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><channel><title>DN - DifesaNews &#187; Asia e Pacifico</title> <atom:link href="http://www.difesanews.it/archives/category/asia-e-pacifico/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.difesanews.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 10:33:53 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Il Su-27 festeggia i 25 anni di servizio</title><link>http://www.difesanews.it/archives/il-su-27-festeggia-i-25-anni-di-servizio</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/il-su-27-festeggia-i-25-anni-di-servizio#comments</comments> <pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:27:17 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category> <category><![CDATA[Sukhoi]]></category><guid
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Nel 1985 entravano in servizio, presso il 60° Reggimento Aerei da Caccia dell&#8217;Aeronautica dell&#8217;Unione Sovietica, i primi due caccia da superiorità aerea con inclinazione multiruolo Su-27, con numero di coda 0803 0705 N05 e N06. L&#8217;esemplare N05 è ancora in servizio e sta attualmente subendo lavori programmati di manutenzione a Novosibirsk, mentre l&#8217;N06 ha finito [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/Su-27.jpg" alt="" title="Su-27" width="450" height="238" class="alignnone size-full wp-image-2885" /><br
/> Nel 1985 entravano in servizio, presso il 60° Reggimento Aerei da Caccia dell&#8217;Aeronautica dell&#8217;Unione Sovietica, i primi due caccia da superiorità aerea con inclinazione multiruolo Su-27, con numero di coda 0803 0705 N05 e N06. L&#8217;esemplare N05 è ancora in servizio e sta attualmente subendo lavori programmati di manutenzione a Novosibirsk, mentre l&#8217;N06 ha finito la propria carriera in Lettonia presso la Scuola Militare Aeronautica di Riga.</p><p>Lo sviluppo del Su-27 iniziò nel 1969 e venne completato nel 1975; nel 1976 iniziò la costruzione del primo prototipo che compì il volo inaugurale nel maggio del 1977 con a bordo il pilota collaudatore Vladimir Ilyushin. Il primo Flanker di produzione compì invece il suo primo volo nel giugno del 1982.</p><p>Il suo concorrente diretto è stato per decenni l&#8217;F-15 Eagle dell&#8217;allora McDonnell Douglas, che al pari del Su-27, rimarrà ancora per numerosi anni in servizio nelle più recenti versioni aggiornate con la più moderna elettronica. Dal design del Su-27 sono derivate infatti negli anni successivi macchine come il Su-27K, Su-27M, Su-27SKM, Su-27KUB, Su-30KI, Su-30MK, la versione navalizzata Su-33, il recente cacciabombardiere multiruolo Su-35 e il Su-34/32. La stessa piattaforma tecnologica per lo studio di nuovi materiali compositi e processi produttivi Su-47 incorpora numerosi componenti del Su-27, che verranno applicati sul successore PAK FA.</p><p>Il Su-27, in tutte le sue varianti, rimane uno dei caccia di maggior successo dell&#8217;epoca moderna, con operatori appartenenti sia agli ex paesi del Patto di Varsavia che a paesi africani e del sud-est asiatico, Cina e India. Alcuni esemplari sono in servizio anche nella US Air Force impiegati nel ruolo di aerei aggressori per lo sviluppo di tattiche di combattimento e per provare l&#8217;efficacia di nuovi sistemi in esercitazione.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/il-su-27-festeggia-i-25-anni-di-servizio/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Accordo per linea di assemblaggio finale degli elicotteri AW139 in Russia</title><link>http://www.difesanews.it/archives/accordo-per-linea-di-assemblaggio-finale-degli-elicotteri-aw139-in-russia</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/accordo-per-linea-di-assemblaggio-finale-degli-elicotteri-aw139-in-russia#comments</comments> <pubDate>Wed, 23 Jun 2010 07:43:04 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[AgustaWestland]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[Russia]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2852</guid> <description><![CDATA[Russian Helicopters (controllata di JSC UIC Oboronprom, appartenente a Russian Technologies State Corporation) e AgustaWestland (una società Finmeccanica) sono liete di annunciare la realizzazione congiunta di uno stabilimento di assemblaggio finale per l&#8217;elicottero AW139 in configurazione civile. Il progetto ha preso il via con una cerimonia all&#8217;insegna dell&#8217;innovazione, durante la quale una capsula del tempo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/02/agustawestland_logo.gif" alt="" />Russian Helicopters (controllata di JSC UIC Oboronprom, appartenente a Russian Technologies State Corporation) e AgustaWestland (una società Finmeccanica) sono liete di annunciare la realizzazione congiunta di uno stabilimento di assemblaggio finale per l&#8217;elicottero AW139 in configurazione civile. Il progetto ha preso il via con una cerimonia all&#8217;insegna dell&#8217;innovazione, durante la quale una capsula del tempo è stata solennemente posata nella base delle fondamenta nella zona industriale di Tomilino, nei pressi di Mosca. All&#8217;evento ufficiale hanno preso parte rappresentanti e dignitari inviati dai partner.