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><channel><title>DN - DifesaNews</title> <atom:link href="http://www.difesanews.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.difesanews.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Tue, 09 Mar 2010 18:56:02 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Inizia la costruzione del Phantom Eye</title><link>http://www.difesanews.it/archives/inizia-la-costruzione-del-phantom-eye</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/inizia-la-costruzione-del-phantom-eye#comments</comments> <pubDate>Tue, 09 Mar 2010 18:56:02 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Boeing]]></category> <category><![CDATA[UAV/UAS]]></category><guid
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Boeing ha iniziato la costruzione del Phantom Eye, il suo primo UAV di tipo HALE (High Altitude Long Endurance) propulso da un motore a idrogeno liquido, evoluzione separata dell’ X-45C che dovrebbe compiere il suo primo volo a dicembre.
“Il cuore del sistema è il sistema di propulsione”, ha detto Darryl Davis, Presidente della divisione Boeing [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/03/x-45c1.jpg" alt="" title="X-45C" width="450" height="243" class="alignnone size-full wp-image-2345" /><br
/> Boeing ha iniziato la costruzione del Phantom Eye, il suo primo UAV di tipo HALE (High Altitude Long Endurance) propulso da un motore a idrogeno liquido, evoluzione separata dell’ X-45C che dovrebbe compiere il suo primo volo a dicembre.</p><p>“Il cuore del sistema è il sistema di propulsione”, ha detto Darryl Davis, Presidente della divisione Boeing Phantom Works. “Dopo cinque anni di sviluppo stiamo procedendo rapidamente all’assemblaggio di un UAV con motore a idrogeno pronto per volare all’inizio del prossimo anno”</p><p>Il bimotore Phantom Eye avrà  un’apertura alare di 45 metri e avrà la capacità di permanere in volo per quattro giorni consecutivi a 65.000 piedi con un carico pagante di 200 kg, in modo da garantire una presenza prolungata nella stratosfera sopra un’area specifica per missioni di ricognizione, intelligence, sorveglianza e comunicazioni. Boeing sta anche sviluppando un UAV HALE più grande capace di rimanere in volo per 10 giorni consecutivi trasportando un carico pagante di 900 kg, e un altro UAV della dimensione di un caccia, il Phantom Ray, che fungerà da piattaforma tecnologica.</p><p>“Crediamo che il Phantom Eye e il Phantom Ray rappresentino due aree verso cui si sta muovendo il mercato, e sviluppare rapidamente dei prototipi è la via più veloce per arrivarci”, ha detto Dave Koopersmith, Vice Presidente di Advanced Boeing Military Aircraft. “Questi dimostratori riducono il rischio tecnologico e rappresentano la base per incontrare le esigenze dei clienti sia militari che commerciali”.</p><p>Questo prototipo segue la scia del primo velivolo del genere sviluppato da Boeing, il Condor, che ha stabilito diversi record di altitudine e autonomia verso la fine degli anni ’80. Boeing per questo programma sta lavorando con i partner Ball Aerospace, Aurora Flight Sciences, Ford Motor Co. e MAHLE Powertrain.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/inizia-la-costruzione-del-phantom-eye/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Il consorzio Northrop Grumman/EADS non gareggierà nella gara KC-X</title><link>http://www.difesanews.it/archives/il-consorzio-northrop-grummaneads-non-gareggiera-nella-gara-kc-x</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/il-consorzio-northrop-grummaneads-non-gareggiera-nella-gara-kc-x#comments</comments> <pubDate>Tue, 09 Mar 2010 18:37:41 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[EADS]]></category> <category><![CDATA[KC-X]]></category> <category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category><guid
