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	<title>DN - DifesaNews &#187; Asia e Pacifico</title>
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		<title>Corea del Sud ordina 8 elicotteri AW159</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 19:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[AgustaWestland]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Governo della Repubblica di Corea (Corea del Sud) ha scelto l’elicottero militare AgustaWestland AW159 per soddisfare il requisito di un nuovo elicottero navale. Il programma, che prevede la fornitura di otto AW159 per la Marina Militare della Repubblica di Corea, insieme ad un completo pacchetto di supporto e addestramento, ha un valore complessivo pari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/aw159.jpg" alt="" title="AW159" width="450" height="247" class="alignnone size-full wp-image-1829" /><br />
Il Governo della Repubblica di Corea (Corea del Sud) ha scelto l’elicottero militare AgustaWestland AW159 per soddisfare il requisito di un nuovo elicottero navale. Il programma, che prevede la fornitura di otto AW159 per la Marina Militare della Repubblica di Corea, insieme ad un completo pacchetto di supporto e addestramento, ha un valore complessivo pari a circa 560 milioni di dollari. Di tale importo, la quota di competenza di AgustaWestland ammonta a circa 270 milioni di euro.</p>
<p>Le consegne dei velivoli inizieranno nel 2015 e si concluderanno nel 2016. Gli AW159 eseguiranno diversi tipi di missione, sia da terra sia in modalità imbarcata, quali operazioni antinave, antisottomarino, ricerca e soccorso, sicurezza e sorveglianza marittima. Si tratta della prima affermazione sul mercato dell’export per questo modello di elicottero di nuova generazione, che<br />
rappresenta l’ultima evoluzione della famiglia multiruolo Lynx. L’AW159 è stato già ordinato in 62 esemplari dal Ministero della Difesa del Regno Unito per il British Army e la Royal Navy.</p>
<p>“Questo successo – sottolinea Giuseppe Orsi, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica – in un Paese attento al ruolo della Difesa come la Corea del Sud, testimonia ancora una volta l’importanza della strategia di Finmeccanica volta ad effettuare continui investimenti per lo sviluppo di nuove tecnologie e nuovi prodotti in grado di soddisfare i più stringenti requisiti della clientela. Siamo certi che, grazie a questo significativo risultato conseguito in Corea del Sud, ulteriori opportunità potranno essere colte in futuro per questo modello di elicottero in altri mercati”.</p>
<p><em>(AgustaWestland)</em></p>
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		<title>AgustaWestland firma contratti per 435 milioni di euro in Regno Unito e Azerbaijan</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 12:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[AgustaWestland]]></category>

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		<description><![CDATA[AgustaWestland, società del Gruppo Finmeccanica, ha firmato contratti per un importo complessivo pari a circa 435 milioni di euro nel Regno Unito e in Azerbaijan. Nel dettaglio, la società elicotteristica ha siglato un accordo triennale (marzo 2013 &#8211; aprile 2016) con il Ministero della Difesa britannico del valore di circa 260 milioni di sterline, pari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/11/seaking.jpg" alt="" title="" width="450" height="338" class="alignnone size-full wp-image-338" /><br />
AgustaWestland, società del Gruppo Finmeccanica, ha firmato contratti per un importo complessivo pari a circa 435 milioni di euro nel Regno Unito e in Azerbaijan. Nel dettaglio, la società elicotteristica ha siglato un accordo triennale (marzo 2013 &#8211; aprile 2016) con il Ministero della Difesa britannico del valore di circa 260 milioni di sterline, pari a circa 320 milioni di euro, per la fornitura di servizi di supporto operativo integrato destinati alla flotta di elicotteri Sea King (SKIOS, Sea King Integrated Operational Support) in servizio presso la Royal Navy e la Royal Air Force. Tale accordo fa seguito a quelli precedentemente siglati con lo stesso Ministero per il periodo compreso tra il 2005 e il marzo 2013.</p>
