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	<title>DN - DifesaNews &#187; Europa</title>
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		<title>Contratti per 120 mln di euro a Selex Sistemi Integrati</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 17:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercito]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>
		<category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category>

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		<description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, si è aggiudicata diversi contratti con il Ministero della Difesa italiano e con l’agenzia NATO NAHEMA (NATO Helicopter Management Agency) per un valore complessivo di circa 120 milioni di euro. Il primo contratto stipulato con il Ministero della Difesa italiano riguarda il potenziamento del livello di protezione delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/logo_selexsi.jpg" alt="" title="" width="140" height="80" class="alignnone size-full wp-image-2573" />SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, si è aggiudicata diversi contratti con il Ministero della Difesa italiano e con l’agenzia NATO NAHEMA (NATO Helicopter Management Agency) per un valore complessivo di circa 120 milioni di euro. </p>
<p>Il primo contratto stipulato con il Ministero della Difesa italiano riguarda il potenziamento del livello di protezione delle basi operative (FOB) e delle basi di supporto (FSB) italiane che operano in Afghanistan. SELEX Sistemi Integrati, in qualità di mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese, fornirà sistemi integrati di sorveglianza che includono il radar “man-portable” Lyra 10 dell’azienda e diversi sensori elettro-ottici di SELEX Galileo. La fornitura prevede anche la creazione di posti comando e di guardia per la gestione dei sistemi, sistemi di sorveglianza per i sedimi aeroportuali, sistemi integrati di telecamere per la video sorveglianza interna degli ingressi, sistemi robotizzati in versione “combat” di Oto Melara per la protezione delle basi, sistemi acustici di SELEX Galileo per la localizzazione delle sorgenti di fuoco. SELEX Sistemi Integrati sarà inoltre responsabile del trasporto ed installazione in loco, nonché dell’integrazione e della gestione di tutti i sistemi.</p>
<p>Il secondo contratto, siglato sempre con il Ministero della Difesa italiano, riguarda il potenziamento di alcune funzionalità operative del sistema di comando e controllo sviluppato da SELEX Sistemi Integrati per l’Esercito Italiano (il SIACCON2) e della infrastruttura connettiva (mission network) attualmente utilizzata in Afghanistan dalle Forze Armate Italiane, per consentire loro di operare con maggiore efficacia ed interoperabilità nell’ambito della complessa missione multinazionale in corso nel Paese.</p>
<p>Il SIACCON2, per la prima volta installato in Afghanistan, aumenterà l’efficacia della azioni di contrasto alla guerra asimmetrica nell’ambito di missioni multinazionali, anche grazie alla capacità di essere federato alle reti NATO e dei Paesi dell’Alleanza Atlantica, garantendo l’interoperabilità anche con le piattaforme mobili. La fornitura concordata consentirà di assicurare rapidità di dispiegamento di uomini e mezzi, una facile trasportabilità dei sistemi e un più semplice utilizzo del sistema stesso, anche in condizioni ambientali avverse. E’ previsto anche l’impiego di un sito nazionale per le attività di addestramento del personale e di supporto da remoto, nonché l’implementazione di quanto necessario per completare l’infrastruttura di connessione, sia in Afghanistan sia in Italia.</p>
<p>Ulteriori contratti sono stati firmati da SELEX Sistemi Integrati con il Ministero della Difesa italiano per la manutenzione del Sistema Informativo Gestionale dell’Esercito (SIGE) e per lo sviluppo di nuove prestazioni e funzionalità del sistema, a vantaggio di tutte le Forze Armate italiane. I nuovi servizi prevedono anche una evoluzione net-centrica dell’architettura, che consentirà la condivisione in rete dei dati, nel rispetto dei livelli di autorizzazione previsti.</p>
<p>Infine, la società di Finmeccanica ha sottoscritto, su mandato del Ministero della Difesa italiano, un contratto con l’agenzia della NATO NAHEMA per la fornitura sia di un nuovo sistema di pianificazione della missione per l’elicottero da combattimento A129 sia di aggiornamenti tecnologici dei sistemi di pianificazione di missione installati sull’elicottero da trasporto tattico NH90. I due sistemi di pianificazione di missione, installati sui velivoli in dotazione all’Esercito Italiano, consentiranno di gestire i programmi di volo in maniera tecnologicamente più avanzata e più efficace. La fornitura, che verrà realizzata in tempi brevi, sarà completata da servizi di supporto logistico. </p>