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Il consorzio Northrop Grumman/EADS non correrà per la gara da 35 miliardi di dollari relativa alla fornitura di 179 nuovi tanker per l’aeronautica USA. La decisione arriva in seguito ad una valutazione circa la nuova Request for Proposal (RFP) emessa dal Pentagono che favorirebbe il rivale NewGen Tanker della Boeing, più piccolo del 25% [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/a330tanker.jpg" alt="a330mrtt" /><br
/> Il consorzio Northrop Grumman/EADS non correrà per la gara da 35 miliardi di dollari relativa alla fornitura di 179 nuovi tanker per l’aeronautica USA. La decisione arriva in seguito ad una valutazione circa la nuova Request for Proposal (RFP) emessa dal Pentagono che favorirebbe il rivale NewGen Tanker della Boeing, più piccolo del 25% rispetto alla piattaforma A330, precedentemente scelta dall’USAF.</p><p>Wes Bush, CEO e Presidente di Northrop Grumman ha dichiarato:</p><blockquote><p>&#8220;Northrop Grumman rispetta pienamente i criteri scelti nel determinare i requisiti militari del nuovo tanker. Nella gara precedente, Northrop Grumman è stata selezionata dall’aeronautica, offrendo la piattaforma più capace al miglior prezzo per il contribuente. Tuttavia, il team Northrop Grumman/EADS è molto deluso dal fatto che la nuova metodologia di selezione ora favorisca largamente il rifornitore più piccolo di Boeing. Benchè i requisiti fondamentali non siano stati modificati dopo l&#8217;ultima competizione, la nuova metodologia ora favorisce chiaramente un’aerocisterna più piccola.<br
/> Abbiamo deciso che Northrop Grumman non protesterà. Benché sappiamo di avere fondati motivi per appellarci al GAO o ad un tribunale per rovesciare questa decisione, gli uomini e le donne in servizio sono stati costretti ad aspettare troppo a lungo i nuovi rifornitori. Intraprendere azioni che potrebbero ritardarne ulteriormente l&#8217;introduzione, non sarebbe un agire in modo responsabile.<br
/> Riconosciamo che la nostra decisione crea uno scenario nel quale Boeing diventa l’unico fornitore. Invitiamo a tenere a mente le conclusioni economiche uscite dal primo round della competizione, in modo da tutelare il contribuente in sede di definizione dell&#8217;unico contratto di fornitura. Nel turno precedente, l’USAF, attraverso una rigorosa valutazione della nostra proposta, ha stabilito un costo unitario flyaway di circa 184 milioni dollari per ciascuno dei primi 68 tanker, compresi i costi non ricorrenti di sviluppo. Con la decisione di selezionare una piattaforma molto più piccola, e meno capace, il contribuente dovrà sicuramente aspettarsi un costo molto minore&#8221;.</p></blockquote> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/il-consorzio-northrop-grummaneads-non-gareggiera-nella-gara-kc-x/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>20 F-16 all&#8217;Egitto</title><link>http://www.difesanews.it/archives/20-f-16-allegitto</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/20-f-16-allegitto#comments</comments> <pubDate>Wed, 03 Mar 2010 20:03:27 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category> <category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2319</guid> <description><![CDATA[
Il Governo statunitense ha ordinato 20 caccia F-16 Block 52 (16 F-16C e 4 F-16D) da girare all&#8217;Egitto secondo la modalità Foreign Military Sales prevista per le esportazioni militari. Il primo ordine egiziano di 42 F-16 risale al 1980 all&#8217;interno del programma di collaborazione &#8220;Peace Vector&#8221;; da allora l&#8217;Egitto ha ordinato 240 Fighting Falcon.
