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	<title>DN - DifesaNews</title>
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		<title>SELEX Sistemi Integrati per la prima volta in Australia</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 20:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>
		<category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category>

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		<description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha sottoscritto un contratto per la vendita di tre Multi Data Link Processor (MDL-P) all’Australian Defence Force Tactical Data Link Authority, l’ente delle Forze Armate australiane preposto alla gestione dei data link tattici. Il contratto, acquisito nell’ambito del progetto LINK22 trial, avrà una durata di sei mesi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/logo_selexsi.jpg" alt="" title="" width="140" height="80" class="alignnone size-full wp-image-2573" />SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha sottoscritto un contratto per la vendita di tre Multi Data Link Processor (MDL-P) all’Australian Defence Force Tactical Data Link Authority, l’ente delle Forze Armate australiane preposto alla gestione dei data link tattici. </p>
<p>Il contratto, acquisito nell’ambito del progetto LINK22 trial, avrà una durata di sei mesi e prevede l’integrazione con i modem con capacità Link11 e Link22 di DRS Technologies, la società americana totalmente partecipata da Finmeccanica. </p>
<p>Per SELEX Sistemi Integrati si tratta del primo contratto mai sottoscritto in Australia relativo a sistemi per l’elettronica della difesa. Prima d’ora, la società di Finmeccanica era infatti presente in Australia solo con i propri sistemi civili per il controllo del traffico aereo, venduti all’Aeronautica militare australiana (Royal Australian Air Force) a partire dalla fine degli anni Ottanta. </p>
<p>La fornitura riveste quindi un’importanza strategica poiché permetterà a SELEX Sistemi Integrati di far conoscere in Australia la propria offerta, in particolare accreditando l’MDL-P come prodotto di eccellenza anche in vista della prossima gara, del valore di oltre 100 milioni di dollari relativa all’acquisizione di sistemi di comunicazione tattici, che l’Australian Defence Force emetterà nel corso del 2012.</p>
<p>Il prodotto M-DLP di SELEX Sistemi Integrati è stato sviluppato nel corso degli ultimi dieci anni  per offrire al mercato la capacità di gestire, in modo automatico e fortemente semplificato, molteplici tipologie di link tattici, sistemi che consentono oggi alle piattaforme militari navali, terrestri e avioniche di scambiare tra loro in tempo reale i dati provenienti da sensori di bordo ed informazioni relative alla propria posizione e ai propri armamenti. </p>
<p>Il prodotto fornisce una soluzione comune, interoperabile e scalabile per tutte le piattaforme. Oltre a consentire una completa configurabilità dei link tattici più importanti ed utilizzati nel mondo militare, l’MDL-P può essere integrato con qualsiasi sistema di comando e controllo già esistente, attraverso l’interfaccia di integrazione denominata Common Host Interface. In questo senso, l’MDL-P costituisce quindi un elemento chiave delle architetture net-centriche.</p>
<p>L’MDL-P di SELEX Sistemi Integrati è stato recentemente venduto alla Marina Militare finlandese (nella versione navale) oltre che alle Forze Armate italiane, in tutte le configurazioni oggi disponibili. Sistemi MDL-P sono oggi in dotazione alla Marina Militare Italiana, sulla portaerei Cavour e sulle fregate FREMM, e sono installati in numerosi siti di difesa aerea dell’Aeronautica Militare italiana. Il sistema MDL–P è stato anche fornito al programma NATO ALTBMD (Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence) per la componente di comunicazione IP nell’ambito della difesa balistica NATO.<br />
<em><br />
(Selex SI)</em></p>
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		<title>FOTO: Continuano i test con i carichi d&#8217;armi sull&#8217;F-35</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/foto-continuano-i-test-con-i-carichi-darmi-sullf-35</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 12:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[F-35 Lightning II JSF]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo volo di un F-35B, esemplare BF-02, equipaggiato con carichi d&#8217;armi alloggiati sulle stazioni esterne è avvenuto al Naval Air Warfare Center presso la base navale di Patuxent River, nel Maryland. Questi collaudi sono tesi a raccogliere dati circa le qualità aerodinamiche del velivolo con installati i sei piloni di sostegno, due missili inerti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35_WT4.jpg" alt="" title="Il primo volo dell'esemplare BF-02 con una coppia di AIM-9X, piloni e Gun Pod" width="450" height="490" class="alignnone size-full wp-image-4770" /><br />
