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	<title>DN - DifesaNews &#187; Austal</title>
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		<title>La US Navy ordina altre due LCS</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 14:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lockheed Martin e Austal, le società che costruiscono le due varianti di Littoral Combat Ship per la Marina statunitense, hanno vinto un contratto per la costruzione di altre due delle 20 unità ordinate sotto il contratto ombrello dello scorso dicembre, che fissava per ciascun fornitore la costruzione della prima nave (rispettivamente le LCS 5 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/lcs.jpg" alt="LCS Lockheed Martin" /><br />
Lockheed Martin e Austal, le società che costruiscono le due varianti di Littoral Combat Ship per la Marina statunitense, hanno vinto un contratto per la costruzione di altre due delle 20 unità ordinate sotto il contratto ombrello dello scorso dicembre, che fissava per ciascun fornitore la costruzione della prima nave (rispettivamente le LCS 5 e 6) e opzioni da esercitare per le altre 9.</p>
<p>In particolare Lockheed Martin ha ricevuto un contratto da 376 milioni di dollari per la LCS 7, il cui nome è ancora da assegnare, che sarà costruita presso i cantieri di Marinette Marine Corporation, società di Fincantieri. Il costo, al di sotto del limite imposto dal Congresso di 480 milioni di dollari a nave, è il risultato, secondo Joe North, Vice Presidente del programma LCS alla Lockheed Martin, di una più efficiente pianificazione e organizzazione, conseguenza della stabilità ottenuta con il contratto generale di dicembre.<br />
Lockheed Martin ha costruito la LCS 1 USS Freedom, in servizio, e sta ultimando la costruzione della LCS 3 USS Fort Worth, ora all&#8217;85% del completamento con data di consegna prevista per il 2012.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/04/lcs2_2.jpg" alt="LCS Austal" /><br />
Austal USA ha ricevuto un contratto da 368.6 milioni di dollari per la costruzione della LCS 8, trimarano classe Independence, i cui lavori verranno realizzati a Mobile, Alabama. La società prevede di costruire due LCS l&#8217;anno fino al 2015, e le prime due sotto contratto verranno consegnate a partire dal 2016.<br />
Austal ha già consegnato la USS Independence (LCS 2), attualmente in fase di valutazione in mare, e si continuano i lavori sulla LCS 4, USS Coronado, che sarà varata entro la fine dell&#8217;anno e consegnata alla US Navy nel 2012.</p>
<p>Le due società riceveranno contratti singoli per le prossime 16 unità fino al 2015, data entro cui dovrà essere completato il piano di acquisizione della seconda batch di LCS. Il programma complessivo prevede la costruzione di 55 unità.</p>
<p>Le LCS, unità tecnologicamente avanzate e particolarmente innovative, riconfigurabili facilmente con diversi pacchetti di missione, saranno impiegate in missioni ASuW, MIW e ASW, ma sono adatte a contrastare efficacemente anche minacce di tipo asimmetrico, derivanti da potenziali attacchi terroristici. Queste navi potranno essere impiegate, inoltre, per una vasta gamma di azioni di supporto, di pattugliamento e umanitarie.</p>
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		<title>LCS: Lockheed Martin e Austal avanzano la proprie proposte</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 18:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lockheed Martin (costruttrice delle LCS 1 e 3) e Austal, che da febbraio è il prime contractor del consorzio a cui partecipa General Dynamics (che fornirà le LCS 2 e 4) hanno inviato alla US Navy le proprie proposte industriali per aggiudicarsi il contratto che la Marina USA stipulerà entro il 2014 (con previsione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/lcs.jpg" alt="lcs" title="Le LCS di Lockheed Martin"/><br />
Lockheed Martin (costruttrice delle LCS 1 e 3) e Austal, che da febbraio è il prime contractor del consorzio a cui partecipa General Dynamics (che fornirà le LCS 2 e 4) hanno inviato alla US Navy le proprie proposte industriali per aggiudicarsi il contratto che la Marina USA stipulerà entro il 2014 (con previsione di scelta del modello definitivo per questo dicembre) per la fornitura di 10 unità LCS (Littoral Combat Ship) a prezzo fisso più incentivi. Data la complessità del programma dovuta ai vari ritardi e al graduale aumento dei costi di produzione delle prime 4 unità, la Marina USA vuole premunirsi richiedendo ai partecipanti alla gara di presentare un robusto piano finanziario e tecnico, oltre che un programma con tempistiche certe. Potenzialmente il programma potrebbe portare ad un ordine complessivo di 51 unità da costruirsi entro il 2020 per un valore di 18 miliardi di dollari.</p>
