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	<title>DN - DifesaNews &#187; AEW&amp;C</title>
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		<title>Inizio dei test imbarcati per l&#8217;E-2D Advanced Hawkeye</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/inizio-dei-test-imbarcati-per-le-2d-advanced-hawkeye</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 09:47:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[AEW&C]]></category>
		<category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo esemplare di E-2D Advanced Hawkeye, denominato Delta One, l&#8217;ultima versione del celebre aereo imbarcato AEW&#038;C (airborne early warning and command and control), assegnato all&#8217; Air Test and Evaluation Squadron 20 (VX-20), ha appontato per la prima volta a bordo della portaerei USS Harry S. Truman (CVN 75), dando così inizio ai sei giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/02/e-2d-advanced-hawkeye.jpg" alt="" title="E-2D Advanced Hawkeye" width="450" height="224" class="alignnone size-full wp-image-3697" /><br />
Il primo esemplare di E-2D Advanced Hawkeye, denominato Delta One, l&#8217;ultima versione del celebre aereo imbarcato AEW&#038;C (airborne early warning and command and control), assegnato all&#8217; Air Test and Evaluation Squadron 20 (VX-20), ha appontato per la prima volta a bordo della portaerei USS Harry S. Truman (CVN 75), dando così inizio ai sei giorni di test di idoneità al termine dei quali l&#8217;aereo riceverà la qualifica di conformità per l&#8217;ambiente operativo. </p>
<p>A bordo della Truman verranno testati tutti gli aspetti dell&#8217;integrazione della piattaforma sulla nave, inclusa logistica, personale e interoperabilità, così come verifiche strutturali analizzate durante le fasi critiche di lancio e appontaggio.</p>
<p>&#8220;Prenderemo le nostre decisioni sulla base di eventuali discrepanze nel comportamento della cellula o se vediamo delle lacune nelle capacità previste&#8221;, ha detto Mike Santomauro, direttore della campagna di test. &#8220;Abbiamo circa 200 punti di prova che stiamo cercando di portare a termine. Finora, i test stanno andando molto bene&#8221;, ha aggiunto Santomauro.</p>
<p>&#8220;E&#8217; un salto di due generazioni nella capacità di sorveglianza, e costituirà un punto di svolta per il dominio delle informazioni della US Navy&#8221;, ha affermato il Capo delle Operazioni Navali, Ammiraglio Gary Roughead.</p>
<p>Il primo lancio è avvenuto sotto supervisione dei tecnici di Northrop Grumman e della US Navy provenienti dalla Patuxent River Naval Air Station, dove è avvenuto nel 2007 il primo volo del Delta One. La USS Truman supporta tutte le attività di qualifica dei futuri assetti aerei da integrare nella marina americana.</p>
<p>Benchè esternamente si presenti simile al suo predecessore, l’Advanced Hawkeye dispone di elettronica all’avanguardia e nuove capacità. Alla base del sistema c’è il nuovo radar AESA (Active Electronically Scanned Array) AN/APY-9 di Lockheed Martin (il cui collaudo è completo al 99%), in grado di scoprire bersagli più piccoli a maggior distanza; il nuovo rotodome, sviluppato dalla L-3 Communications, permette uno scanning continuo a 360 gradi e la possibilità di focalizzarsi su una determinata area di interesse, con la possibilità anche di fermare la rotazione del piatto senza sacrificare la visione periferica.<br />
Saranno presenti anche nuove workstation, glass cockpit e sistemi integrati di comunicazione satellitare al fine di aumentare la situational awareness del velivolo.</p>
<p>Tuttavia il programma ha subito dei ritardi a causa dei tagli di bilancio (58 milioni di dollari, ma inizialmente erano 200) al processo di acquisizione dei 75 Hawkeye previsti, il cui raggiungimento della capacità operativa iniziale è slittato dal 2011 al 2014, anno in cui era atteso il primo squadrone operativo di 5 velivoli, con gli altri 70 da consegnare entro il 2022, secondo il contratto da 17.5 miliardi di dollari firmato nel 2007.</p>
<p>L&#8217;India è fra i possibili clienti export dell&#8217;E-2D.</p>
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		<title>Consegnato secondo Saab 2000 Erieye AEW&amp;C al Pakistan</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-secondo-saab-2000-erieye-aewc-al-pakistan</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 08:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;aeronautica pakistana ha preso in consegna il secondo sistema Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C), costituito dal radar Erieye installato sull’aereo Saab 2000. Il velivolo ora effettuerà le prove finali nel paese, che si concentreranno principalmente sulla verifica del sistema radar. Il primo aereo è stato consegnato alla Pakistan Air Force nel dicembre dello scorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/erieye.jpg" alt="Erieye" /><br />