<p>AgustaWestland ha sottoscritto, inoltre, un contratto con Azerbaijan Airlines del valore di circa 115 milioni di euro per la fornitura di dieci elicotteri (otto AW139 e due AW189). Gli elicotteri saranno impiegati nello svolgimento di missioni di vario genere tra cui il trasporto offshore, l’elisoccorso, la ricerca e il soccorso, il trasporto vip. L’aggiudicazione di questa importante commessa segna l’ingresso di AgustaWestland nel promettente mercato elicotteristico dell’Azerbaijan e amplia la platea di grandi operatori internazionali che hanno già scelto i modelli della famiglia di velivoli di ultima generazione AW139, AW169 e AW189. Azerbaijan Airlines beneficerà degli standard tecnologici e di sicurezza più avanzati, unitamente ad un approccio condiviso per le attività di manutenzione e addestramento tra i modelli ordinati che permetterà di massimizzare l’efficacia di missione, riducendo nel contempo in maniera significativa i costi operativi.</p>
<p>“Il contratto per il Sea King – ha dichiarato Bruno Spagnolini, Amministratore Delegato di AgustaWestland – è una chiara dimostrazione dell’impegno di AgustaWestland per assicurare elevati standard operativi agli elicotteri del Ministero della Difesa britannico, riducendo nel contempo i costi del ciclo di vita del prodotto. Siamo, inoltre, particolarmente orgogliosi che Azerbaijan Airlines abbia scelto i nostri prodotti per soddisfare i suoi requisiti operativi. La scelta dei modelli AW139 e AW189 per una tale varietà di applicazioni conferma la competitività e la superiorità dei nostri elicotteri rispetto alla concorrenza internazionale. Riteniamo che, dopo questo importante successo in Azerbaijan, vi saranno ulteriori opportunità di business nella regione”.</p>
<p>Avviato nel 2005, il programma SKIOS ha rappresentato il primo esempio di supporto operativo integrato per il Ministero della Difesa del Regno Unito, basato sul pagamento della prestazione a fronte della garanzia del raggiungimento delle ore di volo previste dall’accordo. La flotta britannica di elicotteri Sea King comprende quasi 90 unità. Il contratto SKIOS sosterrà direttamente quasi 500 posti di lavoro nel paese attraverso AgustaWestland e i suoi partner industriali.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/09/aw139_mmi.jpg" alt="" title="AW139" width="450" height="342" class="alignnone size-full wp-image-3122" /><br />
L’AW139 è il punto di riferimento e l’elicottero multiruolo più venduto nella sua categoria, con ordini per circa 670 unità effettuati da oltre 180 clienti in 60 paesi del mondo. L’elicottero biturbina AW189, lanciato a giugno 2011, è ottimizzato per missioni a lungo raggio e con la certificazione attesa per la seconda metà del 2013. Ha già ottenuto un significativo successo di mercato con ordini, ad oggi, per oltre 60 unità.</p>
<p><em>(Finmeccanica)</em></p>
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		<title>SELEX Sistemi Integrati per la prima volta in Australia</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 20:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>
		<category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category>

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		<description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha sottoscritto un contratto per la vendita di tre Multi Data Link Processor (MDL-P) all’Australian Defence Force Tactical Data Link Authority, l’ente delle Forze Armate australiane preposto alla gestione dei data link tattici. Il contratto, acquisito nell’ambito del progetto LINK22 trial, avrà una durata di sei mesi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/logo_selexsi.jpg" alt="" title="" width="140" height="80" class="alignnone size-full wp-image-2573" />SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha sottoscritto un contratto per la vendita di tre Multi Data Link Processor (MDL-P) all’Australian Defence Force Tactical Data Link Authority, l’ente delle Forze Armate australiane preposto alla gestione dei data link tattici. </p>
<p>Il contratto, acquisito nell’ambito del progetto LINK22 trial, avrà una durata di sei mesi e prevede l’integrazione con i modem con capacità Link11 e Link22 di DRS Technologies, la società americana totalmente partecipata da Finmeccanica. </p>
<p>Per SELEX Sistemi Integrati si tratta del primo contratto mai sottoscritto in Australia relativo a sistemi per l’elettronica della difesa. Prima d’ora, la società di Finmeccanica era infatti presente in Australia solo con i propri sistemi civili per il controllo del traffico aereo, venduti all’Aeronautica militare australiana (Royal Australian Air Force) a partire dalla fine degli anni Ottanta. </p>
