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><channel><title>DN - DifesaNews &#187; Esercito</title> <atom:link href="http://www.difesanews.it/archives/category/esercito/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.difesanews.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 10:33:53 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>UK: Firmato contratto per il veicolo ASCOD SV per il programma FRES</title><link>http://www.difesanews.it/archives/uk-firmato-contratto-per-il-veicolo-ascod-sv-per-il-programma-fres</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/uk-firmato-contratto-per-il-veicolo-ascod-sv-per-il-programma-fres#comments</comments> <pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:42:36 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[British Army]]></category> <category><![CDATA[FRES]]></category> <category><![CDATA[General Dynamics]]></category><guid
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Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha scelto lo ASCOD di General Dynamics UK quale piattaforma SV (Specialist Vehicle) del programma FRES (Future Rapid Effect System), scartando la versione dello svedese CV-90 offerta da BAE Systems. FRES intende rinnovare gradualmente nei prossimi 30 anni la flotta di mezzi corazzati del British Army. Il programma, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/ASCOD_3.jpg" alt="" title="ASCOD SV" width="450" height="249" class="alignnone size-full wp-image-2879" /><br
/> Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha scelto lo ASCOD di General Dynamics UK quale piattaforma SV (Specialist Vehicle) del programma FRES (Future Rapid Effect System), scartando la versione dello svedese CV-90 offerta da BAE Systems. FRES intende rinnovare gradualmente nei prossimi 30 anni la flotta di mezzi corazzati del British Army. Il programma, che ha superato una fase di ristrutturazione al fine di contenere i costi, ha visto la sospensione dell&#8217;acquisizione del Piranha 5 quale Utility Vehicle per concentrare le energie e e le risorse sui mezzi scout SV.</p><p>Il contratto, del valore di circa 607 milioni di euro, copre la fase dimostrativa con la costruzione di sette prototipi derivati dal veicolo ASCOD in servizio presso gli eserciti spagnolo e austriaco, che verranno testati a partire dal 2013. La data di entrata in servizio è prevista per il 2014, coincidente con il ritiro dei veicoli CVR(T), versione Scimitar.</p><p>L&#8217;attenzione per ora è concentrata sulla versione Scout (ricognizione) dell&#8217;ASCOD SV, ma il veicolo fornirà la base di altre varianti quali posto comando, trasporto feriti, genio, artiglieria con obice da 155 mm.</p><p>L&#8217;ASCOD SV Scout pesa 28 tonnellate, 42 a pieno carico, ma può raggiungere le 45 tonnellate con corazzature aggiuntive, dispone di una torretta con cannone da 40 mm abbinato ad una mitragliatrice da 7.62 mm, è aviotrasportabile via A400M e necessita di un equipaggio di tre persone.</p><p>FRES consiste in una famiglia di veicoli blindati da 27–30 tonnellate, avio-trasportabili (A400M, C-130J), capaci di operare in ambiente networkcentrico, che costituiranno la spina dorsale delle brigate leggere per il prossimo futuro, andando a sostituire i veicoli blindati che si stanno avvicinando al termine della loro vita operativa.</p><p>Il valore del contratto finale, che coprirebbe oltre 600 veicoli, è stimato in circa 11 miliardi di euro.</p><p><object
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La Direction Générale de l’Armement (DGA) ha recentemente consegnatato all&#8217;Esercito francese i primi 90 sistemi Felin (fantassin a équipements et liaisons intégrés) destinati alla scuola di fanteria di Montpellier. Il 1° Reggimento di Fanteria (RI) di Sarrebourg riceverà i primi sistemi a settembre, mentre il 13 Battaglione Cacciatori Alpini (Chambéry) a fine anno. Questa distribuzione [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/06/Felin.jpg" alt="" title="Felin" width="450" height="262" class="alignnone size-full wp-image-2835" /><br