<img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35_WT5.jpg" alt="" title="" width="450" height="201" class="alignnone size-full wp-image-4771" /><br />
<img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35_WT7.jpg" alt="" title="" width="450" height="390" class="alignnone size-full wp-image-4773" /></p>
<p>Il primo volo di un F-35B, esemplare BF-02, equipaggiato con carichi d&#8217;armi alloggiati sulle stazioni esterne è avvenuto al Naval Air Warfare Center presso la base navale di Patuxent River, nel Maryland. Questi collaudi sono tesi a raccogliere dati circa le qualità aerodinamiche del velivolo con installati i sei piloni di sostegno, due missili inerti aria-aria a corto raggio AIM-9X Sidewinder e la prima versione del pod attaccato al ventre dell&#8217;aereo contenente il cannone GAU-22/A Gatlin da 25 mm di General Dynamics, studiato per le versioni B e C del JSF. </p>
<p>Altre prove con la versione a decollo corto e atterraggio verticale hanno riguardato lo studio di conformità del missile AMRAAM ospitato all&#8217;interno dell&#8217;esemplare BF-03.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35_WT6.jpg" alt="" title="BF-03 con la baia armi interna aperta ed un AIM-120 installato" width="450" height="231" class="alignnone size-full wp-image-4772" /></p>
<p>In precedenza l&#8217;F-35A ha volato presso la Edwards Air Force Base, in California, sia con una coppia di Sidewinder sulle stazioni esterne che con due bombe da 2.000 lb GBU-31 e due missili aria-aria a medio raggio AIM-120C AMRAAM alloggiati nella baia interna. </p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35_WT1.jpg" alt="" title="L'esemplare AF-01 impegnato nel test di trasporto armi" width="450" height="304" class="alignnone size-full wp-image-4767" /></p>
<p>Test di volo in simile configurazione riguarderanno a breve anche la versione per portaerei convenzionali F-35C, impegnata attualmente in test statici con l&#8217;armamento a terra.<br />
<img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35C.jpg" alt="" title="F-35C" width="450" height="354" class="alignnone size-full wp-image-4782" /></p>
<p>L&#8217;F-35 può trasportare 18.000 lb di armi (circa 8 tonnellate) su 10 stazioni, 4 interne (in configurazione full stealth) e 6 esterne (2 periferiche riservate ai missili aria-aria e quattro in grado di trasportare ciascuna 2.000 lb di armamento aria-terra).</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35_WT2.jpg" alt="" title="" width="450" height="326" class="alignnone size-full wp-image-4768" /></p>
<p>Lungo tutto il 2012 le tre varianti prenderanno parte a numerosi test di valutazione con le armi a bordo sia a terra che in aria propedeutici alla prima esercitazione con sgancio in volo di armi inerti a fine anno, inizio 2013.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35_WT3.jpg" alt="" title="" width="450" height="574" class="alignnone size-full wp-image-4769" /></p>
<p><em>Video:</em><br />
<iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/ouT1qtgY9qQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Varata la quarta corvetta Baynunah per gli Emirati</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/varata-la-quarta-corvetta-baynunah-per-gli-emirati</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 22:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>
		<category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category>
		<category><![CDATA[UAE]]></category>

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		<description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha partecipato al varo della quarta corvetta classe Baynunah, denominata Mezyad, svoltosi il 15 febbraio presso i cantieri Abu Dhabi Ship Building ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti). Alla cerimonia del varo erano presenti numerose autorità locali e i rappresentanti di Abu Dhabi Systems Integration (ADSI), la joint [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/Baynunah.jpg" alt="" title="Baynunah" width="450" height="312" class="alignnone size-full wp-image-4763" /><br />
SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha partecipato al varo della quarta corvetta classe Baynunah, denominata Mezyad, svoltosi il 15 febbraio presso i cantieri Abu Dhabi Ship Building ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti). Alla cerimonia del varo erano presenti numerose autorità locali e i rappresentanti di Abu Dhabi Systems Integration (ADSI), la joint venture costituita da SELEX Sistemi Integrati e dal cantiere navale Abu Dhabi Ship Building.</p>
<p>Il programma Baynunah, gestito dalla ADSI, prevede la fornitura di sei corvette avanzate da 70 metri alla Marina Militare emiratina. Le corvette sono equipaggiate con i sistemi per la gestione del combattimento navale l’IPN-S/R ed i sistemi di controllo del tiro NA25XM di SELEX Sistemi Integrati che, nel programma, ha anche il ruolo di principale fornitore ed integratore di tutti i sistemi a bordo.</p>