</p><p>L&#8217;elicottero medio biturbina AW139 ha un peso al decollo di 6.400 kg ed è in grado di trasportare fino a 15 passeggeri. Utilizzato per il trasporto aziendale, VIP e offshore, in situazioni di emergenza, per interventi di soccorso e antincendio, può essere configurato in versione militare con capacità di trasportare da 8 a 15 soldati nella sua cabina da 8 metri cubi. Le grandi porte scorrevoli permettono di caricare e scaricare rapidamente truppe e materiali.</p><p>La linea di assemblaggio finale è in fase di costruzione su una superficie totale di 40.000 m2. La capacità prevista supera i 20 elicotteri l&#8217;anno, con un progressivo aumento della produttività da 5 unità nel 2011 a una stabilizzazione a pieno regime nel 2015. Quando l&#8217;impianto entrerà in pieno regime, la forza lavoro totale ammonterà a più di 100 unità. Lo stabilimento, nato per soddisfare principalmente le richieste dei mercati civili russo e dei Paesi della CSI e, attraverso la rete AgustaWestland, anche del resto del mondo, verrà gestita da HeliVert, una joint venture paritetica tra Russian Helicopters e AgustaWestland.</p><p>Questa tappa storica è solo l&#8217;ultimo dei risultati conseguiti nell&#8217;ambito della cooperazione strategica tra UIC Oboronprom e AgustaWestland, inaugurata nell&#8217;estate del 2007 con la firma di un memorandum d&#8217;intesa &#8220;per lo sviluppo collaborativo nel campo della produzione di elicotteri&#8221;. Successivamente, nel luglio del 2008 a Farnborough è stata siglata una lettera di intenti volta a stabilire una joint venture per la creazione e la gestione di una linea di assemblaggio finale per AW139 in configurazione civile in Russia. È stata poi la volta dell&#8217;accordo di joint venture, firmato il 6 novembre 2008 in occasione del vertice intergovernativo Italia-Russia organizzato al Cremlino, che ha visto la partecipazione del presidente russo Dmitri Medvedev e del primo ministro italiano Silvio Berlusconi. Nel giugno del 2010 è stato quindi stipulato un patto parasociale che ha gettato le basi per l&#8217;avvio della realizzazione dello stabilimento di Tomilino.</p><p>Secondo Sergey Chemezov, direttore generale di Russian Technologies, &#8220;L&#8217;organizzazione congiunta di una linea di assemblaggio di elicotteri italo-russa rappresenta un passo avanti nello sviluppo dei rapporti commerciali con il nostro partner strategico, la società italiana Finmeccanica. Si tratta di un evento importante non solo per il settore elicotteristico, ma per l&#8217;ingegneria meccanica russa in generale. Vale la pena notare come il progetto stia prendendo forma in uno scenario finanziario ed economico proibitivo, a testimonianza del fatto che la crisi può e deve essere combattuta con sforzi condivisi e sfruttando ogni opportunità&#8221;.</p><p>Andrey Reus, direttore generale di Oboronprom, è dell&#8217;avviso che &#8220;L&#8217;avvio della realizzazione dello stabilimento costituisce una nuova fase nella crescente collaborazione tra le aziende produttrici di elicotteri russe e italiane, con notevoli vantaggi per entrambe le parti. Grazie a questo accordo, avremo accesso a nuove soluzioni tecniche di produzione e a standard qualitativi elevati per quanto riguarda la manutenzione degli elicotteri. Da parte nostra cercheremo di ampliare la collaborazione, puntando tra le altre cose al graduale trasferimento della produzione dei velivoli dall&#8217;Italia alla Russia&#8221;.</p><p>&#8220;Russian Helicopters sta potenziando la propria presenza sui mercati esteri, mettendo i prodotti russi a disposizione di clienti stranieri e aprendo centri assistenza&#8221; ha dichiarato Andrei Shibitov, Chief Operating Officer di Russian Helicopters. &#8220;Da questo punto di vista siamo estremamente interessati all&#8217;esperienza dei partner esteri per quanto riguarda l&#8217;organizzazione, la gestione, la pianificazione, la certificazione dei processi produttivi e al loro know-how nell&#8217;area della gestione dell&#8217;intero ciclo di vita dei prodotti. Prevediamo di trarre il massimo beneficio dalla cooperazione con i partner italiani. Russian Helicopters consoliderà la posizione commerciale della Russia sul mercato elicotteristico internazionale&#8221;.</p><p>“Negli ultimi anni abbiamo creato una notevole base industriale in Russia, stabilendo importanti partnership in vari campi del settore civile con aziende locali di primo piano”. Hadichiarato Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica. “Quest’ultima tappa testimonia chiaramente la nostra determinazione a rivestire un ruolo sempre più centrale nella Regione attraverso una collaborazione industriale che comporti vantaggi per entrambe le parti, in particolare nel settore degli elicotteri civili”.</p><p>Giuseppe Orsi, amministratore delegato di AgustaWestland, ha aggiunto: &#8220;Siamo molto soddisfatti di essere qui con in nostri partner russi a posare (sia concretamente sia simbolicamente) le basi di quello che siamo certi sarà un luminoso futuro di cooperazione industriale incentrato sull&#8217;AW139, l&#8217;elicottero più venduto al mondo. Questo modello è stato identificato e selezionato dal settore elicotteristico russo come quello di riferimento nella sua categoria per soddisfare una serie di esigenze particolari nei mercati civili della Russia e della CSI&#8221;.</p><p><em>Note:</em><br
