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	<title>DN - DifesaNews &#187; Esercito Italiano</title>
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		<title>Selex SI: 5 sistemi radar al Ministero della Difesa &#8211; Teledife</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 18:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati, una società Finmeccanica, si è aggiudicata, in qualità di team leader dell’associazione temporanea di imprese con la società SAAB Microwave SA, una gara del valore di 83 milioni di euro per la fornitura al Ministero della Difesa – Teledife (Direzione Generale delle Telecomunicazioni dell&#8217;Informatica e delle Tecnologie Avanzate) di cinque sistemi radar [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/finmeclogo.png" alt="" title="" width="180" height="67" class="alignnone size-full wp-image-174" />SELEX Sistemi Integrati, una società Finmeccanica, si è aggiudicata, in qualità di team leader dell’associazione temporanea di imprese con la società SAAB Microwave SA, una gara del valore di 83 milioni di euro per la fornitura al Ministero della Difesa – Teledife (Direzione Generale delle Telecomunicazioni dell&#8217;Informatica e delle Tecnologie Avanzate) di cinque sistemi radar controfuoco e del relativo supporto logistico.<br />
L’intera fornitura sarà completata entro 36 mesi dall’entrata in vigore del contratto che prevede, inoltre, attività didattiche di formazione agli operatori e il supporto all’installazione e alla gestione del sistema.</p>
<p>SELEX Sistemi Integrati, in qualità di responsabile della commessa e grazie alle competenze come integratore di sistemi, avrà il compito di gestire l’intero progetto. L’azienda si occuperà infatti dell’integrazione dei sistemi di comando e controllo SIACCON, precedentemente forniti all’Esercito italiano, con i radar Arthur della SAAB Microwave. SELEX Sistemi Integrati provvederà, inoltre, alla modifica degli apparati radar e alla fornitura di tutti gli equipaggiamenti di navigazione e comunicazione, nonché alla mobilità del sistema.</p>
<p>I radar controfuoco sono sistemi per la sorveglianza del campo di battaglia che consentono la protezione delle unità sul terreno operativo. I sistemi sono infatti in grado di localizzare le sorgenti di fuoco avversarie e rispondere in modo tempestivo, anche in avverse condizioni ambientali, grazie alla facilità di rilevamento dei dati, di dispiegamento e di mobilità sul campo. Tutte le informazioni raccolte vengono inviate ad un centro di comando e controllo dedicato alla gestione della missione. I sistemi possono, inoltre, cooperare con velivoli non pilotati (UAV) ed essere integrati con i sistemi di comando e controllo della NATO.</p>
<p>I sistemi controfuoco forniti da SELEX Sistemi Integrati rispondono alle crescenti responsabilità che l’Amministrazione Difesa italiana ha assunto negli ultimi anni nel contesto internazionale. La fornitura è, infatti, destinata a missioni fuori area e consentirà alle Forze Armate italiane di operare in maggiore sicurezza.</p>
<p><em>(Finmeccanica)</em></p>
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		<title>SAMP/T: Valutazione operativa positiva con il lancio di due Aster 30</title>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2008 07:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I lanci sono stati effettuati dall’Esercito presso il PISQ (Poligono Interforze Salto di Quirra), il poligono di test interforze che si trova in Sardegna. Per entrambi i lanci l’intera configurazione operativa del sistema d’arma SAMP/T è stata completamente testata, in maniera autonoma, da un’unità dell’Esercito Italiano. Per il sistema è stato previsto anche un modulo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/05/sampt.jpg" alt="" title="SAMP/T" width="187" height="260" class="alignnone size-full wp-image-615" />I lanci sono stati effettuati dall’Esercito presso il PISQ (Poligono Interforze Salto di Quirra), il poligono di test interforze che si trova in Sardegna. Per entrambi i lanci l’intera configurazione operativa del sistema d’arma SAMP/T è stata completamente testata, in maniera autonoma, da un’unità dell’Esercito Italiano. Per il sistema è stato previsto anche un modulo di comando aggiuntivo, allo scopo di gestire il dispiegamento del sistema stesso ed i collegamenti con il network di difesa di livello superiore.</p>
<p>Per quanto riguarda il primo lancio, che si è svolto il 22 maggio scorso, il missile Aster 30 è stato lanciato contro un obiettivo aereo, un Mirach 100, che volava a circa 150 metri di quota. Il sistema ha seguito perfettamente l’obiettivo posto ad una distanza di 25 km dalla batteria e lo ha intercettato ad una distanza di 15 km sulle acque che bagnano il poligono.</p>
