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	<title>DN - DifesaNews &#187; Difesa Antimissile</title>
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		<title>Gli USA finalizzano accordi in Medio Oriente per F-15 e batterie THAAD</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 16:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti hanno concluso contratti per circa 35 miliardi di dollari in Medio Oriente con l&#8217;Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti incentrati sulla fornitura rispettivamente di caccia F-15 e batterie THAAD nel quadro delle manovre politico-militari volte all&#8217;accerchiamento dell&#8217;Iran. Di recente Teheran aveva minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz al passaggio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Stati Uniti hanno concluso contratti per circa 35 miliardi di dollari in Medio Oriente con l&#8217;Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti incentrati sulla fornitura rispettivamente di caccia F-15 e batterie THAAD nel quadro delle manovre politico-militari volte all&#8217;accerchiamento dell&#8217;Iran. Di recente Teheran aveva minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz al passaggio di navi cisterna se l&#8217;Occidente non avesse smesso di intromettersi nei suoi affari interni. La faccenda si è fatta calda pochi giorni fa con il provocatorio passaggio della portaerei americana John C. Stennis e del suo gruppo navale nell&#8217;area dove la Marina iraniana stava effettuando esercitazioni aeronavali. Andrew J. Shapiro, Assistente Segretario di Stato per le questioni politico-militari, si è mostrato soddisfatto ai reporters sul fatto che gli accordi presi non ridurranno il margine di vantaggio qualitativo delle forze militari israeliane, dato che ogni vendita ai paesi della regione viene analizzata a fondo avendo come finalità la massima sicurezza per Israele. E&#8217; stato sottolineato inoltre il positivo effetto degli accordi sull&#8217;economia americana in questo momento di crisi.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/11/f15e.jpg" alt="F-15" /><br />
Boeing fornirà a Riyad 84 nuovi caccia F-15SA, e retrofitterà a questo standard i 70 velivoli già in possesso del Regno saudita in collaborazione con l&#8217;industria locale; nel pacchetto sono inclusi radar AESA, pod di acquisizione obiettivi e intelligence, armamento aria-aria, aria-suolo e antinave (missili Amraam, Sidewinder, Harpoon e HARM, bombe a guida laser Paveway e JDAM), supporto, addestramento e parti di ricambio. Il valore complessivo dell&#8217;accordo è di 29.4 miliardi di dollari, mentre è in via di completamento anche la trattativa per la vendita di altri sistemi d&#8217;arma fra cui 70 elicotteri d&#8217;attacco AH-64 Apache e 36 AH-6I che porteranno il valore totale dell&#8217;accordo a circa 60.5 miliardi di dollari. Le consegne dei primi caccia avverranno nel 2015 mentre l&#8217;upgrade dei modelli più vecchi partirà nel 2014.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/thaad.jpg" alt="THAAD" /><br />
Lockheed Martin, con un analogo contratto Foreign Military Sale da 3.48 miliardi di dollari, fornirà due batterie antimissili balistici THAAD (Terminal High Altitude Area Defense), del valore di 1.96 miliardi di dolari, e 96 intercettori agli Emirati Arabi Uniti, altro partner storico americano nella regione, il quale diventerà il primo cliente export del sistema. </p>
<p>Raytheon, passando per la Missile Defense Agency, fornirà agli Emirati i relativi radar a banda X AN/TPY-2 e servizi associati per un valore complessivo di 582.5 milioni di dollari. Questi radar sono appena stati installati e resi operativi in Turchia, altro paese confinante con l&#8217;Iran, nel quadro del piano di Obama chiamato European Phased Adaptive Approach (EPAA), un piano generale teso ufficialmente a difendere l’Europa e le forze americane sul continente da possibili attacchi iraniani; l’intero sistema è incentrato su piattaforme e sensori terrestri e navali aventi lo scopo di individuare e intercettare principalmente missili balistici a corto e medio raggio (SRBM e MRBM) a partire dal 2020. </p>
<p>A complemento di questo accordo, l&#8217;Arabia Saudita subirà un upgrade delle sue batterie Patriot per un importo totale di 1.7 miliardi di dollari mentre il Kuwait riceverà 209 nuovi missili per un valore di circa 900 milioni/$.</p>
<p>Il THAAD è uno degli elementi chiave del Ballistic Missile Defense System (BMDS), programma gestito dalla Missile Defense Agency.<br />
Il progetto di difesa antimissile prevede una copertura stratificata contro i missili balistici diretti contro il territorio degli Stati Uniti e dei suo alleati, e comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio utili alla loro individuazione, inseguimento e distruzione, durante la fase iniziale, di metà corsa e terminale della testata.</p>
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		<title>Nuovo sistema propulsivo allo studio per gli SM-3</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 10:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa Antimissile]]></category>
		<category><![CDATA[Pratt & Whitney]]></category>
		<category><![CDATA[Raytheon]]></category>

