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><channel><title>DN - DifesaNews &#187; Americhe</title> <atom:link href="http://www.difesanews.it/archives/category/americhe/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.difesanews.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 10:33:53 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Completati i test sul Maritime Laser Demonstration (MLD)</title><link>http://www.difesanews.it/archives/completati-i-test-sul-maritime-laser-demonstration-mld</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/completati-i-test-sul-maritime-laser-demonstration-mld#comments</comments> <pubDate>Tue, 27 Jul 2010 10:02:08 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category><guid
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Northrop Grumman ha recentemente completato una campagna di prove del Laser Maritime Demonstration (MLD), un prototipo di arma ad energia diretta per applicazioni navali.
I recenti test a terra presso il Naval Warfare Center (NSWC) a Port Hueneme hanno dimostrato la capacità del sistema MLD di inseguire piccole imbarcazioni a grandi distanze in ambiente marino.
&#8220;I test [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/Maritime-Laser-Demonstration-MLD.jpg" alt="" title="Maritime Laser Demonstration (MLD)" width="450" height="241" class="alignnone size-full wp-image-3010" /><br
/> Northrop Grumman ha recentemente completato una campagna di prove del Laser Maritime Demonstration (MLD), un prototipo di arma ad energia diretta per applicazioni navali.</p><p>I recenti test a terra presso il Naval Warfare Center (NSWC) a Port Hueneme hanno dimostrato la capacità del sistema MLD di inseguire piccole imbarcazioni a grandi distanze in ambiente marino.</p><p>&#8220;I test di inseguimento facevano parte di un più ampio programma elaborato per dimostrare la fattibilità di un&#8217;arma laser per la difesa della flotta&#8221;, ha affermato Steve Hixson, Vice Presidente della divisione Spazio e Sistemi ad Energia Diretta presso Northrop Grumman Aerospace Systems. &#8220;Laser come questo integreranno gli altri sistemi di difesa per affrontare alcune minacce in modo più efficace e a costi inferiori rispetto alle armi tradizionali&#8221;.</p><p>Gestito dall&#8217;Office of Naval Research (ONR), il programma MLD ha l&#8217;obiettivo di dimostrare come armi laser ad alta energia possano essere adatte per le operazioni navali, in particolare per colpire obiettivi come imbarcazioni veloci o come difesa contro attacchi di saturazione.</p><p>&#8220;Il programma pone un alto valore sulle esperienze acquisite attraverso le tecnologie recentemente maturate attraverso altre iniziative di sviluppo condotte dal Dipartimento della Difesa&#8221;, ha dichiarato Dan Wildt, Vice Presidente dei Sistemi ad Energia Diretta presso Northrop Grumman Aerospace Systems. &#8220;Per il sistema MLD, abbiamo imparato le lezioni apprese con il Joint High Power Solid State Laser, un laser compatto ad alta luminosità. Abbiamo anche applicato i metodi di inseguimento di precisione acquisiti dalla piattaforma di prova Tactical High Energy Laser presso il White Sands Missile Range, che ha distrutto 46 fra razzi, colpi di artiglieria e di mortaio in volo. Le prove di Port Hueneme, condotte dall&#8217; ONR, hanno dimostrato la capacità del sistema di acquisire e monitorare la minaccia rappresentativa di piccole imbarcazioni&#8221;.</p><p>&#8220;Questa e le prove precedenti sono passaggi critici verso la prima dimostrazione in assoluto di un sistema laser in mare. I livelli di prestazioni e sicurezza necessari sono molto alti per un sistema che dovrà essere imbarcato su una nave. Il nostro approccio è stato quello di pianificare con cura, testare e verificare il sistema ad ogni passo, cosa che differenzia lo MLD da un semplice dimostratore di tecnologia. Lo MLD darà alla Marina i dati fondamentali necessari per decidere se sia il caso di andare avanti e implementare questa funzionalità nel breve termine&#8221;, ha aggiunto Wildt.</p><p>Lo scorso autunno, Northrop Grumman ha testato il sistema MLD presso il sito di prova della società a San Juan Capistrano, in California. In questi test, un laser ad alta energia è stato generato dall sistema ed indirizzato verso un punto di prova, in modo da collaudare i modelli atmosferici e l&#8217;impianto generale del sistema per consentire un rapido trasporto, installazione e messa in opera del laser.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/completati-i-test-sul-maritime-laser-demonstration-mld/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Record di velocità per l&#8217;X2 di Sikorsky</title><link>http://www.difesanews.it/archives/record-di-velocita-per-lx2-di-sikorsky</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/record-di-velocita-per-lx2-di-sikorsky#comments</comments> <pubDate>Tue, 27 Jul 2010 09:31:35 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Sikorsky]]></category> <category><![CDATA[United Technologies]]></category><guid
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Il dimostratore tecnologico X2 di Sikorsky ha battuto, in via non ufficiale durante un volo di prova, il record di velocità, per elicotteri della classe dei 3.500 kg, di 216 nodi (400 km/h), detenuto dal Westland Lynx dalla metà degli anni &#8216;80, raggiungendo una velocità di punta di 225 nodi (416.7 km/h).
