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	<title>DN - DifesaNews</title>
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		<title>Alenia Aermacchi firma un contratto da 170 milioni di euro per gli Eurofighter all’Oman</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 17:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Alenia Aermacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>

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		<description><![CDATA[Alenia Aermacchi, una società Finmeccanica, ha firmato con Eurofighter GmbH un contratto del valore di circa 170 milioni di euro per la fornitura dei componenti, sistemi e servizi di responsabilità Alenia Aermacchi per i 12 Eurofighter Typhoon ordinati a dicembre scorso dall’Oman. Il contratto comprende servizi e attività di competenza Alenia Aermacchi anche per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/eurofighter_afterburner.jpg" alt="" title="Eurofighter Typhoon" width="450" height="315" class="alignnone size-full wp-image-2056" />Alenia Aermacchi, una società Finmeccanica, ha firmato con Eurofighter GmbH un contratto del valore di circa 170 milioni di euro per la fornitura dei componenti, sistemi e servizi di responsabilità Alenia Aermacchi per i 12 Eurofighter Typhoon ordinati a dicembre scorso dall’Oman. Il contratto comprende servizi e attività di competenza Alenia Aermacchi anche per il pacchetto di supporto logistico iniziale di cinque anni richiesto dalla forza aerea omanita.</p>
<p>Le componenti di responsabilità Alenia per gli Eurofighter omaniti saranno realizzate a partire dal 2014 ed i primi aeroplani completi saranno consegnati alla Royal Air Force of Oman nel 2017. L’ordine omanita rappresenta il terzo successo di export per il consorzio europeo e fa dell’Oman il settimo cliente dell’aereo. Con quest’ultimo ordine sono 719 gli Eurofighter commissionati, di cui 571 sotto contratto di produzione, da parte di Italia, Regno Unito, Germania, Spagna, Arabia Saudita, Austria e Oman. Un totale che fa dell’Eurofighter il principale programma di collaborazione europeo nel campo della Difesa.</p>
<p>Dalla data di ingresso in servizio, nel 2004, gli oltre 350 esemplari consegnati a 20 unità operative di sei forze aeree hanno accumulato oltre 160.000 ore di volo.</p>
<p>(Finmeccanica)</p>
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		<title>11 AW189 SAR per il Regno Unito</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 20:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[AgustaWestland]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>

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		<description><![CDATA[AgustaWestland, società di Finmeccanica, fornirà 11 elicotteri AW189 destinati a missioni di Ricerca e Soccorso (SAR – Search and Rescue) alla società Bristow Group Inc., assegnataria del contratto del Dipartimento dei Trasporti britannico avente ad oggetto la fornitura di servizi SAR in ambito civile in tutto il Regno Unito. La commessa, del valore di pertinenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2013/03/AW189-SAR.jpg" alt="" title="AW189 SAR" width="450" height="319" class="alignnone size-full wp-image-4873" /><br />
AgustaWestland, società di Finmeccanica, fornirà 11 elicotteri AW189 destinati a missioni di Ricerca e Soccorso (SAR – Search and Rescue) alla società Bristow Group Inc., assegnataria del contratto del Dipartimento dei Trasporti britannico avente ad oggetto la fornitura di servizi SAR in ambito civile in tutto il Regno Unito. La commessa, del valore di pertinenza di AgustaWestland di circa 275 milioni di euro, prevede la fornitura degli elicotteri in versione SAR unitamente a servizi di addestramento e manutenzione. Le attività saranno avviate progressivamente tra il 2015 e il 2017 e avranno durata decennale.</p>
<p>L’AW189 è un elicottero biturbina di nuova generazione della classe 8 tonnellate progettato per soddisfare i più recenti e futuri requisiti per compiti SAR e offshore nelle condizioni operative più difficili. Si tratta del modello di più recente sviluppo tra gli elicotteri AgustaWestland dedicati a missioni SAR e beneficia della lunga esperienza della società nel campo della ricerca e soccorso, sia nel Regno Unito che sul mercato mondiale.</p>
