<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>DN - DifesaNews &#187; Afghanistan</title>
	<atom:link href="http://www.difesanews.it/tags/afghanistan/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.difesanews.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 20 Apr 2013 17:56:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Avvicendamento degli AM-X in Afghanistan</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/avvicendamento-degli-am-x-in-afghanistan</link>
		<comments>http://www.difesanews.it/archives/avvicendamento-degli-am-x-in-afghanistan#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 May 2011 09:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica Militare Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=4358</guid>
		<description><![CDATA[Sono entrati in servizio i 4 caccia AM-X del 51° Stormo di Istrana (Treviso), giunti mercoledì 11 Maggio in teatro operativo afghano, dopo le due soste tecniche su Sharm El Sheikh (Egitto) e Al Minhad (Emirati Arabi Uniti), per sostituire quelli presenti giunti al termine delle ore di volo disponibili. Si tratta della seconda sostituzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/09/amx_afghanistan2.jpg" alt="amx" /><br />
Sono entrati in servizio i 4 caccia AM-X del 51° Stormo di Istrana (Treviso), giunti mercoledì 11 Maggio in teatro operativo afghano, dopo le due soste tecniche su Sharm El Sheikh (Egitto) e Al Minhad (Emirati Arabi Uniti), per sostituire quelli presenti giunti al termine delle ore di volo disponibili. Si tratta della seconda sostituzione dei velivoli da quando il 51° Stormo di Istrana opera nel teatro operativo afghano dal novembre 2009 (la prima risale al luglio del 2010).</p>
<p>La manutenzione viene normalmente svolta dagli specialisti, fino al livello tecnico previsto, direttamente in Afghanistan; superato tale livello è necessario la sostituzione dei velivoli al fine di proseguire l’attività di manutenzione in Italia.</p>
<p>Il trasferimento è stato organizzato con il coordinamento del 32° Stormo di Amendola (Foggia) e del 3° Reparto Manutenzione Velivoli (RMV) di Treviso, oltre al supporto di un gruppo di specialisti a bordo di un velivolo C-130J della 46a Brigata Aerea di Pisa, che ha seguito gli AM-X,  assieme ad un velivolo KC-130J decollato dalla stessa Base, che ha garantito il rifornimento in volo sulla prima tratta Istrana–Sharm el Sheikh, avvenuto al largo delle coste dell’isola di Creta.</p>
<p>Per la prima volta l’attività di cambio velivoli è stata svolta sulla Base di Al Minhad (EAU), con la collaborazione delle autorità emiratine, ed ha visto la positiva cooperazione di personale e mezzi della Royal Australian Air Force, presenti sulla Base di Al Minhad con diversi velivoli, quali P-3, Orion e C-130J,  i quali hanno fornito il supporto logistico che ha permesso lo svolgimento delle attività di rifornimento e di manutenzione ai caccia AM–X.</p>
<p>Gli AM-X a disposizione della Joint Air Task Force (JATF) di Herat, comandata dal Colonnello Gianluca Ercolani, svolgono compiti di ricognizione e supporto aereo ravvicinato. La JATF è la componente aerea nazionale joint costituita da assetti operativi dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare, e da una componente di terra (Aviorifornitori) dell’Esercito Italiano, il cui compito è quello di assemblare i boundles da aviolanciare.</p>
<p>Le missioni di sorveglianza attuate dalla JATF sono svolte grazie all’impiego degli UAV (Unmanned Aerial Vehicle) Predator, a supporto delle forze di terra nazionali ed alleate; i compiti di trasporto di personale e materiali, nonché di aviolancio di materiale di sopravvivenza per le Forward Operating Base (FOB), viene effettuato con i velivoli da trasporto C-130J e C-27J; altri compiti di ricognizione, trasporto ed attività di Medical Evacuation (MEDEVAC), sono svolti con gli elicotteri EH101 della Marina Militare.<br />
<em><br />
(AMI)</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/avvicendamento-degli-am-x-in-afghanistan/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Schierati in Afghanistan i primi RC-12X Guardrail</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/schierati-in-afghanistan-i-primi-rc-12x-guardrail</link>
		<comments>http://www.difesanews.it/archives/schierati-in-afghanistan-i-primi-rc-12x-guardrail#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 09:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[ISR]]></category>