&#8220;I livelli di vibrazioni [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/Sikorsky_X2_2.jpg" alt="" title="Sikorsky X2" width="450" height="199" class="alignnone size-full wp-image-3004" /><br
/> Il dimostratore tecnologico X2 di Sikorsky ha battuto, in via non ufficiale durante un volo di prova, il record di velocità, per elicotteri della classe dei 3.500 kg, di 216 nodi (400 km/h), detenuto dal Westland Lynx dalla metà degli anni &#8216;80, raggiungendo una velocità di punta di 225 nodi (416.7 km/h).</p><p>&#8220;I livelli di vibrazioni e le prestazioni dell&#8217;elicottero soddisfano e superano le nostre aspettative, quindi siamo lieti di annunciare che tutti i sistemi sono pronti in vista  della nostra missione di realizzare una velocità di crociera di 250 nodi entro la fine dell&#8217;anno&#8221;, ha detto Jim Kagdis, direttore di programma.</p><p>Il dimostratore incorpora una nuova configurazione dei piani di coda per diminuire il carico di lavoro del pilota all&#8217;aumentare della velocità, migliorando le caratteristiche di manovrabilità del velivolo.</p><p>Frutto della ricerca effettuata dalla compagnia al fine di trovare un valido compromesso tra capacità di hovering e velocità, l’X2 si differenzia dal resto degli elicotteri di produzione occidentale presentando due rotori coassiali controrotanti ed un’elica propulsiva di coda che consentirà al mezzo di raggiungere i 250 nodi (460 km/h, prestazioni comparabili a quelle del convertiplano V-22 Osprey); a queste doti si cerca di unire una buona manovrabilità alle basse velocità, un&#8217;efficienza in hovering, la sicurezza nell’eventualità di porre le pale in autorotazione, e la possibilità di effettuare una facile transizione alle alte velocità.<br
/> In aggiunta il dimostratore tecnologico incorpora controlli Fly-by-Wire e innovazioni in materia di riduzione delle vibrazioni e della resistenza del mozzo del rotore e delle pale, i cui giri possono essere controllati in tutto l’inviluppo di volo.</p><p>Lo sviluppo viene condotto dal 2005 sia da Sikorsky, che finanzia l’intero progetto, che dalla sua sussidiaria Schweizer Aircraft. Il primo volo dell’X2 è avvenuto nell’agosto del 2008 e attualmente sta proseguendo la fase di test in vista dell’obiettivo di raggiungere la velocità di volo di 250 nodi.</p><p>Sikorsky ha presentato anche un prototipo a livello di mockup per applicazioni militari designato X2 LTH (Light Tactical Helicopter) al fine di incontrare i bisogni dell&#8217;US Army per un veloce elicottero multimissione per compiti di ricognizione armata, assalto, supporto aereo ravvicinato, ricerca e soccorso in condizioni di combattimento.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/record-di-velocita-per-lx2-di-sikorsky/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il Canada acquisirà 65 F-35A</title><link>http://www.difesanews.it/archives/il-canada-acquisira-65-f-35a</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/il-canada-acquisira-65-f-35a#comments</comments> <pubDate>Sat, 17 Jul 2010 08:48:20 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[F-35 Lightning II JSF]]></category> <category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2937</guid> <description><![CDATA[
Il Canada, partner di livello 3 del programma Joint Strike Fighter, è il primo cliente internazionale dell&#8217;F-35 Lightning II. Il Governo canadase ha dato infatti il via libera al processo di acquisizione di 65 F-35A, versione a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL), per sostituire la propria flotta di CF-18 Hornet entrata in servizio all&#8217;inizio degli [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/F_35A_canada.jpg" alt="" title="F-35A canadesi" width="450" height="313" class="alignnone size-full wp-image-2938" /><br