<p>Il cantiere di Marinette Marine Corporation (MMC), società statunitense controllata da Fincantieri, parte del team LM, in caso di vittoria costruirebbe le 10 navi portando ad una accelerazione dei lavori di ampliamento e modernizzazione dei siti di costruzione nel Wisconsin situati nella regione dei Grandi Laghi. </p>
<p>Austal USA è il cantiere avversario situato a Mobile, Alabama. General Dynamics Bath Iron Works ha deciso infatti di ritirarsi dal consorzio per poter competere al ruolo di secondo fornitore del design vincente, mentre la divisione General Dynamics Advanced Information Systems fungerà da subfornitore. GDBIW è attualmente primo contraente della Coronado (LCS 4).</p>
<p>Le lezioni imparate con la costruzione della LCS 1 e 3 hanno già portato, secondo Lockheed Martin, ad una riduzione delle ore di lavoro necessarie per la costruzione di ciascuna unità del 30%, risultati che verranno evidenziati in sede di contrattazione.</p>
<p>Il team guidato da LM ha consegnato alla Marina la USS Freedom (LCS 1) nel 2008; l&#8217;unità ha completato il suo primo dispiegamento operativo all&#8217;inizio di quest&#8217;anno ed ha inoltre partecipato recentemente alla grande esercitazione Rim of the Pacific 2010, dove ha operato a fianco di marine internazionali ed eseguito una serie di simulazioni operative. Tuttavia i pacchetti di missione intercambiabili ASuW e ASW della Freedom hanno dato qualche problema tecnico che ha portato ad un rallentamento del processo di integrazione.<br />
La terza LCS, la Fort Worth, ordinata nel marzo 2009, è al 60 per cento del completamento, con consegna prevista nel 2012.</p>
<p>General Dynamics ha consegnato il trimarano USS Independence nel 2008, ora operativo e stanziato a Norfolk, Virginia, mentre la USS Coronado verrà consegnata anch&#8217;essa nel 2012.</p>
<p>Le LCS, unità tecnologicamente avanzate e particolarmente innovative, saranno impiegate in missioni ASuW, MIW e ASW, e sono atte a contrastare efficacemente minacce di tipo “asimmetrico”, derivanti da potenziali attacchi terroristici. Queste navi potranno essere impiegate, inoltre, per una vasta gamma di azioni di supporto, di pattugliamento e umanitarie.</p>
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		<title>La seconda Littoral Combat Ship Independence completa le prove in mare</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/la-seconda-littoral-combat-ship-independence-completa-le-prove-in-mare</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 10:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Independence (LCS 2), la innovativa nave da combattimento costruita da Austal, partner del team guidato da General Dynamics, ha completato con successo la serie di test in mare di competenza del costruttore, avvenuti nel Golfo del Messico. La campagna di prove si è sviluppata lungo più di 50 rigorosi eventi dimostrativi sia della nave [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/10/lcs2_seatrials2.jpg" alt="LCS 2 &quot;Independence&quot;" title="LCS 2 &quot;Independence&quot;" width="450" height="688" class="alignnone size-full wp-image-1757" /><br />
La Independence (LCS 2), la innovativa nave da combattimento costruita da Austal, partner del team guidato da General Dynamics, ha completato con successo la serie di test in mare di competenza del costruttore, avvenuti nel Golfo del Messico. La campagna di prove si è sviluppata lungo più di 50 rigorosi eventi dimostrativi sia della nave che di tutti i suoi sistemi, in preparazione del controllo finale da parte della Marina prima della consegna.</p>
<p>Fra i risultati di rilievo, il raggiungimento di una velocità costante di 44 nodi durante le quattro ore di test a piena potenza, con picchi superiori ai 45 nodi. Molti dei test sono stati condotti in alto mare (onde fino a 2.4 m) con condizioni del vento pari a 25 nodi. Nonostante il tempo, il ponte di volo è rimasto stabile in manovra e la nave ha più volte raggiunto velocità di oltre 45 nodi con propulsione e sistemi di controllo operanti in modalità completamente automatica, dimostrando l&#8217;efficacia dei sistemi di navigazione, dei 4 water jets orientabili, e delle caratteristiche di efficienza e stabilità associate alla configurazione trimarano.</p>
