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	<title>DN - DifesaNews &#187; COSMO SkyMed</title>
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		<title>Contratto di studio per il programma MUSIS</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 17:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Thales Alenia Space Italia, in qualità di referente del gruppo industriale che include anche EADS Astrium France e Thales Alenia Space France, ha firmato un contratto di nove mesi con l&#8217;OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d&#8217;ARmement), rappresentante i Ministeri della Difesa italiano e francese, per la fase di studio e definizione di fattibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/09/cosmoskymed_alcatel_alenia_spazio.jpg" alt="" title="" width="180" height="123" class="alignnone size-full wp-image-278" />Thales Alenia Space Italia, in qualità di referente del gruppo industriale che include anche EADS Astrium France e Thales Alenia Space France, ha firmato un contratto di nove mesi con l&#8217;OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d&#8217;ARmement), rappresentante i Ministeri della Difesa italiano e francese, per la fase di studio e definizione di fattibilità del Multinational Space-based Imaging System (MUSIS), una rete congiunta europea di satelliti da sorveglianza e ricognizione.</p>
<p>Lo studio MUSIS FA Phase B–1 è finalizzato a definire un livello comune di interoperabilità (CIL) tra il Ground Segment della costellazione COSMO-SkyMed di Seconda Generazione (CSG) e il sistema facente perno sui due futuri CSO (Composante Spatiale Optique) francesi, sistema ottico ad alta risoluzione sostituti degli Helios 2. I due Ministeri della Difesa garantiranno l&#8217;accesso ad entrambi i sistemi, completando le rispettive capacità di osservazione terrestre (SAR e ottica ad alta risoluzione), preservando allo stesso tempo gli opportuni requisiti di riservatezza e riducendo i costi sia studiando una piena coerenza e compatibilità dei piani di sviluppo dei rispettivi programmi spaziali nazionali, sia attraverso lo sviluppo di una interfaccia comune per entrambi gli utilizzatori.</p>
<p>Lo sviluppo del CIL è parte del programma più ampio MUSIS, che mira ad una federazione dei diversi sistemi nazionali dotati di capacità di osservazione complementari. L&#8217;Italia contribuirà a questo programma con la costruzione, sotto la responsabilità dell&#8217;Agenzia Spaziale Italiana e del Ministero della Difesa, di due nuovi satelliti COSMO-SkyMed di Seconda Generazione, la cui entrata in servizio è stimata per il 2016 (il primo lancio è previsto entro metà 2015).</p>
<p>Anche se principalmente progettato per soddisfare i requisiti di Italia e Francia, lo sviluppo di CIL darà anche agli altri paesi interessati al programma MUSIS l&#8217;accesso ai dati dei due sistemi, cercando possibilmente di estendere le sue funzioni ad altri componenti di altre nazioni come Belgio, Grecia, Germania e Spagna.</p>
<p>La costellazione COSMO-SkyMed è stata realizzata da Thales Alenia Space Italia (joint-venture tra Thales – 67% – e Finmeccanica – 33%), quale società Capo Commessa a cui è affidata la responsabilità dell’intero sistema, comprensivo del segmento spaziale e terreno. In tale veste, Thales Alenia Space Italia è anche l’artefice del SAR (Synthetic Aperture Radar), cuore tecnologico del sistema COSMO-SkyMed, che rappresenta uno strumento allo stato dell’arte, frutto dell’esperienza accumulata da Thales Alenia Space Italia in oltre un quarto di secolo di realizzazioni nel campo dei radar spaziali per l’osservazione della Terra e per l’esplorazione del sistema solare. Ogni satellite COSMO-SkyMed è inoltre basato sulla piattaforma PRIMA di Thales Alenia Space, che fornisce tutti i servizi (energia, propulsione, controllo termico, telemetrie e telecomandi, controllo d’assetto) per la vita orbitale e per le operazioni del carico utile.</p>
<p>CSG è il sistema di osservazione satellitare SAR del prossimo futuro che risponde alle esigenze civili/militari di ASI e Ministero della Difesa, in grado di assicurare la continuità del servizio, migliorandone le prestazioni operative, del sistema attualmente dispiegato e operativo di quattro satelliti COSMO-SkyMed (CSK) di prima generazione. Tali obiettivi saranno realizzati mediante lo sviluppo e il dispiegamento di due nuovi satelliti CSG e l’adeguamento dei segmenti di terra (GS) e logistico-operativo (ILS&#038;OPS). Per quanto riguarda il miglioramento delle prestazioni, CSG migliora la risoluzione spaziale delle immagini prodotte dal sensore SAR, che sarà anche capace di ricevere ed elaborare dati radar in doppia polarizzazione simultanea, con il nuovo segmento di terra che gestirà un volume dati circa doppio rispetto alle attuali capacità, sia in termini di memorizzazione dei dati a bordo che della loro trasmissione alle stazioni di terra. Significativi saranno i miglioramenti anche per quel che riguarda la programmazione delle richieste, la pianificazione dell’acquisizione delle immagini, il controllo missione e il processamento dei dati.</p>
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		<title>Prime immagini da COSMO4</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 14:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La costellazione italiana COSMO-SkyMed ha raggiunto il suo pieno funzionamento e la completa integrazione con l&#8217;arrivo del quarto satellite del sistema nella sua posizione orbitale definitiva. Lanciato il 5 novembre scorso dalla base di Vanderberg, in California, il satellite è entrato in pieno servizio con l&#8217;invio delle prime immagini alle stazioni di Terra. Le foto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/09/cosmoskymed_alcatel_alenia_spazio.jpg" alt="" title="" width="180" height="123" class="alignnone size-full wp-image-278" />La costellazione italiana COSMO-SkyMed ha raggiunto il suo pieno funzionamento e la completa integrazione con l&#8217;arrivo del quarto satellite del sistema nella sua posizione orbitale definitiva. Lanciato il 5 novembre scorso dalla base di Vanderberg, in California, il satellite è entrato in pieno servizio con l&#8217;invio delle prime immagini alle stazioni di Terra.<br />
