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><channel><title>DN - DifesaNews &#187; Boeing</title> <atom:link href="http://www.difesanews.it/tags/boeing/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.difesanews.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 10:33:53 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Boeing a Farnborough 2010</title><link>http://www.difesanews.it/archives/boeing-a-farnborough-2010</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/boeing-a-farnborough-2010#comments</comments> <pubDate>Mon, 19 Jul 2010 09:30:42 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[Boeing]]></category><guid
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Il salone aeronautico di Farnborough è l’occasione per il debutto internazionale del Boeing 787 Dreamliner, ma la presenza Boeing comprenderà  un’ampia gamma di nuove tecnologie e sistemi senza pilota. “Abbiamo scelto Farnborough, per evidenziare le innovazioni e i traguardi raggiunti sia da Boeing Commercial Airplanes (BCA) che da Boeing Defense, Space and Security (BDS)” [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
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/> <img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/boeinglogo.gif" alt="" title="" width="218" height="79" class="alignnone size-full wp-image-465" />Il salone aeronautico di Farnborough è l’occasione per il debutto internazionale del Boeing 787 Dreamliner, ma la presenza Boeing comprenderà  un’ampia gamma di nuove tecnologie e sistemi senza pilota. “Abbiamo scelto Farnborough, per evidenziare le innovazioni e i traguardi raggiunti sia da Boeing Commercial Airplanes (BCA) che da Boeing Defense, Space and Security (BDS)” ha detto Tom Downey, senior vice president, Boeing Communications; “Ci aspettiamo che i leader industriali si incontrino quest’anno in un clima di ottimismo, visti i segnali di ripresa.”</p><p>Il 787 Dreamliner, esemplare ZA003, atterrato a Farnborough la mattina di domenica 18 luglio, rimarrà nel display statico fino a mezzogiorno del 20 luglio. Sarà possibile ispezionare l’aereo, in base ad un calendario di visite programmate, nelle giornate del 19 e 20 luglio. L’esemplare ZA003 è impiegato nel programma di collaudi principalmente per certificare i sedili, i galley e i sistemi di sicurezza e per il comfort dei passeggeri.</p><p>Boeing esporrà soprattutto i sistemi senza pilota, compresi il dimostratore Phantom Ray, l’A160 Hummingbird e l’Unmanned Little Bird. La mostra di UAV comprenderà più di una dozzina di prodotti, compresi il nuovo Integrator e lo ScanEagle Compressed Carriage.</p><p>Ogni giorno verranno eseguite dimostrazioni in volo del caccia multiruolo  F/A-18E/F Super Hornet e, per la prima volta in un salone, il Peace Eagle airborne early warning and control platform (AEW&#038;C) per l’Aeronautica militare turca, basato sulla piattaforma 737. I visitatori potranno vedere anche l’aereo da trasporto militare C-17 Globemaster III, il caccia F-15E Eagle e l’elicottero d’attacco AH-64D Apache Longbow. Qatar Airways presenterà il suo nuovo Boeing 777-300ER dal 19 al 22 luglio.</p><p><object
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/> </object></p><p><em>(Boeing)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/boeing-a-farnborough-2010/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Primo volo dell&#8217;F-15 Silent Eagle</title><link>http://www.difesanews.it/archives/primo-volo-dellf-15-silent-eagle</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/primo-volo-dellf-15-silent-eagle#comments</comments> <pubDate>Sat, 10 Jul 2010 08:14:43 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Boeing]]></category><guid
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Il dimostratore di F-15 Silent Eagle (F-15SE), designato F-15E1, ha compiuto il primo volo della durata di un&#8217;ora e venti, partendo dall&#8217;aeroporto internazionale di Lambert St. Louis. Il volo ha permesso di validare i sistemi e le modifiche progettuali che caratterizzano l&#8217;ultima evoluzione del caccia.