/> Il Canada, partner di livello 3 del programma Joint Strike Fighter, è il primo cliente internazionale dell&#8217;F-35 Lightning II. Il Governo canadase ha dato infatti il via libera al processo di acquisizione di 65 F-35A, versione a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL), per sostituire la propria flotta di CF-18 Hornet entrata in servizio all&#8217;inizio degli anni &#8216;80, la cui radiazione è prevista per l&#8217;intervallo 2017/2020; le prime consegne avverranno a partire dal 2016.</p><p>Attualmente i CF-188 (designazione ufficiale dell&#8217;Hornet canadese) sono in forza presso il 3° e 4° Stormo di stanza rispettivamente nella base aerea di Bagotville, in Quebec, e di Cold Lake, nell&#8217;Alberta.</p><p>Il Ministro della Difesa canadese, Peter MacKay, ha espresso soddisfazione per la decisione affermando che questi aerei &#8220;aiutereranno le forze armate nella difesa della sovranità dello spazio aereo canadese, in modo che il Canada possa rimanere un partner forte e affidabile nella difesa del Nord America, e forniranno al paese una efficace e moderna capacità per operazioni internazionali&#8221;.</p><p>Il Canada ha deciso di partecipare al programma JSF sin dall&#8217;inizio nel 1997 con un investimento di circa 123 milioni di euro, già ampiamente recuperati con subcontratti ad industrie ed enti di ricerca nazionali per un valore complessivo di 257 milioni di euro. MacKay ha dichiarato che i ritorni saliranno a 8.5 miliardi di euro nel ciclo di vita quarantennale dell&#8217;aereo.<br
/> La scelta del governo conservatore è stata comunque oggetto di aspre critiche da parte del Partito Liberale d&#8217;opposizione, il cui portavoce ha dichiarato che, nell&#8217;eventualità di un loro ritorno al potere, annulleranno l&#8217;accordo.</p><p>Il contratto con Lockheed Martin, del valore di 6.6 miliardi di euro, copre oltre ai velivoli, armi, addestramento e servizi logistici. Un altro contratto separato, una volta iniziata la costruzione degli aerei, coprirà i servizi di manutenzione, portando i costi totali a circa 12 miliardi di euro.<br
/> Il costo di ciascun velivolo, secondo le stime di Lockheed Martin, durante la fase di produzione a pieno ritmo, potrebbe scendere intorno ai 60 milioni di dollari americani.</p><p>L’F-35 Lightning II è un cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione che verrà prodotto in 3 versioni ad alta comunanza di componenti: F-35A, versione a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL – conventional takeoff and landing), F-35B, versione a decollo corto ed atterragio verticale (STOVL – short takeoff/vertical landing) e F-35C, versione per portaerei convenzionali (CV – carrier variant). L’F-35 sostituirà almeno 13 tipi di aerei, inizialmente in 11 paesi, con una stima complessiva di velivoli prodotti intorno ai 3.000 esemplari.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/il-canada-acquisira-65-f-35a/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Primo volo dell&#8217;F-15 Silent Eagle</title><link>http://www.difesanews.it/archives/primo-volo-dellf-15-silent-eagle</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/primo-volo-dellf-15-silent-eagle#comments</comments> <pubDate>Sat, 10 Jul 2010 08:14:43 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Boeing]]></category><guid
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Il dimostratore di F-15 Silent Eagle (F-15SE), designato F-15E1, ha compiuto il primo volo della durata di un&#8217;ora e venti, partendo dall&#8217;aeroporto internazionale di Lambert St. Louis. Il volo ha permesso di validare i sistemi e le modifiche progettuali che caratterizzano l&#8217;ultima evoluzione del caccia.