<p>Attraverso la joint venture ADSI, SELEX Sistemi Integrati sta operando nei più importanti programmi presenti nell’area del Golfo. Oltre al citato Baynunah, la società di Finmeccanica è impegnata nello sviluppo di 12 pattugliatori veloci della classe Gannatha e il retrofit di altre 12 unità. Il programma vede impegnata SELEX Sistemi Integrati come responsabile dell’integrazione e della fornitura del sistema di combattimento, oltre che del sensore elettro ottico Medusa MK4/B, peraltro fornito in sei esemplari anche per i pattugliatori della Guardia Costiera emiratina.</p>
<p>Per SELEX Sistemi Integrati un altro significativo programma nell’area del Golfo è rappresentato dall’equipaggiamento di sistemi navali per i due pattugliatori stealth Falaji 2, ordinati a Fincantieri dalla Marina Militare degli Emirati e di cui il primo esemplare è stato recentemente varato a La Spezia. Nello specifico, SELEX Sistemi Integrati è stata scelta come principale fornitore ed integratore del sistema di combattimento. L’accordo include anche l’opzione per altri due pattugliatori della stessa classe. Anche in questo caso la società di Finmeccanica fornirà il sistema di combattimento, il sistema radar di tiro, i radar KRONOS e SIR-M. </p>
<p>La consolidata presenza di SELEX Sistemi Integrati negli Emirati Arabi Uniti è confermata inoltre, anche dal programma classe ABU DHABI. La società di Finmeccanica doterà le unità navali del sistema di combattimento IPN-S/R, del sistema per il controllo del tiro NA30S, del radar multiruolo KRONOS co-montato con il radar IFF SIR-M e il sistema elettro ottico Medusa MK4/B. SELEX Sistemi Integrati è anche responsabile dell’integrazione funzionale del sistema di combattimento.<br />
<em><br />
(Selex SI)</em></p>
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		<title>Israele sceglie l’addestratore M-346</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 10:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Alenia Aermacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>

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		<description><![CDATA[L’M-346 di Alenia Aermacchi è stato selezionato dal Ministero della Difesa di Israele per addestrare i piloti della propria Forza Aerea. Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aermacchi e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica, ha così commentato: “Ringraziamo il Ministero della Difesa israeliano per la fiducia riposta e la scelta dell&#8217;M-346 che conferma l’eccellenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/m346.jpg" alt="" title="M-346 Master" width="450" height="239" class="alignnone size-full wp-image-1807" /><br />
L’M-346 di Alenia Aermacchi è stato selezionato dal Ministero della Difesa di Israele per addestrare i piloti della propria Forza Aerea. Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aermacchi e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica, ha così commentato: “Ringraziamo il Ministero della Difesa israeliano per la fiducia riposta e la scelta dell&#8217;M-346 che conferma l’eccellenza del prodotto, frutto della professionalità e della capacità delle risorse di Alenia Aermacchi”. Il velivolo è stato appena consegnato all’Aeronautica Militare Italiana e, a breve, entrerà in servizio con la Forza Aerea di Singapore. “Questo nuovo e importante traguardo &#8211; ha continuato Giordo &#8211; rappresenta il risultato della collaborazione sinergica tra l’industria e le Istituzioni italiane e costituisce un successo di grande valore per l&#8217;industria aeronautica italiana dell&#8217;alta tecnologia e per l’intero sistema Paese”.</p>
<p>Saranno circa 30 gli M-346 che andranno a comporre la flotta di addestratori della Forza Aerea Israeliana e rimpiazzeranno i TA-4 Sky-Hawks, attualmente operati dalla IAF (Israel Air Force). La firma ufficiale del contratto è prevista per la metà del 2012 e i velivoli saranno consegnati al Cliente a partire dalla metà del 2014.</p>
<p>L’M-346 rappresenta la piattaforma ideale per un sistema integrato d’addestramento di ultima generazione, configurabile anche per ruoli operativi come velivolo da difesa avanzato a costi contenuti (Affordable Advanced Defence Aircraft). L’M-346 è stato progettato seguendo i più recenti criteri di &#8220;design-to-cost&#8221; e &#8220;design-to-maintain&#8221; con un sistema avionico che è pienamente rappresentativo dei caccia di nuova generazione fra i quali Eurofighter, Gripen, Rafale, F-22 e il futuro JSF.</p>
<p>A seguito del contratto firmato alla fine del 2009, per la fornitura di un primo lotto di sei velivoli M-346 e del sistema di addestramento a terra, sono stati consegnati all’inizio dell’anno i primi due velivoli M-346 all’Aeronautica Militare Italiana.</p>