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/> Il dimostratore di F-15 Silent Eagle (F-15SE), designato F-15E1, ha compiuto il primo volo della durata di un&#8217;ora e venti, partendo dall&#8217;aeroporto internazionale di Lambert St. Louis. Il volo ha permesso di validare i sistemi e le modifiche progettuali che caratterizzano l&#8217;ultima evoluzione del caccia.</p><p>La più importante innovazione del Silent Eagle risiede nell’applicazione di rivestimenti in materiale radar assorbente alla superficie dell’aereo e la modifica ai due serbatoi supplementari integrati che ora potranno ospitare ciscuno una baia armi interna a doppia apertura situata a lato di ciscuna presa d’aria. L’aereo potrà essere equipaggiato a seconda della missione con i convenzionali conformal fuel tanks (il trasporto dell’armamento avverrà quindi sulle stazioni esterne) o, in configurazione pulita, con la variante per trasporto armi (ovvero missili AIM-9 Sidewinder, AIM-120 AMRAAM nelle varie versioni, JDAM, Small Diameter Bombs per l’attacco al suolo).</p><p>Durante il test la baia armi, contenente un simulacro di AIM-120, designato Instrumented Test Vehicle (ITV), è stata aperta e poi chiusa. Il lancio effettivo del missile avverrà nelle prossime due settimane, dopo che l&#8217;aereo avrà raggiunto il poligono di esercitazione.</p><p>Ulteriori aggiornamenti del Silent Eagle riguardano la manovrabilità con l’implementazione di un nuovo Digital Flight Control System, e l’installazione di una nuova suite da guerra elettronica fornita da BAE Systems che lavorerà in concerto con il radar AESA (Active Electronically Scanned Array) AN/APG-63(v)3 di Raytheon. Lievi modifiche anche agli impennaggi verticali ora inclinati per contribuire in piccolo alla generazione di portanza, al miglioramento dell’efficienza aerodinamica e alla bassa osservabilità.</p><p>L’F-15 SE è destinato essenzialmente al mercato export, con particolare riguardo a paesi come Giappone, Arabia Saudita, Corea del Sud, Singapore e Israele che già utilizzano l’aereo nelle ultime versioni e che potrebbero quindi aggiornarle in futuro al nuovo standard.</p><p><object
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E’ stato annunciato un accordo tra DRS Technologies, società Finmeccanica, e Boeing in merito al programma per il NewGen Tanker. DRS collaborerà con Boeing al design della console e si occuperà della produzione della Aerial Refueling Operator Station, nota anche come AROS, qualora Boeing riceva la commessa dall&#8217;Aviazione militare statunitense. DRS progetterà inoltre l&#8217;interconnessione e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/02/newgen_tanker2.jpg" alt="newgen tanker" /><br
/> E’ stato annunciato un accordo tra DRS Technologies, società Finmeccanica, e Boeing in merito al programma per il NewGen Tanker. DRS collaborerà con Boeing al design della console e si occuperà della produzione della Aerial Refueling Operator Station, nota anche come AROS, qualora Boeing riceva la commessa dall&#8217;Aviazione militare statunitense. DRS progetterà inoltre l&#8217;interconnessione e i cablaggi necessari ad integrare AROS nel Tanker. L’accordo è stato firmato oggi da Alan Dietrich, Presidente di DRS C3 e Aviation Group, e Mark DeVoss, Director of Supplier Management Tanker Programs per The Boeing Company.</p><p>Boeing offrirà il suo NewGen Tanker, un velivolo multi-missione a fusoliera larga in grado di soddisfare le esigenze dell&#8217;Aviazione in termini di trasporto di carburante, merci, passeggeri e pazienti. DRS farà leva sulle competenze acquisite sin dal 2006 nella produzione ed integrazione di Remote Aerial Refueling Operator Consoles all&#8217;interno di aerocisterne globali da trasporto, nonché cavi e interconnessioni per The Boeing Company.</p><p>Il NewGen Tanker, basato sul 767-200ER Long Range Freighter e aggiornato con componenti provenienti dalla famiglia 767, può rifornire tramite boom telescopico, con un meccanismo di sgancio di sicurezza in caso di allarme, e tre postazioni con sonda flessibile (i due WARP subalari e l’HDU posto sotto la fusoliera). I grandi display del cockpit sono presi direttamente dal nuovo 787 Dreamliner, al fine di migliorare la visualizzazione delle informazioni riguardo assetto di volo, navigazione, motori e notifiche di allarme. I piloti in fase di combattimento possono manovrare in tutto l’inviluppo di volo senza restrizioni pre-programmate.</p><p>Due finora i clienti internazionali, l’Aeronautica Militare Italiana e la JASDF (Japan Air Self-Defense Force).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/drs-e-boeing-firmano-accordo-di-collaborazione-per-il-newgen-tanker/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Gara VXX: Accordo Boeing-AgustaWestland per cessione totale dei diritti sull&#8217;AW101 in USA</title><link>http://www.difesanews.it/archives/gara-vxx-accordo-boeing-agustawestland-per-cessione-totale-dei-diritti-sullaw101-in-usa</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/gara-vxx-accordo-boeing-agustawestland-per-cessione-totale-dei-diritti-sullaw101-in-usa#comments</comments> <pubDate>Mon, 07 Jun 2010 13:01:55 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[AgustaWestland]]></category> <category><![CDATA[Boeing]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category><guid
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Boeing si è assicurata da AgustaWestland la licenza di costruzione negli Stati Uniti dell&#8217;elicottero medio da trasporto AW101 quale passo propedeutico alla presentazione, entro il 18 giugno, della propria offerta relativa alla gara per l&#8217;elicottero presidenziale VXX.
