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><channel><title>DN - DifesaNews &#187; Medio Oriente e Africa</title> <atom:link href="http://www.difesanews.it/archives/category/medio-oriente-e-africa/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.difesanews.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 10:33:53 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Primo lancio del missile A-Darter</title><link>http://www.difesanews.it/archives/primo-lancio-del-missile-a-darter</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/primo-lancio-del-missile-a-darter#comments</comments> <pubDate>Tue, 20 Jul 2010 10:23:33 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category> <category><![CDATA[Gripen]]></category> <category><![CDATA[Saab]]></category><guid
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Saab ha realizzato con successo una tappa importante nel programma di integrazione del missile A-Darter, prodotto dalla brasiliana Mectron e dalla sudafricana Denel Dynamics, a bordo del caccia Gripen con il primo lancio di prova eseguito presso il poligono di Overberg dell&#8217;aeronautica sudafricana.
Il Gripen è stato scelto come piattaforma per i test di integrazione del [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/A-Darter.jpg" alt="" title="A-Darter" width="450" height="204" class="alignnone size-full wp-image-2960" /><br
/> Saab ha realizzato con successo una tappa importante nel programma di integrazione del missile A-Darter, prodotto dalla brasiliana Mectron e dalla sudafricana Denel Dynamics, a bordo del caccia Gripen con il primo lancio di prova eseguito presso il poligono di Overberg dell&#8217;aeronautica sudafricana.</p><p>Il Gripen è stato scelto come piattaforma per i test di integrazione del missile sviluppato a partire dal 2007 da Brasile e Sud Africa, che equipaggerà oltre ai Gripen sudafricani, anche l&#8217;aereo che uscirà vincitore dalla competizione F-X2 per il rinnovo della flotta di caccia brasiliana.</p><p>&#8220;Il lancio di prova è una tappa importante del programma Gripen. Il missile A-Darter è un progetto di sviluppo e collaborazione nel settore missilistico tra l&#8217;industria locale, Denel Dynamics, Sud Africa e Brasile, dove Saab ha un ruolo di primo piano per l&#8217;integrazione dei complessi sistemi missilistici futuri&#8221;, ha detto Ulf Nilsson, responsabile per il programma Gripen di Saab.</p><p>L&#8217;A-Darter è un missile aria-aria a corto raggio di nuova generazione la cui produzione dovrebbe partire nel 2013 per essere disponibile il prima possibile presso le aeronautiche direttamente interessate e i potenziali clienti internazionali come il Pakistan. In Sud Africa si sostituisce all&#8217;IRIS-T, selezionato in via provvisoria nel 2008.</p><p>Accanto al programma A-Darter, Saab partecipa anche al programma Meteor, missile a lungo raggio di cui il governo svedese ha approvato l&#8217;ordine di acquisto per equipaggiare i nuovi Gripen NG, la nuova generazione del caccia con autonomia, carico utile maggiore e capacità di supercrociera, di cui Saab attende la formalizzazione del contratto.</p><p>Il Gripen NG Demonstrator, la piattaforma di volo utilizzata per sviluppare nuove tecnologie e funzioni da integrare nel Gripen NG, è presente a Farnborough 2010. In passato, il Gripen NG Demonstrator è stato fuori dalla Svezia solo una volta quando, nel maggio di quest&#8217;anno, è volato dalla Svezia fino in India, dove è stato sottoposto a vari test di valutazione condotti dall&#8217;Aviazione militare indiana. La difficile fase di valutazione ha previsto operazioni presso la base aerea indiana di Leh, situata a 3300 metri di altitudine. In quell&#8217;occasione, il velivolo ha superato il 150° volo e attualmente ha condotto con successo oltre 175 voli.<br
/> Il programma Gripen NG offre sistemi di avionica completamente nuovi che garantiscono oltre il 100% più di capacità di calcolo e oltre il 30% più di capacità in tutti gli altri sistemi di volo. La nuova struttura di questo velivolo semplifica e riduce i costi di integrazione delle nuove funzioni o del nuovo hardware e di conseguenza garantisce un minor rischio in tutto il ciclo di vita.</p><p>Il caccia multiruolo Gripen C/D è in servizio presso le forze aeree di Svezia, Repubblica Ceca, Ungheria e Sud Africa. E’ stato ordinato anche dalla Royal Thai Air Force ed è utilizzato dalla scuola aeronautica britannica UK Empire Test Pilots’ School (ETPS).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/primo-lancio-del-missile-a-darter/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Prima partecipazione del Marocco al Salone dell&#8217;Aeronautica di Farnborough</title><link>http://www.difesanews.it/archives/prima-partecipazione-del-marocco-al-salone-dellaeronautica-di-farnborough</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/prima-partecipazione-del-marocco-al-salone-dellaeronautica-di-farnborough#comments</comments> <pubDate>Tue, 13 Jul 2010 10:16:10 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category><guid
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L’Agenzia marocchina per lo Sviluppo degli Investimenti organizza, in stretta collaborazione con il Raggruppamento delle Industrie Marocchine Aeronautiche e Spaziali (GIMAS), la partecipazione del Marocco, dal 19 al 25 luglio 2010, al Farnborough International Airshow che, insieme al salone del Bourget, costituisce il più importante evento aeronautico del mondo.