		<category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=3726</guid>
		<description><![CDATA[I primi due RC-12X Guardrail, l&#8217;ultima versione dell&#8217;aereo SIGINT (Signals Intelligence), basato su piattaforma Beechcraft C-12 Huron, per l&#8217;US Army, sono stati schierati in Afghanistan per fornire supporto alle forze in teatro. Gli aerei hanno lasciato gli impianti di Northrop Grumman di Sacramento l&#8217;8 gennaio. La seconda coppia sta subendo gli ultimi aggiornamenti al cockpit [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/02/RC-12X-Guardrail.jpg" alt="" title="RC-12X Guardrail" width="450" height="140" class="alignnone size-full wp-image-3727" /><br />
I primi due RC-12X Guardrail, l&#8217;ultima versione dell&#8217;aereo SIGINT (Signals Intelligence), basato su piattaforma Beechcraft C-12 Huron, per l&#8217;US Army, sono stati schierati in Afghanistan per fornire supporto alle forze in teatro.</p>
<p>Gli aerei hanno lasciato gli impianti di Northrop Grumman di Sacramento l&#8217;8 gennaio. La seconda coppia sta subendo gli ultimi aggiornamenti al cockpit e raggiungerà la prima entro la fine di marzo, data che segnerà la fine del processo di allestimento e collaudo e la transizione alla piena operatività.</p>
<p>Altri 10 RC-12X saranno schierati entro la fine del 2012, portando a 14 il numero totale di Guardrail inviati in teatro per complementare la flotta di UAV destinata a compiti ISR (Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione), la cui domanda è molto forte, superiore alle piattaforme a disposizione.</p>
<p>Questi aerei, che solitamente operano simultaneamente a gruppi di 3 con a bordo diversi pacchetti di missione, hanno fornito capacità SIGINT a livello di corpo d&#8217;armata, a partire dalle prime versioni entrate in servizio all&#8217;inizio degli anni &#8217;70 e via via riammodernate. </p>
<p>In particolare l&#8217;ultima versione con allestimento standard fornisce localizzazione e identificazione sul territorio di eventuali minacce (spesso individui o gruppi di persone) segnalandole al comando tattico a terra F3EAD (Find, Fix, Finish, Exploit, Analyze and Disseminate &#8211; Trova, Aggiusta, Termina, Utilizza, Analizza e Diffondi), operante a livello brigata. Sono piattaforme particolarmente utili in ambito di guerra asimmetrica e Counter Insurgency (COIN) per l&#8217;intelligence preventiva e la gestione efficiente delle informazioni al fine di eseguire una corretta analisi e quindi la successiva intercettazione di bersagli di alto valore, quando si pensa che essi siano più preziosi da vivi per il tipo di informazioni in loro possesso.</p>
<p>Il programma RC-12X estende la vita operativa degli aerei almeno fino al 2025, introducendo nuova avionica, miglioramenti alla cellula, un aggiornato carico pagante costituito da nuovi sensori e strumenti di analisi in modo da potersi meglio adattare al fluido scenario di guerra coinvolgente le forze irregolari.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/schierati-in-afghanistan-i-primi-rc-12x-guardrail/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Iniziata attività operativa degli AW101 della Marina in Afghanistan</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/iniziata-attivita-operativa-degli-aw101-della-marina-in-afghanistan</link>
		<comments>http://www.difesanews.it/archives/iniziata-attivita-operativa-degli-aw101-della-marina-in-afghanistan#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 10:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Militare Italiana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=3397</guid>
		<description><![CDATA[La Marina Militare ritorna operativa in Afghanistan dopo la partenza del Task Group Pantera avvenutà più di un anno fa. L’Air Task Group (ATG) &#8220;Shark&#8221;, al comando del Capitano di Fregata Armando Simi, con i tre elicotteri AW101 del Primo Gruppo Elicotteri di Luni (La Spezia), giunti a destinazione per mezzo dei velivoli da trasporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/10/EH_101_afghanistan.jpg" alt="" title="L'arrivo a bordo di un C-17 USAF" /><br />
La Marina Militare ritorna operativa in Afghanistan dopo la partenza del Task Group Pantera avvenutà più di un anno fa. L’Air Task Group (ATG) &#8220;Shark&#8221;, al comando del Capitano di Fregata Armando Simi, con i tre elicotteri AW101 del Primo Gruppo Elicotteri di Luni (La Spezia), giunti a destinazione per mezzo dei velivoli da trasporto C-17 della U.S. Air Force, è stato inserito nel dispositivo NATO presente presso la Base italiana di Camp Arena (Herat) per garantire il necessario supporto alle forze del contingente ISAF (International Security and Assistance Force). </p>