Il contratto, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/06/polandf16_2.jpg" alt="F-16" /><br
/> Il Governo statunitense ha ordinato 20 caccia F-16 Block 52 (16 F-16C e 4 F-16D) da girare all&#8217;Egitto secondo la modalità Foreign Military Sales prevista per le esportazioni militari. Il primo ordine egiziano di 42 F-16 risale al 1980 all&#8217;interno del programma di collaborazione &#8220;Peace Vector&#8221;; da allora l&#8217;Egitto ha ordinato 240 Fighting Falcon.<br
/> Il contratto, del valore di 213 milioni di dollari, rappresenta il 53esimo ordine consecutivo di F-16. L&#8217;ultimo F-16 Block 52 verrà consegnato nel 2013.</p><p>Secondo le esigenze del cliente l’aereo potrebbe incorporare serbatoi conformal per il trasporto di 1.36 tonnellate addizionali di carburante JP-5/8, così come pod di targeting Sniper XR/Pantera, pod di navigazione LANTIRN/Pathfinder, e il Joint Helmet-Mounted Cueing System (JHMCS). Il radar montato è l&#8217;APG-68(V)9 di Northrop Grumman, mentre il propulsore è l&#8217;F100-PW-229 di Pratt &#038; Whitney. Il caccia è compatibile con gran parte degli armamenti a guida laser o GPS presenti sul mercato ed eventualmente forniti.</p><p>Più di 4.400 F-16 sono stati venduti fino ad ora nel mercato internazionale, costruiti nelle linee di assemblaggio di cinque diversi paesi (USA, Corea, Turchia, Belgio e Olanda), che ne fanno uno dei programmi aeronautici di maggior successo al mondo, e la produzione continuerà almeno fino al 2013, parallelamente al continuo aggiornamento della macchina e in contemporanea alla progressiva entrata in servizio del nuovo F-35.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/20-f-16-allegitto/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Tunisia ordina 2 C-130J</title><link>http://www.difesanews.it/archives/tunisia-ordina-2-c-130j</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/tunisia-ordina-2-c-130j#comments</comments> <pubDate>Tue, 02 Mar 2010 19:08:42 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category> <category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2315</guid> <description><![CDATA[
Il governo della Tunisia ha firmato un contratto con Lockheed Martin per l&#8217;acquisto di due aerei da trasporto C-130J-30 Super Hercules versione allungata, compreso supporto logistico triennale, con consegne previste per il 2013 e 2014.
La cerimonia della firma del contratto ha avuto luogo presso il Ministero della Difesa Nazionale a Tunisi. Durante la cerimonia il [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/11/c-130j.jpg" alt="c-130j" /><br
/> Il governo della Tunisia ha firmato un contratto con Lockheed Martin per l&#8217;acquisto di due aerei da trasporto C-130J-30 Super Hercules versione allungata, compreso supporto logistico triennale, con consegne previste per il 2013 e 2014.<br
/> La cerimonia della firma del contratto ha avuto luogo presso il Ministero della Difesa Nazionale a Tunisi. Durante la cerimonia il Ministro Abdellatif Chebbi, ha espresso il suo apprezzamento per la positiva conclusione dei negoziati e ha elogiato la capacità e la flessibilità del C-130J.</p><p>La Tunisia è il dodicesimo paese ad aver selezionayo il C-130J Super Hercules. Attualmente il paese impiega una flotta di C-130H e C-130B acquistati a metà anni &#8216;80.</p><p>Il nuovo C-130J ha una maggiore efficienza operativa rispetto ai vecchi C-130, come i modelli E ed H, volando più lontano, più veloce, con maggiore carico utile e superiore affidabilità. Inoltre, il C-130J richiede solo tre membri di equipaggio per la maggior parte delle missioni quindi un minor numero di persone è esposto a potenziali minacce in teatro. I C-130J sono attualmente dispiegati in due teatri di combattimento e vengono utilizzati quotidianamente a ritmi molto elevati per rifornire truppe ed equipaggiamenti via terra o con aviolanci, per il rifornimento in volo, a terra e per aiuti umanitari.