L&#8217;aeronautica pakistana ha preso in consegna il secondo sistema Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C), costituito dal radar Erieye installato sull’aereo Saab 2000. Il velivolo ora effettuerà le prove finali nel paese, che si concentreranno principalmente sulla verifica del sistema radar.</p>
<p>Il primo aereo è stato consegnato alla Pakistan Air Force nel dicembre dello scorso anno; l&#8217;ordine comprende cinque velivoli Saab 2000 (di cui uno dedicato all&#8217;addestramento) completi di radar Erieye così come sistemi a terra e un pacchetto di supporto logistico e assistenza.</p>
<p>Tipiche missioni saranno controllo e gestione del campo di battaglia, inseguimento di bersagli aerei e di superficie con copertura fino a 450 km (20 km in altezza), sorveglianza e scoperta di sorgenti elettromagnetiche (ESM – Electronic Support Measures), controllo del territorio e confini.</p>
<p>Il sistema si basa sul radar AESA (Electronically Scanned Array) unito a tecniche di controllo adattive e impulso doppler per migliorarne l’accuratezza. Presenti anche un radar di sorveglianza secondario integrato al sistema IFF (Identification Friend or Foe), comunicazioni SATCOM e data link, oltre a sistemi di autoprotezione. Rispetto alle soluzioni basate sui rotodome tradizionali, l’Erieye offre maggiori prestazioni nelle fasi di individuazione e monitoraggio, comprese le attività di tracking simultaneo di obiettivi multipli. Inoltre il radar offre una resistenza maggiore alle contromisure elettroniche (ECM).</p>
<p>L’intero sistema può essere installato a bordo di una varietà di aerei commerciali e militari, compresi i jet regionali o aerei a turboelica.</p>
<p>L’Erieye su base Saab 340 è già stato venduto a Svezia, Thailandia ed Emirati Arabi Uniti, su piattaforma Embraer-145 a Brasile, Messico e Grecia, e quindi al Pakistan su base Saab 2000.</p>
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		<title>Australia: Consegnati i primi due aerei AEW&amp;C Wedgetail</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/australia-consegnati-i-primi-due-aerei-aewc-wedgetail</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
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		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
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		<description><![CDATA[Boeing ha consegnato alla Royal Australian Air Force le prime due piattaforme Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C), basate sull’aereo 737-700, durante una cerimonia avvenuta presso la base RAAF Williamtown, la quale diverrà la principale base operativa della flotta di Wedgetail e dove risiede il relativo centro di supporto con addestratore di missione e simulatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/wdgetail_aus.jpg" alt="AEW&amp;C Wedgetail" title="AEW&amp;C Wedgetail" width="450" height="183" class="alignnone size-full wp-image-1895" /><br />
Boeing ha consegnato alla Royal Australian Air Force le prime due piattaforme Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C), basate sull’aereo 737-700, durante una cerimonia avvenuta presso la base RAAF Williamtown, la quale diverrà la principale base operativa della flotta di Wedgetail e dove risiede il relativo centro di supporto con addestratore di missione e simulatore di volo.<br />
La consegna dei due aerei, unita al primo impiego dei sistemi di addestramento e di supporto alla missione, permettono alla RAAF di iniziare la fase di familiarizzazione con i mezzi da parte di personale di volo, di missione e manutenzione.</p>
<p>Altri tre aerei saranno consegnati entro la fine del 2010, più uno già aggiornato alla configurazione finale completa di pacchetto ESM (Electronic Support Measures). Tutti i sei aerei previsti dal programma saranno uniformati a questo standard per l&#8217;inizio del 2011, con i lavori finali che verranno eseguiti direttamente in Australia.</p>
<p>Il 737 AEW&#038;C in missione volerà ad una quota operativa di 41.000 piedi, e dispone di un’autonomia di 6.500 km. Fra le principali capacità del Wedgetail vi è la possibilità di tracking simultaneo di bersagli aerei e navali e supporto e assistenza ad una pluralità di assetti in contemporanea; dispone del sistema di identificazione avanzato friend or foe (IFF) integrato nello stesso sistema radar MESA (Multi-role Electronically Scanned Array), 10 console per la gestione del campo di battaglia ad architettura aperta, sistema passivo per sorveglianza elettronica, ed è interoperabile con gli E-3 Sentry e i 767 Airborne Warning and Control System (AWACS).</p>