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		<description><![CDATA[La Missile Defense Agency ha assegnato a Pratt &#038; Whitney Rocketdyne un contratto da 14 milioni dollari per testare nuove tecnologie di propulsione da applicare ai missili SM-3 Block IIB assegnati a compiti di difesa antimissili balistici (BMD). I test saranno incentrati sul collaudo di un nuovo sistema di controllo DACS (Divert and Attitude Control [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/sm3.jpg" alt="sm-3" /><br />
La Missile Defense Agency ha assegnato a Pratt &#038; Whitney Rocketdyne un contratto da 14 milioni dollari per testare nuove tecnologie di propulsione da applicare ai missili SM-3 Block IIB assegnati a compiti di difesa antimissili balistici (BMD). I test saranno incentrati sul collaudo di un nuovo sistema di controllo DACS (Divert and Attitude Control System), progettato per migliorare le prestazioni del missile e ridurre i rischi tecnologici connessi con lo sviluppo della nuova arma.</p>
<p>In particolare il programma di sviluppo del missile SM-3 Block IIB fa parte del cosiddetto Phased Adaptive Approach, un piano generale teso ufficialmente a difendere l&#8217;Europa e le forze americane sul continente da possibili attacchi iraniani; l&#8217;intero sistema è incentrato su piattaforme e sensori terrestri e navali aventi lo scopo di individuare e intercettare principalmente missili balistici a corto e medio raggio (SRBM e MRBM) a partire dal 2020.</p>
<p>Secondo quanto illustrato dal Presidente americano Obama, l&#8217;European Phased Adaptive Approach (EPAA) si articolerà in quattro fasi. La prima, già in essere, è dedicata alla valutazione delle minacce e allo schieramento in Turchia del radar AN/TPY-2 di Raytheon, di un centro di controllo e sul posizionamento nel Mediterraneo di navi Aegis con capacità BMD equipaggiati con lo SM-3 Block IA (dove già opera la USS Monterey). </p>
<p>La seconda fase vedrà lo schieramento nel 2015 dello SM-3 Block IB e l&#8217;installazione di 24 intercettori e di un radar SPY-1 in Romania, in pratica un sistema Aegis BMD basato a terra. </p>
<p>Nel 2018 con la terza fase del programma arriverà lo SM-3 Block IIA e si aggiungerà alla Romania un secondo sito di difesa antimissile equipaggiato con altri 24 intercettori e radar SPY-1 in Polonia, per la difesa contro missili balistici con gittata intermedia. </p>
<p>Infine nel 2020 la quarta fase si completerà con lo schieramento del missile più prestazionale SM-3 Block IIB sugli assetti navali e terrestri coinvolti per difendere Europa e Stati Uniti dalla minaccia di ICBM in partenza dal Medio Oriente. L&#8217;intero sistema sarà assistito da sensori a terra, in mare e nello spazio (le nuove costellazioni Precision Tracking Space System, PTSS, e Airborne Infrared, ABIR) più evoluti e nell&#8217;evenienza da batterie THAAD (Terminal High Altitude Area Defense).</p>
<p>Il DACS è un sistema di propulsione leggero e di precisione installato sull&#8217;ultimo stadio dell&#8217;intercettore, che utilizza dei propulsori a propellente liquido a reazione rapida per posizionarlo con precisione sulla traiettoria del missile in arrivo. </p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/12/mkv-l.jpg" alt="DACS" title="DACS in azione sul Multiple Kill Vehicle"/><br />
Il DACS fornisce due tipi di propulsione, uno per il controllo del quarto stadio del  missile e l&#8217;altro per le manovre di intercettazione del Kinetic Vehicle. L&#8217;Attitude Control System (ACS) dispone di sei propulsori per gestire il controllo in rollio, beccheggio, imbardata dell&#8217;intercettore. Questi propulsori agiscono in sinergia per mirare il bersaglio in arrivo, in particolare per stabilizzare il seeker del missile in modo che possa inquadrare correttamente il bersaglio, i cui dati vengono convertiti in comandi di manovra. I quattro propulsori dedicati all&#8217;intercettazione finale forniscono brevi e potenti impulsi per posizionare rapidamente e con precisione il veicolo esoatmosferico sulla traiettoria di impatto, in modo da distruggere secondo il principio &#8220;hit-to-kill&#8221; la minaccia in arrivo.</p>
<p>La Missile Defense Agency è responsabile per lo sviluppo di un sistema di difesa  stratificata contro i missili balistici, di cui la componente basata in mare e a terra in Europa è uno degli assetti, studiata specificatamente per intercettare e distruggere con impatto diretto i missili balistici nella fase mediana del loro profilo di volo.</p>
<p><em>Phased Adaptive Approach e simulazione di ingaggio:</em><br />
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		<title>Nuovo Contratto di Produzione per il THAAD</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 07:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
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		<description><![CDATA[Lockheed Martin ha ricevuto un contratto di produzione da 789.8 milioni dollari dalla Missile Defense Agency per produrre il sistema di difesa missilistica Terminal High Altitude Area Defense (THAAD). Il contratto comprende 694.9 milioni dollari per la produzione di 48 intercettori, sei lanciatori, quattro unità di controllo di fuoco ed equipaggiamento supplementare, e un&#8217;opzione esercitata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/thaad.jpg" alt="THAAD" title="THAAD" width="450" height="360" class="alignnone size-full wp-image-4169" /><br />
Lockheed Martin ha ricevuto un contratto di produzione da 789.8 milioni dollari dalla Missile Defense Agency per produrre il sistema di difesa missilistica Terminal High Altitude Area Defense (THAAD).</p>
