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	<title>DN - DifesaNews &#187; Medio Oriente e Africa</title>
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		<title>Alenia Aermacchi firma un contratto da 170 milioni di euro per gli Eurofighter all’Oman</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 17:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Alenia Aermacchi, una società Finmeccanica, ha firmato con Eurofighter GmbH un contratto del valore di circa 170 milioni di euro per la fornitura dei componenti, sistemi e servizi di responsabilità Alenia Aermacchi per i 12 Eurofighter Typhoon ordinati a dicembre scorso dall’Oman. Il contratto comprende servizi e attività di competenza Alenia Aermacchi anche per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/eurofighter_afterburner.jpg" alt="" title="Eurofighter Typhoon" width="450" height="315" class="alignnone size-full wp-image-2056" />Alenia Aermacchi, una società Finmeccanica, ha firmato con Eurofighter GmbH un contratto del valore di circa 170 milioni di euro per la fornitura dei componenti, sistemi e servizi di responsabilità Alenia Aermacchi per i 12 Eurofighter Typhoon ordinati a dicembre scorso dall’Oman. Il contratto comprende servizi e attività di competenza Alenia Aermacchi anche per il pacchetto di supporto logistico iniziale di cinque anni richiesto dalla forza aerea omanita.</p>
<p>Le componenti di responsabilità Alenia per gli Eurofighter omaniti saranno realizzate a partire dal 2014 ed i primi aeroplani completi saranno consegnati alla Royal Air Force of Oman nel 2017. L’ordine omanita rappresenta il terzo successo di export per il consorzio europeo e fa dell’Oman il settimo cliente dell’aereo. Con quest’ultimo ordine sono 719 gli Eurofighter commissionati, di cui 571 sotto contratto di produzione, da parte di Italia, Regno Unito, Germania, Spagna, Arabia Saudita, Austria e Oman. Un totale che fa dell’Eurofighter il principale programma di collaborazione europeo nel campo della Difesa.</p>
<p>Dalla data di ingresso in servizio, nel 2004, gli oltre 350 esemplari consegnati a 20 unità operative di sei forze aeree hanno accumulato oltre 160.000 ore di volo.</p>
<p>(Finmeccanica)</p>
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		<title>Alenia Aermacchi ed Elbit Systems per il supporto logistico della flotta di M-346 della Forza Aerea israeliana</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 19:45:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alenia Aermacchi, una società Finmeccanica, ha firmato con la israeliana Elbit Systems Ltd contratto di supporto logistico (CLS) per i 30 addestratori avanzati M-346 ordinati dal Ministero della Difesa israeliano a luglio 2012. Il contratto ha un valore, per la quota di Alenia Aermacchi, di circa 140 milioni di dollari. Le attività di supporto logistico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/m346_psf2.png" alt="" title="" width="231" height="150" class="alignnone size-full wp-image-668" />Alenia Aermacchi, una società Finmeccanica, ha firmato con la israeliana Elbit Systems Ltd contratto di supporto logistico (CLS) per i 30 addestratori avanzati M-346 ordinati dal Ministero della Difesa israeliano a luglio 2012. Il contratto ha un valore, per la quota di Alenia Aermacchi, di circa 140 milioni di dollari. Le attività di supporto logistico, che prevedono la fornitura, riparazione e revisione di parti di ricambio per i 30 M-346 israeliani, saranno erogate in collaborazione con la società Elbit Systems. I 30 velivoli M-346 ordinati dal Ministero della Difesa israeliano andranno a sostituire gli A-4 Skyhawk, oggi in servizio presso la forza aerea del Paese. La consegna del primo M-346 è prevista per la metà del 2014.<br />
L’M-346 rappresenta la piattaforma ideale per un sistema integrato di addestramento di ultima generazione (Integrated Training System) che, grazie alla sua flessibilità, può essere configurato anche per ruoli operativi come velivolo da difesa avanzato a costi contenuti. Il primo contratto dell’M-346 risale alla fine del 2009, per la fornitura all’Aeronautica Militare italiana di un primo lotto di sei velivoli e del sistema di addestramento a terra. Le consegne dei primi due esemplari sono avvenute all’inizio del 2012. Alla fine di settembre 2010 è stato firmato il primo contratto internazionale con il Governo di Singapore per la fornitura di 12 M-346 e dei relativi sistemi di addestramento a terra (GBTS), mentre a giugno 2011 è stato finalizzato con ST Aerospace il contratto relativo al supporto logistico.</p>
<p><em>(Alenia Aermacchi)</em></p>