Le foto ritraggono la città di <a rel="nofollow" href="http://www.asi.it/files/Whashingtond-DC.pdf">Washington</a>, <a rel="nofollow" href="http://www.asi.it/files/Budapest.pdf">Budapest</a>, <a rel="nofollow" href="http://www.asi.it/files/Isles_of_Skye_Scozia.pdf">le isole di Skye in Scozia</a> e l&#8217;<a rel="nofollow" href="http://www.asi.it/files/Nukualofa_Tonga-PacificoL.pdf">atollo di Nukualofa</a> nelle isole Tonga. Le informazioni e le immagini rilevate da COSMO-SkyMed sono state già precedentemente di grande aiuto alle istituzioni soprattutto negli scenari di intervento più critici ed ora grazie alla messa a punto completa del sistema forniranno una copertura ancora più accurata.</p>
<p>COSMO-SkyMed è una costellazione composta da quattro satelliti equipaggiati con tecnologia SAR (Synthetic Aperture Radar) in banda X, che a differenza dei satellite ottici è in grado di guardare e monitorare la Terra giorno e notte con tutte le condizioni atmosferiche. Il sistema è stato realizzato sotto l&#8217;egida del Ministero dell&#8217;Istruzione, Università e Ricerca attraverso il finanziamento e coordinamento tecnico e operativo dall&#8217;Agenzia Spaziale Italiana e il co-finanziamento del Ministero della Difesa.</p>
<p>Si tratta di una costellazione duale ideata per scopi militari, civili, istituzionali e commerciali. Il sistema è in grado di acquisire dati flessibili e innovativi ed è capace di integrarsi con altri sistemi spaziali, soddisfacendo in tal modo una vasta comunità di utenti. Nello specifico le sue applicazioni si dispiegano nel campo della difesa e della sicurezza nazionale senza trascurare i compiti a carattere scientifico e i servizi a valenza commerciale</p>
<p>Le operazione di messa in orbita anche del quarto satellite COSMO-SkyMed sono state gestite con successo dal team LEOP (Launch and Early Orbit Phase) del Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, mentre le prime immagini radar di COSMO-SkyMed 4 sono state regolarmente acquisite dal Centro Spaziale di Matera e sono oggi disponibili.</p>
<p>La costellazione, fiore all&#8217;occhiello dei programmi ASI, è oggi più che mai in grado di effettuare una continua e puntuale osservazione della Terra, con parametri a elevata affidabilità, stabilità e continuità, a distanza di poche ore, su tutti i cambiamenti, spostamenti e variazioni del e sul territorio. In altre parole, un monitoraggio costante fino ad ora mai ottenuto. Il sistema COSMO-SkyMed ha raggiunto, quindi, la capacità ottimale di acquisizione di immagini, circa 1800 al giorno, riprese con qualsiasi condizione meteorologica, giorno e notte. Una caratteristica che rende il sistema italiano tra i più affidabili e avanzati al mondo.</p>
<p>Il sistema è stato realizzato da Thales Alenia Space (joint-venture Thales/Finmeccanica), quale società capo commessa a cui è affidata la responsabilità dell&#8217;intero programma, comprensivo del segmento spaziale e terrestre. Telespazio, una società Finmeccanica/Thales, ha realizzato l&#8217;intero segmento di terra del sistema e il segmento di logistica integrata e delle operazioni. Il Centro Spaziale del Fucino ospita il Centro di Controllo della costellazione, che gestisce le fasi di acquisizione dei satelliti dopo il lancio e la loro successiva messa in orbita, le attività di comando e controllo e, infine, le attività di pianificazione delle richieste di acquisizioni di immagini.</p>
<p>Il Centro Spaziale di Matera dell&#8217;ASI è responsabile invece dell&#8217;acquisizione, del processamento e della distribuzione dei dati rilevati dai satelliti COSMO-SkyMed, per le applicazioni civili, una vera e propria banca dati delle immagini satellitari.</p>
<p>e-GEOS, una società costituita da ASI (20%) e Telespazio (80%), gestisce per conto dell’Asi i servizi del Centro Spaziale di Matera e commercializza a livello mondiale i dati e i prodotti COSMO-SkyMed.</p>
<p><em>(Telespazio)</em></p>
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		<title>Completata la costellazione COSMO-SkyMed</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Nov 2010 09:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il razzo Delta II della Boeing (in configurazione 7420) si è staccato da terra dalla base USAF di Vanderberg, in California, per la 93esima volta in 13 anni (la famiglia di vettori Delta conta 350 lanci in 50 anni), per portare in orbita il quarto satellite COSMO-SkyMed, l’ultimo tassello che completa la costellazione italiana per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/09/cosmoskymed_alcatel_alenia_spazio.jpg" alt="cosmo-skymed" />Il razzo Delta II della Boeing (in configurazione 7420) si è staccato da terra dalla base USAF di Vanderberg, in California, per la 93esima volta in 13 anni (la famiglia di vettori Delta conta 350 lanci in 50 anni), per portare in orbita il quarto satellite COSMO-SkyMed, l’ultimo tassello che completa la costellazione italiana per l&#8217;osservazione dettagliata della Terra. Cinquantotto minuti dopo il lancio il satellite italiano si è regolarmente separato dal secondo stadio del lanciatore. Il satellite è stato regolarmente acquisito alle 04:27, ora italiana, del 6 novembre dal Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, che ne gestirà le operazioni per tutta la durata della missione. Sono stati dunque risolti tutti i problemi tecnici all’origine dei quattro precedenti rinvii, che avevano fatto slittare il lancio (originariamente previsto per la notte tra il 29 e il 30 ottobre) fino a martedì scorso, quando un problema di carica alla batteria aveva determinato lo stop ad appena 50 secondi dal via. L’unica incognita era quella metereologica, ma il tempo si è mantenuto decisamente favorevole permettendo il lancio tanto atteso. Ora il satellite è entrato nella fase di verifica, controllo e collaudo dei sistemi di bordo, propedeutica alla sua definitiva entrata in servizio.</p>
