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	<title>DN - DifesaNews &#187; Dassault</title>
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		<title>Gara indiana MMRCA: Vince il Rafale di Dassault</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 19:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
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		<description><![CDATA[Dassault Aviation è stata selezionata dal Ministero della Difesa indiano nella gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft) per la fornitura di 126 Rafale per sostituire la flotta obsoleta di Mig-21 e Mig-23 attualmente in servizio. La firma del contratto, del valore atteso di circa 11 miliardi di dollari (con opzioni che se esercitate potrebbero raddoppiarne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/rafale3.jpg" alt="Rafale" /><br />
Dassault Aviation è stata selezionata dal Ministero della Difesa indiano nella gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft) per la fornitura di 126 Rafale per sostituire la flotta obsoleta di Mig-21 e Mig-23 attualmente in servizio. La firma del contratto, del valore atteso di circa 11 miliardi di dollari (con opzioni che se esercitate potrebbero raddoppiarne il valore), è attesa a partire da aprile (probabile per fine anno) e segnerà la realizzazione del primo successo export per il cacciabombardiere francese e l’apripista per l’analoga gara indetta dal Brasile.</p>
<p>Il Rafale è stato giudicato l’opzione più vantaggiosa in termini di prestazioni (tenuti in considerazione circa 650 parametri), costi per ciclo di vita, trasferimento di tecnologia e prontezza operativa della versione navale, la quale è stata proposta, benché solo su carta, anche dal concorrente uscito sconfitto dalla competizione, l’Eurofighter Typhoon, supportato dai governi inglese e tedesco tramite BAE Systems e Cassidian (EADS).</p>
<p>Da parte sua il consorzio Eurofighter non può che sperare che la definizione degli ultimi dettagli industriali dell’accordo nei prossimi mesi porti ad una divergenza di vedute tra cliente e fornitore tale da poter riaprire la gara; in ogni caso Eurofighter GmbH dovrà presentare una proposta commerciale meno onerosa per gli indiani per avere una chance concreta di vittoria.</p>
<p>Oltre a Dassault la notizia rende felici anche i partner Thales, responsabile dell’avionica (compreso il radar AESA RBE2), Snecma (gruppo Safran), che fornisce i motori, ed MBDA che ha recentemente piazzato un ordine da 1.24 miliardi/$ per i missili aria-aria MICA IR e (EM) RF.</p>
<p>Il previsto primo stormo di diciotto caccia (acquisiti fly-away mentre i restanti 108 prodotti localmente dalla Hindustan Aeronautics Limited) dovrà essere operativo per il 2016. La linea di volo indiana si standardizzerà in questo modo sul Rafale in qualità di MCA (Medium Combat Aircraft), assistito in qualità di gap filler dalla versione aggiornata del Mirage 2000H, sul Tejas come LCA (Light Combat Aircraft) e sul Su-30MKI come HCA (Heavy Combat Aircraft), oltre che sul Fifth Generation Fighter Aircraft (FGFA) derivato dal T-50.</p>
<p>Alla competizione hanno partecipato, oltre a Rafale ed Eurofighter, anche F/A-18E/F,  F-16IN,  Gripen e Mig-35, scartati nelle fasi precedenti della gara durante lo scorso anno. Per il caccia prodotto da UK, Germania, Italia e Spagna si tratta di un duro colpo dopo le sconfitte in Svizzera (da parte del Gripen, prodotto da SAAB) e Giappone (F-35, Lockheed Martin); si tratta ora di puntare tutto su possibili vendite negli Emirati Arabi, in Malesia, Oman, Qatar e Corea del Sud.</p>
<p>La vittoria del Rafale, uno dei protagonisti principali della campagna di Libia, la quale è stata utilizzata come una sorta di vetrina per l’esposizione dei prodotti in gara, costituisce anche un successo per il Presidente francese Sarkozy, chiamato al giudizio degli elettori il prossimo aprile.</p>
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		<title>FOTO/VIDEO: Roll-Out del nEUROn</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 13:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Alenia Aermacchi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il nEUROn, il dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) europeo, è stato ufficialmente presentato ieri ai rappresentanti dei sei paesi partecipanti al programma (Francia, Italia, Svezia, Spagna, Svizzera e Grecia) da Charles Edelstenne, Amministratore Delegato di Dassault Aviation. I rappresentanti dei paesi partner hanno potuto così osservare per la prima volta il nEUROn, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/nEUROn_rollout-4.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-4730" /><br />