</p><p>Le nazioni che operano o hanno ordinato il C-130J sono l&#8217;Australia, il Canada, la Danimarca, l&#8217;India, l&#8217;Iraq, l&#8217;Italia, la Norvegia, l&#8217;Oman, il Qatar, il Regno Unito e gli Stati Uniti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/tunisia-ordina-2-c-130j/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Consegnato il Tomahawk Block IV n. 2000</title><link>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-il-tomahawk-block-iv-n-2000</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-il-tomahawk-block-iv-n-2000#comments</comments> <pubDate>Fri, 26 Feb 2010 12:41:26 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[Raytheon]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2300</guid> <description><![CDATA[E&#8217; stato consegnato alla Marina Militare statunitense l&#8217;esemplare numero 2.000 del missile da crociera a lungo raggio di Raytheon, il Tomahawk Block IV. Il primo arrivò alla US Navy nel maggio del 2004 quale diretto discendente dei Block III che sono stati impiegati 1.900 volte in combattimento, anche negli scenari dell&#8217;Afghanistan e dell&#8217;Iraq all&#8217;interno delle [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/lanciotomahawk.jpg" alt="tomahawk" />E&#8217; stato consegnato alla Marina Militare statunitense l&#8217;esemplare numero 2.000 del missile da crociera a lungo raggio di Raytheon, il Tomahawk Block IV. Il primo arrivò alla US Navy nel maggio del 2004 quale diretto discendente dei Block III che sono stati impiegati 1.900 volte in combattimento, anche negli scenari dell&#8217;Afghanistan e dell&#8217;Iraq all&#8217;interno delle missioni Enduring Freedom e Iraqi Freedom.</p><p>&#8220;Il Tomahawk Block IV fornisce alla US Navy un&#8217;arma di efficacia comprovata che svolge un ruolo fondamentale nelle operazioni di guerra ibride&#8221;, ha detto il Capitano Dave Davison, Direttore del programma per il sistema d&#8217;arma Tomahawk nella Marina. &#8220;Il ricevimento dell&#8217;esemplare n. 2.000 dota il comandante di una potente arma tattica per plasmare il campo di battaglia e perseguire obiettivi con tempistiche critiche&#8221;.</p><p>Con un raggio d’azione di 1.600 km, data-link satellitare bidirezionale, possibilità di spedire immagini del campo di battaglia ai centri di controllo e intelligence, acquisire nuove coordinate per il bersaglio in volo (fino a 15 programmabili e possibilità di sorvolo prolungato in attesa di assegnazione), sistema di navigazione GPS e inerziale, con riconoscimento dell&#8217;area corrispondente ai dati in memoria, resistenza a contromisure elettroniche e strumenti di diagnostica in tempo reale, i Tomahawk Block IV rappresentano lo standard in fatto di missili da crociera.</p><p>“Il programma Tomahawk continua a fornire alla US Navy una capacità di proiezione di fuoco di precisione in tutta l’ampiezza e la profondità del campo di battaglia e una flessibilità senza precedenti al comandante”, ha dichiarato Harry Schulte, Vice Presidente della Air Warfare Systems alla Raytheon.</p><p>Oltre agli Stati Uniti l’unica nazione ad utilizzare il missile è il Regno Unito.</p><p><object
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Il Pentagono ha emesso una nuova Request For Proposals, nei suoi aspetti tecnici sostanzialmente immutata rispetto alla precedente, relativa alla competizione KC-X per l&#8217;acquisizione iniziale di 179 nuove aerocisterne (4 prototipi più opzione per 175 aerei di produzione) a prezzo fisso per l&#8217;aeronautica americana. Il primo contratto da 35 miliardi di dollari complessivi, spalmati in [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/kc30_f22.jpg" alt="KC-45" title="Il KC-45 proposto da Northrop Grumman/EADS"/><br
/> Il Pentagono ha emesso una nuova Request For Proposals, nei suoi aspetti tecnici sostanzialmente immutata rispetto alla precedente, relativa alla competizione KC-X per l&#8217;acquisizione iniziale di 179 nuove aerocisterne (4 prototipi più opzione per 175 aerei di produzione) a prezzo fisso per l&#8217;aeronautica americana. Il primo contratto da 35 miliardi di dollari complessivi, spalmati in 10/15 anni, era stato vinto due anni fa dal consorzio Northrop Grumman/EADS con il KC-45, ma il Government Accountability Office (GAO), la corte dei conti statunitense, aveva deciso di accogliere la protesta di Boeing, che gareggiava con il KC-767, contro la US Air Force, in ragione dei numerosi errori di valutazione che sono stati alla base della scelta finale, la quale aveva suscitato molte polemiche sia in Congresso sia fra le industrie coinvolte.<br