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		<title>Finmeccanica, soddisfazione per i 12 Eurofighter all’Oman</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 13:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finmeccanica, partner del consorzio Eurofighter attraverso Alenia Aermacchi, esprime grande soddisfazione per il nuovo ordine da 12 velivoli Eurofighter (compresi otto addestratori Hawk) firmato da BAE Systems con il Sultanato dell’Oman, che diventa così il settimo cliente a livello globale del caccia europeo. “L’ordine dell’Oman è un’ulteriore conferma del valore strategico dell’investimento di Finmeccanica nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/eurofighter_afterburner.jpg" alt="" title="Eurofighter Typhoon" width="450" height="315" class="alignnone size-full wp-image-2056" /><br />
Finmeccanica, partner del consorzio Eurofighter attraverso Alenia Aermacchi, esprime grande soddisfazione per il nuovo ordine da 12 velivoli Eurofighter (compresi otto addestratori Hawk) firmato da BAE Systems con il Sultanato dell’Oman, che diventa così il settimo cliente a livello globale del caccia europeo. “L’ordine dell’Oman è un’ulteriore conferma del valore strategico dell’investimento di Finmeccanica nel programma Eurofighter e, in generale, dell’importanza crescente dei progetti europei nel settore dell’aerospazio e della difesa”, ha sottolineato Giuseppe Orsi, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo italiano. “Nella progettazione, sviluppo e produzione della piattaforma e nei sistemi avionici, le aziende Finmeccanica svolgono un ruolo chiave sia dal punto di vista tecnologico sia industriale. L’Eurofighter è un eccellente esempio di come la collaborazione europea possa contribuire al mantenimento e allo sviluppo di capacità avanzatissime per le industrie, garantendo che gli investimenti fatti dai governi vengano utilizzati al meglio, all’interno dei quattro paesi partner del progetto, per contribuire alla crescita di un comparto industriale strategico”.</p>
<p>L’Eurofighter è un’iniziativa fondamentale per l’industria aeronautica italiana e per le aziende del Gruppo Finmeccanica, la cui partecipazione complessiva al programma è pari al 36%, grazie alle attività svolte anche su scala internazionale nello sviluppo e nella produzione del velivolo. Alenia Aermacchi è il leader nazionale nel programma ed è responsabile della costruzione dell’ala sinistra, della fusoliera posteriore insieme a BAE Systems e dell&#8217;integrazione dei sistemi di armamento e navigazione e del sistema propulsivo. Inoltre, Alenia Aermacchi è responsabile dell’assemblaggio finale di tutti i velivoli per l’Aeronautica Militare Italiana e di quelli dei clienti export dei paesi di competenza. </p>
<p>Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aermacchi, ha commentato: “Con sette clienti, 719 velivoli sotto contratto, 571 in ordine fermo, oltre 340 consegnati, l’Eurofighter si conferma il più diffuso e avanzato velivolo da difesa disponibile sul mercato mondiale. Questo nuovo ordine è una eccellente notizia per i nostri stabilimenti di Torino, Foggia, Nola e Venegono, attivi nella produzione di componenti dell’Eurofighter. Alenia Aermacchi, con il suo 19%, ha un ruolo importante nel programma e ogni nuova commessa per il caccia europeo ha un impatto importante sulle nostre attività. L’ordine dell’Oman avrà un effetto positivo anche su altre campagne in Medio Oriente che stiamo conducendo e che speriamo di poter concludere con successo per poter proseguire la produzione del caccia europeo ben oltre il 2017, quando si prevede la fine della produzione”.</p>
<p>La neo-costituita Selex ES, società che raggruppa le attività europee di Finmeccanica nell’elettronica per la difesa e la sicurezza, è a sua volta significativamente coinvolta sull&#8217;avionica e sui sistemi elettronici dell&#8217;aereo. Selex ES è, infatti, leader in tre consorzi: Euroradar, per la progettazione e la realizzazione del radar del velivolo, denominato Captor e del nuovo radar a scansione elettronica Captor-E, in corso di sviluppo; EuroDASS, per la progettazione e la realizzazione del sottosistema DASS (Difensive Aids Sub-System) destinato alla protezione del velivolo da minacce missilistiche a guida radar, laser o termica; EuroFirst, per il sistema passivo all’infrarosso Pirate. “Il contratto ha ricadute industriali e finanziarie molto importanti per Selex ES – ha spiegato il suo Amministratore Delegato, Fabrizio Giulianini – che attraverso le sue controllate in Italia e nel Regno Unito ha la responsabilità di circa il 60% degli apparati e dei sistemi avionici installati a bordo degli Eurofighter”.</p>
<p>In termini occupazionali, in Italia sono impiegate sull’Eurofighter circa 7.200 risorse uomo/anno, di elevata qualificazione tecnica, per le sole attività dirette interne ed esterne. Altre 4.800 risorse uomo/anno sono assorbite dalle attività indirette legate al programma. Va considerato, infine, che tali attività comportano un indotto per un valore equivalente alla somma delle attività dirette ed indirette.<br />