Il nEUROn, il dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) europeo, è stato ufficialmente presentato ieri ai rappresentanti dei sei paesi partecipanti al programma (Francia, Italia, Svezia, Spagna, Svizzera e Grecia) da Charles Edelstenne, Amministratore Delegato di Dassault Aviation. </p>
<p>I rappresentanti dei paesi partner hanno potuto così osservare per la prima volta il nEUROn, che rappresenta un triplice primato per le industrie aerospaziali dei paesi che aderiscono al programma: primo aereo da combattimento stealth, primo UCAV sviluppato attraverso la cooperazione tra piu’ paesi europei e primo aereo da combattimento interamente progettato e sviluppato su di una piattaforma virtuale.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/nEUROn_rollout-2.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-4731" /><br />
Il Roll-Out del nEUROn arriva dopo cinque anni di progettazione, sviluppo, assemblaggio e prove statiche. Molto presto verranno eseguite le prime prove motore che avranno come obiettivo un primo volo a metà 2012. Successivamente sarà effettuato un programma completo di test in volo per un periodo di due anni in Francia, Svezia e Italia. Questi test riguarderanno qualità del volo, grado di invisibilità ai radar (stealthness), lancio di armi aria-terra dalla baia interna, integrazione in ambiente C4I (comando, controllo comunicazione, computer e intelligence).</p>
<p>Giuseppe Giordo, Ammnistratore Delegato di Alenia Aermacchi e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica, ha cosi commentato: “Da anni siamo fortemente impegnati nello sviluppo di prodotti altamente innovativi e con logiche di sviluppo, produzione ed utilizzo del tutto nuove rispetto al contesto aeronautico tradizionale. Grande attenzione è stata data alle attività di sviluppo tecnologico e dimostrazione dei velivoli senza pilota, capaci di compiere missioni complesse, in maniera autonoma, come lo Sky-Y di Alenia Aermacchi. Macchine estremamente sofisticate il cui utilizzo ed applicazione risulterà in enorme espansione nei prossimi decenni. Per Alenia Aermacchi il Roll-Out del nEUROn rappresenta un traguardo estremamente importante perché sin dall’inizio abbiamo profuso in questo progetto molteplici risorse, umane, finanziarie e tecnologiche. Oggi è stato compiuto un passo importante e decisivo all’interno dell’ambizioso programma nEUROn, finalizzato a progettare, costruire e sperimentare il primo dimostratore UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) europeo con caratteristiche stealth”.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/nEUROn_rollout-3.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-4732" /><br />
Il programma nEUROn, lanciato dal Ministero della Difesa francese e sostenuto da Italia, Svezia, Spagna, Grecia e Svizzera rappresenta uno sforzo molto importante per sviluppare nuove tecnologie e per creare le basi per futuri programmi di velivoli non pilotati per impieghi militari. L’obiettivo è quello di realizzare un dimostratore tecnologico full-scale di un velivolo da combattimento non pilotato UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle).</p>
<p>Dal punto di vista industriale il nEUROn è un programma guidato dalla francese Dassault Aviation con Alenia Aermacchi come primo partner industriale, con una partecipazione pari al 22% del programma e con responsabilità a livello di sistema e sottosistema. Alenia Aermacchi inoltre, come capofila nazionale, guida un gruppo di società italiane che include anche SELEX Galileo.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/nEUROn_rollout.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-4728" /><br />
Alenia Aermacchi nello specifico è responsabile della progettazione e produzione del sistema di generazione e distribuzione elettrica; del sistema dati aria a bassa osservabilità e soprattutto del sistema integrato di armamento con piena autonomia di gestione dei sottosistemi, la cosiddetta Smart Integrated Weapon Bay (SIWB). Tale sistema consente automaticamente l’individuazione e il riconoscimento del bersaglio; la trasmissione della richiesta di approvazione al comandante della stazione di terra e il lancio dell’armamento con modalità stealth.<br />
<em></p>
<p>Video:</em><br />
<iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/DZWnjpw1jBE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>(Alenia Aermacchi)</em></p>
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		<title>BAE Systems e Dassault lanciano il programma Telemos</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 08:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