/> Russian Technologies State Corporation, creata nel novembre del 2007, è stata fondata per aiutare le organizzazioni di sviluppo e le aziende produttrici russe di prodotti industriali hi-tech nelle loro attività di sviluppo, produzione ed esportazione, fornendo assistenza in mercati nazionali ed esteri e richiamando investimenti in diversi settori allo scopo di innalzare il livello dei prodotti russi, riducendone al tempo stesso costo e tempi di produzione. Di Russian Technologies fanno parte UIC Oboronprom, RusSpetsStal, VSMPO-AVISMA, AVTOVAZ e altre strutture.</p><p>UIC OBORONPROM, JSC è un gruppo industriale e di investimento multiprofilo fondato nel 2002. Tra le sue attività principali figurano la costruzione di elicotteri (società di gestione Russian Helicopters), di motori (società di gestione United Engine Industry Corporation), lo sviluppo di sistemi per la difesa aerea e sistemi elettronici complessi (società finanziaria Defense Systems) e la produzione di altri macchinari. Nel 2009 le società del gruppo hanno dichiarato entrate per oltre 130 miliardi di rubli.</p><p>Russian Helicopters, JSC è una società affiliata di UIC Oboronprom. Funge da ente di gestione delle seguenti aziende del settore elicotteristico: Mil Moscow Helicopter Plant, Kamov, Ulan-Ude Aviation Plant, Kazan Helicopters, Rostvertol, Progress Arsenyev Aviation Company, Kumertau Aviation Production Enterprise, Vpered Moscow Machine-Building Plant, Stupino Machine Production Plant, Reductor-PM , Helicopter Service Company (VSK), Novosibirsk Aircraft Repairing Plant e Ural Works of Civil Aviation.</p><p><em>(Finmeccanica)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/accordo-per-linea-di-assemblaggio-finale-degli-elicotteri-aw139-in-russia/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Eurosatory 2010: Debutto europeo del veicolo Hawkei</title><link>http://www.difesanews.it/archives/eurosatory-2010-debutto-europeo-del-veicolo-hawkei</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/eurosatory-2010-debutto-europeo-del-veicolo-hawkei#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 Jun 2010 11:52:41 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Thales]]></category><guid
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Thales ha presentato al salone della difesa Eurosatory 2010, aperto oggi e fino al 18 giugno a Parigi, il veicolo tattico leggero 4&#215;4 Hawkei, sviluppato in Australia e appartenente ai veicoli protetti della classe 7 tonnellate, studiato per l&#8217;impiego in scenari operativi quali quello afghano. Il nome deriva da una vipera, Acanthophis Hawkei, nativa dell&#8217;Australia, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/06/thales_hawkei.jpg" alt="" title="Thales Hawkei" width="450" height="340" class="alignnone size-full wp-image-2779" /><br
/> Thales ha presentato al salone della difesa <a
rel="nofollow" href="http://www.eurosatory.com/#/home/">Eurosatory 2010</a>, aperto oggi e fino al 18 giugno a Parigi, il veicolo tattico leggero 4&#215;4 Hawkei, sviluppato in Australia e appartenente ai veicoli protetti della classe 7 tonnellate, studiato per l&#8217;impiego in scenari operativi quali quello afghano. Il nome deriva da una vipera, <em>Acanthophis Hawkei</em>, nativa dell&#8217;Australia, così come il veicolo Bushmaster, sempre prodotto da Thales Australia e da cui l&#8217;Hawkei riprende molte delle tecnologie di protezione, prende il suo nome da un crotalo.</p><p>Il veicolo può trasportare fino a sei soldati e incorpora alti livelli di protezione balistica, contro mine, granate a frammentazione e ordigni esplosivi improvvisati (IED). Come di consueto l&#8217;architettura aperta rende possibile un&#8217;ampia personalizzazione dei sistemi a bordo da parte del cliente, fra sensori, armi, corazzature aggiuntive, e sistemi C4I (Comano, Controllo, Comunicazioni, Calcolo e Intelligence).<br
/> Il sistema di protezione balistica adattiva è studiato per un rapido smontaggio al fine di rendere più agevole il trasporto aereo, o il dispiegamento sul campo via elicottero Chinook, e il successivo rimontaggio rapido in loco da parte di due uomini, che richiede meno di 30 minuti.</p><p>L&#8217;Hawkei è stato proposto al Ministero della Difesa australiano per il programma Land 121 Phase 4, che ha lo scopo di fornire all&#8217;esercito australiano 1.300 veicoli leggeri protetti per sostituire la flotta attuale di Land Rover. Thales Australia ha sottoposto il veicolo a numerosi test per saggiarne le performance e la resistenza contro esplosioni di mine e attacchi laterali, in modo da velocizzare il potenziale processo di acquisizione. Nella competizione, del valore di oltre 1 miliardo di dollari, Thales Australia collabora con Boeing Defence Australia, PAC Group e l&#8217;israeliana Plasan. Gli avversari sono l&#8217;Ocelot, prodotto da Force Protection Europe, e l&#8217;Eagle, prodotto da General Dynamics Land Systems Australia.</p><p><object
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La settimana scorsa il Gripen Demo NG ha debuttato sulla scena internazionale prendendo parte alla fase finale delle prove di valutazione relative all’offerta per la fornitura di un aereo da combattimento multiruolo da medio raggio (Medium Multi-Role Combat Aircraft, MMRCA) all’India.