Un&#8217;illustre delegazione guidata da Ahmed Reda [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/Farnborough.jpg" alt="" title="Farnborough" width="450" height="48" class="alignnone size-full wp-image-2913" /><br
/> L’Agenzia marocchina per lo Sviluppo degli Investimenti organizza, in stretta collaborazione con il Raggruppamento delle Industrie Marocchine Aeronautiche e Spaziali (GIMAS), la partecipazione del Marocco, dal 19 al 25 luglio 2010, al Farnborough International Airshow che, insieme al salone del Bourget, costituisce il più importante evento aeronautico del mondo.</p><p>Un&#8217;illustre delegazione guidata da Ahmed Reda Chami, Ministro Marocchino del Commercio, dell’Industria e delle Nuove Tecnologie, e composta da alti responsabili delle istituzioni politiche marocchine e da responsabili del Raggruppamento delle Industrie Marocchine Aeronautiche e Spaziali, si recherà a Londra al fine di promuovere gli investimenti stranieri in Marocco nel settore dell&#8217;aeronautica.</p><p>È opportuno ricordare che si tratta di un settore in forte crescita in Marocco, in particolare nell&#8217;ambito dell&#8217;attuazione del Patto nazionale per l&#8217;emergenza industriale che ne ha fatto un settore prioritario di sviluppo per gli investimenti.</p><p>In occasione di questo salone, il Ministro Ahmed Reda Chami terrà una conferenza stampa il 20 luglio nella “Hall 1a” alle ore 11.00 sulle potenzialità del Marocco in questo campo. Sono inoltre previsti numerosi incontri con potenziali investitori.</p><p>Il Salone Internazionale dell’Aeronautica di Farnborough (FIA) si è imposto mondialmente come un evento simbolo del settore dell&#8217;aviazione, occupando un posto importante nel calendario dei saloni commerciali. Le prime cinque giornate sono riservate ai professionisti del settore, mentre il fine settimana sarà aperto al pubblico. Il salone svoltosi nel 2008 ha raccolto ordini per un totale di 88,7 miliardi di dollari americani, battendo tutti i precedenti record.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/prima-partecipazione-del-marocco-al-salone-dellaeronautica-di-farnborough/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>AgustaWestland inaugura nuovo impianto LIATEC in Libia</title><link>http://www.difesanews.it/archives/agustawestland-inaugura-nuovo-impianto-liatec-in-libia</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/agustawestland-inaugura-nuovo-impianto-liatec-in-libia#comments</comments> <pubDate>Thu, 29 Apr 2010 07:35:57 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category> <category><![CDATA[AgustaWestland]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2638</guid> <description><![CDATA[AgustaWestland, una società del gruppo Finmeccanica, ha inaugurato oggi il nuovissimo impianto di LIATEC (Libyan Italian Advanced Technology Company) presso l’aeroporto di Abou Aisha. LIATEC è una Società per Azioni con sede in Libia, nata da un accordo sottoscritto a gennaio 2006 tra i tre azionisti: Libyan Company for Aviation Industry (50%), Finmeccanica (25%) e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/02/agustawestland_logo.gif" alt="" title="" width="212" height="85" class="alignnone size-full wp-image-1260" />AgustaWestland, una società del gruppo Finmeccanica, ha inaugurato oggi il nuovissimo impianto di LIATEC (Libyan Italian Advanced Technology Company) presso l’aeroporto di Abou Aisha. LIATEC è una Società per Azioni con sede in Libia, nata da un accordo sottoscritto a gennaio 2006 tra i tre azionisti: Libyan Company for Aviation Industry (50%), Finmeccanica (25%) e AgustaWestland (25%) il cui obiettivo è quello di migliorare e sviluppare le capacità del Paese nel settore aeronautico e dei sistemi elettronici. Il nuovo impianto dedicato, situato presso l&#8217;aeroporto di Abou Aisha, dispone di linee di assemblaggio finale per elicotteri monomotore e bimotore. Le linee di assemblaggio finale vanno ad aggiungersi alle attività preesistenti di manutenzione e addestramento svolte da LIATEC. La nuova struttura, inoltre, consentirà alla LIATEC di potenziare le proprie attività nel settore del supporto prodotto per quanto riguarda gli elicotteri e di aggiornamento con sistemi avionici di ultima generazione per quanto riguarda gli aerei da addestramento e trasporto.