<em><br />
(Alenia Aermacchi)</em></p>
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		<title>SELEX Sistemi Integrati sottoscrive un Memorandum d’Intesa con ADSI</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Dec 2012 11:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
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		<category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category>

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		<description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, e la joint venture Abu Dhabi Systems Integration (partecipata da Abu Dhabi Ship Building e SELEX Sistemi Integrati) hanno sottoscritto un Memorandum d&#8217;Intesa (MoU) per attività riguardanti la fornitura di software, ingegnerizzazione e integrazione dei sistemi nel Gulf Cooperation Council (GCC). In linea con la strategia delineata dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/Baynunah.jpg" alt="" title="Baynunah" width="450" height="312" class="alignnone size-full wp-image-4763" /><br />
SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, e la joint venture Abu Dhabi Systems Integration (partecipata da Abu Dhabi Ship Building e SELEX Sistemi Integrati) hanno sottoscritto un Memorandum d&#8217;Intesa (MoU) per attività riguardanti la fornitura di software, ingegnerizzazione e integrazione dei sistemi nel Gulf Cooperation Council (GCC). In linea con la strategia delineata dagli azionisti per ADSI, la società di Finmeccanica sta rafforzando il proprio impegno per consentire alla joint venture di posizionarsi come leader nell’integrazione di sistemi nell’area del Golfo. </p>
<p>Infatti, attraverso il MoU SELEX Sistemi Integrati coinvolgerà direttamente la ADSI in dieci progetti, del valore totale di 25 milioni di euro, identificati dal Memorandum stesso, relativi al settore della difesa aerea e del sistemi per il controllo del traffico aereo, oltre che del controllo del traffico marittimo.</p>
<p>Il protocollo d’intesa è stato firmato dal Presidente di  ADSI, Abdullah Al Darmaki, e dal Direttore Generale di SELEX Sistemi Integrati, Lorenzo Mariani. Alla cerimonia della firma hanno partecipato i Consiglieri e il Direttore Generale della Società emiratina.<br />
&#8220;Questo Memorandum amplierà le attività di supporto nel campo dell&#8217;integrazione dei sistemi di combattimento, che ADSI sta già fornendo a SELEX Sistemi Integrati negli Emirati Arabi Uniti” ha dichiarato Lorenzo Mariani. “Due saranno i risultati immediati dell’accordo. Dopo la partecipazione di grande successo ai programmi Ghannatha e Baynunah, ADSI collaborerà con SELEX Sistemi Integrati per le navi di nuova concezione che saranno consegnate a breve alla Marina Militare degli Emirati Arabi. In secondo luogo SELEX Sistemi Integrati subappalterà ad ADSI le attività di supporto in loco del sistema radar di controllo del traffico aereo per il Kuwait International Airport”.</p>
<p>&#8220;Questo è un passo importante per la crescita della società &#8211; ha dichiarato il Direttore Generale di ADSI, Andrea Barbagelata &#8211; e dimostra come gli azionisti, riconoscano la qualità del lavoro svolto finora da ADSI e siano disposti a fare affidamento sempre più sulla joint venture in futuro&#8221;.</p>
<p>Per il quarto anno consecutivo, infatti, ADSI ha riscosso successi sia in termini di crescita sia di risultati proficui.</p>
<p>&#8220;Con una direzione composta da più del 50 per cento da manager degli Emirati Arabi Uniti, uno staff di 50 ingegneri e tecnici e un tasso di crescita superiore al 15 per cento ogni anno &#8211; ha affermato Abdullah Al Darmaki, Presidente di ADSI &#8211; credo che la joint venture sia l&#8217;ambiente ideale per la nascita di una nuova generazione di manager e tecnici emiratini in materia di integrazione di sistemi”.</p>
<p><em>(Selex SI)</em></p>
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		<title>Aermacchi formalizza la vendita di 30 M-346 a Israele</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/aermacchi-formalizza-la-vendita-di-30-m-346-a-israele</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 19:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Alenia Aermacchi, società di Finmeccanica, ha firmato il contratto per la fornitura di 30 velivoli da addestramento avanzato M-346 a Israele, che formalizza così la decisione presa a febbraio. L’accordo, che include velivoli, motori, manutenzione, logistica, simulatori e addestramento forniti anche da altre aziende israeliane ed internazionali, è parte di una più ampia intesa tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/m346.jpg" alt="m346" /><br />