<p><em>(Selex SI)</em></p>
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		<title>FOTO/VIDEO: Roll-Out del nEUROn</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 13:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Alenia Aermacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Dassault]]></category>
		<category><![CDATA[Neuron]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nEUROn, il dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) europeo, è stato ufficialmente presentato ieri ai rappresentanti dei sei paesi partecipanti al programma (Francia, Italia, Svezia, Spagna, Svizzera e Grecia) da Charles Edelstenne, Amministratore Delegato di Dassault Aviation. I rappresentanti dei paesi partner hanno potuto così osservare per la prima volta il nEUROn, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/nEUROn_rollout-4.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-4730" /><br />
Il nEUROn, il dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) europeo, è stato ufficialmente presentato ieri ai rappresentanti dei sei paesi partecipanti al programma (Francia, Italia, Svezia, Spagna, Svizzera e Grecia) da Charles Edelstenne, Amministratore Delegato di Dassault Aviation. </p>
<p>I rappresentanti dei paesi partner hanno potuto così osservare per la prima volta il nEUROn, che rappresenta un triplice primato per le industrie aerospaziali dei paesi che aderiscono al programma: primo aereo da combattimento stealth, primo UCAV sviluppato attraverso la cooperazione tra piu’ paesi europei e primo aereo da combattimento interamente progettato e sviluppato su di una piattaforma virtuale.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/nEUROn_rollout-2.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-4731" /><br />
Il Roll-Out del nEUROn arriva dopo cinque anni di progettazione, sviluppo, assemblaggio e prove statiche. Molto presto verranno eseguite le prime prove motore che avranno come obiettivo un primo volo a metà 2012. Successivamente sarà effettuato un programma completo di test in volo per un periodo di due anni in Francia, Svezia e Italia. Questi test riguarderanno qualità del volo, grado di invisibilità ai radar (stealthness), lancio di armi aria-terra dalla baia interna, integrazione in ambiente C4I (comando, controllo comunicazione, computer e intelligence).</p>
<p>Giuseppe Giordo, Ammnistratore Delegato di Alenia Aermacchi e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica, ha cosi commentato: “Da anni siamo fortemente impegnati nello sviluppo di prodotti altamente innovativi e con logiche di sviluppo, produzione ed utilizzo del tutto nuove rispetto al contesto aeronautico tradizionale. Grande attenzione è stata data alle attività di sviluppo tecnologico e dimostrazione dei velivoli senza pilota, capaci di compiere missioni complesse, in maniera autonoma, come lo Sky-Y di Alenia Aermacchi. Macchine estremamente sofisticate il cui utilizzo ed applicazione risulterà in enorme espansione nei prossimi decenni. Per Alenia Aermacchi il Roll-Out del nEUROn rappresenta un traguardo estremamente importante perché sin dall’inizio abbiamo profuso in questo progetto molteplici risorse, umane, finanziarie e tecnologiche. Oggi è stato compiuto un passo importante e decisivo all’interno dell’ambizioso programma nEUROn, finalizzato a progettare, costruire e sperimentare il primo dimostratore UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) europeo con caratteristiche stealth”.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/nEUROn_rollout-3.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-4732" /><br />
Il programma nEUROn, lanciato dal Ministero della Difesa francese e sostenuto da Italia, Svezia, Spagna, Grecia e Svizzera rappresenta uno sforzo molto importante per sviluppare nuove tecnologie e per creare le basi per futuri programmi di velivoli non pilotati per impieghi militari. L’obiettivo è quello di realizzare un dimostratore tecnologico full-scale di un velivolo da combattimento non pilotato UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle).</p>
<p>Dal punto di vista industriale il nEUROn è un programma guidato dalla francese Dassault Aviation con Alenia Aermacchi come primo partner industriale, con una partecipazione pari al 22% del programma e con responsabilità a livello di sistema e sottosistema. Alenia Aermacchi inoltre, come capofila nazionale, guida un gruppo di società italiane che include anche SELEX Galileo.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/nEUROn_rollout.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-4728" /><br />
