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	<title>DN - DifesaNews &#187; Marina</title>
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		<title>Corea del Sud ordina 8 elicotteri AW159</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 19:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[AgustaWestland]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Governo della Repubblica di Corea (Corea del Sud) ha scelto l’elicottero militare AgustaWestland AW159 per soddisfare il requisito di un nuovo elicottero navale. Il programma, che prevede la fornitura di otto AW159 per la Marina Militare della Repubblica di Corea, insieme ad un completo pacchetto di supporto e addestramento, ha un valore complessivo pari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/aw159.jpg" alt="" title="AW159" width="450" height="247" class="alignnone size-full wp-image-1829" /><br />
Il Governo della Repubblica di Corea (Corea del Sud) ha scelto l’elicottero militare AgustaWestland AW159 per soddisfare il requisito di un nuovo elicottero navale. Il programma, che prevede la fornitura di otto AW159 per la Marina Militare della Repubblica di Corea, insieme ad un completo pacchetto di supporto e addestramento, ha un valore complessivo pari a circa 560 milioni di dollari. Di tale importo, la quota di competenza di AgustaWestland ammonta a circa 270 milioni di euro.</p>
<p>Le consegne dei velivoli inizieranno nel 2015 e si concluderanno nel 2016. Gli AW159 eseguiranno diversi tipi di missione, sia da terra sia in modalità imbarcata, quali operazioni antinave, antisottomarino, ricerca e soccorso, sicurezza e sorveglianza marittima. Si tratta della prima affermazione sul mercato dell’export per questo modello di elicottero di nuova generazione, che<br />
rappresenta l’ultima evoluzione della famiglia multiruolo Lynx. L’AW159 è stato già ordinato in 62 esemplari dal Ministero della Difesa del Regno Unito per il British Army e la Royal Navy.</p>
<p>“Questo successo – sottolinea Giuseppe Orsi, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica – in un Paese attento al ruolo della Difesa come la Corea del Sud, testimonia ancora una volta l’importanza della strategia di Finmeccanica volta ad effettuare continui investimenti per lo sviluppo di nuove tecnologie e nuovi prodotti in grado di soddisfare i più stringenti requisiti della clientela. Siamo certi che, grazie a questo significativo risultato conseguito in Corea del Sud, ulteriori opportunità potranno essere colte in futuro per questo modello di elicottero in altri mercati”.</p>
<p><em>(AgustaWestland)</em></p>
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		<item>
		<title>Operativo il CMS Athena sulle Unità della Marina Militare lituana</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/operativo-il-cms-athena-sulle-unita-della-marina-militare-lituana</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2012 20:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>
		<category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la prima volta in Europa al di fuori dell’Italia, SELEX Sistemi Integrati ha reso operativo il sistema di gestione del combattimento (CMS) ATHENA su tre pattugliatori della Marina Militare lituana. La fornitura del sistema installato a bordo dei tre pattugliatori della classe FLYVEFISKEN fa parte di un programma di ammodernamento della Marina Militare lituana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/10/ATHENA_4.jpg" alt="" title="ATHENA" width="450" height="338" class="alignnone size-full wp-image-4826" /><br />
Per la prima volta in Europa al di fuori dell’Italia, SELEX Sistemi Integrati ha reso operativo il sistema di gestione del combattimento (CMS) ATHENA su tre pattugliatori della Marina Militare lituana. La fornitura del sistema installato a bordo dei tre pattugliatori della classe FLYVEFISKEN fa parte di un programma di ammodernamento della Marina Militare lituana per adeguare le proprie forze navali agli standard NATO. </p>