<p>Gli elicotteri di Marina opportunamente configurati con sistemi di auto protezione e capacità di visione notturna svolgeranno compiti di sorveglianza, pattugliamento, supporto alla movimentazione di convogli e personale sensibile, deterrenza ed evacuazione medica prevalentemente ad Herat, o in basi avanzate, nel settore occidentale del Paese dove opera il Comando Italiano.</p>
<p>Il Task Group Shark, comprende un totale di 67 militari tra equipaggi di volo, squadra tecnica di specialisti per la manutenzione degli elicotteri, nucleo operativo, nucleo amministrativo e logistico, nucleo medico, composto da un dottore e due paramedici, e fucilieri del Reggimento San Marco con compiti di Force Protection.</p>
<p>L’invio degli elicotteri AW101 risponde all’esigenza di dotare il Contingente italiano in Afghanistan di maggiore mobilità e sicurezza, allo scopo di ridurre i trasporti via terra. E’ la prima presenza in questo teatro per l&#8217;elicottero di AgustaWestland, le cui prestazioni e capacità di trasporto faciliteranno di molto la missione italiana nell&#8217;area. Gli elicotteri e la maggior parte del personale provengono dal 1° Gruppo elicotteri della Base Aerea di Luni Sarzana (La Spezia).</p>
<p>In generale per quanto riguarda la missione italiana in Afghanistan, entro la fine dell’anno il contingente verrà aumentato di altre 400 unità, di cui la metà costituito da addestratori provenienti da Esercito e Carabinieri, per facilitare la transizione di comando e controllo del territorio all&#8217;ANA (Afghan National Army), formando in modo adeguato le forze di polizia e il personale militare afghano. Il contingente crescerà così da 3.800 a 4.200 uomini. Questa misura sarà propedeutica al graduale ritiro delle forze italiane nella regione, che dovrebbe partire, secondo quanto espresso dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa, dalla fine del 2011. Parallelamente, vista la magra situazione finanziaria della Difesa italiana, e allineandosi al piano di ristrutturazione delle forze NATO in Kosovo, noto come Gate 2, l&#8217;Italia ridurrà di quasi 3/4 la presenza militare nella Kfor (Kosovo Force), passando da 1.125 a 300 uomini. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/iniziata-attivita-operativa-degli-aw101-della-marina-in-afghanistan/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arrivati in Afghanistan i tre elicotteri AW101</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/arrivati-in-afghanistan-i-tre-elicotteri-aw101</link>
		<comments>http://www.difesanews.it/archives/arrivati-in-afghanistan-i-tre-elicotteri-aw101#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 07:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[AgustaWestland]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Militare Italiana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=3231</guid>
		<description><![CDATA[I 3 elicotteri AW101 della Marina che opereranno in Afghanistan con l’operazione NATO ISAF (International Security and Assistance Force) sono giunti a destinazione, trasferiti con un velivolo da trasporto C-17 della U.S. Air Force. Gli elicotteri di Marina opportunamente configurati con sistemi di auto protezione e capacità di visione notturna svolgeranno compiti di sorveglianza, pattugliamento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/10/EH_101_afghanistan.jpg" alt="" title="" width="450" height="342" class="alignnone size-full wp-image-3232" /><br />
I 3 elicotteri AW101 della Marina che opereranno in Afghanistan con l’operazione NATO ISAF (International Security and Assistance Force) sono giunti a destinazione, trasferiti con un velivolo da trasporto C-17 della U.S. Air Force.</p>
<p>Gli elicotteri di Marina opportunamente configurati con sistemi di auto protezione e capacità di visione notturna svolgeranno compiti di sorveglianza, pattugliamento, supporto alla movimentazione di convogli e personale sensibile, deterrenza ed evacuazione medica prevalentemente ad Herat, nel settore occidentale del Paese dove opera il Comando Italiano.</p>
<p>Il Task Group, denominato Shark, comprende un totale di 67 militari tra equipaggi di volo, squadra tecnica di specialisti per la manutenzione degli elicotteri, nucleo operativo, nucleo amministrativo e logistico, nucleo medico e fucilieri del Reggimento San Marco con compiti di protezione e sicurezza.</p>