Il velivolo, che finora ha effettuato circa 135 prove di volo in Svezia, mette ora [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/05/gripendemofirstflight.jpg" alt="gripen" /><br
/> La settimana scorsa il Gripen Demo NG ha debuttato sulla scena internazionale prendendo parte alla fase finale delle prove di valutazione relative all’offerta per la fornitura di un aereo da combattimento multiruolo da medio raggio (Medium Multi-Role Combat Aircraft, MMRCA) all’India.</p><p>Il velivolo, che finora ha effettuato circa 135 prove di volo in Svezia, mette ora alla prova le sue ali all’estero, dimostrando così nell’arena internazionale che lo sviluppo del caccia Gripen di prossima generazione procede secondo i piani.</p><p>“Questo risultato conferma la competenza e le capacità altamente tecnologiche che la Svezia può vantare in merito allo sviluppo e alla produzione di un caccia di questo calibro. Molti piloti internazionali, inclusi piloti brasiliani e indiani, hanno già effettuato voli e valutato il Gripen Demo NG in Svezia e siamo fiduciosi che l’aereo risponda o superi tutti i requisiti operativi richiesti dall’aviazione militare indiana” afferma Eddy de la Motte, direttore della campagna Gripen per l’India.</p><p>Le aspre condizioni ambientali della base aerea di Leh, situata sull’Himalaya a 3’300 m di altitudine, hanno dimostrato di non essere un ostacolo tale da impedire al caccia svedese di portare a termine le prove di volo ad alta quota.</p><p>Il Gripen Demo NG è la piattaforma di volo utilizzata per preparare e sviluppare nuove tecnologie e caratteristiche da integrare nel Gripen NG. Il Gripen NG è stato specificatamente sviluppato per rispondere alle esigenze operative di paesi quali l’India e il Brasile, che necessitano di un caccia di prossima generazione che abbia un raggio di combattimento e una resistenza notevolmente superiori, un carico utile maggiore e capacità di supercrociera.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/prove-di-volo-in-india-per-il-gripen-ng-demo/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Consegnato secondo Saab 2000 Erieye AEW&amp;C al Pakistan</title><link>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-secondo-saab-2000-erieye-aewc-al-pakistan</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-secondo-saab-2000-erieye-aewc-al-pakistan#comments</comments> <pubDate>Tue, 27 Apr 2010 08:58:46 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category> <category><![CDATA[AEW&C]]></category> <category><![CDATA[Saab]]></category><guid
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L&#8217;aeronautica pakistana ha preso in consegna il secondo sistema Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C), costituito dal radar Erieye installato sull’aereo Saab 2000. Il velivolo ora effettuerà le prove finali nel paese, che si concentreranno principalmente sulla verifica del sistema radar.
Il primo aereo è stato consegnato alla Pakistan Air Force nel dicembre dello scorso anno; [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/erieye.jpg" alt="Erieye" /><br
/> L&#8217;aeronautica pakistana ha preso in consegna il secondo sistema Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C), costituito dal radar Erieye installato sull’aereo Saab 2000. Il velivolo ora effettuerà le prove finali nel paese, che si concentreranno principalmente sulla verifica del sistema radar.</p><p>Il primo aereo è stato consegnato alla Pakistan Air Force nel dicembre dello scorso anno; l&#8217;ordine comprende cinque velivoli Saab 2000 (di cui uno dedicato all&#8217;addestramento) completi di radar Erieye così come sistemi a terra e un pacchetto di supporto logistico e assistenza.</p><p>Tipiche missioni saranno controllo e gestione del campo di battaglia, inseguimento di bersagli aerei e di superficie con copertura fino a 450 km (20 km in altezza), sorveglianza e scoperta di sorgenti elettromagnetiche (ESM – Electronic Support Measures), controllo del territorio e confini.</p><p>Il sistema si basa sul radar AESA (Electronically Scanned Array) unito a tecniche di controllo adattive e impulso doppler per migliorarne l’accuratezza. Presenti anche un radar di sorveglianza secondario integrato al sistema IFF (Identification Friend or Foe), comunicazioni SATCOM e data link, oltre a sistemi di autoprotezione. Rispetto alle soluzioni basate sui rotodome tradizionali, l’Erieye offre maggiori prestazioni nelle fasi di individuazione e monitoraggio, comprese le attività di tracking simultaneo di obiettivi multipli. Inoltre il radar offre una resistenza maggiore alle contromisure elettroniche (ECM).</p><p>L’intero sistema può essere installato a bordo di una varietà di aerei commerciali e militari, compresi i jet regionali o aerei a turboelica.</p><p>L’Erieye su base Saab 340 è già stato venduto a Svezia, Thailandia ed Emirati Arabi Uniti, su piattaforma Embraer-145 a Brasile, Messico e Grecia, e quindi al Pakistan su base Saab 2000.