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	<title>DN - DifesaNews &#187; Boeing</title>
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		<title>Gli USA finalizzano accordi in Medio Oriente per F-15 e batterie THAAD</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 16:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti hanno concluso contratti per circa 35 miliardi di dollari in Medio Oriente con l&#8217;Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti incentrati sulla fornitura rispettivamente di caccia F-15 e batterie THAAD nel quadro delle manovre politico-militari volte all&#8217;accerchiamento dell&#8217;Iran. Di recente Teheran aveva minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz al passaggio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Stati Uniti hanno concluso contratti per circa 35 miliardi di dollari in Medio Oriente con l&#8217;Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti incentrati sulla fornitura rispettivamente di caccia F-15 e batterie THAAD nel quadro delle manovre politico-militari volte all&#8217;accerchiamento dell&#8217;Iran. Di recente Teheran aveva minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz al passaggio di navi cisterna se l&#8217;Occidente non avesse smesso di intromettersi nei suoi affari interni. La faccenda si è fatta calda pochi giorni fa con il provocatorio passaggio della portaerei americana John C. Stennis e del suo gruppo navale nell&#8217;area dove la Marina iraniana stava effettuando esercitazioni aeronavali. Andrew J. Shapiro, Assistente Segretario di Stato per le questioni politico-militari, si è mostrato soddisfatto ai reporters sul fatto che gli accordi presi non ridurranno il margine di vantaggio qualitativo delle forze militari israeliane, dato che ogni vendita ai paesi della regione viene analizzata a fondo avendo come finalità la massima sicurezza per Israele. E&#8217; stato sottolineato inoltre il positivo effetto degli accordi sull&#8217;economia americana in questo momento di crisi.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/11/f15e.jpg" alt="F-15" /><br />
Boeing fornirà a Riyad 84 nuovi caccia F-15SA, e retrofitterà a questo standard i 70 velivoli già in possesso del Regno saudita in collaborazione con l&#8217;industria locale; nel pacchetto sono inclusi radar AESA, pod di acquisizione obiettivi e intelligence, armamento aria-aria, aria-suolo e antinave (missili Amraam, Sidewinder, Harpoon e HARM, bombe a guida laser Paveway e JDAM), supporto, addestramento e parti di ricambio. Il valore complessivo dell&#8217;accordo è di 29.4 miliardi di dollari, mentre è in via di completamento anche la trattativa per la vendita di altri sistemi d&#8217;arma fra cui 70 elicotteri d&#8217;attacco AH-64 Apache e 36 AH-6I che porteranno il valore totale dell&#8217;accordo a circa 60.5 miliardi di dollari. Le consegne dei primi caccia avverranno nel 2015 mentre l&#8217;upgrade dei modelli più vecchi partirà nel 2014.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/thaad.jpg" alt="THAAD" /><br />
Lockheed Martin, con un analogo contratto Foreign Military Sale da 3.48 miliardi di dollari, fornirà due batterie antimissili balistici THAAD (Terminal High Altitude Area Defense), del valore di 1.96 miliardi di dolari, e 96 intercettori agli Emirati Arabi Uniti, altro partner storico americano nella regione, il quale diventerà il primo cliente export del sistema. </p>
<p>Raytheon, passando per la Missile Defense Agency, fornirà agli Emirati i relativi radar a banda X AN/TPY-2 e servizi associati per un valore complessivo di 582.5 milioni di dollari. Questi radar sono appena stati installati e resi operativi in Turchia, altro paese confinante con l&#8217;Iran, nel quadro del piano di Obama chiamato European Phased Adaptive Approach (EPAA), un piano generale teso ufficialmente a difendere l’Europa e le forze americane sul continente da possibili attacchi iraniani; l’intero sistema è incentrato su piattaforme e sensori terrestri e navali aventi lo scopo di individuare e intercettare principalmente missili balistici a corto e medio raggio (SRBM e MRBM) a partire dal 2020. </p>
<p>A complemento di questo accordo, l&#8217;Arabia Saudita subirà un upgrade delle sue batterie Patriot per un importo totale di 1.7 miliardi di dollari mentre il Kuwait riceverà 209 nuovi missili per un valore di circa 900 milioni/$.</p>
<p>Il THAAD è uno degli elementi chiave del Ballistic Missile Defense System (BMDS), programma gestito dalla Missile Defense Agency.<br />
