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	<title>DN - DifesaNews &#187; DDG 1000 Zumwalt</title>
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		<title>VIDEO: AMDR (Air and Missile Defense Radar)</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 11:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lockheed Martin compete contro Northrop Grumman e Raytheon per il futuro contratto di sviluppo e produzione dell&#8217;AMDR (Air and Missile Defense Radar), il radar di nuova generazione destinato alle unità navali di superficie della US Navy in vista della sostituzione dei sistemi AEGIS. Le capacità di tale radar, la cui introduzione dovrebbe partire dal 2016 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/ms6dXiIDofE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Lockheed Martin compete contro Northrop Grumman e Raytheon per il futuro contratto di sviluppo e produzione dell&#8217;AMDR (Air and Missile Defense Radar), il radar di nuova generazione destinato alle unità navali di superficie della US Navy in vista della sostituzione dei sistemi AEGIS. Le capacità di tale radar, la cui introduzione dovrebbe partire dal 2016 sui cacciatorpedinieri della classe Arleigh Burke della serie Flight III (che sostituirà il programma defunto CG-X), per diventare operativo nel 2020, per poi essere installato sui tre DDG-1000 Zumwalt, e sulle nuove portaerei classe Ford, sono state mostrate al recente salone Pacific 2012 in Australia.</p>
<p>Costituito da un radar in banda S a quattro facce, uno in banda X a tre facce, e una suite di controllo di fuoco, l&#8217;AMDR aumenta in modo significativo le capacità di rilevamento e discriminazione del bersaglio grazie ai moduli scalabili AESA, in modo da individuare e rispondere più rapidamente alle minacce aeree e missilistiche, nonchè ingaggiare missili balistici in partenza o le loro testate di rientro, o attacchi asimmetrici coordinando la risposta di fuoco con i missili SM-2, SM-3, ESSM ed il cannone di prua Mk-45 mod 4.</p>
<p>AMDR è un sistema radar modulare che dovrà equipaggiare nel medio-lungo termine tutte le navi statunitensi e sostituire i differenti sistemi attuali riducendo pesi e volumi, consumo di spazio, energia per l&#8217;alimentazione e il raffreddamento, permettendo anche di essere retrofittato sulle attuali piattaforme sfruttando lo spazio dello AN/SPY-1 nelle sue differenti versioni.</p>
<p>Attualmente il programma di sviluppo, iniziato nel 2010, è allo stadio Phase II. L&#8217;eventuale contratto garantirebbe al vincitore entrate stabili per i prossimi 40 anni, nonchè accesso al mercato export verso quelle marine che già utilizzano sistemi Aegis (Giappone, Spagna, Australia, Corea del Sud, Norvegia).</p>
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		<title>Contratto radar per Zumwalt e CVN-78</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 10:16:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Raytheon ha ricevuto un contratto da $ 217 milioni dalla US Navy per la fornitura di due Volume Search Radar (VSR) per i programmi relativi al cacciatorpediniere Zumwalt e alla portaerei USS Gerald R. Ford (CVN 78). In base al contratto, Raytheon fornirà i materiali per la fabbricazione del VSR e costruirà, testerà e consegnerà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raytheon ha ricevuto un contratto da $ 217 milioni dalla US Navy per la fornitura di due Volume Search Radar (VSR) per i programmi relativi al cacciatorpediniere Zumwalt e alla portaerei USS Gerald R. Ford (CVN 78).<br />
In base al contratto, Raytheon fornirà i materiali per la fabbricazione del VSR e costruirà, testerà e consegnerà il sistema radar per la CVN 78. Il contratto prevede un&#8217;opzione per la produzione di una seconda unità VSR per il programma DDG-1000.<br />
I lavori saranno eseguiti presso il Surveillance and Sensor Center di Raytheon a Sudbury, Massachussets, e nelle strutture Lockheed Martin di Moorestown, New Jersey. </p>
<p>&#8220;Questo contratto dimostra che la Marina continua ad aver fiducia nella maturità di questa tecnologia radar e nella capacità del team industriale di fornire il sistema radar e di combattimento per la classe Zumwalt&#8221;, ha detto Michael Sosin, program manager alla Raytheon Integrated Defense Systems (IDS).</p>
