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	<title>DN - DifesaNews &#187; Eurofighter Typhoon</title>
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		<title>Finmeccanica, soddisfazione per i 12 Eurofighter all’Oman</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 13:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finmeccanica, partner del consorzio Eurofighter attraverso Alenia Aermacchi, esprime grande soddisfazione per il nuovo ordine da 12 velivoli Eurofighter (compresi otto addestratori Hawk) firmato da BAE Systems con il Sultanato dell’Oman, che diventa così il settimo cliente a livello globale del caccia europeo. “L’ordine dell’Oman è un’ulteriore conferma del valore strategico dell’investimento di Finmeccanica nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/eurofighter_afterburner.jpg" alt="" title="Eurofighter Typhoon" width="450" height="315" class="alignnone size-full wp-image-2056" /><br />
Finmeccanica, partner del consorzio Eurofighter attraverso Alenia Aermacchi, esprime grande soddisfazione per il nuovo ordine da 12 velivoli Eurofighter (compresi otto addestratori Hawk) firmato da BAE Systems con il Sultanato dell’Oman, che diventa così il settimo cliente a livello globale del caccia europeo. “L’ordine dell’Oman è un’ulteriore conferma del valore strategico dell’investimento di Finmeccanica nel programma Eurofighter e, in generale, dell’importanza crescente dei progetti europei nel settore dell’aerospazio e della difesa”, ha sottolineato Giuseppe Orsi, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo italiano. “Nella progettazione, sviluppo e produzione della piattaforma e nei sistemi avionici, le aziende Finmeccanica svolgono un ruolo chiave sia dal punto di vista tecnologico sia industriale. L’Eurofighter è un eccellente esempio di come la collaborazione europea possa contribuire al mantenimento e allo sviluppo di capacità avanzatissime per le industrie, garantendo che gli investimenti fatti dai governi vengano utilizzati al meglio, all’interno dei quattro paesi partner del progetto, per contribuire alla crescita di un comparto industriale strategico”.</p>
<p>L’Eurofighter è un’iniziativa fondamentale per l’industria aeronautica italiana e per le aziende del Gruppo Finmeccanica, la cui partecipazione complessiva al programma è pari al 36%, grazie alle attività svolte anche su scala internazionale nello sviluppo e nella produzione del velivolo. Alenia Aermacchi è il leader nazionale nel programma ed è responsabile della costruzione dell’ala sinistra, della fusoliera posteriore insieme a BAE Systems e dell&#8217;integrazione dei sistemi di armamento e navigazione e del sistema propulsivo. Inoltre, Alenia Aermacchi è responsabile dell’assemblaggio finale di tutti i velivoli per l’Aeronautica Militare Italiana e di quelli dei clienti export dei paesi di competenza. </p>
<p>Giuseppe Giordo, Amministratore Delegato di Alenia Aermacchi, ha commentato: “Con sette clienti, 719 velivoli sotto contratto, 571 in ordine fermo, oltre 340 consegnati, l’Eurofighter si conferma il più diffuso e avanzato velivolo da difesa disponibile sul mercato mondiale. Questo nuovo ordine è una eccellente notizia per i nostri stabilimenti di Torino, Foggia, Nola e Venegono, attivi nella produzione di componenti dell’Eurofighter. Alenia Aermacchi, con il suo 19%, ha un ruolo importante nel programma e ogni nuova commessa per il caccia europeo ha un impatto importante sulle nostre attività. L’ordine dell’Oman avrà un effetto positivo anche su altre campagne in Medio Oriente che stiamo conducendo e che speriamo di poter concludere con successo per poter proseguire la produzione del caccia europeo ben oltre il 2017, quando si prevede la fine della produzione”.</p>