Il progetto di difesa antimissile prevede una copertura stratificata contro i missili balistici diretti contro il territorio degli Stati Uniti e dei suo alleati, e comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio utili alla loro individuazione, inseguimento e distruzione, durante la fase iniziale, di metà corsa e terminale della testata.</p>
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		<title>Accordo Boeing &#8211; SELEX Sistemi Integrati per futuro sistema di gestione del traffico aereo</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 16:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
		<category><![CDATA[Selex Sistemi Integrati]]></category>

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		<description><![CDATA[Boeing e SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, hanno annunciato di aver siglato un Memorandum of Collaboration con l’obiettivo di lavorare insieme per rendere compatibili i sistemi per la gestione del traffico aereo presenti nel mondo. Attraverso l’accordo, le due società si sono impegnate a fornire un contributo cooperativo sia al programma di ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/logo_selexsi.jpg" alt="" title="" width="140" height="80" class="alignnone size-full wp-image-2573" />Boeing e SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, hanno annunciato di aver siglato un Memorandum of Collaboration con l’obiettivo di lavorare insieme per rendere compatibili i sistemi per la gestione del traffico aereo presenti nel mondo. Attraverso l’accordo, le due società si sono impegnate a fornire un contributo cooperativo sia al programma di ricerca Single European Sky ATM Reserach (SESAR), sia al programma statunitense Next Generation Air Transportation (NextGen). </p>
<p>Gli Stati Uniti, l’Europa e le altre regioni aeree del mondo hanno dei programmi in corso per modernizzare i propri sistemi per la gestione del traffico aereo. I sistemi di aviazione si possono considerare interoperabili quando hanno sistemi di controllo del traffico aereo, procedure, equipaggiamenti e modalità di addestramento compatibili; requisiti questi che consentono agli operatori dello spazio aereo di lavorare in modo semplice e senza discontinuità operative attraverso uno spazio aereo globale.</p>
<p>“L’interoperabilità globale è raggiungibile attraverso una forte collaborazione nei programmi americano NextGen e in quello europeo SESAR da parte dei governi e i leader industriali della gestione del traffico aereo” ha affermato Neil Planzer, vice president di Boeing Air Traffic Management, durante la conferenza che si è tenuta ad ATCA, l’annuale fiera che si svolge negli Stati Uniti, dedicata agli operatori dell’ATM. “La nostra profonda conoscenza tecnica degli aeroplani, i contratti di ricerca e sviluppo negli Stati Uniti ed in Europa, le partnership globali con l’industria rendono Boeing il partner ideale per guidare l’interoperabilità globale dei sistemi per la gestione del traffico aereo”.</p>
<p>Mano a mano che i sistemi per la gestione del traffico aereo migliorano, grazie alle nuove tecnologie, sia in termini di gestione della traiettoria nelle quattro dimensioni, sia nella gestione delle informazioni e nella navigazione basata sulla performance, sarà fondamentale stabilire standard comuni per armonizzare i sistemi ATM ed assicurare che il velivolo possa volare in tutte le regioni del mondo senza alcuna discontinuità operativa.</p>
<p>“Progettare e sviluppare un sistema integrato di gestione del traffico aereo valido per gli Stati Uniti e l’Europa per i decenni a venire, è una sfida complessa che può essere gestita solo utilizzando le migliori capacità presenti nel campo dei sistemi integrati e dell’aviazione” ha affermato Luca Izzotti, senior vice president Pianificazione Strategica e di prodotto di SELEX Sistemi Integrati.</p>
<p>Boeing sviluppa concetti avanzati nel campo dell’ATM, requisiti standard di equipaggiamento, soluzioni efficaci per lo spazio aereo. Boeing ha una grande esperienza nei programmi di gestione delle informazioni “system wide”, nell’integrazione dei sistemi  e negli strumenti di modellazione e simulazione. SELEX Sistemi Integrati è uno dei maggiori player in Europa nell’ambito delle iniziative di sviluppo e di implementazione di sistemi per la gestione del traffico aereo. La società ha una solida esperienza nelle attività di ricerca e sviluppo nell’ATM ed è uno dei maggiori contributori industriali nella SESAR Joint Undertaking, la partnership creata dalle Istituzioni europea per consentire la realizzazione del “Cielo Unico Europeo” nel settore del traffico aereo.</p>
<p><em>(SELEX Sistemi Integrati)</em></p>
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		<title>Primo volo del P-8I</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 19:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