<p>Attualmente 3 paesi hanno scelto la piattaforma del 737 AEW&#038;C per i rispettivi programmi, Turchia (Peace Eagle), Australia (Wedgetail – cliente di lancio) e Corea del Sud (Peace Eye), per 14 unità complessive.</p>
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		<title>2 Erieye agli Emirati Arabi</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/2-erieye-agli-emirati-arabi</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 10:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Saab ha firmato un contratto del valore di 147 milioni di euro con gli Emirati Arabi Uniti per la fornitura di due assetti Airborne Early Warning and Control System (AEW&#038;C), costituiti dal radar Erieye installato sull&#8217;aereo Saab 340, più servizi logistici e di supporto a terra. Tipiche missioni saranno controllo e gestione del campo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/erieye.jpg" alt="Saab 340 Erieye" title="Saab 340 Erieye" width="450" height="212" class="alignnone size-full wp-image-1850" /><br />
Saab ha firmato un contratto del valore di 147 milioni di euro con gli Emirati Arabi Uniti per la fornitura di due assetti Airborne Early Warning and Control System (AEW&#038;C), costituiti dal radar Erieye installato sull&#8217;aereo Saab 340, più servizi logistici e di supporto a terra. Tipiche missioni saranno controllo e gestione del campo di battaglia, inseguimento di bersagli aerei e di superficie con copertura fino a 450 km (20 km in altezza), sorveglianza e scoperta di sorgenti elettromagnetiche (ESM &#8211; Electronic Support Measures), controllo del territorio e confini, e delle acque territoriali.</p>
<p>Il sistema si basa sul radar AESA (Electronically Scanned Array) unito a tecniche di controllo adattive e impulso doppler per migliorarne l&#8217;accuratezza. Presenti anche un radar di sorveglianza secondario integrato al sistema IFF (Identification Friend or Foe), comunicazioni SATCOM e data link, oltre a sistemi di autoprotezione. Rispetto alle soluzioni basate sui rotodome tradizionali, l&#8217;Erieye offre maggiori prestazioni nelle fasi di individuazione e monitoraggio, comprese le attività di tracking simultaneo di obiettivi multipli. Inoltre il radar offre una resistenza maggiore alle contromisure elettroniche (ECM). </p>
<p>L&#8217;intero sistema può essere installato a bordo di una varietà di aerei commerciali e militari, compresi i jet regionali o aerei a turboelica. </p>
<p>L&#8217;Erieye su base Saab 340 è già stato venduto a Svezia e Thailandia, su piattaforma Embraer-145 a Brasile, Messico e Grecia, al Pakistan su base Saab 2000.</p>
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		<item>
		<title>Primo rifornimento in volo per il 737 AEW&amp;C Wedgetail australiano</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/primo-rifornimento-in-volo-per-il-737-aewc-wedgetail-australiano</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 12:04:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La piattaforma Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C) basata sull&#8217;aereo 737-700 e destinata alla Royal Australian Air Force ha compiuto il suo primo rifornimento in volo nei cieli della California partendo dalla base aerea di Edwards. I tanker utilizzati nella prova sono stati il KC-135 e successivamente il KC-10, in due date separate. Durante l&#8217;ultimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/01/wedgetail_ref.jpg" alt="" title="Il 737 AEW&#038;C durante la fase di rifornimento" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-1176" /></p>
<p>La piattaforma Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C) basata sull&#8217;aereo 737-700 e destinata alla Royal Australian Air Force ha compiuto il suo primo rifornimento in volo nei cieli della California partendo dalla base aerea di Edwards. I tanker utilizzati nella prova sono stati il KC-135 e successivamente il KC-10, in due date separate. Durante l&#8217;ultimo test il KC-10 ha trasferito complessivamente 6.350 kg di carburante in due tempi, dimostrando la possibilità di rifornimento in volo del mezzo senza alcun problema. Tale possibilità costituisce un moltiplicatore di forza nel momento in cui consente all&#8217;assetto di rimanere in zona d&#8217;operazioni per periodi prolungati di tempo fornendo capacità chiave per la gestione del campo di battaglia e la sorveglianza.</p>