<p>Oltre ad ATHENA, SELEX Sistemi Integrati ha anche fornito la centrale del tiro Medusa MK4/B e implementato funzionalità di ricerca e soccorso (SAR – Search and Rescue) per la sicurezza delle acque territoriali lituane, poste all’estremo confine dei paesi aderenti all’Alleanza Atlantica. SELEX S.I. è stata inoltre responsabile dell’integrazione del sistema di gestione del combattimento con tutti gli altri sistemi presenti sui pattugliatori, tra i quali i radar di sorveglianza e i sistemi per la navigazione. </p>
<p>L’architettura di sistema del CMS realizzata per la Marina lituana deriva direttamente dalle esperienze maturate dalla società nel settore navale. I sistemi di gestione del combattimento di SELEX Sistemi Integrati, caratterizzati da estrema flessibilità e modularità, sono progettati per integrare e riutilizzare capacità multi missione, che ne consentono l’impiego su ogni tipo di unità navale, dai pattugliatori alle portaerei.</p>
<p>ATHENA ha già equipaggiato sia le unità navali maggiori che le unità di piccolo e medio tonnellaggio della Marina Militare italiana e di altri clienti nazionali ed esteri, come Marina Militare degli Emirati Arabi.</p>
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		<title>Varata la quarta corvetta Baynunah per gli Emirati</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/varata-la-quarta-corvetta-baynunah-per-gli-emirati</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 22:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>
		<category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category>
		<category><![CDATA[UAE]]></category>

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		<description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha partecipato al varo della quarta corvetta classe Baynunah, denominata Mezyad, svoltosi il 15 febbraio presso i cantieri Abu Dhabi Ship Building ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti). Alla cerimonia del varo erano presenti numerose autorità locali e i rappresentanti di Abu Dhabi Systems Integration (ADSI), la joint [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/Baynunah.jpg" alt="" title="Baynunah" width="450" height="312" class="alignnone size-full wp-image-4763" /><br />
SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha partecipato al varo della quarta corvetta classe Baynunah, denominata Mezyad, svoltosi il 15 febbraio presso i cantieri Abu Dhabi Ship Building ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti). Alla cerimonia del varo erano presenti numerose autorità locali e i rappresentanti di Abu Dhabi Systems Integration (ADSI), la joint venture costituita da SELEX Sistemi Integrati e dal cantiere navale Abu Dhabi Ship Building.</p>
<p>Il programma Baynunah, gestito dalla ADSI, prevede la fornitura di sei corvette avanzate da 70 metri alla Marina Militare emiratina. Le corvette sono equipaggiate con i sistemi per la gestione del combattimento navale l’IPN-S/R ed i sistemi di controllo del tiro NA25XM di SELEX Sistemi Integrati che, nel programma, ha anche il ruolo di principale fornitore ed integratore di tutti i sistemi a bordo.</p>
<p>Attraverso la joint venture ADSI, SELEX Sistemi Integrati sta operando nei più importanti programmi presenti nell’area del Golfo. Oltre al citato Baynunah, la società di Finmeccanica è impegnata nello sviluppo di 12 pattugliatori veloci della classe Gannatha e il retrofit di altre 12 unità. Il programma vede impegnata SELEX Sistemi Integrati come responsabile dell’integrazione e della fornitura del sistema di combattimento, oltre che del sensore elettro ottico Medusa MK4/B, peraltro fornito in sei esemplari anche per i pattugliatori della Guardia Costiera emiratina.</p>
<p>Per SELEX Sistemi Integrati un altro significativo programma nell’area del Golfo è rappresentato dall’equipaggiamento di sistemi navali per i due pattugliatori stealth Falaji 2, ordinati a Fincantieri dalla Marina Militare degli Emirati e di cui il primo esemplare è stato recentemente varato a La Spezia. Nello specifico, SELEX Sistemi Integrati è stata scelta come principale fornitore ed integratore del sistema di combattimento. L’accordo include anche l’opzione per altri due pattugliatori della stessa classe. Anche in questo caso la società di Finmeccanica fornirà il sistema di combattimento, il sistema radar di tiro, i radar KRONOS e SIR-M. </p>