<p>La fornitura riveste quindi un’importanza strategica poiché permetterà a SELEX Sistemi Integrati di far conoscere in Australia la propria offerta, in particolare accreditando l’MDL-P come prodotto di eccellenza anche in vista della prossima gara, del valore di oltre 100 milioni di dollari relativa all’acquisizione di sistemi di comunicazione tattici, che l’Australian Defence Force emetterà nel corso del 2012.</p>
<p>Il prodotto M-DLP di SELEX Sistemi Integrati è stato sviluppato nel corso degli ultimi dieci anni  per offrire al mercato la capacità di gestire, in modo automatico e fortemente semplificato, molteplici tipologie di link tattici, sistemi che consentono oggi alle piattaforme militari navali, terrestri e avioniche di scambiare tra loro in tempo reale i dati provenienti da sensori di bordo ed informazioni relative alla propria posizione e ai propri armamenti. </p>
<p>Il prodotto fornisce una soluzione comune, interoperabile e scalabile per tutte le piattaforme. Oltre a consentire una completa configurabilità dei link tattici più importanti ed utilizzati nel mondo militare, l’MDL-P può essere integrato con qualsiasi sistema di comando e controllo già esistente, attraverso l’interfaccia di integrazione denominata Common Host Interface. In questo senso, l’MDL-P costituisce quindi un elemento chiave delle architetture net-centriche.</p>
<p>L’MDL-P di SELEX Sistemi Integrati è stato recentemente venduto alla Marina Militare finlandese (nella versione navale) oltre che alle Forze Armate italiane, in tutte le configurazioni oggi disponibili. Sistemi MDL-P sono oggi in dotazione alla Marina Militare Italiana, sulla portaerei Cavour e sulle fregate FREMM, e sono installati in numerosi siti di difesa aerea dell’Aeronautica Militare italiana. Il sistema MDL–P è stato anche fornito al programma NATO ALTBMD (Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence) per la componente di comunicazione IP nell’ambito della difesa balistica NATO.<br />
<em><br />
(Selex SI)</em></p>
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		<title>Gara indiana MMRCA: Vince il Rafale di Dassault</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 19:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Dassault]]></category>
		<category><![CDATA[Eurofighter Typhoon]]></category>
		<category><![CDATA[Hindustan Aeronautics Ltd]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>

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		<description><![CDATA[Dassault Aviation è stata selezionata dal Ministero della Difesa indiano nella gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft) per la fornitura di 126 Rafale per sostituire la flotta obsoleta di Mig-21 e Mig-23 attualmente in servizio. La firma del contratto, del valore atteso di circa 11 miliardi di dollari (con opzioni che se esercitate potrebbero raddoppiarne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/rafale3.jpg" alt="Rafale" /><br />
Dassault Aviation è stata selezionata dal Ministero della Difesa indiano nella gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft) per la fornitura di 126 Rafale per sostituire la flotta obsoleta di Mig-21 e Mig-23 attualmente in servizio. La firma del contratto, del valore atteso di circa 11 miliardi di dollari (con opzioni che se esercitate potrebbero raddoppiarne il valore), è attesa a partire da aprile (probabile per fine anno) e segnerà la realizzazione del primo successo export per il cacciabombardiere francese e l’apripista per l’analoga gara indetta dal Brasile.</p>
<p>Il Rafale è stato giudicato l’opzione più vantaggiosa in termini di prestazioni (tenuti in considerazione circa 650 parametri), costi per ciclo di vita, trasferimento di tecnologia e prontezza operativa della versione navale, la quale è stata proposta, benché solo su carta, anche dal concorrente uscito sconfitto dalla competizione, l’Eurofighter Typhoon, supportato dai governi inglese e tedesco tramite BAE Systems e Cassidian (EADS).</p>
<p>Da parte sua il consorzio Eurofighter non può che sperare che la definizione degli ultimi dettagli industriali dell’accordo nei prossimi mesi porti ad una divergenza di vedute tra cliente e fornitore tale da poter riaprire la gara; in ogni caso Eurofighter GmbH dovrà presentare una proposta commerciale meno onerosa per gli indiani per avere una chance concreta di vittoria.</p>
<p>Oltre a Dassault la notizia rende felici anche i partner Thales, responsabile dell’avionica (compreso il radar AESA RBE2), Snecma (gruppo Safran), che fornisce i motori, ed MBDA che ha recentemente piazzato un ordine da 1.24 miliardi/$ per i missili aria-aria MICA IR e (EM) RF.</p>