<p>Il Dual Band Radar (DBR), di cui il VSR (costruito da Lockheed Martin) è parte assieme allo SPY-3 di Raytheon, è stato sviluppato per i DDG-1000 e verrà installato anche sulle nuove portaerei classe Ford per provvedere all&#8217;individuazione e all&#8217;inseguimento di bersagli ostili aerei, terrestri e navali, e alla loro illuminazione in vista della risposta di fuoco. Questo radar multifunzione a sei facce combina le funzioni di 10 sistemi con riduzione di pesi e costi ed è in grado di effettuare invio e scaricamento dati verso e da i missili in volo come SM-2 e ESSM. Potendo combinare i benefici della ricerca in banda S del VSR e di quella di precisione in banda X dello SPY-3, il DBR ha prestazioni superiori in un&#8217;ampia gamma di ambienti, mentre il suo innovativo software ad architettura aperta consente il funzionamento automatico, con il minimo intervento umano. </p>
<p>Il DBR è attualmente in fase di collaudo presso l&#8217;Engineering Test Center della Marina a Wallops Island, Virginia.</p>
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		<title>Gates illustra i tagli alla Difesa USA</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 11:16:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Analisi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Segretario alla Difesa USA Robert Gates ha illustrato durante una conferenza stampa i piani di ristrutturazione dei maggiori programmi di acquisizione del Pentagono nei prossimi anni. Le raccomandazioni, che dovranno essere in seguito confermate e formalizzate nel bilancio 2010, prendono atto delle lezioni apprese in questi anni negli scenari di combattimento in Iraq e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/04/dod_logo.jpg" alt="" title="" width="200" height="200" class="alignnone size-full wp-image-1436" />Il Segretario alla Difesa USA Robert Gates ha illustrato durante una conferenza stampa i piani di ristrutturazione dei maggiori programmi di acquisizione del Pentagono nei prossimi anni. Le raccomandazioni, che dovranno essere in seguito confermate e formalizzate nel bilancio 2010, prendono atto delle lezioni apprese in questi anni negli scenari di combattimento in Iraq e Afghanistan e delineano criteri di economicità dettati dagli aumenti esponenziali dei costi di molti programmi, ora sul punto della cancellazione definitiva. Fra questi:</p>
<p>-Il Future Combat Systems, una famiglia di mezzi e sistemi integrati di nuova generazione destinata all&#8217;US Army, vedrà confermato il finanziamento per il primo spin out, ovvero il primo incremento graduale delle capacità a livello brigata, ma resta dubbia una conferma della sua continuazione, in base al fatto che assetti ad alta efficienza energetica ma con leggera corazzatura risultano poco indicati per l&#8217;attività di counterinsurgency e per i combattimenti ravvicinati in zone urbane. Il costo del programma, stimato in 87 miliardi di dollari, ha contribuito a spingere verso una riconsiderazione più approfondita dei requisiti operativi con l&#8217;intenzione di cancellare i veicoli terrestri facenti parte del piano di modernizzazione in vista di una futura valutazione delle tecnologie sviluppate con il primo spin-out per poi passare ad una nuova gara di selezione. Confermati i veicoli protetti MRAP (Mine Resistant, Ambush Protected) attualmente in uso o di immediata acquisizione.</p>
<p>-Fine del programma F-22 Raptor che resterà fermo a 187 velivoli, e C-17. Accellerazione dei programmi F-35 Lightning II e ulteriore acquisto di 31 F-18. Ritiro di 250 tra gli aerei più vecchi presenti nella flotta USAF.</p>
<p>-Probabile fine del programma per l&#8217;elicottero presidenziale VH-71 a cui partecipa Finmeccanica. La consegna dei 23 elicotteri ad un costo preventivato di 6.5 miliardi di dollari è in ritardo di sei anni mentre i costi sono raddoppiati.</p>
<p>-Fine del problematico programma dell&#8217;aeronautica Combat Search and Rescue X e sua riformulazione secondo criteri più economici e rivolti verso capacità multiruolo.</p>