La più importante innovazione del Silent Eagle risiede nell’applicazione di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/f-15SE.jpg" alt="" title="F-15SE" width="450" height="167" class="alignnone size-full wp-image-2894" /><br
/> Il dimostratore di F-15 Silent Eagle (F-15SE), designato F-15E1, ha compiuto il primo volo della durata di un&#8217;ora e venti, partendo dall&#8217;aeroporto internazionale di Lambert St. Louis. Il volo ha permesso di validare i sistemi e le modifiche progettuali che caratterizzano l&#8217;ultima evoluzione del caccia.</p><p>La più importante innovazione del Silent Eagle risiede nell’applicazione di rivestimenti in materiale radar assorbente alla superficie dell’aereo e la modifica ai due serbatoi supplementari integrati che ora potranno ospitare ciscuno una baia armi interna a doppia apertura situata a lato di ciscuna presa d’aria. L’aereo potrà essere equipaggiato a seconda della missione con i convenzionali conformal fuel tanks (il trasporto dell’armamento avverrà quindi sulle stazioni esterne) o, in configurazione pulita, con la variante per trasporto armi (ovvero missili AIM-9 Sidewinder, AIM-120 AMRAAM nelle varie versioni, JDAM, Small Diameter Bombs per l’attacco al suolo).</p><p>Durante il test la baia armi, contenente un simulacro di AIM-120, designato Instrumented Test Vehicle (ITV), è stata aperta e poi chiusa. Il lancio effettivo del missile avverrà nelle prossime due settimane, dopo che l&#8217;aereo avrà raggiunto il poligono di esercitazione.</p><p>Ulteriori aggiornamenti del Silent Eagle riguardano la manovrabilità con l’implementazione di un nuovo Digital Flight Control System, e l’installazione di una nuova suite da guerra elettronica fornita da BAE Systems che lavorerà in concerto con il radar AESA (Active Electronically Scanned Array) AN/APG-63(v)3 di Raytheon. Lievi modifiche anche agli impennaggi verticali ora inclinati per contribuire in piccolo alla generazione di portanza, al miglioramento dell’efficienza aerodinamica e alla bassa osservabilità.</p><p>L’F-15 SE è destinato essenzialmente al mercato export, con particolare riguardo a paesi come Giappone, Arabia Saudita, Corea del Sud, Singapore e Israele che già utilizzano l’aereo nelle ultime versioni e che potrebbero quindi aggiornarle in futuro al nuovo standard.</p><p><object
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isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2869</guid> <description><![CDATA[Northrop Grumman ha ricevuto un contratto da 175 milioni di dollari per la fase preliminare di impostazione, ordine dei materiali, equipaggiamenti, e lavori di pianificazione relativi alla LHA 7, la seconda nave da assalto anfibio della marina statunitense appartenente alla nuova classe America. La prima, la USS America, è al 25% del completamento.
Le navi della [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/lha6.jpg" alt="lha7" />Northrop Grumman ha ricevuto un contratto da 175 milioni di dollari per la fase preliminare di impostazione, ordine dei materiali, equipaggiamenti, e lavori di pianificazione relativi alla LHA 7, la seconda nave da assalto anfibio della marina statunitense appartenente alla nuova classe America. La prima, la USS America, è al 25% del completamento.<br
/> Le navi della classe America, conosciuta in precendenza come programma LHA(R), sono basate sul design della LHD 8 Makin Island, ottava e ultima unità della classe Wasp, consegnata alla Marina a fine 2009, andando a sostituire la USS Tarawa, entrata in servizio nel 1976.</p><p>La nuova nave presenta significative modifiche che la rendono orientata principalmente alle attività di volo piuttosto che a quelle anfibie via mare. A tal fine è stato eliminato il bacino allagabile usato nelle classi Wasp e Tarawa come piattaforma di lancio degli hovercraft LCAC per gli sbarchi delle Marine Expeditionary Brigades. Si assiste così a un allargamento del ponte hangar e alla creazione di nuovi spazi destinati a ospitare un complesso C4I (Command, Control, Communications, Computers and Intelligence), una struttura ospedaliera e varie aeree per il supporto e la manutenzione della componente di volo.