<p>La consolidata presenza di SELEX Sistemi Integrati negli Emirati Arabi Uniti è confermata inoltre, anche dal programma classe ABU DHABI. La società di Finmeccanica doterà le unità navali del sistema di combattimento IPN-S/R, del sistema per il controllo del tiro NA30S, del radar multiruolo KRONOS co-montato con il radar IFF SIR-M e il sistema elettro ottico Medusa MK4/B. SELEX Sistemi Integrati è anche responsabile dell’integrazione funzionale del sistema di combattimento.<br />
<em><br />
(Selex SI)</em></p>
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		<title>VIDEO: AMDR (Air and Missile Defense Radar)</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 11:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Classe Ford]]></category>
		<category><![CDATA[DDG 1000 Zumwalt]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category>
		<category><![CDATA[Raytheon]]></category>

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		<description><![CDATA[Lockheed Martin compete contro Northrop Grumman e Raytheon per il futuro contratto di sviluppo e produzione dell&#8217;AMDR (Air and Missile Defense Radar), il radar di nuova generazione destinato alle unità navali di superficie della US Navy in vista della sostituzione dei sistemi AEGIS. Le capacità di tale radar, la cui introduzione dovrebbe partire dal 2016 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/ms6dXiIDofE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Lockheed Martin compete contro Northrop Grumman e Raytheon per il futuro contratto di sviluppo e produzione dell&#8217;AMDR (Air and Missile Defense Radar), il radar di nuova generazione destinato alle unità navali di superficie della US Navy in vista della sostituzione dei sistemi AEGIS. Le capacità di tale radar, la cui introduzione dovrebbe partire dal 2016 sui cacciatorpedinieri della classe Arleigh Burke della serie Flight III (che sostituirà il programma defunto CG-X), per diventare operativo nel 2020, per poi essere installato sui tre DDG-1000 Zumwalt, e sulle nuove portaerei classe Ford, sono state mostrate al recente salone Pacific 2012 in Australia.</p>
<p>Costituito da un radar in banda S a quattro facce, uno in banda X a tre facce, e una suite di controllo di fuoco, l&#8217;AMDR aumenta in modo significativo le capacità di rilevamento e discriminazione del bersaglio grazie ai moduli scalabili AESA, in modo da individuare e rispondere più rapidamente alle minacce aeree e missilistiche, nonchè ingaggiare missili balistici in partenza o le loro testate di rientro, o attacchi asimmetrici coordinando la risposta di fuoco con i missili SM-2, SM-3, ESSM ed il cannone di prua Mk-45 mod 4.</p>
<p>AMDR è un sistema radar modulare che dovrà equipaggiare nel medio-lungo termine tutte le navi statunitensi e sostituire i differenti sistemi attuali riducendo pesi e volumi, consumo di spazio, energia per l&#8217;alimentazione e il raffreddamento, permettendo anche di essere retrofittato sulle attuali piattaforme sfruttando lo spazio dello AN/SPY-1 nelle sue differenti versioni.</p>
<p>Attualmente il programma di sviluppo, iniziato nel 2010, è allo stadio Phase II. L&#8217;eventuale contratto garantirebbe al vincitore entrate stabili per i prossimi 40 anni, nonchè accesso al mercato export verso quelle marine che già utilizzano sistemi Aegis (Giappone, Spagna, Australia, Corea del Sud, Norvegia).</p>
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		<title>Radar di Selex SI sulle portaerei indiane Vikrant</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/radar-di-selex-si-sulle-portaerei-indiane-vikrant</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 20:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category>