<p>Il contratto comprende 694.9 milioni dollari per la produzione di 48 intercettori, sei lanciatori, quattro unità di controllo di fuoco ed equipaggiamento supplementare, e un&#8217;opzione esercitata da 94.8 milioni dollari per lanciatori addizionali. Queste batterie equipaggeranno due reparti dell&#8217;US Army, con consegne che verranno completate nel 2013.</p>
<p>Questo contratto segue uno analogo firmato a fine 2006 per la consegna delle prime due batterie all&#8217;esercito per scopi di valutazione. Queste duue batterie (A-4 ADA e A-2 ADA) sono state attivate rispettivamente nel 2008 e 2009 presso Fort Bliss, Texas. Il personale sta attualmente svolgendo attività d&#8217;addestramento all&#8217;uso del sistema.</p>
<p>Gli intercettori THAAD sono prodotti presso il sito Lockheed Martin di Pike County in Troy, Alabama, mentre i lanciatori e le unità di controllo di fuoco a Camden, Arkansas.</p>
<p>Dal 2005 il programma di sviluppo THAAD ha completato 11 prove di fuoco, con sette intercettazioni su sette tentativi. </p>
<p>Il THAAD è uno degli elementi chiave del Ballistic Missile Defense System (BMDS), programma gestito dalla Missile Defense Agency.<br />
Il progetto di difesa antimissile prevede una copertura stratificata contro i missili balistici diretti sul territorio degli Stati Uniti, e comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio utili alla loro individuazione, inseguimento e distruzione, durante la fase iniziale, di metà corsa e terminale della testata.</p>
<p>Il THAAD entrerebbe in azione in caso di fallimento dei precedenti tentativi di abbattimento della testata nella fase di ascensione a bordo del vettore e metà corsa nello spazio; in particolare il sistema è in grado di intercettare l&#8217;obiettivo nel momento di transizione dalla fase di metà corsa a quella finale della traiettoria, durante il rientro in atmosfera della testata nella parte alta dell’atmosfera. </p>
<p>Il sistema è mobile (rischierabile e trasportabile da un C-130) e quindi impiegabile anche per la difesa delle truppe in teatro e siti sensibili; studiato in particolare come contromisura al lancio di missili balistici a corto e medio/intermedio raggio, il THAAD può ricevere istruzioni per il tracciamento del bersaglio anche da piattaforme esterne come navi Aegis, satelliti e piattaforme a terra e in volo, e può agire in concerto con altre batterie missilistiche operanti a corto-medio raggio come il MEADS. </p>
<p>Il sistema si compone di lanciatore, intercettore, radar in banda X, unità di controllo di fuoco e comunicazione ed equipaggiamento di supporto. L&#8217;intercettore neutralizza la minaccia con impatto diretto sfruttando la semplice energia cinetica secondo il principio “hit to kill”, sia all’interno che all’esterno dell’atmosfera terrestre.</p>
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		<title>MEADS: Arrivato in Italia il modulo Battle Manager</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/meads-arrivato-in-italia-il-modulo-battle-manager</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 11:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; giunto al sito MBDA di Fusaro il modulo di gestione del campo di battaglia del sistema MEADS (Medium Extended Air Defense System), strumento mobile di difesa aerea a corto-medio raggio destinato a sostituire le batterie di Patriot, Hawk e Nike Hercules di Stati Uniti, Germania e Italia. Il Battle Manager, un container che racchiude [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/12/aris-ACG170_meads.jpg" alt="" title="Il veicolo ACG170" width="450" height="249" class="alignnone size-full wp-image-3574" /><br />
E&#8217; giunto al sito MBDA di Fusaro il modulo di gestione del campo di battaglia del sistema MEADS (Medium Extended Air Defense System), strumento mobile di difesa aerea a corto-medio raggio destinato a sostituire le batterie di Patriot, Hawk e Nike Hercules di Stati Uniti, Germania e Italia. Il Battle Manager, un container che racchiude il centro operazioni tattiche, installato a bordo del veicolo Aris AGC170 (la piattaforma scelta dall&#8217;Italia), verrà raggiunto a breve dagli altri moduli del sistema presso la base dell&#8217;aeronautica militare di Pratica di Mare, come parte dei lavori di integrazione in vista dei futuri test che verranno compiuti nel 2012 presso il poligono missilistico di White Sands, in New Mexico.</p>
<p>Attualmente altri cinque moduli sono in costruzione per supportare l&#8217;integrazione e le future attività di qualificazione del sistema. Utilizzando interfacce standard e un&#8217;architettura aperta, il Battle Manager è in grado di lavorare sfruttando appieno l&#8217;ambiente network-centrico per comandare e controllare la rete di sensori e lanciatori del sistema MEADS, ma anche piattaforme che non ne fanno parte. Attraverso la funzionalità &#8220;collega e combatti&#8221;, sensori, lanciatori, e moduli di gestione agiscono da nodi della rete MEADS. Un comandante può aggiungere o sottrarre elementi al sistema a seconda della situazione senza spegnere o interrompere il servizio, per esempio per proteggere le forze in teatro durante un rapido ridislocamento. Questa flessibilità viene applicata per la prima volta ad un sistema di difesa aerea e antimissile. &#8220;L&#8217;architettura del MEADS e il Battle Manager forniscono la capacità di integrare infinite combinazioni di sensori e armi in una sola rete&#8221;, ha commentato il Direttore Tecnico di MEADS International, Claudio Ponzi.</p>