<p>L’invio degli elicotteri AW101 risponde all’esigenza di dotare il Contingente italiano in Afghanistan di maggiore mobilità e sicurezza, allo scopo di ridurre i trasporti via terra. E’ la prima missione in teatro per questo tipo di elicotteri, ma le Forze aeree della Marina Militare hanno già operato in Afghanistan. Gli elicotteri e la maggior parte del personale provengono dal 1° Gruppo elicotteri della Base Aerea di Luni Sarzana (La Spezia).</p>
<p><em>(Marina Militare)</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/arrivati-in-afghanistan-i-tre-elicotteri-aw101/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Appoggio CAS per due AMX in Afghanistan</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/appoggio-cas-per-due-amx-in-afghanistan</link>
		<comments>http://www.difesanews.it/archives/appoggio-cas-per-due-amx-in-afghanistan#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 11:06:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica Militare Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=3127</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 16 Settembre due velivoli AMX hanno effettuato in Afghanistan una missione CAS (Close Air Support) in supporto alle truppe a terra statunitensi che erano state attaccate dagli ‘insurgents’. Dopo il rifornimento in volo, effettuato per garantire una maggiore permanenza sul luogo, i due velivoli sono entrati in contatto iniziale con i militari americani. Ricostruita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/09/amx_afghanistan2.jpg" alt="" title="Un AMX nei cieli dell&#039;Afghanistan in fase di rifornimento in volo" width="450" height="301" class="alignnone size-full wp-image-3128" /><br />
Giovedì 16 Settembre due velivoli AMX hanno effettuato in Afghanistan una missione CAS (Close Air Support) in supporto alle truppe a terra statunitensi che erano state attaccate dagli ‘insurgents’. Dopo il rifornimento in volo, effettuato per garantire una maggiore permanenza sul luogo, i due velivoli sono entrati in contatto iniziale con i militari americani.<br />
Ricostruita rapidamente la situazione a terra, si sono suddivisi i compiti all&#8217;interno della formazione: il leader avrebbe controllato l&#8217;area di operazioni con l&#8217;ausilio del pod Reccelite (sistema di ricognizione video fotografica con sensori digitali elettro-ottici e all’infrarosso di elevate prestazioni), fornendo immagini in tempo reale alle stesse truppe sotto attacco, mentre il gregario sarebbe stato pronto ad intervenire in caso di necessità di protezione. </p>
<p>Poiché la situazione si è complicata ulteriormente, sono stati richiesti due passaggi ‘d&#8217;avvertimento’. Uno dei due AMX ha effettuato due passaggi, di cui il secondo risolutivo, sul gruppo di ribelli, disperdendoli in breve tempo senza la necessità di utilizzo del cannone di bordo. La sola presenza dei velivoli in zona ha consentito alle truppe a terra di riacquisire la possibilità di movimento, proseguendo la loro missione di pattugliamento.</p>
<p>Il governo ha autorizzato solo l&#8217;uso del cannoncino di bordo da 20 millimetri in determinate circostanze, a supporto delle forze sul campo, mentre rimane il divieto all&#8217;utilizzo di qualunque altro genere di armamento. </p>
<p>La Joint Air Task Force (JATF), al comando del Colonnello Davide Re, è l’unità operativa che gestisce gli assetti di volo ad ala fissa e ad ala rotante dell’Aeronautica Militare assegnati al Regional Command West di ISAF (International Security Assistance Force) nel teatro operativo, tra cui i velivoli C130J, che si alternano ai C27 della 46a brigata aerea di Pisa, impiegati per il trasporto del personale e dei rifornimenti all&#8217;interno del teatro afghano, gli AMX del 51° stormo di Istrana, con compiti di ricognizione e supporto tattico ravvicinato alle forze di terra, gli elicotteri AB212 ed i velivoli senza pilota (UAV) Predator del 32° stormo di Amendola, con compiti ISTAR (Intelligence, Surveillance, Targeting and Recognition), tutti schierati ad Herat. </p>
<p>I quattro velivoli AMX del Task Group &#8216;Black Cats&#8217;, impiegati principalmente in compiti ISR (Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione) in favore del contingente italiano e delle forze alleate di ISAF, hanno raggiunto il traguardo delle 1.500 ore di volo, durante le quali è stata fatta la ricognizione di oltre 1.000 siti e sono state realizzate oltre 10.000 fotografie, successivamente elaborate dagli specialisti di foto-interpretazione dell’Aeronautica Militare.</p>