/> La Direction Générale de l’Armement (DGA) ha recentemente consegnatato all&#8217;Esercito francese i primi 90 sistemi Felin (fantassin a équipements et liaisons intégrés) destinati alla scuola di fanteria di Montpellier. Il 1° Reggimento di Fanteria (RI) di Sarrebourg riceverà i primi sistemi a settembre, mentre il 13 Battaglione Cacciatori Alpini (Chambéry) a fine anno. Questa distribuzione all&#8217;esercito chiude nove mesi di valutazioni tecniche che hanno coinvolto sette centri della DGA, l&#8217;esercito e le squadre di Sagem DS (primo contraente), che hanno condotto alla verifica delle prestazioni e dell&#8217;ergonomia dell&#8217;intero equipaggiamento, il quale, parimenti ai programmi analoghi sviluppati negli altri paesi europei, permetterà un salto qualitativo del sistema soldato dotandolo delle più moderne tecnologie in fatto di protezione, consapevolezza operativa, e armamento. 358 sistemi Felin di pre-produzione sono stati testati sia a livello prestazionale in scenari di combattimento, che a livello di maturità complessiva, manutenzione e usabilità da parte dei soldati. Questa valutazione tecnico-operativa ha prodotto il risultato di avere un sistema V1 pronto all&#8217;uso, robusto, affidabile e apprezzato dai suoi utilizzatori finali. Il Felin V2, configurazione definitiva, verrà prodotto a partire dal 2015.</p><p>La definizione dei 24 sottosistemi del Felin è stata fissata e validata a fine 2009, prima della qualifica finale dell&#8217;intero sistema avvenuta il 30 Aprile 2010. Oltre ai centri di sperimentazione tecnica, il processo ha coinvolto anche il Reggimento di Marcia del Ciad, il 13° battaglione Cacciatori Alpini, l&#8217;8° Reggimento Paracadutisti di Marina, il centro di addestramento e formazione al tiro di Larzac, il centro di addestramento al combattimento in ambiente urbano di Sissonne, con esercitazioni anche in Guyana e Gibuti, sotto la direzione tecnica dell&#8217;Esercito. Queste prove sono servite anche a convalidare la capacità del sistema di integrarsi efficacemente nel campo di battaglia digitalizzato.</p><p>Una volta qualificati sia i sistemi di tiro, protezione, osservazione, navigazione, comunicazione, che l&#8217;usabilità e il supporto, Felin è entrato nella fase di produzione industriale, affidata a Sagem DS e a i suoi 25 sub-fornitori europei, per garantire la consegna di 22.588 sistemi individuali, al fine di equipaggiare quattro reggimenti all&#8217;anno a partire dal 2015, per una spesa complessiva di un miliardo di euro, sviluppo compreso.</p><p>Il sistema a regime si compone di veste antiproiettile (su cui sono integrate le apparecchiature elettroniche e le batterie), protezioni NBC, sistemi optronici di puntamento e osservazione integrati nell&#8217;arma (fucile d&#8217;assalto modificato FAMAS, o fucile di precisione FR F2, o mitragliatrice leggera Minimi) che si interfacciano con la rete per lo scambio dati (voce, audio, video, immagini) RIF, visore di osservazione notte/giorno posizionato sull&#8217;elmetto, sistema di comunicazione discreta radio con GPS integrato e terminale SIT COMDE, in grado di rappresentare la situazione tattica sul terreno e trasmettere/ricevere dati provenienti da altre piattaforme (veicoli terrestri, aerei ed elicotteri, droni), binocoli con distanziometro laser e bussola, e telecamera termica.</p><p>In aggiunta l&#8217;esercito sta ricevendo i primi 200 di 630 nuovi veicoli blindati 8&#215;8 da combattimento della fanteria VBCI per sostituire gli AMX 10P, armati di torretta da 25 mm e capaci di trasportare 11 soldati, aerotrasportabile via A400M. Tale veicolo, così come il VAB, fornirà supporto al soldato appiedato, sia per la ricarica delle batterie che per lo scambio di informazioni e interfacciamento con il sistema di gestione del campo di battaglia SITEL.</p><p><em>Dimostrazione di una squadra di soldati equipaggiati con il sistema Felin e supportati dal veicolo VBCI a Eurosatory 2010</em></p><p><object