<p>La neo-costituita Selex ES, società che raggruppa le attività europee di Finmeccanica nell’elettronica per la difesa e la sicurezza, è a sua volta significativamente coinvolta sull&#8217;avionica e sui sistemi elettronici dell&#8217;aereo. Selex ES è, infatti, leader in tre consorzi: Euroradar, per la progettazione e la realizzazione del radar del velivolo, denominato Captor e del nuovo radar a scansione elettronica Captor-E, in corso di sviluppo; EuroDASS, per la progettazione e la realizzazione del sottosistema DASS (Difensive Aids Sub-System) destinato alla protezione del velivolo da minacce missilistiche a guida radar, laser o termica; EuroFirst, per il sistema passivo all’infrarosso Pirate. “Il contratto ha ricadute industriali e finanziarie molto importanti per Selex ES – ha spiegato il suo Amministratore Delegato, Fabrizio Giulianini – che attraverso le sue controllate in Italia e nel Regno Unito ha la responsabilità di circa il 60% degli apparati e dei sistemi avionici installati a bordo degli Eurofighter”.</p>
<p>In termini occupazionali, in Italia sono impiegate sull’Eurofighter circa 7.200 risorse uomo/anno, di elevata qualificazione tecnica, per le sole attività dirette interne ed esterne. Altre 4.800 risorse uomo/anno sono assorbite dalle attività indirette legate al programma. Va considerato, infine, che tali attività comportano un indotto per un valore equivalente alla somma delle attività dirette ed indirette.<br />
<em><br />
(Alenia Aermacchi)</em></p>
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		<title>Alenia Aermacchi consegna il primo set di componenti per l’Eurofighter Tranche 3</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2012 16:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ partito dallo stabilimento Alenia Aermacchi di Torino Caselle il primo set di componenti principali, ala e fusoliera posteriore, realizzati per il primo Eurofighter Typhoon della Tranche 3A. I componenti sono destinati allo stabilimento BAE Systems di Warton, UK dove saranno assemblati con le altre componenti provenienti dai vari stabilimenti di Germania, Spagna, Regno Unito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/09/EF-Tranche-3-Semiala.jpg" alt="" title="Caselle: Set semiala e fusoliera posteriore EF Tranche 3A" width="450" height="305" class="alignnone size-full wp-image-4809" /><br />
E’ partito dallo stabilimento Alenia Aermacchi di Torino Caselle il primo set di componenti principali, ala e fusoliera posteriore, realizzati per il primo Eurofighter Typhoon della Tranche 3A.<br />
I componenti sono destinati allo stabilimento BAE Systems di Warton, UK dove saranno assemblati con le altre componenti provenienti dai vari stabilimenti di Germania, Spagna, Regno Unito e Italia per realizzare il velivolo monoposto nr. 116 per la Royal Air Force.</p>
<p>La Tranche 3A è costituita da 112 velivoli in totale, acquisiti da Italia, Germania, Regno Unito e Spagna e così ripartiti: 40 UK, 31 Germania, 21 Italia e 20 Spagna.</p>
<p>In aggiunta all’introduzione dell’aggiornamento “Phase 1 Enhancements” (P1E) cui saranno sottoposti anche gli aerei della Tranche 2, dal punto di vista strutturale i velivoli Tranche 3a sono caratterizzati dall’introduzione delle predisposizioni per l’utilizzo futuro di equipaggiamenti e dotazioni avanzate quali il radar E-SCAN, i serbatoi ausiliari conformal e il sistema per lo scarico rapido del carburante in caso di emergenza che rendono le capacità dell’Eurofighter ancora più competitive soprattutto sui mercati export. </p>
<p><iframe width="450" height="253" src="http://www.youtube.com/embed/YsLh6eKY9qY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>(Alenia Aermacchi)</em></p>
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		<title>Gara indiana MMRCA: Vince il Rafale di Dassault</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 19:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dassault Aviation è stata selezionata dal Ministero della Difesa indiano nella gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft) per la fornitura di 126 Rafale per sostituire la flotta obsoleta di Mig-21 e Mig-23 attualmente in servizio. La firma del contratto, del valore atteso di circa 11 miliardi di dollari (con opzioni che se esercitate potrebbero raddoppiarne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/rafale3.jpg" alt="Rafale" /><br />