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		<description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha recentemente siglato un ordine con il cantiere navale indiano Coching Shipyard Ltd che prevede la vendita di un radar navale di sorveglianza aerea RAN 40L e di un radar secondario IFF che verranno installati sulla nuova portaerei in corso di realizzazione per la Marina Militare indiana, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/RAN40L_2.jpg" alt="" title="RAN40L" width="450" height="315" class="alignnone size-full wp-image-4721" />SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha recentemente siglato un ordine con il cantiere navale indiano Coching Shipyard Ltd che prevede la vendita di un radar navale di sorveglianza aerea RAN 40L e di un radar secondario IFF che verranno installati sulla nuova portaerei in corso di realizzazione per la Marina Militare indiana, e potenzialmente sulla seconda unità della nuova classe Vikrant, in corso di costruzione.</p>
<p>Il RAN40L è un radar 3D a lungo raggio, con un’antenna attiva a stato solido a phased array, in grado di assicurare l’intercettazione di velivoli fino ad una distanza di 400 km. La filosofia alla base della progettazione del sistema si fonda sull’esperienza fatta con i radar RAT31DL per la sorveglianza aerea, i sistemi di sorveglianza 3D più venduti al mondo in ambito NATO.</p>
<p>SELEX Sistemi Integrati è presente in India fin dal 1972 con i propri sistemi radar. In ambito navale la società di Finmeccanica ha fornito tre sistemi di comando e controllo navale già nel 1984 per le fregate classe Godavari, e Bramaputra, oltre al relativo supporto logistico. Più recentemente, perseguendo questa tradizionale partnership, SELEX Sistemi Integrati ha realizzato anche i sistemi per la gestione del traffico aereo per gli aeroporti internazionali di Bangalore e Hyderabad. L’azienda inoltre fornisce il sistema PAR 2080C (Precision Approach Radar, radar di avvicinamento di precisione) alla Marina e all’Aeronautica Militari indiane.</p>
<p>La INS Vikrant, con dislocamento di 40.000 tonnellate e ski-jump, inizierà le prove in mare nel 2015. Attualmente ha temporaneamente abbandonato il bacino di carenaggio per dare priorità ad altri progetti commerciali del cantiere, per poi ritornarci a metà anno per proseguire gli allestimenti fra cui il gruppo propulsore sotto la consulenza di Fincantieri. La seconda unità della classe è ancora in progettazione; avrà un dislocamento di 65.000 t e la convenzionale configurazione catobar. L&#8217;India sta valutando la versione navale dell&#8217;Eurofighter Typhoon come assetto aereo di punta per questa classe di unità, in concorrenza con il Rafale di Dassault. La INS Vikramaditya, ex Gorshkov, partirà con le prove generali in Maggio per poi essere consegnata al cliente indiano a dicembre, con quattro anni di ritardo rispetto alle previsioni iniziali e costi generali raddoppiati.</p>
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		<title>Prima prova di fuoco del Tomahawk sul sottomarino Astute</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/prima-prova-di-fuoco-del-tomahawk-sul-sottomarino-astute</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 18:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Classe Astute]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo sottomarino classe Astute della Royal Navy ha compiuto la prima prova di fuoco con il missile da crociera Tomahawk al largo del Golfo del Messico. Il test con il missile è una delle ultime tappe della campagna di prove in mare nell&#8217;Oceano Atlantico settentrionale che vede impegnata l&#8217;unità fino all&#8217;inizio della prossima primavera. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/11/astute_tomahawk.jpg" alt="" title="HMS Astute lancia il TLAM" width="450" height="474" class="alignnone size-full wp-image-4687" /></p>