<p>Il previsto primo stormo di diciotto caccia (acquisiti fly-away mentre i restanti 108 prodotti localmente dalla Hindustan Aeronautics Limited) dovrà essere operativo per il 2016. La linea di volo indiana si standardizzerà in questo modo sul Rafale in qualità di MCA (Medium Combat Aircraft), assistito in qualità di gap filler dalla versione aggiornata del Mirage 2000H, sul Tejas come LCA (Light Combat Aircraft) e sul Su-30MKI come HCA (Heavy Combat Aircraft), oltre che sul Fifth Generation Fighter Aircraft (FGFA) derivato dal T-50.</p>
<p>Alla competizione hanno partecipato, oltre a Rafale ed Eurofighter, anche F/A-18E/F,  F-16IN,  Gripen e Mig-35, scartati nelle fasi precedenti della gara durante lo scorso anno. Per il caccia prodotto da UK, Germania, Italia e Spagna si tratta di un duro colpo dopo le sconfitte in Svizzera (da parte del Gripen, prodotto da SAAB) e Giappone (F-35, Lockheed Martin); si tratta ora di puntare tutto su possibili vendite negli Emirati Arabi, in Malesia, Oman, Qatar e Corea del Sud.</p>
<p>La vittoria del Rafale, uno dei protagonisti principali della campagna di Libia, la quale è stata utilizzata come una sorta di vetrina per l’esposizione dei prodotti in gara, costituisce anche un successo per il Presidente francese Sarkozy, chiamato al giudizio degli elettori il prossimo aprile.</p>
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		<title>Radar di Selex SI sulle portaerei indiane Vikrant</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/radar-di-selex-si-sulle-portaerei-indiane-vikrant</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 20:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category>

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		<description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha recentemente siglato un ordine con il cantiere navale indiano Coching Shipyard Ltd che prevede la vendita di un radar navale di sorveglianza aerea RAN 40L e di un radar secondario IFF che verranno installati sulla nuova portaerei in corso di realizzazione per la Marina Militare indiana, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/RAN40L_2.jpg" alt="" title="RAN40L" width="450" height="315" class="alignnone size-full wp-image-4721" />SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha recentemente siglato un ordine con il cantiere navale indiano Coching Shipyard Ltd che prevede la vendita di un radar navale di sorveglianza aerea RAN 40L e di un radar secondario IFF che verranno installati sulla nuova portaerei in corso di realizzazione per la Marina Militare indiana, e potenzialmente sulla seconda unità della nuova classe Vikrant, in corso di costruzione.</p>
<p>Il RAN40L è un radar 3D a lungo raggio, con un’antenna attiva a stato solido a phased array, in grado di assicurare l’intercettazione di velivoli fino ad una distanza di 400 km. La filosofia alla base della progettazione del sistema si fonda sull’esperienza fatta con i radar RAT31DL per la sorveglianza aerea, i sistemi di sorveglianza 3D più venduti al mondo in ambito NATO.</p>
<p>SELEX Sistemi Integrati è presente in India fin dal 1972 con i propri sistemi radar. In ambito navale la società di Finmeccanica ha fornito tre sistemi di comando e controllo navale già nel 1984 per le fregate classe Godavari, e Bramaputra, oltre al relativo supporto logistico. Più recentemente, perseguendo questa tradizionale partnership, SELEX Sistemi Integrati ha realizzato anche i sistemi per la gestione del traffico aereo per gli aeroporti internazionali di Bangalore e Hyderabad. L’azienda inoltre fornisce il sistema PAR 2080C (Precision Approach Radar, radar di avvicinamento di precisione) alla Marina e all’Aeronautica Militari indiane.</p>
<p>La INS Vikrant, con dislocamento di 40.000 tonnellate e ski-jump, inizierà le prove in mare nel 2015. Attualmente ha temporaneamente abbandonato il bacino di carenaggio per dare priorità ad altri progetti commerciali del cantiere, per poi ritornarci a metà anno per proseguire gli allestimenti fra cui il gruppo propulsore sotto la consulenza di Fincantieri. La seconda unità della classe è ancora in progettazione; avrà un dislocamento di 65.000 t e la convenzionale configurazione catobar. L&#8217;India sta valutando la versione navale dell&#8217;Eurofighter Typhoon come assetto aereo di punta per questa classe di unità, in concorrenza con il Rafale di Dassault. La INS Vikramaditya, ex Gorshkov, partirà con le prove generali in Maggio per poi essere consegnata al cliente indiano a dicembre, con quattro anni di ritardo rispetto alle previsioni iniziali e costi generali raddoppiati.</p>