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BAE Systems e Iveco Defence Vehicles hanno firmato un accordo di licenza come base di una intesa commerciale al fine di partecipare uniti alla gara relativa al programma Marine Personnel Carrier (MPC), volto alla fornitura all&#8217; US Marine Corps di un nuovo veicolo ruotato protetto per trasporto fanteria, di fascia media, complementare al Joint Light [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/06/SUPERAV.jpg" alt="" title="SUPERAV" width="450" height="245" class="alignnone size-full wp-image-2805" /><br
/> BAE Systems e Iveco Defence Vehicles hanno firmato un accordo di licenza come base di una intesa commerciale al fine di partecipare uniti alla gara relativa al programma Marine Personnel Carrier (MPC), volto alla fornitura all&#8217; US Marine Corps di un nuovo veicolo ruotato protetto per trasporto fanteria, di fascia media, complementare al Joint Light Tactical Vehicle (JLTV) e all&#8217;Expeditionary Fighting Vehicle (EFV). Il veicolo si baserà sul SUPERAV 8&#215;8 di Iveco, mezzo blindato anfibio da 24 tonnellate presentato al salone IDET in Repubblica Ceca nel 2009, derivato dal VBM Freccia, progettato per essere flessibile e altamente mobile, e per operare efficacemente sia in ambienti urbani che in scenari di sbarco anfibio.</p><p>In caso di vincita del contratto (previsto per il 2012 con IOC attesa per il 2018), la produzione dei circa 600 veicoli avverrà negli Stati Uniti, presso le strutture BAE, con alcuni componenti direttamente costruiti in Italia.</p><p>Il SUPERAV può trasportare fino a 12 soldati più il conducente, permettendo ad un battaglione di fanteria di essere sbarcato a riva da una compagnia di MPC. Un MPC può trasportare una squadra completamente equipaggiata di 10 uomini, e operare in mare fino a forza tre. Il nuovo design dello scafo, così come uno studio accurato dell&#8217;architettura meccanica, garantiscono un&#8217;ottima protezione contro mine e IED, e una eccellente mobilità sul terreno.</p><p>Anche l&#8217;Italia intende dotarsi di questo tipo di veicolo, designato Veicolo Blindato Anfibio (VBA), per la propria forza da sbarco interforze digitalizzata, da destinare ai reggimenti Lagunari &#8220;Serenissima&#8221; (EI), e San Marco (MMI), come previsto dal programma Forza NEC e dai piani per la Forza di Proiezione dal Mare, in modo da consegnare un assetto prezioso alla brigata leggera per compiere efficacemente missioni expeditionary di sbarco in zona ostile.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/alleanza-bae-systems-iveco-per-il-marine-personnel-carrier-mpc/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Northrop Grumman si aggiudica il contratto per dirigibile dell&#8217;Esercito USA</title><link>http://www.difesanews.it/archives/northrop-grumman-si-aggiudica-il-contratto-per-dirigibile-dellesercito-usa</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/northrop-grumman-si-aggiudica-il-contratto-per-dirigibile-dellesercito-usa#comments</comments> <pubDate>Tue, 15 Jun 2010 11:10:49 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[ISR]]></category> <category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2789</guid> <description><![CDATA[
Northrop Grumman ha siglato con l&#8217;U.S. Army Space and Missile Defense Command/Army Forces Strategic Command, un accordo da 517 milioni di dollari per sviluppare fino a 3 Long Endurance Multi-Intelligence Vehicle (LEMV), dirigibili per sorveglianza prolungata (fino a tre settimane continuative), per aiutare le forze USA in Afghanistan. Secondo i termini del contratto, il primo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/06/Long-Endurance-Multi-Intelligence-Vehicle-LEMV.jpg" alt="" title="Long Endurance Multi-Intelligence Vehicle (LEMV)" width="450" height="255" class="alignnone size-full wp-image-2790" /><br