Dassault Aviation è stata selezionata dal Ministero della Difesa indiano nella gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft) per la fornitura di 126 Rafale per sostituire la flotta obsoleta di Mig-21 e Mig-23 attualmente in servizio. La firma del contratto, del valore atteso di circa 11 miliardi di dollari (con opzioni che se esercitate potrebbero raddoppiarne il valore), è attesa a partire da aprile (probabile per fine anno) e segnerà la realizzazione del primo successo export per il cacciabombardiere francese e l’apripista per l’analoga gara indetta dal Brasile.</p>
<p>Il Rafale è stato giudicato l’opzione più vantaggiosa in termini di prestazioni (tenuti in considerazione circa 650 parametri), costi per ciclo di vita, trasferimento di tecnologia e prontezza operativa della versione navale, la quale è stata proposta, benché solo su carta, anche dal concorrente uscito sconfitto dalla competizione, l’Eurofighter Typhoon, supportato dai governi inglese e tedesco tramite BAE Systems e Cassidian (EADS).</p>
<p>Da parte sua il consorzio Eurofighter non può che sperare che la definizione degli ultimi dettagli industriali dell’accordo nei prossimi mesi porti ad una divergenza di vedute tra cliente e fornitore tale da poter riaprire la gara; in ogni caso Eurofighter GmbH dovrà presentare una proposta commerciale meno onerosa per gli indiani per avere una chance concreta di vittoria.</p>
<p>Oltre a Dassault la notizia rende felici anche i partner Thales, responsabile dell’avionica (compreso il radar AESA RBE2), Snecma (gruppo Safran), che fornisce i motori, ed MBDA che ha recentemente piazzato un ordine da 1.24 miliardi/$ per i missili aria-aria MICA IR e (EM) RF.</p>
<p>Il previsto primo stormo di diciotto caccia (acquisiti fly-away mentre i restanti 108 prodotti localmente dalla Hindustan Aeronautics Limited) dovrà essere operativo per il 2016. La linea di volo indiana si standardizzerà in questo modo sul Rafale in qualità di MCA (Medium Combat Aircraft), assistito in qualità di gap filler dalla versione aggiornata del Mirage 2000H, sul Tejas come LCA (Light Combat Aircraft) e sul Su-30MKI come HCA (Heavy Combat Aircraft), oltre che sul Fifth Generation Fighter Aircraft (FGFA) derivato dal T-50.</p>
<p>Alla competizione hanno partecipato, oltre a Rafale ed Eurofighter, anche F/A-18E/F,  F-16IN,  Gripen e Mig-35, scartati nelle fasi precedenti della gara durante lo scorso anno. Per il caccia prodotto da UK, Germania, Italia e Spagna si tratta di un duro colpo dopo le sconfitte in Svizzera (da parte del Gripen, prodotto da SAAB) e Giappone (F-35, Lockheed Martin); si tratta ora di puntare tutto su possibili vendite negli Emirati Arabi, in Malesia, Oman, Qatar e Corea del Sud.</p>
<p>La vittoria del Rafale, uno dei protagonisti principali della campagna di Libia, la quale è stata utilizzata come una sorta di vetrina per l’esposizione dei prodotti in gara, costituisce anche un successo per il Presidente francese Sarkozy, chiamato al giudizio degli elettori il prossimo aprile.</p>
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		<title>Confermata l&#8217;entrata in servizio nel 2015 del CAPTOR-E sull&#8217;Eurofighter Typhoon</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 15:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo un anno di finanziamenti privati sostenuti dall&#8217;industria, i consorzi Eurofighter ed Euroradar hanno ricevuto un rinnovato sostegno da parte dei paesi partner del programma per proseguire lo sviluppo del radar AESA Captor-E, destinato ad essere montato sull&#8217;Eurofighter Typhoon, confermando per il 2015 la data di entrata in servizio. Benchè non sia stato ancora siglato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src=" http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/selex_radar.png" alt="aesa" />Dopo un anno di finanziamenti privati sostenuti dall&#8217;industria, i consorzi Eurofighter ed Euroradar hanno ricevuto un rinnovato sostegno da parte dei paesi partner del programma per proseguire lo sviluppo del radar AESA Captor-E, destinato ad essere montato sull&#8217;Eurofighter Typhoon, confermando per il 2015 la data di entrata in servizio. Benchè non sia stato ancora siglato un impegno formale e stanziati i relativi fondi, l&#8217;accordo dovrebbe aprire la strada alla stesura nei prossimi mesi del contratto definitivo.</p>