Alenia Aermacchi nello specifico è responsabile della progettazione e produzione del sistema di generazione e distribuzione elettrica; del sistema dati aria a bassa osservabilità e soprattutto del sistema integrato di armamento con piena autonomia di gestione dei sottosistemi, la cosiddetta Smart Integrated Weapon Bay (SIWB). Tale sistema consente automaticamente l’individuazione e il riconoscimento del bersaglio; la trasmissione della richiesta di approvazione al comandante della stazione di terra e il lancio dell’armamento con modalità stealth.<br />
<em></p>
<p>Video:</em><br />
<iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/DZWnjpw1jBE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>(Alenia Aermacchi)</em></p>
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		<title>La Svizzera sceglie il Gripen</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/la-svizzera-sceglie-il-gripen</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 21:51:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Gripen]]></category>
		<category><![CDATA[SAAB]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Governo svizzero ha selezionato il Gripen di Saab quale nuovo caccia multiruolo per l&#8217;Aeronautica elvetica, scartando i contendenti più temibili come l&#8217;Eurofighter Typhoon, di cui sono dotati tutti i paesi confinanti tranne la Francia, e il Rafale di Dassault, desiderosa di piazzare il primo ordine export per il suo cacciabombardiere. Saab fornirà 22 JAS-39E/F, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/12/Gripen-in-Switzerland.jpg" alt="" title="Gripen" width="450" height="294" class="alignnone size-full wp-image-4701" /><br />
Il Governo svizzero ha selezionato il Gripen di Saab quale nuovo caccia multiruolo per l&#8217;Aeronautica elvetica, scartando i contendenti più temibili come l&#8217;Eurofighter Typhoon, di cui sono dotati tutti i paesi confinanti tranne la Francia, e il Rafale di Dassault, desiderosa di piazzare il primo ordine export per il suo cacciabombardiere.</p>
<p>Saab fornirà 22 JAS-39E/F, basati sul nuovo pacchetto NG, quali sostituti dei vecchi F-5 Tiger, più servizi di addestramento e supporto, con prime consegne previste nel 2015. La ratifica formale dell&#8217;accordo avverrà dopo approvazione parlamentare a fine 2012.</p>
<p>Oltre al prezzo finale e ai bassi costi per ciclo di vita (in 30 anni), la società svedese ha puntato tutto sulla cooperazione industriale spinta con le industrie locali della Confederazione, una strategia rivelatasi utile anche in passato e ormai determinante nello stabilire la vittoria nelle gare internazionali. Il costo dell&#8217;intero affare si aggira sui 2.44 miliardi di euro, mentre le negoziazioni nel dettaglio circa il trasferimento di lavoro e tecnologia partiranno immediatamente, compresa la discussione su dove avverrà l&#8217;assemblaggio finale dell&#8217;aereo, che verrà affidato alla RUAG.</p>
<p>Il risultato ottenuto da inoltre ulteriore forza alla proposta di SAAB nella gara brasiliana F-X2, e aumenta la possibilità di ordini da parte di quel gruppo di paesi europei che deve rinnovare la propria linea caccia nei prossimi anni, come Croazia, Bulgaria, Repubblica Ceca (già utilizzatore), Romania, Serbia, Slovacchia e Polonia.</p>
<p>Il caccia Gripen, nelle varie versioni, è in servizio nelle aviazioni militari di Svezia, Repubblica Ceca, Ungheria, Sudafrica e Thailandia. L’Empire Test Pilot School (ETPS) del Regno Unito utilizza il Gripen quale piattaforma di addestramento per i piloti collaudatori.</p>
<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/2cuonfQgnO0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Prima prova di fuoco del Tomahawk sul sottomarino Astute</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/prima-prova-di-fuoco-del-tomahawk-sul-sottomarino-astute</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 18:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Classe Astute]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo sottomarino classe Astute della Royal Navy ha compiuto la prima prova di fuoco con il missile da crociera Tomahawk al largo del Golfo del Messico. Il test con il missile è una delle ultime tappe della campagna di prove in mare nell&#8217;Oceano Atlantico settentrionale che vede impegnata l&#8217;unità fino all&#8217;inizio della prossima primavera. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/11/astute_tomahawk.jpg" alt="" title="HMS Astute lancia il TLAM" width="450" height="474" class="alignnone size-full wp-image-4687" /></p>