</p><p>LIATEC sta inoltre già offrendo servizi di manutenzione e addestramento a Tajura per coprire in modo tempestivo la necessità di addestramento degli equipaggi dei velivoli ad ala rotante. I servizi di assistenza per gli AW119Ke, la famiglia degli AW109 e gli elicotteri AW139 comprendono una gamma di soluzioni tra cui manutenzione e ripristino di elicotteri e aeroplani, revisione e up-grade, fornitura, riparazione e revisione di componenti e ricambi per gli abitacoli oltre alla manutenzione della strumentazione e dei sistemi avionici. Le attività di addestramento comprendono servizi completi tra cui addestramento in missione per elicottero e aeroplano (iniziale e avanzato), addestramento di transizione, addestramento di manutenzione per piattaforme e sistemi.</p><p>In tal modo i clienti possono fare riferimento a un unico fornitore per i servizi di assistenza e per soddisfare le continue necessità tecniche e di addestramento nel paese. LIATEC promuove anche collaborazioni industriali con altre aziende locali e sta cooperando con le università locali nel campo della ricerca e dello sviluppo. La maggior parte del personale della LIATEC è libico; la società è infatti impegnata a contribuire all&#8217;occupazione locale attraverso l&#8217;impiego di giovani tecnici provenienti dalle scuole di specializzazione e dalle università del paese. LIATEC intende, inoltre, espandere le proprie attività commerciali in Africa, attraverso la promozione delle proprie attività e prodotti, aprendo un vero e proprio &#8220;varco di accesso al mercato africano&#8221;.</p><p>L&#8217;inaugurazione dell’impianto LIATEC ad Abou Aisha segna un traguardo importante per AgustaWestland in Libia, paese dove l’azienda ha già venduto quasi 20 elicotteri negli ultimi anni, tra cui i bimotore leggeri AW109 Power per le attività di sorveglianza delle frontiere, l&#8217;aereo monomotore AW119Ke per le missioni mediche di emergenza e il bimotore medio AW139 per le attività di sicurezza generale.</p><p><em>(Finmeccanica)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/agustawestland-inaugura-nuovo-impianto-liatec-in-libia/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>VIDEO: Apache fa fuoco su reporter Reuters a Baghdad</title><link>http://www.difesanews.it/archives/video-apache-fa-fuoco-su-reporter-reuters-a-baghdad</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/video-apache-fa-fuoco-su-reporter-reuters-a-baghdad#comments</comments> <pubDate>Tue, 06 Apr 2010 12:03:46 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category> <category><![CDATA[Iraq]]></category> <category><![CDATA[Iraqi-Freedom]]></category><guid
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Wikileaks.org ha diffuso un video, chiamato &#8220;Collateral Murder&#8221;, contenente materiale dell’US Army, che mostra un attacco in Iraq risalente al 12 luglio 2007, eseguito con un elicottero Apache, costato la vita a una dozzina di persone, compreso il fotografo 22enne Namir Noor-Eldeen, dell&#8217;agenzia Reuters, e il suo autista e assistente 40enne Saeed Chmaghun. Il teatro [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><object
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/> Wikileaks.org ha diffuso un video, chiamato &#8220;Collateral Murder&#8221;, contenente materiale dell’US Army, che mostra un attacco in Iraq risalente al 12 luglio 2007, eseguito con un elicottero Apache, costato la vita a una dozzina di persone, compreso il fotografo 22enne Namir Noor-Eldeen, dell&#8217;agenzia Reuters, e il suo autista e assistente 40enne Saeed Chmaghun. Il teatro dell&#8217;attacco è un sobborgo a sud-est di Baghdad.<br