<p>Lo sviluppo di questo radar è iniziato nel luglio del 2010 ed ha beneficiato dei precedenti programmi di ricerca AMSAR (Airborne Multirole Solid state Active array Radar) e CECAR (Captor E-sCAn Risk-reduction), avviati nel 2007, nonchè dei fondi stanziati privatamente dal Regno Unito di recente per un dimostratore tecnologico basato sul Raven ES-05 di Selex Galileo, scelto per il Gripen NG, che dovrebbe compiere il primo volo sul Typhoon nel 2013.</p>
<p>Il nuovo radar secondo il consorzio avrà capacità che superano di gran lunga qualsiasi altro radar disponibile oggi e nel prossimo futuro sul mercato e sarà sviluppato per soddisfare i requisiti dei paesi partner e dei clienti attuali e potenziali in tutto il mondo, che saranno liberi di aggiornare le loro macchine con il nuovo sensore.</p>
<p>Lo scorso ottobre SELEX Galileo, società di Finmeccanica e a capo del consorzio Euroradar, si è aggiudicata un contratto di circa 242 milioni di euro per la fornitura di 88 radar Captor-M per gli Eurofighter Typhoon della Tranche 3A.</p>
<p>Il nuovo radar manterrà le caratteristiche principali dell&#8217;attuale dispositivo a scansione meccanica Captor-M al fine di sfruttare la maturità del sistema e rendere più agevole l&#8217;eventuale aggiornamento alla versione Captor-E, utilizzando però la tecnologia di ultima generazione per fornire prestazioni più avanzate in termini di distanza di ingaggio e possibilità di individuazione e inseguimento dei bersagli aerei e terrestri.</p>
<p>Il nuovo piatto contenente i moduli T/R, più grande di quelli a disposizione sui velivoli concorrenti grazie al volume a disposizione fornito dall&#8217;ampio radome del Typhoon, sarà montato su un repositioner, una base girevole che consentirà di coprire una porzione più ampia dell&#8217;area di interesse, aumentando in modo significativo le prestazioni del radar ad alti angoli d’incidenza o contro obiettivi fuori asse.</p>
<p>Il Typhoon è uno dei più avanzati velivoli disponibili sul mercato sebbene la mancanza di un radar AESA lo ponga in seria difficoltà nelle competizioni internazionali. L&#8217;accelerazione nell&#8217;integrazione del nuovo radar è finalizzata in maggior misura ad assicurarsi il sostanzioso contratto indiano relativo al programma MMRCA, volto al rinnovamento della linea caccia dell’aeronautica indiana, che lo vede opposto al Rafale di Dassault, il quale a sua volta riceverà il radar a scansione elettronica RBE2 nel 2013.</p>
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		<title>Completata prima fase di test con il Meteor a bordo dell&#8217;Eurofighter</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 09:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il consorzio Eurofighter ha completato una campagna di prove in volo con il missile BVRAAM (Beyond Visual Range Air-to-Air Missile) Meteor, che fa parte del processo di integrazione del missile sul Typhoon portato avanti dall&#8217;industria. Il primo di una serie di test ha riguardato la separazione in sicurezza del missile in tutto l&#8217;inviluppo di volo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/06/Eurofighter-e-Meteor.jpg" alt="" title="Eurofighter e Meteor" width="450" height="288" class="alignnone size-full wp-image-4464" /><br />
Il consorzio Eurofighter ha completato una campagna di prove in volo con il missile BVRAAM (Beyond Visual Range Air-to-Air Missile) Meteor, che fa parte del processo di integrazione del missile sul Typhoon portato avanti dall&#8217;industria.</p>
<p>Il primo di una serie di test ha riguardato la separazione in sicurezza del missile in tutto l&#8217;inviluppo di volo del velivolo; i test sono stati effettuati da BAE Systems con l&#8217;esemplare Instrumented Production Aircraft IPA 1 sopra il poligono di Aberporth, nel Regno Unito.</p>
<p>Il Meteor è stato progettato per sconfiggere le minacce aeree presenti e future che si trovano oltre la portata visiva, con prestazioni in termini di velocità e agilità in grado di aumentare significativamente le capacità di combattimento dell’aereo lanciatore. Il motore ramjet, con portata regolabile, permette al Meteor di mantenersi costantemente ad alta velocità fino al raggiungimento del bersaglio, capacità che rende ardua qualsiasi manovra di fuga.</p>