/> Al futuro contratto ne seguirebbero altri 2 per un valore potenziale complessivo del programma di oltre 100 miliardi di dollari, per sostituire in 3 fasi nei prossimi 30 anni tutta l’attuale flotta composta da 530 KC-135E/R e 59 KC-10.</p><p>I requisiti principali, oltre al costo complessivo, comprendono:</p><li> Capacità di rifornire in volo tutti i velivoli ad ala fissa in linea o di futura acquisizione sia tramite asta rigida che cestello</li><li>Capacità di trasbordo di carburante almeno pari a quella del KC-135R</li><li>Capacità di operare ovunque, in qualsiasi momento con i sistemi di comunicazione, navigazione e di gestione del traffico aereo globali</li><li>Capacità di trasporto di carichi pallettizzati, passeggeri, pazienti lungo tutto il ponte principale</li><li>Dotazione di ricevitore di rifornimento in modo da aumentare la presenza in cielo della flotta di KC-X</li><li>Possibilità di operare in ambienti contaminati da agenti chimici e biologici</li><li>Interfaccia network-centrica per lo scambio di informazioni con altri assetti</li><li>Possibilità di sopravvivenza in ambiente ostile per consentire operazioni il più vicino possibile al campo di battaglia sia di notte che di giorno, con capacità di individuazione ed elusione di missili a ricerca infrarossa, e schermatura anti-EMP (Electromagnetic Pulse) con contromisure per la guerra elettronica</li><li>Possibilità di rifornimento simultaneo di più aerei dalle diverse postazioni</li><p>Boeing e Northrop Grumman/EADS avranno 75 giorni di tempo per inoltrare le loro offerte, che verranno valutate nei quattro mesi successivi fino all&#8217;annuncio del nuovo vincitore, previsto per fine 2010.<br
/> La competizione esclude la partecipazione di società straniere in base a criteri di riservatezza delle informazioni (EADS fornisce solo la piattaforma, tutte le modifiche sensibili verranno eseguite da Northrop Grumman).</p><p>Il KC-45 si basa sul velivolo commerciale Airbus A330-200, può trasportare fino a 226 passeggeri, o 88 pallets standard NATO da 108” o 32 463L, e in alternativa può essere predisposto per missioni C2ISR (Command and Control, Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance), senza sacrificare le capacità di stivaggio standard di carburante. Il rifornitore è equipaggiato di ARBS (Air Refueling Boom System), due pods subalari con sonde flessibili a cestello, fly-by-wire, sistema di gestione del rifornimento con controlli remoti e visione 2D/3D, suite da guerra elettronica contro minacce antiaeree e Link 16.<br
/> L’aereo è stato già selezionato come futura piattaforma per rifornimento in volo dalla Royal Air Force, dagli Emirati Arabi Uniti, oltre che dalla RAAF (Royal Australian Air Force).</p><p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/02/newgen_tanker2.jpg" alt="NewGen Tanker" title="Il NewGen Tanker di Boeing" width="450" height="272" class="alignnone size-full wp-image-2330" /><br
/> Il NewGen Tanker della Boeing, basato sul 767-200ER Long Range Freighter e aggiornato con componenti provenienti dalla famiglia 767, punta su una diversa strategia con un vettore costruito interamente in America e più piccolo del 25% rispetto al KC-45, in grado quindi di essere rischierato in maggior numero nelle basi dislocate negli attuali scenari operativi; può trasportare sia materiale che passeggeri contemporaneamente ed è provvisto di comandi digitali fly-by-wire e postazione RARO II (Remote Aerial Refueling Operator Station) per l’operatore addetto al rifornimento, completa di consolle, telecamere e visori tridimensionali. Il 767 NewGen può rifornire tramite boom telescopico, con un meccanismo di sgancio di sicurezza in caso di allarme, e tre postazioni con sonda flessibile (i due WARP subalari e l’HDU posto sotto la fusoliera). I display del cockpit sono presi direttamente dal nuovo 787 Dreamliner, e sono del 75% più grandi rispetto a quelli dell&#8217;A330, al fine di migliorare la visualizzazione delle informazioni riguardo assetto di volo, navigazione, motori e notifiche di allarme. I piloti in fase di combattimento possono manovrare in tutto l&#8217;inviluppo di volo senza restrizioni pre-programmate.<br
/> Due finora i clienti internazionali, l’Aeronautica Militare italiana e giapponese.</p><p>Le prime consegne da parte di chi si aggiudicherà il contratto dovrebbero avvenire nel 2015, al ritmo di 15 aerei l&#8217;anno, con raggiungimento della capacità operativa iniziale (IOC) nel 2017.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/gara-tanker-usaf-emessa-nuova-rfp/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>US Army e USMC ordinano altri Raven</title><link>http://www.difesanews.it/archives/us-army-e-usmc-ordinano-altri-raven</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/us-army-e-usmc-ordinano-altri-raven#comments</comments> <pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:59:13 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[AeroVironment]]></category> <category><![CDATA[UAV/UAS]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2279</guid> <description><![CDATA[