<p>Con cinque elicotteri già disponibili per attività sperimentali e oltre 1100 ore di volo accumulate fino ad oggi, la certificazione dell’AW189 è attesa nella seconda metà del 2013. Contratti per oltre 70 AW189 sono stati fino ad oggi siglati da clienti in tutto il mondo. La società Bristow Group Inc. è un importante cliente per AgustaWestland con ordini già effettuati per i modelli AW139 e AW189.</p>
<p><em>(Finmeccanica)</em></p>
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		<title>Corea del Sud ordina 8 elicotteri AW159</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/corea-del-sud-ordina-8-elicotteri-aw159</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 19:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[AgustaWestland]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Governo della Repubblica di Corea (Corea del Sud) ha scelto l’elicottero militare AgustaWestland AW159 per soddisfare il requisito di un nuovo elicottero navale. Il programma, che prevede la fornitura di otto AW159 per la Marina Militare della Repubblica di Corea, insieme ad un completo pacchetto di supporto e addestramento, ha un valore complessivo pari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/aw159.jpg" alt="" title="AW159" width="450" height="247" class="alignnone size-full wp-image-1829" /><br />
Il Governo della Repubblica di Corea (Corea del Sud) ha scelto l’elicottero militare AgustaWestland AW159 per soddisfare il requisito di un nuovo elicottero navale. Il programma, che prevede la fornitura di otto AW159 per la Marina Militare della Repubblica di Corea, insieme ad un completo pacchetto di supporto e addestramento, ha un valore complessivo pari a circa 560 milioni di dollari. Di tale importo, la quota di competenza di AgustaWestland ammonta a circa 270 milioni di euro.</p>
<p>Le consegne dei velivoli inizieranno nel 2015 e si concluderanno nel 2016. Gli AW159 eseguiranno diversi tipi di missione, sia da terra sia in modalità imbarcata, quali operazioni antinave, antisottomarino, ricerca e soccorso, sicurezza e sorveglianza marittima. Si tratta della prima affermazione sul mercato dell’export per questo modello di elicottero di nuova generazione, che<br />
rappresenta l’ultima evoluzione della famiglia multiruolo Lynx. L’AW159 è stato già ordinato in 62 esemplari dal Ministero della Difesa del Regno Unito per il British Army e la Royal Navy.</p>
<p>“Questo successo – sottolinea Giuseppe Orsi, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica – in un Paese attento al ruolo della Difesa come la Corea del Sud, testimonia ancora una volta l’importanza della strategia di Finmeccanica volta ad effettuare continui investimenti per lo sviluppo di nuove tecnologie e nuovi prodotti in grado di soddisfare i più stringenti requisiti della clientela. Siamo certi che, grazie a questo significativo risultato conseguito in Corea del Sud, ulteriori opportunità potranno essere colte in futuro per questo modello di elicottero in altri mercati”.</p>
<p><em>(AgustaWestland)</em></p>
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		<title>Alenia Aermacchi ed Elbit Systems per il supporto logistico della flotta di M-346 della Forza Aerea israeliana</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/alenia-aermacchi-ed-elbit-systems-per-il-supporto-logistico-della-flotta-di-m-346-della-forza-aerea-israeliana</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 19:45:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Alenia Aermacchi]]></category>
		<category><![CDATA[M346]]></category>

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		<description><![CDATA[Alenia Aermacchi, una società Finmeccanica, ha firmato con la israeliana Elbit Systems Ltd contratto di supporto logistico (CLS) per i 30 addestratori avanzati M-346 ordinati dal Ministero della Difesa israeliano a luglio 2012. Il contratto ha un valore, per la quota di Alenia Aermacchi, di circa 140 milioni di dollari. Le attività di supporto logistico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/m346_psf2.png" alt="" title="" width="231" height="150" class="alignnone size-full wp-image-668" />Alenia Aermacchi, una società Finmeccanica, ha firmato con la israeliana Elbit Systems Ltd contratto di supporto logistico (CLS) per i 30 addestratori avanzati M-346 ordinati dal Ministero della Difesa israeliano a luglio 2012. Il contratto ha un valore, per la quota di Alenia Aermacchi, di circa 140 milioni di dollari. Le attività di supporto logistico, che prevedono la fornitura, riparazione e revisione di parti di ricambio per i 30 M-346 israeliani, saranno erogate in collaborazione con la società Elbit Systems. I 30 velivoli M-346 ordinati dal Ministero della Difesa israeliano andranno a sostituire gli A-4 Skyhawk, oggi in servizio presso la forza aerea del Paese. La consegna del primo M-346 è prevista per la metà del 2014.<br />