<p>&#8220;Per tutti noi è una grande soddisfazione, il coronamento di un lungo lavoro e un successo della tecnologia italiana. La costellazione di COSMO-SkyMed adesso è completata e pienamente operativa&#8221;, ha commentato il presidente ASI Enrico Saggese.</p>
<p>Il Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, ha dichiarato: “Finmeccanica è lieta di aver contribuito con le sue aziende al successo del programma COSMO-SkyMed, che oggi rappresenta il fiore all&#8217;occhiello del nostro Paese nel settore spaziale e che ha visto una perfetta collaborazione e sinergia fra mondo istituzionale e industriale. COSMO-SkyMed è riconosciuto a livello mondiale come sistema all&#8217;avanguardia nell&#8217;osservazione della Terra, con prestazioni uniche sia nel campo della sicurezza che nella salvaguardia dell&#8217;ambiente”.</p>
<p>Il lancio dei satelliti COSMO-SkyMed è caratterizzato da una finestra estremamente precisa, dovuta alla necessità di immetterli quanto più precisamente possibile sul piano orbitale dei gemelli già in orbita. Oltre che sull’identico piano orbitale, i quattro satelliti devono essere collocati esattamente a 90° di distanza uno dall’altro, per garantire il massimo delle prestazioni. Integrando in orbita i tre omologhi già operativi, FM4 permetterà al sistema di funzionare sfruttando pienamente le proprie potenzialità. </p>
<p>L&#8217;intera costellazione, compreso il sistema per la gestione dei dati, è stata progettata e costruita in Italia dalle aziende della Finmeccanica Thales Alenia Space, Telespazio e Selex Galileo. Il sistema è stato realizzato in forma graduale: il primo satellite è stato lanciato nel giugno 2007; il secondo nel dicembre 2007 e il terzo nell’ottobre 2008. A gestire l&#8217;acquisizione e la commercializzazione dei dati dei satelliti è la societè e-Geos, costituita per il 20% dall&#8217;ASI e per l&#8217;80% da Telespazio.</p>
<p>COSMO-SkyMed, il più grande programma spaziale italiano finanziato dall&#8217;ASI e dal Ministero della Difesa, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, include un Segmento spaziale e uno di Terra. Il primo è costituito da una costellazione di quattro satelliti identici, dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) che lavorano in banda X (in grado di vedere il bersaglio in qualunque condizione meteorologica e in assenza di luce solare). Il Segmento di Terra è invece suddiviso in due aree operative, il Centro Spaziale del Fucino e il Centro Spaziale di Matera. Il primo gestisce le fasi di acquisizione dei satelliti dopo il lancio e la loro successiva messa in orbita, oltre alle attività di comando e di controllo. Il secondo, infine, è responsabile dell’acquisizione, del processamento e della distribuzione dei dati rilevati.</p>
<p>COSMO-SkyMed è un sistema end-to-end che consente la copertura globale del nostro pianeta, operando in qualsiasi condizione meteorologica e di illuminazione (giorno/notte) e fornisce immagini geolocate ad elevata risoluzione spaziale con tempi di risposta molto rapidi. È  in grado di fornire, su scala planetaria, informazioni del tutto innovative per fini militari e di intelligence, oltre che per lo studio e il controllo dell’ambiente; le caratteristiche peculiari della costellazione e del segmento di terra, e la loro integrabilità con dati e piattaforme di diversa natura, satellitare e non, rendono possibili un crescente numero di applicazioni, nel campo della difesa e della sicurezza nazionale, ma anche per finalità scientifiche e per servizi commerciali.</p>
<p>La costellazione COSMO-SkyMed è stata realizzata da Thales Alenia Space Italia (joint-venture tra Thales – 67% &#8211; e Finmeccanica – 33%), quale società Capo Commessa a cui è affidata la responsabilità dell’intero sistema, comprensivo del segmento spaziale e terreno. In tale veste, Thales Alenia Space Italia è anche l’artefice del SAR (Synthetic Aperture Radar), cuore tecnologico del sistema COSMO-SkyMed, che rappresenta uno strumento allo stato dell’arte, frutto dell’esperienza accumulata da Thales Alenia Space Italia in oltre un quarto di secolo di realizzazioni nel campo dei radar spaziali per l’osservazione della Terra e per l’esplorazione del sistema solare. Ogni satellite COSMO-SkyMed è inoltre basato sulla piattaforma PRIMA di Thales Alenia Space, che fornisce tutti i servizi (energia, propulsione, controllo termico, telemetrie e telecomandi, controllo d’assetto) per la vita orbitale e per le operazioni del carico utile.</p>
<p>Telespazio, joint venture tra Finmeccanica (67%) e Thales (33%), tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi spaziali, ha partecipato in modo determinante allo sviluppo del programma COSMO-SkyMed. La società ha realizzato l’intero segmento di terra del sistema e il segmento di logistica integrata e operazioni. Il Centro Spaziale del Fucino di Telespazio ospita il Centro di Controllo della costellazione, che gestisce le fasi di acquisizione dei satelliti dopo il lancio e la loro successiva messa in orbita, le attività di comando e controllo e, infine, le attività di pianificazione delle richieste di acquisizioni di immagini.</p>
<p>La missione COSMO-SkyMed può contare su di un importante contributo di SELEX Galileo, una società di Finmeccanica leader nelle tecnologie per l’esplorazione dello Spazio. SELEX Galileo è il principale fornitore di Thales Alenia Space nello sviluppo e produzione dei 4 satelliti, fornendo componenti critiche: dai pannelli solari, ai sensori stellari, dalle unità di regolazione e distribuzione della potenza sia della piattaforma che dello strumento RADAR all’unità di amplificazione, conversione e modulazione del segnale a radiofrequenza.</p>