<p>Il primo sottomarino classe Astute della Royal Navy ha compiuto la prima prova di fuoco con il missile da crociera Tomahawk al largo del Golfo del Messico. Il test con il missile è una delle ultime tappe della campagna di prove in mare nell&#8217;Oceano Atlantico settentrionale che vede impegnata l&#8217;unità fino all&#8217;inizio della prossima primavera.</p>
<p>Il missile si è comportato come previsto, accellerando fino a 885 km/h prima di entrare nella fase di volo di crociera per poi colpire il bersaglio a terra situato negli USA.</p>
<p>Il Regno Unito resta l&#8217;unico paese, oltre agli Stati Uniti, che impiega il missile da crociera Tomahawk, lungo 5.5 metri per 1.300 kg e con un raggio d&#8217;azione di 1.600 km; oltre che in Afghanistan e in Iraq, il Tomahawk Block IV è stato impiegato dalle unità britanniche e americane di superficie e sommerse anche nelle operazioni in Libia. </p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/Astute-Class-Submarine.png" alt="HMS Astute" /><br />
Con 7.400 tonnellate di dislocamento e velocità di oltre 29 nodi in immersione, 97 metri di lunghezza, 6 tubi lanciasiluri Spearfish/missili Harpoon e Tomahawk (38 munizioni trasportabili), reattore nucleare con autonomia di 25 anni, stealthness e sensoristica avanzata, la classe di sottomarini Astute è la più avanzata mai costruita per la Royal Navy. </p>
<p>L’HMS Astute, la prima delle sette unità programmate (con la quinta già in costruzione), è stato preso in consegna dalla Marina inglese il 27 Agosto 2010 e alla fine della campagna di prove inizierà l&#8217;attività operativa. Questa classe di sottomarini sarà in grado di svolgere oltre alle convenzionali missioni di guerra contro unità di superficie e sommerse, anche compiti di appoggio alle forze di terra, sorveglianza e raccolta dati di intelligence. Sostituirà i vecchi classe Swiftsure e Trafalgar.<br />
<em><br />
Video del lancio:</em><br />
<iframe width="450" height="335" src="http://www.youtube.com/embed/SdYVxK-wpUI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Visuale del bersaglio:</em><br />
<iframe width="450" height="335" src="http://www.youtube.com/embed/_ceBbF6RkcQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovo sistema propulsivo allo studio per gli SM-3</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/nuovo-sistema-propulsivo-allo-studio-per-gli-sm-3</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 10:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa Antimissile]]></category>
		<category><![CDATA[Pratt & Whitney]]></category>
		<category><![CDATA[Raytheon]]></category>

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		<description><![CDATA[La Missile Defense Agency ha assegnato a Pratt &#038; Whitney Rocketdyne un contratto da 14 milioni dollari per testare nuove tecnologie di propulsione da applicare ai missili SM-3 Block IIB assegnati a compiti di difesa antimissili balistici (BMD). I test saranno incentrati sul collaudo di un nuovo sistema di controllo DACS (Divert and Attitude Control [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/sm3.jpg" alt="sm-3" /><br />
La Missile Defense Agency ha assegnato a Pratt &#038; Whitney Rocketdyne un contratto da 14 milioni dollari per testare nuove tecnologie di propulsione da applicare ai missili SM-3 Block IIB assegnati a compiti di difesa antimissili balistici (BMD). I test saranno incentrati sul collaudo di un nuovo sistema di controllo DACS (Divert and Attitude Control System), progettato per migliorare le prestazioni del missile e ridurre i rischi tecnologici connessi con lo sviluppo della nuova arma.</p>
<p>In particolare il programma di sviluppo del missile SM-3 Block IIB fa parte del cosiddetto Phased Adaptive Approach, un piano generale teso ufficialmente a difendere l&#8217;Europa e le forze americane sul continente da possibili attacchi iraniani; l&#8217;intero sistema è incentrato su piattaforme e sensori terrestri e navali aventi lo scopo di individuare e intercettare principalmente missili balistici a corto e medio raggio (SRBM e MRBM) a partire dal 2020.</p>