<p>Alenia North America ha proposto la vendita all&#8217;USAF di 20 AMX provenienti dal surplus di 58 aerei dell&#8217;AMI che non verranno aggiornati allo standard ACOL (Adeguamento Capacità Operative e Logistiche) per compiti CAS, da girare poi alle forze aeree afghane. Il possibile requisito vede in gare anche l&#8217;L-159 di Aero Vodochody.<br />
L&#8217;AMX in Italia rimarrà in servizio fino all&#8217;arrivo dell&#8217;F-35.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/appoggio-cas-per-due-amx-in-afghanistan/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La flotta di G.222 afgani supera le 1.000 ore di volo</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/la-flotta-di-g-222-afgani-supera-le-1-000-ore-di-volo</link>
		<comments>http://www.difesanews.it/archives/la-flotta-di-g-222-afgani-supera-le-1-000-ore-di-volo#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 08:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Alenia Aeronautica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=3069</guid>
		<description><![CDATA[Alenia North America, controllata di Alenia Aeronautica (una società di Finmeccanica), ha annunciato oggi che la flotta dei G.222 afgani ha superato le 1.000 ore di volo. Il velivolo è in dotazione alla Forza Aerea Afgana (AAF) per fornire servizi di trasporto aereo per il Paese e la sua Aeronautica Militare. Le consegne all’AAF hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/aalogo.png" alt="" title="" width="179" height="63" class="alignnone size-full wp-image-700" />Alenia North America, controllata di Alenia Aeronautica (una società di Finmeccanica), ha annunciato oggi che la flotta dei G.222 afgani ha superato le 1.000 ore di volo. Il velivolo è in dotazione alla Forza Aerea Afgana (AAF) per fornire servizi di trasporto aereo per il Paese e la sua Aeronautica Militare. Le consegne all’AAF hanno avuto inizio nel settembre 2009 ed il sesto e il settimo velivolo sono stati consegnati nei giorni scorsi. Di questi uno è in configurazione VIP e verrà utilizzato per il trasporto del Presidente afgano e delle alte personalità; l’altro resterà presso lo stabilimento Alenia Aeronautica di Capodichino (Napoli) per l’addestramento degli Air Advisors della Forza Aerea USA.</p>
<p>Il programma prevede che nel corso di tre anni 18 G.222 saranno ricondizionati e ammodernati secondo una configurazione standard.<br />
La Forza Aerea degli Stati Uniti, attraverso la Combined Air Power Transition Force (CAPTF) in Afganistan, sta ricostituendo la Forza Aerea Afgana e i G.222 saranno un suo importante asset.</p>
<p>Nel 2008, Alenia North America si è aggiudicata un contratto da parte degli Stati Uniti per fornire 18 G.222 ammodernati destinati alla Forza Aerea dell’Afganistan (AAF). I 18 aerei rinnovati saranno in servizio presso il Combined Security Transition Command-Afghanistan, per poi essere trasferiti dal Combined Air Power Transition Force a Kabul per la ricostituita Forza Aerea Afgana.</p>
<p>I G.222 costituiranno il nucleo centrale dell’AAF contribuendo, significativamente, ad offrire aiuti umanitari e sicurezza alla popolazione.<br />
Alenia North America, in qualità di prime contractor, è responsabile per la gestione del programma; i velivoli, invece, vengono ricondizionati e ammodernati da Alenia Aeronautica presso lo stabilimento di Capodichino (Napoli). Il supporto logistico in Afganistan sarà fornito da L-3 Vertex Aerospace.</p>
<p><em>(Alenia Aeronautica)</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/la-flotta-di-g-222-afgani-supera-le-1-000-ore-di-volo/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eurosatory 2010: BAE Systems presenta l&#8217;RG41</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/eurosatory-2010-bae-systems-presenta-lrg41</link>
		<comments>http://www.difesanews.it/archives/eurosatory-2010-bae-systems-presenta-lrg41#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 10:53:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercito]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[BAE Systems]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2784</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo arrivato della famiglia RG, l&#8217;RG41, ha fatto il suo debutto al salone Eurosatory 2010 di Parigi. Il nuovo veicolo 8&#215;8 è progettato per gli attuali scenari di combattimento in Iraq e Afghanistan e per soddisfare i requisiti di protezione e mobilità delle forze sul campo; è dotato di un design modulare con scafo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/06/RG41.jpg" alt="" title="RG41" width="450" height="273" class="alignnone size-full wp-image-2785" /><br />