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		<title>Il Giappone sceglie l&#8217;F-35</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 22:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[F-35 Lightning II JSF]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero della Difesa giapponese ha annunciato di aver selezionato l&#8217; F-35 Lightning II, versione CTOL a decollo e atterraggio convenzionale, come nuovo assetto delle forze aeree di autodifesa (JASDF) nella gara F-X, a cui hanno partecipato sia il consorzio Eurofighter che Boeing con l&#8217;F/A-18E/F, per la sostituzione della flotta obsoleta di F-4J. Il contratto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/12/f-35_japan.jpg" alt="" title="F-35A per il Giappone" width="450" height="460" class="alignnone size-full wp-image-4708" /><br />
Il Ministero della Difesa giapponese ha annunciato di aver selezionato l&#8217; F-35 Lightning II, versione CTOL a decollo e atterraggio convenzionale, come nuovo assetto delle forze aeree di autodifesa (JASDF) nella gara F-X, a cui hanno partecipato sia il consorzio Eurofighter che Boeing con l&#8217;F/A-18E/F, per la sostituzione della flotta obsoleta di F-4J.  Il contratto iniziale, che verrà firmato a metà 2012, coprirà la fornitura dei primi quattro dei 42 aerei programmati, che verranno prelevati dal lotto di velivoli prodotti nella fase LRIP VIII (Low-Rate Initial Production), con conseguente slittamento di quota di quelli statunitensi. </p>
<p>Il Giappone diventa così il secondo cliente export del JSF dopo Israele, l&#8217;undicesimo complessivo dopo i nove paesi partner Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Olanda, Turchia, Canada, Australia, Danimarca e Norvegia. Il Regno Unito e i Paesi Bassi hanno ordinato velivoli di prova per la fase OT&#038;E (Initial Operational Test and Evaluation), mentre Italia e Australia si sono impegnate a stanziare i finanziamenti a lungo termine necessari per avere i primi aerei operativi nel 2018 (da ricevere nel 2014/2015), mentre per il 2016 è fissata la data di consegna dei JSF giapponesi. </p>
<p>Attualmente l’F-35, benchè in stadio avanzato di sviluppo, soffre di alcuni problemi relativi alla latenza di elaborazione dati e alla capacità di visione notturna dell’HMDS, al gancio d’arresto per le versioni CV che fatica ad afferrare i cavi Mark-7, eccessive vibrazioni sulla struttura del velivolo che ne limitano la manovrabilità, ritardi nello sviluppo del software (gli aerei da consegnare dovranno girare almeno con la versione Block 3, ora è in collaudo la Block 1 e in via di progettazione la Block 2A), problemi riguardo al contenimento dei pesi, e altri aspetti tenuti classificati.</p>
<p>La scelta di dotarsi dell’F-35 da parte dei nipponici, oltre che per cautelarsi contro possibili crisi con la Corea del Nord, può aprire del resto la strada ad un’analoga decisione da parte di Singapore e Corea del Sud, rafforzando allo stesso tempo la “cintura di sicurezza” attorno alla Cina.</p>
<p>Il Giappone riceverà offset industriali in modo da recuperare in parte l&#8217;investimento di circa 7 miliardi di dollari, fra cui un coinvolgimento da definire dell&#8217;industria locale nella produzione di alcuni componenti e strutture, e la costruzione di una linea di assemblaggio finale. I costi fly away del singolo aereo (comprensivi di un limitato servizio di supporto/manutenzione) sono fissati intorno ai 127 milioni di dollari, mentre Pratt &#038; Whitney riceverà circa 1 miliardo di dollari per equipaggiare gli aerei con il motore F135. Benchè il consorzio Eurofighter abbia proposto una soluzione più conveniente dal punto di vista dei ritorni industriali, la scelta del Giappone di dotarsi di un velivolo con spiccate doti aria-suolo piuttosto che di superiorità aerea, di cui maggiormente necessita, lascia aperta l’ipotesi che il paese voglia apprendere particolari delle tecniche di costruzione dei velivoli stealth da applicare nello sviluppo di un proprio caccia con caratteristiche di bassa osservabilità da costruire localmente per fronteggiare il J-20 cinese e il PAK-FA russo, basato sugli studi condotti con il programma ATD-X Shinshin di Mitsubishi.</p>
<p>Il Joint Strike Fighter è un velivolo stealth multi-ruolo di quinta generazione con predominanti doti aria-suolo, scelto da molti paesi per le sue caratteristiche di interoperabilità. L’F-35 può effettuare interdizione di profondità, soppressione dei sistemi di difesa aerea avversari, missioni di guerra elettronica, può contribuire alla superiorità aerea e fornire supporto aereo ravvicinato alle forze di terra, oltre che raccogliere e distribuire dati di intelligence in ambiente net-centrico.</p>