<p>Il 737 AEW&#038;C in missione volerà ad una quota operativa di 41.000 piedi, mentre dispone di un&#8217;autonomia di 6.500 km. Fra le principali capacità del Wedgetail vi è la possibilità di tracking simultaneo di bersagli aerei e navali e supporto e assistenza ad una pluralità di assetti in contemporanea; dispone del sistema di identificazione avanzato friend or foe (IFF) integrato nello stesso sistema radar MESA (Multi-role Electronically Scanned Array), 10 console per la gestione del campo di battaglia ad architettura aperta per modifiche e aggiunte successive, sistema passivo per sorveglianza elettronica, ed è interoperabile con gli E-3 Sentry e i 767 Airborne Warning and Control System (AWACS).</p>
<p>Attualmente 3 paesi hanno scelto la piattaforma del 737 AEW&#038;C per i rispettivi programmi, Turchia (Peace Eagle), Australia (Wedgetail &#8211; cliente di lancio) e Corea del Sud (E-X), per 14 unità complessive.<br />
Il programma australiano Wedgetail prevede la fornitura alla RAAF di sei 737 AEW&#038;C, più supporto a terra per l&#8217;addestramento degli equipaggi e manutenzione.</p>
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		<title>Programma Peace Eagle: Primo volo del 737 AEW&amp;C turco</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/programma-peace-eagle-primo-volo-del-737-aewc-turco</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 14:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[AEW&C]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
		<category><![CDATA[TAI]]></category>
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		<description><![CDATA[Il primo dei 4 737 Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C) “Peace Eagle” ordinati dalla Turchia ha compiuto il suo primo volo, della durata di due ore e mezza, con partenza da Ankara. Durante il test, il pilota Ron Johnston e il primo ufficiale Mark Mitchell hanno eseguito una serie di prove funzionali che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/peaceeagle2.jpg" alt="" title="Peace Eagle" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-703" /><br />
Il primo dei 4 737 Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C) “Peace Eagle” ordinati dalla Turchia ha compiuto il suo primo volo, della durata di due ore e mezza, con partenza da Ankara. Durante il test, il pilota Ron Johnston e il primo ufficiale Mark Mitchell hanno eseguito una serie di prove funzionali che hanno verificato la navigabilità dei sistemi e le strutture dell’aereo.<br />
Il volo segue la realizzazione di importanti modifiche effettuate da TAI ad Ankara, che includono l’installazione dell’antenna Multi-role Electronically Scanned Array (MESA) di Northrop Grumman, le pinne ventrali e le attrezzature per i sistemi di missione e rifornimento in volo.</p>
<p>&#8220;Questo volo è un tributo a TAI per l&#8217;abilità ed il lavoro compiuto nell&#8217;eseguire le complesse modifiche per trasformare un 737-700 in una piattaforma AEW&#038;C&#8221;, ha detto Mark Ellis, direttore del programma Boeing Peace Eagle.</p>
<p>Nelle prossime settimane verranno collaudati tutti i sistemi di missione, per poi passare alla verniciatura finale dell&#8217;aereo.</p>
<p>Il 737 AEW&#038;C volerà ad una quota operativa di 41.000 piedi, e avrà una autonomia di 6.500 km. I sofisticati sistemi di missione permetteranno un tracking simultaneo dei bersagli aerei e navali e possibilità di aiuto all’equipaggio mentre contemporaneamente si fornisce assistenza ad altri assetti aerei. L&#8217;equipaggiamento comprende l&#8217;integrazione del sistema di identificazione avanzato friend or foe (IFF) nello stesso sistema radar, 10 console per la gestione del campo di battaglia ad architettura aperta per modifiche o aggiunte successive e sistema passivo per sorveglianza elettronica. L&#8217;aereo potrà interfacciarsi senza problemi con gli assetti AWACS (Airborne Warning and Control System) NATO e internazionali come E-3 Sentry ed E-767.</p>
<p>Attualmente 3 paesi hanno scelto la piattaforma del 737 AEW&#038;C per i rispettivi programmi, Turchia (Peace Eagle), Australia (Wedgetail &#8211; cliente di lancio) e Corea del Sud (E-X), per 14 unità complessive.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Primo volo per il 737 AEW&amp;C Wedgetail Australiano</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/primo-volo-per-il-737-aewc-wedgetail-australiano</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 10:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[AEW&C]]></category>
		<category><![CDATA[AWACS]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
		<category><![CDATA[RAAF]]></category>
		<category><![CDATA[Wedgetail]]></category>