</p><p>La LHA 7 farà affidamento principalmente agli MV-22 Osprey (versione USMC del tiltrotor V-22) per il trasporto di uomini e materiali in missioni di assalto anfibio mentre fornirà capacità di attacco grazie ai 20 F-35B che sarà in grado di impiegare dal suo ponte di volo.</p><p>Oltre agli Osprey e ai Joint Strike Fighter, la LHA 6 potrà supportare elicotteri MH-60S Seahawk, CH-53E Sea Stallion, UH-1Y Huey e H-1Z Super Cobra.</p><p>L&#8217;unità è lunga 257 metri, larga 32 e ha un dislocamento di 44.854 tonnellate. Dispone di un sistema di propulsione ibrido (2 turbine a gas LM2500+ più due motori elettrici ausiliari), capace di spingere la nave fino a 22 nodi. Può trasportare 1.871 soldati oltre agli 1204 uomini dell&#8217;equipaggio.</p><p>Northrop Grumman è la compagnia costruttrice di tutte le unità anfibie della US Navy classe Tarawa e Wasp. La nuova unità incrementa le capacità di trasporto e proiezione puntando a diventare uno degli assetti principali delle forze di spedizione degli Stati Uniti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/contratto-iniziale-per-la-nuova-nave-dassalto-anfibio-lha-7/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>F-35: prima prova del radar APG-81</title><link>http://www.difesanews.it/archives/f-35-prima-prova-del-radar-apg-81</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/f-35-prima-prova-del-radar-apg-81#comments</comments> <pubDate>Wed, 23 Jun 2010 08:56:32 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[F-35 Lightning II JSF]]></category> <category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category><guid
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Il pilota David &#8216;Doc&#8217; Nelson, a bordo dell’esemplare BF-4 di F-35 Lightning II, versione STOVL (short takeoff/vertical landing) del JSF, ha testato per la prima volta le funzionalità iniziali del radar AN/APG-81 Active Electronically Scanned Array (AESA), oggetto della campagna di prove che coinvolgerà tutti i sistemi avionici e di missione, portati in volo per [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/F-35_suite.jpg" alt="" /><br
/> Il pilota David &#8216;Doc&#8217; Nelson, a bordo dell’esemplare BF-4 di F-35 Lightning II, versione STOVL (short takeoff/vertical landing) del JSF, ha testato per la prima volta le funzionalità iniziali del radar AN/APG-81 Active Electronically Scanned Array (AESA), oggetto della campagna di prove che coinvolgerà tutti i sistemi avionici e di missione, portati in volo per la prima volta lo scorso aprile e testati finora solo sulla piattaforma CATBird (Cooperative Avionics Test Bed), un 737 modificato.</p><p>La suite avionica completa è costituita dal radar AN/APG-81, dall’Electro-Optical Distributed Aperture System (EO-DAS), entrambi forniti da Northrop Grumman, dall’Electro-Optical Targeting System (EOTS), dal sistema di guerra elettronica (EW), dall’Helmet Mounted Display System (HMDS), dai sistemi Integrated Communication, Navigation &#038; Identification (ICNI), Integrated Core Processor (ICP), e di guida INS/GPS.</p><p>&#8220;Durante il volo dell&#8217;F-35, l&#8217;APG-81 ha soddisfatto e superato le aspettative di performance e stabilità. Aspettiamo con impazienza di lavorare con Lockheed Martin per dimostrare la capacità SAR (Synthetic Aperture Radar) ad alta risoluzione, e le altre funzionalità avanzate nei prossimi voli&#8221;, ha affermato Jeff Leavitt, vice presidente del settore avionico presso Northrop Grumman Electronic Systems. Leavitt ha aggiunto che l&#8217;APG-81 ha scovato i bersagli aerei prima dei radar degli aerei gregari F-16 e F-18 a tutti gli angoli d&#8217;aspetto (l&#8217;angolo individuato dalla posizione dell&#8217;aereo inseguitore rispetto alla coda dell&#8217;aereo bersaglio), con l&#8217;opportunità di testare anche la cooperazione con la suite di guerra elettronica, prodotta da BAE Systems.</p><p>Il software Block 0.5, utilizzato dal radar durante la prova, include il 60 per cento delle funzionalità previste dalla versione definitiva, comprese la  ricerca e l&#8217;inseguimento aria-aria a lungo raggio, la modalità SAR, identificazione IFF, navigazione e allarme radar.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/f-35-prima-prova-del-radar-apg-81/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I C-27J JCA degli Stati Uniti raggiungono le 1.000 ore di volo</title><link>http://www.difesanews.it/archives/i-c-27j-jca-degli-stati-uniti-raggiungono-le-1-000-ore-di-volo</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/i-c-27j-jca-degli-stati-uniti-raggiungono-le-1-000-ore-di-volo#comments</comments> <pubDate>Tue, 22 Jun 2010 08:42:10 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Alenia Aeronautica]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[L3]]></category><guid