<p>Alla fine di settembre 2010 è stato firmato il primo contratto internazionale con il Governo di Singapore, nell’ambito del programma Fighter Wings Course (FWC). Il Team, formato da ST Aerospace (Prime Contractor), Alenia Aermacchi e Boeing, si è aggiudicato la fornitura di 12 velivoli M-346 e dei relativi sistemi di addestramento a terra (GBTS). La consegna dei primi aeroplani è prevista nel corso di quest’anno.</p>
<p>A febbraio 2009 l’M-346 è stato selezionato dagli Emirati Arabi Uniti nell’ambito della gara per la fornitura alla Forza Aerea di 48 nuovi velivoli in versione sia operativa, sia addestrativa.</p>
<p>L’M-346 è, inoltre, il velivolo che recepisce, nella sua configurazione, tutte le caratteristiche indicate dall’European Staff Target (EST) concordato dalle nazioni AEJPT (Eurotraining). </p>
<p><em>(Alenia Aermacchi)</em></p>
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		<title>VIDEO: AMDR (Air and Missile Defense Radar)</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 11:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Classe Ford]]></category>
		<category><![CDATA[DDG 1000 Zumwalt]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category>
		<category><![CDATA[Raytheon]]></category>

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		<description><![CDATA[Lockheed Martin compete contro Northrop Grumman e Raytheon per il futuro contratto di sviluppo e produzione dell&#8217;AMDR (Air and Missile Defense Radar), il radar di nuova generazione destinato alle unità navali di superficie della US Navy in vista della sostituzione dei sistemi AEGIS. Le capacità di tale radar, la cui introduzione dovrebbe partire dal 2016 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/ms6dXiIDofE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Lockheed Martin compete contro Northrop Grumman e Raytheon per il futuro contratto di sviluppo e produzione dell&#8217;AMDR (Air and Missile Defense Radar), il radar di nuova generazione destinato alle unità navali di superficie della US Navy in vista della sostituzione dei sistemi AEGIS. Le capacità di tale radar, la cui introduzione dovrebbe partire dal 2016 sui cacciatorpedinieri della classe Arleigh Burke della serie Flight III (che sostituirà il programma defunto CG-X), per diventare operativo nel 2020, per poi essere installato sui tre DDG-1000 Zumwalt, e sulle nuove portaerei classe Ford, sono state mostrate al recente salone Pacific 2012 in Australia.</p>
<p>Costituito da un radar in banda S a quattro facce, uno in banda X a tre facce, e una suite di controllo di fuoco, l&#8217;AMDR aumenta in modo significativo le capacità di rilevamento e discriminazione del bersaglio grazie ai moduli scalabili AESA, in modo da individuare e rispondere più rapidamente alle minacce aeree e missilistiche, nonchè ingaggiare missili balistici in partenza o le loro testate di rientro, o attacchi asimmetrici coordinando la risposta di fuoco con i missili SM-2, SM-3, ESSM ed il cannone di prua Mk-45 mod 4.</p>
<p>AMDR è un sistema radar modulare che dovrà equipaggiare nel medio-lungo termine tutte le navi statunitensi e sostituire i differenti sistemi attuali riducendo pesi e volumi, consumo di spazio, energia per l&#8217;alimentazione e il raffreddamento, permettendo anche di essere retrofittato sulle attuali piattaforme sfruttando lo spazio dello AN/SPY-1 nelle sue differenti versioni.</p>
<p>Attualmente il programma di sviluppo, iniziato nel 2010, è allo stadio Phase II. L&#8217;eventuale contratto garantirebbe al vincitore entrate stabili per i prossimi 40 anni, nonchè accesso al mercato export verso quelle marine che già utilizzano sistemi Aegis (Giappone, Spagna, Australia, Corea del Sud, Norvegia).</p>
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		<title>Gara indiana MMRCA: Vince il Rafale di Dassault</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 19:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Dassault]]></category>
		<category><![CDATA[Eurofighter Typhoon]]></category>
		<category><![CDATA[Hindustan Aeronautics Ltd]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>

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		<description><![CDATA[Dassault Aviation è stata selezionata dal Ministero della Difesa indiano nella gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft) per la fornitura di 126 Rafale per sostituire la flotta obsoleta di Mig-21 e Mig-23 attualmente in servizio. La firma del contratto, del valore atteso di circa 11 miliardi di dollari (con opzioni che se esercitate potrebbero raddoppiarne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/rafale3.jpg" alt="Rafale" /><br />