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		<description><![CDATA[La Boeing ha condotto un volo di controllo funzionale per il primo aereo 737 Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C) modificato in Australia per il programma Wedgetail. Durante la due ore e mezza di volo, con partenza dalla base Amberley della Royal Australian Air Force, il pilota Regis Hancock e il primo ufficiale Randon Stewart [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/01/737raaf.jpg' alt='737raaf.jpg' title="Il 737 AEW&#038;C della Royal Australian Air Force"/><br />
La Boeing ha condotto un volo di controllo funzionale per il primo aereo 737 Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C) modificato in Australia per il programma Wedgetail.<br />
Durante la due ore e mezza di volo, con partenza dalla base Amberley della Royal Australian Air Force, il pilota Regis Hancock e il primo ufficiale Randon Stewart hanno eseguito una serie di test funzionali, che hanno verificato la navigabilità dei sistemi e le strutture dell&#8217;aereo.<br />
Il volo segue la realizzazione di importanti modifiche effettuate da Boeing Australia Limited a Amberley, che includono l&#8217;installazione e il checkout dell&#8217;antenna Multi-role Electronically Scanned Array (MESA), le pinne ventrali e le attrezzature per i sistemi di missione.</p>
<p>&#8220;L&#8217;aereo n. 3 sarà oggetto di un ulteriore volo di controllo funzionale prima di ritornare a Seattle, dove inizierà un programma di sviluppo e test di accettazione della durata di cinque mesi&#8221;, ha detto Scott March, direttore del programma Wedgetail alla Boeing.<br />
L&#8217;aereo tornerà poi in Australia per completare gli aggiornamenti di configurazione e i test finali di accettazione del prodotto prima della consegna dei primi due Wedgetail nel marzo 2009, mentre i restanti quattro aerei verranno consegnati entro la fine del 2009.</p>
<p>Il 737 AEW&#038;C avrà una quota operativa di 41.000 piedi, autonomia di 6.500 km, possibilità di tracking simultaneo di bersagli aerei e navali, aiuto all’equipaggio mentre fornisce assistenza agli altri assetti aerei, integrazione del sistema di identificazione avanzato friend or foe (IFF) nello stesso sistema radar, 10 console per gestione del campo di battaglia ad architettura aperta per modifiche e aggiunte successive, sistema passivo per sorveglianza elettronica, e interoperabilità avanzata con gli E-3 Sentry e i 767 Airborne Warning and Control System (AWACS).</p>
<p>Attualmente 3 paesi hanno scelto la piattaforma del 737 AEW&#038;C per i rispettivi programmi, Turchia (Peace Eagle), Australia (Wedgetail &#8211; cliente di lancio) e Corea del Sud (E-X), per 14 unità complessive.</p>
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		<title>Dubai Air Show: Il 737 AEW&amp;C della Turchia</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 10:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/11/peaceeagle.jpg' alt='peaceeagle.jpg' /><br />
Il primo dei 4 737 Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C) &#8220;Peace Eagle&#8221; ordinati dalla Turchia ha fatto la sua comparsa al Dubai Air Show, ora in svolgimento dall&#8217;11 fino al 15 novembre. Il primo 737-700 convertito in versione AEW&#038;C è stato prodotto interamente negli stabilimenti Boeing di Seattle mentre i rimanenti 3 velivoli subiranno modifiche a opera della TAI – TUSAS Aerospace Industries di Ankara, volte a installare una sezione rinforzata sul dorso della fusoliera in corrispondenza del radar MESA (Multi-mode Electronically Scanned Array) della Northrop Grumman, nuovi impianti elettrici e di raffreddamento, apparati di missione, impianti idraulici e di controllo ambientale.<br />
Il 737 AEW&#038;C avrà una quota operativa di 41.000 piedi, autonomia di 6.500 km, possibilità di tracking simultaneo di bersagli aerei e navali e aiuto all&#8217;equipaggio mentre fornisce assistenza agli altri assetti aerei, integrazione del sistema di identificazione avanzato friend or foe (IFF) nello stesso sistema radar, 10 console per gestione del campo di battaglia ad architettura aperta per modifiche e aggiunte successive, sistema passivo per sorveglianza elettronica e interoperabilità avanzata con gli E-3 Sentry e i 767 Airborne Warning and Control System (AWACS).<br />
Il contratto per l&#8217;esportazione dei Peace Eagle alla Turchia, approvato dal Congresso USA, è stato firmato nel 2006. Boeing Australia, coinvolta nell&#8217;analogo programma Wedgetail per la RAAF, fornirà supporto tecnico e addestrativo all&#8217;industria turca.<br />
Attualmente 3 paesi hanno scelto la piattaforma del 737 AEW&#038;C per i rispettivi programmi, Turchia (Peace Eagle), Australia (Wedgetail &#8211; cliente di lancio) e Corea del Sud (E-X), per 14 unità complessive.</p>
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