<p>Il primo sottomarino classe Astute della Royal Navy ha compiuto la prima prova di fuoco con il missile da crociera Tomahawk al largo del Golfo del Messico. Il test con il missile è una delle ultime tappe della campagna di prove in mare nell&#8217;Oceano Atlantico settentrionale che vede impegnata l&#8217;unità fino all&#8217;inizio della prossima primavera.</p>
<p>Il missile si è comportato come previsto, accellerando fino a 885 km/h prima di entrare nella fase di volo di crociera per poi colpire il bersaglio a terra situato negli USA.</p>
<p>Il Regno Unito resta l&#8217;unico paese, oltre agli Stati Uniti, che impiega il missile da crociera Tomahawk, lungo 5.5 metri per 1.300 kg e con un raggio d&#8217;azione di 1.600 km; oltre che in Afghanistan e in Iraq, il Tomahawk Block IV è stato impiegato dalle unità britanniche e americane di superficie e sommerse anche nelle operazioni in Libia. </p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/Astute-Class-Submarine.png" alt="HMS Astute" /><br />
Con 7.400 tonnellate di dislocamento e velocità di oltre 29 nodi in immersione, 97 metri di lunghezza, 6 tubi lanciasiluri Spearfish/missili Harpoon e Tomahawk (38 munizioni trasportabili), reattore nucleare con autonomia di 25 anni, stealthness e sensoristica avanzata, la classe di sottomarini Astute è la più avanzata mai costruita per la Royal Navy. </p>
<p>L’HMS Astute, la prima delle sette unità programmate (con la quinta già in costruzione), è stato preso in consegna dalla Marina inglese il 27 Agosto 2010 e alla fine della campagna di prove inizierà l&#8217;attività operativa. Questa classe di sottomarini sarà in grado di svolgere oltre alle convenzionali missioni di guerra contro unità di superficie e sommerse, anche compiti di appoggio alle forze di terra, sorveglianza e raccolta dati di intelligence. Sostituirà i vecchi classe Swiftsure e Trafalgar.<br />
<em><br />
Video del lancio:</em><br />
<iframe width="450" height="335" src="http://www.youtube.com/embed/SdYVxK-wpUI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Visuale del bersaglio:</em><br />
<iframe width="450" height="335" src="http://www.youtube.com/embed/_ceBbF6RkcQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo sistema propulsivo allo studio per gli SM-3</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/nuovo-sistema-propulsivo-allo-studio-per-gli-sm-3</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 10:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa Antimissile]]></category>
		<category><![CDATA[Pratt & Whitney]]></category>
		<category><![CDATA[Raytheon]]></category>

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		<description><![CDATA[La Missile Defense Agency ha assegnato a Pratt &#038; Whitney Rocketdyne un contratto da 14 milioni dollari per testare nuove tecnologie di propulsione da applicare ai missili SM-3 Block IIB assegnati a compiti di difesa antimissili balistici (BMD). I test saranno incentrati sul collaudo di un nuovo sistema di controllo DACS (Divert and Attitude Control [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/sm3.jpg" alt="sm-3" /><br />
La Missile Defense Agency ha assegnato a Pratt &#038; Whitney Rocketdyne un contratto da 14 milioni dollari per testare nuove tecnologie di propulsione da applicare ai missili SM-3 Block IIB assegnati a compiti di difesa antimissili balistici (BMD). I test saranno incentrati sul collaudo di un nuovo sistema di controllo DACS (Divert and Attitude Control System), progettato per migliorare le prestazioni del missile e ridurre i rischi tecnologici connessi con lo sviluppo della nuova arma.</p>
<p>In particolare il programma di sviluppo del missile SM-3 Block IIB fa parte del cosiddetto Phased Adaptive Approach, un piano generale teso ufficialmente a difendere l&#8217;Europa e le forze americane sul continente da possibili attacchi iraniani; l&#8217;intero sistema è incentrato su piattaforme e sensori terrestri e navali aventi lo scopo di individuare e intercettare principalmente missili balistici a corto e medio raggio (SRBM e MRBM) a partire dal 2020.</p>
<p>Secondo quanto illustrato dal Presidente americano Obama, l&#8217;European Phased Adaptive Approach (EPAA) si articolerà in quattro fasi. La prima, già in essere, è dedicata alla valutazione delle minacce e allo schieramento in Turchia del radar AN/TPY-2 di Raytheon, di un centro di controllo e sul posizionamento nel Mediterraneo di navi Aegis con capacità BMD equipaggiati con lo SM-3 Block IA (dove già opera la USS Monterey). </p>
<p>La seconda fase vedrà lo schieramento nel 2015 dello SM-3 Block IB e l&#8217;installazione di 24 intercettori e di un radar SPY-1 in Romania, in pratica un sistema Aegis BMD basato a terra. </p>