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		<title>COSMO-SkyMed 4 pronto per il lancio del 29 ottobre</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 09:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutto è pronto per il lancio del quarto ed ultimo satellite della costellazione COSMO-SkyMed, designato FM4, a bordo del razzo Delta II di Boeing (in configurazione 7420-10) dalla base aerea di Vanderberg, California, previsto per il 29 ottobre. Nello stesso periodo di due anni fa, il 24/10/2008 partiva il penultimo satellite del primo programma di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/09/cosmoskymed_alcatel_alenia_spazio.jpg" alt="" />Tutto è pronto per il lancio del quarto ed ultimo satellite della costellazione COSMO-SkyMed, designato FM4, a bordo del razzo Delta II di Boeing (in configurazione 7420-10) dalla base aerea di Vanderberg, California, previsto per il 29 ottobre. Nello stesso periodo di due anni fa, il 24/10/2008 partiva il penultimo satellite del primo programma di osservazione della Terra per applicazioni militari e civili.</p>
<p>Completando la costellazione, COSMO-SkyMed 4 permetterà al sistema di funzionare sfruttando pienamente tutte le potenzialità per missioni di difesa e sicurezza nazionale, monitoraggio ambientale, ricerca scientifica e applicazioni commerciali. Il sistema giocherà un ruolo importante nella protezione dell’ambiente, nella prevenzione di catastrofi naturali e in generale nella gestione di ogni tematica inerente la sicurezza del territorio.</p>
<p>Il radar ad apertura sintetica può operare in modalità spotlight (concentrandosi su un&#8217;area di pochi km quadrati, e osservandola con risoluzione metrica), stripmap (osservando una striscia continua di superficie terrestre) o scanSAR (coprendo una regione di 200 km di lato). La costellazione COSMO-SkyMed è capace di acquisire fino a 1800 immagini al giorno. Ciascun satellite puù fornire quotidianamente 75 immagini spotlight, 375 stripmap o 150 scansar. I tempi di risposta per il sorvolo dell&#8217;area desiderata sono brevi: da 72 ore quando si opera in condizioni di routine, fino a meno di 18 ore in condizioni di emergenza. Altro punto di forza è il breve tempo di rivista (l&#8217;intervallo tra due passaggi sullo stesso punto), inferiore alle 12 ore, che consente di monitorare costantemente l&#8217;evoluzione della situazione in una particolare area. Queste caratteristiche pongono COSMO-SkyMed tra i sistemi più avanzati oggi disponibili.</p>
<p>Il programma COSMO-SkyMed include un segmento spaziale e uno di Terra. Il primo è costituito da una costellazione di quattro satelliti identici, dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) che lavorano in banda X (in grado di vedere attraverso le nuvole e in assenza di luce solare). Il segmento di Terra è invece suddiviso in due aree operative, il Centro Spaziale del Fucino e il Centro Spaziale di Matera. Il primo gestisce le fasi di acquisizione dei satelliti dopo il lancio e la loro successiva messa in orbita, oltre alle attività di comando e di controllo. Il secondo, infine, è responsabile dell’acquisizione, del processamento e della distribuzione dei dati rilevati.</p>
<p>COSMO-SkyMed consente la copertura globale del nostro pianeta, operando in qualsiasi condizione meteorologica e di illuminazione (giorno/notte) e fornisce immagini geolocate ad elevata risoluzione spaziale con tempi di risposta estremamente rapidi. È  in grado di fornire, su scala planetaria, informazioni del tutto innovative per lo studio e il controllo dell’ambiente; le caratteristiche peculiari della costellazione e del segmento di terra, la elevata qualità dei prodotti e la loro integrabilità con dati di diversa natura, satellitare e non, rendono possibili un crescente numero di applicazioni, con particolare riferimento alla prevenzione, al monitoraggio e alla gestione dei rischi naturali ed antropici. Ma il vero punto di forza di COSMO-SkyMed è probabilmente la flessibilità di utilizzo: è stato infatti concepito come un sistema multi-missione in grado di integrarsi con altri sistemi satellitari, proprio per soddisfare le esigenze di una vasta comunità di utenze civili e militari.</p>
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		<title>Collisione evitata per Cosmo Skymed 3</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 08:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 9 luglio COSMO Skymed 3 è stato manovrato per evitare un oggetto (detrito o altro) non catalogato, destinato a passare a poche decine di metri di distanza dal satellite, riferisce l&#8217;Agenzia Spaziale Italiana. Grazie alla tempestiva informazione fornita da USSTRATCOM (United States Strategic Command) e dopo opportuna verifica del personale di Telespazio che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/09/cosmoskymed_alcatel_alenia_spazio.jpg" alt="cosmo-skymed" />Il 9 luglio COSMO Skymed 3 è stato manovrato per evitare un oggetto (detrito o altro) non catalogato, destinato a passare a poche decine di metri di distanza dal satellite, riferisce l&#8217;Agenzia Spaziale Italiana. Grazie alla tempestiva informazione fornita da USSTRATCOM (United States Strategic Command) e dopo opportuna verifica del personale di Telespazio che ha accertato un rischio di collisione con probabilità del 7 per cento, è stata pianificata una manovra evasiva. Il satellite ha effettuato correttamente la manovra ed ha trasmesso regolarmente il suo stato di salute alle ore 18:14.</p>