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		<category><![CDATA[BAE Systems]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo la firma lo scorso marzo del Memorandum of Understanding (MoU) per lo sviluppo congiunto di un Unmanned Aircraft System (UAS), di tipo Medium Altitude Long Endurance (MALE), BAE Systems e Dassault hanno lanciato il programma Telemos. Nella mitologia greca, Telemos era il figlio profetico di Eurymos, noto per avere il dono della visione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/mantis3.jpg" alt="mantis" />Dopo la firma lo scorso marzo del Memorandum of Understanding (MoU) per lo sviluppo congiunto di un Unmanned Aircraft System (UAS), di tipo Medium Altitude Long Endurance (MALE), BAE Systems e Dassault hanno lanciato il programma Telemos. Nella mitologia greca, Telemos era il figlio profetico di Eurymos, noto per avere il dono della visione e la lungimiranza per mettere in guardia Polifemo dell&#8217;attacco da parte di Odisseo (Ulisse). </p>
<p>L’intento è quello di proporre lo stesso velivolo MALE ai due Ministeri della Difesa di Regno Unito e Francia che, al pari di altri paesi europei, necessitano di questi velivoli, ancor meglio se di produzione domestica; attualmente i due paesi si affidano a velivoli di produzione americana e israeliana. Una volta ottenuto il contratto, che richiederebbe circa 1 miliardo di euro di investimenti, si partirebbe con lo sviluppo e la produzione congiunta dell&#8217;aereo, probabilmente un&#8217;evoluzione del Mantis di BAE Systems. </p>
<p>Se la firma arrivasse entro la fine dell&#8217;anno, le due società potrebbero consegnare i primi Talamos per il 2016, concepiti come piattaforme multiruolo da sorveglianza e/o attacco in grado di rispondere alle esigenze dei due paesi.</p>
<p>Peter Richardson, Direttore Strategy and Technology della divisione Military Air &#038; Information alla BAE, ha dichiarato: &#8220;Dalla firma del memorandum di intesa abbiamo continuato a lavorare insieme per assicurarci di essere ben piazzati per sviluppare tale capacità non appena i due governi pubblicherrano formalmente i loro requisiti. Abbiamo già istituito un team congiunto, e cercheremo di rafforzarlo assieme ad altri player del settore per garantire che il programma Telemos riesca a fornire una soluzione costo-efficace nei tempi richiesti&#8221;.</p>
<p>Eric Trappier, Vice Presidente Esecutivo Internazionale di Dassault Aviation, ha commentato: &#8220;Crediamo che Dassault Aviation e BAE Systems siano le uniche società con l&#8217;esperienza, le competenze e le capacità necessarie per soddisfare le esigenze dei nostri due governi, e il team Telemos farà in modo di fornire la soluzione che stanno cercando, supportando allo stesso tempo le capacità industriali su cui entrambi i governi hanno investito. La cosa fondamentale di cui abbiamo bisogno ora è la decisione politica di trasformare questo programma in un contratto denitivo in base al Trattato Anglo-Francese di cooperazione militare&#8221;.</p>
<p>BAE Systems e Dassault rimangono in attesa quindi del lancio della gara internazionale, a cui concorreranno con tutta probabilità anche General Atomics con il Reaper o sue successive evoluzioni, Northrop Grumman con il Global Hawk e Cassidian (EADS) con il Talarion.</p>
<p>Tale accelerazione potrebbe fornire anche la spinta necessaria alle altre società europee a coalizzarsi attorno al programma che sarà comunque a guida Dassault/BAE, in modo da evitare sprechi su programmi ridondanti.</p>
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		<title>nEUROn: Alenia consegna i componenti della Smart Integrated Weapon Bay</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/neuron-alenia-consegna-i-componenti-della-smart-integrated-weapon-bay</link>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 07:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica, ha consegnato a Dassault Aviation il Weapon Bay Doors &#038; Mechanism del nEUROn, il dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) europeo. Si tratta di un complesso sistema interamente progettato, realizzato e integrato da Aeronautica Aeronautica, che comprende i portelloni dei vani di armamento e il relativo sistema di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/Neuron3.jpg" alt="nueron" /><br />
Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica, ha consegnato a Dassault Aviation il Weapon Bay Doors &#038; Mechanism del nEUROn, il dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) europeo. Si tratta di un complesso sistema interamente progettato, realizzato e integrato da Aeronautica Aeronautica, che comprende i portelloni dei vani di armamento e il relativo sistema di attuazione e controllo.</p>