		<category><![CDATA[Hindustan Aeronautics Ltd]]></category>
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		<description><![CDATA[Il primo degli otto P-8I ordinati dalla Marina indiana ha completato il suo volo inaugurale decollando da Renton Field e atterrando due ore e 31 minuti più tardi sulla pista del sito Boeing di Paine Field, vicino Seattle. Durante il volo i piloti collaudatori hanno effettuato controlli di routine sui sistemi primari tra cui i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/09/P-8I.jpg" alt="" title="P-8I" width="450" height="175" class="alignnone size-full wp-image-4614" /><br />
Il primo degli otto P-8I ordinati dalla Marina indiana ha completato il suo volo inaugurale decollando da Renton Field e atterrando due ore e 31 minuti più tardi sulla pista del sito Boeing di Paine Field, vicino Seattle.</p>
<p>Durante il volo i piloti collaudatori hanno effettuato controlli di routine sui sistemi primari tra cui i propulsori e l&#8217;avionica di bordo, ad un&#8217;altitudine massima di 41.000 piedi, e diverse manovre di accelerazione e decelerazione sopra la pista, compresi test sul pilota automatico. Nelle prossime settimane inizierà il lavoro di installazione dei sistemi di missione, in vista della consegna al cliente finale nel 2013.</p>
<p>Il P-8I è una variante del P-8A Poseidon che Boeing sta sviluppando per la Marina Militare degli Stati Uniti per compiti di ricognizione marittima, lotta antinave e antisommergibile. Il contratto, siglato nel Gennaio 2009, comprende un&#8217;opzione per altri 4 aerei.</p>
<p>Il P-8I trasporterà un pacchetto di missione che comprende sistemi di sonoboe e siluri, cariche di profondità, mine e missili antinave a scelta del cliente, ospitati nella baia interna e sulle 6 stazioni esterne (4 piloni subalari più due sotto la fusoliera). La propulsione è affidata a due CFM56-7BE ad alto rapporto di diluizione mentre i sistemi informatici ad architettura aperta consentiranno l&#8217;installazione di componenti sviluppati localmente dalla HAL.</p>
<p>La Hindustan Aeronautics Limited collabora con Boeing anche nella produzione dei portelli della baia armi, e in altri programmi come l’F/A-18E/F e l’aereo commerciale 777.</p>
<p>Derivato in massima parte dal 737-800 Next-Generation, il Poseidon è costruito da un team guidato da Boeing che comprende CFM International, Northrop Grumman, Raytheon, Spirit AeroSystems, BAE Systems e GE Aviation.</p>
<p>Boeing sta notevolmente ampliando la propria presenza in India, sia nel campo dell&#8217;aviazione civile che in quello della difesa. La società cerca di far crescere una catena di fornitori locali con cui instaurare rapporti di collaborazione a lungo termine; inoltre ha aperto un centro di ricerca nel campo delle aerostrutture e dei nuovi materiali a Bengaluru, dove già viene effettuata attività di analisi e simulazione per le Forze Armate indiane, in collaborazione con la locale Bharat Electronics Limited (BEL). </p>
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		<title>Consegnato il primo 737 AEW&amp;C alla Corea del Sud</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 17:27:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
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		<description><![CDATA[Boeing ha consegnato oggi il primo dei quattro velivoli 737 Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C) del programma Peace Eye all&#8217;Aeronautica della Repubblica di Corea (ROKAF). L&#8217;aereo è stato consegnato presso la base aerea Gimhae, durante una cerimonia a cui hanno partecipato funzionari della ROKAF, l&#8217;agenzia per le acquisizioni militari DAPA, esponenti dei governi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/09/PeaceEye_korea.jpg" alt="" title="Peace Eye" width="450" height="324" class="alignnone size-full wp-image-4610" /><br />
Boeing ha consegnato oggi il primo dei quattro velivoli 737 Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C) del programma Peace Eye all&#8217;Aeronautica della Repubblica di Corea (ROKAF).</p>
<p>L&#8217;aereo è stato consegnato presso la base aerea Gimhae, durante una cerimonia a cui hanno partecipato funzionari della ROKAF, l&#8217;agenzia per le acquisizioni militari DAPA, esponenti dei governi della Corea del Sud e degli Stati Uniti e diversi partner industriali.</p>
<p>Tre ulteriori velivoli Peace Eye sono in corso di modifica a vari livelli di completamento da parte del partner coreano di Boeing Korean Aerospace Industries presso gli impianti di Sacheon; i velivoli verranno consegnati alla ROKAF nel 2012.</p>