<p>Lanciato nel 2003, il Meteor è un programma di collaborazione che consente di consolidare la base industriale e tecnologica della difesa europea nel settore missilistico: MBDA UK, prime contractor, ha tra i principali partner industriali MBDA Francia, MBDA Italia, Saab (Svezia) e Inmize (Spagna).</p>
<p>Le piattaforme di destinazione del missile sono il Typhoon, il Dassault Rafale, il Gripen e in futuro l’F-35.</p>
<p><em>Video:</em><br />
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		<title>Gara MMRCA: Competizione a due tra Rafale ed Eurofighter</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 14:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Allo stato attuale sembra ormai certo, salvo improbabili ripensamenti dovuti a possibili nuove offerte da presentare entro la fine di questa giornata, che anche i contendenti americani e russi siano stati esclusi dalla gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft), lasciando in gioco solamente i due caccia europei Eurofighter Typhoon e Dassault Rafale. Come trapelato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/indiaflag.jpg" alt="india" />Allo stato attuale sembra ormai certo, salvo improbabili ripensamenti dovuti a possibili nuove offerte da presentare entro la fine di questa giornata, che anche i contendenti americani e russi siano stati esclusi dalla gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft), lasciando in gioco solamente i due caccia europei Eurofighter Typhoon e Dassault Rafale. Come trapelato da fonti del Ministero della Difesa indiano &#8220;gli altri quattro (F/A-18E/F, F-16IN, Gripen e Mig-35) sono stati eliminati&#8221;.</p>
<p>Le offerte commerciali di Dassault e del consorzio Eurofighter dovranno quindi essere estese per la seconda fase del processo di acquisizione. Una volta aperte le offerte, inizierà formalmente il processo di negoziazione tra le parti in causa e la commissione dedicata.</p>
<p>Secondo i termini generali, i concorrenti dovranno dimostrare di avere i requisiti per soddisfare la clausola riguardo gli offset industriali da garantire in una percentuale non inferiore al 50%, il che significa che almeno la metà del valore del contratto finale (circa 11 miliardi di dollari) andrà a beneficio di società indiane.</p>
<p>La decisione arriva dopo una rigorosa valutazione delle caratteristiche tecniche dei sei aerei effettuata da personale dell&#8217;Aeronautica indiana durante l&#8217;ultimo anno. Il Ministero ha in seguito intrapreso un secondo studio per determinare in maniera esatta gli obblighi industriali dei concorrenti.</p>
<p>Il contratto potrebbe essere firmato con il vincitore della gara a settembre. Resta ora da valutare se gli indiani sceglieranno una soluzione collaudata come il Rafale, protagonista in Libia, che potrebbe costituire l&#8217;assetto imbarcato anche sulle nuove portaerei indiane, o se il consorzio Eurofighter, e BAE Systems in particolare, riuscirà a proporre un&#8217;offerta più competitiva coinvolgendo l&#8217;India a livello industriale su una scala più ampia, iniziando proprio dallo sviluppo congiunto della versione navale del Typhoon.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Primo attacco al suolo in Libia per il Typhoon</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 14:55:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei quattro Eurofighter inglesi in grado di svolgere sia missioni aria-aria che aria-suolo, operanti in Libia nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione Ellamy, ha condotto per la prima volta in operazione reale un attacco al suolo che ha portato alla distruzione di due carri armati delle forze di terra libiche. L&#8217;aereo, decollato dalla base di Gioia del Colle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/w7AkFc47Q2I" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Uno dei quattro Eurofighter inglesi in grado di svolgere sia missioni aria-aria che aria-suolo, operanti in Libia nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione Ellamy, ha condotto per la prima volta in operazione reale un attacco al suolo che ha portato alla distruzione di due carri armati delle forze di terra libiche. L&#8217;aereo, decollato dalla base di Gioia del Colle assieme ad un Tornado GR4, una volta arrivato sopra i cieli di Misurata ha identificato gli obiettivi a terra e rilasciato in successione due Enhanced Paveway II, mentre il Tornado colpiva un terzo carro con una Paveway IV.<br />