Dassault Aviation è stata selezionata dal Ministero della Difesa indiano nella gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft) per la fornitura di 126 Rafale per sostituire la flotta obsoleta di Mig-21 e Mig-23 attualmente in servizio. La firma del contratto, del valore atteso di circa 11 miliardi di dollari (con opzioni che se esercitate potrebbero raddoppiarne il valore), è attesa a partire da aprile (probabile per fine anno) e segnerà la realizzazione del primo successo export per il cacciabombardiere francese e l’apripista per l’analoga gara indetta dal Brasile.</p>
<p>Il Rafale è stato giudicato l’opzione più vantaggiosa in termini di prestazioni (tenuti in considerazione circa 650 parametri), costi per ciclo di vita, trasferimento di tecnologia e prontezza operativa della versione navale, la quale è stata proposta, benché solo su carta, anche dal concorrente uscito sconfitto dalla competizione, l’Eurofighter Typhoon, supportato dai governi inglese e tedesco tramite BAE Systems e Cassidian (EADS).</p>
<p>Da parte sua il consorzio Eurofighter non può che sperare che la definizione degli ultimi dettagli industriali dell’accordo nei prossimi mesi porti ad una divergenza di vedute tra cliente e fornitore tale da poter riaprire la gara; in ogni caso Eurofighter GmbH dovrà presentare una proposta commerciale meno onerosa per gli indiani per avere una chance concreta di vittoria.</p>
<p>Oltre a Dassault la notizia rende felici anche i partner Thales, responsabile dell’avionica (compreso il radar AESA RBE2), Snecma (gruppo Safran), che fornisce i motori, ed MBDA che ha recentemente piazzato un ordine da 1.24 miliardi/$ per i missili aria-aria MICA IR e (EM) RF.</p>
<p>Il previsto primo stormo di diciotto caccia (acquisiti fly-away mentre i restanti 108 prodotti localmente dalla Hindustan Aeronautics Limited) dovrà essere operativo per il 2016. La linea di volo indiana si standardizzerà in questo modo sul Rafale in qualità di MCA (Medium Combat Aircraft), assistito in qualità di gap filler dalla versione aggiornata del Mirage 2000H, sul Tejas come LCA (Light Combat Aircraft) e sul Su-30MKI come HCA (Heavy Combat Aircraft), oltre che sul Fifth Generation Fighter Aircraft (FGFA) derivato dal T-50.</p>
<p>Alla competizione hanno partecipato, oltre a Rafale ed Eurofighter, anche F/A-18E/F,  F-16IN,  Gripen e Mig-35, scartati nelle fasi precedenti della gara durante lo scorso anno. Per il caccia prodotto da UK, Germania, Italia e Spagna si tratta di un duro colpo dopo le sconfitte in Svizzera (da parte del Gripen, prodotto da SAAB) e Giappone (F-35, Lockheed Martin); si tratta ora di puntare tutto su possibili vendite negli Emirati Arabi, in Malesia, Oman, Qatar e Corea del Sud.</p>
<p>La vittoria del Rafale, uno dei protagonisti principali della campagna di Libia, la quale è stata utilizzata come una sorta di vetrina per l’esposizione dei prodotti in gara, costituisce anche un successo per il Presidente francese Sarkozy, chiamato al giudizio degli elettori il prossimo aprile.</p>
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		<title>Contratti per 120 mln di euro a Selex Sistemi Integrati</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 17:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercito]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>
		<category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category>

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		<description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, si è aggiudicata diversi contratti con il Ministero della Difesa italiano e con l’agenzia NATO NAHEMA (NATO Helicopter Management Agency) per un valore complessivo di circa 120 milioni di euro. Il primo contratto stipulato con il Ministero della Difesa italiano riguarda il potenziamento del livello di protezione delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/logo_selexsi.jpg" alt="" title="" width="140" height="80" class="alignnone size-full wp-image-2573" />SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, si è aggiudicata diversi contratti con il Ministero della Difesa italiano e con l’agenzia NATO NAHEMA (NATO Helicopter Management Agency) per un valore complessivo di circa 120 milioni di euro. </p>
<p>Il primo contratto stipulato con il Ministero della Difesa italiano riguarda il potenziamento del livello di protezione delle basi operative (FOB) e delle basi di supporto (FSB) italiane che operano in Afghanistan. SELEX Sistemi Integrati, in qualità di mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese, fornirà sistemi integrati di sorveglianza che includono il radar “man-portable” Lyra 10 dell’azienda e diversi sensori elettro-ottici di SELEX Galileo. La fornitura prevede anche la creazione di posti comando e di guardia per la gestione dei sistemi, sistemi di sorveglianza per i sedimi aeroportuali, sistemi integrati di telecamere per la video sorveglianza interna degli ingressi, sistemi robotizzati in versione “combat” di Oto Melara per la protezione delle basi, sistemi acustici di SELEX Galileo per la localizzazione delle sorgenti di fuoco. SELEX Sistemi Integrati sarà inoltre responsabile del trasporto ed installazione in loco, nonché dell’integrazione e della gestione di tutti i sistemi.</p>