<p>Il contratto, oltre ai quattro aerei basati su piattaforma 737-700, include la fornitura dei servizi di addestramento degli equipaggi, supporto alla missione e manutenzione. </p>
<p>Il Peace Eye può dirigere le forze offensive e difensive sul campo di battaglia aereo, pur mantenendo la sorveglianza continua della zona d&#8217;interesse. Può effettuare tracking simultaneo di bersagli aerei e navali, e assistenza ad una pluralità di assetti in contemporanea; dispone del sistema di identificazione avanzato friend or foe (IFF) integrato nello stesso sistema radar MESA (Multi-role Electronically Scanned Array), 10 console per la gestione del campo di battaglia ad architettura aperta, sistema passivo per sorveglianza elettronica, ed è interoperabile con gli E-3 Sentry e i 767 Airborne Warning and Control System (AWACS).</p>
<p>Attualmente 3 paesi hanno scelto la piattaforma del 737 AEW&#038;C per i rispettivi programmi: Turchia (Peace Eagle), Australia (Wedgetail – cliente di lancio) e Corea del Sud (Peace Eye), per 14 unità complessive.</p>
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		<title>14 nuovi Chinooks per la RAF</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 17:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[Royal Air Force]]></category>

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		<description><![CDATA[Boeing ha ricevuto un contratto di 1.64 miliardi dollari (1 miliardo circa di sterline) da parte del Ministero della Difesa britannico (MoD) per la fornitura di 14 nuovi elicotteri CH-47 Chinook, compresi servizi di supporto e assistenza per i primi cinque anni. L&#8217;annuncio segue il recente impegno profuso dal Governo britannico per l&#8217;aumento dell&#8217;uno per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/ch47f.jpg" alt="chinook" />Boeing ha ricevuto un contratto di 1.64 miliardi dollari (1 miliardo circa di sterline) da parte del Ministero della Difesa britannico (MoD) per la fornitura di 14 nuovi elicotteri CH-47 Chinook, compresi servizi di supporto e assistenza per i primi cinque anni.</p>
<p>L&#8217;annuncio segue il recente impegno profuso dal Governo britannico per l&#8217;aumento dell&#8217;uno per cento l&#8217;anno in termini reali del bilancio della difesa destinato ai nuovi equipaggiamenti a partire dal 2015.</p>
<p>Il piano di acquisizione del nuovo CH-47 Mark (Mk)-6 fa parte del programma di modernizzazione della flotta di elicotteri della Royal Air Force (RAF), in cui si inserisce il refit delle versioni più datate del Chinook denominato Julius, che porterà gli Mk2/2A allo standard Mk4/4A, e gli Mk3 a quello Mk5. L&#8217;attuale ordine amplierà la flotta Chinook a 60 esemplari, la più grande in Europa, conducendo ad un miglioramento significativo della mobilità delle forze di prima linea impegnate in particolare in Afghanistan.</p>
<p>Gli elicotteri saranno prodotti nell&#8217;impianto Boeing recentemente rinnovato di Ridley Township, vicino Philadelphia, e la consegna si completerà a fine 2015. In particolare la RAF riceverà il primo mezzo per la sperimentazione iniziale e il collaudo nel 2013, il quale entrerà poi in servizio nel maggio 2014, dando una risposta immediata alle esigenze operative sul campo. Tre elicotteri saranno pronti per il rischieramento nei primi mesi del 2015, e tutti i quattordici esemplari saranno pienamente operativi entro l&#8217;inizio del 2017.</p>
<p>Il CH-47 Chinook Mk-6 ha una nuova cellula lavorata in un unico blocco con strumentazione avionica su misura, FLIR, verricello di salvataggio, sistemi di autodifesa, apparati di comunicazione e navigazione interoperabili. E&#8217; in grado di trasportare fino a 40 uomini o 10 tonnellate di carico e fornisce un supporto indispensabile alle forze di prima linea schierate nei teatri operativi. </p>
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		<title>Primo volo del P-8A di produzione</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 14:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
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		<category><![CDATA[P-8A Poseidon]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo P-8A Poseidon di serie ha completato il primo volo, decollando da Renton Field e atterrando tre ore dopo al complesso Boeing di Seattle. Il velivolo è il primo di sei esemplari del lotto di produzione iniziale a basso ritmo (LRIP) che Boeing sta costruendo per la Marina degli Stati Uniti come parte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/07/P-8_1stflight.jpg" alt="" title="" width="450" height="270" class="alignnone size-full wp-image-4554" /><br />