/> Northrop Grumman ha siglato con l&#8217;U.S. Army Space and Missile Defense Command/Army Forces Strategic Command, un accordo da 517 milioni di dollari per sviluppare fino a 3 Long Endurance Multi-Intelligence Vehicle (LEMV), dirigibili per sorveglianza prolungata (fino a tre settimane continuative), per aiutare le forze USA in Afghanistan. Secondo i termini del contratto, il primo esemplare, lungo più di un campo da football, prenderà il volo entro 18 mesi, e dopo un periodo di test verrà trasportato in teatro per impieghi operativi. Tutti e tre i LEMV saranno configurati per poter essere immediatamente integrati nella rete di comando USA, con i centri di controllo a terra e le truppe sul campo, in modo da poter usufruire, a partire dal primo giorno di schieramento, delle capacità ISR (Intelligence, Sorveglianza, Ricognizione) offerte dall&#8217;assetto.</p><p>Il LEMV stazionerà a 20.000 piedi di altitudine per un periodo di tre settimane per supportare, oltre l&#8217;attività ISR, anche richieste di comunicazione rapida a lungo raggio &#8220;oltre l&#8217;orizzonte&#8221; tra i luoghi di operazione sul territorio. Altri possibili impieghi includono controllo marittimo e dei confini, intervento in caso di disastri naturali o altri eventi speciali.</p><p>La piattaforma sarà costituita dall&#8217;HAV304 prodotto dalla inglese Hybrid Air Vehicles, dirigibile ibrido (dove la portanza viene fornita sia dalla forza aerostatica che da quella aerodinamica) che può essere configurato per alloggiare anche una cabina per l&#8217;equipaggio a bordo, mentre Northrop Grumman, in qualità di prime contractor, oltre a gestire il team di aziende incaricato della costruzione del LEMV, assicurerà l&#8217;integrazione finale e fornirà i sistemi di controllo di volo e a terra.</p><p>Video del prototipo del dirigibile HAV304</p><p><object
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src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/06/RG41.jpg" alt="" title="RG41" width="450" height="273" class="alignnone size-full wp-image-2785" /><br
/> L&#8217;ultimo arrivato della famiglia RG, l&#8217;RG41, ha fatto il suo debutto al salone Eurosatory 2010 di Parigi. Il nuovo veicolo 8&#215;8 è progettato per gli attuali scenari di combattimento in Iraq e Afghanistan e per soddisfare i requisiti di protezione e mobilità delle forze sul campo; è dotato di un design modulare con scafo a semi-V a 5 piastre unite insieme alla struttura superiore del veicolo per resistere allo scoppio di mine e ordigni improvvisati, in modo da poter provvedere ad una rapida sostituzione in teatro dei singoli moduli danneggiati, ha sospensioni e trasmissione indipendenti, e può trasportare fino a 10 soldati, oltre al conducente, e un carico pagante di 11 tonnellate.</p><p>L&#8217;RG41 può alloggiare torrette leggere e di medie dimensioni, fra cui la nuova torretta a controllo remoto da 25 mm TRT-25, così come sistemi per fuoco indiretto. Il suo design permette un facile sviluppo di diverse varianti. Può essere configurato come veicolo posto comando, da combattimento, ambulanza, genio o personalizzato a richiesta del cliente. Ha un peso complessivo di 30 tonnellate, una lunghezza di 7.78 metri, altezza di 2.3 metri ed una larghezza di 2.28 metri.</p><p>L&#8217;RG41 è un esemplare della nuova famiglia di veicoli 8&#215;8 in corso di sviluppo da BAE Systems per soddisfare i diversi requisiti di prezzo e prestazioni dei potenziali clienti.<br
/> Ad Eurosatory 2010 BAE ha presentato anche il nuovo sistema di protezione del soldato Ultra Lightweight Warrior (ULW), che assicura maggiore protezione con un risparmio dei pesi del 35% rispetto al convenzionale set di elmetto, zaino con equipaggiamento, giubbotto antiproiettile e componenti per protezione balistica, e l&#8217;Armadillo, una nuova versione del cingolato CV90 ottenuta rimuovendo il cannone principale (in modo da rendere il veicolo più adatto all&#8217;impiego in scenari come l&#8217;Afghanistan, dove è privilegiata la mobilità e la protezione rispetto alla potenza di fuoco), liberando così spazio e peso per alloggiare sensori, torrette remote, corazzature aggiuntive e sistemi a scelta del richiedente.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/eurosatory-2010-bae-systems-presenta-lrg41/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Eurosatory 2010: Debutto europeo del veicolo Hawkei</title><link>http://www.difesanews.it/archives/eurosatory-2010-debutto-europeo-del-veicolo-hawkei</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/eurosatory-2010-debutto-europeo-del-veicolo-hawkei#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 Jun 2010 11:52:41 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Thales]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2778</guid> <description><![CDATA[