/> Le immagini documentano le comunicazioni tra l&#8217;elicottero e il centro di controllo a terra che testimoniano l&#8217;errata identificazione dei civili come ribelli armati di AK-47 e RPG, in realtà teleobiettivi, e le numerose richieste di autorizzazione al fuoco da parte del copilota.<br
/> Colpito anche il van giunto in loro soccorso, scambiato come mezzo inviato a raccogliere i miliziani feriti e le armi sul terreno.</p><p>Secondo Reuters, WikiLeaks avrebbe dichiarato in una conferenza stampa a Washington di aver comprato il video e di averlo analizzato dopo aver trovato la password che lo criptava.</p><p>Il maggiore Shawn Turner, portavoce del Comando Centrale americano, ha dichiarato che secondo un’indagine Usa, le forze americane non erano a conoscenza della troupe di Reuters. L&#8217;evento fu all&#8217;epoca presentato come un convenzionale scontro a fuoco fra le truppe USA e i ribelli.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/video-apache-fa-fuoco-su-reporter-reuters-a-baghdad/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Consegnato il secondo ATR 42 MP alla Nigeria</title><link>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-il-secondo-atr-42-mp-alla-nigeria</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-il-secondo-atr-42-mp-alla-nigeria#comments</comments> <pubDate>Tue, 30 Mar 2010 11:39:10 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category> <category><![CDATA[Alenia Aeronautica]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2458</guid> <description><![CDATA[Alenia Aeronautica ha consegnato il secondo ATR 42MP (Pattugliamento Marittimo) alla Forza Aerea Nigeriana (NAF-Nigerian Air Force). Nel corso di una breve cerimonia di consegna, che ha avuto luogo presso il Training Center Alenia Aeronautica di Torino Caselle, erano presenti per la Nigerian Air Force, l’Air Vice Marshal DS Dillimono (Director Operation Officer) e il [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/03/atr42mp.jpg" alt="" title="ATR42 MP" width="248" height="336" class="alignnone size-full wp-image-2461" />Alenia Aeronautica ha consegnato il secondo ATR 42MP (Pattugliamento Marittimo) alla Forza Aerea Nigeriana (NAF-Nigerian Air Force). Nel corso di una breve cerimonia di consegna, che ha avuto luogo presso il Training Center Alenia Aeronautica di Torino Caselle, erano presenti per la Nigerian Air Force, l’Air Vice Marshal DS Dillimono (Director Operation Officer) e il Wing Commander AT Marquis (Program Manager ATR 42MP NAF) che hanno sottoscritto i documenti di accettazione del velivolo in presenza dei Manager Alenia Aeronautica. Completate le fasi di accettazione finale con la commissione di collaudo il velivolo, comprensivo della manualistica e delle parti di ricambio, partirà nei prossimi giorni alla volta della base nigeriana di Benin City a circa 400 Km da Lagos.<br
/> Il contratto originale, stipulato nel marzo 2007 e del valore di circa circa 73 milioni di dollari, prevedeva la fornitura dei velivoli in configurazione da pattugliamento marittimo, l’erogazione del necessario addestramento a piloti e operatori, la consegna di una serie di attrezzature di terra (Ground Support Equipments) e delle parti di ricambio necessarie per assicurare l’operatività del velivolo e garantire la<br
/> continuità delle missioni di pattugliamento. Il velivolo, come già avvenuto per il primo esemplare, è stato ricevuto in una configurazione “green” dalla sede di Tolosa del Consorzio ATR e trasformato in versione speciale negli stabilimenti di Alenia Aeronautica dove sono state apportate le necessarie modifiche strutturali e sistemistiche. Presso il sito produttivo Alenia Aeronautica di Torino Caselle sono state condotte le attività di installazione e integrazione dei sistemi e dei sensori caratteristici della configurazione da pattugliamento marittimo e le prove di volo.<br