<p>La configurazione base del sistema richiede solo un lanciatore, un battle manager, ed il radar per il controllo di fuoco a banda X che incorpora il dispositivo di riconoscimento IFF (Identification Friend or Foe) di Selex Sistemi Integrati, più performante degli analoghi americani grazie anche all&#8217;avanzato sistema crittografico. E&#8217; la prima volta che un dispositivo del genere costruito in Europa viene installato su un assetto in larga parte americano; verrà integrato anche sul radar di sorveglianza UHF. </p>
<p>Il MEADS ha dimostrato di poter difendere fino a 8 volte l&#8217;area di copertura dei sistemi che andrà a sostituire, richiedendo un minor numero di assetti. Questo consente una notevole riduzione del personale e delle attrezzature impiegate, così come la domanda di trasporto aereo. Nel mese di agosto, il programma MEADS ha completato la Critical Design Review, ed è ora incentrato sulle attività finali di costruzione, integrazione e test.</p>
<p>Il MEADS è un programma trinazionale di Germania, Italia e Stati Uniti volto a fornire un assetto di difesa aerea in grado di operare contro aerei, missili da crociera, missili balistici tattici.</p>
<p>Il missile Patriot PAC-3 Missile Segment Enhancement (MSE) di Lockheed Martin sarà l&#8217;intercettore base del sistema, con l&#8217;IRIS-T SL come seconda soluzione per la difesa ravvicinata scelta dalla Germania. </p>
<p><em>Nella foto il veicolo ACG170 con il lanciatore del sistema Spada 2000 (foto: Aris)</em></p>
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		<title>Northrop Grumman entra nella gara Next Generation Aegis Missile</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 10:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category>
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		<description><![CDATA[Northrop Grumman è entrata nella competizione indetta dalla Missile Defense Agency (MDA) relativa al programma Next Generation Aegis Missile per lo sviluppo di un sistema BMD (Ballistic Missile Defense) incentrato sull&#8217;ultima evoluzione dello Standard Missile-3 (SM-3) di Raytheon da imbarcare sulle navi Aegis della Marina statunitense a partire dal 2020, o su altre navi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/sm3.jpg" alt="SM-3" /><br />
Northrop Grumman è entrata nella competizione indetta dalla Missile Defense Agency (MDA) relativa al programma Next Generation Aegis Missile per lo sviluppo di un sistema BMD (Ballistic Missile Defense) incentrato sull&#8217;ultima evoluzione dello Standard Missile-3 (SM-3) di Raytheon da imbarcare sulle navi Aegis della Marina statunitense a partire dal 2020, o su altre navi di nazioni alleate dotate dello stesso sistema di combattimento. La Missile Defense Agency è responsabile per lo sviluppo di un sistema di difesa a strati contro i missili balistici, di cui la componente basata in mare è uno degli assetti, studiata specificatamente per intercettare e distruggere con impatto diretto i missili balistici nella fase mediana del loro profilo di volo.</p>
<p>La società ha annunciato di aver presentato una proposta completa di concept e pianificazione dei lavori, che verrà analizzata dalla MDA nel corso del 2011.</p>
<p>Il nuovo Standard Missile-3 Block IIB sostituirà i Block IB in corso di sviluppo avanzato, evoluzione degli Block IA attualmente schierati (i Block IIA sono in sviluppo per la marina giapponese). Studiato per fornire una migliore capacità di intercettazione in mare (in studio anche una versione basata a terra per la difesa regionale in Europa) contro ICBM diretti verso gli Stati Uniti o nazioni alleate, il missile agirà per mezzo del sistema di combattimento Aegis prodotto da Lockheed Martin, del radar AN/SPY-1D e del lanciatore verticale Mk 41, consentendo di ottimizzare gli ingaggi e aumentare l&#8217;area difendibile.</p>
<p>L&#8217;intercettore sarà progettato per fornire una rapida capacità di risposta nei confronti di alcuni missili balistici a corto raggio (SRBM), di tutti i missili balistici a raggio medio e intermedio (MRBM, IRBM), e dei missili balistici intercontinentali (ICBM) non dotati di contromisure avanzate.</p>
<p>&#8220;Ci serviremo della nostra esperienza e capacità nella costruzione di navi Aegis e sistemi navali per assicurare un&#8217;agevole transizione da terra in mare del missile&#8221;, ha dichiarato Duke Dufresne, Direttore Generale della divisione Sistemi di Sorveglianza e Attacco alla Northrop Grumman.</p>
<p>La definizione concettuale e la fase di pianificazione del programma partiranno nel 2011, e comprenderanno studi estesi per fissare i requisiti del missile, le performance necessarie e la tecnologia sensoristica, in modo da definire un valido piano di sviluppo, e individuarne per tempo i rischi e le strategie per evitarli. La MDA selezionerà fino a tre progetti tra cui individuerà la migliore soluzione: in prima fila, oltre Northrop Grumman, Lockheed Martin e Boeing, già impegnate a concorrere per programma GMD (Ground-based Midcourse Defense).</p>