Il Maggior Generale John Lorimer ha affermato che l&#8217;uso del Typhoon come piattaforma multi-ruolo, in combinazione con il Tornado, fornisce all&#8217;aeronautica una pronta ed equilibrata capacità di reazione mantenendo le forze schierate al livello maggiore di efficienza. Il Generale ha aggiunto che la RAF sta ora fornendo un quarto degli assetti d&#8217;attacco operativi in Libia, chiamati a svolgere una media del 15 per cento delle sortite totali NATO, rimanendo in volo per il circa il 25 per cento del totale delle ore di volo accumulate dagli aerei della coalizione. Durante il fine settimana, la NATO ha condotto attacchi contro 61 veicoli blindati e postazioni di difesa aerea; un terzo di questi, concentrati nella zona di Misurata, Brega e Agedabia, sono stati attaccati da aerei della RAF.</p>
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		<title>Integrata la EGBU-16 sul Typhoon</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 10:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[Eurofighter Typhoon]]></category>

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		<description><![CDATA[Il programma Phase 1 Enhancement (P1E) volto a implementare nuove capacità chiave sugli aerei Eurofighter Typhoon Tranche 2 ha compiuto un altro passo in avanti con l&#8217;integrazione della bomba a guida duale (laser/INS-GPS) da 1000 lb EGBU-16 (Enhanced Guided Bomb Unit &#8211; 16), condotta da Cassidian Spain a bordo dell&#8217;Instrumented Production Aircraft 4 (IPA4). La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/04/eurofighter_ipa4.jpg" alt="eurofighter_ipa4" title="" width="450" height="199" class="alignnone size-full wp-image-4240" /><br />
Il programma Phase 1 Enhancement (P1E) volto a implementare nuove capacità chiave sugli aerei Eurofighter Typhoon Tranche 2 ha compiuto un altro passo in avanti con l&#8217;integrazione della bomba a guida duale (laser/INS-GPS) da 1000 lb EGBU-16 (Enhanced Guided Bomb Unit &#8211; 16), condotta da Cassidian Spain a bordo dell&#8217;Instrumented Production Aircraft 4 (IPA4). La EGBU-16 è l&#8217;arma aria-suolo scelta da Italia, Germania e Spagna come alternativa alla Paveway IV selezionata dal Regno Unito, rilasciata per la <a rel="nofollow" href="http://www.difesanews.it/archives/eurofighter-sgancia-per-la-prima-volta-una-paveway-iv">prima volta</a> di recente dal Typhoon.</p>
<p>Ulteriori test seguiranno con gli aerei IPA 1, IPA 2 e IPA 7 rispettivamente eseguiti da BAE Systems, Alenia Aeronautica e EADS Deutschland (Cassidian) con i quali verrà dimostrata la possibilità di rilascio e gestione in sicurezza di entrambi gli ordigni dalle 6 stazioni esterne dei Typhoon dei paesi partner del programma.</p>
<p>Per quanto riguarda la fase P1E si conclude quindi la parte di evoluzione preliminare del Typhoon in strumento (limitato) per attacco al suolo, con l&#8217;introduzione delle due tipologie di armi previste e i necessari upgrade del software avionico per gestirle, in unione con il pod di designazione laser Litening III. Il completamento del pacchetto di miglioramenti avverrà con ulteriori sviluppi dei sistemi Man-Machine Interface (MMI), della suite di comunicazione e navigazione e del DASS Praetorian, che avranno il loro sviluppo definitivo a bordo degli aerei della Tranche 3A.</p>
<p>Archiviata per ora la possibilità di una fase P2E, i paesi partner hanno deciso di proseguire in ordine sparso con il programma per l&#8217;eventuale integrazione di armi come Storm Shadow, Taurus, Brimstone, Small Diameter Bomb, JDAM e Meteor, a seconda delle esigenze nazionali, il che potrebbe portare ad avere Typhoon a diversi standard avionici e con capacità complessive molto diverse da paese a paese, specie se non si trovasse un accordo sulla configurazione comune degli aerei della Tranche 3A. </p>