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-secondo-saab-2000-erieye-aewc-al-pakistan/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>SELEX Sistemi Integrati a Defence Service Asia 2010</title><link>http://www.difesanews.it/archives/selex-sistemi-integrati-a-defence-service-asia-2010</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/selex-sistemi-integrati-a-defence-service-asia-2010#comments</comments> <pubDate>Tue, 20 Apr 2010 08:46:40 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2572</guid> <description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati partecipa in questi giorni al salone internazionale DSA (Defence Service Asia), uno dei più importanti saloni in Asia per l’aerospazio e la difesa, che si svolge a Kuala Lumpur, in Malesia, fino al 22 aprile 2010. In Malesia, così come negli altri Paesi della regione del Sud Est asiatico, SELEX Sistemi Integrati [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/logo_selexsi.jpg" alt="" title="" width="140" height="80" class="alignnone size-full wp-image-2573" />SELEX Sistemi Integrati partecipa in questi giorni al salone internazionale DSA (Defence Service Asia), uno dei più importanti saloni in Asia per l’aerospazio e la difesa, che si svolge a Kuala Lumpur, in Malesia, fino al 22 aprile 2010. In Malesia, così come negli altri Paesi della regione del Sud Est asiatico, SELEX Sistemi Integrati vanta una pluriennale esperienza ed è tra i maggiori fornitori di sistemi elettronici per la difesa aerea, di applicazioni navali e controllo del traffico aereo. Il Paese è ritenuto dall’azienda strategicamente rilevante, con la creazione di due società insieme a partner industriali locali, Comlenia e Advanced Air Traffic Systems – AAT. Comlenia è una joint venture tra SELEX Sistemi Integrati e Comintel, nata per fornire servizi di logistica e supporto tecnico per i sistemi della società italiana imbarcati sulle corvette della classe Laksamana della Reale Marina Malese. ATT – Advanced Air Traffic Systems, è una joint venture fondata, insieme a soggetti industriali malesi, con lo scopo di fornire assistenza tecnica e manutenzione ai sistemi radar per il controllo del traffico aereo.</p><p>Già dagli anni Novanta, infatti, l’azienda ha fornito numerosi radar primari e secondari, oltre a diversi centri di controllo del traffico aereo in quasi tutti gli aeroporti malesi. Peraltro, il contratto più recente sottoscritto dall’azienda in Malesia risale al 2009. Otto aeroporti malesi verranno equipaggiati con radar primari e secondari da integrare con i radar secondari SIR-S già forniti da SELEX Sistemi Integrati. Saranno poi installati sistemi per centri di controllo, di torre e di addestramento, per un totale di 66 postazioni operatore. Tutti gli equipaggiamenti verranno interconnessi e daranno vita, insieme alle precedenti forniture, ad un sistema nazionale integrato di controllo che garantirà il 90% della copertura radar nei cieli malesi. Tale rete allineerà la Malesia ai più avanzati livelli operativi nel controllo del traffico aereo.</p><p>L’Aeronautica Militare malese ha acquistato tre sistemi RAT31 DL, il sistema radar più venduto in ambito NATO negli ultimi anni, oltre a sistemi di comando e controllo. Nella famiglia dei RAT 31, il RAT 31DL, che opera in banda L (banda NATO), appartiene alla più recente generazione di radar 3D long range ed è disponibile in configurazione fissa, trasportabile e mobile (RAT31DL/M &#8211; Deployable Air Defence Radar). Il RAT31DL è conforme agli standard NATO più recenti, ha piena interoperabilità in ambito NATO ed è stato sviluppato per soddisfare le future necessità della difesa. Fino ad oggi sono stati venduti 34 RAT31DL a nove diversi paesi nel mondo, sette dei quali appartengono alla NATO.</p><p>Nel gruppo Finmeccanica SELEX Sistemi Integrati è Design Authority e Prime Contractor per la progettazione, realizzazione e commercializzazione di Grandi Sistemi per l’Homeland Protection, incluse le soluzioni per l’Homeland Security (protezione di territori, confini, persone, istituzioni e infrastrutture critiche nazionali) e l’Homeland Defence (superiorità dell’informazione, interoperabilità, soluzioni netcentriche e data fusion). SELEX Sistemi Integrati è fornitore del più esteso sistema al mondo per la gestione net-centrica delle informazioni marittime. Il sistema è infatti, in grado di garantire il controllo del traffico marittimo, la sicurezza in mare, la protezione ambientale il controllo dei confine nazionali, la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali. I dati sono acquisiti, analizzati e condivisi in tutto il network del sistema per assicurare il supporto alle decisioni, la pianificazione delle attività e il coordinamento di uomini e mezzi attraverso i centri di controllo locali, regionali e nazionali.</p><p>Nel settore navale la società vanta una cinquantennale leadership testimoniata da attività per oltre 100 unità navali e 40 differenti clienti mondiali. SELEX Sistemi Integrati è, infatti, in prima fila nello sviluppo e nella fornitura di sistemi di combattimento integrati, sistemi di controllo del tiro, sensori radar ed elettro-ottici, sistemi per la simulazione e l&#8217;addestramento.<br