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		<title>Primo volo del P-8I</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 19:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
		<category><![CDATA[Hindustan Aeronautics Ltd]]></category>
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		<description><![CDATA[Il primo degli otto P-8I ordinati dalla Marina indiana ha completato il suo volo inaugurale decollando da Renton Field e atterrando due ore e 31 minuti più tardi sulla pista del sito Boeing di Paine Field, vicino Seattle. Durante il volo i piloti collaudatori hanno effettuato controlli di routine sui sistemi primari tra cui i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/09/P-8I.jpg" alt="" title="P-8I" width="450" height="175" class="alignnone size-full wp-image-4614" /><br />
Il primo degli otto P-8I ordinati dalla Marina indiana ha completato il suo volo inaugurale decollando da Renton Field e atterrando due ore e 31 minuti più tardi sulla pista del sito Boeing di Paine Field, vicino Seattle.</p>
<p>Durante il volo i piloti collaudatori hanno effettuato controlli di routine sui sistemi primari tra cui i propulsori e l&#8217;avionica di bordo, ad un&#8217;altitudine massima di 41.000 piedi, e diverse manovre di accelerazione e decelerazione sopra la pista, compresi test sul pilota automatico. Nelle prossime settimane inizierà il lavoro di installazione dei sistemi di missione, in vista della consegna al cliente finale nel 2013.</p>
<p>Il P-8I è una variante del P-8A Poseidon che Boeing sta sviluppando per la Marina Militare degli Stati Uniti per compiti di ricognizione marittima, lotta antinave e antisommergibile. Il contratto, siglato nel Gennaio 2009, comprende un&#8217;opzione per altri 4 aerei.</p>
<p>Il P-8I trasporterà un pacchetto di missione che comprende sistemi di sonoboe e siluri, cariche di profondità, mine e missili antinave a scelta del cliente, ospitati nella baia interna e sulle 6 stazioni esterne (4 piloni subalari più due sotto la fusoliera). La propulsione è affidata a due CFM56-7BE ad alto rapporto di diluizione mentre i sistemi informatici ad architettura aperta consentiranno l&#8217;installazione di componenti sviluppati localmente dalla HAL.</p>
<p>La Hindustan Aeronautics Limited collabora con Boeing anche nella produzione dei portelli della baia armi, e in altri programmi come l’F/A-18E/F e l’aereo commerciale 777.</p>
<p>Derivato in massima parte dal 737-800 Next-Generation, il Poseidon è costruito da un team guidato da Boeing che comprende CFM International, Northrop Grumman, Raytheon, Spirit AeroSystems, BAE Systems e GE Aviation.</p>
<p>Boeing sta notevolmente ampliando la propria presenza in India, sia nel campo dell&#8217;aviazione civile che in quello della difesa. La società cerca di far crescere una catena di fornitori locali con cui instaurare rapporti di collaborazione a lungo termine; inoltre ha aperto un centro di ricerca nel campo delle aerostrutture e dei nuovi materiali a Bengaluru, dove già viene effettuata attività di analisi e simulazione per le Forze Armate indiane, in collaborazione con la locale Bharat Electronics Limited (BEL). </p>
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		<title>Consegnato il primo 737 AEW&amp;C alla Corea del Sud</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 17:27:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
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		<description><![CDATA[Boeing ha consegnato oggi il primo dei quattro velivoli 737 Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C) del programma Peace Eye all&#8217;Aeronautica della Repubblica di Corea (ROKAF). L&#8217;aereo è stato consegnato presso la base aerea Gimhae, durante una cerimonia a cui hanno partecipato funzionari della ROKAF, l&#8217;agenzia per le acquisizioni militari DAPA, esponenti dei governi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/09/PeaceEye_korea.jpg" alt="" title="Peace Eye" width="450" height="324" class="alignnone size-full wp-image-4610" /><br />
Boeing ha consegnato oggi il primo dei quattro velivoli 737 Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C) del programma Peace Eye all&#8217;Aeronautica della Repubblica di Corea (ROKAF).</p>
<p>L&#8217;aereo è stato consegnato presso la base aerea Gimhae, durante una cerimonia a cui hanno partecipato funzionari della ROKAF, l&#8217;agenzia per le acquisizioni militari DAPA, esponenti dei governi della Corea del Sud e degli Stati Uniti e diversi partner industriali.</p>