Thales ha presentato al salone della difesa Eurosatory 2010, aperto oggi e fino al 18 giugno a Parigi, il veicolo tattico leggero 4&#215;4 Hawkei, sviluppato in Australia e appartenente ai veicoli protetti della classe 7 tonnellate, studiato per l&#8217;impiego in scenari operativi quali quello afghano. Il nome deriva da una vipera, Acanthophis Hawkei, nativa dell&#8217;Australia, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/06/thales_hawkei.jpg" alt="" title="Thales Hawkei" width="450" height="340" class="alignnone size-full wp-image-2779" /><br
/> Thales ha presentato al salone della difesa <a
rel="nofollow" href="http://www.eurosatory.com/#/home/">Eurosatory 2010</a>, aperto oggi e fino al 18 giugno a Parigi, il veicolo tattico leggero 4&#215;4 Hawkei, sviluppato in Australia e appartenente ai veicoli protetti della classe 7 tonnellate, studiato per l&#8217;impiego in scenari operativi quali quello afghano. Il nome deriva da una vipera, <em>Acanthophis Hawkei</em>, nativa dell&#8217;Australia, così come il veicolo Bushmaster, sempre prodotto da Thales Australia e da cui l&#8217;Hawkei riprende molte delle tecnologie di protezione, prende il suo nome da un crotalo.</p><p>Il veicolo può trasportare fino a sei soldati e incorpora alti livelli di protezione balistica, contro mine, granate a frammentazione e ordigni esplosivi improvvisati (IED). Come di consueto l&#8217;architettura aperta rende possibile un&#8217;ampia personalizzazione dei sistemi a bordo da parte del cliente, fra sensori, armi, corazzature aggiuntive, e sistemi C4I (Comano, Controllo, Comunicazioni, Calcolo e Intelligence).<br
/> Il sistema di protezione balistica adattiva è studiato per un rapido smontaggio al fine di rendere più agevole il trasporto aereo, o il dispiegamento sul campo via elicottero Chinook, e il successivo rimontaggio rapido in loco da parte di due uomini, che richiede meno di 30 minuti.</p><p>L&#8217;Hawkei è stato proposto al Ministero della Difesa australiano per il programma Land 121 Phase 4, che ha lo scopo di fornire all&#8217;esercito australiano 1.300 veicoli leggeri protetti per sostituire la flotta attuale di Land Rover. Thales Australia ha sottoposto il veicolo a numerosi test per saggiarne le performance e la resistenza contro esplosioni di mine e attacchi laterali, in modo da velocizzare il potenziale processo di acquisizione. Nella competizione, del valore di oltre 1 miliardo di dollari, Thales Australia collabora con Boeing Defence Australia, PAC Group e l&#8217;israeliana Plasan. Gli avversari sono l&#8217;Ocelot, prodotto da Force Protection Europe, e l&#8217;Eagle, prodotto da General Dynamics Land Systems Australia.</p><p><object
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isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2774</guid> <description><![CDATA[Finmeccanica, attraverso la controllata SELEX Sistemi Integrati, ha firmato un contratto con il Ministero Difesa, Direzione Generale Armamenti Terrestri, del valore totale di 238 milioni di euro per dotare le Forze Armate Italiane di un sistema digitalizzato denominato Forza NEC (Network Enabled Capability). Il programma Forza NEC ha lo scopo di ammodernare le Forze Armate, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/06/forza_nec.jpg" alt="" title="Forza NEC" width="266" height="186" class="alignnone size-full wp-image-2775" />Finmeccanica, attraverso la controllata SELEX Sistemi Integrati, ha firmato un contratto con il Ministero Difesa, Direzione Generale Armamenti Terrestri, del valore totale di 238 milioni di euro per dotare le Forze Armate Italiane di un sistema digitalizzato denominato Forza NEC (Network Enabled Capability). Il programma Forza NEC ha lo scopo di ammodernare le Forze Armate, impiegando tecnologie che consentiranno il massimo scambio di informazioni operative, tattiche e logistiche da ogni veicolo dispiegato e da ogni singolo uomo dislocato sul terreno. Il contratto, che avrà la durata di cinque anni, è stato siglato da SELEX Sistemi Integrati in qualità di fornitore principale, di integratore del sistema e di azienda di riferimento per la definizione dell’architettura complessiva del sistema.