Alenia Aermacchi, società di Finmeccanica, ha firmato il contratto per la fornitura di 30 velivoli da addestramento avanzato M-346 a Israele, che formalizza così la decisione presa a febbraio. L’accordo, che include velivoli, motori, manutenzione, logistica, simulatori e addestramento forniti anche da altre aziende israeliane ed internazionali, è parte di una più ampia intesa tra il Governo Italiano e quello Israeliano. I nuovi aerei andranno a sostituire gli A-4 Skyhawk oggi in servizio presso la Forza Aerea Israeliana. La consegna del primo M-346 è prevista per la metà del 2014.</p>
<p>Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aermacchi e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica, ha così commentato: “L&#8217;odierna firma del contratto con Israele per la fornitura di 30 M-346, comprensiva del sistema di addestramento avanzato, è frutto dell&#8217;eccellenza tecnologica e produttiva dell&#8217;industria aeronautica nazionale, di un&#8217;azione sinergica con l&#8217;Amministrazione Difesa italiana e dell’importante collaborazione tra i due paesi che rendono questo risultato una eccezionale vittoria del sistema paese Italia. Tutte le donne e gli uomini di Alenia Aermacchi, i nostri partner, le piccole e medie imprese che partecipano al programma devono sentirsi fieri di essere protagonisti e partecipi di questo notevole successo”.</p>
<p>L’M-346 è stato progettato seguendo i più recenti criteri di &#8220;design-to-cost&#8221; e &#8220;design-to-maintain&#8221; con un sistema avionico che è pienamente rappresentativo dei caccia di nuova generazione fra i quali Eurofighter, Gripen, Rafale, F-22 e il futuro JSF.</p>
<p>A seguito del contratto firmato alla fine del 2009, per la fornitura di un primo lotto di sei velivoli M-346 e del sistema di addestramento a terra, sono stati consegnati all’inizio dell’anno 2012 i primi due esemplari all’Aeronautica Militare italiana.<br />
Alla fine di settembre 2010 è stato firmato il primo contratto internazionale con il Governo di Singapore, nell’ambito del programma Fighter Wings Course (FWC). Il team, formato da ST Aerospace (Prime Contractor), Alenia Aermacchi e Boeing, si è aggiudicato la fornitura di 12 M-346 e dei relativi sistemi di addestramento a terra (GBTS). La consegna dei primi aeroplani è prevista nel corso di quest’anno. A giugno 2011 Alenia Aermacchi ha inoltre finalizzato con ST Aerospace i contratti di supporto logistico alla suddetta flotta di M-346 della forza aerea di Singapore. </p>
<p><iframe width="450" height="253" src="http://www.youtube.com/embed/EjRX_qEqcgo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>(Alenia Aermacchi)</em></p>
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		<title>Varata la quarta corvetta Baynunah per gli Emirati</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 22:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>
		<category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category>
		<category><![CDATA[UAE]]></category>

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		<description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha partecipato al varo della quarta corvetta classe Baynunah, denominata Mezyad, svoltosi il 15 febbraio presso i cantieri Abu Dhabi Ship Building ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti). Alla cerimonia del varo erano presenti numerose autorità locali e i rappresentanti di Abu Dhabi Systems Integration (ADSI), la joint [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/Baynunah.jpg" alt="" title="Baynunah" width="450" height="312" class="alignnone size-full wp-image-4763" /><br />
SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha partecipato al varo della quarta corvetta classe Baynunah, denominata Mezyad, svoltosi il 15 febbraio presso i cantieri Abu Dhabi Ship Building ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti). Alla cerimonia del varo erano presenti numerose autorità locali e i rappresentanti di Abu Dhabi Systems Integration (ADSI), la joint venture costituita da SELEX Sistemi Integrati e dal cantiere navale Abu Dhabi Ship Building.</p>
<p>Il programma Baynunah, gestito dalla ADSI, prevede la fornitura di sei corvette avanzate da 70 metri alla Marina Militare emiratina. Le corvette sono equipaggiate con i sistemi per la gestione del combattimento navale l’IPN-S/R ed i sistemi di controllo del tiro NA25XM di SELEX Sistemi Integrati che, nel programma, ha anche il ruolo di principale fornitore ed integratore di tutti i sistemi a bordo.</p>