<p>-Fine del programma da 26 miliardi di dollari Transformational Satellite Communications System (TSAT), sistema di satelliti per comunicazioni militari e intelligence ad alte prestazioni studiato per abilitare il net-centric warfare su scala globale. Verranno ordinati altri due satelliti di comunicazione tipo EHF (Extremely High Frequency). </p>
<p>-Per quanto riguarda la difesa antimissile verrà cancellata la seconda piattaforma ABL (Airborne Laser) così come l&#8217;MKV (Multiple Kill Vehicle) e non verrà aumentato il numero di missili intercettori in Alaska. Alla base della decisione le sfide tecniche, la volontà di rivedere i requisiti, di concentrarsi sulle minacce di teatro e sugli attuali assetti per contrastare lanci provenienti dai rogue states. Tagliato il bilancio della Missile Defense Agency di 1.4 miliardi di dollari.</p>
<p>-Conferma di chiusura a tre unità per il cacciatorpediniere DDG-1000 Zumwalt e inizio di costruzione di altri DDG-51.</p>
<p>-Fermi gli studi riguardanti il bombardiere a lungo raggio di prossima generazione in attesa di una migliore comprensione dei requisiti operativi e delle tecnologie necessarie, così come quelli relativi a nuovi mezzi da assalto anfibio, nuovi incrociatori CG(X) o assetti rispondenti alla dottrina del sea-basing.</p>
<p>-Riduzione dei contractors esterni per servizi di supporto dal 39 al 26 per cento, compito che verrà assolto da impiegati governativi.</p>
<p>-Ancora incerto il futuro del programma relativo alla modernizzazione della flotta tanker, a cui probabilmente non si provvederà con una doppia acquisizione degli aerei proposti da Boeing e EADS/Northrop Grumman.</p>
<p>Nell&#8217;enunciare l&#8217;entità dei tagli Gates ha affermato che questi hanno l&#8217;obiettivo di mettere al centro le esigenze del personale combattente e non, e di rinunciare a programmi non performanti sia per costi che per capacità.<br />
&#8220;Alcuni diranno che sono troppo concentrato sui presenti conflitti e non abbastanza su quelli futuri, ma l&#8217;allocazione di risorse nel bilancio smentirà questa affermazione. Ogno dollaro speso per aumentare la sicurezza verso rischi minori o remoti, o in settori dove gli Stati Uniti sono già dominanti, è un dollaro che non potrà essere speso per proteggere il personale e aumentare le capacità in aree a corto di finanziamenti o potenzialmente vulnerabili. Io non correrò questo rischio&#8221;, ha detto in chiusura Gates.</p>
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		<title>Cancellato programma DDG 1000 Zumwalt</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 14:07:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il programma da 20 miliardi di dollari relativo alla costruzione di 7 caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione si fermerà alle prime due unità attualmente in costruzione (DDG 1000 e 1001). La classe Zumwalt, che secondo i piani originari doveva essere composta da 32 navi e ricoprire un ruolo di primaria importanza per sostenere la marina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/ddg1001-thumbnail.jpg" alt="" />Il programma da 20 miliardi di dollari relativo alla costruzione di 7 caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione si fermerà alle prime due unità attualmente in costruzione (DDG 1000 e 1001). La classe Zumwalt, che secondo i piani originari doveva essere composta da 32 navi e ricoprire un ruolo di primaria importanza per sostenere la marina statunitense negli scenari del XXI secolo, subisce così le conseguenze dell&#8217;aumento insostenibile dei costi (fino al 50%) che hanno portato il prezzo di ciascuna unità a superare largamente i 3 miliardi di dollari. Inoltre i decisori politici e militari hanno espresso dubbi sulla loro reale utilità negli attuali scenari di combattimento ed espresso preoccupazioni circa la loro presunta vulnerabilità contro missili antinave in ambiente litoraneo e l&#8217;opportunità di rischiare un assetto così prezioso in operazioni vicino alla costa. La US Navy, in concerto con il Pentagono e il Congresso USA, ha preferito quindi dirottare i fondi nella costruzione di ulteriori caccia DDG-51 classe Arleigh Burke fino al 2012, con possibilità di implementazione a bordo di essi delle tecnologie sviluppate per i DDG 1000 (come l&#8217;Advanced Gun System e il radar SPY-3), al fine di mantenere realistico l&#8217;obiettivo di raggiungere le 313 navi complessive come requisito base della marina.</p>