</p><p>Il contratto prevede, in particolare, la realizzazione e integrazione di posti comando su shelter e veicoli, apparati di comunicazione, comando e controllo per soldati (soldato futuro), veicoli e velivoli non pilotati dotati di sensori, sistemi per l’interoperabilità completa tra le Forze Armate italiane e le Forze Armate di altre nazioni. Verrà inoltre realizzato e fornito un laboratorio di sperimentazione costituito da numerosi centri militari collegati in rete.</p><p>Il progetto Forza NEC risponde all’esigenza di disporre di uno strumento militare flessibile e bilanciato in ogni sua componente, capace di integrarsi con le forze alleate in tutta la gamma di operazioni nazionali e multinazionali, NATO e UE. Forza NEC permetterà la costituzione di forze collegate in rete in grado di scambiare informazioni, conoscere l’esatta posizione delle forze amiche nonché l’insorgere di possibili minacce.<br
/> L’adozione di Forza NEC consentirà alle Forze Armate Italiane di incrementare la propria capacità operativa attraverso l’impiego di tecnologie all’avanguardia con particolari vantaggi specialmente nelle operazioni fuori area.</p><p>Il programma prevede anche la partecipazione di altre società di Finmeccanica quali SELEX Communications, SELEX Galileo, Elsag Datamat, Oto Melara, AgustaWestland, MBDA Italia.</p><p>Del gruppo industriale fanno inoltre parte le società Elettronica, Iveco, Engineering Ingegneria Informatica, il Consorzio Iveco-Oto Melara e il Raggruppamento Temporaneo d’Impresa Soldato Futuro.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/selex-sistemi-integrati-si-aggiudica-il-contratto-forza-nec/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ordine della Bundeswehr per sistemi Soldato Futuro</title><link>http://www.difesanews.it/archives/ordine-della-bundeswehr-per-sistemi-soldato-futuro</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/ordine-della-bundeswehr-per-sistemi-soldato-futuro#comments</comments> <pubDate>Mon, 17 May 2010 14:11:20 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Bundeswehr]]></category> <category><![CDATA[EADS]]></category> <category><![CDATA[Network Centric Warfare]]></category> <category><![CDATA[Rheinmetall]]></category> <category><![CDATA[Soldato Futuro]]></category><guid
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L&#8217;agenzia federale di acquisizioni militari tedesca BWB ha ordinato a EADS Defence &#038; Security la fornitura di 220 sistemi Soldato Futuro (Infanterist der Zukunft) versione base (IdZ BS) per equipaggiare i soldati impegnati nella missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan. 217 sistemi sono già stati consegnati ed entrati in servizio a partire dal [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/05/soldato_futuro.jpg" alt="" title="" width="450" height="216" class="alignnone size-full wp-image-2694" /><br
/> L&#8217;agenzia federale di acquisizioni militari tedesca BWB ha ordinato a EADS Defence &#038; Security la fornitura di 220 sistemi Soldato Futuro (Infanterist der Zukunft) versione base (IdZ BS) per equipaggiare i soldati impegnati nella missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan. 217 sistemi sono già stati consegnati ed entrati in servizio a partire dal 2004 nell&#8217;esercito, e in misura minore nell&#8217;aeronautica e nella marina tedesca, utilizzati sia in Afghanistan, che in Kosovo e Congo da più di 2.000 soldati.</p><p>Ciascun sistema equipaggia una squadra di 10 soldati, con una configurazione modulare identica basata su nuovi giubbotti antiproiettile con livello di protezione da I a IV, dispositivi C4I (Command, Control, Communications, Computers &#038; Intelligence) che includono un palmare NaviPad per comunicazioni dati, immagini del bersaglio, consapevolezza operativa, visori notturni e termici, radio tattica, telemetro laser, telecamera CCD e infrarosso, antenna GPS e computer portatile con mappe digitali.</p><p>In scenari di guerra asimmetrica in territorio urbano diviene sempre più importante il potenziamento dello scambio di informazioni, in modo rapido e sicuro tramite sistemi di comunicazione distribuiti alla fanteria e montati a bordo dei relativi veicoli, in modo da agevolare le decisioni sul campo e fornire un&#8217;immagine univoca della situazione a tutti gli operatori coinvolti.<br