<p>Il sistema consegnato a Dassault Aviation risponde a specifici e severi requisiti di programma, definiti per rispettare le caratteristiche di bassissima osservabilità del velivolo. Ciò ha richiesto l&#8217;adozione di nuovi criteri di progettazione e di tecnologie costruttive del tutto innovative in campo europeo. A questo proposito è utile sottolineare che Alenia Aeronautica ha brevettato il progetto di sigillatura del perimetro delle porte sulla fusoliera.</p>
<p>Dopo aver effettuato con Dassault Aviation i minuziosi controlli di accettazione, superati positivamente, il &#8220;Weapon Bay Doors &#038; Mechanism&#8221; è stato spedito presso lo stabilimento Dassault di Istres, dove è attualmente in corso l&#8217;assemblaggio finale del velivolo e lo svolgimento dei test di integrazione dei sistemi.</p>
<p>Il programma nEUROn, lanciato dal Ministero della Difesa francese e sostenuto da Italia, Svezia, Spagna, Grecia e Svizzera rappresenta uno sforzo molto importante per sviluppare nuove tecnologie e per creare le basi per futuri programmi di velivoli non pilotati per impieghi militari. L’obiettivo è quello di realizzare un dimostratore tecnologico full-scale di un velivolo da combattimento non pilotato UCAV che potrebbe volare in Europa entro il 2012.</p>
<p>Dal punto di vista industriale il nEUROn è un programma guidato dalla francese Dassault Aviation con Alenia Aeronautica come primo partner industriale, con una partecipazione pari al 22% del programma e con responsabilità a livello di sistema e sottosistema. Alenia Aeronautica inoltre, come capofila nazionale, guida un gruppo di società italiane che include anche SELEX Galileo (una società di Finmeccanica).</p>
<p>Alenia Aeronautica nello specifico è responsabile della progettazione e produzione del sistema di generazione e distribuzione elettrica; del sistema dati aria a bassa osservabilità e soprattutto del sistema integrato di armamento con piena autonomia di gestione dei sottosistemi, la cosiddetta Smart Integrated Weapon Bay (SIWB). Tale sistema consente automaticamente l’individuazione e il riconoscimento del bersaglio; la trasmissione della richiesta di approvazione al comandante della stazione di terra e il lancio dell’armamento con modalità stealth. </p>
<p><em>(Alenia Aeronautica)</em></p>
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		<title>Gara MMRCA: Competizione a due tra Rafale ed Eurofighter</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/gara-mmrca-competizione-a-due-tra-rafale-ed-eurofighter</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 14:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Allo stato attuale sembra ormai certo, salvo improbabili ripensamenti dovuti a possibili nuove offerte da presentare entro la fine di questa giornata, che anche i contendenti americani e russi siano stati esclusi dalla gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft), lasciando in gioco solamente i due caccia europei Eurofighter Typhoon e Dassault Rafale. Come trapelato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/indiaflag.jpg" alt="india" />Allo stato attuale sembra ormai certo, salvo improbabili ripensamenti dovuti a possibili nuove offerte da presentare entro la fine di questa giornata, che anche i contendenti americani e russi siano stati esclusi dalla gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft), lasciando in gioco solamente i due caccia europei Eurofighter Typhoon e Dassault Rafale. Come trapelato da fonti del Ministero della Difesa indiano &#8220;gli altri quattro (F/A-18E/F, F-16IN, Gripen e Mig-35) sono stati eliminati&#8221;.</p>
<p>Le offerte commerciali di Dassault e del consorzio Eurofighter dovranno quindi essere estese per la seconda fase del processo di acquisizione. Una volta aperte le offerte, inizierà formalmente il processo di negoziazione tra le parti in causa e la commissione dedicata.</p>
<p>Secondo i termini generali, i concorrenti dovranno dimostrare di avere i requisiti per soddisfare la clausola riguardo gli offset industriali da garantire in una percentuale non inferiore al 50%, il che significa che almeno la metà del valore del contratto finale (circa 11 miliardi di dollari) andrà a beneficio di società indiane.</p>
<p>La decisione arriva dopo una rigorosa valutazione delle caratteristiche tecniche dei sei aerei effettuata da personale dell&#8217;Aeronautica indiana durante l&#8217;ultimo anno. Il Ministero ha in seguito intrapreso un secondo studio per determinare in maniera esatta gli obblighi industriali dei concorrenti.</p>