Nel giugno del 2009 l’amministrazione Obama ha cancellato il programma VH-71 in seguito ad aumenti dei costi e ai [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/vh71.jpg" alt="AW101" /><br
/> Boeing si è assicurata da AgustaWestland la licenza di costruzione negli Stati Uniti dell&#8217;elicottero medio da trasporto AW101 quale passo propedeutico alla presentazione, entro il 18 giugno, della propria offerta relativa alla gara per l&#8217;elicottero presidenziale VXX.<br
/> Nel giugno del 2009 l’amministrazione Obama ha cancellato il programma VH-71 in seguito ad aumenti dei costi e ai ritardi dovuti alle particolari ed esigenti richieste di personalizzazione non previste nella lista iniziale dei requisiti, dopo che il consorzio US101, formato da AgustaWestland, Lockheed Martin e Bell, aveva consegnato i 9 elicotteri previsti dalla fase Increment 1.</p><p>Questa licenza darà a Boeing la piena proprietà intellettuale del velivolo, dei dati e delle specifiche progettuali, compresi i diritti di produzione negli USA a sostegno del programma VXX. Secondo questo accordo, il velivolo sarà a tutti gli effetti un prodotto Boeing, designato ora Boeing 101, costruito da personale della società nelle sue strutture di Ridley Park, vicino Filafelfia.</p><p>Nell&#8217;annunciare l&#8217;accordo, Phil Dunford, Vice Presidente e General Manager di Boeing Rotorcraft Systems, ha dichiarato: &#8220;Siamo entusiasti di offrire le funzionalità di questo collaudato velivolo alla Marina in quanto completa l&#8217;analisi delle alternative per questo particolare compito. In qualità di produttore leader di equipaggiamenti proprietari nel mercato degli elicotteri militari e con i nostri quasi 50 anni di esperienza nel settore in materia di trasporto presidenziale, crediamo di essere in una posizione unica per sfruttare al meglio gli importanti investimenti della Marina in questo elicottero&#8221;.</p><p>“Finmeccanica e Boeing vantano quarant’anni di proficua collaborazione”, ha dichiarato Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica. “Abbiamo valutato con attenzione la situazione e abbiamo infine compiuto la scelta strategica di cooperare con Boeing poiché si tratta della migliore soluzione per la gara VXX. L’accordo con Boeing conferma la capacità di AgustaWestland e Finmeccanica, e dell’AW101 in particolare, di competere sul mercato americano.”</p><p>“E’ il miglior elicottero per questa missione e sono numerose le ragioni che lo hanno condotto al successo nella gara precedente,” ha commentato Giuseppe Orsi, Amministratore Delegato di AgustaWestland. “E’ importante ricordare che ad AgustaWestland venne riconosciuto il merito di aver svolto un grande lavoro per aver assicurato la consegna dei nove elicotteri ordinati dalla U.S. Navy.”</p><p>L’elicottero AW101 garantisce un alto livello di sicurezza per il trasporto di Capi di Stato e di rappresentanti governativi grazie alla presenza di tre turbine che assicuraro sia prestazioni che sicurezza in caso di avaria di un motore. Oltre 180 elicotteri AW101 sono stati ordinati o sono in servizio in diversi paesi tra i quali anche Italia, Regno Unito, Danimarca, Portogallo, Giappone e Canada. Ad oggi l’AW101 ha totalizzato 220.000 ore di volo in servizio operativo in ogni condizione ambientale, incluse operazioni di combattimento nei Balcani, Iraq e Afghanistan.</p><p>In caso di selezione dell&#8217;elicottero 101, Boeing sarà il prime contractor e progettarà, costruirà, modificherà e fornirà i velivoli previsti dal futuro contratto senza obblighi di consultazione con la società di Finmeccanica. Un gruppo di subfornitori, tra cui AgustaWestland, e potenzialmente DRS, lavorerà con Boeing per fornire l&#8217;elicottero alla US Navy.</p><p>&#8220;Boeing ha un rapporto lungo e di grande successo con AgustaWestland, che ha prodotto sia l&#8217;AH-64 Apache nel Regno Unito che il CH-47 in Italia su licenza Boeing. Siamo entusiasti di avere un partecipante di fiducia sulla nostra squadra con una preziosa visione sia del velivolo che del programma&#8221;, ha dichiarato Dave Palm, direttore della divisione Business Development e Strategy per Boeing Rotorcraft Systems.</p><p>L&#8217;altro contendente sarà il VH-92, basato sull’ H-92, variante militare dell’elicottero commerciale S-92, proposto da Sikorsky e Lockheed Martin, che puntano, come strategia di vendita, sulla totale &#8220;americanità&#8221; del loro prodotto, mettendone in risalto i risvolti occupazionali ed economici.</p><p>Il futuro contratto comprenderà la fornitura di 23/28 macchine, con operatività fissata per il 2017.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/gara-vxx-accordo-boeing-agustawestland-per-cessione-totale-dei-diritti-sullaw101-in-usa/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Successo parziale dell&#8217;X-51A WaveRider nel test di volo ipersonico</title><link>http://www.difesanews.it/archives/successo-parziale-dellx-51a-waverider-nel-test-di-volo-ipersonico</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/successo-parziale-dellx-51a-waverider-nel-test-di-volo-ipersonico#comments</comments> <pubDate>Thu, 27 May 2010 10:17:23 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Boeing]]></category> <category><![CDATA[Darpa]]></category> <category><![CDATA[Pratt & Whitney]]></category><guid