<p>Nel 2018 con la terza fase del programma arriverà lo SM-3 Block IIA e si aggiungerà alla Romania un secondo sito di difesa antimissile equipaggiato con altri 24 intercettori e radar SPY-1 in Polonia, per la difesa contro missili balistici con gittata intermedia. </p>
<p>Infine nel 2020 la quarta fase si completerà con lo schieramento del missile più prestazionale SM-3 Block IIB sugli assetti navali e terrestri coinvolti per difendere Europa e Stati Uniti dalla minaccia di ICBM in partenza dal Medio Oriente. L&#8217;intero sistema sarà assistito da sensori a terra, in mare e nello spazio (le nuove costellazioni Precision Tracking Space System, PTSS, e Airborne Infrared, ABIR) più evoluti e nell&#8217;evenienza da batterie THAAD (Terminal High Altitude Area Defense).</p>
<p>Il DACS è un sistema di propulsione leggero e di precisione installato sull&#8217;ultimo stadio dell&#8217;intercettore, che utilizza dei propulsori a propellente liquido a reazione rapida per posizionarlo con precisione sulla traiettoria del missile in arrivo. </p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/12/mkv-l.jpg" alt="DACS" title="DACS in azione sul Multiple Kill Vehicle"/><br />
Il DACS fornisce due tipi di propulsione, uno per il controllo del quarto stadio del  missile e l&#8217;altro per le manovre di intercettazione del Kinetic Vehicle. L&#8217;Attitude Control System (ACS) dispone di sei propulsori per gestire il controllo in rollio, beccheggio, imbardata dell&#8217;intercettore. Questi propulsori agiscono in sinergia per mirare il bersaglio in arrivo, in particolare per stabilizzare il seeker del missile in modo che possa inquadrare correttamente il bersaglio, i cui dati vengono convertiti in comandi di manovra. I quattro propulsori dedicati all&#8217;intercettazione finale forniscono brevi e potenti impulsi per posizionare rapidamente e con precisione il veicolo esoatmosferico sulla traiettoria di impatto, in modo da distruggere secondo il principio &#8220;hit-to-kill&#8221; la minaccia in arrivo.</p>
<p>La Missile Defense Agency è responsabile per lo sviluppo di un sistema di difesa  stratificata contro i missili balistici, di cui la componente basata in mare e a terra in Europa è uno degli assetti, studiata specificatamente per intercettare e distruggere con impatto diretto i missili balistici nella fase mediana del loro profilo di volo.</p>
<p><em>Phased Adaptive Approach e simulazione di ingaggio:</em><br />
<iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/4Ce1VOMb25Q" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Completato lo sviluppo del radar BUR</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/completato-lo-sviluppo-del-radar-bur</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 19:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercito]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Bundeswehr]]></category>
		<category><![CDATA[Cassidian]]></category>
		<category><![CDATA[EADS]]></category>
		<category><![CDATA[Krauss-Maffei Wegmann]]></category>

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		<description><![CDATA[Cassidian, la divisione difesa e sicurezza di EADS, ha completato lo sviluppo del radar di sorveglianza del campo di battaglia BÜR (abbreviazione di BodenUberwachungsRadar) destinato all&#8217;utilizzo da parte delle Forze Armate tedesche a bordo del veicolo corazzato DINGO 2 prodotto dalla Krauss-Maffei Wegmann. Dotato di tecnologia AESA (Active Electronically Scanned Array), questo radar di sorveglianza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/10/bur_radar.jpg" alt="BodenUberwachungsRadar" title="BodenUberwachungsRadar" width="450" height="318" class="alignnone size-full wp-image-4667" /><br />
Cassidian, la divisione difesa e sicurezza di EADS, ha completato lo sviluppo del radar di sorveglianza del campo di battaglia BÜR (abbreviazione di BodenUberwachungsRadar) destinato all&#8217;utilizzo da parte delle Forze Armate tedesche a bordo del veicolo corazzato DINGO 2 prodotto dalla Krauss-Maffei Wegmann. </p>
<p>Dotato di tecnologia AESA (Active Electronically Scanned Array), questo radar di sorveglianza a terra è in grado di monitorare i movimenti al suolo o sull&#8217;acqua con grande precisione, potendo tracciare più elementi contemporaneamente in modo da raggiungere un livello maggiore di efficienza e affidabilità rispetto ai radar convenzionali a scansione meccanica. Le prestazioni del radar sono in gran parte dovute al gran numero di moduli T/R in materiale speciale installati, in grado di lavorare anche in onde corte.</p>