/> Il sistema di missione ATOS (Airborne Tactical Observation and Surveillance System) installato a bordo dei velivoli è stato sviluppato da SELEX Galileo e comprende le postazioni per gli operatori di missione, i calcolatori ed i display per gestire la missione, i sensori principali quali il radar di ricerca ed il dispositivo elettro-ottico.<br
/> I velivoli vengono impiegati dalla Nigerian Air Force per l’espletamento delle missioni classiche di pattugliamento, quali la ricognizione, il controllo della Exclusive Economic Zone (EEZ), la ricerca e salvataggio (SAR). I costruttivi rapporti di collaborazione con il Cliente nigeriano offrono inoltre opportunità di ulteriori sviluppi in termini di aggiornamento configurativo delle macchine vendute e di erogazione di ulteriori servizi di Supporto Logistico per il mantenimento delle capacità operative della flotta.</p><p><em>(Alenia Aeronautica)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-il-secondo-atr-42-mp-alla-nigeria/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>20 F-16 all&#8217;Egitto</title><link>http://www.difesanews.it/archives/20-f-16-allegitto</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/20-f-16-allegitto#comments</comments> <pubDate>Wed, 03 Mar 2010 20:03:27 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category> <category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2319</guid> <description><![CDATA[
Il Governo statunitense ha ordinato 20 caccia F-16 Block 52 (16 F-16C e 4 F-16D) da girare all&#8217;Egitto secondo la modalità Foreign Military Sales prevista per le esportazioni militari. Il primo ordine egiziano di 42 F-16 risale al 1980 all&#8217;interno del programma di collaborazione &#8220;Peace Vector&#8221;; da allora l&#8217;Egitto ha ordinato 240 Fighting Falcon.
Il contratto, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/06/polandf16_2.jpg" alt="F-16" /><br
/> Il Governo statunitense ha ordinato 20 caccia F-16 Block 52 (16 F-16C e 4 F-16D) da girare all&#8217;Egitto secondo la modalità Foreign Military Sales prevista per le esportazioni militari. Il primo ordine egiziano di 42 F-16 risale al 1980 all&#8217;interno del programma di collaborazione &#8220;Peace Vector&#8221;; da allora l&#8217;Egitto ha ordinato 240 Fighting Falcon.<br
/> Il contratto, del valore di 213 milioni di dollari, rappresenta il 53esimo ordine consecutivo di F-16. L&#8217;ultimo F-16 Block 52 verrà consegnato nel 2013.</p><p>Secondo le esigenze del cliente l’aereo potrebbe incorporare serbatoi conformal per il trasporto di 1.36 tonnellate addizionali di carburante JP-5/8, così come pod di targeting Sniper XR/Pantera, pod di navigazione LANTIRN/Pathfinder, e il Joint Helmet-Mounted Cueing System (JHMCS). Il radar montato è l&#8217;APG-68(V)9 di Northrop Grumman, mentre il propulsore è l&#8217;F100-PW-229 di Pratt &#038; Whitney. Il caccia è compatibile con gran parte degli armamenti a guida laser o GPS presenti sul mercato ed eventualmente forniti.</p><p>Più di 4.400 F-16 sono stati venduti fino ad ora nel mercato internazionale, costruiti nelle linee di assemblaggio di cinque diversi paesi (USA, Corea, Turchia, Belgio e Olanda), che ne fanno uno dei programmi aeronautici di maggior successo al mondo, e la produzione continuerà almeno fino al 2013, parallelamente al continuo aggiornamento della macchina e in contemporanea alla progressiva entrata in servizio del nuovo F-35.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/20-f-16-allegitto/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Tunisia ordina 2 C-130J</title><link>http://www.difesanews.it/archives/tunisia-ordina-2-c-130j</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/tunisia-ordina-2-c-130j#comments</comments> <pubDate>Tue, 02 Mar 2010 19:08:42 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category> <category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2315</guid> <description><![CDATA[
Il governo della Tunisia ha firmato un contratto con Lockheed Martin per l&#8217;acquisto di due aerei da trasporto C-130J-30 Super Hercules versione allungata, compreso supporto logistico triennale, con consegne previste per il 2013 e 2014.