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		<title>Il sistema DAS dell&#8217;F-35 dimostra capacità di difesa antimissile</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 08:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sistema AN/AAQ-37 Electro-Optical Distributed Aperture System (DAS) dell&#8217;F-35 Lightning II Joint Strike Fighter ha correttamente rilevato e monitorato il lancio di un razzo a due stadi ad una distanza di 1.300 km nel corso di un volo di routine effettuato a bordo della piattaforma di prova BAC 1-11 di Northrop Grumman. L&#8217;inseguimento, durato nove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/09/Das_missile.jpg" alt="" title="" width="450" height="279" class="alignnone size-full wp-image-3059" /><br />
Il sistema AN/AAQ-37 Electro-Optical Distributed Aperture System (DAS) dell&#8217;F-35 Lightning II Joint Strike Fighter ha correttamente rilevato e monitorato il lancio di un razzo a due stadi ad una distanza di 1.300 km nel corso di un volo di routine effettuato a bordo della piattaforma di prova BAC 1-11 di Northrop Grumman. L&#8217;inseguimento, durato nove minuti, è partito dal lancio individuato all&#8217;orizzonte fino allo spegnimento in aria del missile di prova, senza nessun tipo di assistenza o guida esterna, data la natura passiva del sistema di sensori DAS che non richiede che l&#8217;operatore punti il bersaglio per tracciarne la rotta.<br />
Un sistema operativo DAS è composto da più sensori le cui immagini sono fuse insieme per creare un quadro perfetto dell&#8217;ambiente circostante.</p>
<p>&#8220;Il DAS potrebbe colmare le lacune di capacità nel campo della difesa contro i missili balistici (BMD),&#8221; ha detto Dave Bouchard, Direttore dei programmi relativi ai sensori dell&#8217;F-35. &#8220;Abbiamo solo scalfito la superficie del numero di funzioni che il DAS è in grado di fornire. Con il DAS viene fornita una copertura sferica a 360 gradi che combina un&#8217;alta velocità di aggiornamento delle informazioni, alta risoluzione, processori potenti ad alta sensibilità e avanzati algoritmi in un unico sistema. Il numero di possibilità è infinito&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;architettura software del DAS comprende già il rilevamento dei missili e gli algoritmi di inseguimento che possono essere applicati ad una missione BMD&#8221;, ha aggiunto Bouchard. &#8220;I risultati del test in volo sono stati straordinari. Abbiamo trovato che i dati raccolti nel corso di questa prova hanno convalidato le nostre previsioni sulla performance del sistema. Infatti, sapevamo di poter individuare il razzo ad una distanza maggiore.&#8221;</p>
<p>L&#8217;AN/AAQ-37 DAS è un sistema all&#8217;infrarosso ad alta risoluzione omni-direzionale che fornisce una copertura informativa di forma sferica intorno all&#8217;F-35 in modo da garantire un&#8217;alta consapevolezza situazionale al pilota riguardo il campo di battaglia, per individuare missili, aerei, ed ogni genere di minaccia portata all&#8217;aereo. Il DAS offre anche al pilota una visione completa a 360 gradi sia di notte che di giorno dell&#8217;ambiente circostante, con la capacità di vedere attraverso il pavimento e la struttura del cockpit del velivolo. Northrop Grumman sta ora valutando come la tecnologia DAS potrebbe contribuire a varie missioni supplementari, comprese la difesa anti-missili balistici e le operazioni di guerra asimmetrica.</p>
<p>Northrop Grumman oltre al DAS, consegnato a Lockheed Martin all&#8217;inizio di quest&#8217;anno. è responsabile anche del radar AESA AN/APG-81, e della suite di comunicazione, navigazione e identificazione (CNI) dell&#8217;F-35.<br />
<em><br />
Video:</em><br />
<object width="450" height="362"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IZrvAFRhQZc?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/IZrvAFRhQZc?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="362"></embed></object></p>
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		<title>L&#8217;Airborne Laser distrugge in volo missile balistico</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 16:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Airborne Laser]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
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		<description><![CDATA[In un test combinato portato avanti da Boeing e dalla Missile Defense Agency, la piattaforma di prova ABL (Airborne Laser) ha abbattuto un missile balistico in fase di accelerazione al largo della costa californiana. Partito da una piattaforma mobile marina, nei pressi del Naval Air Warfare Center, Weapons Division (NAWCWD) di Point Mugu, il missile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/abl3.jpg" alt="null" /><br />
In un test combinato portato avanti da Boeing e dalla Missile Defense Agency, la piattaforma di prova ABL (Airborne Laser) ha abbattuto un missile balistico in fase di accelerazione al largo della costa californiana. Partito da una piattaforma mobile marina, nei pressi del Naval Air Warfare Center, Weapons Division (NAWCWD) di Point Mugu, il missile balistico a corto raggio è stato trovato ed inseguito dall&#8217;ABL, decollato in precedenza dalla base aerea di Edwards, grazie ai sensori di bordo e ad un raggio laser a bassa energia. Un secondo raggio è stato sparato in direzione del bersaglio per calcolare i disturbi atmosferici e compensare così la potenza di fuoco dell&#8217;High Energy Laser, che ha riscaldato la superficie del missile fino a provocarne il danno strutturale e quindi la distruzione. L&#8217;intera sequenza è durata meno di due minuti dal lancio del bersaglio.<br />