<p>Il contratto potrebbe essere firmato con il vincitore della gara a settembre. Resta ora da valutare se gli indiani sceglieranno una soluzione collaudata come il Rafale, protagonista in Libia, che potrebbe costituire l&#8217;assetto imbarcato anche sulle nuove portaerei indiane, o se il consorzio Eurofighter, e BAE Systems in particolare, riuscirà a proporre un&#8217;offerta più competitiva coinvolgendo l&#8217;India a livello industriale su una scala più ampia, iniziando proprio dallo sviluppo congiunto della versione navale del Typhoon.</p>
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		<title>BAE Systems e Dassault svilupperanno uno UAS MALE assieme</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 15:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Industria]]></category>
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		<description><![CDATA[Sulla scia degli accordi bilaterali di cooperazione militare fra Francia e Regno Unito firmati lo scorso novembre, BAE Systems e Dassault Aviation hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) per lo sviluppo congiunto di un Unmanned Aircraft System (UAS), del tipo Medium Altitude Long Endurance (MALE), per soddisfare con un&#8217;unica soluzione i due requisiti nazionali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/mantis3.jpg" alt="Il Mantis" />Sulla scia degli accordi bilaterali di cooperazione militare fra Francia e Regno Unito firmati lo scorso novembre, BAE Systems e Dassault Aviation hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) per lo sviluppo congiunto di un Unmanned Aircraft System (UAS), del tipo Medium Altitude Long Endurance (MALE), per soddisfare con un&#8217;unica soluzione i due requisiti nazionali. L&#8217;accordo prevede di proporre lo stesso velivolo ai due Ministeri della Difesa e, una volta ottenuto il contratto, la produzione e il suo supporto in comune.</p>
<p>Le due società hanno già completato uno studio di fattibilità finanziato dai due governi per uno UAS della categoria MALE. Nel caso inglese ciò ha riguardato una possibile evoluzione del Mantis di BAE Systems, prototipo che ha completato con successo la campagna di voli di prova lo scorso anno e alla cui realizzazione partecipa anche Selex Galileo, in qualità di fornitore della suite di sensori da sorveglianza. </p>
<p>La Francia stava prendendo in considerazione l&#8217;opportunità di acquisire 4 Reaper di General Atomics o diversi Heron TP della IAI, in collaborazione con Dassault, come gap-filler. I francesi utilizzano attualmente un Heron I, denominato Harfang, fornito da IAI in collaborazione con EADS, prima che quest&#8217;ultima decidesse di dedicarsi autonomamente al programma Talarion. Tuttavia la possibile decisione di comprare velivoli americani e buttare al vento gli sforzi di ricerca nazionali non è piaciuta all&#8217;industria militare francese.</p>
<p>BAE Systems e Dassault rimangono in attesa del lancio della gara in entrambi i paesi, a cui concorreranno con tutta probabilità anche General Atomics con il Reaper o sue successive evoluzioni, Northrop Grumman con il Global Hawk e Cassidian (EADS) con il Talarion.</p>
<p>Tale decisione arriva in seguito al fallito tentativo di istituire un unico programma MALE europeo che potesse dare indipendenza all&#8217;Europa nel settore dei velivoli da sorveglianza e ricognizione prolungata, occupato in gran parte dagli americani. Anche Spagna, Germania e Italia hanno simili requisiti ed esigenze operative, quest&#8217;ultima impegnata con Alenia Aeronautica nello sviluppo dello UAS Sky-Y, ma i ridotti budget a disposizione dei governi europei per finanziare la ricerca militare (che dovrebbero invece spingere verso un&#8217;uniformità di piattaforme) e le mancate intese industriali hanno indotto Francia e Inghilterra, a ragione dei loro maggiori investimenti, a proseguire da sole.</p>
<p>I due paesi, una volta definito il processo di acquisizione, attenderanno di ricevere i primi velivoli nell&#8217;arco temporale 2015-2020. L&#8217;intesa potrebbe estendersi anche al settore UCAV, con una possibile convergenza dei programmi Taranis e nEUROn in modo da garantire un futuro all&#8217;industria aerospaziale europea dopo la fine del programma Eurofighter,</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Completata validazione del radar AESA RBE2 sul Rafale</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 11:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[Thales ha completato il programma di verifica e validazione del radar AESA (active electronically scanned array) RBE2 (Radar à Balayage Electronique 2) a bordo del Rafale di Dassault, in vista della consegna dei primi aerei della quarta tranche all&#8217;Aeronautica francese nel 2013. Tutti gli obiettivi dei test sul radar sono stati raggiunti durante la campagna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/02/rafale_aesa.jpg" alt="" title="RBE2" width="450" height="302" class="alignnone size-full wp-image-3740" /><br />