L’M-346 rappresenta la piattaforma ideale per un sistema integrato di addestramento di ultima generazione (Integrated Training System) che, grazie alla sua flessibilità, può essere configurato anche per ruoli operativi come velivolo da difesa avanzato a costi contenuti. Il primo contratto dell’M-346 risale alla fine del 2009, per la fornitura all’Aeronautica Militare italiana di un primo lotto di sei velivoli e del sistema di addestramento a terra. Le consegne dei primi due esemplari sono avvenute all’inizio del 2012. Alla fine di settembre 2010 è stato firmato il primo contratto internazionale con il Governo di Singapore per la fornitura di 12 M-346 e dei relativi sistemi di addestramento a terra (GBTS), mentre a giugno 2011 è stato finalizzato con ST Aerospace il contratto relativo al supporto logistico.</p>
<p><em>(Alenia Aermacchi)</em></p>
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		<title>Finmeccanica, soddisfazione per i 12 Eurofighter all’Oman</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/finmeccanica-soddisfazione-per-i-12-eurofighter-all%e2%80%99oman</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 13:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Alenia Aermacchi]]></category>
		<category><![CDATA[BAE Systems]]></category>
		<category><![CDATA[Eurofighter Typhoon]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>

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		<description><![CDATA[Finmeccanica, partner del consorzio Eurofighter attraverso Alenia Aermacchi, esprime grande soddisfazione per il nuovo ordine da 12 velivoli Eurofighter (compresi otto addestratori Hawk) firmato da BAE Systems con il Sultanato dell’Oman, che diventa così il settimo cliente a livello globale del caccia europeo. “L’ordine dell’Oman è un’ulteriore conferma del valore strategico dell’investimento di Finmeccanica nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/eurofighter_afterburner.jpg" alt="" title="Eurofighter Typhoon" width="450" height="315" class="alignnone size-full wp-image-2056" /><br />
Finmeccanica, partner del consorzio Eurofighter attraverso Alenia Aermacchi, esprime grande soddisfazione per il nuovo ordine da 12 velivoli Eurofighter (compresi otto addestratori Hawk) firmato da BAE Systems con il Sultanato dell’Oman, che diventa così il settimo cliente a livello globale del caccia europeo. “L’ordine dell’Oman è un’ulteriore conferma del valore strategico dell’investimento di Finmeccanica nel programma Eurofighter e, in generale, dell’importanza crescente dei progetti europei nel settore dell’aerospazio e della difesa”, ha sottolineato Giuseppe Orsi, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo italiano. “Nella progettazione, sviluppo e produzione della piattaforma e nei sistemi avionici, le aziende Finmeccanica svolgono un ruolo chiave sia dal punto di vista tecnologico sia industriale. L’Eurofighter è un eccellente esempio di come la collaborazione europea possa contribuire al mantenimento e allo sviluppo di capacità avanzatissime per le industrie, garantendo che gli investimenti fatti dai governi vengano utilizzati al meglio, all’interno dei quattro paesi partner del progetto, per contribuire alla crescita di un comparto industriale strategico”.</p>
<p>L’Eurofighter è un’iniziativa fondamentale per l’industria aeronautica italiana e per le aziende del Gruppo Finmeccanica, la cui partecipazione complessiva al programma è pari al 36%, grazie alle attività svolte anche su scala internazionale nello sviluppo e nella produzione del velivolo. Alenia Aermacchi è il leader nazionale nel programma ed è responsabile della costruzione dell’ala sinistra, della fusoliera posteriore insieme a BAE Systems e dell&#8217;integrazione dei sistemi di armamento e navigazione e del sistema propulsivo. Inoltre, Alenia Aermacchi è responsabile dell’assemblaggio finale di tutti i velivoli per l’Aeronautica Militare Italiana e di quelli dei clienti export dei paesi di competenza. </p>