<p>Attraverso la joint venture ADSI, SELEX Sistemi Integrati sta operando nei più importanti programmi presenti nell’area del Golfo. Oltre al citato Baynunah, la società di Finmeccanica è impegnata nello sviluppo di 12 pattugliatori veloci della classe Gannatha e il retrofit di altre 12 unità. Il programma vede impegnata SELEX Sistemi Integrati come responsabile dell’integrazione e della fornitura del sistema di combattimento, oltre che del sensore elettro ottico Medusa MK4/B, peraltro fornito in sei esemplari anche per i pattugliatori della Guardia Costiera emiratina.</p>
<p>Per SELEX Sistemi Integrati un altro significativo programma nell’area del Golfo è rappresentato dall’equipaggiamento di sistemi navali per i due pattugliatori stealth Falaji 2, ordinati a Fincantieri dalla Marina Militare degli Emirati e di cui il primo esemplare è stato recentemente varato a La Spezia. Nello specifico, SELEX Sistemi Integrati è stata scelta come principale fornitore ed integratore del sistema di combattimento. L’accordo include anche l’opzione per altri due pattugliatori della stessa classe. Anche in questo caso la società di Finmeccanica fornirà il sistema di combattimento, il sistema radar di tiro, i radar KRONOS e SIR-M. </p>
<p>La consolidata presenza di SELEX Sistemi Integrati negli Emirati Arabi Uniti è confermata inoltre, anche dal programma classe ABU DHABI. La società di Finmeccanica doterà le unità navali del sistema di combattimento IPN-S/R, del sistema per il controllo del tiro NA30S, del radar multiruolo KRONOS co-montato con il radar IFF SIR-M e il sistema elettro ottico Medusa MK4/B. SELEX Sistemi Integrati è anche responsabile dell’integrazione funzionale del sistema di combattimento.<br />
<em><br />
(Selex SI)</em></p>
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		<title>Israele sceglie l’addestratore M-346</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 10:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’M-346 di Alenia Aermacchi è stato selezionato dal Ministero della Difesa di Israele per addestrare i piloti della propria Forza Aerea. Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aermacchi e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica, ha così commentato: “Ringraziamo il Ministero della Difesa israeliano per la fiducia riposta e la scelta dell&#8217;M-346 che conferma l’eccellenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/m346.jpg" alt="" title="M-346 Master" width="450" height="239" class="alignnone size-full wp-image-1807" /><br />
L’M-346 di Alenia Aermacchi è stato selezionato dal Ministero della Difesa di Israele per addestrare i piloti della propria Forza Aerea. Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aermacchi e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica, ha così commentato: “Ringraziamo il Ministero della Difesa israeliano per la fiducia riposta e la scelta dell&#8217;M-346 che conferma l’eccellenza del prodotto, frutto della professionalità e della capacità delle risorse di Alenia Aermacchi”. Il velivolo è stato appena consegnato all’Aeronautica Militare Italiana e, a breve, entrerà in servizio con la Forza Aerea di Singapore. “Questo nuovo e importante traguardo &#8211; ha continuato Giordo &#8211; rappresenta il risultato della collaborazione sinergica tra l’industria e le Istituzioni italiane e costituisce un successo di grande valore per l&#8217;industria aeronautica italiana dell&#8217;alta tecnologia e per l’intero sistema Paese”.</p>
<p>Saranno circa 30 gli M-346 che andranno a comporre la flotta di addestratori della Forza Aerea Israeliana e rimpiazzeranno i TA-4 Sky-Hawks, attualmente operati dalla IAF (Israel Air Force). La firma ufficiale del contratto è prevista per la metà del 2012 e i velivoli saranno consegnati al Cliente a partire dalla metà del 2014.</p>
<p>L’M-346 rappresenta la piattaforma ideale per un sistema integrato d’addestramento di ultima generazione, configurabile anche per ruoli operativi come velivolo da difesa avanzato a costi contenuti (Affordable Advanced Defence Aircraft). L’M-346 è stato progettato seguendo i più recenti criteri di &#8220;design-to-cost&#8221; e &#8220;design-to-maintain&#8221; con un sistema avionico che è pienamente rappresentativo dei caccia di nuova generazione fra i quali Eurofighter, Gripen, Rafale, F-22 e il futuro JSF.</p>
<p>A seguito del contratto firmato alla fine del 2009, per la fornitura di un primo lotto di sei velivoli M-346 e del sistema di addestramento a terra, sono stati consegnati all’inizio dell’anno i primi due velivoli M-346 all’Aeronautica Militare Italiana.</p>
<p>Alla fine di settembre 2010 è stato firmato il primo contratto internazionale con il Governo di Singapore, nell’ambito del programma Fighter Wings Course (FWC). Il Team, formato da ST Aerospace (Prime Contractor), Alenia Aermacchi e Boeing, si è aggiudicato la fornitura di 12 velivoli M-346 e dei relativi sistemi di addestramento a terra (GBTS). La consegna dei primi aeroplani è prevista nel corso di quest’anno.</p>