Thales ha completato il programma di verifica e validazione del radar AESA (active electronically scanned array) RBE2 (Radar à Balayage Electronique 2) a bordo del Rafale di Dassault, in vista della consegna dei primi aerei della quarta tranche all&#8217;Aeronautica francese nel 2013.</p>
<p>Tutti gli obiettivi dei test sul radar sono stati raggiunti durante la campagna di prove finale avvenuta tra settembre e dicembre 2010, con partecipazione di personale dell&#8217;agenzia francese per le acquisizioni militari DGA, Thales e Dassault Aviation.</p>
<p>I Rafale così equipaggiati saranno i primi aerei europei dotati di tecnologia radar AESA, indispensabile per competere sul mercato internazionale dei caccia. In particolare il radar è stato presentato presso l&#8217;evento internazionale Aero India 2011, come sforzo per aggiudicarsi il sostanzioso contratto per la gara MMRCA volta al rinnovamento della linea caccia dell&#8217;aeronautica indiana, gara a cui partecipano, fra gli altri, Eurofighter Typhoon, Gripen, F-16, F-18 e Mig-35.</p>
<p>I principali vantaggi del radar AESA sono forniti dai migliaia di moduli trasmettitori e riceventi installati sul piatto grazie ai quali è possibile spazzare l’area di interesse istantaneamente senza movimentazione meccanica dell’antenna radar ma utilizzando la scansione elettronica per il controllo del fascio prodotto; fra questi la capacità di rilevare e ingaggiare bersagli multipli aerei e terrestri (fino a 40) a maggiore distanza, capacità base di guerra elettronica e resistenza alle contromisure elettroniche nemiche, possibilità di acquisire immagini in modalità SAR (synthetic aperture radar) per sorveglianza e intelligence, compatibilità con l&#8217;ultima generazione di missili a lungo raggio, maggiore affidabilità e costi ridotti di manutenzione (nessun intervento è necessario nei primi 10 anni).</p>
<p>Il radar che equipaggerà i 60 Rafale della quarta tranche ordinati nel 2009 è frutto del programma di sviluppo iniziato negli anni &#8217;90 e concluso nel 2004, anno in cui è iniziata la seconda fase del programma con le iniziative di ricerca e sviluppo connesse alla costruzione del primo prototipo ordinato dalla DGA, completato nel 2006. Da allora prese inizio la campagna di collaudo e verifica generale del software a bordo del Rafale, conclusasi nel primo trimestre del 2010, che ha condotto all&#8217;ultimo stadio di sviluppo validato nelle recenti prove in volo di fine 2010. Finora sono stati consegnati a Dassault 2 radar RBE2 per la campagna di test e l&#8217;inizio della produzione a pieno ritmo è attesa a breve.</p>
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		<title>Consegnate sezioni di fusoliera del nEUROn a Dassault</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 09:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Saab ha ufficialmente consegnato le sezioni anteriore e centrale di fusoliera del dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) nEUROn a Dassault Aviation, che guida il team industriale europeo coivolto nel programma. Questo passaggio segna un importante traguardo dopo sei anni di ricerca e acquisizione, condivisione e rafforzamento del know how in questo campo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/01/SAAB-nEUROn2.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="499" class="alignnone size-full wp-image-3682" /><br />
<img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/01/SAAB-nEUROn.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-3683" /><br />
Saab ha ufficialmente consegnato le sezioni anteriore e centrale di fusoliera del dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) nEUROn a Dassault Aviation, che guida il team industriale europeo coivolto nel programma. Questo passaggio segna un importante traguardo dopo sei anni di ricerca e acquisizione, condivisione e rafforzamento del know how in questo campo.</p>
<p>Ora queste due sezioni saranno trasportate da Linköping (Svezia) a Istres (Francia), dove verranno assemblate con la sezione posteriore già consegnata a Dassault a metà gennaio dalla greca HAI. Gli altri elementi strutturali in corso di costruzione da parte degli altri partner europei verranno anch&#8217;essi spediti al sito di assemblaggio finale di Istres non appena ultimati. Fra questi le due semiali costruite da EADS-CASA, in arrivo a marzo assieme ai due portelli della baia armi interna di Alenia Aeronautica, al cui interno verrà sistemato il pantografo per il rilascio armi della svizzera RUAG, il quale arriverà a Istres a febbraio, mentre le 3 porte dei carrelli fornite da SAAB arriveranno ad aprile.</p>