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L&#8217;X-51A WaveRider, dimostratore tecnologico costruito da Boeing, divisione Phantom Works, ha compiuto il record di permanenza in volo per un veicolo propulso da motore scramjet, sostentandosi a velocità supersonica per tre minuti e mezzo ma fallendo l&#8217;obiettivo di arrivare a Mach 6 per portarsi stabilmente in regime di volo ipersonico. L&#8217;unico precedente nel 2004, quando [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/x-51a.jpg" alt="X-51A" /><br
/> L&#8217;X-51A WaveRider, dimostratore tecnologico costruito da Boeing, divisione Phantom Works, ha compiuto il record di permanenza in volo per un veicolo propulso da motore scramjet, sostentandosi a velocità supersonica per tre minuti e mezzo ma fallendo l&#8217;obiettivo di arrivare a Mach 6 per portarsi stabilmente in regime di volo ipersonico. L&#8217;unico precedente nel 2004, quando l&#8217;X-43 della NASA ha raggiunto velocità di Mach 9.6 per circa 10 secondi.</p><p>Il veicolo è stato sganciato in volo sopra il Pacifico al largo della California a 50.000 piedi di altitudine, dalla sede posta sotto l&#8217;ala sinistra di un B-52H Stratofortress dell&#8217;Air Flight Test Center, decollato dalla base aerea di Edwards. Quattro secondi dopo, un booster a propellente solido derivato dall’ Army Tactical Missile Systems (ATACMS) ha accelerato l&#8217;X-51A fino a Mach 4.5 prima di venire separato da esso assieme ad un interstadio collegato. Nel motore scramjet SJY61 sviluppato da Pratt &#038; Whitney Rocketdyne ha avuto quindi inizio la combustione di una miscela di etilene gassoso e di carburante JP-7 (lo stesso usato dall&#8217;SR-71 Blackbird), che dopo un breve periodo, ha alimentato da solo il veicolo. L&#8217;X-51A ha raggiunto in modo autonomo un&#8217;altitudine di circa 70.000 piedi e una velocità di circa Mach 5 per 200 secondi (invece dei 300 preventivati), prima di perdere potenza per una causa imprevista e quindi precipitare in mare come da programma. Generalmente si intende raggiunto il regime di volo ipersonico a velocità superiori a Mach 5.</p><p>I sensori a bordo hanno trasmesso i dati sia ad un aereo P-3 Orion della US Navy che ai centri di controllo a terra di Point Mugu, Edwards e Vandenberg. I tecnici valuteranno i terabytes di dati telemetrici raccolti prima di pianificare voli aggiuntivi con i tre restanti veicoli di prova a partire dal 2011, bilancio permettendo.</p><p>&#8220;Questo è un nuovo record mondiale e pone le basi per diverse applicazioni ipersoniche, per l&#8217;accesso allo spazio, ricognizione, attacco, proiezione globale e trasporto commerciale&#8221;, ha detto Joe Vogel, direttore dei programmi ipersonici alla Boeing.<br
/> Charlie Brink, direttore del programma X-51A presso l&#8217;Air Force Research Laboratory della Wright-Patterson Air Force Base, in Ohio, ha dichiarato: &#8220;Siamo felicissimi di aver raggiunto molti degli obiettivi di prova nel primo test ipersonico dell&#8217;X-51A. Questo balzo nella tecnologia motoristica è equivalente al passaggio avvenuto dopo la seconda guerra mondiale dai motori ad elica a quelli a reazione&#8221;.</p><p>Se le prove del prossimo anno daranno i risultati attesi l’Usaf potrà iniziare a progettare immediate applicazioni basate sulla tecnologia del WaveRider. Un missile cruise così concepito potrebbe coprire 1.000 km in un quarto d’ora e affiancarsi ai convenzionali missili balistici come assetto per attacchi a grandi distanze. Ulteriori applicazioni riguardano da vicino nuovi vettori spaziali, ideati per utilizzare nelle prime fasi di volo un motore scramjet anzichè il normale motore a razzo a propellente liquido che necessita del trasporto interno dell&#8217;ossidante, e il prototipo HTV-2 (Hypersonic Technology Vehicle) in sviluppo dalla Darpa (noto come Falcon), programma di studio volto al collaudo di tecnologie innovative da impiegare su un potenziale bombardiere con propulsione a ciclo combinato turbina/scramjet in grado di raggiungere ogni punto del globo in due ore a Mach 10, requisito posto in via preliminare dall&#8217;Aeronautica statunitense per il 2035.<br
/> <em><br
/> Animazione del test</em></p><p><object
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Boeing ha svelato durante la cerimonia di presentazione presso le strutture di St. Louis la nuova piattaforma tecnologica Phantom Ray, un velivolo senza equipaggio delle dimensioni di un caccia che servirà da banco di prova per tecnologie avanzate. Lo UAS (unmanned airborne system) Phantom Ray comincierà i test di rullaggio su pista questa estate. Il [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/05/Phantom-Ray.jpg" alt="" title="Phantom Ray" width="450" height="153" class="alignnone size-full wp-image-2680" /><br