<p>A febbraio 2009 l’M-346 è stato selezionato dagli Emirati Arabi Uniti nell’ambito della gara per la fornitura alla Forza Aerea di 48 nuovi velivoli in versione sia operativa, sia addestrativa.</p>
<p>L’M-346 è, inoltre, il velivolo che recepisce, nella sua configurazione, tutte le caratteristiche indicate dall’European Staff Target (EST) concordato dalle nazioni AEJPT (Eurotraining). </p>
<p><em>(Alenia Aermacchi)</em></p>
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		<title>Gli USA finalizzano accordi in Medio Oriente per F-15 e batterie THAAD</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 16:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa Antimissile]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Raytheon]]></category>
		<category><![CDATA[THAAD]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti hanno concluso contratti per circa 35 miliardi di dollari in Medio Oriente con l&#8217;Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti incentrati sulla fornitura rispettivamente di caccia F-15 e batterie THAAD nel quadro delle manovre politico-militari volte all&#8217;accerchiamento dell&#8217;Iran. Di recente Teheran aveva minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz al passaggio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Stati Uniti hanno concluso contratti per circa 35 miliardi di dollari in Medio Oriente con l&#8217;Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti incentrati sulla fornitura rispettivamente di caccia F-15 e batterie THAAD nel quadro delle manovre politico-militari volte all&#8217;accerchiamento dell&#8217;Iran. Di recente Teheran aveva minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz al passaggio di navi cisterna se l&#8217;Occidente non avesse smesso di intromettersi nei suoi affari interni. La faccenda si è fatta calda pochi giorni fa con il provocatorio passaggio della portaerei americana John C. Stennis e del suo gruppo navale nell&#8217;area dove la Marina iraniana stava effettuando esercitazioni aeronavali. Andrew J. Shapiro, Assistente Segretario di Stato per le questioni politico-militari, si è mostrato soddisfatto ai reporters sul fatto che gli accordi presi non ridurranno il margine di vantaggio qualitativo delle forze militari israeliane, dato che ogni vendita ai paesi della regione viene analizzata a fondo avendo come finalità la massima sicurezza per Israele. E&#8217; stato sottolineato inoltre il positivo effetto degli accordi sull&#8217;economia americana in questo momento di crisi.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/11/f15e.jpg" alt="F-15" /><br />
Boeing fornirà a Riyad 84 nuovi caccia F-15SA, e retrofitterà a questo standard i 70 velivoli già in possesso del Regno saudita in collaborazione con l&#8217;industria locale; nel pacchetto sono inclusi radar AESA, pod di acquisizione obiettivi e intelligence, armamento aria-aria, aria-suolo e antinave (missili Amraam, Sidewinder, Harpoon e HARM, bombe a guida laser Paveway e JDAM), supporto, addestramento e parti di ricambio. Il valore complessivo dell&#8217;accordo è di 29.4 miliardi di dollari, mentre è in via di completamento anche la trattativa per la vendita di altri sistemi d&#8217;arma fra cui 70 elicotteri d&#8217;attacco AH-64 Apache e 36 AH-6I che porteranno il valore totale dell&#8217;accordo a circa 60.5 miliardi di dollari. Le consegne dei primi caccia avverranno nel 2015 mentre l&#8217;upgrade dei modelli più vecchi partirà nel 2014.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/thaad.jpg" alt="THAAD" /><br />
Lockheed Martin, con un analogo contratto Foreign Military Sale da 3.48 miliardi di dollari, fornirà due batterie antimissili balistici THAAD (Terminal High Altitude Area Defense), del valore di 1.96 miliardi di dolari, e 96 intercettori agli Emirati Arabi Uniti, altro partner storico americano nella regione, il quale diventerà il primo cliente export del sistema. </p>
<p>Raytheon, passando per la Missile Defense Agency, fornirà agli Emirati i relativi radar a banda X AN/TPY-2 e servizi associati per un valore complessivo di 582.5 milioni di dollari. Questi radar sono appena stati installati e resi operativi in Turchia, altro paese confinante con l&#8217;Iran, nel quadro del piano di Obama chiamato European Phased Adaptive Approach (EPAA), un piano generale teso ufficialmente a difendere l’Europa e le forze americane sul continente da possibili attacchi iraniani; l’intero sistema è incentrato su piattaforme e sensori terrestri e navali aventi lo scopo di individuare e intercettare principalmente missili balistici a corto e medio raggio (SRBM e MRBM) a partire dal 2020. </p>
