Il consorzio Northrop Grumman/EADS non gareggierà nella gara KC-X
9 mar, 2010 Riferimento | Americhe | Industria |
Il consorzio Northrop Grumman/EADS non correrà per la gara da 35 miliardi di dollari relativa alla fornitura di 179 nuovi tanker per l’aeronautica USA. La decisione arriva in seguito ad una valutazione circa la nuova Request for Proposal (RFP) emessa dal Pentagono che favorirebbe il rivale NewGen Tanker della Boeing, più piccolo del 25% rispetto alla piattaforma A330, precedentemente scelta dall’USAF.
Wes Bush, CEO e Presidente di Northrop Grumman ha dichiarato:
“Northrop Grumman rispetta pienamente i criteri scelti nel determinare i requisiti militari del nuovo tanker. Nella gara precedente, Northrop Grumman è stata selezionata dall’aeronautica, offrendo la piattaforma più capace al miglior prezzo per il contribuente. Tuttavia, il team Northrop Grumman/EADS è molto deluso dal fatto che la nuova metodologia di selezione ora favorisca largamente il rifornitore più piccolo di Boeing. Benchè i requisiti fondamentali non siano stati modificati dopo l’ultima competizione, la nuova metodologia ora favorisce chiaramente un’aerocisterna più piccola.
Abbiamo deciso che Northrop Grumman non protesterà. Benché sappiamo di avere fondati motivi per appellarci al GAO o ad un tribunale per rovesciare questa decisione, gli uomini e le donne in servizio sono stati costretti ad aspettare troppo a lungo i nuovi rifornitori. Intraprendere azioni che potrebbero ritardarne ulteriormente l’introduzione, non sarebbe un agire in modo responsabile.
Riconosciamo che la nostra decisione crea uno scenario nel quale Boeing diventa l’unico fornitore. Invitiamo a tenere a mente le conclusioni economiche uscite dal primo round della competizione, in modo da tutelare il contribuente in sede di definizione dell’unico contratto di fornitura. Nel turno precedente, l’USAF, attraverso una rigorosa valutazione della nostra proposta, ha stabilito un costo unitario flyaway di circa 184 milioni dollari per ciascuno dei primi 68 tanker, compresi i costi non ricorrenti di sviluppo. Con la decisione di selezionare una piattaforma molto più piccola, e meno capace, il contribuente dovrà sicuramente aspettarsi un costo molto minore”.
Il Ministro responsabile per le acquisizioni del MoD britannico, Quentin Davies, ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con il suo omologo francese, Laurent Collet-Biglione, che consente una cooperazione più stretta in tema di acquisto urgente di equipaggiamenti, al fine di minimizzare i costi e beneficiare di economie di scala. Questo tipo di acquisizioni ricopre un peso sempre maggiore nei bilanci delle singole forze armate nazionali operanti in scenari come Iraq e Afghanistan, chiamate a fronteggiare situazioni d’emergenza dove è necessario reperire in fretta nuovi equipaggiamenti per soddisfare le esigenze di sicurezza e i diversi requisiti delle truppe dislocate in teatro.
Finmeccanica, attraverso la sua società DRS Technologies, ha raggiunto i 100 milioni di dollari di ordinativi per i Driver’s Vision Enhancers (
SELEX Sistemi Integrati si è aggiudicata due contratti con TELEDIFE (Direzione Generale delle Telecomunicazioni, dell’Informazione e delle Tecnologie Avanzate) del valore complessivo di circa 100 milioni di euro. Il primo accordo, del valore di 63 milioni di euro e stipulato da SELEX Sistemi Integrati come prime contractor, avrà una durata di quattro anni e prevede la fornitura chiavi in mano alla Marina Militare Italiana di sette siti radar e della centrale di sorveglianza costiera. Grazie al nuovo sistema, la Marina Militare Italiana sarà in grado di identificare e classificare oggetti e natanti sfruttando la capacità ISAR (Inverse Synthetic Aperture Radar), tecnologia di assoluta avanguardia in grado di generare immagini elettromagnetiche ad alta definizione. Il contratto prevede anche la possibilità di esercitare una opzione, del valore di 25 milioni di euro, per la realizzazione del progetto denominato DIISM, il Dispositivo Interministeriale Integrato di Sorveglianza Marittima. Il piano prevede l’integrazione e l’interoperabilità delle informazioni raccolte dai centri di controllo di numerosi enti governativi in una Centrale Nazionale di Sorveglianza Marittima (CNSM).