/> Boeing ha svelato durante la cerimonia di presentazione presso le strutture di St. Louis la nuova piattaforma tecnologica Phantom Ray, un velivolo senza equipaggio delle dimensioni di un caccia che servirà da banco di prova per tecnologie avanzate. Lo UAS (unmanned airborne system) Phantom Ray comincierà i test di rullaggio su pista questa estate. Il primo volo previsto a dicembre sarà seguito da nove voli supplementari nell&#8217;arco di circa sei mesi.<br
/> Phantom Ray è progettato per missioni che possono includere raccolta dati di intelligence, sorveglianza e ricognizione, soppressione delle difese aeree nemiche, attacco elettronico, attacco al suolo in profondità e rifornimento aereo autonomo.</p><p>&#8220;Stiamo procedendo velocemente, il primo volo è in vista&#8221;, ha dichiarato Darryl Davis, Presidente di Boeing Phantom Works. &#8220;Il primo volo del Phantom Ray è in programma a dicembre, circa due anni dopo l&#8217;inizio di questo progetto. Questo è un risultato eccezionale per Boeing e la squadra Phantom Ray&#8221;.</p><p>&#8220;I voli iniziali serviranno a esplorare l&#8217;inviluppo di volo. Oltre a ciò, la tipologia di missioni e di sistemi da collaudare saranno determinati dalle esigenze future dell&#8217;aeronautica. Mi aspetto che da questo primo esemplare derivino molti altri prototipi con tecnologie avanzate&#8221;, ha dichiarato Craig Brown, Direttore del programma Phantom Ray.</p><p>Con un&#8217;apertura alare di 15 metri ed una lunghezza di 11 metri, baia interna per il trasporto d&#8217;armi, e possibilità di ospitare 4.500 lb di carico pagante, volare a 40.000 piedi a Mach 0.85, e con un raggio di missione di 2.407 km, il Phantom Ray è un&#8217;evoluzione dell&#8217;X-45C, risultato finale del programma di ricerca congiunto Joint-Unmanned Combat Air System (J-UCAS) di Darpa, US Air Force e US Navy, iniziato circa 10 anni fa.<br
/> Il programma Phantom Ray trae beneficio da tecniche di progettazione rapida per sviluppare e costruire nuovi prototipi e poi dimostrarne le relative capacità. Tra i principali fornitori compaiono General Electric-Aviation (propulsione e distribuzione di potenza), Honeywell (impianto frenante), Woodward-HRT (attuatori del sistema di controllo di volo), Crane Hydro-Aire (controlli dei freni) e Heroux-Devtek (carrello di atterraggio).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/boeing-svela-il-dimostratore-phantom-ray/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Gara Ship-to-Shore Connector, Oceaneering International si aggiunge al team Fincantieri &#8211; Boeing</title><link>http://www.difesanews.it/archives/gara-ship-to-shore-connector-oceaneering-international-si-aggiunge-al-team-fincantieri-boeing</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/gara-ship-to-shore-connector-oceaneering-international-si-aggiunge-al-team-fincantieri-boeing#comments</comments> <pubDate>Sat, 01 May 2010 09:26:58 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[Boeing]]></category> <category><![CDATA[Fincantieri]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2648</guid> <description><![CDATA[Marinette Marine Corporation (MMC), società statunitense controllata da Fincantieri, e Boeing hanno comunicato l’ingresso di Oceaneering International nel team creato un anno fa che le vede impegnate nell’imminente gara per il programma “Ship-to-Shore Connector” (SSC), che prevede la costruzione di 80 hovercraft di nuova generazione per la Marina statunitense. L’annuncio è stato dato oggi alla [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Marinette Marine Corporation (MMC), società statunitense controllata da Fincantieri, e Boeing hanno comunicato l’ingresso di <a
rel="nofollow" href="http://www.oceaneering.com/">Oceaneering International</a> nel team creato un anno fa che le vede impegnate nell’imminente gara per il programma “Ship-to-Shore Connector” (SSC), che prevede la costruzione di 80 hovercraft di nuova generazione per la Marina statunitense. L’annuncio è stato dato oggi alla vigilia dell’apertura della “Navy League Sea-Air-Space Exposition” di Washington, il più importante appuntamento fieristico al mondo nel comparto della difesa aero-marittima, al quale Fincantieri partecipa con uno stand di Fincantieri Marine Group, cui fanno capo le attività americane della società.</p><p>Nel team Marinette Marine è prime contractor e si occuperà della costruzione degli scafi, Boeing realizzerà i sistemi di propulsione, comunicazione e controllo e il nuovo partner Oceaneering International metterà a disposizione l’esperienza pluriennale maturata nella manutenzione e assistenza delle unità oggi in esercizio destinate ad essere sostituite.<br