<p>Il programma nEUROn, lanciato dal Ministero della Difesa francese e sostenuto da Italia, Svezia, Spagna, Grecia e Svizzera rappresenta uno sforzo molto importante per sviluppare nuove tecnologie e per creare le basi per futuri programmi di velivoli non pilotati per impieghi militari. Questa iniziativa prevede la realizzazione di un dimostratore tecnologico full-scale di un velivolo da combattimento non pilotato UCAV, caratterizzato da una bassa segnatura radar, capace di volo e lancio di armamenti autonomo; esso costituirà una tappa importante nel processo di maturazione delle tecnologie associate e quindi nella diminuzione del livello di rischio del programma, che fornirà la base comune per lo sviluppo di sistemi impiegabili in operazioni reali basati su queste tecnologie nel 2020/2025.</p>
<p>Sebbene non sia un vero prototipo di una macchina operativa, il nEUROn può essere considerato rappresentativo di quella che sarà la configurazione degli UAV da combattimento futuri.</p>
<p>Per quanto riguarda il contributo italiano, pari al 22% (il terzo dopo Francia e Svezia), esso riguarda la progettazione e la produzione del sistema di generazione e distribuzione elettrica, del sistema dati volo, dei componenti a bassa osservabilità e soprattutto del sistema integrato di armamento con piena autonomia di gestione dei sottosistemi, la Smart Integrated Weapon Bay (SIWB). Il sistema permetterà l’individuazione, l’identificazione, la ricognizione e l’illuminazione del bersaglio, la trasmissione della richiesta di approvazione al comandante della stazione di terra e il lancio dell&#8217;arma designata. L’Italia sarà inoltre coinvolta, insieme a Francia e Svezia, nelle prove di volo del Neuron.</p>
<p>Alenia Aeronautica sarà la capofila di un gruppo di società italiane, che includono SELEX Galileo, Microtecnica, OMA Foligno, TEMA and ASE come subcontraenti, insieme ad altre società.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/Neuron3.jpg" alt="nEUROn" /></p>
<p>Il team industriale guidato da Dassault, responsabile del programma al 50% e integratore dei sistemi, metterà a punto nei prossimi mesi il progetto definitivo strutturale e sistemistico come delineato dal modello virtuale elaborato dai sei partner, e quindi si passerà all&#8217;assemblaggio finale. Nell&#8217;ultimo trimestre del 2011 verranno condotti test a terra culminanti nell&#8217;accensione del motore, in vista del primo volo programmato per metà 2012. L&#8217;obiettivo della campagna di volo sarà portare a termine efficacemente una missione di attacco al suolo in ambiente networkcentrico con distruzione del bersaglio a terra.</p>
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		<title>Programma brasiliano F-X2: Saab presenta offerta</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 09:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
		<category><![CDATA[Dassault]]></category>
		<category><![CDATA[Gripen]]></category>
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		<description><![CDATA[Saab ha consegnato al comandante dell’aviazione militare brasiliana la propria offerta relativa al programma F-X2 dal valore potenziale di 1.9 miliardi di euro per la fornitura di 36 nuovi caccia multiruolo destinati al paese sudamericano. L’offerta è la risposta alla richiesta di proposta formale fatta dal Brasile nell’autunno 2008. Saab offre il Gripen NG (Next [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/04/gripen3.jpg" alt="" title="Il Gripen Demo, piattaforma di collaudo dei sistemi del Gripen NG"/><br />
Saab ha consegnato al comandante dell’aviazione militare brasiliana la propria offerta relativa al programma F-X2 dal valore potenziale di 1.9 miliardi di euro per la fornitura di 36 nuovi caccia multiruolo destinati al paese sudamericano. L’offerta è la risposta alla richiesta di proposta formale fatta dal Brasile nell’autunno 2008.<br />
Saab offre il Gripen NG (Next Generation), una versione migliorata del collaudato caccia Gripen che ha dimostrato di avere costi di acquisto, operativi e di mantenimento molto bassi. Il programma relativo al Gripen NG prevede uno sviluppo dell’avionica e di tutti i maggiori sensori preesistenti, inclusi quelli per la comunicazione dati, i sistemi di autodifesa e l’integrazione degli armamenti, nonché miglioramenti alla cellula dell’aereo e alla propulsione. Il velivolo avrà spinta, carico utile e raggio d’azione maggiori.<br />
Come da prassi offerto anche un pacchetto di cooperazione industriale, con effetti duraturi per quanto riguarda l’industria della difesa nazionale brasiliana come, per esempio, il suo coinvolgimento diretto nello sviluppo, nella produzione e nella manutenzione della piattaforma e il trasferimento di tecnologie chiave, incluso l’accesso al codice sorgente del Gripen. Questi pacchetti industriali implicheranno vincoli contrattuali.<br />