E&#8217; la prima volta che un&#8217;arma laser ha ingaggiato e distrutto un missile balistico a propellente liquido in volo e in fase di accelerazione. L&#8217;unico precedente il 3 febbraio, quando l&#8217;Airborne Laser Testbed (ALTB) ha distrutto in volo un razzo a propellente solido.</p>
<p>&#8220;La squadra Airborne Laser ha fatto la storia con questo esperimento&#8221;, ha detto Greg Hyslop, Direttore Generale di Boeing Missile Defense Systems. &#8220;Attraverso il duro lavoro e l&#8217;ingegno tecnico, la squadra governativa e industriale ha prodotto una svolta con un potenziale incredibile. Guardiamo avanti per svolgere ulteriori attività di ricerca e sviluppo per esplorare ciò che questo unico sistema d&#8217;arma ad energia diretta può fare&#8221;. </p>
<p>L’Airborne Laser fa parte del programma di difesa antimissile, che comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio per l’individuazione, l’inseguimento e la distruzione di missili balistici diretti contro il territorio degli Stati Uniti. In particolare l’ABL avrà il compito di abbattere i vettori nel momento in cui sono più vulnerabili, cioè nella fase ascendente (boost) del loro profilo di volo, prima della separazione delle testate.</p>
<p>L&#8217;uso delle armi ad energia diretta è molto attraente in chiave di difesa missilistica, fornendo la possibilità di attaccare obiettivi multipli da grandi distanze e ad un basso costo per intercettazione rispetto alle tecnologie convenzionali.</p>
<p>Operando ad alta quota sopra lo strato di nuvole, l&#8217;ABL potrà individuare i missili in salita, illuminarli e tracciarne i parametri tramite il TILL (Track Illuminator Laser) e il BILL (Beacon Illuminating Laser), laser a stato solido, parte del sistema di controllo di fuoco del raggio sviluppato da Lockheed Martin, che rispettivamente serviranno a calcolare la distanza esatta del missile e i parametri atmosferici necessari per la calibratura degli specchi e quindi del raggio laser. La sequenza di ingaggio si completa con la risposta di fuoco affidata all’HEL (High Energy Laser), che abbatterà la minaccia in arrivo tramite utilizzo di energia diretta per far esplodere il suo apparato propulsore, la zona più critica del missile.</p>
<p>Boeing è prime contractor del programma, responsabile della piattaforma aerea e dell’integrazione finale così come dei sistemi BMC4I (Battle Management Command, Control, Communications, Computers and Intelligence). Northrop Grumman cura lo sviluppo del COIL (Chemical Oxygen Iodine Laser), montato sul muso dell&#8217;ABL (un 747-400F modificato), e del BILL. Lockheed Martin fornirà i sistemi di controllo di fuoco e del raggio di cui fa parte il TILL, fornito da Raytheon.</p>
<p><em>Video:</em></p>
<p><object width="450" height="361"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dr8T7bxW1Z0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/dr8T7bxW1Z0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="361"></embed></object></p>
<p><em>Video di dimostrazione di un inseguimento di prova del missile avvenuto il 10 Gennaio 2010.</em></p>
<p><object width="450" height="361"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oakhahnCQF0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/oakhahnCQF0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="361"></embed></object></p>
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		<title>Fallisce test di difesa missilistica</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/fallisce-test-di-difesa-missilistica</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 18:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa Antimissile]]></category>
		<category><![CDATA[ICBM]]></category>

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		<description><![CDATA[La U.S. Missile Defense Agency ha reso noto il fallimento dell&#8217;ultimo test di intercettazione di un missile bersaglio per mezzo di un intercettore partito da terra. La causa è dovuta ad una cattiva performance del radar in banda X basato su piattaforma mobile nel Pacifico, uno degli elementi chiave del progetto di difesa antimissile. L&#8217;ICBM [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/02/GMD.jpg" alt="" title="GMD" width="250" height="375" class="alignnone size-full wp-image-2122" />La U.S. Missile Defense Agency ha reso noto il fallimento dell&#8217;ultimo test di intercettazione di un missile bersaglio per mezzo di un intercettore partito da terra. La causa è dovuta ad una cattiva performance del radar in banda X basato su piattaforma mobile nel Pacifico, uno degli elementi chiave del progetto di difesa antimissile. L&#8217;ICBM bersaglio, partito dall&#8217; U.S. Army’s Reagan Test Site nelle Isole Marshall per simulare un attacco dalla Corea del Nord o dall&#8217;Iran, è partito regolarmente così come l&#8217;intercettore lanciato sei minuti dopo da Vandenberg, California.<br />
Non è ancora chiaro se il Ground-Based Interceptor (GBI) abbia mancato completamento il bersaglio o sia stato ingannato dalle contromisure. Le investigazioni sono in corso.</p>