/> Le tre società, mettendo a sistema le competenze maturate negli specifici ambiti di operatività, puntano ad offrire alla US Navy mezzi di ultima generazione in grado di coniugare alta affidabilità tecnica con costi relativamente contenuti.</p><p>Il programma SSC, che avrà una durata decennale, prevede la costruzione di 80 hovercraft, per un valore complessivo di circa 4 miliardi di dollari, che sostituiranno i Landing Craft Air Cushion (LCAC) attualmente in uso, entrati a far parte della dotazione della Marina Militare statunitense tra il 1984 e il 2001. Le unità, che dal punto di vista costruttivo si caratterizzano come piattaforme ibride assimilabili a un prodotto aereonautico, sono mezzi sostentati da un cuscino d’aria e propulsi da una o più eliche, in grado di spostarsi su diverse superfici (tra le quali sabbia, ghiaccio, fango e zone paludose) a velocità molto sostenute, superiori ai 40 nodi e sono utilizzati in ambito militare come unità da sbarco per il trasporto di veicoli, truppe ed equipaggiamenti fino a 70 tonnellate dalle navi in servizio alla costa.</p><p>Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “Teniamo molto a questa gara alla quale parteciperemo insieme a un colosso come Boeing, e aver rafforzato il team con l’ingresso di Oceaneering International ci rende ancor più fiduciosi. L’acquisizione dei cantieri americani si conferma vincente, perché ci permette di partecipare a programmi che per numeri e valori non hanno pari al mondo e che la legge americana impone di realizzare con strutture in loco.”</p><p>Il cantiere di Marinette è fortemente impegnato nel programma delle Littoral Combat Ship (LCS) per la US Navy, unità ad alto contenuto tecnologico per il pattugliamento delle coste, nonché nella costruzione di una nave da ricerca oceanografica per l’Università di Fairbanks in Alaska, di un’unità di ricerca ittiologica e oceanografica per il National Oceanic and Atmospheric Administration e di imbarcazioni per la Guardia Costiera americana.</p><p><em>(Fincantieri)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/gara-ship-to-shore-connector-oceaneering-international-si-aggiunge-al-team-fincantieri-boeing/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Lanciato il prototipo di veicolo spaziale OTV X-37B</title><link>http://www.difesanews.it/archives/lanciato-il-prototipo-di-veicolo-spaziale-otv-x-37b</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/lanciato-il-prototipo-di-veicolo-spaziale-otv-x-37b#comments</comments> <pubDate>Fri, 23 Apr 2010 09:22:24 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Boeing]]></category> <category><![CDATA[United Launch Alliance]]></category><guid
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Boeing ha lanciato con successo l&#8217; Orbital Test Vehicle (OTV), noto anche come X-37B, dimostratore tecnologico di veicolo spaziale riutilizzabile non pilotato per l&#8217;Aeronautica Militare USA. L&#8217;OTV è stato lanciato a bordo di un razzo Atlas V della United Launch Alliance dal complesso di lancio 41 di Cape Canaveral gestito dal 45° Space Wing dell&#8217;USAF, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/X-37B_3.jpg" alt="" title="X-37B" width="450" height="301" class="alignnone size-full wp-image-2611" /><br
/> Boeing ha lanciato con successo l&#8217; Orbital Test Vehicle (OTV), noto anche come X-37B, dimostratore tecnologico di veicolo spaziale riutilizzabile non pilotato per l&#8217;Aeronautica Militare USA. L&#8217;OTV è stato lanciato a bordo di un razzo Atlas V della United Launch Alliance dal complesso di lancio 41 di Cape Canaveral gestito dal 45° Space Wing dell&#8217;USAF, e posizionato in orbita bassa, dove eseguirà numerosi test riguardo navigazione e controllo, protezione termica, avionica, sistemi elettromeccanici, prima di atterrare orizzontalmente in modo automatico sulla pista della base aerea di Vandenberg, quando il comando a terra ne ordinerà il rientro.</p><p>L&#8217;OTV è un prototipo su scala ridotta (lunghezza 8.9 m, peso al decollo di 4.9 tonnellate, apertura alare di 4.5 m) progettato per il lancio verticale e la permanenza prolungata in orbita bassa (fino a 9 mesi) dove potrà effettuare sperimentazioni di nuove tecnologie di interesse per l&#8217;aeronautica ogni volta che questa ne senta l&#8217;esigenza. Fungerà anche da laboratorio spaziale per lo sviluppo a basso rischio di tecnologie da inserire nei futuri satelliti della Difesa USA.</p><p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/X-37B_2.jpg" alt="" title="OTV X-37B" width="450" height="406" class="alignnone size-full wp-image-2612" /></p><p>L&#8217;X-37B è il primo veicolo riutilizzabile, dopo lo Shuttle Orbiter della NASA, con la possibilità di riportare a terra gli esperimenti compiuti nello spazio per sucessive analisi, e subire ispezioni tecniche post missione.<br