Il programma di trasferimento tecnologico permetterà inoltre il pieno coinvolgimento nello sviluppo delle capacità future, offrendo al Brasile sicurezza nazionale a lungo termine e superiorità tecnologica.</p>
<p>“Il Gripen NG porterà a una partnership a lungo termine tra Brasile e Svezia, all’interno di un programma per aerei caccia che è ben consolidato e in continuo sviluppo. Il Gripen manterrà la sua posizione tecnologicamente all’avanguardia per i prossimi 30-40 anni” afferma Åke Svensson, CEO di Saab.</p>
<p>Il caccia Gripen è in servizio nelle aviazioni militari di Svezia, Repubblica Ceca, Ungheria e Sudafrica e inoltre è stato ordinato dall’aviazione reale tailandese. L’Empire Test Pilot School (ETPS) del Regno Unito utilizza il Gripen a livello mondiale quale piattaforma avanzata di jet veloci per piloti collaudatori.</p>
<p>I rivali del Gripen sono l&#8217;F/A-18E/F Super Hornet di Boeing (equipaggiato con radar AESA APG-79 su concessione del governo statunitense) e il Rafale di Dassault, la quale può vantare una cooperazione già avviata in passato con i Mirage III e Mirage 2000.</p>
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		<title>Il drone AVE-D di Dassault compie primo volo autonomo</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 13:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Dassault]]></category>
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		<description><![CDATA[Il drone AVE-D prodotto da Dassault Aviation ha completato la sua prima dimostrazione di volo completamente autonoma vicino a Toul, in Francia. Il test, a cui hanno presenziato rappresentanti francesi della Délégation Générale pour l&#8217;Armement (DGA), si è basato sull&#8217;assolvimento di una sequenza di fasi completamente automatizzate: rollio partendo dalla stazione di parcheggio, allineamento alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/ave_d.jpg" alt="" title="Dassault Aviation AVE-D" width="450" height="333" class="alignnone size-full wp-image-666" /><br />
Il drone AVE-D prodotto da Dassault Aviation ha completato la sua prima dimostrazione di volo completamente autonoma vicino a Toul, in Francia. Il test, a cui hanno presenziato  rappresentanti francesi della Délégation Générale pour l&#8217;Armement (DGA), si è basato sull&#8217;assolvimento di una sequenza di fasi completamente automatizzate: rollio partendo dalla stazione di parcheggio, allineamento alla pista, decollo, manovre in volo, atterraggio, frenate e ritorno alla posizione di partenza.</p>
<p>La serie degli AVE (Aéronefs de Validation Expérimentale) è una famiglia di modelli in scala di aerei senza pilota sperimentali, sviluppata da Dassault Aviation. Questi aerei consentono di svolgere test di validazione in volo di tecnologie innovative nel campo degli UAV, della stealthness e del volo autonomo. Conseguire la massima furtività è un fattore chiave per il successo di missioni di osservazione o attacco in ambiente ostile. Il primo aereo AVE, chiamato AVE-D (D per &#8220;discrezione&#8221;), ha eseguito il suo primo volo nel luglio del 2000, diventando il primo drone stealth a volare in Europa.</p>
<p>La successiva tappa di programma ha visto l&#8217; eliminazione degli impennaggi verticali per migliorare le caratteristiche stealth. Questa configurazione aerodinamica rende instabile l&#8217;aereo, rendendo più difficile il controllo ma aumentandone la manovrabilità. Il prototipo, designato AVE-C (C per &#8220;controllo&#8221;), ha completato il suo primo volo nel giugno del 2003.</p>
<p>Questo test è stato un elemento fondamentale per lo sviluppo del dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Air Vehicle) europeo nEUROn, a cui partecipano numerose industrie della difesa del continente (in prima fila Dassault &#8211; prime contractor, con il 50% della quota di lavoro totale &#8211; e Saab, con il 25%). L&#8217;Italia, terzo contributore del consorzio (quota del 22%), sarà responsabile attraverso Alenia Aeronautica del sistema di alimentazione elettrico, dell&#8217;ADS (Air Data System) e della baia armi ventrale, e parteciperà attivamente alle prove di volo sul suo territorio.</p>
<p>Il nEUROn dovrebbe compiere il suo volo inaugurale nel 2011. Possibili sviluppi potrebbero portare alla realizzazione e ad eventuali ordinativi da parte dei paesi partner di nuovi ucav stealth basati sulle tecnologie sviluppate per il nEUROn per il 2020/2025.<br />
<em><br />
(Foto: Dassault)</em></p>
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