<p>Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aermacchi, ha commentato: “Con sette clienti, 719 velivoli sotto contratto, 571 in ordine fermo, oltre 340 consegnati, l’Eurofighter si conferma il più diffuso e avanzato velivolo da difesa disponibile sul mercato mondiale. Questo nuovo ordine è una eccellente notizia per i nostri stabilimenti di Torino, Foggia, Nola e Venegono, attivi nella produzione di componenti dell’Eurofighter. Alenia Aermacchi, con il suo 19%, ha un ruolo importante nel programma e ogni nuova commessa per il caccia europeo ha un impatto importante sulle nostre attività. L’ordine dell’Oman avrà un effetto positivo anche su altre campagne in Medio Oriente che stiamo conducendo e che speriamo di poter concludere con successo per poter proseguire la produzione del caccia europeo ben oltre il 2017, quando si prevede la fine della produzione”.</p>
<p>La neo-costituita Selex ES, società che raggruppa le attività europee di Finmeccanica nell’elettronica per la difesa e la sicurezza, è a sua volta significativamente coinvolta sull&#8217;avionica e sui sistemi elettronici dell&#8217;aereo. Selex ES è, infatti, leader in tre consorzi: Euroradar, per la progettazione e la realizzazione del radar del velivolo, denominato Captor e del nuovo radar a scansione elettronica Captor-E, in corso di sviluppo; EuroDASS, per la progettazione e la realizzazione del sottosistema DASS (Difensive Aids Sub-System) destinato alla protezione del velivolo da minacce missilistiche a guida radar, laser o termica; EuroFirst, per il sistema passivo all’infrarosso Pirate. “Il contratto ha ricadute industriali e finanziarie molto importanti per Selex ES – ha spiegato il suo Amministratore Delegato, Fabrizio Giulianini – che attraverso le sue controllate in Italia e nel Regno Unito ha la responsabilità di circa il 60% degli apparati e dei sistemi avionici installati a bordo degli Eurofighter”.</p>
<p>In termini occupazionali, in Italia sono impiegate sull’Eurofighter circa 7.200 risorse uomo/anno, di elevata qualificazione tecnica, per le sole attività dirette interne ed esterne. Altre 4.800 risorse uomo/anno sono assorbite dalle attività indirette legate al programma. Va considerato, infine, che tali attività comportano un indotto per un valore equivalente alla somma delle attività dirette ed indirette.<br />
<em><br />
(Alenia Aermacchi)</em></p>
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		<title>Avio cede a GE attività aeronautiche</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 12:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Avio]]></category>
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		<category><![CDATA[General Electric]]></category>

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		<description><![CDATA[General Electric ha comunicato di aver acquisito la divisione aeronautica di Avio Spa per 3.3 miliardi di euro dal fondo di private equity Cinven e Finmeccanica, battendo la concorrente francese Safran interessata ad acquisire la totalità delle attività della società con sede a Rivalta di Torino. L&#8217;acquisizione del comparto aeronautico di Avio, già fornitrice di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/12/Avio_logo.jpg" alt="" title="" width="200" height="79" class="alignnone size-full wp-image-3524" />General Electric ha comunicato di aver acquisito la divisione aeronautica di Avio Spa per 3.3 miliardi di euro dal fondo di private equity Cinven e Finmeccanica, battendo la concorrente francese Safran interessata ad acquisire la totalità delle attività della società con sede a Rivalta di Torino. L&#8217;acquisizione del comparto aeronautico di Avio, già fornitrice di componentistica per GE Aviation e altri gruppi produttori di motori aeronautici, andrà a rafforzare la presenza di GE nel campo dei sistemi propulsivi. Finmeccanica rende noto che a chiusura dell&#8217;operazione incasserà circa 260 milioni di euro, destinati alla riduzione del livello di indebitamento del Gruppo. La società Avio S.p.A. è controllata al 100% da BCV Investments S.C.A. (BCV), a sua volta partecipata al 14,3% da Finmeccanica. Il perfezionamento dell’operazione è sottoposto alle condizioni sospensive antitrust e regolamentari.</p>