<p>Il secondo contratto, siglato sempre con il Ministero della Difesa italiano, riguarda il potenziamento di alcune funzionalità operative del sistema di comando e controllo sviluppato da SELEX Sistemi Integrati per l’Esercito Italiano (il SIACCON2) e della infrastruttura connettiva (mission network) attualmente utilizzata in Afghanistan dalle Forze Armate Italiane, per consentire loro di operare con maggiore efficacia ed interoperabilità nell’ambito della complessa missione multinazionale in corso nel Paese.</p>
<p>Il SIACCON2, per la prima volta installato in Afghanistan, aumenterà l’efficacia della azioni di contrasto alla guerra asimmetrica nell’ambito di missioni multinazionali, anche grazie alla capacità di essere federato alle reti NATO e dei Paesi dell’Alleanza Atlantica, garantendo l’interoperabilità anche con le piattaforme mobili. La fornitura concordata consentirà di assicurare rapidità di dispiegamento di uomini e mezzi, una facile trasportabilità dei sistemi e un più semplice utilizzo del sistema stesso, anche in condizioni ambientali avverse. E’ previsto anche l’impiego di un sito nazionale per le attività di addestramento del personale e di supporto da remoto, nonché l’implementazione di quanto necessario per completare l’infrastruttura di connessione, sia in Afghanistan sia in Italia.</p>
<p>Ulteriori contratti sono stati firmati da SELEX Sistemi Integrati con il Ministero della Difesa italiano per la manutenzione del Sistema Informativo Gestionale dell’Esercito (SIGE) e per lo sviluppo di nuove prestazioni e funzionalità del sistema, a vantaggio di tutte le Forze Armate italiane. I nuovi servizi prevedono anche una evoluzione net-centrica dell’architettura, che consentirà la condivisione in rete dei dati, nel rispetto dei livelli di autorizzazione previsti.</p>
<p>Infine, la società di Finmeccanica ha sottoscritto, su mandato del Ministero della Difesa italiano, un contratto con l’agenzia della NATO NAHEMA per la fornitura sia di un nuovo sistema di pianificazione della missione per l’elicottero da combattimento A129 sia di aggiornamenti tecnologici dei sistemi di pianificazione di missione installati sull’elicottero da trasporto tattico NH90. I due sistemi di pianificazione di missione, installati sui velivoli in dotazione all’Esercito Italiano, consentiranno di gestire i programmi di volo in maniera tecnologicamente più avanzata e più efficace. La fornitura, che verrà realizzata in tempi brevi, sarà completata da servizi di supporto logistico. </p>
<p><em>(Selex SI)</em></p>
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		<title>L&#8217;F-35B esce dal periodo di osservazione</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[F-35 Lightning II JSF]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla base dei progressi compiuti dalla versione a decollo corto/atterraggio verticale (STOVL) dell&#8217;F-35 durante l&#8217;anno passato, il Segretario alla Difesa USA Leon Panetta ha annunciato la revoca, con un anno di anticipo, del periodo di osservazione dell&#8217;F-35B. L&#8217;annuncio è stato dato durante un incontro con il personale governativo e della Lockheed Martin coinvolto nel programma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/F-35B_6.jpg" alt="" title="F-35B" width="450" height="282" class="alignnone size-full wp-image-4737" /><br />
Sulla base dei progressi compiuti dalla versione a decollo corto/atterraggio verticale (STOVL) dell&#8217;F-35 durante l&#8217;anno passato, il Segretario alla Difesa USA Leon Panetta ha annunciato la revoca, con un anno di anticipo, del periodo di osservazione dell&#8217;F-35B. L&#8217;annuncio è stato dato durante un incontro con il personale governativo e della Lockheed Martin coinvolto nel programma alla F-35 Integrated Test Facility presso la Naval Air Station Patuxent River, nel Maryland.</p>
<p>&#8220;Poichè le prestazioni della versione STOVL dell&#8217;F-35 sono ora in linea con le altre due, e come risultato del duro lavoro di tutti i presenti e del progresso del programma, pongo fine oggi al periodo di prova&#8221;, ha dichiarato Panetta.</p>
<p>Il gennaio passato l&#8217;ex Segretario Gates aveva posto una scadenza limite di due anni al termine dei quali la versione B del JSF avrebbe dovuto dimostrare di aver risolto tutti i numerosi problemi tecnici e di poter rispettare quindi la tabella di marcia programmata, pena la cancellazione della variante. Il programma JSF ha risposto alla strigliata con un deciso aumento dei collaudi ed un progresso costante del velivolo, il quale nel 2011 ha completato le prove in mare a bordo della USS WASP (LHD-1), testato il software di missione 1B che incorpora comandi a controllo vocale, e realizzato 268 atterraggi verticali. </p>