AeroVironment ha ricevuto un altro contratto, da 37.9 milioni di dollari, relativo alla fornitura dell’ UAS (Unmanned Aircraft System) RQ-11B Raven, comprese parti di ricambio, addestramento e kit per il retrofit di quelli attualmente in servizio, per Esercito e Marines. Il contratto si inserisce nel piano generale di acquisizione da 121 milioni di dollari complessivi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/02/uas_raven.jpg" alt="Raven UAS" /><br
/> AeroVironment ha ricevuto un altro contratto, da 37.9 milioni di dollari, relativo alla fornitura dell’ UAS (Unmanned Aircraft System) RQ-11B Raven, comprese parti di ricambio, addestramento e kit per il retrofit di quelli attualmente in servizio, per Esercito e Marines. Il contratto si inserisce nel piano generale di acquisizione da 121 milioni di dollari complessivi firmato a dicembre 2009 rigurdante il sistema RQ-11, capace di fornire alle truppe in teatro un&#8217;adeguata presenza in volo a basso costo per impieghi tattici. Le consegne saranno completate entro 12 mesi.</p><p>Compito di missione principale del Raven è la sorveglianza a livello battaglione o inferiore; oltre a collezionare immagini e riportare l’attività in corso presso aree sorvegliate, può anche trasmettere video in streaming nel corso dell’operazione.</p><p>Il Raven è una piattaforma per sensori del peso di 2 kg lanciata a mano, facilmente trasportabile nello zaino del soldati, utilizzata per fornire capacità di ricognizione ravvicinata ognitempo “dietro l’angolo”, sorveglianza e acquisizione obiettivi in supporto alle unità tattiche sul campo. Il suo impiego è tipicamente finalizzato alla sicurezza delle basi, ricognizione dei percorsi che verranno intrapresi dai mezzi terrestri, pianificazione di missione e protezione.</p><p>Il Raven è attualmente in servizio nelle forze armate di USA, Italia, Spagna, Olanda e Danimarca.</p><p>Nella famiglia degli UAS di AeroVironment, oltre al Raven, compaiono il Puma e il Wasp, entrambi lanciabili a mano e manovrabili attraverso lo strumento di controllo portatile.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/us-army-e-usmc-ordinano-altri-raven/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>UK e Francia collaboreranno in tema di acquisizioni urgenti</title><link>http://www.difesanews.it/archives/uk-e-francia-collaboreranno-in-tema-di-acquisizioni-urgenti</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/uk-e-francia-collaboreranno-in-tema-di-acquisizioni-urgenti#comments</comments> <pubDate>Fri, 19 Feb 2010 16:42:29 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2262</guid> <description><![CDATA[Il Ministro responsabile per le acquisizioni del MoD britannico, Quentin Davies, ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con il suo omologo francese, Laurent Collet-Biglione, che consente una cooperazione più stretta in tema di acquisto urgente di equipaggiamenti, al fine di minimizzare i costi e beneficiare di economie di scala. Questo tipo di acquisizioni ricopre [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/02/europe.jpg" alt="" title="" width="200" class="alignnone size-full wp-image-2265"/>Il Ministro responsabile per le acquisizioni del MoD britannico, Quentin Davies, ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con il suo omologo francese, Laurent Collet-Biglione, che consente una cooperazione più stretta in tema di acquisto urgente di equipaggiamenti, al fine di minimizzare i costi e beneficiare di economie di scala. Questo tipo di acquisizioni ricopre un peso sempre maggiore nei bilanci delle singole forze armate nazionali operanti in scenari come Iraq e Afghanistan, chiamate a fronteggiare situazioni d&#8217;emergenza dove è necessario reperire in fretta nuovi equipaggiamenti per soddisfare le esigenze di sicurezza e i diversi requisiti delle truppe dislocate in teatro.