Il primo P-8A Poseidon di serie ha completato il primo volo, decollando da Renton Field e atterrando tre ore dopo al complesso Boeing di Seattle. Il velivolo è il primo di sei esemplari del lotto di produzione iniziale a basso ritmo (LRIP) che Boeing sta costruendo per la Marina degli Stati Uniti come parte di un contratto di 1.6 miliardi dollari assegnato nel mese di gennaio. </p>
<p>Il volo segna il completamento della fase di assemblaggio finale nello stabilimento di Renton e il passaggio all&#8217;installazione dei sistemi di missione e degli allestimenti generali. Boeing consegnerà il velivolo alla Marina il prossimo anno, in vista del raggiungimento della capacità operativa iniziale prevista per il 2013.</p>
<p>La Marina USA ha pianificato l&#8217;acquisto di 117 P-8A per missioni ASW, ASuW, di intelligence, sorveglianza e ricognizione per sostituire la sua flotta di P-3.</p>
<p>Al fine di limitare i costi, Boeing utilizza la stessa linea produttiva del 737 Next Generation, apportando tutte le modifiche all&#8217;aereo in sequenza durante la fabbricazione e l&#8217;assemblaggio.</p>
<p>Questo è il primo P-8A che incorpora il nuovo motore CFM56-7BE, dal design migliorato che include le modifiche alla turbina ad alta e bassa pressione, ora di serie su tutti i nuovi 737 NG consegnati. Assieme ai miglioramenti in tema di riduzione della resistenza aerodinamica apportati sui 737 all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, le modifiche si tradurranno in minori consumi e risparmi sui costi di manutenzione.</p>
<p>Boeing si è aggiudicata il contratto di System Development and Demonstration del programma Poseidon nel 2004. A gennaio 2011 è stato firmato il separato contratto di produzione LRIP 1. I primi quattro velivoli della SDD dedicati ai test in volo stanno completando le prove presso la Naval Air Station Patuxent River, nel Maryland, mentre l&#8217;aereo per prove statiche S1 ha completato il suo programma di test all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, con l&#8217;esemplare S2 che inizierà l&#8217;analogo percorso a fine anno.</p>
<p>Derivato del 737-800 Next-Generation, il Poseidon è costruito da un team guidato da Boeing che comprende CFM International, Northrop Grumman, Raytheon, Spirit AeroSystems, BAE Systems e GE Aviation.</p>
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		<title>10 C-17 per l&#8217;India</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 08:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero della Difesa indiano ha siglato un accordo con il governo degli Stati Uniti per l&#8217;acquisto di 10 aerei da trasporto Boeing C-17 Globemaster III. L&#8217;atto di Foreign Military Sale è stato approvato dal Congresso degli Stati Uniti nel maggio 2010, e questo definitivo contratto fa dell&#8217;India il più grande cliente internazionale del C-17. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/c17.jpg" alt="C-17" title="Un C-17 della RAF in volo"/>Il Ministero della Difesa indiano ha siglato un accordo con il governo degli Stati Uniti per l&#8217;acquisto di 10 aerei da trasporto Boeing C-17 Globemaster III. L&#8217;atto di Foreign Military Sale è stato approvato dal Congresso degli Stati Uniti nel maggio 2010, e questo definitivo contratto fa dell&#8217;India il più grande cliente internazionale del C-17. L&#8217;India beneficierà anche di ricadute industriali pari al 30% del valore dell&#8217;accordo.</p>
<p>La linea di produzione del C-17 a Long Beach, California, la cui chiusura in mancanza di nuovi ordini era programmata per il 2012, rimarrà aperta ora almeno fino al 2014.</p>
<p>&#8220;Il C-17 aumenterà la leadership dell&#8217;India nella regione&#8221;, ha dichiarato Dinesh Keskar, Presidente di Boeing India. &#8220;Con le sue capacità tattiche e strategiche, il C-17 soddisfa le esigenze indiane di trasporto aereo militare e umanitario&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo accordo è un riflesso della stretta collaborazione fra il Ministero della Difesa indiano e la US Air Force, che ha lavorato molto duramente per aiutare l&#8217;India a rafforzare la propria capacità di trasporto aereo con il C-17&#8243;, ha affermato Jean Chamberlin, Vice Presidente e General Manager di Boeing Mobility. &#8220;La capacità del velivolo di trasportare carichi di grandi dimensioni su lunghe distanze, atterrare su piste corte e semipreparate, e operare in climi estremamente caldi o freddi lo rende ideale per la regione&#8221;.</p>
<p>Durante le prove di valutazione effettuate dall&#8217;Aeronautica indiana nel giugno 2010, il C-17 ha soddisfatto tutti i requisiti richiesti.</p>