<p>Test positivo anche per l&#8217;infrastruttura informatica ad architettura aperta denominata OPEN CI, colonna portante della nave che integra i sistemi di combattimento, controllo dei danni, controllo tecnico, pacchetto missione e le funzioni di elaborazione dei dati di bordo. L&#8217;OPEN CI, facilmente riconfigurabile a seconda della missione, attraverso il Core Mission System, ha rilevato con successo, ingaggiato ed eliminato un attacco simulato di un missile da crociera partito da un piccolo aereo in rapido movimento.</p>
<p>Jeff Geiger, presidente dei cantieri di General Dynamics Bath Iron Works (prime contractor del programma), presente a bordo della nave durante le prove di velocità, ha commentato: &#8220;L&#8217;Independence ha superato le nostre aspettative in termini di manovrabilità, stabilità, capacità di manovra e velocità. Siamo molto lieti di essere un passo più vicini alla consegna di questa piattaforma altamente capace, versatile e letale alla Marina degli Stati Uniti&#8221;.</p>
<p>Il programma Littoral Combat Ship ricopre una parte importante nel piano della Marina per affrontare le minacce asimmetriche del 21° secolo. Destinate ad operare nelle zone costiere, le navi saranno veloci, estremamente maneggevoli e dotate di strumenti per l&#8217;individuazione ed eliminazione delle mine, per la lotta antisommergibile e contro unità di superficie.</p>
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		<title>US Navy: Contratto per la quarta LCS</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/us-navy-contratto-per-la-quarta-lcs</link>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 12:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bath Iron Works, controllata da General Dynamics, si è aggiudicata il contratto per la costruzione della quarta LCS, la Coronado, presso i cantieri Austal di Mobile, Alabama, con consegna alla US Navy nel 2012. Il trimarano di 127 metri di lunghezza e 2.500 tonnellate di dislocamento è la seconda Littoral Combat Ship la cui costruzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/04/lcs2_2.jpg" alt="" title="LCS 2 Independence"/><br />
Bath Iron Works, controllata da General Dynamics, si è aggiudicata il contratto per la costruzione della quarta LCS, la Coronado, presso i cantieri Austal di Mobile, Alabama, con consegna alla US Navy nel 2012.</p>
<p>Il trimarano di 127 metri di lunghezza e 2.500 tonnellate di dislocamento è la seconda Littoral Combat Ship la cui costruzione è stata assegnata a General Dynamics. La prima, la Independence, è stata varata 1 anno fa e sta attualmento terminando l&#8217;integrazione dei sistemi in attesa di cominciare le prove in mare.</p>
<p>La particolare struttura di questa nave, basata su una sezione centrale dello scafo lunga e sottile e due scafi laterali permette una maggiore stabilità e tenuta in mare alle alte velocità (superiori a 40 nodi) ed in condizioni climatiche avverse, con una conseguente agevolazione delle operazioni sul ponte di volo. La sua ampia superficie infatti, permette alla LCS di operare contemporaneamente 2 elicotteri H-60 Black Hawk o un H-53 Sea Stallion, cosa non possibile su altre unità dello stesso tonnellaggio.</p>
<p>La velocità e il pescaggio ridotto permette inoltre loro di espandere l’area in cui può operare la US Navy. Progettate per avere moduli di missione modificabili rapidamente per soddisfare il requisito della US Navy per fregate multimissione (Asuw, Asw, Miw), sostitute delle classe Perry, sono ideate per operare efficacemente in ambiente litoraneo.</p>
<p>Il 23 settembre 2006 è stata varata la prima unità, la LCS-1 USS FREEDOM, costruita da Lockheed Martin.</p>
<p>Più volte sul punto della cancellazione per i costi fuori controllo, il programma LCS è stato recentemente valutato come prioritario dal Segretario alla Difesa americano Gates, che ha raccomandato lo stanziamento di fondi per la costruzione di tre navi di questo tipo nell&#8217;anno fiscale 2010. Il requisito della marina resta fermo a 55 unità. </p>