<p>L&#8217;evento ha dimostrato l&#8217;efficacia delle procedure di <em>collision avoidance</em>, al fine di evitare l&#8217;impatto con la variegata e crescente popolazione di oggetti in orbita generalmente catalogata come <em>space debris</em>. I satelliti tuttora attivi sono il 5% dell’intera popolazione orbitante catalogata. Tutto il resto è composto da detriti suddivisi in due grandi categorie: per il 43% “operativi” (satelliti non più attivi, terzi stadi di lanciatori e altri oggetti vari, come i guanti persi dagli astronauti); per il 52% frammenti di ogni genere. Questi ultimi, in particolare, sono prodotti: da esplosioni (125 di terzi stadi catalogate, ma anche di satelliti); da deterioramento (ad esempio pezzi di vernice &#8220;vittime&#8221; dell&#8217;esposizione all&#8217;ossigeno atomico); da combustibili solidi (come microparticelle di ossido di alluminio e propellente incombusto intrappolato negli ugelli immersi). Fino ad oggi le esplosioni sono state la principale sorgente di detriti, ma l’affollamento – specie in LEO (Low Earth Orbit) – darà alle collisioni il ruolo maggiore. Le simulazioni BAU (“Business as usual”) indicano che nei prossimi 50 anni la principale sorgente di detriti sarà addirittura la collisione tra satelliti. E’ chiaro che se il meccanismo delle collisioni inizia, generando da subito una enorme quantità di detriti, sarà impossibile controllarne l’evoluzione e si avranno collisioni a cascata.</p>
<p>Le linee guida per la “mitigazione” sono articolate in sei punti. Primo, evitare le esplosioni accidentali in orbita. Secondo, evitare i danni da collisione durante la missione operativa. Terzo, limitare la permanenza in orbita a non oltre i 25 anni dal completamento della missione. Quarto, evitare errori nella rimozione di oggetti dalle regioni più popolate e ad alta valenza commerciale. Quinto, minimizzare il rilascio di oggetti operativi di dimensioni inferiori al millimetro. Sesto, minimizzare la massa e il numero dei frammenti nel rientro atmosferico distruttivo. A questo proposito, l’eventuale esplosione indotta dall’uomo deve avvenire ad altezze inferiori ai 90 chilometri, in modo che i detriti prodotti ricadano velocemente (nell’arco di pochi giorni) in atmosfera.</p>
<p>Sviluppato da Thales Alenia Space Italia per conto dell’ASI e del Ministero della Difesa, COSMO-SkyMed (Constellation of Small Satellites for Mediterranean basin Observation), include un Segmento Spaziale ed un Segmento di Terra. Il Segmento Spaziale è costituito da una costellazione di 4 satelliti equipaggiati con sensori SAR (radar ad apertura sintetica) ad alta risoluzione operanti in banda X e dotati di un sistema di acquisizione e trasmissione dati altamente flessibile ed innovativo. Il Segmento di Terra è composto da infrastrutture per la gestione ed il controllo dell’intera costellazione e per la ricezione, archiviazione, elaborazione e distribuzione dei prodotti.</p>
<p>COSMO-SkyMed consente la copertura globale del nostro pianeta operando in qualsiasi condizione meteorologica e di illuminazione (giorno/notte) e fornisce immagini geolocate ad elevata risoluzione spaziale con tempi di risposta rapidi. Il progetto è stato concepito come un sistema multi-missione in grado di integrarsi con altri sistemi spaziali allo scopo di soddisfare le esigenze di una vasta comunità di utenze (civili istituzionali/commerciali e militari).</p>
<p>Recentemente le immagini fornite dai satelliti italiani sono state per la prima volta girate alla Direzione dell&#8217;Intelligence Militare (DRM) francese, nel quadro dell&#8217;accordo bilaterale ratificato nel 2001, l&#8217;Accordo di Torino, che si occupa della creazione di una comune capacità di osservazione della Terra basata su una componente ottica attraverso il programma francese Helios (2 satelliti) e una componente radar fornita dal programma Cosmo-SkyMed. I primi scambi operativi sono cominciati il 7 Luglio 2010. La Francia ha siglato un analogo accordo nel 2002 con la Germania per l&#8217;utilizzo dei dati forniti dalla costellazione di cinque satelliti SAR-Lupe. </p>
<p><em>(ASI)</em></p>
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		<title>e-GEOS e Google firmano partnership per servizi COSMO-SkyMed su Earth Enterprise</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 15:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[e-GEOS, società costituita dall’Agenzia Spaziale Italiana e da Telespazio (Finmeccanica/Thales), diventa partner della divisione Enterprise di Google per lo sviluppo e la distribuzione in Italia di soluzioni geospaziali basate su tecnologia Google Earth versione Enterprise. Google Earth Enterprise è la versione professionale della nota tecnologia di Google, in grado di supportare la realizzazione di Sistemi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/09/cosmoskymed_alcatel_alenia_spazio.jpg" alt="" title="" width="180" height="123" class="alignnone size-full wp-image-278" />e-GEOS, società costituita dall’Agenzia Spaziale Italiana e da Telespazio (Finmeccanica/Thales), diventa partner della divisione Enterprise di Google per lo sviluppo e la distribuzione in Italia di soluzioni geospaziali basate su tecnologia Google Earth versione Enterprise. Google Earth Enterprise è la versione professionale della nota tecnologia di Google, in grado di supportare la realizzazione di Sistemi Informativi Geografici (GIS) e sistemi di geolocalizzazione allo scopo di rendere accessibili a utenti interni ed esterni dati e immagini geospaziali.<br />
L’applicazione Google Earth Enterprise è intuitiva, veloce e semplice da usare. Consente, infatti, di visualizzare, esplorare e analizzare le informazioni georeferenziate su un globo in 3D o una mappa in 2D completamente interattivi e aperti alla collaborazione di più utenti, che possono così prendere decisioni rapide basandosi su tali informazioni. L&#8217;accesso alle immagini georeferenziate consente infatti a istituzioni, enti e aziende di semplificare e migliorare i processi decisionali e di agire in modo più tempestivo.</p>