<p>In particolare quest&#8217;ultima decisione rappresenta una magra consolazione per le industrie coinvolte, in primis General Dynamics (che otterrà comunque la fetta più importante dei prossimi contratti per i DDG-51), Northrop Grumman e Raytheon, la quale si vedrà scavalcare da Lockheed Martin che attualmente produce i sistemi di missione per le Burke.</p>
<p>Il DDG 1000, in costruzione da parte di Bath Iron Works (General Dynamics), sarà la prima delle due unità di superficie stealth da 14.500 tonnellate ad essere consegnata nel 2013 alla US Navy (la seconda, costruita da Northrop Grumman, seguirà nel 2014). Concepite per impieghi di guerra litoranea, aerea e sottomarina, queste navi opereranno come parte di una flotta marittima joint, che assisterà le forze di attacco dei Marines a terra. Il design flessibile di questo tipo di navi, il loro livello di stealthness e il volume di fuoco di precisione che potranno esercitare le porranno qualitativamente al top fra le navi a disposizione degli Stati Uniti.</p>
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		<title>Contratto US Navy per la Costruzione del DDG 1001 Classe Zumwalt</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 09:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Industria]]></category>
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		<description><![CDATA[Northrop Grumman si è aggiudicata un contratto dalla US Navy del valore di 1.4 miliardi di dollari per la costruzione della seconda unità della classe Zumwalt, il DDG 1001, così come i principali componenti per il DDG 1000, caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione, parte della nuova famiglia di navi (comprendente le LCS per operazioni in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="DDG 1001 Classe Zumwalt" href="#" onclick="window.open('/popup.php?z=http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/ddg1001.jpg&#038;width=400&#038;height=456&#038;title=DDG%201001%20Classe%20Zumwalt&#038;persistent=1','imagepopup','width=400,height=456,directories=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,resizable=no,screenx=150,screeny=150');return false" onmouseover="window.status='image popup: DDG 1001 Classe Zumwalt';return true" onmouseout="window.status='';return true"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/ddg1001-thumbnail.jpg" width="219" height="250" alt="DDG 1001 Classe Zumwalt" title="DDG 1001 Classe Zumwalt" /></a>Northrop Grumman si è aggiudicata un contratto dalla US Navy del valore di 1.4 miliardi di dollari per la costruzione della seconda unità della classe Zumwalt, il DDG 1001, così come i principali componenti per il DDG 1000, caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione, parte della nuova famiglia di navi (comprendente le LCS per operazioni in ambiente litoraneo e i futuri caccia antiaerei CG(X) su stessa piattaforma Zumwalt) che nei piani dovrà rappresentare la colonna portante della marina statunitense del XXI secolo. Questo contratto copre anche la costruzione della sovrastruttura (castello) in composito per la prima nave, che verrà portata avanti presso la sede della Northrop Grumman Shipbuilding di Gulfport, dove verranno costruite le sovrastrutture per tutti i cacciatorpediniri della classe Zumwalt.  </p>
<p>&#8220;Il presente contratto fornisce le basi che contribuiranno a definire il futuro delle costruzioni navali della US Navy&#8221;, ha detto Mike Petters, presidente della Northrop Grumman Shipbuilding. &#8220;La nostra partecipazione a questo programma mette in evidenza la nostra tradizionale competenza e il nostro successo nella costruzione di unità combattenti di superficie&#8221;.</p>
<p>Il DDG 1000 è il primo di una nuova classe di unità di superficie combattenti multi-missione per la US Navy concepite per impieghi di guerra litoranea, aerea e sottomarina. Queste navi opereranno come parte di una flotta marittima joint, che assisterà le forze di attacco dei Marines a terra. Il design flessibile di questo tipo di navi, l&#8217;ineguagliato livello di stealthness e il volume di fuoco di precisione le rendono un assetto chiave per gli Stati Uniti.</p>