</p><p>Questo accordo segue la firma della Dichiarazione d&#8217;Intenti tra i Ministri della Difesa francese ed inglese, avvenuta il 6 luglio 2009 a Evian, concernente la definizione di una politica comune riguardo gli Urgent Operational Requirements (UOR) e una più intensa collaborazione industriale nel settore della Difesa, in ragione della posizione di guida dei due paesi per quanto concerne gli investimenti militari.</p><p>Quentin Davies, ha dichiarato: &#8220;Al fine di garantire il successo in Afghanistan, è importante per noi cooperare strettamente con i nostri alleati internazionali, tra cui la Francia. Spesso abbiamo gli stessi requisiti d&#8217;urgenza per le attrezzature, per cui è sensato esaminare i modi in cui potremmo collaborare in materia di acquisizioni per un reciproco vantaggio economico&#8221;.</p><p>Il presente protocollo d&#8217;intesa non intaccherà comunque la necessità di ogni nazione di soddisfare i propri requisiti nazionali, che avranno sempre la priorità, nè mira a cercare l&#8217;interoperabilità, essendo l&#8217;unico obiettivo quello di condividere le migliori strategie e cercare soluzioni rapide alle comuni esigenze di approvvigionamento, integrando i rispettivi processi di acquisizioni urgenti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/uk-e-francia-collaboreranno-in-tema-di-acquisizioni-urgenti/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Finmeccanica: Contratti per Selex Galileo e DRS</title><link>http://www.difesanews.it/archives/finmeccanica-contratti-per-selex-galileo-e-drs</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/finmeccanica-contratti-per-selex-galileo-e-drs#comments</comments> <pubDate>Wed, 17 Feb 2010 15:00:52 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[DRS Technologies]]></category> <category><![CDATA[Eurofighter Typhoon]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[Selex Galileo]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2242</guid> <description><![CDATA[Il Ministero della Difesa britannico ha firmato un contratto, del valore di 19 milioni di sterline (22 milioni di euro), con Selex Galileo relativo ad un programma di sviluppo tecnologico (TDP &#8211; Technology Demonstrator Programme) di un radar a scansione elettronica per diverse applicazioni, che verrà in futuro montato a bordo degli Eurofighter inglesi. Il [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/selex_radar.png" alt="" width="200" />Il Ministero della Difesa britannico ha firmato un contratto, del valore di 19 milioni di sterline (22 milioni di euro), con Selex Galileo relativo ad un programma di sviluppo tecnologico (TDP &#8211; Technology Demonstrator Programme) di un radar a scansione elettronica per diverse applicazioni, che verrà in futuro montato a bordo degli Eurofighter inglesi. Il contratto prevede lo sviluppo e la produzione di un primo prototipo di Radar AESA (Active Electronically Scanned Array) multifunzione, con un ampio campo di visione, più performante rispetto ai modelli convenzionali. La decisione inglese giunge in anticipo rispetto le discussioni ufficiali del consorzio sulla questione, e si configura come un avanzamento indipendente nel progetto comune a tutti i partner di programma di dotare i Typhoon di radar AESA.<br
/> Il radar sarà basato sul Raven ES-05, scelto per il Gripen NG, basato a sua volta sul Vixen 1000 ES. Il modello includerà la funzionalità innovativa del piatto inclinato installato su base girevole, che aumenta in modo significativo le prestazioni del radar ad alti angoli d’incidenza o contro obiettivi fuori asse. Ciò permetterà di migliorare la consapevolezza situazionale attraverso una più ampia area di copertura della scansione (± 100°) e fornisce immagini SAR (Synthetic Aperture Radar) di migliore qualità ad angoli più ampi, oltrechè vantaggi tattici nel combattimento BVR (Beyond Visual Range).<br