/> L&#8217;OTV impiega tecnologie sviluppate grazie agli investimenti compiuti nel programma X-37, iniziato nel 1999 e concluso nel 2004, da parte di US Air Force, NASA, e Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), e dei programmi correlati X-40 e ALTV. Il Team industriale comprende Boeing, United Launch Alliance (joint venture fra Boeing e Lockheed Martin), e Astrotech.</p><p>La missione è coincisa con il primo lancio di un Atlas V in configurazione 501, che non richiede motori a propellente solido data la leggerezza del carico, e con il primo lancio da circa cinque anni che coinvolge una carenatura del muso del missile con diametro della classe 5 metri.</p><p>Una volta provata la capacità di essere velocemente rimesso in orbita, e la sua efficacia in termini di contributi tecnologici e costi, l&#8217;X-37B potrà passare in futuro ad uno stabile impiego operativo.</p><p><object
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Boeing ha iniziato la costruzione del Phantom Eye, il suo primo UAV di tipo HALE (High Altitude Long Endurance) propulso da un motore a idrogeno liquido, completata la quale verrà trasportato al Dryden Flight Research Center della NASA presso la Edwards Air Force Base, California, dove effettuerà test a terra in vista del primo volo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/03/PhantomEye.jpg" alt="" title="Phantom Eye" width="450" height="132" class="alignnone size-full wp-image-2899" /><br
/> Boeing ha iniziato la costruzione del Phantom Eye, il suo primo UAV di tipo HALE (High Altitude Long Endurance) propulso da un motore a idrogeno liquido, completata la quale verrà trasportato al Dryden Flight Research Center della NASA presso la Edwards Air Force Base, California, dove effettuerà test a terra in vista del primo volo stimato per l&#8217;inizio del 2011.</p><p>“Il cuore del sistema è il sistema di propulsione”, ha detto Darryl Davis, Presidente della divisione Boeing Phantom Works. “Dopo cinque anni di sviluppo stiamo procedendo rapidamente all’assemblaggio di un UAV con motore a idrogeno pronto per volare all’inizio del prossimo anno”</p><p>Il bimotore Phantom Eye avrà un’apertura alare di 45 metri e avrà la capacità di permanere in volo per quattro giorni consecutivi a 65.000 piedi con un carico pagante di 200 kg, in modo da garantire una presenza prolungata nella stratosfera sopra un’area specifica per missioni di ricognizione, intelligence, sorveglianza e comunicazioni. I due motori a quattro cilindri da 2.3 litri possono spingere lo UAV fino a 278 km/h. Boeing sta anche sviluppando un UAV HALE più grande capace di rimanere in volo per 10 giorni consecutivi trasportando un carico pagante di 900 kg, e un altro UAV della dimensione di un caccia, il Phantom Ray, che fungerà da piattaforma tecnologica.</p><p>“Crediamo che il Phantom Eye e il Phantom Ray rappresentino due aree verso cui si sta muovendo il mercato, e sviluppare rapidamente dei prototipi è la via più veloce per arrivarci”, ha detto Dave Koopersmith, Vice Presidente di Advanced Boeing Military Aircraft. “Questi dimostratori riducono il rischio tecnologico e rappresentano la base per incontrare le esigenze dei clienti sia militari che commerciali”.</p><p>Questo prototipo segue la scia del primo velivolo del genere sviluppato da Boeing, il Condor, che ha stabilito diversi record di altitudine e autonomia verso la fine degli anni ’80. Boeing per questo programma sta lavorando con i partner Ball Aerospace, Aurora Flight Sciences, Ford Motor Co. e MAHLE Powertrain.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/inizia-la-costruzione-del-phantom-eye/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Gara tanker USAF: Emessa nuova RFP</title><link>http://www.difesanews.it/archives/gara-tanker-usaf-emessa-nuova-rfp</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/gara-tanker-usaf-emessa-nuova-rfp#comments</comments> <pubDate>Thu, 25 Feb 2010 09:45:58 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Boeing]]></category> <category><![CDATA[KC-45]]></category> <category><![CDATA[KC-767]]></category> <category><![CDATA[KC-X]]></category> <category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category><guid
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Il Pentagono ha emesso una nuova Request For Proposals, nei suoi aspetti tecnici sostanzialmente immutata rispetto alla precedente, relativa alla competizione KC-X per l&#8217;acquisizione iniziale di 179 nuove aerocisterne (4 prototipi più opzione per 175 aerei di produzione) a prezzo fisso per l&#8217;aeronautica americana. Il primo contratto da 35 miliardi di dollari complessivi, spalmati in [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/kc30_f22.jpg" alt="KC-45" title="Il KC-45 proposto da Northrop Grumman/EADS"/><br
/> Il Pentagono ha emesso una nuova Request For Proposals, nei suoi aspetti tecnici sostanzialmente immutata rispetto alla precedente, relativa alla competizione KC-X per l&#8217;acquisizione iniziale di 179 nuove aerocisterne (4 prototipi più opzione per 175 aerei di produzione) a prezzo fisso per l&#8217;aeronautica americana. Il primo contratto da 35 miliardi di dollari complessivi, spalmati in 10/15 anni, era stato vinto due anni fa dal consorzio Northrop Grumman/EADS con il KC-45, ma il Government Accountability Office (GAO), la corte dei conti statunitense, aveva deciso di accogliere la protesta di Boeing, che gareggiava con il KC-767, contro la US Air Force, in ragione dei numerosi errori di valutazione che sono stati alla base della scelta finale, la quale aveva suscitato molte polemiche sia in Congresso sia fra le industrie coinvolte.<br