<p>L&#8217;Eurofighter ha incominciato ad avere una basica capacità di attacco al suolo a partire dal 2008 con gli aerei inglesi della Tranche 1 (Block 5), e poi con quelli tedeschi nel 2009, in grado di utilizzare le bombe Paveway II con il pod Litening III. Di recente quattro Typhoon inglesi impegnati nell&#8217;operazione Ellamy in Libia hanno ricevuto il via libera per operare per compiti di attacco al suolo.</p>
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		<title>Eurofighter sgancia per la prima volta una Paveway IV</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 09:09:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[BAE Systems]]></category>
		<category><![CDATA[Eurofighter Typhoon]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Air Force]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo rilascio di una bomba di precisione Paveway IV, guidata dal Typhoon utilizzando il sistema avionico aggiornato per la gestione in sicurezza dell&#8217;arma, è stato realizzato durante un volo di prova durato un&#8217;ora presso il poligono di Aberporth nel Galles. L&#8217;integrazione delle Paveway IV dimostra un impegno per migliorare e potenziare le capacità dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/Eurofighter_PavewayIV.jpg" alt="" title="Eurofighter inglese prima del rilascio della Paveway IV" width="450" height="232" class="alignnone size-full wp-image-3915" /><br />
Il primo rilascio di una bomba di precisione Paveway IV, guidata dal Typhoon utilizzando il sistema avionico aggiornato per la gestione in sicurezza dell&#8217;arma, è stato realizzato durante un volo di prova durato un&#8217;ora presso il poligono di Aberporth nel Galles. L&#8217;integrazione delle Paveway IV dimostra un impegno per migliorare e potenziare le capacità dei Typhoon inglesi nel ruolo di attacco al suolo e farne una reale e completa piattaforma multi-ruolo. L&#8217;attività di integrazione dell&#8217;arma, che prosegue anche negli altri paesi partner del programma Eurofighter, è stata compiuta da BAE Systems e fa parte del pacchetto Typhoon Future Capability Upgrade.</p>
<p>Il pilota collaudatore Nat Makepeace, che era ai comandi dell&#8217;aereo IPA6 dedicato alle attività di sviluppo, ha dichiarato: &#8220;Questo volo ha dimostrato che il sistema avionico è in grado di utilizzare i dati del sistema di posizionamento globale (GPS) e le informazioni sul bersaglio acquisite dall&#8217;aereo per effettuare il rilascio dell&#8217;arma. La parte di comunicazione fra aereo e bomba è andata come previsto&#8221;.</p>
<p>La Paveway IV è una bomba a guida duale che combina alta precisione e capacità di penetrazione, e un ridotto raggio dell&#8217;esplosione, in modo da ridurre significativamente i danni collaterali. E&#8217; stata scelta dal Ministero della Difesa inglese per il programma Precision Guided Bomb (PGB) e come da contratto è stata integrata con successo a bordo dell&#8217;Harrier GR9/9A nel 2007 e sui Tornado GR4 nel 2010, e ora sul Typhoon e in futuro sull&#8217;F-35 Joint Combat Aircraft. Incorporando una testata Mk82 da 500 lb, la Paveway IV utilizza per la navigazione e il puntamento del bersaglio una guida inerziale aiutata dal GPS, o laser, con tecnologia anti-riprogrammazione ed anti-jamming, per fornire precisione e sicurezza in tutti gli scenari operativi.</p>
<p>Le Paveway IV verranno fornite all&#8217;aeronautica inglese a partire dai primi mesi del 2012, quando la RAF inizierà la valutazione operativa.</p>
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		<title>Eurofighter Typhoon navalizzato proposto all&#8217;India</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 10:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[BAE Systems]]></category>
		<category><![CDATA[Eurofighter Typhoon]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad Aero India 2011 il consorzio Eurofighter e BAE Systems hanno presentato per la prima volta i dettagli degli studi compiuti per la definizione iniziale della versione navale del Typhoon. Questi studi, volti a sondare il primo responso dei potenziali acquirenti come l&#8217;India, includevano la valutazione delle necessarie modifiche progettuali, le simulazioni di volo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/02/efa_navale2.jpg" alt="" title="Eurofighter versione navale" width="450" height="302" class="alignnone size-full wp-image-3820" /><br />