<p>Nel corso del secondo lancio, avvenuto il 26 maggio, è stato configurato uno scenario leggermente più complesso, che ha visto coinvolti due bersagli Mirach 100 in volo verso l’Unità di Controllo di Fuoco (Fire Control Unit) del sistema SAMP/T. In questa occasione il sistema è stato in grado di seguire la coppia di bersagli, di identificare in maniera corretta l’obiettivo scelto per “l’attacco” e di intercettarlo a 21 km di distanza, mentre effettuava una manovra evasiva.<br />
Entrambe le prove sono state completate con pieno successo, dal momento che sono stati raggiunti tutti gli obiettivi del test.</p>
<p>Moreno Bossini, MBDA Project Head del SAMP/T all’interno della direzione dei sistemi missilistici Aster, ha dichiarato: “Questo è un momento di fondamentale importanza per il programma, proprio perchè il nostro cliente, l’Esercito Italiano, ha potuto testare la capacità del sistema SAMP/T, utilizzando un’unità completamente addestrata, che ha effettuato una procedura di tipo operativo”.<br />
A sottolineare l’importanza di questi lanci, Antoine Bouvier, CEO di MBDA, ha invece affermato: “Questi lanci segnano una tappa importante per la cooperazione europea nel settore della difesa aerea terrestre ed aprono la strada all’entrata in servizio di una capacità di difesa aerea, di altissimo livello, destinata all’Esercito Italiano ed alle forze armate francesi”.</p>
<p>Entrambi i lanci sono stati effettuati nell’ambito delle prove ATOC (Acceptance Test of Operational Capabilities &#8211; Test di Accettazione delle Capacità Operative) che l’Esercito Italiano e l’esercito e le forze aeree francesi stanno effettuando nel corso del 2008.</p>
<p>Il SAMP/T è un sistema di difesa aerea a medio raggio con base terrestre che utilizza il missile Aster 30 (la cui gittata è di 120 km) e viene utilizzato dall’Esercito Italiano e da quello francese, oltre che dalla forza aerea francese. Progettato per proteggere le forze campali, i siti e le aree sensibili da minacce di tipo convenzionale come ad esempio aerei, UAV, elicotteri ed i missili stand-off di nuova generazione, oltre ai missili di tipo balistico a breve gittata, il SAMP/T prevede un sistema di controllo del fuoco, basato su un radar multifunzione a scannerizzazione elettronica, ed un Lanciatore Verticale Terrestre, che è montato su automezzi italiani della Astra/Iveco e su veicoli francesi della Renault-TRM 10000, e che è capace di lanciare in rapida sequenza 8 missili. Il sistema missilistico Aster 30 si distingue per una mobilità tattica e strategica di alto livello e grazie alla sua alta percentuale di fuoco è in grado di contrastare ogni tipo di minaccia. La Francia ha attualmente scelto di dotarsi di 10 sistemi (per l’esercito e per la forza aerea) mentre l’Italia ne attende 5. Tra questi il Block 1, la versione avanzata del missile, che grazie alla sua estesa capacità TBMD sarà in grado di intercettare missili della classe di 600 km. MBDA sta inoltre sviluppando un ulteriore avanzamento del sistema, conosciuto come Aster 30 Block 2, capace di contrastare missili di tipo balistico con una gittata ancora maggiore.<br />
Le prove di qualifica della munizione del SAMP/T ASTER 30 si sono concluse alla fine del 2003. Il SAMP/T ASTER 30 è attualmente disponibile per il mercato export, mentre la munizione è in fase di produzione in serie.</p>
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		<title>Evoluzione dell&#8217;Esercito</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jul 2007 10:13:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Articolo di Giuseppe Maggi, Generale di Corpo d’Armata e Comandante della Scuola d’Applicazione e Istituto Studi Militari dell’Esercito, tratto dall&#8217;ultimo numero di Rivista Militare Evoluzione dell&#8217;Esercito.pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo di Giuseppe Maggi, Generale di Corpo d’Armata e Comandante della Scuola d’Applicazione e Istituto Studi Militari dell’Esercito, tratto dall&#8217;ultimo numero di <a rel="nofollow" href="http://www.esercito.difesa.it/root/chisiamo/rivmil_edicola.asp">Rivista Militare</a></p>
<p><a href='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/evoluzione_esercito.pdf' title='evoluzione_esercito.pdf'>Evoluzione dell&#8217;Esercito.pdf</a></p>
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		<title>Esercito: Conclusa Active Survey 2007</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 09:45:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è conclusa la &#8220;Active Survey 2007&#8243;, esercitazione d&#8217;impiego organizzata e condotta dal Comando Brigata Artiglieria Controaerei. Per l&#8217;attività è stato esercitato un cluster controaerei costituito dai diversi sistemi d&#8217;arma in dotazione ai reggimenti controaerei e alle dipendenze di un posto comando specialistico di 2° livello attivato con le proprie componenti peculiari di Comando e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/bac.jpg' alt='bac.jpg' />Si è conclusa la &#8220;Active Survey 2007&#8243;, esercitazione d&#8217;impiego organizzata e condotta dal Comando Brigata Artiglieria Controaerei.<br />