La cerimonia della firma del contratto ha avuto luogo presso il Ministero della Difesa Nazionale a Tunisi. Durante la cerimonia il [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/11/c-130j.jpg" alt="c-130j" /><br
/> Il governo della Tunisia ha firmato un contratto con Lockheed Martin per l&#8217;acquisto di due aerei da trasporto C-130J-30 Super Hercules versione allungata, compreso supporto logistico triennale, con consegne previste per il 2013 e 2014.<br
/> La cerimonia della firma del contratto ha avuto luogo presso il Ministero della Difesa Nazionale a Tunisi. Durante la cerimonia il Ministro Abdellatif Chebbi, ha espresso il suo apprezzamento per la positiva conclusione dei negoziati e ha elogiato la capacità e la flessibilità del C-130J.</p><p>La Tunisia è il dodicesimo paese ad aver selezionayo il C-130J Super Hercules. Attualmente il paese impiega una flotta di C-130H e C-130B acquistati a metà anni &#8216;80.</p><p>Il nuovo C-130J ha una maggiore efficienza operativa rispetto ai vecchi C-130, come i modelli E ed H, volando più lontano, più veloce, con maggiore carico utile e superiore affidabilità. Inoltre, il C-130J richiede solo tre membri di equipaggio per la maggior parte delle missioni quindi un minor numero di persone è esposto a potenziali minacce in teatro. I C-130J sono attualmente dispiegati in due teatri di combattimento e vengono utilizzati quotidianamente a ritmi molto elevati per rifornire truppe ed equipaggiamenti via terra o con aviolanci, per il rifornimento in volo, a terra e per aiuti umanitari.</p><p>Le nazioni che operano o hanno ordinato il C-130J sono l&#8217;Australia, il Canada, la Danimarca, l&#8217;India, l&#8217;Iraq, l&#8217;Italia, la Norvegia, l&#8217;Oman, il Qatar, il Regno Unito e gli Stati Uniti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/tunisia-ordina-2-c-130j/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sistemi avionici per i PC-21 degli Emirati Arabi</title><link>http://www.difesanews.it/archives/sistemi-avionici-per-i-pc-21-degli-emirati-arabi</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/sistemi-avionici-per-i-pc-21-degli-emirati-arabi#comments</comments> <pubDate>Mon, 25 Jan 2010 16:46:22 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[SELEX Communications]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2088</guid> <description><![CDATA[SELEX Communications, una societa’ Finmeccanica, insieme con la controllata Sirio Panel, si è aggiudicata due contratti per un valore totale di 5,6 milioni di euro da PILATUS Aircraft Ltd per la fornitura di sistemi avionici di comunicazione e identificazione e di pannelli per il cockpit. I nuovi sistemi saranno installati a bordo dei 25 velivoli [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/selex_comms.gif" alt="" title="" width="200" height="124" class="alignnone size-full wp-image-249" />SELEX Communications, una societa’ Finmeccanica, insieme con la controllata Sirio Panel, si è aggiudicata due contratti per un valore totale di 5,6 milioni di euro da PILATUS Aircraft Ltd per la fornitura di sistemi avionici di comunicazione e identificazione e di pannelli per il cockpit. I nuovi sistemi saranno installati a bordo dei 25 velivoli da addestramento turboelica PC-21 recentemente ordinati dagli Emirati Arabi Uniti.<br
/> I sistemi di comunicazione e identificazione comprendono le comunicazione tattiche V/UHF SRT-651/N-A, i sistemi di identificazione IFF (Identification Friend or Foe) trasponditori di nuova generazione M424 e i ricevitori ADS-B 1090 (Automatic Dependent Surveillance – Broadcast) grazie ai quali sara’ anche possibile simulare un’ampia gamma di scenari tattico-operativi durante le sessioni di addestramento dei piloti. I pannelli del cockpit consentiranno, invece, l’interfaccia fra pilota e sistemi generali di volo.<br