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Il Team del C-27J JCA (Joint Cargo Aircraft) &#8211; guidato da L-3 Communications e che vede la partecipazione di Alenia Aeronautica tramite la propria controllata Alenia North America &#8211; ha annunciato oggi che i velivoli C-27J JCA della flotta degli Stati Uniti hanno raggiunto le 1.000 ore di volo. La flotta include il terzo e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/05/c-27j-spartan.jpg" alt="c-27j" /><br
/> Il Team del C-27J JCA (Joint Cargo Aircraft) &#8211; guidato da L-3 Communications e che vede la partecipazione di Alenia Aeronautica tramite la propria controllata Alenia North America &#8211; ha annunciato oggi che i velivoli C-27J JCA della flotta degli Stati Uniti hanno raggiunto le 1.000 ore di volo. La flotta include il terzo e quarto aereo recentemente consegnati. I quattro velivoli consegnati sono impiegati per l’addestramento degli equipaggi e le Prove di Qualificazione del Prodotto (Product Qualification Testing &#8211; PQT). Le attività di training, tenute presso la nuova scuola di formazione del programma, continueranno per tutto l’anno e saranno accelerate quando lo richiederanno maggiori esigenze operative.</p><p>Giovanni Bertolone, Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica, ha così commentato: “Il raggiungimento di questo traguardo rappresenta un momento molto significativo ed è la riprova dell’affidabilità dell’aereo e dell’efficacia della collaborazione tra i vari attori coinvolti nel programma: Global Military Aircraft Systems (GMAS) per la fornitura del supporto logistico, L-3 Vertex per le attività di manutenzione e Alenia Aeronautica che produce il velivolo”.<br
/> Le attività di formazione dei piloti e dei loadmaster si svolgono sul Test Bed Aircraft (velivolo impiegato per le prove) di GMAS, con il supporto della divisione di Link Simulation and Training di L-3. E’ previsto che il simulatore full-motion Operational Flight Trainer (OFT), realizzato da Alenia Aeronautica e da L-3, sarà consegnato nel quarto trimestre del prossimo anno.</p><p>Il programma prosegue con i test e la valutazione operativa (Multi-Service Operational Test and Evaluation &#8211; MOT&#038;E) con due equipaggi dell’Esercito e due aeronautici. Questi equipaggi si sottoporranno ad un severo programma di test che consentirà di provare l’idoneità operativa del C-27J JCA.</p><p>Il C-27J è leader nel mercato militare dei bimotori da trasporto tattico ed è stato venduto a Stati Uniti, Italia, Grecia, Bulgaria, Lituania, Romania e Marocco. Tra gli altri prodotti di Alenia North America figurano il C-27/G.222 da trasporto tattico e l’M-346, (prodotto da Alenia Aermacchi, altra società controllata da Alenia Aeronautica), addestratore avanzato e velivolo da attacco leggero, entrambi attualmente in competizione nel mercato U.S.A..</p><p>Global Military Aircraft Systems (GMAS), una joint venture tra Alenia North America e L-3 Integrated Systems, è un centro di eccellenza per il supporto al C-27J nel Nord America. GMAS ha sede a Madison, Mississippi ed è responsabile delle attività di integrazione dell’ingegneria di sistema, aggiornamenti avionici, formazione e supporto logistico per il C-27J Joint Cargo Aircraft.</p><p><em>(Alenia Aeronautica)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/i-c-27j-jca-degli-stati-uniti-raggiungono-le-1-000-ore-di-volo/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Alleanza BAE Systems-Iveco per il Marine Personnel Carrier (MPC)</title><link>http://www.difesanews.it/archives/alleanza-bae-systems-iveco-per-il-marine-personnel-carrier-mpc</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/alleanza-bae-systems-iveco-per-il-marine-personnel-carrier-mpc#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 Jun 2010 10:12:21 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[BAE Systems]]></category> <category><![CDATA[Iveco]]></category><guid