<p>Il C-17 può compiere missioni di trasporto truppe, cargo, umanitarie fino a 4.400 km con un carico di 75 tonnellate ed atterrare su piste semipreparate di lunghezza inferiore ai 1.000 metri. Attualmente sono stati consegnati nel mondo 232 C-17, 210 in servizio presso la U.S. Air Force (compresa Guardia Nazionale e reparti della Riserva), 7 nella RAF, 4 presso le Forze Armate Canadesi, 4 nella Royal Australian Air Force, tre riservati alla Strategic Airlift Capability in ambito NATO, 2 negli Emirati Arabi Uniti (che saliranno a 6 entro la fine del 2012) e 2 nelle forze armate del Qatar.</p>
<p>L&#8217;India potrà beneficiare a livello logistico della rete internazionale di supporto GSP dedicata al C-17 Globemaster III. La GSP garantisce la prontezza operativa dei velivoli fornendo a tutti i clienti del C-17 l&#8217;accesso a parti di ricambio e componenti disponibili a livello internazionale riducendo così i costi di mantenimento tramite economie di scala.</p>
<p>Secondo l&#8217;accordo, l&#8217;India prenderà in consegna i suoi C-17 nel 2013 e 2014.</p>
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		<title>Caso A-12 Avenger II: La Corte Suprema dà ragione ai contractors</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 08:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
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		<category><![CDATA[General Dynamics]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1991 l&#8217;A-12 Avenger II, l&#8217;aereo che nei piani della Marina sarebbe dovuto diventare la nuova piattaforma stealth per attacchi in profondità in dotazione alle portaerei americane, fu cancellato dall&#8217;allora Segretario alla Difesa Dick Cheney per aumenti esponenziali dei costi, dei tempi e per la mancata aderenza ai requisiti di programma fissati. Nel 1988 General [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/05/A-12_Avenger.jpg" alt="A-12 Avenger II" title="A-12 Avenger II" width="450" height="428" class="alignnone size-full wp-image-4355" /><br />
Nel 1991 l&#8217;A-12 Avenger II, l&#8217;aereo che nei piani della Marina sarebbe dovuto diventare la nuova piattaforma stealth per attacchi in profondità in dotazione alle portaerei americane, fu cancellato dall&#8217;allora Segretario alla Difesa Dick Cheney per aumenti esponenziali dei costi, dei tempi e per la mancata aderenza ai requisiti di programma fissati.</p>
<p>Nel 1988 General Dynamics e McDonnell Douglas (ora Boeing) avevano firmato un contratto per lo sviluppo e la costruzione di otto velivoli di pre-serie per la Marina ad un prezzo indicativo di 4.8 miliardi di dollari. Tre anni più tardi la Marina, in concerto con il Pentagono, rescisse il contratto, imponendo alle compagnie il rimborso dei 1.35 miliardi di dollari già stanziati più gli interessi, che ora ammontano a circa 2.6 miliardi di dollari.</p>
<p>Le due parti hanno continuato a scambiarsi le responsabilità per decadi. Da una parte il governo americano argomentava che le società non erano in grado di produrre l&#8217;aereo come previsto dal programma, dall&#8217;altra le due società affermavano che il ritardo dello sviluppo è stato causato dal rifiuto del governo di rivelare dettagli importanti sulla tecnologia stealth, che a quel tempo godeva di requisiti di segretezza ancora più stringenti di quelli attuali. Al tempo tale tecnologia era stata collaudata dall&#8217;US Air Force con successo sull&#8217;F-117 Nighthawk e sul bombardiere B-2 Spirit.</p>
<p>La Corte Suprema americana ha accettato di rivedere una precedente sentenza della US Court of Federal Claims che costringeva Boeing e General Dynamics al rimborso della cifra, ribaltando di fatto il risultato. </p>
<p>In sostanza la Corte ha constatato che non è possibile individurare il colpevole certo fra i due attori coinvolti, dato che un&#8217;indagine in profondità per verificare la fondatezza della tesi di Boeing e General Dynamics si scontra con il divieto imposto dal Pentagono di rivelare particolari delicati che potrebbeto pregiudicare la segretezza.</p>
<p>Boeing, per bocca di J. Michael Luttig, Vice Presidente Esecutivo e Consigliere Generale, si dice soddisfatta della vittoria e &#8220;della decisione unanime della Corte di rovesciare la risoluzione unilaterale del contratto per il programma A-12 da parte del governo. E&#8217; sempre stata nostra opinione che quella rescissione automatica sia stata una mossa impropria&#8221;.</p>
<p>L&#8217;A-12 è stato uno dei fallimenti più grandi della Difesa americana. L&#8217;aereo, progettato per sostituire l&#8217;A-6 Intruder con un assetto in grado di penetrare aree nemiche fortemente difese, non ha mai volato e non è mai entrato in produzione a dispetto di anni ed anni di sviluppo (a partire dal 1983).</p>