/> Questo importante risultato rafforza ulteriormente la collaborazione gia’ in atto con Pilatus Aircraft Ltd e dimostra il crescente interesse a livello internazionale per le soluzioni offerte in ambito avionico da SELEX Communications.</p><p><em>(Selex Communications)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/sistemi-avionici-per-i-pc-21-degli-emirati-arabi/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Emirati Arabi ordinano due unità Falaj 2</title><link>http://www.difesanews.it/archives/emirati-arabi-ordinano-due-unita-falaj-2</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/emirati-arabi-ordinano-due-unita-falaj-2#comments</comments> <pubDate>Fri, 22 Jan 2010 17:04:21 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category> <category><![CDATA[Fincantieri]]></category> <category><![CDATA[UAE]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2083</guid> <description><![CDATA[Fincantieri ha acquisito un nuovo importante ordine dalla Marina Militare degli Emirati Arabi Uniti per la realizzazione di due unità stealth, denominate “Falaj 2”. Il contratto prevede un’opzione da parte della Marina emiratina per ulteriori due unità gemelle, nonchè il trasferimento di tecnologia dell’azienda presso uno stabilimento locale. Due delle quattro unità saranno realizzate nei [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/logo-fincantieri.gif" alt="" title="" width="250" height="72" class="alignnone size-full wp-image-749" />Fincantieri ha acquisito un nuovo importante ordine dalla Marina Militare degli Emirati Arabi Uniti per la realizzazione di due unità stealth, denominate “Falaj 2”. Il contratto prevede un’opzione da parte della Marina emiratina per ulteriori due unità gemelle, nonchè il trasferimento di tecnologia dell’azienda presso uno stabilimento locale. Due delle quattro unità saranno realizzate nei cantieri italiani del gruppo, con consegna prevista entro la seconda metà del 2012.</p><p>Queste unità saranno lunghe 55 metri, larghe 8.60, potranno superare i 20 nodi di velocità ed ospitare un equipaggio di 28 persone. Loro principale caratteristica sarà la particolare struttura (stealth) che le renderà difficilmente individuabili. Si caratterizzeranno altresì per l’elevata capacità e flessibilità nello svolgere differenti profili di missione &#8211; dall’attività di pattugliamento e sorveglianza all’autodifesa nei confronti di minacce aeree e di superficie e di attacco contro bersagli sia navali sia terrestri &#8211; in scenari operativi nazionali e internazionali, nonché per gli elevati standard abitativi e di sicurezza.</p><p>L’ordine segue quello annunciato ad agosto dello scorso anno per la realizzazione di una corvetta “Abu Dhabi class” destinata agli Emirati. L’acquisizione di questa ulteriore commessa è ancor più importante per l’industria italiana perché il sistema di combattimento, come per l’unità “Abu Dhabi class”, verrà fornito da Selex Sistemi Integrati del gruppo Finmeccanica.</p><p>In particolare SELEX Sistemi Integrati fornirà sistemi di comando e controllo IPN-S, sistemi per il controllo del tiro NA 30S, radar 3D KRONOS e radar secondari SIR-M. Un elemento chiave della fornitura è il radar tridimensionale, multi-ruolo, allo stato solido, KRONOS, completamente progettato e sviluppato da SELEX Sistemi Integrati sulla base dell’esperienza ottenuta con i sistemi EMPAR, i radar navali operativi con la Marina Militare Italiana e altri clienti esteri. La selezione da parte degli Emirati Arabi Uniti del sistema KRONOS rappresenta, per questo tipo di radar, un notevole successo internazionale di vendita per un prodotto che, nella sua classe, presenta molteplici vantaggi competitivi rispetto alla concorrenza.</p><p>Nell’ambito della commessa, SELEX Communications fornirà un sistema per le comunicazioni sicure che include sia la componente comunicazioni voce in banda HF e V/UHF che la componente dati e messaggistica. Inoltre, ciascun pattugliatore avrà installato a bordo il cannone 76/62 Super Rapido realizzato da Oto Melara in versione stealth. Finmeccanica è stata già selezionata in precedenza dalla Marina Militare degli Emirati Arabi per la fornitura – attraverso le proprie aziende SELEX Sistemi Integrati, SELEX Communications, Oto Melara e Wass – di sistemi navali e subacquei che andranno a equipaggiare una nuova unità, classe Abu Dhabi, della Marina Militare Emiratina.</p><p>SELEX Sistemi Integrati è presente negli Emirati Arabi anche attraverso la joint venture ADSI (Abu Dhabi System Integration), costituita nel 2005 con il cantiere locale ADSB (Abu Dhabi Ship Building), e attiva nei settori difesa e homeland security. Attualmente ADSI, insieme a SELEX Sistemi Integrati, è impegnata nell’integrazione del sistema di combattimento delle navi classe Ghannatha, e nella realizzazione del sistema di combattimento delle sei corvette classe Baynunah, destinate alla Marina Militare degli Emirati Arabi Uniti.