<p>Secondo quanto illustrato dal Presidente americano Obama, l&#8217;European Phased Adaptive Approach (EPAA) si articolerà in quattro fasi. La prima, già in essere, è dedicata alla valutazione delle minacce e allo schieramento in Turchia del radar AN/TPY-2 di Raytheon, di un centro di controllo e sul posizionamento nel Mediterraneo di navi Aegis con capacità BMD equipaggiati con lo SM-3 Block IA (dove già opera la USS Monterey). </p>
<p>La seconda fase vedrà lo schieramento nel 2015 dello SM-3 Block IB e l&#8217;installazione di 24 intercettori e di un radar SPY-1 in Romania, in pratica un sistema Aegis BMD basato a terra. </p>
<p>Nel 2018 con la terza fase del programma arriverà lo SM-3 Block IIA e si aggiungerà alla Romania un secondo sito di difesa antimissile equipaggiato con altri 24 intercettori e radar SPY-1 in Polonia, per la difesa contro missili balistici con gittata intermedia. </p>
<p>Infine nel 2020 la quarta fase si completerà con lo schieramento del missile più prestazionale SM-3 Block IIB sugli assetti navali e terrestri coinvolti per difendere Europa e Stati Uniti dalla minaccia di ICBM in partenza dal Medio Oriente. L&#8217;intero sistema sarà assistito da sensori a terra, in mare e nello spazio (le nuove costellazioni Precision Tracking Space System, PTSS, e Airborne Infrared, ABIR) più evoluti e nell&#8217;evenienza da batterie THAAD (Terminal High Altitude Area Defense).</p>
<p>Il DACS è un sistema di propulsione leggero e di precisione installato sull&#8217;ultimo stadio dell&#8217;intercettore, che utilizza dei propulsori a propellente liquido a reazione rapida per posizionarlo con precisione sulla traiettoria del missile in arrivo. </p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/12/mkv-l.jpg" alt="DACS" title="DACS in azione sul Multiple Kill Vehicle"/><br />
Il DACS fornisce due tipi di propulsione, uno per il controllo del quarto stadio del  missile e l&#8217;altro per le manovre di intercettazione del Kinetic Vehicle. L&#8217;Attitude Control System (ACS) dispone di sei propulsori per gestire il controllo in rollio, beccheggio, imbardata dell&#8217;intercettore. Questi propulsori agiscono in sinergia per mirare il bersaglio in arrivo, in particolare per stabilizzare il seeker del missile in modo che possa inquadrare correttamente il bersaglio, i cui dati vengono convertiti in comandi di manovra. I quattro propulsori dedicati all&#8217;intercettazione finale forniscono brevi e potenti impulsi per posizionare rapidamente e con precisione il veicolo esoatmosferico sulla traiettoria di impatto, in modo da distruggere secondo il principio &#8220;hit-to-kill&#8221; la minaccia in arrivo.</p>
<p>La Missile Defense Agency è responsabile per lo sviluppo di un sistema di difesa  stratificata contro i missili balistici, di cui la componente basata in mare e a terra in Europa è uno degli assetti, studiata specificatamente per intercettare e distruggere con impatto diretto i missili balistici nella fase mediana del loro profilo di volo.</p>
<p><em>Phased Adaptive Approach e simulazione di ingaggio:</em><br />
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		<title>F-35B: Completata la prima fase di prove in mare</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 09:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[F-35 Lightning II JSF]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>

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		<description><![CDATA[La nave d&#8217;assalto anfibio USS Wasp (LHD 1) è in via di rientro al porto di Norfolk dopo aver trascorso tre settimane nel ruolo di piattaforma di collaudo per le prime prove in mare del velivolo F-35B Lightning II. Questa prima campagna di test, che ha richiesto un anno di preparazione, è durata 18 giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/10/f-35b_seatrial3.jpg" alt="" title="F-35B sulla WASP. Alle spalle l&#039;area più chiara ricoperta con il Thermion" width="450" height="296" class="alignnone size-full wp-image-4658" /><br />
La nave d&#8217;assalto anfibio USS Wasp (LHD 1) è in via di rientro al porto di Norfolk dopo aver trascorso tre settimane nel ruolo di piattaforma di collaudo per le prime prove in mare del velivolo F-35B Lightning II. </p>