/> Una volta che la squadra di fanteria è salita sul veicolo, le apparecchiature vengono collegate alla stazione base BS-INF, e le batterie ricaricate. La comunicazione, sia con gli altri soldati sul campo che con le strutture di comando, è quindi possibile attraverso il sistema di scambio dati di bordo (già installato sui veicoli Fuchs, Mungo, Boxer, BV 206 S and BV 206 D). La stazione è trasportabile all&#8217;esterno del mezzo ed ha un&#8217;autonomia di 72 ore.</p><p>Per quanto riguarda l&#8217;armamento IdZ, il soldato è dotato di un fucile d&#8217;assalto G36A2 connesso a sistemi di puntamento optoelettronici con le batterie alloggiate nel calcio, completo di lanciagranate da 40 mm, in grado di sparare diverse munizioni, dalle non-letali a granate a frammentazione. Armi secondarie sono la mitragliatrice leggera da 5.56 mm MG4 e il fucile di precisione anti-materiale da 12.7 mm G82 (M107), nonchè una versione migliorata del Panzerfaust 3.</p><p>Il sistema più evoluto IdZ-ES (Enhanced System) è in corso di sviluppo da parte di Rheinmetall. Scopo è conciliare maggiori livelli di protezione dei soldati con l&#8217;esigenza di trasportare senza impedimenti sistemi portatili inquadrabili nell&#8217;architettura NEC (Networked Enabled Capability), comune a tutte e tre le forze armate.</p><p>EADS cura gli analoghi programmi Soldato Futuro in Spagna (Combatiente Futuro) e Svizzera (IMESS).</p><p><object
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isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2689</guid> <description><![CDATA[
La DGA (Délégation Générale pour l’Armement), l&#8217;agenzia francese per le acquisizioni militari, ha ordinato 187 veicoli leggeri tattici 4×4 PVP (petit véhicule protégé), ultima tranche dell&#8217;ordine complessivo per 933 esemplari siglato nel 2004 con Panhard General Defense. Ad oggi 506 PVP sono già stati consegnati all&#8217;esercito francese, con le ultime consegne da completarsi nel 2011. [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/04/petit_vehicule_protege.jpg" alt="PVP" /><br
/> La DGA (Délégation Générale pour l’Armement), l&#8217;agenzia francese per le acquisizioni militari, ha ordinato 187 veicoli leggeri tattici 4×4 PVP (petit véhicule protégé), ultima tranche dell&#8217;ordine complessivo per 933 esemplari siglato nel 2004 con Panhard General Defense. Ad oggi 506 PVP sono già stati consegnati all&#8217;esercito francese, con le ultime consegne da completarsi nel 2011.</p><p>Il piano industriale, che inizialmente prevedeva la consegna di 200 PVP l&#8217;anno dalla fine del 2007 al 2012, ha subito un&#8217;accelerazione con un aumento del ritmo dei veicoli prodotti salito a 300 nel 2009 e nel 2010, a seguito del piano economico anticrisi applicato all&#8217;industria dal governo francese; il contratto assicura 1 milione di ore di lavoro per Panhard e i suoi fornitori. I siti di produzione saranno Saint-Germain-Laval e Marolles-en-Hurepoix per l’assemblaggio finale.</p><p>Il programma PVP, lanciato nel 2001, si basa su un mezzo ruotato erede del Peugeot P4 in grado di operare su tutti i terreni, protetto, aerotrasportabile (a bordo di C-130, A400M, C160) ed in grado di ospitare da 3 a 4 soldati. E&#8217; destinato alle unità d&#8217;artiglieria e del genio, fanteria paracadutista e alpini. Equipaggiato con motore diesel Iveco a quattro cilindri in grado di erogare 160 hp, aria condizionata, pneumatici run-flat, capacità di carico di 750kg, allestimenti modulari variabili a seconda della missione, mitragliatrice da 7.62 mm, il PVP è disponibile in due versioni: La “Rang”, destinata ad operazioni di supporto e la “Commandement”, versione posto comando. La corazzatura standard d’acciaio e alluminio fornisce una protezione STANAG 4569 Level 2 ed il tetto può ospitare un SIT (système d’information terminal).