/> Il MEDUSA MK4/L è un sistema elettro-ottico di sorveglianza di ultima generazione, leggero e facile da utilizzare. E’ progettato per il pattugliamento in mare e, più in generale, per le operazioni di controllo e di Homeland Protection. E’ basato su unità di processamento dati allo stato dell’arte e su sensori elettro-ottici all’avanguardia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/selex-sistemi-integrati-a-defence-service-asia-2010/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il PAK FA arriva a Zhukovsky per test dei sistemi</title><link>http://www.difesanews.it/archives/il-pak-fa-arriva-a-zhukovsky-per-test-dei-sistemi</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/il-pak-fa-arriva-a-zhukovsky-per-test-dei-sistemi#comments</comments> <pubDate>Fri, 09 Apr 2010 10:47:51 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category> <category><![CDATA[Russia]]></category> <category><![CDATA[T-50 (PAK FA)]]></category><guid
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Il PAK FA, il prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Russia, è giunto al complesso dell&#8217;Istituto di Ricerca Gromov di Zhukovsky, vicino Mosca, a bordo dell&#8217;aereo da trasporto AN-124 &#8220;Ruslan&#8221; partito da Komsomolsk-na-Amur, nell&#8217;estremo oriente russo. Dopo i sei voli di collaudo, compreso quello inaugurale compiuto lo scorso 29 gennaio, il PAK [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/pak-fa_nuovo.jpg" alt="" title="PAK FA" width="450" height="164" class="alignnone size-full wp-image-2524" /><br
/> Il PAK FA, il prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Russia, è giunto al complesso dell&#8217;Istituto di Ricerca Gromov di Zhukovsky, vicino Mosca, a bordo dell&#8217;aereo da trasporto AN-124 &#8220;Ruslan&#8221; partito da Komsomolsk-na-Amur, nell&#8217;estremo oriente russo. Dopo i sei voli di collaudo, compreso quello inaugurale compiuto lo scorso 29 gennaio, il PAK FA inizierà ora, subito dopo l&#8217;assemblaggio, una nuova fase di test sui sistemi ed equipaggiamenti. Nel nuovo sito di collaudo oltre all&#8217;esemplare T-50 1 è giunto anche il T-50 KNS, la piattaforma per prove statiche completa di tutti i sistemi. I primi test verranno eseguiti verso la fine di aprile e l&#8217;inizio di maggio.</p><p>Nel corso della prima fase di prove di volo, del PAK FA sono state valutate stabilità e controllabilità, al variare di quota e velocità, manovrabilità ad alti angoli d&#8217;attacco, così come il comportamento dei sistemi primari e del nuovo motore sviluppato ad hoc, a cui seguirà una nuova versione in sviluppo nei prossimi anni. Il secondo prototipo dovrebbe iniziare la campagna di test entro la fine dell&#8217;anno. Il terzo e il quarto, equipaggiati di tutti i sistemi avionici, seguiranno a partire dal 2011, con l&#8217;obiettivo di far entrare in servizio il velivolo già nel 2015.</p><p>Rispetto alla precedente generazione di caccia russi il PAK FA possiede caratteristiche che combinano le funzionalità di un velivolo d’attacco con uno convenzionale da superiorità aerea. Il T-50 sarà dotato di una nuova suite avionica che integrerà la funzionalità “pilota elettronico”, una sorta di intelligenza artificiale, così come un avanzato radar AESA sviluppato dall’ufficio di progettazione Tikhomorov NIIP. Questo ridurrà in modo significativo il carico di lavoro del pilota e gli permetterà di concentrarsi sul completamento della missione. I sistemi di bordo permetteranno uno scambio di dati in tempo reale non solo con i sistemi di controllo basati a terra, ma anche all’interno del gruppo di volo. L’applicazione di strutture in composito e tecnologie innovative, l’aerodinamica del velivolo, le misure applicate per diminuire la firma del motore, contribuiscono alla riduzione della RCS (radar cross section), dell’impronta ottica e infrarossi del velivolo, migliorandone l’efficacia contro bersagli aerei e a terra.