<p>Dopo essere stato accettato dall&#8217;Agenzia federale tedesca per le acquisizioni militari BWB e aver subito una verifica supplementare da parte dell&#8217;Esercito, il radar mobile terrestre è in servizio con due esemplari di pre-serie e relativi kit di supporto. Il completamento del programma di sviluppo apre la strada alla formalizzazione dell&#8217;ordine programmato di 48 sistemi BUR.</p>
<p>&#8220;Il sistema BUR rappresenta un salto di qualità nel campo della sorveglianza del campo di battaglia&#8221;, ha spiegato il Dr. Elmar Compans, Responsabile dell&#8217;unità Sensors &#038; Electronic Warfare di Cassidian. &#8220;Con questo radar l&#8217;esercito tedesco può colmare una lacuna nelle sue capacità di raccolta sul campo di informazioni di intelligence e di ricognizione, aumentando quindi in modo significativo le prestazioni e la protezione dei suoi soldati&#8221;.</p>
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		<title>Consegnato alla Marina francese il pattugliatore L&#8217;Adroit</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 16:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
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		<description><![CDATA[Con una cerimonia presso i cantieri di Lorient, DCNS ha ufficialmente messo a disposizione della Marine Nationale, a meno di due anni dall&#8217;inizio della costruzione, il pattugliatore d&#8217;altura L&#8217;Adroit, tipo OPV (Offshore Patrol Vessel) della famiglia Gowind. Secondo l&#8217;accordo firmato nel mese di ottobre 2010 presso il salone Euronaval fra il Ministero della Difesa francese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/10/adroit1.jpg" alt="" title="L&#039;adroit" width="450" height="310" class="alignnone size-full wp-image-4652" /><br />
Con una cerimonia presso i cantieri di Lorient, DCNS ha ufficialmente messo a disposizione della Marine Nationale, a meno di due anni dall&#8217;inizio della costruzione, il pattugliatore d&#8217;altura L&#8217;Adroit, tipo OPV (Offshore Patrol Vessel) della famiglia Gowind.</p>
<p>Secondo l&#8217;accordo firmato nel mese di ottobre 2010 presso il salone Euronaval fra il Ministero della Difesa francese e DCNS, quest&#8217;ultima, secondo il principio del reciproco vantaggio, renderà disponibile il suo pattugliatore, finanziato con fondi propri, alla Marine Nationale per tre anni con lo scopo di ottenere una certificazione operativa utilizzabile sul mercato interno ed estero. La Marina dal canto suo potrà impiegare la nuova nave in operazioni reali nelle classiche missioni di sorveglianza marittima, maturando esperienza in mare su questo nuovo tipo di unità.</p>
<p>La nave sarà sotto il comando del capitano Loïc Guyot e rimane di proprietà di DCNS.<br />
<img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/10/adroit2.jpg" alt="" title="L&#039;adroit" width="450" height="200" class="alignnone size-full wp-image-4653" /></p>
<p>Nel corso dei prossimi tre anni, la Marina francese testerà la nuova nave e i suoi sistemi ed equipaggiamenti: UAV, rampe di lancio per i gommoni delle forze speciali, il ponte panoramico con installato sopra il singolo albero per ottenere una visibilità a 360 gradi, i sistemi optronici, quelli di comunicazione, gestione e di controllo. Con due separati equipaggi della Marina francese che ruoteranno ogni quattro mesi, L&#8217;Adroit offrirà un elevato livello di disponibilità in mare, 220 giorni l&#8217;anno spendibili in missioni operative come la sorveglianza anti-pirateria, anti-terrorismo, controllo delle aree di pesca e delle piattaforme petrolifere, interdizione ai traffici di droga, protezione ambientale, assistenza umanitaria, ricerca e salvataggio in mare, sicurezza marittima.</p>
<p>La nave è il prototipo della versione entry-level della famiglia Gowind (denominata Sovereignity Enforcer), con 1.500 tonnellate di dislocamento, una lunghezza complessiva di 87 metri, velocità massima di 21 nodi e un’autonomia in acque blu di tre settimane, o 15.000 km; per operare ha bisogno di un equipaggio ridotto di 30 persone con possibilità di ospitarne a bordo altre 30.</p>
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		<title>La Svezia offre il Gripen alla Croazia</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 17:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Gripen]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Agenzia per le esportazioni militari svedese (FXM) ha offerto il caccia Gripen al governo croato per la sostituzione dell&#8217;attuale flotta obsoleta di Mig-21. In particolare è stata proposta la vendita di 8/12 Gripen C/D, compreso supporto e addestramento per piloti e personale di terra, e il noleggio di una quota di Gripen A quale gap [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/Royal-Thai-Air-Force-Gripen.jpg" alt="gripen" /><br />