<p>La US Navy ancora oggi, a differenza dell&#8217;Aeronautica, non ha in servizio aerei stealth. La cancellazione del programma A-12 ha spinto la Marina ad un veloce ripiegamento sullo sviluppo dell&#8217;F-18 culminato nello F/A-18E/F Super Hornet, attualmente la piattaforma d&#8217;attacco standard imbarcata sulle portaerei americane.</p>
<p>La US Navy colmerà questo gap solo alla fine di questo decennio con l&#8217;entrata in servizio dell&#8217;F-35C Lightning II e di successive piattaforme UCAV.</p>
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		<title>I primi due tanker italiani KC-767A entrano in servizio</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 09:27:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica Militare Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>

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		<description><![CDATA[I primi due aerei da rifornimento in volo Boeing KC-767A realizzati per l’Aeronautica Militare Italiana, sono formalmente entrati in servizio, durante una cerimonia pubblica svoltasi alla base di Pratica di Mare, vicino a Roma, alla presenza del sottosegretario di stato alla Difesa On. Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Biagio Abrate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/05/kc-767a.jpg" alt="" title="KC-767A" width="450" height="214" class="alignnone size-full wp-image-4338" /><br />
I primi due aerei da rifornimento in volo Boeing KC-767A realizzati per l’Aeronautica Militare Italiana, sono formalmente entrati in servizio, durante una cerimonia pubblica svoltasi alla base di Pratica di Mare, vicino a Roma, alla presenza del sottosegretario di stato alla Difesa On. Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Biagio Abrate ed il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Generale di Squadra Aerea Giuseppe Bernardis. L’Aeronautica Militare ha accettato la consegna dei primi due esemplari del KC-767A rispettivamente il 29 dicembre scorso e il 10 marzo. Equipaggi italiani hanno portato gli aerei dallo stabilimento Boeing di Wichita, Kansas, fino alla base di Pratica di Mare.</p>
<p>Il Generale Bernardis nel suo intervento ha voluto evidenziare come &#8220;questo nuovo sistema d’arma inizia oggi la sua strada nell’operatività come assetto strategico passando di fatto nelle mani del Comando della Squadra Aerea. La cerimonia odierna sottolinea un lungo percorso di intensa attività che ha visto l’Aeronautica Militare impegnata quotidianamente con le altre Forze Armate e l’industria per migliorare il programma KC-767A. Si stanno sviluppando nuove capacità addizionali del velivolo che saranno a disposizione della Difesa, quali quella di trasporto, del rifornimento in volo e con possibili sviluppi per l’evacuazione medica strategica. Tali capacità saranno interoperabili con i nostri partner ed hanno visto l’Aeronautica Militare fortemente impegnata nelle fasi di sviluppo con il contributo del suo Stato Maggiore, della Direzione di Armaereo, del Comando della Squadra Aerea, del Comando Logistico e del Reparto Sperimentale di Volo. Il KC-767A costituisce una soluzione unica ed eccezionale per la proiezione della capacità aerea, non solo per l’Italia ma per tutta la NATO”.</p>
<p>“Quest’evento costituisce una pietra miliare per l’Aeronautica Militare Italiana e per i partner del team internazionale di Boeing”, ha detto Scott Wuesthoff, Direttore del programma International Tanker di Boeing. “I tanker KC-767A incrementeranno significativamente la capacità militare dell’Italia nelle sue vitali missioni negli ambiti NATO e a livello regionale. Le consegne riconfermano inoltre la posizione di Boeing quale leader mondiale nella fornitura di aerei da rifornimento in volo”.</p>
<p>Boeing sta realizzando in tutto quattro aerei KC-767A Tanker Transport per l’Aeronautica Militare Italiana, progettati per rifornimento in volo e trasporto strategico, per sostituire la sua flotta di Boeing 707 T/T. A partire dalla loro consegna, i primi due Tanker KC-767A sono stati impegnati in missioni di rifornimento in volo con equipaggi dell’Aeronautica, rifornendo con successo una gamma di aerei dell’Arma, fra cui un Eurofighter ed un AMX.</p>
<p>Il velivolo KC-767A nasce dalla cellula del velivolo Boeing 767 ampiamente diffuso in ambito civile. La modifica peculiare della versione italiana incorpora tre punti di rifornimento del tipo probe and drogue e un punto di rifornimento rigido di tipo Boom, consentendo il rifornimento di tutte le tipologie di velivoli esistenti. Il velivolo può essere gestito da soli 3 membri di equipaggio per le missioni di trasporto logistico, e da 4 crew members nelle missioni di rifornimento in volo.</p>