</p><p>Il PAK FA porterà ad un avanzamento dell’aeronautica e dell&#8217;elettronica russa e delle industrie ad esse collegate e, dopo anni di stallo, contribuirà a rimettere in moto le commesse militari, recentemente oggetto di una rivisitazione completa effettuata al fine di diminuire i programmi in essere per concentrarsi solo sulle priorità. Il Primo Ministro Vladimir Putin intende rimettere in careggiata le forze armate russe con un rinnovamento completo di macchine e sistemi da completarsi entro il 2025. Putin al riguardo ha dichiarato anche la necessità di dotarsi di un nuovo bombardiere strategico, il PAK DA, per sostituire la flotta di Tu-95 e Tu-160, ed ha esortato l&#8217;industria a puntare sull&#8217;efficienza, con l&#8217;aiuto del supporto governativo di 93 miliardi di rubli (2.37 miliardi di euro) stanziato come misura anticrisi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/il-pak-fa-arriva-a-zhukovsky-per-test-dei-sistemi/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Impostata seconda Fleet Tanker per l&#8217;India</title><link>http://www.difesanews.it/archives/impostata-seconda-fleet-tanker-per-lindia</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/impostata-seconda-fleet-tanker-per-lindia#comments</comments> <pubDate>Fri, 09 Apr 2010 09:37:19 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[Fincantieri]]></category> <category><![CDATA[India]]></category><guid
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E’ stata impostata presso lo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente (Genova) la seconda unità di rifornimento e supporto logistico (fleet tanker) per l’India. Questa unità, gemella di “Deepak”, varata lo scorso febbraio e in corso di costruzione nello stabilimento di Muggiano (La Spezia), è stata commissionata a Fincantieri dalla Marina militare indiana attraverso l’esercizio dell’opzione [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/02/fincantieri_india.jpg" alt="" /><br
/> E’ stata impostata presso lo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente (Genova) la seconda unità di rifornimento e supporto logistico (fleet tanker) per l’India. Questa unità, gemella di “Deepak”, varata lo scorso febbraio e in corso di costruzione nello stabilimento di Muggiano (La Spezia), è stata commissionata a Fincantieri dalla Marina militare indiana attraverso l’esercizio dell’opzione prevista dal contratto siglato nel 2008. La consegna è prevista nell’autunno 2011.<br
/> Madrina della cerimonia è stata Vandana Khatri, moglie di uno degli ufficiali della Marina Indiana che sovraintendono la costruzione dell’unità in cantiere. Come da tradizione indiana, l’impostazione è stata preceduta da alcuni riti beneauguranti, come la rottura delle noci di cocco e l’utilizzo di incenso per cospargere la frutta benedetta. Inoltre il blocco è stato istoriato di simboli spirituali con lo stesso pigmento naturale che viene impiegato per disegnare il famoso “terzo occhio” sulle fronti delle donne indiane.<br
/> La nave sarà lunga 175 metri, larga 25, alta 19 metri, avrà un dislocamento a pieno carico di 27.500 tonnellate, un apparato propulsivo composto da due motori diesel da 10mila kW e potrà raggiungere una velocità massima di 20 nodi. Al pari della sua gemella, la nuova unità avrà un sistema propulsivo costituito da un asse dotato di un’elica a pale orientabili, un ponte di volo per l’impiego di elicotteri medio-pesanti (fino a 10 tonnellate) e potrà effettuare il rifornimento di quattro unità in contemporanea, grazie ai doppi portali. Potrà ospitare circa 250 persone, fra equipaggio e personale di supplemento e sarà caratterizzata dalla presenza di un doppio scafo, in grado di consentire una maggiore protezione delle cisterne di carburante contro i rischi di inquinamento in caso di collisioni o danneggiamenti, in ottemperanza alle nuove norme Marpol sulla protezione ambientale dettate dall’International Maritime Organization.<br
/> L’avvio di questa nuova unità si inquadra nella strategia di Fincantieri di presidiare tutti i segmenti del mercato, dal civile al militare, e rappresenta un segnale significativo per la ripresa anche dell’export militare in un momento delicato. Inoltre, la messa in atto di un progetto militare all’interno di un cantiere destinato solitamente alla produzione crocieristica esprime la volontà dell’azienda di mantenere il carico di lavoro in tutti i siti produttivi.</p><p><em>(Fincantieri)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/impostata-seconda-fleet-tanker-per-lindia/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Primo volo del Light Combat Helicopter indiano</title><link>http://www.difesanews.it/archives/primo-volo-del-light-combat-helicopter-indiano</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/primo-volo-del-light-combat-helicopter-indiano#comments</comments> <pubDate>Thu, 01 Apr 2010 13:38:32 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[Hindustan Aeronautics Ltd]]></category><guid
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Il dimostratore tecnologico LCH (Light Combat Helicopter) di Hindustan Aeronautics Ltd (HAL), ha compiuto il suo primo volo della durata di 20 minuti presso l&#8217;eliporto di Bengalore. Durante il test è stata compiuta una valutazione generale dei sistemi di bordo a bassa velocità e altitudine. Le performance dell&#8217;elicottero sono state giudicate soddisfacenti.