<p>Dal punto di vista tecnico sono state ridisegnate le sei sezioni di rinforzo in alluminio che sostengono il blocco ala ed il motore, su cui sono state riscontrate in passato cricche da fatica; è stato risolto il problema di surriscaldamento dell&#8217;attuatore dell&#8217;ugello orientabile, sono state introdotte modifiche alle porte ausiliarie di aspirazione dell&#8217;aria, corretta la spaziatura dell&#8217;albero motore per evitare un&#8217;usura anticipata del componente, migliorato il sistema di raffreddamento e di monitoraggio della temperatura per garantire un corretto funzionamento della frizione della ventola dorsale.</p>
<p>La buona notizia della fine del periodo di osservazione è d&#8217;altra parte mitigata da una più che probabile riduzione del numero di velivoli che verranno prodotti nell&#8217;anno fiscale 2013, dovuta alla contrazione del budget alla Difesa, con conseguente slittamento delle consegne ed aumento del prezzo unitario, problemi che solo nuovi ordini internazionali potranno risolvere.</p>
<p>L&#8217;F-35B verrà operato dall&#8217;U.S. Marine Corps e dalla Marina Militare Italiana.</p>
<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/SrkZMkQ0wqY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/4eW5WA4hvxA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>FOTO/VIDEO: Roll-Out del nEUROn</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 13:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Alenia Aermacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Dassault]]></category>
		<category><![CDATA[Neuron]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nEUROn, il dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) europeo, è stato ufficialmente presentato ieri ai rappresentanti dei sei paesi partecipanti al programma (Francia, Italia, Svezia, Spagna, Svizzera e Grecia) da Charles Edelstenne, Amministratore Delegato di Dassault Aviation. I rappresentanti dei paesi partner hanno potuto così osservare per la prima volta il nEUROn, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/nEUROn_rollout-4.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-4730" /><br />
Il nEUROn, il dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) europeo, è stato ufficialmente presentato ieri ai rappresentanti dei sei paesi partecipanti al programma (Francia, Italia, Svezia, Spagna, Svizzera e Grecia) da Charles Edelstenne, Amministratore Delegato di Dassault Aviation. </p>
<p>I rappresentanti dei paesi partner hanno potuto così osservare per la prima volta il nEUROn, che rappresenta un triplice primato per le industrie aerospaziali dei paesi che aderiscono al programma: primo aereo da combattimento stealth, primo UCAV sviluppato attraverso la cooperazione tra piu’ paesi europei e primo aereo da combattimento interamente progettato e sviluppato su di una piattaforma virtuale.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/nEUROn_rollout-2.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-4731" /><br />
Il Roll-Out del nEUROn arriva dopo cinque anni di progettazione, sviluppo, assemblaggio e prove statiche. Molto presto verranno eseguite le prime prove motore che avranno come obiettivo un primo volo a metà 2012. Successivamente sarà effettuato un programma completo di test in volo per un periodo di due anni in Francia, Svezia e Italia. Questi test riguarderanno qualità del volo, grado di invisibilità ai radar (stealthness), lancio di armi aria-terra dalla baia interna, integrazione in ambiente C4I (comando, controllo comunicazione, computer e intelligence).</p>
<p>Giuseppe Giordo, Ammnistratore Delegato di Alenia Aermacchi e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica, ha cosi commentato: “Da anni siamo fortemente impegnati nello sviluppo di prodotti altamente innovativi e con logiche di sviluppo, produzione ed utilizzo del tutto nuove rispetto al contesto aeronautico tradizionale. Grande attenzione è stata data alle attività di sviluppo tecnologico e dimostrazione dei velivoli senza pilota, capaci di compiere missioni complesse, in maniera autonoma, come lo Sky-Y di Alenia Aermacchi. Macchine estremamente sofisticate il cui utilizzo ed applicazione risulterà in enorme espansione nei prossimi decenni. Per Alenia Aermacchi il Roll-Out del nEUROn rappresenta un traguardo estremamente importante perché sin dall’inizio abbiamo profuso in questo progetto molteplici risorse, umane, finanziarie e tecnologiche. Oggi è stato compiuto un passo importante e decisivo all’interno dell’ambizioso programma nEUROn, finalizzato a progettare, costruire e sperimentare il primo dimostratore UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) europeo con caratteristiche stealth”.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/nEUROn_rollout-3.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-4732" /><br />