<p>L&#8217;intercettazione e la distruzione dell&#8217;obiettivo, che sarebbe dovuta avvenire nello spazio sopra l&#8217;Oceano Pacifico secondo principio “hit-to-kill”, per mezzo cioè, della sola energia cinetica derivante dall&#8217;impatto con l&#8217;EKV (Exoatmospheric Kill Vehicle) a bordo del GBI, si inserisce nello schema del Ground-Based Midcourse Defense System, il segmento di difesa antimissile che si propone di neutralizzare la minaccia in arrivo nella fase mediana del suo profilo di volo (circa 20 minuti la finestra utile d’ingaggio), nel caso che lo stesso abbia superato incolume i tentativi di ingaggio durante la sua fase più critica, quella di accelerazione.</p>
<p>Il progetto di difesa antimissile prevede una copertura stratificata contro i missili balistici diretti sul territorio degli Stati Uniti, e comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio utili alla loro individuazione, inseguimento e distruzione, durante la fase iniziale, di metà corsa e terminale della testata.</p>
<p>A regime, in caso di fallimento dei precedenti tentativi di abbattimento, nella fase terminale coincidente con il rientro in atmosfera della testata si sarebbero azionati i sistemi mobili THAAD (in grado di intercettare il missile nel momento di transizione dalla fase di metà corsa a quella finale della traiettoria, nella parte alta dell’atmosfera), Arrow (già in servizio, sviluppato congiuntamente da USA e Israele) e MEADS (programma trinazionale di Stati Uniti, Germania e Italia, che utilizzerà il missile intercettore PAC-3 MSE), quest’ultimo impiegabile non solo contro missili balistici tattici, ma anche contro missili da crociera, aerei e UAV/UCAV.</p>
<p>Lo scorso dicembre proprio il sistema THAAD è entrato in azione in un test nelle Hawaii, dove era prevista l&#8217;intercettazione di un missile bersaglio dispiegato in volo da un C-17, che però è fallito per la mancata accensione dei motori dell&#8217;obiettivo. L&#8217;intercettore del THAAD non è stato quindi lanciato ma il sistema ha simulato correttamente la missione.<br />
Per l&#8217;anno corrente sono previsti almeno altri due test del sistema GMD.</p>
<p><object width="416" height="374" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" id="ep"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="movie" value="http://i.cdn.turner.com/cnn/.element/apps/cvp/3.0/swf/cnn_416x234_embed.swf?context=embed&#038;videoId=us/2010/02/01/missile.test.fail.dod" /><param name="bgcolor" value="#000000" /><embed src="http://i.cdn.turner.com/cnn/.element/apps/cvp/3.0/swf/cnn_416x234_embed.swf?context=embed&#038;videoId=us/2010/02/01/missile.test.fail.dod" type="application/x-shockwave-flash" bgcolor="#000000" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="416" wmode="transparent" height="374"></embed></object></p>
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		<title>Primo lancio per l&#8217;IRIS-T SL</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 18:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercito]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Diehl]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa Antimissile]]></category>
		<category><![CDATA[MEADS]]></category>

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		<description><![CDATA[Il missile terra-aria a corto-medio raggio IRIS-T SL (Surface Launched), prodotto da Diehl BGT Defence, basato sulla versione aria-aria a guida IR in dotazione a 7 paesi europei più Sud Africa e Arabia Saudita, ha effettuato il suo lancio inaugurale presso il poligono OTB in Sud Africa in presenza dei rappresentanti del cliente nazionale, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/02/iris-t_sl.jpg" alt="" />Il missile terra-aria a corto-medio raggio IRIS-T SL (Surface Launched), prodotto da Diehl BGT Defence, basato sulla versione aria-aria a guida IR in dotazione a 7 paesi europei più Sud Africa e Arabia Saudita, ha effettuato il suo lancio inaugurale presso il poligono OTB in Sud Africa in presenza dei rappresentanti del cliente nazionale, la Germania, desiderosa di integrare l&#8217;arma nel Medium Extended Air Defense System (MEADS).<br />
Tutti gli obiettivi di prova sono stati raggiunti, a partire dal lancio in sicurezza da un veicolo predisposto fino alla dimostrazione delle caratteristiche meccaniche e aerodinamiche dell&#8217;arma in volo, delle prestazioni operative del motore di nuova concezione a razzo e dell&#8217;apertura controllata della copertura aerodinamica che riveste la punta del missile nella fase iniziale di accelerazione.</p>
<p>Il MEADS è un programma trinazionale di Germania, Italia e Stati Uniti volto a fornire un assetto di difesa aerea mobile in grado di operare contro aerei, uav, missili da crociera, missili balistici tattici. Sostituirà i sistemi Patriot negli Stati Uniti, i sistemi Nike Hercules in Italia e integrerà i sistemi Patriot in Germania.<br />
Il missile IRIS-T SL nelle batterie tedesche farà da complemento all&#8217;americano PAC-3 MSE, missile primario del sistema MEADS.</p>
<p>Ulteriori sviluppi del missile SL riguardano un aggiornamento del motore a razzo e l&#8217;integrazione del data link e di strumenti di navigazione assistita da GPS. Volendo è possibile usare in funzione di difesa aerea ravvicinata il missile IRIS-T SLS, che non presenta cambiamenti rispetto la versione base che equipaggia anche l&#8217;Eurofighter Typhoon.</p>
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		<title>Gates illustra i tagli alla Difesa USA</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 11:16:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[DDG 1000 Zumwalt]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa Antimissile]]></category>