/> SELEX Galileo è anche a capo del consorzio EuroRADAR (SELEX Galileo, EADS e Indra Sistemas) responsabile del radar Captor attualmente montato sul Typhoon.</p><p>Selex inoltre si è aggiudicata un altro contratto, del valore di 10 milioni di sterline, riguardante la fornitura al Ministero della Difesa Nazionale Canadese (DND) dei sistemi di controllo del fuoco DGMS (Digital Gun Management Systems), variante del sistema LINAPS (Laser Inertial Artillery Pointing System), e utilizzato per l&#8217;obice M777, in grado di migliorare in modo sostanziale le potenzialità dell&#8217;artiglieria canadese durante le missioni in teatri operativi, assicurando agganciamenti del bersaglio tempestivi e accurati. Il sistema è di rapida installazione e può operare in tutte le condizioni meteo e di luce.</p><p>L&#8217;ultimo contratto di Selex, del valore di 10 milioni di dollari, riguarda invece la fornitura di radar a scansione elettronica AESA (Active Electronically Scanned Array) Seaspray 7500E da integrare a bordo dei velivoli multi-ruolo King Air 350 ER, del Dipartimento della Homeland Security (DHS) e dell’Agenzia per la protezione delle coste (US CBP), per facilitare la sorveglianza e le intercettazione di piccoli velivoli all’interno dello spazio aereo.<br
/> SELEX Galileo fornisce già i radar Seaspray 7500E per i velivoli da pattugliamento marittimo HC-130H della US Cost Guard, mentre il radar Vixen 500E è stato scelto dalla US Customs e Border Protection (US CBP) per i velivoli Citation 550.<br
/> L’integrazione sui velivoli sarà realizzata dal prime contractor Sierra Nevada Corporation (SNC) di Sparks, nel Nevada.</p><p>DRS Technologies si è aggiudicata infine una commessa per 13 milioni di dollari, nell’ambito di un contratto da 124 milioni di dollari della durata di cinque anni con la Northrop Grumman Corporation. DRS Technologies fornirà nuovi Sistemi di Controllo Ambientale (ECS) per le apparecchiature elettroniche installate presso le basi di lancio e le strutture di allarme missilistico degli ICBM (Intercontinental Ballistic Missile) Minuteman III, oltre a servizi di addestramento all&#8217;assistenza e alla manutenzione delle apparecchiature.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/finmeccanica-contratti-per-selex-galileo-e-drs/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L’IRST di SELEX Galileo selezionato per il nuovo caccia Gripen NG</title><link>http://www.difesanews.it/archives/l%e2%80%99irst-di-selex-galileo-selezionato-per-il-nuovo-caccia-gripen-ng</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/l%e2%80%99irst-di-selex-galileo-selezionato-per-il-nuovo-caccia-gripen-ng#comments</comments> <pubDate>Mon, 15 Feb 2010 17:27:03 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[Gripen]]></category> <category><![CDATA[Saab]]></category> <category><![CDATA[Selex Galileo]]></category><guid
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Il sensore Infrared Search and Track (IRST) denominato SKYWARD-G di SELEX Galileo è stato selezionato da Saab per essere integrato sul caccia di ultima generazione Gripen Next Generation (NG). L’IRST svolge funzioni simili a quelle di un radar, ma senza emettere radiazioni elettromagnetiche rilevando invece il calore emesso dai bersagli ed offrendo il vantaggio tattico [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/04/gripen3.jpg" alt="Gripen NG" /><br
/> Il sensore Infrared Search and Track (IRST) denominato SKYWARD-G di SELEX Galileo è stato selezionato da Saab per essere integrato sul caccia di ultima generazione Gripen Next Generation (NG). L’IRST svolge funzioni simili a quelle di un radar, ma senza emettere radiazioni elettromagnetiche rilevando invece il calore emesso dai bersagli ed offrendo il vantaggio tattico di una completa operatività stealth (tecnologie che rendono difficilmente individuabile il caccia). L’IRST può operare in scenari densamente popolati e tracciare un singolo o molteplici bersagli in modo autonomo, o può essere asservito ad altri sensori.</p><p>SKYWARD-G è frutto di una lunga e consolidata esperienza di SELEX Galileo nel campo dei sistemi infrared search and track airborne e navali e rappresenta l’ultimo tassello di una strategia volta a garantire tecnologia allo stato dell’arte ai propri clienti.<br
/> La selezione del sistema SKYWARD-G da parte di Saab fa seguito ad un accordo firmato a Marzo del 2009 fra SELEX Galileo e Saab per lo sviluppo di un radar a scansione elettronica (AESA &#8211; Active Electronically Scanned Array) denominato Raven ES-05 sempre per il Gripen Next Generation.</p><p>SELEX Galileo è leader nei sensori di ultima generazione per caccia. Con il Raven ES-05 e l’IRST, l’azienda garantirà l’efficacia in missione del caccia di prossima generazione Gripen NG.</p><p><em>(Selex Galileo)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/l%e2%80%99irst-di-selex-galileo-selezionato-per-il-nuovo-caccia-gripen-ng/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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