Il programma nEUROn, lanciato dal Ministero della Difesa francese e sostenuto da Italia, Svezia, Spagna, Grecia e Svizzera rappresenta uno sforzo molto importante per sviluppare nuove tecnologie e per creare le basi per futuri programmi di velivoli non pilotati per impieghi militari. L’obiettivo è quello di realizzare un dimostratore tecnologico full-scale di un velivolo da combattimento non pilotato UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle).</p>
<p>Dal punto di vista industriale il nEUROn è un programma guidato dalla francese Dassault Aviation con Alenia Aermacchi come primo partner industriale, con una partecipazione pari al 22% del programma e con responsabilità a livello di sistema e sottosistema. Alenia Aermacchi inoltre, come capofila nazionale, guida un gruppo di società italiane che include anche SELEX Galileo.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/nEUROn_rollout.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-4728" /><br />
Alenia Aermacchi nello specifico è responsabile della progettazione e produzione del sistema di generazione e distribuzione elettrica; del sistema dati aria a bassa osservabilità e soprattutto del sistema integrato di armamento con piena autonomia di gestione dei sottosistemi, la cosiddetta Smart Integrated Weapon Bay (SIWB). Tale sistema consente automaticamente l’individuazione e il riconoscimento del bersaglio; la trasmissione della richiesta di approvazione al comandante della stazione di terra e il lancio dell’armamento con modalità stealth.<br />
<em></p>
<p>Video:</em><br />
<iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/DZWnjpw1jBE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>(Alenia Aermacchi)</em></p>
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		<title>Radar di Selex SI sulle portaerei indiane Vikrant</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/radar-di-selex-si-sulle-portaerei-indiane-vikrant</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 20:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category>

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		<description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha recentemente siglato un ordine con il cantiere navale indiano Coching Shipyard Ltd che prevede la vendita di un radar navale di sorveglianza aerea RAN 40L e di un radar secondario IFF che verranno installati sulla nuova portaerei in corso di realizzazione per la Marina Militare indiana, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/RAN40L_2.jpg" alt="" title="RAN40L" width="450" height="315" class="alignnone size-full wp-image-4721" />SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha recentemente siglato un ordine con il cantiere navale indiano Coching Shipyard Ltd che prevede la vendita di un radar navale di sorveglianza aerea RAN 40L e di un radar secondario IFF che verranno installati sulla nuova portaerei in corso di realizzazione per la Marina Militare indiana, e potenzialmente sulla seconda unità della nuova classe Vikrant, in corso di costruzione.</p>
<p>Il RAN40L è un radar 3D a lungo raggio, con un’antenna attiva a stato solido a phased array, in grado di assicurare l’intercettazione di velivoli fino ad una distanza di 400 km. La filosofia alla base della progettazione del sistema si fonda sull’esperienza fatta con i radar RAT31DL per la sorveglianza aerea, i sistemi di sorveglianza 3D più venduti al mondo in ambito NATO.</p>
<p>SELEX Sistemi Integrati è presente in India fin dal 1972 con i propri sistemi radar. In ambito navale la società di Finmeccanica ha fornito tre sistemi di comando e controllo navale già nel 1984 per le fregate classe Godavari, e Bramaputra, oltre al relativo supporto logistico. Più recentemente, perseguendo questa tradizionale partnership, SELEX Sistemi Integrati ha realizzato anche i sistemi per la gestione del traffico aereo per gli aeroporti internazionali di Bangalore e Hyderabad. L’azienda inoltre fornisce il sistema PAR 2080C (Precision Approach Radar, radar di avvicinamento di precisione) alla Marina e all’Aeronautica Militari indiane.</p>
<p>La INS Vikrant, con dislocamento di 40.000 tonnellate e ski-jump, inizierà le prove in mare nel 2015. Attualmente ha temporaneamente abbandonato il bacino di carenaggio per dare priorità ad altri progetti commerciali del cantiere, per poi ritornarci a metà anno per proseguire gli allestimenti fra cui il gruppo propulsore sotto la consulenza di Fincantieri. La seconda unità della classe è ancora in progettazione; avrà un dislocamento di 65.000 t e la convenzionale configurazione catobar. L&#8217;India sta valutando la versione navale dell&#8217;Eurofighter Typhoon come assetto aereo di punta per questa classe di unità, in concorrenza con il Rafale di Dassault. La INS Vikramaditya, ex Gorshkov, partirà con le prove generali in Maggio per poi essere consegnata al cliente indiano a dicembre, con quattro anni di ritardo rispetto alle previsioni iniziali e costi generali raddoppiati.</p>
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