<p>Questa prima campagna di test, che ha richiesto un anno di preparazione, è durata 18 giorni ed ha coinvolto due F-35B dell&#8217;USMC (BF-2 e BF-4), i quali hanno compiuto 72 decolli corti e atterraggi verticali in varie condizioni, per un totale di 28 ore di volo accumulate. </p>
<p>I velivoli sono ora presso la base di Patuxent River per alcune modifiche da apportare all&#8217;attuatore che aziona lo sportello dorsale della ventola posta dietro il cockpit, componente che subirà una nuova riprogettazione prima di ottenere la qualificazione definitiva.</p>
<p>La seconda campagna di test, denominata DT-2, comincerà nel 2013, e la terza entro il 2015. Il programma futuro di prove in mare beneficierà delle esperienze e dei dati ambientali raccolti sul ponte della nave circa l&#8217;impatto acustico, termico e operativo del JSF sulle strutture della WASP durante le operazioni di volo. Importanti lezioni sono già state apprese circa l&#8217;influenza del motore dell&#8217;F-35 sui sistemi perimetrali della nave, così come sullo stress termico e le sollecitazioni acustiche sulle strutture del ponte. </p>
<p>A questo proposito è stata testata anche in un&#8217;area circoscritta, in coincidenza con lo spot 9 di atterraggio, una nuova superficie antiscivolo chiamata Thermion, che è rinforzata da una trama in lega alluminio-ceramica che la rende più resistente alle forti temperature dei gas di scarico, e che meglio sopporta l&#8217;usura delle operazioni di volo, consentendo minori costi di manutenzione. Il Thermion secondo i primi dati raccolti si è comportato bene, rendendo la copertura idenea per tutte le navi e le superfici che opereranno la versione STOVL del JSF, compresa Nave Cavour della MMI.</p>
<p>L&#8217;F-35B, nell&#8217;impianto operativo dei Marines, dovrà essere il nodo centrale dell&#8217;Aviation Combat Element inserito nel quadro della Marine Air Ground Task Force, l&#8217;unità combinata di forze terrestri, aeree e di supporto impiegabile in missioni expeditionary. </p>
<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/gVj4vC81Ea4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Consegnato alla Marina francese il pattugliatore L&#8217;Adroit</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 16:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[DCNS]]></category>
		<category><![CDATA[Marine Nationale]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una cerimonia presso i cantieri di Lorient, DCNS ha ufficialmente messo a disposizione della Marine Nationale, a meno di due anni dall&#8217;inizio della costruzione, il pattugliatore d&#8217;altura L&#8217;Adroit, tipo OPV (Offshore Patrol Vessel) della famiglia Gowind. Secondo l&#8217;accordo firmato nel mese di ottobre 2010 presso il salone Euronaval fra il Ministero della Difesa francese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/10/adroit1.jpg" alt="" title="L&#039;adroit" width="450" height="310" class="alignnone size-full wp-image-4652" /><br />
Con una cerimonia presso i cantieri di Lorient, DCNS ha ufficialmente messo a disposizione della Marine Nationale, a meno di due anni dall&#8217;inizio della costruzione, il pattugliatore d&#8217;altura L&#8217;Adroit, tipo OPV (Offshore Patrol Vessel) della famiglia Gowind.</p>
<p>Secondo l&#8217;accordo firmato nel mese di ottobre 2010 presso il salone Euronaval fra il Ministero della Difesa francese e DCNS, quest&#8217;ultima, secondo il principio del reciproco vantaggio, renderà disponibile il suo pattugliatore, finanziato con fondi propri, alla Marine Nationale per tre anni con lo scopo di ottenere una certificazione operativa utilizzabile sul mercato interno ed estero. La Marina dal canto suo potrà impiegare la nuova nave in operazioni reali nelle classiche missioni di sorveglianza marittima, maturando esperienza in mare su questo nuovo tipo di unità.</p>
<p>La nave sarà sotto il comando del capitano Loïc Guyot e rimane di proprietà di DCNS.<br />