L&#8217;ultimo arrivato della famiglia RG, l&#8217;RG41, ha fatto il suo debutto al salone Eurosatory 2010 di Parigi. Il nuovo veicolo 8&#215;8 è progettato per gli attuali scenari di combattimento in Iraq e Afghanistan e per soddisfare i requisiti di protezione e mobilità delle forze sul campo; è dotato di un design modulare con scafo a semi-V a 5 piastre unite insieme alla struttura superiore del veicolo per resistere allo scoppio di mine e ordigni improvvisati, in modo da poter provvedere ad una rapida sostituzione in teatro dei singoli moduli danneggiati, ha sospensioni e trasmissione indipendenti, e può trasportare fino a 10 soldati, oltre al conducente, e un carico pagante di 11 tonnellate. </p>
<p>L&#8217;RG41 può alloggiare torrette leggere e di medie dimensioni, fra cui la nuova torretta a controllo remoto da 25 mm TRT-25, così come sistemi per fuoco indiretto. Il suo design permette un facile sviluppo di diverse varianti. Può essere configurato come veicolo posto comando, da combattimento, ambulanza, genio o personalizzato a richiesta del cliente. Ha un peso complessivo di 30 tonnellate, una lunghezza di 7.78 metri, altezza di 2.3 metri ed una larghezza di 2.28 metri.</p>
<p>L&#8217;RG41 è un esemplare della nuova famiglia di veicoli 8&#215;8 in corso di sviluppo da BAE Systems per soddisfare i diversi requisiti di prezzo e prestazioni dei potenziali clienti.<br />
Ad Eurosatory 2010 BAE ha presentato anche il nuovo sistema di protezione del soldato Ultra Lightweight Warrior (ULW), che assicura maggiore protezione con un risparmio dei pesi del 35% rispetto al convenzionale set di elmetto, zaino con equipaggiamento, giubbotto antiproiettile e componenti per protezione balistica, e l&#8217;Armadillo, una nuova versione del cingolato CV90 ottenuta rimuovendo il cannone principale (in modo da rendere il veicolo più adatto all&#8217;impiego in scenari come l&#8217;Afghanistan, dove è privilegiata la mobilità e la protezione rispetto alla potenza di fuoco), liberando così spazio e peso per alloggiare sensori, torrette remote, corazzature aggiuntive e sistemi a scelta del richiedente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/eurosatory-2010-bae-systems-presenta-lrg41/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>10.000 ore di volo per i Reaper della RAF in Afghanistan</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/10-000-ore-di-volo-per-i-reaper-della-raf-in-afghanistan</link>
		<comments>http://www.difesanews.it/archives/10-000-ore-di-volo-per-i-reaper-della-raf-in-afghanistan#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 09:39:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[General Atomics]]></category>
		<category><![CDATA[UAV/UAS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2712</guid>
		<description><![CDATA[I velivoli senza pilota MQ-9 Reaper della Royal Air Force (designati RPAS &#8211; Remotely Piloted Air System) hanno totalizzato più di 10.000 ore di volo nei cieli dell&#8217;Afghanistan da quando sono stati schierati nell&#8217;ottobre 2007 per fornire una persistente capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) ai comandanti sul campo. Dal novembre 2009 il Reaper [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/05/mq-9-reaper.jpg" alt="" title="MQ-9 Reaper" width="450" height="251" class="alignnone size-full wp-image-2713" /><br />
I velivoli senza pilota MQ-9 Reaper della Royal Air Force (designati RPAS &#8211; Remotely Piloted Air System) hanno totalizzato più di 10.000 ore di volo nei cieli dell&#8217;Afghanistan da quando sono stati schierati nell&#8217;ottobre 2007 per fornire una persistente capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) ai comandanti sul campo.</p>
<p>Dal novembre 2009 il Reaper ha sostenuto operazioni H24, raddoppiando negli ultimi dodici mesi il numero di ore di volo in missione; a fine anno verranno consegnati altri droni, secondo procedura di acquisto per soddisfare un urgente requisito operativo, al fine supportare le richieste di utilizzo sempre più pressanti.</p>
<p>Questi assetti svolgono una funzione insostituibile nel fornire capacità ISTAR [Intelligence, Sorveglianza, Acquisizione Bersaglio, Ricognizione] alle forze inglesi schierate in Afghanistan, integrandosi in rete con le altre piattaforme a terra e in aria al fine di aumentare la consapevolezza situazionale dei soldati.</p>