<p>e-GEOS, in qualità di distributore esclusivo della costellazione satellitare radar COSMO-SkyMed, ha adottato la tecnologia Google Earth Enterprise per consentire ai suoi clienti l’accesso alle immagini COSMO-SkyMed, incluso il mosaico dell’Italia a 5 metri di risoluzione generato da e-GEOS con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana. e-GEOS utilizza la piattaforma Google Earth Enterprise anche per ottimizzare l’accesso al suo vasto patrimonio informativo geografico, che include tra l’altro immagini satellitari ottiche ad altissima risoluzione, foto aeree e mappe digitali. In particolare, le immagini aeree “Realvista” completano l’offerta di e-GEOS per il mercato professionale garantendo precisione, dettaglio e omogeneità, oltre che un costante aggiornamento.</p>
<p>“La partnership con e-GEOS rappresenta per noi un passo importante verso una decisa affermazione della versione aziendale della tecnologia Google Earth in Italia”, ha commentato Sanjay Patel, Enterprise Geo Applications Manager EMEA di Google. “Considerando il target di mercato primario dell’offerta Google Earth Enterprise (mediograndi aziende e Pubblica Amministrazione), e-GEOS è stata la scelta naturale quale nostro partner per il lancio della nostra piattaforma in Italia, considerando le consolidate competenze e le illustri referenze che la società vanta in tali ambiti”.<br />
Il CEO di e-GEOS, Marcello Maranesi, ha dichiarato: “Sono estremamente soddisfatto della sinergia tra Google ed e-GEOS nello sviluppo di soluzioni geospaziali che potranno consentire a grandi imprese, Pubblica Amministrazione e in generale a tutti gli attori che gestiscono attività e infrastrutture sul territorio, di dotarsi di uno strumento in grado di valorizzare il loro patrimonio informativo geografico, rendendolo fruibile in modo intuitivo e veloce.</p>
<p>e-GEOS, una società costituita da Telespazio (80%) e dall’Agenzia Spaziale Italiana (20%), svolge tutte le attività relative al settore dell’osservazione della Terra: dall’acquisizione ed elaborazione dei dati satellitari, allo sviluppo dei prodotti fino alla loro commercializzazione. La società, che ha sedi a Roma e Matera, si propone come operatore di riferimento internazionale nel campo delle informazioni geospaziali, con una offerta integrata di soluzioni applicative, contenuti e servizi a valore aggiunto, basati su dati radar (SAR) e ottici ad alta risoluzione (VHR). Nel 2009 e-GEOS ha acquisito il controllo della divisione Earth Observation di Telespazio, forte di oltre 20 anni di esperienza nell&#8217;ideazione di soluzioni innovative per qualsiasi tipologia di clientela, e di Eurimage S.p.A., società attiva nella produzione di prodotti e servizi satellitari di osservazione terrestre.</p>
<p><em>(Telespazio)</em></p>
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		<title>Satelliti Cosmo-SkyMed per gli Emirati</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 09:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Thales Alenia Space costruirà per gli Emirati Arabi Uniti 4 satelliti basati sulla tecnologia dei Cosmo-SkyMed italiani, in particolare sul Radar ad Apertura Sintetica (SAR) operante in banda X in grado di riprendere la Terra in ogni condizione di visibilità, con entrata in servizio a partire dal 2012 per i primi due sistemi Gulf-SAR 1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/09/cosmoskymed_alcatel_alenia_spazio.jpg" alt="" />Thales Alenia Space costruirà per gli Emirati Arabi Uniti 4 satelliti basati sulla tecnologia dei Cosmo-SkyMed italiani, in particolare sul Radar ad Apertura Sintetica (SAR) operante in banda X in grado di riprendere la Terra in ogni condizione di visibilità, con entrata in servizio a partire dal 2012 per i primi due sistemi Gulf-SAR 1 e 2.<br />
L&#8217;annuncio è stato fatto al salone International Defence Exhibition 2009 in corso nella capitale Abu Dhabi e il progetto, del valore di oltre 1 miliardo di dollari, vedrà la partecipazione della società locale di investimenti Hydra Trading e della statunitense 4C Controls. </p>
<p>Ad Abu Dhabi sorgerà il nuovo e avanzato centro di controllo Gulf Earth Observation Centre (GEOC) che coprirà un&#8217;area di circa 10.000 metri quadri e avrà un costo di 30 milioni di dollari. Il centro, il primo del suo genere in Medio Oriente, raccoglierà e analizzerà i dati provenienti dalla costellazione di satelliti in  orbita, ospiterà corsi universitari di ingegneria aerospaziale in collaborazione con il Politecnico di Torino e fornirà supporto sia ad attività legate alla difesa che ad attività civili come protezione ambientale, controllo marittimo, cartografia. Il GEOC sarà integrato in rete con altre tre stazioni di controllo a terra in Medio Oriente, Africa e America Latina per fornire telemetria, tracciamento e controllo dei satelliti, i quali copriranno un&#8217;area di interesse compresa tra latitudine 43°S e 43°N.</p>
<p>I dati verranno raccolti sia dalle 4 piattaforme SAR che da altri due satelliti ottici che contribuiranno a fornire al centro immagini ad alta risoluzione. Il GEOC avrà inoltre accesso alle immagini fornite dai satelliti italiani COSMO-SkyMed attraverso un accordo di distribuzione limitato ad alcuni paesi della regione e del sud-est asiatico concluso recentemente tra la sussidiaria europea di 4C e e-GEOS, joint venture fra l&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Telespazio.</p>
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		<title>Contratto per il lancio del 4° satellite COSMO-SkyMed</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 18:37:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Boeing ha vinto il contratto per il lancio del quarto satellite italiano della costellazione COSMO-Skymed per conto di Thales Alenia Space Italia, azienda capocommessa dell&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Previsto nel 2010 dalla base aerea californiana di Vandenberg, il lancio sarà effettuato con un razzo vettore Delta II in configurazione 7420-10. &#8220;Siamo onorati di provvedere alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/09/cosmoskymed_alcatel_alenia_spazio.jpg" alt="" />Boeing ha vinto il contratto per il lancio del quarto satellite italiano della costellazione COSMO-Skymed per conto di Thales Alenia Space Italia, azienda capocommessa dell&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (ASI).<br />