<p>Il prezzo di vendita consente a Finmeccanica di valorizzare al doppio del valore di acquisto l’investimento effettuato in Avio S.p.A. nel 2006. Inoltre Finmeccanica resterà azionista al 14,3% di BCV, controllante al 100% di Avio S.p.A., insieme al socio di maggioranza Cinven. Al termine dell’operazione, Avio S.p.A. conterrà le sole attività nel settore dello spazio non acquisite da GE. Nel 2011, tali attività hanno generato ricavi per circa 300 milioni di euro, in particolare nel campo dei lanciatori spaziali tra i quali si ricordano Vega e Ariane 5.</p>
<p>“L’operazione ha un’importante valenza finanziaria e industriale”, ha sottolineato Giuseppe Orsi, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica. “Da un lato, rappresenta una prima rilevante tappa nell’ambito del piano di dismissioni annunciato; dall’altro, permette a Finmeccanica di valutare la propria presenza nelle attività spaziali di Avio S.p.A. e di assumere nel tempo le proprie determinazioni in merito”.</p>
<p>Fondata nel 1908 a Torino, Avio opera in quattro continenti e impiega 5.300 dipendenti, 4.500 dei quali in Italia (di cui 800 nella divisione spazio). Avio fornisce turbine di bassa pressione, combustori, trasmissioni, componentistica per il settore aerospaziale ma anche turbine aeroderivate per il settore navale ed Oil &#038; Gas. Nel 2011 i ricavi di Avio relativamente al solo settore aeronautico sono ammontati a 1,7 miliardi di euro, di cui circa la metà sono stati generati dalla vendita di componenti a Ge e alle sue joint venture.</p>
<p>Avio collabora nei più importanti programmi motoristici del settore civile e militare, come il GEnx impiegato per il B787 Dreamliner e per il B747-8, l&#8217;EJ200 che spinge l&#8217;Eurofighter, il Trent900 dell&#8217;A380, il SaM146 del Superjet 100, il nuovo PW1500G di Pratt &#038; Whitney, componenti per i sistemi propulsivi di NH90, M346, Tornado, AW101.</p>
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		<title>AgustaWestland firma contratti per 435 milioni di euro in Regno Unito e Azerbaijan</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 12:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[AgustaWestland]]></category>

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		<description><![CDATA[AgustaWestland, società del Gruppo Finmeccanica, ha firmato contratti per un importo complessivo pari a circa 435 milioni di euro nel Regno Unito e in Azerbaijan. Nel dettaglio, la società elicotteristica ha siglato un accordo triennale (marzo 2013 &#8211; aprile 2016) con il Ministero della Difesa britannico del valore di circa 260 milioni di sterline, pari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/11/seaking.jpg" alt="" title="" width="450" height="338" class="alignnone size-full wp-image-338" /><br />
AgustaWestland, società del Gruppo Finmeccanica, ha firmato contratti per un importo complessivo pari a circa 435 milioni di euro nel Regno Unito e in Azerbaijan. Nel dettaglio, la società elicotteristica ha siglato un accordo triennale (marzo 2013 &#8211; aprile 2016) con il Ministero della Difesa britannico del valore di circa 260 milioni di sterline, pari a circa 320 milioni di euro, per la fornitura di servizi di supporto operativo integrato destinati alla flotta di elicotteri Sea King (SKIOS, Sea King Integrated Operational Support) in servizio presso la Royal Navy e la Royal Air Force. Tale accordo fa seguito a quelli precedentemente siglati con lo stesso Ministero per il periodo compreso tra il 2005 e il marzo 2013.</p>
<p>AgustaWestland ha sottoscritto, inoltre, un contratto con Azerbaijan Airlines del valore di circa 115 milioni di euro per la fornitura di dieci elicotteri (otto AW139 e due AW189). Gli elicotteri saranno impiegati nello svolgimento di missioni di vario genere tra cui il trasporto offshore, l’elisoccorso, la ricerca e il soccorso, il trasporto vip. L’aggiudicazione di questa importante commessa segna l’ingresso di AgustaWestland nel promettente mercato elicotteristico dell’Azerbaijan e amplia la platea di grandi operatori internazionali che hanno già scelto i modelli della famiglia di velivoli di ultima generazione AW139, AW169 e AW189. Azerbaijan Airlines beneficerà degli standard tecnologici e di sicurezza più avanzati, unitamente ad un approccio condiviso per le attività di manutenzione e addestramento tra i modelli ordinati che permetterà di massimizzare l’efficacia di missione, riducendo nel contempo in maniera significativa i costi operativi.</p>