<img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/10/adroit2.jpg" alt="" title="L&#039;adroit" width="450" height="200" class="alignnone size-full wp-image-4653" /></p>
<p>Nel corso dei prossimi tre anni, la Marina francese testerà la nuova nave e i suoi sistemi ed equipaggiamenti: UAV, rampe di lancio per i gommoni delle forze speciali, il ponte panoramico con installato sopra il singolo albero per ottenere una visibilità a 360 gradi, i sistemi optronici, quelli di comunicazione, gestione e di controllo. Con due separati equipaggi della Marina francese che ruoteranno ogni quattro mesi, L&#8217;Adroit offrirà un elevato livello di disponibilità in mare, 220 giorni l&#8217;anno spendibili in missioni operative come la sorveglianza anti-pirateria, anti-terrorismo, controllo delle aree di pesca e delle piattaforme petrolifere, interdizione ai traffici di droga, protezione ambientale, assistenza umanitaria, ricerca e salvataggio in mare, sicurezza marittima.</p>
<p>La nave è il prototipo della versione entry-level della famiglia Gowind (denominata Sovereignity Enforcer), con 1.500 tonnellate di dislocamento, una lunghezza complessiva di 87 metri, velocità massima di 21 nodi e un’autonomia in acque blu di tre settimane, o 15.000 km; per operare ha bisogno di un equipaggio ridotto di 30 persone con possibilità di ospitarne a bordo altre 30.</p>
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		<title>Primo volo con carrello alzato per l&#8217;X-47B</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 15:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category>
		<category><![CDATA[UCAV]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo aereo da combattimento a pilotaggio remoto sviluppato da Northrop Grumman per la Marina USA, l’X-47B UCAS-D (Unmanned Combat Air System – Demonstration), ha compiuto il suo primo volo in configurazione da crociera presso la base aerea di Edwards, California. Il volo ha contribuito anche a validare i sistemi hardware e software di navigazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/10/x-47b_5.jpg" alt="" title="X-47B" width="450" height="526" class="alignnone size-full wp-image-4636" /><br />
Il primo aereo da combattimento a pilotaggio remoto sviluppato da Northrop Grumman per la Marina USA, l’X-47B UCAS-D (Unmanned Combat Air System – Demonstration), ha compiuto il suo primo volo in configurazione da crociera presso la base aerea di Edwards, California.</p>
<p>Il volo ha contribuito anche a validare i sistemi hardware e software di navigazione automatica che permetteranno all&#8217;X-47B di atterrare con precisione sul ponte in movimento di una portaerei.</p>
<p>&#8220;Questo volo ci ha permesso di osservare per la prima volta le prestazioni aerodinamiche di crociera dell&#8217;X-47B, che stanno superando tutte le nostre previsioni. Il raggiungimento di questo punto critico dimostra la crescente maturità del sistema, e la sua prontezza per la fase successiva di prove di volo&#8221;, ha detto Janis Pamiljans, Vice Presidente della divisione NG &#8211; Aerospace Systems e Responsabile del programma UCAS nella US Navy.</p>
<p>Il recente test faceva parte del piano di graduale espansione dell&#8217;inviluppo di volo del velivolo, il primo dei due esemplari costruiti da Northrop Grumman per la Marina Militare USA; queste prove vengono utilizzate per dimostrare le prestazioni generali in una varietà di condizioni di altitudine, velocità e carico di carburante.</p>
<p>A fine 2011 l&#8217;X-47B passerà in consegna alla Naval Air Station di Patuxent River, Maryland, per poter iniziare nel 2012 i test di idoneità a terra propedeutici alla transizione a bordo della portaerei USS Dwight D. Eisenhower (CVN-69) nel 2013. Per quella data l&#8217;insieme di sistemi e procedure per poter operare in sicurezza l&#8217;aereo sulla nave, ed integrarlo efficacemente a bordo, dovrà essere completato, in modo da consentire i primi lanci e recuperi del primo UCAV a bassa osservabilità imbarcato.</p>
<p><em>Video:</em><br />
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