		<category><![CDATA[F-35 Lightning II JSF]]></category>
		<category><![CDATA[FCS]]></category>
		<category><![CDATA[KC-X]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Segretario alla Difesa USA Robert Gates ha illustrato durante una conferenza stampa i piani di ristrutturazione dei maggiori programmi di acquisizione del Pentagono nei prossimi anni. Le raccomandazioni, che dovranno essere in seguito confermate e formalizzate nel bilancio 2010, prendono atto delle lezioni apprese in questi anni negli scenari di combattimento in Iraq e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/04/dod_logo.jpg" alt="" title="" width="200" height="200" class="alignnone size-full wp-image-1436" />Il Segretario alla Difesa USA Robert Gates ha illustrato durante una conferenza stampa i piani di ristrutturazione dei maggiori programmi di acquisizione del Pentagono nei prossimi anni. Le raccomandazioni, che dovranno essere in seguito confermate e formalizzate nel bilancio 2010, prendono atto delle lezioni apprese in questi anni negli scenari di combattimento in Iraq e Afghanistan e delineano criteri di economicità dettati dagli aumenti esponenziali dei costi di molti programmi, ora sul punto della cancellazione definitiva. Fra questi:</p>
<p>-Il Future Combat Systems, una famiglia di mezzi e sistemi integrati di nuova generazione destinata all&#8217;US Army, vedrà confermato il finanziamento per il primo spin out, ovvero il primo incremento graduale delle capacità a livello brigata, ma resta dubbia una conferma della sua continuazione, in base al fatto che assetti ad alta efficienza energetica ma con leggera corazzatura risultano poco indicati per l&#8217;attività di counterinsurgency e per i combattimenti ravvicinati in zone urbane. Il costo del programma, stimato in 87 miliardi di dollari, ha contribuito a spingere verso una riconsiderazione più approfondita dei requisiti operativi con l&#8217;intenzione di cancellare i veicoli terrestri facenti parte del piano di modernizzazione in vista di una futura valutazione delle tecnologie sviluppate con il primo spin-out per poi passare ad una nuova gara di selezione. Confermati i veicoli protetti MRAP (Mine Resistant, Ambush Protected) attualmente in uso o di immediata acquisizione.</p>
<p>-Fine del programma F-22 Raptor che resterà fermo a 187 velivoli, e C-17. Accellerazione dei programmi F-35 Lightning II e ulteriore acquisto di 31 F-18. Ritiro di 250 tra gli aerei più vecchi presenti nella flotta USAF.</p>
<p>-Probabile fine del programma per l&#8217;elicottero presidenziale VH-71 a cui partecipa Finmeccanica. La consegna dei 23 elicotteri ad un costo preventivato di 6.5 miliardi di dollari è in ritardo di sei anni mentre i costi sono raddoppiati.</p>
<p>-Fine del problematico programma dell&#8217;aeronautica Combat Search and Rescue X e sua riformulazione secondo criteri più economici e rivolti verso capacità multiruolo.</p>
<p>-Fine del programma da 26 miliardi di dollari Transformational Satellite Communications System (TSAT), sistema di satelliti per comunicazioni militari e intelligence ad alte prestazioni studiato per abilitare il net-centric warfare su scala globale. Verranno ordinati altri due satelliti di comunicazione tipo EHF (Extremely High Frequency). </p>
<p>-Per quanto riguarda la difesa antimissile verrà cancellata la seconda piattaforma ABL (Airborne Laser) così come l&#8217;MKV (Multiple Kill Vehicle) e non verrà aumentato il numero di missili intercettori in Alaska. Alla base della decisione le sfide tecniche, la volontà di rivedere i requisiti, di concentrarsi sulle minacce di teatro e sugli attuali assetti per contrastare lanci provenienti dai rogue states. Tagliato il bilancio della Missile Defense Agency di 1.4 miliardi di dollari.</p>
<p>-Conferma di chiusura a tre unità per il cacciatorpediniere DDG-1000 Zumwalt e inizio di costruzione di altri DDG-51.</p>
<p>-Fermi gli studi riguardanti il bombardiere a lungo raggio di prossima generazione in attesa di una migliore comprensione dei requisiti operativi e delle tecnologie necessarie, così come quelli relativi a nuovi mezzi da assalto anfibio, nuovi incrociatori CG(X) o assetti rispondenti alla dottrina del sea-basing.</p>
<p>-Riduzione dei contractors esterni per servizi di supporto dal 39 al 26 per cento, compito che verrà assolto da impiegati governativi.</p>
<p>-Ancora incerto il futuro del programma relativo alla modernizzazione della flotta tanker, a cui probabilmente non si provvederà con una doppia acquisizione degli aerei proposti da Boeing e EADS/Northrop Grumman.</p>
<p>Nell&#8217;enunciare l&#8217;entità dei tagli Gates ha affermato che questi hanno l&#8217;obiettivo di mettere al centro le esigenze del personale combattente e non, e di rinunciare a programmi non performanti sia per costi che per capacità.<br />
&#8220;Alcuni diranno che sono troppo concentrato sui presenti conflitti e non abbastanza su quelli futuri, ma l&#8217;allocazione di risorse nel bilancio smentirà questa affermazione. Ogno dollaro speso per aumentare la sicurezza verso rischi minori o remoti, o in settori dove gli Stati Uniti sono già dominanti, è un dollaro che non potrà essere speso per proteggere il personale e aumentare le capacità in aree a corto di finanziamenti o potenzialmente vulnerabili. Io non correrò questo rischio&#8221;, ha detto in chiusura Gates.</p>
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