<p>Le operazioni di Air to Air Refueling (AAR), vengono gestite da un operatore attraverso una postazione di controllo remoto dalla quale vengono gestiti i Receivers (velivoli che ricevono carburante), gli impianti di rifornimento ed i flussi di carburante. Il velivolo può a sua volta essere rifornito da altro tanker grazie alla dotazione di un punto di rifornimento sul dorso dell’aeroplano all’altezza del cockpit, incrementando, così, le già invidiabili capacità operative e il raggio d’azione.</p>
<p>Boeing e l’Aeronautica stanno lavorando insieme per l’accettazione del terzo esemplare, prevista quest’estate, e successivamente del quarto aereo. Con il ricevimento dell&#8217;ultimo esemplare l’Aeronautica affermerà la piena operatività della flotta.</p>
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		<title>Primo volo del prototipo di UCAV Phantom Ray</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 10:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo UAS (Unmanned Airborne System) Phantom Ray di Boeing, dimostratore di velivolo senza equipaggio delle dimensioni di un caccia che fungerà da banco di prova per tecnologie avanzate, ha compiuto il primo volo presso il NASA Dryden Flight Research Center situato nella base aerea Edwards, in California. Nel primo volo di 17 minuti, eseguito il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/05/phantom_ray_31.jpg" alt="Phantom Ray" title="Phantom Ray" width="450" height="143" class="alignnone size-full wp-image-4302" /><br />
Lo UAS (Unmanned Airborne System) Phantom Ray di Boeing, dimostratore di velivolo senza equipaggio delle dimensioni di un caccia che fungerà da banco di prova per tecnologie avanzate, ha compiuto il primo volo presso il NASA Dryden Flight Research Center situato nella base aerea Edwards, in California.</p>
<p>Nel primo volo di 17 minuti, eseguito il 27 aprile ma previsto inizialmente per lo scorso dicembre, il velivolo ha raggiunto i 7.500 piedi di quota e i 178 nodi di velocità; lo scopo era quello di valutare le caratteristiche di manovrabilità e le performance dei sistemi di base. Il volo è arrivato dopo una serie di test di rullaggio ad alta velocità eseguiti a marzo per convalidare il sistema di guida a terra, di navigazione e controllo, di pianificazione della missione così come l&#8217;interfaccia uomo-macchina e le procedure operative.</p>
<p>Nelle prossime settimane il Phantom Ray sarà protagonista di altri test di collaudo tesi a verificare le tecnologie impiegate ed espandere l&#8217;inviluppo di volo.</p>
<p>Il Phantom Ray è progettato per missioni che possono includere raccolta dati di intelligence, sorveglianza e ricognizione, soppressione delle difese aeree nemiche, attacco elettronico, attacco al suolo in profondità e rifornimento aereo autonomo.</p>
<p>Il velivolo ha un’apertura alare di 15 metri ed una lunghezza di 11 metri, dispone di una baia per il trasporto interno d’armi, e ha la possibilità di ospitare 4.500 lb di carico pagante, volare a 40.000 piedi a Mach 0.85 con un raggio di missione di 2.407 km. Il Phantom Ray, il cui sviluppo autofinanziato dalla Boeing è iniziato nel 2008, è un’evoluzione dell’X-45C, risultato finale del programma di ricerca congiunto Joint-Unmanned Combat Air System (J-UCAS) di Darpa, US Air Force e US Navy, iniziato circa 11 anni fa.</p>
<p>Il Phantom Ray è uno dei vari programmi su cui lavora Phantom Works, la divisione Boeing dedicata ad attività di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie militari, tra cui il Phantom Eye e l&#8217;X-51 Wave Rider. La lista di UAS in portafoglio comprende anche A160T Hummingbird, Integrator, ScanEagle e SolarEagle.</p>
<p><em>Foto:</em><br />
<img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/05/phantom_ray_2.jpg" alt="Phantom Ray" title="Phantom Ray" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-4303" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/05/phantom_ray_1.jpg" alt="Phantom Ray" title="Phantom Ray" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-4304" /></p>
<p><em>Video: Primo volo, trasporto a bordo del NASA Shuttle Carrier Aircraft (SCA) e taxi test</em><br />
<iframe width="450" height="286" src="http://www.youtube.com/embed/7FBaryVzqys" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="450" height="367" src="http://www.youtube.com/embed/FBLEQN9QxZY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="450" height="367" src="http://www.youtube.com/embed/YysJvMlX_Kc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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