<p>“Il contratto per il Sea King – ha dichiarato Bruno Spagnolini, Amministratore Delegato di AgustaWestland – è una chiara dimostrazione dell’impegno di AgustaWestland per assicurare elevati standard operativi agli elicotteri del Ministero della Difesa britannico, riducendo nel contempo i costi del ciclo di vita del prodotto. Siamo, inoltre, particolarmente orgogliosi che Azerbaijan Airlines abbia scelto i nostri prodotti per soddisfare i suoi requisiti operativi. La scelta dei modelli AW139 e AW189 per una tale varietà di applicazioni conferma la competitività e la superiorità dei nostri elicotteri rispetto alla concorrenza internazionale. Riteniamo che, dopo questo importante successo in Azerbaijan, vi saranno ulteriori opportunità di business nella regione”.</p>
<p>Avviato nel 2005, il programma SKIOS ha rappresentato il primo esempio di supporto operativo integrato per il Ministero della Difesa del Regno Unito, basato sul pagamento della prestazione a fronte della garanzia del raggiungimento delle ore di volo previste dall’accordo. La flotta britannica di elicotteri Sea King comprende quasi 90 unità. Il contratto SKIOS sosterrà direttamente quasi 500 posti di lavoro nel paese attraverso AgustaWestland e i suoi partner industriali.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/09/aw139_mmi.jpg" alt="" title="AW139" width="450" height="342" class="alignnone size-full wp-image-3122" /><br />
L’AW139 è il punto di riferimento e l’elicottero multiruolo più venduto nella sua categoria, con ordini per circa 670 unità effettuati da oltre 180 clienti in 60 paesi del mondo. L’elicottero biturbina AW189, lanciato a giugno 2011, è ottimizzato per missioni a lungo raggio e con la certificazione attesa per la seconda metà del 2013. Ha già ottenuto un significativo successo di mercato con ordini, ad oggi, per oltre 60 unità.</p>
<p><em>(Finmeccanica)</em></p>
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		<title>SELEX Sistemi Integrati sigla contratto con la NETMA</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 21:41:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
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		<description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha firmato un contratto, del valore di 3,4 milioni di euro, con l’agenzia NETMA (NATO Eurofighter and Tornado Management Agency) per una fornitura di supporto biennale ai Sistemi di Pianificazione di Missione di Volo IAF-MSS (Italian Air Force Mission Support System) utilizzati dall’Aeronautica Militare italiana. L’IAF-MSS di SELEX [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/12/MPS1.jpg" alt="" title="MPS1" width="450" height="359" class="alignnone size-full wp-image-4840" /><br />
SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha firmato un contratto, del valore di 3,4 milioni di euro, con l’agenzia NETMA (NATO Eurofighter and Tornado Management Agency) per una fornitura di supporto biennale ai Sistemi di Pianificazione di Missione di Volo IAF-MSS (Italian Air Force Mission Support System) utilizzati dall’Aeronautica Militare italiana.</p>
<p>L’IAF-MSS di SELEX Sistemi Integrati è un sistema che consente una pianificazione completa, fornendo supporto a diverse tipologie di velivoli, sistemi d’arma e differenti tipi di missione, oltre a essere utilizzato per il dispiegamento di missili come lo Storm Shadow.</p>
<p>Lo IAF-MSS, impiegato dall’Aeronautica Militare italiana a partire dalla metà degli anni Novanta, è stato progettato in particolare per essere utilizzato principalmente per la pianificazione di missione dei velivoli Tornado e AM-X, oltre che del C130J, MB339, C27J e dell’elicottero tattico da trasporto NH90.</p>
<p><em>(Selex SI)</em></p>
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		<title>SELEX Sistemi Integrati sottoscrive un Memorandum d’Intesa con ADSI</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Dec 2012 11:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>
		<category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category>

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		<description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, e la joint venture Abu Dhabi Systems Integration (partecipata da Abu Dhabi Ship Building e SELEX Sistemi Integrati) hanno sottoscritto un Memorandum d&#8217;Intesa (MoU) per attività riguardanti la fornitura di software, ingegnerizzazione e integrazione dei sistemi nel Gulf Cooperation Council (GCC). In linea con la strategia delineata dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/Baynunah.jpg" alt="" title="Baynunah" width="450" height="312" class="alignnone size-full wp-image-4763" /><br />
SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, e la joint venture Abu Dhabi Systems Integration (partecipata da Abu Dhabi Ship Building e SELEX Sistemi Integrati) hanno sottoscritto un Memorandum d&#8217;Intesa (MoU) per attività riguardanti la fornitura di software, ingegnerizzazione e integrazione dei sistemi nel Gulf Cooperation Council (GCC). In linea con la strategia delineata dagli azionisti per ADSI, la società di Finmeccanica sta rafforzando il proprio impegno per consentire alla joint venture di posizionarsi come leader nell’integrazione di sistemi nell’area del Golfo. </p>
<p>Infatti, attraverso il MoU SELEX Sistemi Integrati coinvolgerà direttamente la ADSI in dieci progetti, del valore totale di 25 milioni di euro, identificati dal Memorandum stesso, relativi al settore della difesa aerea e del sistemi per il controllo del traffico aereo, oltre che del controllo del traffico marittimo.</p>
<p>Il protocollo d’intesa è stato firmato dal Presidente di  ADSI, Abdullah Al Darmaki, e dal Direttore Generale di SELEX Sistemi Integrati, Lorenzo Mariani. Alla cerimonia della firma hanno partecipato i Consiglieri e il Direttore Generale della Società emiratina.<br />
&#8220;Questo Memorandum amplierà le attività di supporto nel campo dell&#8217;integrazione dei sistemi di combattimento, che ADSI sta già fornendo a SELEX Sistemi Integrati negli Emirati Arabi Uniti” ha dichiarato Lorenzo Mariani. “Due saranno i risultati immediati dell’accordo. Dopo la partecipazione di grande successo ai programmi Ghannatha e Baynunah, ADSI collaborerà con SELEX Sistemi Integrati per le navi di nuova concezione che saranno consegnate a breve alla Marina Militare degli Emirati Arabi. In secondo luogo SELEX Sistemi Integrati subappalterà ad ADSI le attività di supporto in loco del sistema radar di controllo del traffico aereo per il Kuwait International Airport”.</p>
<p>&#8220;Questo è un passo importante per la crescita della società &#8211; ha dichiarato il Direttore Generale di ADSI, Andrea Barbagelata &#8211; e dimostra come gli azionisti, riconoscano la qualità del lavoro svolto finora da ADSI e siano disposti a fare affidamento sempre più sulla joint venture in futuro&#8221;.</p>
<p>Per il quarto anno consecutivo, infatti, ADSI ha riscosso successi sia in termini di crescita sia di risultati proficui.</p>
<p>&#8220;Con una direzione composta da più del 50 per cento da manager degli Emirati Arabi Uniti, uno staff di 50 ingegneri e tecnici e un tasso di crescita superiore al 15 per cento ogni anno &#8211; ha affermato Abdullah Al Darmaki, Presidente di ADSI &#8211; credo che la joint venture sia l&#8217;ambiente ideale per la nascita di una nuova generazione di manager e tecnici emiratini in materia di integrazione di sistemi”.</p>
<p><em>(Selex SI)</em></p>
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		<title>Finmeccanica a Euronaval 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Oct 2012 18:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>
		<category><![CDATA[Oto Melara]]></category>
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		<description><![CDATA[Finmeccanica, attraverso le proprie aziende Oto Melara, SELEX Sistemi Integrati e WASS, partecipa alla fiera Euronaval “International Naval Defence &#038; Maritime Exhibition &#038; Conference”, presso lo spazio espositivo di Le Bourget (Parigi) dal 22 al 26 ottobre. Oto Melara espone a Euronaval le varie versioni delle munizioni VULCANO per le artiglierie da 76,127 e 155mm, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/finmeclogo.png" alt="finmeccanica" title="" width="180" height="67" class="alignnone size-full wp-image-174" />Finmeccanica, attraverso le proprie aziende Oto Melara, SELEX Sistemi Integrati e WASS, partecipa alla fiera Euronaval “International Naval Defence &#038; Maritime Exhibition &#038; Conference”, presso lo spazio espositivo di Le Bourget (Parigi) dal 22 al 26 ottobre. </p>
<p>Oto Melara espone a Euronaval le varie versioni delle munizioni VULCANO per le artiglierie da 76,127 e 155mm, nonché il mock up in scala 1:1 del nuovo cannone 127/64 Light Weight (LW) Vulcano, già installato sulla prima FREMM “Carlo Bergamini” della Marina italiana e recentemente consegnato anche alla Marina tedesca per il programma delle fregate F125. Il cannone rappresenta un sistema di ultima generazione in grado di fornire la più efficace risposta ai requisiti emergenti per le artiglierie navali che richiedono il massimo livello di precisione e affidabilità all’interno di scenari asimmetrici e in continua evoluzione. </p>