Previsto nel 2010 dalla base aerea californiana di Vandenberg, il lancio sarà effettuato con un razzo vettore Delta II in configurazione 7420-10.</p>
<p>&#8220;Siamo onorati di provvedere alla quarta missione di COSMO-SkyMed per Thales Alenia Space&#8221;, dichiara Ken Heinly, presidente di Boeing Launch Services. &#8220;La dimostrata affidabilità dei vettori Delta II ha favorito il successo del programma COSMO-SkyMed e il lancio di questo quarto satellite consentirà una piena operatività al sistema&#8221;.</p>
<p>La struttura Boeing Launch Services si occuperà della missione attraverso il vettore e i relativi servizi forniti da United Launch Alliance (ULA), la joint venture fra Boeing e Lockheed Martin dedicata ai lanci spaziali.</p>
<p>Per garantire una rapida operatività iniziale al progetto, Boeing ha lanciato con successo i primi tre satelliti COSMO-SkyMed da Vandenberg nell&#8217;arco di 17 mesi, tra giugno 2007 e ottobre 2008.</p>
<p>Sviluppato da Thales Alenia Space Italia per conto dell&#8217;ASI e del Ministero della Difesa, COSMO-SkyMed (Constellation of Small Satellites for Mediterranean basin Observation) è un sistema per l&#8217;osservazione della Terra dallo spazio che consta di una costellazione di quattro satelliti di medie dimensioni e di stazioni di supporto a terra per il controllo orbitale e la raccolta e il processamento dei dati telerilevati. Il segmento spaziale è equipaggiato con Radar ad Apertura Sintetica (SAR) operanti in banda X e in grado di riprendere la Terra in ogni condizione di visibilità. Il sistema è utilizzato per scopi civili, scientifici e di difesa da utenti istituzionali e commerciali.</p>
<p>Boeing è impegnata a rafforzare ed approfondire l&#8217;ultra quarantennale partnership con l&#8217;industria italiana e ad espandere le aree di collaborazione con il Ministero della Difesa. Thales Alenia Space fornisce a Boeing i serbatoi dei lanciatori Delta II fin dal 2001 e realizza, per conto dell&#8217;Agenzia Spaziale Europea (ESA), i moduli Cupola e Nodo 2 Harmony della Stazione Spaziale Internazionale, di cui Boeing è azienda capocommessa.</p>
<p>Boeing Launch Services è una controllata Boeing per lo sviluppo e commercializzazione dei servizi di lancio dei vettori Delta per conto di clienti civili. Basata a Huntington Beach, in California, fa parte della divisione Esplorazioni Spaziali di Boeing Integrated Defense Systems (IDS).</p>
<p>Boeing IDS è una delle principali aziende al mondo in campo spaziale e di difesa. Oltre ad essere il più grande e versatile costruttore di aeromobili militari al mondo, si distingue per soluzioni innovative che si adattano alle esigenze dei clienti. Basata a St Louis (Missouri), ha un fatturato di 32,1 miliardi di dollari, con 71.000 dipendenti in tutto il mondo.</p>
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		<title>Telespazio partecipa a SATExpo Europe 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 10:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Telespazio, una società Finmeccanica/Thales, partecipa a SATExpo Europe 2008, il Salone Internazionale sullo Spazio e le Telecomunicazioni avanzate, che si terrà alla nuova Fiera di Roma dal 27 al 29 marzo. Tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi satellitari, Telespazio presenterà a Roma ­ all&#8217;interno dello stand del Gruppo Finmeccanica &#8211; le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/satexpo.jpg' alt='satexpo.jpg' title="SATExpo Europe 2008"/>Telespazio, una società Finmeccanica/Thales, partecipa a SATExpo Europe 2008, il Salone Internazionale sullo Spazio e le Telecomunicazioni avanzate, che si terrà alla nuova Fiera di Roma dal 27 al 29 marzo. Tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi satellitari, Telespazio presenterà a Roma ­ all&#8217;interno dello stand del Gruppo Finmeccanica &#8211; le proprie attività nei settori dell&#8217;osservazione della Terra, delle telecomunicazioni integrate, della navigazione e del controllo in orbita dei satelliti. Inoltre, l&#8217;azienda presenterà i propri servizi per la diffusione dei segnali radiotelevisivi, realizzati per i principali broadcasters italiani e internazionali.</p>
<p>In particolare, a SATExpo, Telespazio illustrerà il proprio ruolo nel programma europeo di navigazione satellitare Galileo, che vede l&#8217;azienda impegnata nella realizzazione, presso il Centro Spaziale del Fucino, di uno dei Centri di Controllo dei 30 satelliti della costellazione.<br />
Inoltre, Telespazio realizzerà uno dei Centri di Valutazione delle Perfomance del segnale e svolge un ruolo di primo piano nella gestione del Galileo Test Range (Gtr), il laboratorio sorto all&#8217;interno del Tecnopolo Tiburtino che supporterà lo sviluppo del sistema, degli apparati e delle applicazioni Galileo. Telespazio presenterà alcune delle applicazioni basate sul sistema EGNOS, precursore di Galileo, nei settori del monitoraggio e controllo delle merci pericolose (M-Trade e METIS).</p>
<p>Attraverso l&#8217;ausilio di un innovativo Simulatore multimediale, Telespazio presenterà a Roma alcune applicazioni satellitari di osservazione della Terra, sviluppate sui dati radar del sistema COSMO-SkyMed, nel settore del monitoraggio e gestione dei rischi naturali (oil spill, alluvioni, eruzioni vulcaniche). Telespazio svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo del programma italiano COSMO-SkyMed, finanziato dall&#8217;Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero della Difesa e composto da 4 satelliti radar in grado di operare in qualsiasi condizione atmosferica, di giorno e di notte, con finalità sia civili che militari. La costellazione COSMO-SkyMed, i cui ultimi due satelliti saranno lanciati nel corso del 2008 e del 2009, è controllata dal Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, mentre i dati acquisiti dai satelliti, per applicazioni civili, saranno raccolti dal Centro Spaziale di Matera.</p>