Ad Aero India 2011 il consorzio Eurofighter e BAE Systems hanno presentato per la prima volta i dettagli degli studi compiuti per la definizione iniziale della versione navale del Typhoon.</p>
<p>Questi studi, volti a sondare il primo responso dei potenziali acquirenti come l&#8217;India, includevano la valutazione delle necessarie modifiche progettuali, le simulazioni di volo per la previsione delle caratteristiche manovriere del velivolo e discussioni con i fornitori partner del programma. Gli studi indicano che queste modifiche, secondo la società Eurofighter GmbH, sono fattibili.</p>
<p>Malgrado il dovuto scetticismo riguardo alle possibili difficoltà incontrabili nella riprogettazione dell&#8217;aereo, sia tecniche che economiche, per implementare le varie modifiche necessarie all&#8217;impiego navale, il consorzio Eurofighter fa sapere che lo sviluppo di questa variante avrà costi e tempi limitati. In particolare se l&#8217;India scegliesse l&#8217;Eurofighter nella gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft), il paese potrebbe estendere i suoi ritorni industriali con lo sviluppo congiunto del caccia navale, che grazie al suo elevato rapporto spinta/peso, potrebbe decollare da una portaerei senza l&#8217;utilizzo di catapulta, ma con un semplice ski-jump, quale verrà installato sulla INS Vikramaditya e sulle future classe Vikrant. Le simulazioni hanno dimostrato che l&#8217;aereo sarebbe in grado di decollare e atterrare in questo modo con pieno carico di armi e carburante.</p>
<p>Le modifiche richieste includono un nuovo carrello di atterraggio riprogettato per resistere agli stress meccanici nelle fasi di decollo e appontaggio, il gancio di coda, il potenziamento localizzato di alcune sezioni di fusoliera in prossimità del carrello e delle radici alari, così come aggiornamenti ai motori EJ200 che verrebbero accoppiati agli ugelli vettoriali, per ridurre la velocità di avvicinamento del velivolo e gli effetti dell&#8217;elevato carico all&#8217;atterraggio (motori con sistema TVN &#8211; thrust vectoring nozzle &#8211; sono già stati sottoposti a test di fabbrica negli stabilimenti Eurojet). Il controllo della spinta vettoriale potrebbe essere pienamente integrato nel Flight Control System (FCS) del Typhoon, permettendo al pilota di concentrarsi sulla fase di avvicinamento alla portaerei, mentre l&#8217;FCS gestisce la posizione degli ugelli del motore. La possibilità di modificare l&#8217;angolo di spinta dei propulsori consentirà inoltre un&#8217;ulteriore miglioramento della già elevata manovrabilità dell&#8217;Eurofighter, delle prestazioni in supercruise, riduzione dei consumi e la gestione di carichi d&#8217;armi asimmetrici. L&#8217;autonomia potrà essere aumentata con l&#8217;aggiunta di serbatoi conformal.</p>
<p>Nelle simulazioni non è stato rilevato nessun possibile problema di visibilità nella fase critica di appontaggio, ed è stata dimostrata la possibilità, in caso che l&#8217;aereo non si trovi in condizioni ottimali per l&#8217;atterraggio, come segnalato dal Landing Signal Officer, di dare piena spinta ai motori, retrarre le superfici frenanti e il carrello e ripetere l&#8217;intera sequenza, o, in caso di mancato aggancio ai cavi d&#8217;arresto, di ripartire istantaneamente dal ponte con i postbruciatori al massimo.</p>
<p>Il Typhoon navalizzato ha una comunanza al 95 per cento con il modello base, consentendo risparmi logistici e di supporto. Secondo il consorzio le superfici soggette a corrosione e degrado meccanico in ambiente marino sono minime, così come minimo è giudicato l&#8217;impatto delle radiazioni elettromagnetiche dei sistemi della nave, come il radar, sull&#8217;avionica del velivolo.</p>
<p>L&#8217;impiego e le specifiche procedure operative a bordo di una portaerei devono naturalmente essere ancora messe a punto, ma l&#8217;intero progetto potrebbe subire un&#8217;accelerazione o un definitivo affossamento dalla risposta immediata che riceverà dal mercato.</p>
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