<p>Tre ulteriori velivoli Peace Eye sono in corso di modifica a vari livelli di completamento da parte del partner coreano di Boeing Korean Aerospace Industries presso gli impianti di Sacheon; i velivoli verranno consegnati alla ROKAF nel 2012.</p>
<p>Il contratto, oltre ai quattro aerei basati su piattaforma 737-700, include la fornitura dei servizi di addestramento degli equipaggi, supporto alla missione e manutenzione. </p>
<p>Il Peace Eye può dirigere le forze offensive e difensive sul campo di battaglia aereo, pur mantenendo la sorveglianza continua della zona d&#8217;interesse. Può effettuare tracking simultaneo di bersagli aerei e navali, e assistenza ad una pluralità di assetti in contemporanea; dispone del sistema di identificazione avanzato friend or foe (IFF) integrato nello stesso sistema radar MESA (Multi-role Electronically Scanned Array), 10 console per la gestione del campo di battaglia ad architettura aperta, sistema passivo per sorveglianza elettronica, ed è interoperabile con gli E-3 Sentry e i 767 Airborne Warning and Control System (AWACS).</p>
<p>Attualmente 3 paesi hanno scelto la piattaforma del 737 AEW&#038;C per i rispettivi programmi: Turchia (Peace Eagle), Australia (Wedgetail – cliente di lancio) e Corea del Sud (Peace Eye), per 14 unità complessive.</p>
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		<title>Le previsioni export del PAK-FA</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 08:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>
		<category><![CDATA[T-50 (PAK FA)]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo le previsioni del Centro Russo di Analisi del Commercio Mondiale d&#8217; Armi, da qui al 2050 il potenziale export del nuovo cacciabombardiere stealth russo basato sul prototipo PAK-FA si attesta sui 274/388 esemplari, su un totale di circa 1.000 velivoli che verranno secondo le stime iniziali prodotti nel medio-lungo termine sia per i clienti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/09/Sukhoi-Pak-FA.jpg" alt="" title="Sukhoi Pak FA" width="450" height="270" class="alignnone size-full wp-image-4591" /><br />
Secondo le previsioni del Centro Russo di Analisi del Commercio Mondiale d&#8217; Armi, da qui al 2050 il potenziale export del nuovo cacciabombardiere stealth russo basato sul prototipo PAK-FA si attesta sui 274/388 esemplari, su un totale di circa 1.000 velivoli che verranno secondo le stime iniziali prodotti nel medio-lungo termine sia per i clienti di lancio (Russia e India), che per il mercato internazionale. Il previsto ordine iniziale da parte dell&#8217;Aeronautica russa sarà di 200-250 velivoli, così come per quella indiana.</p>
<p>Tra i possibili acquirenti internazionali individuati della versione export del T-50, la quale non si sa ancora se e in quale misura verrà degradata rispetto allo standard russo, compaiono l&#8217;Algeria (finestra d&#8217;acquisto stimata nel 2025-2030), l&#8217;Argentina (2035-2040), il Brasile (2030-2035, che potrebbe partecipare direttamente allo sviluppo congiunto qualora selezionasse il Su-35BM nella gara F-X), il Venezuela (2027-2032), il Vietnam (2030-2035), l&#8217;Indonesia (2028-2032), l&#8217;Iran (in caso di ritiro dell&#8217;embargo sulla vendita di armi al paese, 2035-2040), il Kazakistan (2025-2035), la Cina (2025-2035, nel caso il programma J-20 dovesse naufragare), la Malesia (2035-2040) e la Siria (2025-2030).</p>
<p>Ovviamente la lista, che non tiene conto delle conseguenze politiche connesse alla vendita di sistemi d&#8217;arma avanzati a paesi ritenuti &#8220;non affidabili&#8221; dalla comunità internazionale, è passibile di rettifica qualora le condizioni cambiassero o altre nazioni della Comunità degli Stati Indipendenti o dell&#8217;Europa occidentale decidessero di acquistare quello che Sukhoi presenta come il rivale perfetto dell&#8217;F-22 statunitense. Poichè il governo USA pone restrizioni alla vendita del Raptor, la Corea del Sud ha inserito il PAK FA fra i contendenti della gara F-X-III il cui vincitore dovrebbe essere annunciato entro la fine del 2012.</p>
<p>Il T-50, che ha compiuto recentemente la sua prima apparizione pubblica al MAKS Air Show di metà agosto, fungerà da base per entrambe le versioni del caccia, qualla monoposto per i russi, su cui saranno focalizzate inizialmente le energie, e quella biposto destinata all’aeronautica indiana, i cui primi esemplari dovrebbero fare la prima comparsa nel 2016, per poi entrare in servizio attorno al 2020. Seguirà una versione navalizzata per la marina russa. I due paesi parteciperanno a livello paritetico allo sviluppo dell’avionica, della cellula, del motore e dell’armamento del nuovo aereo, con l&#8217;India che contribuirà per almeno il 35% nel coprire i costi di sviluppo (circa 4.2 miliardi di euro).</p>