/> Al futuro contratto ne seguirebbero altri 2 per un valore potenziale complessivo del programma di oltre 100 miliardi di dollari, per sostituire in 3 fasi nei prossimi 30 anni tutta l’attuale flotta composta da 530 KC-135E/R e 59 KC-10.</p><p>I requisiti principali, oltre al costo complessivo, comprendono:</p><li> Capacità di rifornire in volo tutti i velivoli ad ala fissa in linea o di futura acquisizione sia tramite asta rigida che cestello</li><li>Capacità di trasbordo di carburante almeno pari a quella del KC-135R</li><li>Capacità di operare ovunque, in qualsiasi momento con i sistemi di comunicazione, navigazione e di gestione del traffico aereo globali</li><li>Capacità di trasporto di carichi pallettizzati, passeggeri, pazienti lungo tutto il ponte principale</li><li>Dotazione di ricevitore di rifornimento in modo da aumentare la presenza in cielo della flotta di KC-X</li><li>Possibilità di operare in ambienti contaminati da agenti chimici e biologici</li><li>Interfaccia network-centrica per lo scambio di informazioni con altri assetti</li><li>Possibilità di sopravvivenza in ambiente ostile per consentire operazioni il più vicino possibile al campo di battaglia sia di notte che di giorno, con capacità di individuazione ed elusione di missili a ricerca infrarossa, e schermatura anti-EMP (Electromagnetic Pulse) con contromisure per la guerra elettronica</li><li>Possibilità di rifornimento simultaneo di più aerei dalle diverse postazioni</li><p>Boeing e Northrop Grumman/EADS avranno 75 giorni di tempo per inoltrare le loro offerte, che verranno valutate nei quattro mesi successivi fino all&#8217;annuncio del nuovo vincitore, previsto per fine 2010.<br
/> La competizione esclude la partecipazione di società straniere in base a criteri di riservatezza delle informazioni (EADS fornisce solo la piattaforma, tutte le modifiche sensibili verranno eseguite da Northrop Grumman).</p><p>Il KC-45 si basa sul velivolo commerciale Airbus A330-200, può trasportare fino a 226 passeggeri, o 88 pallets standard NATO da 108” o 32 463L, e in alternativa può essere predisposto per missioni C2ISR (Command and Control, Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance), senza sacrificare le capacità di stivaggio standard di carburante. Il rifornitore è equipaggiato di ARBS (Air Refueling Boom System), due pods subalari con sonde flessibili a cestello, fly-by-wire, sistema di gestione del rifornimento con controlli remoti e visione 2D/3D, suite da guerra elettronica contro minacce antiaeree e Link 16.<br
/> L’aereo è stato già selezionato come futura piattaforma per rifornimento in volo dalla Royal Air Force, dagli Emirati Arabi Uniti, oltre che dalla RAAF (Royal Australian Air Force).</p><p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/02/newgen_tanker2.jpg" alt="NewGen Tanker" title="Il NewGen Tanker di Boeing" width="450" height="272" class="alignnone size-full wp-image-2330" /><br
/> Il NewGen Tanker della Boeing, basato sul 767-200ER Long Range Freighter e aggiornato con componenti provenienti dalla famiglia 767, punta su una diversa strategia con un vettore costruito interamente in America e più piccolo del 25% rispetto al KC-45, in grado quindi di essere rischierato in maggior numero nelle basi dislocate negli attuali scenari operativi; può trasportare sia materiale che passeggeri contemporaneamente ed è provvisto di comandi digitali fly-by-wire e postazione RARO II (Remote Aerial Refueling Operator Station) per l’operatore addetto al rifornimento, completa di consolle, telecamere e visori tridimensionali. Il 767 NewGen può rifornire tramite boom telescopico, con un meccanismo di sgancio di sicurezza in caso di allarme, e tre postazioni con sonda flessibile (i due WARP subalari e l’HDU posto sotto la fusoliera). I display del cockpit sono presi direttamente dal nuovo 787 Dreamliner, e sono del 75% più grandi rispetto a quelli dell&#8217;A330, al fine di migliorare la visualizzazione delle informazioni riguardo assetto di volo, navigazione, motori e notifiche di allarme. I piloti in fase di combattimento possono manovrare in tutto l&#8217;inviluppo di volo senza restrizioni pre-programmate.<br
/> Due finora i clienti internazionali, l’Aeronautica Militare italiana e giapponese.</p><p>Le prime consegne da parte di chi si aggiudicherà il contratto dovrebbero avvenire nel 2015, al ritmo di 15 aerei l&#8217;anno, con raggiungimento della capacità operativa iniziale (IOC) nel 2017.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/gara-tanker-usaf-emessa-nuova-rfp/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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