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		<title>Varata la seconda LCS, la Independence (LCS-2)</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/varata-la-seconda-lcs-la-independence-lcs-2</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 13:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La seconda nave del programma Littoral Combat Ship, la Independence, è stata varata nei cantieri Austal a Mobile, Alabama. La procedura di varo ha reso necessario il coordinamento di tutto il traffico marittimo sul fiume Mobile mentre il trimarano di 127 metri di lunghezza e 2.500 tonnellate di peso veniva portato fuori dal sito di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/04/lcs2_2.jpg" alt="" title="LCS-2 Independence" width="450" height="247" class="alignnone size-full wp-image-565" /><br />
La seconda nave del programma Littoral Combat Ship, la Independence, è stata varata nei cantieri Austal a Mobile, Alabama. La procedura di varo ha reso necessario il coordinamento di tutto il traffico marittimo sul fiume Mobile mentre il trimarano di 127 metri di lunghezza e 2.500 tonnellate di peso veniva portato fuori dal sito di costruzione mediante carrelli binati e posto nel bacino allagato.</p>
<p>La particolare struttura di questa nave, basata su una sezione centrale dello scafo lunga e sottile e due scafi laterali,  permette una maggiore stabilità e tenuta in mare anche alle alte velocità (superiori a 40 nodi) ed in condizioni climatiche avverse, ed una conseguente agevolazione delle operazioni sul ponte di volo. La sua ampia superficie infatti, permette alla LCS-2 di operare contemporaneamente 2 elicotteri H-60 Black Hawk od un H-53 Sea Stallion, cosa non possibile su altre unità dello stesso tonnellaggio.</p>
<p>La Independence, seconda Littoral Combat Ship, la prima costruita dal consorzio guidato da General Dynamics, sarà ormeggiata a fianco delle strutture Austal durante il periodo necessario all&#8217;allestimento, attivazione e verifica dei sistemi per poi iniziare le prove in mare a fine 2008.</p>
<p>L&#8217;Ammiraglio Gary Roughhead, capo delle operazioni navali della US Navy, ha commentato: &#8220;Noi abbiamo un gap in quelle che io chiamo green waters. Siamo ben messi nelle blue waters e abbiamo cominciato a riemergere nelle brown waters con le nostre forze fluviali. Ma nelle acque litoranee abbiamo un buco e le LCS sono la soluzione più adatta per colmarlo. Hanno velocità ed un pescaggio ridotto che permette di espandere l&#8217;area in cui possono operare. Sono inoltre progettate per avere moduli di missione modificabili rapidamente, come da requisito. Quindi le LCS sono navi molto importanti per la nostra Marina.&#8221;</p>
<p>Il 23 settembre 2006 è stata varata la prima unità, la LCS-1 USS FREEDOM, costruita da Lockheed Martin (a capo del consorzio rivale che compete per la costruzione di tutte le LCS), la quale sarà consegnata alla US Navy entro la fine del 2008 e dislocata a San Diego.<br />
La Marina USA ha recentemente cancellato la terza e la quarta nave prevista nel programma LCS, costruite rispettivamente da Lockheed Martin e General Dynamics, a causa dell’aumento non controllato dei costi (fino all’86%, passando da 220 a 410 milioni di dollari per unità) e la previsione di spesa per il 2009 trasmessa a Capitol Hill ha mostrato cambiamenti importanti, compresa la riduzione degli ordini iniziali a 4 navi rispetto alle 6 inizialmente pianificate.</p>
<p>Il programma LCS è nato per soddisfare il requisito della US Navy per la fornitura di fregate multimissione (Asuw, Asw, Miw), sostitute delle classe Perry, capaci di operare efficacemente in ambiente litoraneo. Il requisito della marina per questo tipo di navi resta fermo a 55 unità. </p>
<p><a title="LCS-2 &quot;Independence&quot;" href="#" onclick="window.open('/popup.php?z=http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/04/lcs2_3-300x241.jpg&#038;width=300&#038;height=241&#038;title=LCS-2%20%22Independence%22&#038;persistent=1','imagepopup','width=300,height=241,directories=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,resizable=no,screenx=150,screeny=150');return false" onmouseover="window.status='image popup: LCS-2 \"Independence\"';return true" onmouseout="window.status='';return true"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/04/lcs2_3-300x241-thumbnail.jpg" width="100" height="80" alt="LCS-2 &quot;Independence&quot;" title="LCS-2 &quot;Independence&quot;" /></a><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/></p>
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