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BAE Systems e Iveco Defence Vehicles hanno firmato un accordo di licenza come base di una intesa commerciale al fine di partecipare uniti alla gara relativa al programma Marine Personnel Carrier (MPC), volto alla fornitura all&#8217; US Marine Corps di un nuovo veicolo ruotato protetto per trasporto fanteria, di fascia media, complementare al Joint Light [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/06/SUPERAV.jpg" alt="" title="SUPERAV" width="450" height="245" class="alignnone size-full wp-image-2805" /><br
/> BAE Systems e Iveco Defence Vehicles hanno firmato un accordo di licenza come base di una intesa commerciale al fine di partecipare uniti alla gara relativa al programma Marine Personnel Carrier (MPC), volto alla fornitura all&#8217; US Marine Corps di un nuovo veicolo ruotato protetto per trasporto fanteria, di fascia media, complementare al Joint Light Tactical Vehicle (JLTV) e all&#8217;Expeditionary Fighting Vehicle (EFV). Il veicolo si baserà sul SUPERAV 8&#215;8 di Iveco, mezzo blindato anfibio da 24 tonnellate presentato al salone IDET in Repubblica Ceca nel 2009, derivato dal VBM Freccia, progettato per essere flessibile e altamente mobile, e per operare efficacemente sia in ambienti urbani che in scenari di sbarco anfibio.</p><p>In caso di vincita del contratto (previsto per il 2012 con IOC attesa per il 2018), la produzione dei circa 600 veicoli avverrà negli Stati Uniti, presso le strutture BAE, con alcuni componenti direttamente costruiti in Italia.</p><p>Il SUPERAV può trasportare fino a 12 soldati più il conducente, permettendo ad un battaglione di fanteria di essere sbarcato a riva da una compagnia di MPC. Un MPC può trasportare una squadra completamente equipaggiata di 10 uomini, e operare in mare fino a forza tre. Il nuovo design dello scafo, così come uno studio accurato dell&#8217;architettura meccanica, garantiscono un&#8217;ottima protezione contro mine e IED, e una eccellente mobilità sul terreno.</p><p>Anche l&#8217;Italia intende dotarsi di questo tipo di veicolo, designato Veicolo Blindato Anfibio (VBA), per la propria forza da sbarco interforze digitalizzata, da destinare ai reggimenti Lagunari &#8220;Serenissima&#8221; (EI), e San Marco (MMI), come previsto dal programma Forza NEC e dai piani per la Forza di Proiezione dal Mare, in modo da consegnare un assetto prezioso alla brigata leggera per compiere efficacemente missioni expeditionary di sbarco in zona ostile.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/alleanza-bae-systems-iveco-per-il-marine-personnel-carrier-mpc/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Northrop Grumman si aggiudica il contratto per dirigibile dell&#8217;Esercito USA</title><link>http://www.difesanews.it/archives/northrop-grumman-si-aggiudica-il-contratto-per-dirigibile-dellesercito-usa</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/northrop-grumman-si-aggiudica-il-contratto-per-dirigibile-dellesercito-usa#comments</comments> <pubDate>Tue, 15 Jun 2010 11:10:49 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[ISR]]></category> <category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category><guid
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Northrop Grumman ha siglato con l&#8217;U.S. Army Space and Missile Defense Command/Army Forces Strategic Command, un accordo da 517 milioni di dollari per sviluppare fino a 3 Long Endurance Multi-Intelligence Vehicle (LEMV), dirigibili per sorveglianza prolungata (fino a tre settimane continuative), per aiutare le forze USA in Afghanistan. Secondo i termini del contratto, il primo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/06/Long-Endurance-Multi-Intelligence-Vehicle-LEMV.jpg" alt="" title="Long Endurance Multi-Intelligence Vehicle (LEMV)" width="450" height="255" class="alignnone size-full wp-image-2790" /><br