<p>Il Reaper è manovrato dal 39° Squadron via satellite da un impianto situato presso la Creech Air Force Base nel deserto del Nevada, centro di comando degli UAV Predator e Reaper statunitensi, distante 72 km dalla base di Nellis. Dal maggio 2008 il velivolo è equipaggiato con missili Hellfire e bombe a guida laser per la distruzione con intervento rapido di obiettivi mobili in scenari urbani in missioni CAS (supporto aereo ravvicinato), od obiettivi fissi di alto valore. </p>
<p>Il Reaper presenta una quota massima operativa doppia rispetto all&#8217;MQ-1 Predator, maggiore autonomia (più di 30 ore) e possibilità di ospitare carico pagante fino a 385 kg di carichi interni (costituiti da sensori EO/IR, data link satellitare, sistemi di designazione e puntamento, strumenti per l&#8217;individuazione di sorgenti laser, radar Lynx SAR, sistemi SIGINT/ESM e comunicazione UHF/VHF), e 1361 kg di carichi esterni sulle 6 stazioni subalari (per missili Hellfire, bombe Paveway a guida laser o JDAM).</p>
<p>A marzo sono state avviate discussioni su un possibile sostituto paneuropeo del Reaper, da parte degli operatori Regno Unito e Italia, con l&#8217;aggiunta della Francia, partendo dai diversi programmi ridondanti portati avanti da industrie come BAE Systems, Finmeccanica, ed EADS. Una volta che verranno fissati i requisiti operativi, e confermata la volontà di instaurare una cooperazione industriale, si potrà dar inizio ad un programma trilaterale (aperto anche ad altri paesi come Germania e Spagna) che possa trarre vantaggio dai rispettivi sforzi compiuti nel settore con gli UAS Mantis, Molynx, e Talarion. Nel 2007 fu firmata una lettera d&#8217;intenti per un&#8217;analoga iniziativa capeggiata da Alenia Aeronautica, con la partecipazione di Dassault Aviation e Saab, al fine di esplorare la fattibilità di un UAV MALE (Medium Altitude Long Endurance) che potesse includere tecnologie sviluppate nell&#8217;ambito del programma nEUROn, e competere così con i rivali americani e israeliani.</p>
<p><object width="450" height="273"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/t36HpU1fSz8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/t36HpU1fSz8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="273"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/10-000-ore-di-volo-per-i-reaper-della-raf-in-afghanistan/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Test positivo per l&#8217;elicottero cargo a pilotaggio remoto K-MAX</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/test-positivo-per-lelicottero-cargo-a-pilotaggio-remoto-k-max</link>
		<comments>http://www.difesanews.it/archives/test-positivo-per-lelicottero-cargo-a-pilotaggio-remoto-k-max#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[UAV/UAS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2153</guid>
		<description><![CDATA[Lockheed Martin e Kaman Aerospace hanno dimostrato con successo all&#8217; US Marine Corps la capacità dell&#8217;elicottero senza pilota K-MAX di rifornire truppe dislocate in basi avanzate, aprendo la strada ad un suo potenziale utilizzo in Afghanistan. Durante una serie di voli compiuti presso il Dugway Proving Ground dell&#8217;Esercito statunitense, nel deserto dello Utah, il K-MAX [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/02/K-MAX.jpg" alt="" title="K-MAX" width="450" height="362" class="alignnone size-full wp-image-2154" /><br />
Lockheed Martin e Kaman Aerospace hanno dimostrato con successo all&#8217; US Marine Corps la capacità dell&#8217;elicottero senza pilota K-MAX di rifornire truppe dislocate in basi avanzate, aprendo la strada ad un suo potenziale utilizzo in Afghanistan.<br />
Durante una serie di voli compiuti presso il Dugway Proving Ground dell&#8217;Esercito statunitense, nel deserto dello Utah, il K-MAX ha dimostrato la possibilità di volo autonomo e a controllo remoto via data link diretto e satellitare.</p>
<p>Nel test sono state incluse prove di hovering a 12.000 piedi con un carico di 680 kg appeso al cavo, la consegna di 1.360 kg di carico ad una base avanzata entro le sei ore previste da programma (con doppio viaggio di 278 km andata e ritorno), il volo controllato a distanza da un operatore a terra con consegna di precisione del carico effettuata sia di giorno che di notte, e il caricamento di un nuovo piano di missione nel sistema di gestione dell&#8217;elicottero durante il volo.</p>