<p>Le navi della classe DDG 1000 hanno un dislocamento di circa 15.000 tonnellate, 600 ft di lunghezza (183m), una larghezza massima di 86 ft (26m), un pescaggio di 28 ft (8.5m) e 148 membri di equipaggio.</p>
<p>L&#8217;armamento prevede sistemi di lancio verticale MK57 situati perimetralmente sulla superficie della nave, ai lati del ponte di volo a poppa e dei 2 AGS (Advanced Gun System) a prua (i quali impiegheranno i LRLAP &#8211; Long Range Land Attack Projectile). Ciascun modulo (20 in totale) potrà ospitare 4 celle e operare missili per attacco al suolo in profondità nel territorio nemico (Tomahawk) e missili antiaerei (Evolved Sea Sparrow Missiles &#8211; ESSM e SM-2) con predisposizione per l’implementazione di capacità Asuw e ASW. La sua architettura elettronica aperta e modulare consente una rapida ed economica integrazione dei nuovi missili senza che sia necessario modificare il software per il controllo di lancio o il lanciatore stesso.<br />
I VLS MK57 periferici (PVLS) verranno alloggiati in compartimenti corazzati per resistere a danni da combattimento senza pregiudicare l’incolumità della nave e dell’equipaggio.</p>
<p>Il presente contratto permette l&#8217;inizio della costruzione del DDG 1001 nel quarto trimestre del 2009, con una data di consegna prevista per il 2014. La costruzione della sovrastruttura del DDG 1000 avrà inizio nel quarto trimestre del 2008.</p>
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		<title>Primi 2 MK57 per i DDG 1000 Classe Zumwalt</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 12:09:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[BAE Systems]]></category>
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		<category><![CDATA[LCS]]></category>
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		<description><![CDATA[BAE Systems si è aggiudicata un contratto da 8 milioni di dollari, con potenziale incrementabile a 64, per la fornitura a Raytheon, integratore dei sistemi elettronici e di combattimento del programma DDG 1000, dei primi 2 set di VLS (Vertical Launching System) MK57, che verranno prodotti nelle strutture di Minneapolis, nel Minnesota, Cordova in Alabama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/11/ddx_hithard_fire2.jpg' alt='ddx_hithard_fire2.jpg' /><br />
BAE Systems si è aggiudicata un contratto da 8 milioni di dollari, con potenziale incrementabile a 64, per la fornitura a Raytheon, integratore dei sistemi elettronici e di combattimento del programma DDG 1000, dei primi 2 set di VLS (Vertical Launching System) MK57, che verranno prodotti nelle strutture di Minneapolis, nel Minnesota, Cordova in Alabama e Aberdeen nel South Dakota.<br />
Il contratto copre i costi di sviluppo, realizzazione, integrazione e verifica dei requisiti fino a gennaio 2012 e rappresenta la transizione dalla fase progettuale a quella produttiva del programma per la fornitura di caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione alla marina statunitense, parte della nuova famiglia di navi, comprendente le LCS per operazioni in ambiente litoraneo (programma attualmente in crisi per il lievitare dei costi), e i futuri caccia antiaerei CG(X) su stessa piattaforma delle Zumwalt, che nei piani dovrà rappresentare la colonna portante della US Navy del XXI secolo.<br />
I sistemi di lancio verticale MK57 verrano situati perimetralmente sulla superficie della nave, ai lati del ponte di volo a poppa e dei 2 AGS (Advanced Gun System) a prua. Ciascun modulo (20 in totale) potrà ospitare 4 celle e operare missili per attacco al suolo in profondità nel territorio nemico (Tomahawk) e missili antiaerei (Evolved Sea Sparrow Missiles &#8211; ESSM e SM-2) con predisposizione per l&#8217;implementazione di capacità Asuw e ASW. La sua architettura elettronica aperta e modulare consente una rapida ed economica integrazione dei nuovi missili senza che sia necessario modificare il software per il controllo di lancio o il lanciatore stesso.<br />
I VLS MK57 periferici (PVLS) verranno alloggiati in compartimenti corazzati per resistere a danni da combattimento senza pregiudicare l&#8217;incolumità della nave e dell&#8217;equipaggio.</p>
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