/> Northrop Grumman ha siglato con l&#8217;U.S. Army Space and Missile Defense Command/Army Forces Strategic Command, un accordo da 517 milioni di dollari per sviluppare fino a 3 Long Endurance Multi-Intelligence Vehicle (LEMV), dirigibili per sorveglianza prolungata (fino a tre settimane continuative), per aiutare le forze USA in Afghanistan. Secondo i termini del contratto, il primo esemplare, lungo più di un campo da football, prenderà il volo entro 18 mesi, e dopo un periodo di test verrà trasportato in teatro per impieghi operativi. Tutti e tre i LEMV saranno configurati per poter essere immediatamente integrati nella rete di comando USA, con i centri di controllo a terra e le truppe sul campo, in modo da poter usufruire, a partire dal primo giorno di schieramento, delle capacità ISR (Intelligence, Sorveglianza, Ricognizione) offerte dall&#8217;assetto.</p><p>Il LEMV stazionerà a 20.000 piedi di altitudine per un periodo di tre settimane per supportare, oltre l&#8217;attività ISR, anche richieste di comunicazione rapida a lungo raggio &#8220;oltre l&#8217;orizzonte&#8221; tra i luoghi di operazione sul territorio. Altri possibili impieghi includono controllo marittimo e dei confini, intervento in caso di disastri naturali o altri eventi speciali.</p><p>La piattaforma sarà costituita dall&#8217;HAV304 prodotto dalla inglese Hybrid Air Vehicles, dirigibile ibrido (dove la portanza viene fornita sia dalla forza aerostatica che da quella aerodinamica) che può essere configurato per alloggiare anche una cabina per l&#8217;equipaggio a bordo, mentre Northrop Grumman, in qualità di prime contractor, oltre a gestire il team di aziende incaricato della costruzione del LEMV, assicurerà l&#8217;integrazione finale e fornirà i sistemi di controllo di volo e a terra.</p><p>Video del prototipo del dirigibile HAV304</p><p><object
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E’ stato annunciato un accordo tra DRS Technologies, società Finmeccanica, e Boeing in merito al programma per il NewGen Tanker. DRS collaborerà con Boeing al design della console e si occuperà della produzione della Aerial Refueling Operator Station, nota anche come AROS, qualora Boeing riceva la commessa dall&#8217;Aviazione militare statunitense. DRS progetterà inoltre l&#8217;interconnessione e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/02/newgen_tanker2.jpg" alt="newgen tanker" /><br
/> E’ stato annunciato un accordo tra DRS Technologies, società Finmeccanica, e Boeing in merito al programma per il NewGen Tanker. DRS collaborerà con Boeing al design della console e si occuperà della produzione della Aerial Refueling Operator Station, nota anche come AROS, qualora Boeing riceva la commessa dall&#8217;Aviazione militare statunitense. DRS progetterà inoltre l&#8217;interconnessione e i cablaggi necessari ad integrare AROS nel Tanker. L’accordo è stato firmato oggi da Alan Dietrich, Presidente di DRS C3 e Aviation Group, e Mark DeVoss, Director of Supplier Management Tanker Programs per The Boeing Company.</p><p>Boeing offrirà il suo NewGen Tanker, un velivolo multi-missione a fusoliera larga in grado di soddisfare le esigenze dell&#8217;Aviazione in termini di trasporto di carburante, merci, passeggeri e pazienti. DRS farà leva sulle competenze acquisite sin dal 2006 nella produzione ed integrazione di Remote Aerial Refueling Operator Consoles all&#8217;interno di aerocisterne globali da trasporto, nonché cavi e interconnessioni per The Boeing Company.</p><p>Il NewGen Tanker, basato sul 767-200ER Long Range Freighter e aggiornato con componenti provenienti dalla famiglia 767, può rifornire tramite boom telescopico, con un meccanismo di sgancio di sicurezza in caso di allarme, e tre postazioni con sonda flessibile (i due WARP subalari e l’HDU posto sotto la fusoliera). I grandi display del cockpit sono presi direttamente dal nuovo 787 Dreamliner, al fine di migliorare la visualizzazione delle informazioni riguardo assetto di volo, navigazione, motori e notifiche di allarme. I piloti in fase di combattimento possono manovrare in tutto l’inviluppo di volo senza restrizioni pre-programmate.</p><p>Due finora i clienti internazionali, l’Aeronautica Militare Italiana e la JASDF (Japan Air Self-Defense Force).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/drs-e-boeing-firmano-accordo-di-collaborazione-per-il-newgen-tanker/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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