Lo sviluppo dell&#8217;LCH è [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/LCH1.jpg" alt="" title="LCH" width="450" height="223" class="alignnone size-full wp-image-2473" /><br
/> Il dimostratore tecnologico LCH (Light Combat Helicopter) di Hindustan Aeronautics Ltd (HAL), ha compiuto il suo primo volo della durata di 20 minuti presso l&#8217;eliporto di Bengalore. Durante il test è stata compiuta una valutazione generale dei sistemi di bordo a bassa velocità e altitudine. Le performance dell&#8217;elicottero sono state giudicate soddisfacenti.<br
/> Lo sviluppo dell&#8217;LCH è partito tre anni fa con il programma Advanced Light Helicopter, con lo scopo di realizzare un elicottero d&#8217;attacco con caratteristiche di bassa osservabilità completamente progettato in India. La campagna completa di prove in volo inizierà immediatamente fino al raggiungimento della capacità operativa iniziale nel 2011 e la successiva consegna alle forze armate indiane.</p><p>L’elicottero LCH è spinto da due motori Shakti, basati sul TM 333 2B2 della francese Turbomeca, che consentono di raggiungere una velocità massima di 300 km/h. E&#8217; caratterizzato da una bassa RCS (Radar Cross Section) e bassa signatura IR; il peso massimo al decollo è di 5.5 tonnellate.<br
/> Le missioni primarie che sarà chiamato a svolgere saranno il supporto di fuoco, specialmente in funzione anticarro, scorta, distruzione delle difese aeree nemiche (DEAD) e controinsorgenza. Sarà dotato di sensori elettro-ottici FLIR/CCD/HELITIS (infrarosso, tv, laser e termici) e glass cockpit con display multifunzione; sarà armato con il cannone da 20mm M621 su cui si basa la torretta Nexter THL 20 integrata con il casco del pilota, e potrà trasportare un variegato armamento composto da bombe a caduta libera, missili aria-aria e aria-superficie, razzi non guidati, ARM (Anti Radiation Missile) e lanciagranate.</p><p>Le forze armate indiane stimano un&#8217;acquisizione, sia per l&#8217;esercito che per l&#8217;aeronautica, di 150 LCH.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/primo-volo-del-light-combat-helicopter-indiano/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>12 elicotteri AW101 per l’Aeronautica Militare Indiana</title><link>http://www.difesanews.it/archives/12-elicotteri-aw101-per-l%e2%80%99aeronautica-militare-indiana</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/12-elicotteri-aw101-per-l%e2%80%99aeronautica-militare-indiana#comments</comments> <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 19:04:28 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category> <category><![CDATA[AgustaWestland]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[India]]></category> <category><![CDATA[Tata]]></category><guid
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AgustaWestland si è aggiudicata un contratto del valore di 560 milioni di euro da parte dell’Aeronautica Militare Indiana per la fornitura di 12 elicotteri AW101 per trasporto governativo, compresi servizi di supporto logistico e addestramento. Il risultato è il frutto della strategia di espansione di Finmeccanica nel mercato elicotteristico indiano sia civile che militare, i [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/03/IAF-AW101.jpg" alt="" title="IAF AW101" width="450" height="197" class="alignnone size-full wp-image-2350" /><br
/> AgustaWestland si è aggiudicata un contratto del valore di 560 milioni di euro da parte dell’Aeronautica Militare Indiana per la fornitura di 12 elicotteri AW101 per trasporto governativo, compresi servizi di supporto logistico e addestramento. Il risultato è il frutto della strategia di espansione di Finmeccanica nel mercato elicotteristico indiano sia civile che militare, i cui potenziali ritorni nel breve e medio periodo sono valutati in circa 5-6 miliardi di euro, per una stima complessiva di 600 elicotteri militari nei prossimi 10 anni per soddisfare i bisogni di esercito, marina, aeronautica e guardia costiera.</p><p>L’elicottero AW101 garantisce un alto livello di sicurezza per il trasporto di Capi di Stato e di rappresentanti governativi grazie alla presenza di tre turbine che assicuraro sia prestazioni che sicurezza in caso di avaria di un motore. La futura crescita della presenza industriale di AgustaWestland in India farà perno sull&#8217;accordo di produzione locale dell&#8217;AW119 Koala, che parteciperà alla gara indetta dal Ministero della Difesa indiano per l&#8217;acquisizione di elicotteri da sorveglianza e ricognizione. Attualmente l&#8217;AW119 è in fase di valutazione da parte delle forze armate indiane.</p><p>Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, nell’esprimere soddisfazione per l’aggiudicazione della commessa ha così commentato: “Il contratto siglato con l’Aeronautica Militare Indiana conferma la qualità dei nostri prodotti, basati sull’eccellenza tecnologica, e la validità della nostra strategia di espansione verso i nuovi mercati. AgustaWestland negli ultimi anni ha consolidato la sua presenza sul mercato elicotteristico commerciale indiano con la vendita di oltre 30 elicotteri civili e con la firma a febbraio di un accordo con Tata Sons per la creazione di una joint venture in India per l’assemblaggio finale dell’elicottero AW119 nel paese”.</p><p>Oltre 180 elicotteri AW101 sono stati ordinati o sono in servizio in diversi paesi tra i quali anche Italia, Regno Unito, Danimarca, Portogallo, Giappone e Canada. Ad oggi l&#8217;AW101 ha totalizzato 220.000 ore di volo in servizio operativo in ogni condizione ambientale, incluse operazioni di combattimento nei Balcani, Iraq e Afghanistan.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/12-elicotteri-aw101-per-l%e2%80%99aeronautica-militare-indiana/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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