L&#8217;Agenzia per le esportazioni militari svedese (FXM) ha offerto il caccia Gripen al governo croato per la sostituzione dell&#8217;attuale flotta obsoleta di Mig-21. In particolare è stata proposta la vendita di 8/12 Gripen C/D, compreso supporto e addestramento per piloti e personale di terra, e il noleggio di una quota di Gripen A quale gap filler in attesa della consegna dei nuovi aerei. </p>
<p>Saab offre alla Croazia, coerentemente con le proprie strategie di vendita, anche una cooperazione industriale spinta tesa a favorire il rientro del 100% della somma investita sotto forma di ritorni industriali. </p>
<p>La Croazia fa parte di quel pool di paesi europei che deve rinnovare la propria linea caccia nei prossimi anni, per i quali si prospetta una vendita complessiva di circa 150/200 macchine. Nella stessa situazione compaiono infatti anche Bulgaria, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia e Polonia.</p>
<p>Mentre per la Repubblica Ceca il Gripen rimane l&#8217;ovvio favorito nella gara, dato che è già un suo utilizzatore e avrebbe vantaggi logistici e operativi nel mantenimento e aggiornamento della piattaforma (attualmente 14 Gripen sono dati in leasing con contratto in scadenza nel 2015), per gli altri paesi si prospetta anche l&#8217;ipotesi dell&#8217;acquisto di una quota di Eurofighter Typhoon Tranche I italiani, che permetterebbe loro di dotarsi di una macchina avanzata semi-nuova a costi ridotti del 30/40%, e al governo italiano di sbloccare fondi per l&#8217;acquisto dei più avanzati esemplari della Tranche III.</p>
<p>Il caccia Gripen è in servizio nelle aviazioni militari di Svezia, Repubblica Ceca, Ungheria, Sudafrica e Thailandia. L’Empire Test Pilot School (ETPS) del Regno Unito utilizza il Gripen quale piattaforma di addestramento per i piloti collaudatori.</p>
<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/7eTCl4IjJqY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Accordo Boeing &#8211; SELEX Sistemi Integrati per futuro sistema di gestione del traffico aereo</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 16:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
		<category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category>

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		<description><![CDATA[Boeing e SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, hanno annunciato di aver siglato un Memorandum of Collaboration con l’obiettivo di lavorare insieme per rendere compatibili i sistemi per la gestione del traffico aereo presenti nel mondo. Attraverso l’accordo, le due società si sono impegnate a fornire un contributo cooperativo sia al programma di ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/logo_selexsi.jpg" alt="" title="" width="140" height="80" class="alignnone size-full wp-image-2573" />Boeing e SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, hanno annunciato di aver siglato un Memorandum of Collaboration con l’obiettivo di lavorare insieme per rendere compatibili i sistemi per la gestione del traffico aereo presenti nel mondo. Attraverso l’accordo, le due società si sono impegnate a fornire un contributo cooperativo sia al programma di ricerca Single European Sky ATM Reserach (SESAR), sia al programma statunitense Next Generation Air Transportation (NextGen). </p>
<p>Gli Stati Uniti, l’Europa e le altre regioni aeree del mondo hanno dei programmi in corso per modernizzare i propri sistemi per la gestione del traffico aereo. I sistemi di aviazione si possono considerare interoperabili quando hanno sistemi di controllo del traffico aereo, procedure, equipaggiamenti e modalità di addestramento compatibili; requisiti questi che consentono agli operatori dello spazio aereo di lavorare in modo semplice e senza discontinuità operative attraverso uno spazio aereo globale.</p>
<p>“L’interoperabilità globale è raggiungibile attraverso una forte collaborazione nei programmi americano NextGen e in quello europeo SESAR da parte dei governi e i leader industriali della gestione del traffico aereo” ha affermato Neil Planzer, vice president di Boeing Air Traffic Management, durante la conferenza che si è tenuta ad ATCA, l’annuale fiera che si svolge negli Stati Uniti, dedicata agli operatori dell’ATM. “La nostra profonda conoscenza tecnica degli aeroplani, i contratti di ricerca e sviluppo negli Stati Uniti ed in Europa, le partnership globali con l’industria rendono Boeing il partner ideale per guidare l’interoperabilità globale dei sistemi per la gestione del traffico aereo”.</p>