<p>A SatExpo, inoltre, Telespazio presenterà le reti di telecomunicazioni a banda larga satellitare sviluppate per la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e il Ministero dell&#8217;Interno, gestite dal Centro Spaziale del Lario (Como). Telespazio, infatti, progetta sviluppa e realizza reti di comunicazioni in grado di integrare infrastrutture tecnologiche sia terrestri che satellitari, offrendo servizi a valore aggiunto per comunicazioni bidirezionali a banda larga con applicazioni nei campi della telemedicina, dell&#8217;e-learning, dell&#8217;e-government, dell&#8217;homeland security, e nel settore dei servizi di infomobilità a bordo dei treni. Infine, l&#8217;azienda illustrerà le attività svolte a supporto del Ministero della Difesa nell&#8217;ambito del programma SICRAL.</p>
<p>Fonte: Telespazio</p>
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		<title>Thales Alenia Space rafforza la sua posizione di leader nel 2007</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 11:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Thales Alenia Space, joint venture fra Thales (67%) e Finmeccanica (33%), ha vinto durante il 2007 cinque contratti per la costruzione di sette satelliti per comunicazioni e osservazione, e ha costituito nuovi partenariati strategici, che la pongono tra i leader mondiali nel settore aerospaziale. In particolare: &#160; &#160; Nel settore satelliti da comunicazione: - Aumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/04/spacealliance.PNG" alt="" />Thales Alenia Space, joint venture fra Thales (67%) e Finmeccanica (33%), ha vinto durante il 2007 cinque contratti per la costruzione di sette satelliti per comunicazioni e osservazione, e ha costituito nuovi partenariati strategici, che la pongono tra i leader mondiali nel settore aerospaziale. In particolare:<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>Nel settore satelliti da comunicazione:</strong></p>
<p>- Aumento della quota di mercato attraverso l&#8217;acquisizione di nuovi clienti: Yahsat (Emirati Arabi Uniti), Telenor (Norvegia) e Indosat (Indonesia).</p>
<p>- Contratti firmati per sei satelliti geostazionari, per una quota di mercato del 26%: Thor6 per Telenor, Palapa-D per Indosat, Arabsat-5A e BADR-5 per Arabsat (assieme ad Astrium) e Yahsat-1A e 1B (in quest&#8217;ultimo caso per un valore complessivo di 1.6 miliardi di dollari a fianco di Astrium). </p>
<p>- Carichi utili: Thales Alenia Space ha firmato il contratto AmerHis2 per il satellite di Hispasat Amazonas-2 (Spagna), e fornirà due carichi utili per i satelliti Loutch 5A e 5B costruiti dalla russa NPO-PM, costituendo il 35% del mercato commerciale.</p>
<p>- Firma per l&#8217;estensione del contratto per il segmento di controllo a terra dedicato alla costellazione Globalstar, per la quale Thales Alenia Space è già responsabile per il segmento spaziale. </p>
<p>- Culmine dello sviluppo della piattaforma Alphabus: il primo modello di volo sarà utilizzato per la missione congiunta ESA/Inmarsat Alphasat (Alphabus viene sviluppato congiuntamente da Thales Alenia Space ed Astrium).</p>
<p>- Firma di un accordo di cooperazione industriale tra Thales Alenia Space e NPO-PM, che prevede lo sviluppo di una piattaforma satellitare multimissione ad alevata potenza (Express 4000), che rafforzerà la leadership di NPO-PM in Russia.
</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>Aumento delle sfide ambientali</strong></p>
<p>- Firmato il contratto per il primo satellite europeo del programma GMES, Sentinel-1, del valore di 229 milioni di euro.</p>
<p>- Fornitura di due container Emergesat per la Casques Rouge Foundation, che aiuta le vittime di disastri umanitari in tutto il mondo.</p>
<p>- Contratti di studio per il segmento di terra della terza generazione di Meteosat (MTG), e per AMESD (GMES in Africa).</p>
<p>- L&#8217;avvio operativo dell&#8217; Infrared Atmospheric Sounding Interferometer (IASI) a bordo del satellite meteorologico Metop; i primi risultati indicano grandi progressi nella previsione digitale, e sono stati accolti da tutti gli utenti come un successo globale.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>Un ruolo di guida nell&#8217; esplorazione di Marte</strong></p>
<p>Thales Alenia Space, scelta come prime contractor per ExoMars, ha condotto studi effettuati per l&#8217;ESA che hanno contribuito a definire una dettagliato scenario di missione, dando all&#8217;Europa un ruolo centrale nelle future iniziative di esplorazione di Marte.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>Dare una marcia in più al futuro sistema europeo di osservazione spaziale per la Difesa</strong></p>
<p>- Lavorando per l&#8217;agenzia francese DGA, Thales Alenia Space ha svolto gli studi concettuali per il futuro sistema di osservazione spaziale MUSIS.</p>
<p>- Lavorando per l&#8217;agenzia spaziale francese CNES, Thales Alenia Space ha svolto studi concettuali per l&#8217;erede del sistema ottico spaziale Helios.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>Partecipazione a 13 missioni utilizzando ogni tipo di vettore</strong></p>
<p>- 4 satelliti di comunicazione: Galaxy 17, Chinasat 6B, Star One C1, e RASCOM-QAF1</p>
<p>- 3 satelliti di osservazione: Cosmo-SkyMed-1 &#038; 2, Radarsat-2</p>
<p>- 1 modulo della Stazione Spaziale Internazionale: Nodo 2</p>
<p>- 2 payload costituiti da radar di osservazione: SAR-Lupe 2 &#038; 3</p>
<p>- 1 payload scientifico: Agile</p>
<p>- 8 satelliti di prima generazione Globalstar LEO (in due lanci)
</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>Nuova certificazione per tutti gli enti Thales Alenia Space</strong></p>
<p>Thales Alenia Space ha ottenuto 3 importanti certificazioni, la ISO9001, la EN9100 e la AQAP2110, a prova del livello di maturità di tutta la società.</p></blockquote>
<p>Fonte: Thales Alenia Space</p>
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