<p>Il PAK FA porterà ad un avanzamento dell’aeronautica e dell’elettronica russa e delle industrie ad esse collegate e, dopo anni di stallo, contribuirà a rimettere in moto le commesse militari, nel quadro di un generale e completo rinnovamento di macchine e sistemi delle forze armate russe da completarsi entro il 2025. A questo scopo il Ministro della Difesa Anatoly Serdyukov sotto la pressione di Putin ha firmato recentemente tutti i contratti pendenti di competenza per il 2011 e ha confermato l&#8217;impegno per investire 512 miliardi di euro nella prossima decade.</p>
<p>L&#8217;inizio della fase di produzione a pieno ritmo del T-50 è prevista per il 2015.</p>
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		<title>Contratto per supporto logistico della flotta M-346 della Forza Aerea di Singapore</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 07:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Alenia Aermacchi]]></category>
		<category><![CDATA[M346]]></category>

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		<description><![CDATA[Alenia Aermacchi ha finalizzato con ST Aerospace i contratti di supporto logistico relativi ai 12 addestratori M-346 acquistati dalla Forza Aerea di Singapore alla fine di settembre 2010, nell’ambito del programma Fighter Wings Course. E’ previsto che tali contratti generino un fatturato complessivo di circa 170 milioni di Euro. Il primo contratto prevede la gestione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/m346_psf2.png" alt="" title="" width="231" height="150" class="alignnone size-full wp-image-668" />Alenia Aermacchi ha finalizzato con ST Aerospace i contratti di supporto logistico relativi ai 12 addestratori M-346 acquistati dalla Forza Aerea di Singapore alla fine di settembre 2010, nell’ambito del programma Fighter Wings Course. E’ previsto che tali contratti generino un fatturato complessivo di circa 170 milioni di Euro. Il primo contratto prevede la gestione congiunta dei fornitori tra Alenia Aermacchi e ST Aerospace (supporto post-vendita comprensivo di acquisto ricambi, servizi di riparazione e di revisione) per un periodo di circa 20 anni, con condivisione fra le due aziende di rischi, fatturato e profitti. Il secondo, relativo a “Operation and Support”, riguarda la fornitura, da parte di Alenia Aermacchi, del supporto tecnico ingegneristico di programma e di assistenza tecnica presso il Cliente.</p>
<p>L’Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica ha così commentato: &#8220;I due contratti relativi al supporto logistico dei 12 M-346 per Singapore, confermano il successo dell&#8217;industria italiana dell&#8217;alta tecnologia e il primato a livello internazionale di questo velivolo e del suo sistema di addestramento integrato. Ancora una volta siamo particolarmente orgogliosi dei positivi rapporti con la Forza Aerea di Singapore, notoriamente ritenuta una delle più esigenti al mondo, e con la nostra controparte industriale, ST Aerospace”.</p>
<p>L&#8217;M-346 è un avanzato velivolo da addestramento concepito per addestrare i piloti destinati ai velivoli militari ad alte prestazioni di ultima generazione. Le elevate prestazioni e le qualità di volo, analoghe a quelle dei più moderni aerei da combattimento, portano l’M-346 ad un livello superiore di efficacia addestrativa. Il velivolo, inoltre, si distingue per un elevato grado di sicurezza e per i bassi costi di acquisizione ed operativi. Sarà utilizzato infatti in tutte le fasi dell’addestramento avanzato e pre-operativo, riducendo così le ore di volo su macchine di prima linea più costose. L’M-346 è stato progettato seguendo i più recenti criteri di &#8220;design-to-cost&#8221; e &#8220;design-to-maintain&#8221; con un sistema avionico che è pienamente rappresentativo dei caccia di nuova generazione fra i quali Eurofighter, Gripen, Rafale, F-16, F-18, F-22 e il futuro JSF. La flessibilità della piattaforma consente anche di configurarlo per ruoli operativi, quali quelli di un velivolo da attacco leggero (LCA).</p>
<p>Il velivolo è stato ordinato dall’Aeronautica Militare del nostro Paese, dalla forza Aerea di Singapore e selezionato dagli Emirati Arabi Uniti.</p>
<p><em>(Alenia Aeronautica)</em></p>
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