<p>Come dimostrazione facoltativa, il team del K-MAX ha presentato il sistema di trasporto a quattro ganci, che permette consegne di carichi multipli durante un unico volo. L&#8217;elicottero è giunto su tre coordinate di consegna preimpostate, rilasciando in modo autonomo il carico complessivo di 1.565 kg in ogni postazione. Su richiesta del cliente, la consegna del quarto carico è stata effettuata sotto il controllo manuale dell&#8217;operatore a terra.</p>
<p>&#8220;Abbiamo raggiunto e superato i termini previsti entro i tre giorni di calendario della dimostrazione&#8221;, ha detto Dan Spoor, Vice Presidente alla Lockheed Martin della divisione Aviation Systems. &#8220;Il sistema ha eseguito una serie rigorosa di scenari di rifornimento di materiali come programmato, consentendo all&#8217; operatore a terra di monitorarne i progressi, ed eseguire aggiustamenti della posizione del velivolo solo quando richiesto dal Corpo dei Marines per scopi dimostrativi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il K-MAX ha portato a termine come previsto missioni che rappresentano quelle operative di rifornimento. I Marines potranno avvalersi di un velivolo da trasporto capace di portare carichi di vitale importanza per le truppe sul campo di battaglia senza la necessità di veicoli terrestri e di elicotteri con equipaggio&#8221;, ha detto Sal Bordonaro, Presidente della Kaman Helicopters, una divisione di Kaman Aerospace Corporation.  </p>
<p>Il team di sviluppo ha accumulato dal 2007 250.000 ore di volo con la versione pilotata del K-MAX, e 400 eseguite in modalità di volo autonomo. La dimostrazione è frutto del contratto da 860 mila dollari dell&#8217; USMC vinto da Kaman Aerospace nel mese di Agosto 2009.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/test-positivo-per-lelicottero-cargo-a-pilotaggio-remoto-k-max/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Entrato in servizio il terzo G.222 dell&#8217;Afghanistan</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/entrato-in-servizio-il-terzo-g-222-dellafghanistan</link>
		<comments>http://www.difesanews.it/archives/entrato-in-servizio-il-terzo-g-222-dellafghanistan#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 18:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Alenia Aeronautica]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2067</guid>
		<description><![CDATA[Sono ormai tre i bimotori da trasporto tattico G.222/C-27A in servizio in Afghanistan con la Combined Air Power Transition Force (CAPTF) dopo la revisione generale effettuata negli stabilimenti Alenia Aeronautica di Capodichino. L’aereo, completato a metà dicembre e trasferito più avanti a Kabul da un equipaggio della United States Air Force, è l’esemplare numero di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/finmeclogo.png" alt="" />Sono ormai tre i bimotori da trasporto tattico G.222/C-27A in servizio in Afghanistan con la Combined Air Power Transition Force (CAPTF) dopo la revisione generale effettuata negli stabilimenti Alenia Aeronautica di Capodichino. L’aereo, completato a metà dicembre e trasferito più avanti a Kabul da un equipaggio della United States Air Force, è l’esemplare numero di costruzione 4090 e come gli altri è stato utilizzato in precedenza dall’Aeronautica Militare italiana. Appena giunto a Kabul è stato subito messo in servizio dalla Afghanistan National Army Air Corps (ANAAC). L’ordine complessivo di 18 macchine prevede un ritmo di consegna di un velivolo ogni 45 giorni.</p>
<p>La commessa prevede che i velivoli vengano modernizzati a Capodichino con avionica allo stato dell’arte e sottoposti a miglioramenti generali in base ad uno specifico requisito dell’USAF; inoltre due di queste macchine verranno adattate per il trasporto delle autorità nazionali afghane, utilizzando un modulo VIP insonorizzato e equipaggiato con poltrone, tavolo da lavoro e una cambusa.</p>
<p>Questi diciotto G.222 appartengono a diversi lotti di produzione, che vanno dall’anno 1977 al 1985 e sono di differenti standard produttivi; dovranno quindi essere portati tutti ad una stessa configurazione avionica e sistemistica, con un nuovo sistema autopilota, protezioni balistiche, oltre ai necessari interventi di manutenzione, modifica ed ammodernamento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/entrato-in-servizio-il-terzo-g-222-dellafghanistan/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