</p><p>Il PVP è stato schierato in Libano alla fine del 2009 e dal febbraio 2010 è presente in Afghanistan.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/francia-ordinati-187-veicoli-leggeri-pvp/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Programma Armed Aerial Scout (AAS): Le proposte EADS e Sikorsky</title><link>http://www.difesanews.it/archives/programma-armed-aerial-scout-aas-le-proposte-eads-e-sikorsky</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/programma-armed-aerial-scout-aas-le-proposte-eads-e-sikorsky#comments</comments> <pubDate>Fri, 16 Apr 2010 09:43:49 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[EADS]]></category> <category><![CDATA[Eurocopter]]></category> <category><![CDATA[Sikorsky]]></category><guid
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A seguito della richiesta di informazioni emanata dall&#8217;Esercito USA relativa al programma Armed Aerial Scout (AAS) per l&#8217;acquisizione di un elicottero da esplorazione e ricognizione, EADS e Sikorsky hanno inviato le loro proposte, basate rispettivamente sull&#8217;AAS-72X e sul LTH (Light Tactical Helicopter) X2.
EADS, a capo del team industriale comprendente Eurocopter America e Lockheed Martin, offre [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/eads-72x.jpg" alt="AAS-72X" title="AAS-72X" width="450" height="257" class="alignnone size-full wp-image-2557" /><br
/> A seguito della richiesta di informazioni emanata dall&#8217;Esercito USA relativa al programma Armed Aerial Scout (AAS) per l&#8217;acquisizione di un elicottero da esplorazione e ricognizione, EADS e Sikorsky hanno inviato le loro proposte, basate rispettivamente sull&#8217;AAS-72X e sul LTH (Light Tactical Helicopter) X2.</p><p>EADS, a capo del team industriale comprendente Eurocopter America e Lockheed Martin, offre una soluzione a basso rischio con lo sviluppo di 3 dimostratori indipendenti dell&#8217;AAS-72X, il primo dei quali sarà operativo a fine 2010 e verrà usato come piattaforma di prova per equipaggiamenti e armi. L&#8217;<a
rel="nofollow" href="http://www.aas-72x.com/index/index.asp">AAS-72X</a> Technical Demonstration Aircraft (TDA) è basato sull&#8217; UH-72A Lakota (versione militare dell’elicottero commerciale EC145), che sta andando progressivamente a sostituire gli OH-58 Kiowa e UH-1 Huey ormai obsoleti di Esercito e Guardia Nazionale, come previsto dal contratto Light Utility Helicopter vinto nel giugno del 2006.</p><p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/05/sikorsky_x2.jpg" alt="X2" />Sikorsky offre il Light Tactical Helicopter, che incorpora la tecnologia X2.<br
/> E&#8217; caratterizzato da due rotori coassiali controrotanti ed un’elica propulsiva di coda che consente al mezzo di raggiungere i 250 nodi (460 km/h, prestazioni comparabili a quelle del convertiplano V-22 Osprey). Il mezzo intende incontrare i bisogni dell’esercito e del comando operazioni speciali per un velivolo multimissione che possa viaggiare ad una velocità doppia rispetto agli elicotteri convenzionali e combinare ottime doti di manovrabilità e performance con una bassa signatura acustica. In tal modo l’X2 LTH potrebbe effettuare missioni di ricognizione armata, assalto, supporto aereo ravvicinato, ricerca e soccorso in condizioni di combattimento, o subire modifiche per renderlo “unmanned”.<br
/> In aggiunta Sikorsky offre anche l&#8217;UH-60M, ultima versione del collaudato elicottero multiruolo Black Hawk, a seconda dei requisiti che verranno imposti nella competizione.</p><p>Il Pentagono ha indicato che dovrà essere soddisfatta l&#8217;esigenza di elicotteri AAS nei prossimi 7-10 anni.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/programma-armed-aerial-scout-aas-le-proposte-eads-e-sikorsky/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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