<p>A complemento di questo accordo, l&#8217;Arabia Saudita subirà un upgrade delle sue batterie Patriot per un importo totale di 1.7 miliardi di dollari mentre il Kuwait riceverà 209 nuovi missili per un valore di circa 900 milioni/$.</p>
<p>Il THAAD è uno degli elementi chiave del Ballistic Missile Defense System (BMDS), programma gestito dalla Missile Defense Agency.<br />
Il progetto di difesa antimissile prevede una copertura stratificata contro i missili balistici diretti contro il territorio degli Stati Uniti e dei suo alleati, e comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio utili alla loro individuazione, inseguimento e distruzione, durante la fase iniziale, di metà corsa e terminale della testata.</p>
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		<title>AgustaWestland consegna l&#8217;AW139 n.400</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 08:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[AgustaWestland]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>

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		<description><![CDATA[AgustaWestland, società Finmeccanica, ha consegnato alle Forze Armate del Qatar l&#8217;elicottero AW139 esemplare numero 400. Questo elicottero, uno dei 21 ordinati dalla Qatar Emiri Air Force, svolgerà una serie di operazioni tra cui logistica, trasporto truppe, ricerca e soccorso, pattugliamento dei confini, operazioni forze speciali, servizio di emergenza medica e sicurezza del territorio. Il completamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/AW139_Qatar.jpg" alt="aw139" />AgustaWestland, società Finmeccanica, ha consegnato alle Forze Armate del Qatar l&#8217;elicottero AW139 esemplare numero 400. Questo elicottero, uno dei 21 ordinati dalla Qatar Emiri Air Force, svolgerà una serie di operazioni tra cui logistica, trasporto truppe, ricerca e soccorso, pattugliamento dei confini, operazioni forze speciali, servizio di emergenza medica e sicurezza del territorio. Il completamento delle consegne avverrà nel 2012.</p>
<p>Il traguardo dei 400 esemplari consegnati conferma le ottime performance di vendita di questo bimotore medio multiruolo, che a breve subirà diversi aggiornamenti tra i quali un aumento delle capacità di carico (ulteriori 500 kg più 4 passeggeri addizionali, o 1.000 kg solo cargo) e dell&#8217;autonomia, un nuovo sistema antighiaccio LIPS (Limited Ice Protection System), introduzione dei nuovi sistemi di navigazione SBAS e ADS-B (Satellite Based Augmentation System e Automatic Dependent Surveillance-Broadcast), e nuovo sistema anticollisione (TCAS II).</p>
<p>La produzione dell&#8217;AW139 aumenterà nel 2012 a 100 esemplari, dagli 83 velivoli prodotti nel 2010, al fine di soddisfare la domanda e fornire ai clienti tempi di consegna ridotti. La produzione sarà incrementata sia nel complesso di Vergiate che nelle strutture di Filadelfia, ed entro la fine dell&#8217;anno l&#8217;assemblaggio degli elicotteri partirà anche in Russia nell&#8217;ambito della joint venture HeliVert per servire il mercato russo e la Comunità degli Stati Indipendenti.</p>
<p>L’AW139 può essere configurato per trasportare da 8 a 15 soldati nella sua cabina da 8 metri cubi. Le grandi porte scorrevoli permettono di caricare e scaricare rapidamente truppe e materiali. L’AW139 ha una velocità massima di crociera di 165 nodi (306 km/h) e un’autonomia superiore alle 570 miglia nautiche (1.060 km) con carburante ausiliario. La cabina di pilotaggio con l’avanzata avionica integrata riduce al minimo il carico di lavoro del pilota consentendo all’equipaggio di concentrarsi sugli obiettivi di missione.</p>
<p>L&#8217;AW139 è l&#8217;elicottero di riferimento nella sua classe con oltre 540 velivoli venduti a 150 diversi clienti in 50 paesi, con oltre 500.000 ore di volo registrate dalla flotta mondiale.</p>
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		<title>Libia, l&#8217;Italia bombarderà obiettivi mirati</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 08:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Odyssey Dawn / Unified Protector]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Italia ha deciso di rispondere alle pressioni americane e alla richiesta lanciata agli Alleati dal Segretario Generale della NATO Anders Fogh Rasmussen in occasione della Riunione del Consiglio Atlantico del 14 aprile scorso a Berlino, per aumentare l’efficacia della missione intrapresa contro la Libia in attuazione delle Risoluzioni ONU 1970 e 1973. A tal fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/tornado_ecr.jpg" alt="tornado ecr" /><br />