<p>SELEX Sistemi Integrati vanta oltre 50 anni di leadership nel settore della difesa navale come fornitore e integratore di sistemi radar e di combattimento. L’azienda ha fornito sistemi e sensori per più di 100 unità navali e oltre 40 clienti in tutto il mondo. Fra i maggiori successi, i programmi per le fregate Orizzonte e FREMM di cui sopra, la portaerei Cavour per la Marina Militare italiana, ma anche numerosi programmi internazionali come le corvette di classe Baynunah, le navi da pattugliamento veloce classe Ghannatha e i nuovi pattugliatori stealth “Falaj 2” per gli Emirati Arabi Uniti. Al salone di Euronaval l’azienda espone ATHENA, un sistema di gestione del combattimento, FlexMiS (Flexible Mission System), una infrastruttura leggera aviotrasportabile e il Multi-Data Link Processor (M-DLP). ATHENA è un avanzato sistema di gestione del combattimento basato su una architettura completamente ridondata e scalare. E’ progettato per integrare e riutilizzare capacità multi missione che ne consentono l’impiego su ogni tipo di unità navale, dai pattugliatori alle portaerei. Il Combat Management System (CMS) garantisce la sorveglianza, la gestione dei sensori e dello scenario tattico, il supporto alla navigazione, la valutazione della minaccia, l’assegnazione e la gestione del sistema d’arma, la pianificazione della missione, dei multi data link tattici e dell’addestramento a bordo. Il FLexMiS è una infrastruttura meccanica ed elettronica, leggera e aviotrasportabile in fibra di carbonio, in grado di ospitare differenti sistemi, che consentono un rapido adattamento degli aerei tattici da trasporto verso differenti profili di missione, senza necessità di modificare i sistemi di bordo. Il sistema garantisce massima flessibilità e versatilità, infatti, per il salone di Euronaval, il FlexMiS è stato configurato come una console navale, utilizzabile a supporto delle funzioni di una centrale operativa di combattimento. Il FlexMiS ospita anche il Multi-data Link Processor (M-DLP) di SELEX Sistemi Integrati che è stato sviluppato per offrire al mercato la capacità di gestire, in modo automatico e fortemente semplificato, molteplici tipologie di link tattici. Questi sistemi consentono oggi alle piattaforme militari navali, terrestri e avioniche di scambiare tra loro, in tempo reale, i dati provenienti da sensori di bordo e informazioni relative alla propria posizione e ai propri armamenti, permettendo la visione di uno scenario tattico condiviso. Già utilizzato dall’Aeronautica Militare italiana, l’M-DLP è stato sviluppato anche per la portaerei Cavour e le fregate FREMM. </p>
<p>WASS, leader mondiale della tecnologia subacquea, prosegue la propria attività di sviluppo e innovazione presentando, tra gli altri, due nuovi prodotti frutto della propria esperienza e capacità: il nuovo Siluro Leggero FLASH BLACK e la Nuova Cortina Trainata BLACK SNAKE. Il siluro FLASH BLACK rappresenta il frutto delle esperienze tecnologiche maturate nello sviluppo e messa in servizio degli altri siluri leggeri sviluppati e prodotti da WASS, quali il siluro A244/S Mod.3, i siluri A290 e MU90 e il siluro pesante BLACK SHARK. Il siluro FLASH BLACK contiene inoltre numerose innovazioni che lo rendono unico al mondo in termini di flessibilità, prestazioni e ridotto Life Cycle Cost. E’ infatti lanciabile da ogni piattaforma, comprese quelle subacquee ed in grado di attaccare bersagli subacquei nonché di superficie con tipologie di attacco letale e non letale (interruzione della missione) ed è alimentato da una batteria ricaricabile al Litio-Polimeri. Particolare attenzione è stata dedicata alla manutenzione, che è stata ridotta al minimo (5/10 anni). La nuova cortina trainata, denominata BLACK SNAKE, è la cortina più compatta e leggera sul mercato e rappresenta il complemento del Sistema di Contromisure C310 fornendo un moderno, leggero ed efficace sistema di difesa contro siluro per ogni tipo di nave di superficie. Il BLACK SNAKE è interfacciato direttamente, o via Combat Management System, al Sistema di Reazione C310.</p>
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