</p><p>L’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha così commentato: “Continuiamo a raccogliere i frutti di quanto abbiamo seminato. L’assegnazione di questo nuovo ordine ci conforta ulteriormente e conferma la lungimiranza della scelta che abbiamo compiuto negli ultimi anni, iniziando ad esplorare nuovi mercati, oltre quello domestico, anche nel settore della Difesa”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/emirati-arabi-ordinano-due-unita-falaj-2/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La marina irachena riceve l’ultima coppia di pattugliatori</title><link>http://www.difesanews.it/archives/la-marina-irachena-riceve-l%e2%80%99ultima-coppia-di-pattugliatori</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/la-marina-irachena-riceve-l%e2%80%99ultima-coppia-di-pattugliatori#comments</comments> <pubDate>Thu, 17 Dec 2009 18:01:38 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category> <category><![CDATA[Fincantieri]]></category> <category><![CDATA[Iraq]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=1926</guid> <description><![CDATA[Si è svolta presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia) la cerimonia di consegna degli ultimi due dei quattro pattugliatori commissionati a Fincantieri dalla Marina irachena. Sono intervenuti, il Capo di stato Maggiore della Marina irachena, Ammiraglio Ali Hussein e, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Marina italiana, il Direttore Generale per [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/logo-fincantieri.gif" alt="" title="" width="250" height="72" class="alignnone size-full wp-image-749" />Si è svolta presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia) la cerimonia di consegna degli ultimi due dei quattro pattugliatori commissionati a Fincantieri dalla Marina irachena. Sono intervenuti, il Capo di stato Maggiore della Marina irachena, Ammiraglio Ali Hussein e, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Marina italiana, il Direttore Generale per le Costruzioni e gli Armamenti Navali, Ammiraglio Ispettore Capo Dino Nascetti. Per Fincantieri il responsabile della Direzione Navi Militari, Alberto Maestrini.</p><p>“Majed” e “Shimookh”, in inglese rispettivamente “Glory” e “Pride” &#8211; i nomi dei nuovi pattugliatori &#8211; saranno scortati fino al Canale di Suez dalle unità della MMI, quindi fino a Umm Qasr dalle unità della Marina Usa, per un viaggio verso il Golfo Persico che durerà circa un mese. Al pari delle unità gemelle “Fateh” e “Nasir”, consegnate la prima lo scorso gennaio e la seconda a ottobre, anche &#8220;Majed” e “Shimookh” giunte in territorio iracheno, inizieranno subito a svolgere missioni di sorveglianza della Zona Economica Esclusiva (58 km di costa ricchi di giacimenti petroliferi, prima risorsa dell’economia del Paese), operazioni di ricerca e salvataggio, controllo del traffico marittimo e operazioni antincendio.</p><p>Il progetto di queste navi, classe “Saettia MK4”, deriva per evoluzione da quello che Fincantieri ha sviluppato per la Guardia Costiera italiana (cinque unità della classe “Diciotti”) e per le Forze Armate di Malta (una unità). Queste unità costituiranno il nucleo centrale della flotta di pattugliamento della Marina irachena, con compiti assimilabili a quelli della nostra Guardia Costiera.</p><p>Lunghe 53,40 metri, larghe 8, possono raggiungere una velocità di 23 nodi e ospitare un equipaggio di 38 persone. Le unità sono costruite sotto la sorveglianza del Registro Italiano Navale (Rina) secondo stringenti standard internazionali in tema di sicurezza e di rispetto dell’ambiente.<br
/> Fincantieri ha curato anche la fornitura di sistemi e componenti navali realizzati nelle proprie strutture di Bari e Riva Trigoso, quali gli apparati di propulsione (motori Isotta Fraschini V1716T2MSD da 2360 kW), le linee d’assi ed eliche a passo variabile, gli apparati di generazione (generatori Isotta Fraschini L1306T3ME da 220 kW) e il sistema di stabilizzazione.</p><p><em>(Fincantieri)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/la-marina-irachena-riceve-l%e2%80%99ultima-coppia-di-pattugliatori/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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