L’Italia ha deciso di rispondere alle pressioni americane e alla richiesta lanciata agli Alleati dal Segretario Generale della NATO Anders Fogh Rasmussen in occasione della Riunione del Consiglio Atlantico del 14 aprile scorso a Berlino, per aumentare l’efficacia della missione intrapresa contro la Libia in attuazione delle Risoluzioni ONU 1970 e 1973.</p>
<p>A tal fine l’Italia, che sin dall’inizio sta fornendo un cruciale contributo all’operazione Unified Protector, in termini sia di assetti aerei e navali assegnati alla missione, che di disponibilità delle proprie basi aeree per lo schieramento degli aerei alleati, oltre all&#8217;invio di consiglieri militari ai ribelli, ha deciso di aumentare la flessibilità operativa dei propri velivoli con azioni mirate contro specifici obiettivi militari selezionati sul territorio libico. </p>
<p>Nel partecipare su un piano di parità alle operazioni alleate, l’Italia intende mantenersi nei limiti previsti dal mandato dell’operazione e dalle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Le azioni descritte si porrebbero quindi in assoluta coerenza con quanto autorizzato dal Parlamento, sulla base di quanto già stabilito in ambito ONU e NATO, al fine di assicurare la cessazione di ogni attacco contro le popolazioni civili e le aree abitate da parte del regime di Gheddafi. &#8220;La risoluzione dell&#8217;Onu è chiarissima e in quell&#8217;ambito continuiamo ad operare: non occorre alcun voto&#8221;. Lo ha affermato alla Stampa il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, mentre il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, annuncia che sarà il Consiglio dei Ministri a decidere se ci sarà un nuovo voto del Parlamento sulla decisione.</p>
<p>L&#8217;estensione della missione italiana è maturata dopo l&#8217;incontro del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con il presidente del Consiglio di transizione di Bengasi, Mustafa Abdul Jalil, e con John Kerry (presidente della commissione esteri della Camera statunitense), e dopo i contatti avuti dai Ministri degli Esteri e della Difesa con i loro colleghi europei; la conferma è arrivata durante un colloquio telefonico tra Berlusconi e il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.</p>
<p>Sugli sviluppi e sugli aggiornamenti il Governo informerà il Parlamento e i Ministri degli Esteri e della Difesa sono pronti a riferire davanti alle Commissioni congiunte Esteri-Difesa. Il tema sarà protagonista dell&#8217;incontro di oggi con il Presidente della Repubblica Francese, Nicolas Sarkozy, in occasione del Vertice Intergovernativo previsto a Roma.</p>
<p>Attualmente, sulla base trapanese operano i Tornado del 6° Stormo di Ghedi e del 50° Stormo di Piacenza, nonchè gli Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto e del 36° Stormo di Gioia del Colle; il 37° Stormo di Trapani fornisce il supporto logistico ed operativo alle unità nazionali e straniere schierate nella base per l&#8217;operazione Unified Protector.</p>
<p>Gli assetti aerei e navali italiani attualmente coinvolti, dodici velivoli (8 Typhoon, 2 Tornado IDS, 2 Tornado ECR, oltre i rifornitori KC-130J) e quattro navi (portaerei Garibaldi, fregata Libeccio, pattugliatore Comandante Bettica e la rifornitrice di squadra Etna) messi a disposizione della NATO, hanno continuato dall&#8217;inizio delle operazioni le missioni assegnate per l’imposizione della No Fly Zone e dell’Embargo Navale. La portaeromobili Giuseppe Garibaldi contribuisce con i velivoli AV-8B+ e gli elicotteri EH-101, SH-3D e AB-212. </p>
<p>Per le missioni di bombardamento sono a disposizione i Tornado IDS armati di missili Storm Shadow, gli AV-8B Plus della Marina, e gli AMX del 32° Stormo di Amendola.</p>
<p>Su Repubblica il Ministro della Difesa ha commentato: &#8220;Ora dovranno cambiare i nostri assetti: manderemo sempre dei Tornado ma di altro tipo, adatti a colpire bersagli al suolo con dei missili di precisione. Ma non attaccheremo mai obiettivi militari dentro le città, per evitare al massimo il rischio di colpire i civili per sbaglio. Saranno missili con &#8220;selected targets&#8221;, le missioni sono decise dalla Nato ma siamo noi a tenere il dito sul grilletto. Finora anche i nostri aerei hanno partecipato alle missioni di attacco, &#8220;eticamente&#8221; non c&#8217;è nulla di diverso. Solo che prima scortavamo e proteggevamo gli equipaggi alleati che andavano a colpire i nemici, facendo saltare i sistemi radar libici. Adesso colpiremo anche noi. A Misurata c&#8217;è una vera e propria emergenza umanitaria e noi non vogliano sottrarci alle nostre responsabilità. Non possiamo voltarci dall&#8217;altra parte, né possiamo fare meno di altri a difesa delle popolazioni civili&#8221;.</p>
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