Per l&#8217;attività è stato esercitato un cluster controaerei costituito dai diversi sistemi d&#8217;arma in dotazione ai reggimenti controaerei e alle dipendenze di un posto comando specialistico di 2° livello attivato con le proprie componenti peculiari di Comando e Controllo.<br />
Il dispositivo è stato schierato su di un&#8217;area di circa 10.000 Km².<br />
Lo scopo dell&#8217;esercitazione è stato di verificare le capacità esprimibili sia in tema di difesa controaerei sia per quanto attiene agli aspetti connessi con l&#8217;impiego della 3^ dimensione sovrastante l&#8217;area di operazioni di un Corpo d&#8217;Armata.<br />
Elemento di assoluta novità e di grande interesse è stata la sperimentazione condotta da parte del Comando Brigata Aeromobile &#8220;Friuli&#8221; di esercitare il controllo di aeromobili in volo avvalendosi degli assetti (Sensori e Posti Comando) della Brigata Artiglieria Controaerei. </p>
<p>Fonte: EI</p>
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		<title>Il Savoia Cavalleria impegnato in operazione Leonte</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2007 08:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 4 al 20 aprile, uno squadrone di 130 uomini del Reggimento Savoia Cavalleria (3°), di prossima immissione in Teatro Operativo nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione LEONTE opererà sull&#8217;aeroporto &#8220;F. Baracca&#8221;, sede del 5° Reggimento AVES &#8220;RIGEL&#8221;, per svolgere un programma di attività addestrative necessarie al raggiungimento del 3° Livello di capacità operativa. Articolata su 12 blindo &#8220;Centauro&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://athena.divshare.com/s03/files/2007/05/23/715368/sav.jpg" alt="" align="left" />Dal 4 al 20 aprile, uno squadrone di 130 uomini del Reggimento Savoia Cavalleria (3°), di prossima immissione in Teatro Operativo nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione LEONTE opererà sull&#8217;aeroporto &#8220;F. Baracca&#8221;, sede del 5° Reggimento AVES &#8220;RIGEL&#8221;, per svolgere un programma di attività addestrative necessarie al raggiungimento del 3° Livello di capacità operativa. Articolata su 12 blindo &#8220;Centauro&#8221; e 10 mezzi tattici di varia tipologia, l&#8217;unità svolgerà nel vicino poligono del Cellina Meduna un intenso ciclo addestrativo comprensivo di attività di elitrasporto tattico con uomini ed elicotteri del 5° Rigel. </p>
<p>Fonte e Immagini: Esercito Italiano</p>
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		<title>Lanciato il missile ASPIDE 2000</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2007 11:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è recentemente conclusa, con il lancio di due missili ‘Aspide 2000’, un’attività della Forza Armata, a supporto dell’industria nazionale, volta a dimostrare l’efficacia di questo nuovo sistema d’arma. Il missile ‘Aspide 2000’ è un’evoluzione dell’Aspide, già in dotazione a numerosi reparti delle tre Forze Armate. Tale sistema d’arma, infatti, può essere impiegato sia nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/03/moy_spada01.jpg" title="Aspide 2000" alt="Aspide 2000" align="left" />Si è recentemente conclusa, con il lancio di due missili ‘Aspide 2000’, un’attività della Forza Armata, a supporto dell’industria nazionale, volta a dimostrare l’efficacia di questo nuovo sistema d’arma. Il missile ‘Aspide 2000’ è un’evoluzione dell’Aspide, già in dotazione a numerosi reparti delle tre Forze Armate. Tale sistema d’arma, infatti, può essere impiegato sia nella versione aria–aria che in quella terra-aria (Skyguard per l’Esercito, Albatros per la Marina e Spada per l’Aeronautica).</p>
<p>Il nuovo ‘Aspide 2000’ appartiene alla famiglia dei missili a guida “homing semiattiva”, viene impiegato per la difesa a corto raggio ed è particolarmente efficace su obiettivi che volano ad elevata velocità ed a bassa quota. Questa nuova versione, sperimentata per la prima volta dall’Aeronautica Militare, grazie all’apporto professionale di personale specializzato appartenente alla 1^ Brigata Aerea ed al 2° Reparto Manutenzione Missili, ha pienamente confermato le maggiori potenzialità rispetto alla versione attualmente in dotazione. Tale incremento capacitivo riveste particolare importanza nell’ottica di un futuro impiego del sistema missilistico Spada in azione combinata e di supporto al sistema MEADS (Medium Extended Air Defence System).</p>
<p>Fonte: Aeronautica Militare photo courtesy: MBDA</p>
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