<p>Mano a mano che i sistemi per la gestione del traffico aereo migliorano, grazie alle nuove tecnologie, sia in termini di gestione della traiettoria nelle quattro dimensioni, sia nella gestione delle informazioni e nella navigazione basata sulla performance, sarà fondamentale stabilire standard comuni per armonizzare i sistemi ATM ed assicurare che il velivolo possa volare in tutte le regioni del mondo senza alcuna discontinuità operativa.</p>
<p>“Progettare e sviluppare un sistema integrato di gestione del traffico aereo valido per gli Stati Uniti e l’Europa per i decenni a venire, è una sfida complessa che può essere gestita solo utilizzando le migliori capacità presenti nel campo dei sistemi integrati e dell’aviazione” ha affermato Luca Izzotti, senior vice president Pianificazione Strategica e di prodotto di SELEX Sistemi Integrati.</p>
<p>Boeing sviluppa concetti avanzati nel campo dell’ATM, requisiti standard di equipaggiamento, soluzioni efficaci per lo spazio aereo. Boeing ha una grande esperienza nei programmi di gestione delle informazioni “system wide”, nell’integrazione dei sistemi  e negli strumenti di modellazione e simulazione. SELEX Sistemi Integrati è uno dei maggiori player in Europa nell’ambito delle iniziative di sviluppo e di implementazione di sistemi per la gestione del traffico aereo. La società ha una solida esperienza nelle attività di ricerca e sviluppo nell’ATM ed è uno dei maggiori contributori industriali nella SESAR Joint Undertaking, la partnership creata dalle Istituzioni europea per consentire la realizzazione del “Cielo Unico Europeo” nel settore del traffico aereo.</p>
<p><em>(SELEX Sistemi Integrati)</em></p>
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		<title>Finmeccanica: Concluso positivamente il programma SMAT F1</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 16:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Alenia Aeronautica]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>
		<category><![CDATA[UAV/UAS]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolta con successo tra Levaldigi (Cn), Benevagienna (Cn) e Torino, in Piemonte, venerdì 30 settembre la dimostrazione conclusiva del progetto di ricerca SMAT F1 (Sistema di monitoraggio avanzato del territorio, Fase 1). La missione congiunta di monitoraggio del territorio per scopi civili, basata su tre sistemi senza pilota che operano a diverse altezze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/10/aero1.jpg" alt="sky-y" />Si è svolta con successo tra Levaldigi (Cn), Benevagienna (Cn) e Torino, in Piemonte, venerdì 30 settembre la dimostrazione conclusiva del progetto di ricerca SMAT F1 (Sistema di monitoraggio avanzato del territorio, Fase 1).</p>
<p>La missione congiunta di monitoraggio del territorio per scopi civili, basata su tre sistemi senza pilota che operano a diverse altezze &#8211; lo Sky-Y di Alenia Aeronautica, il Falco di SELEX Galileo (entrambe aziende del Gruppo Finmeccanica) e il piccolo C-Fly della Nimbus &#8211; rappresenta un record europeo di grande rilievo in quanto è la prima volta che più sistemi unmanned operano congiuntamente e contemporaneamente nello stesso spazio aereo non militare. Un risultato ottenuto anche grazie al coinvolgimento degli enti ENAC ed ENAV che hanno contribuito a definire i requisiti e le procedure di sicurezza necessarie ad ottenere &#8211; per la prima volta in Italia &#8211; il permesso di volo in un&#8217;area civile, operando da un aeroporto anch&#8217;esso civile.</p>
<p>Il progetto SMAT F1 &#8211; nato nell&#8217;ambito del Comitato Promotore del Distretto Aerospaziale Piemonte e cofinanziato dalla Regione Piemonte attraverso il fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) – è stato sviluppato da un gruppo di lavoro coordinato da Alenia Aeronautica, costituitosi in Associazione Temporanea di Scopo (ATS) e formato da grandi aziende (Alenia Aeronautica, SELEX Galileo e Altec), istituti scientifici di ricerca (Politecnico di Torino, Università di Torino e Istituto Mario Boella) e undici Piccole e Medie Imprese piemontesi (Auconel, Axis, Blue Engineering, Carcerano, DigiSky, Envisens, Nautilus, Nimbus, Sepa, Synarea, SPAIC).</p>
<p>Lo scopo principale del progetto SMAT F1 è quello di studiare e sperimentare un sistema di sorveglianza a supporto delle fasi di prevenzione, emergenza e salvaguardia del territorio per il controllo di una vasta gamma di eventi &#8211; alluvioni, incendi, frane, traffico, urbanistica, inquinamento e coltivazioni – operando in modo integrato con le autorità preposte alla gestione di tali eventi e fornendo loro informazioni puntuali e aggiornate (in tempo reale) attraverso una Stazione di Supervisione e Coordinamento.</p>
<p><em>(Alenia Aeronautica)</em></p>
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