<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss
version="2.0"
xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
><channel><title>DN - DifesaNews &#187; Finmeccanica</title> <atom:link href="http://www.difesanews.it/tags/finmeccanica/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.difesanews.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 10:33:53 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Finmeccanica: Situazione primo semestre 2010</title><link>http://www.difesanews.it/archives/finmeccanica-situazione-primo-semestre-2010</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/finmeccanica-situazione-primo-semestre-2010#comments</comments> <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 10:33:53 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=3019</guid> <description><![CDATA[Complessivamente i risultati del semestre sono in linea con le previsioni di Finmeccanica e consentono il rispetto delle guidance per l’anno 2010. I ricavi crescono a 8.654 milioni di euro rispetto agli 8.523 milioni del primo semestre 2009, con un aumento dell&#8217;1,5%. L&#8217;EBITA Adj. è pari a 586 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/finmeclogo.png" alt="" title="" width="180" height="67" class="alignnone size-full wp-image-174" />Complessivamente i risultati del semestre sono in linea con le previsioni di Finmeccanica e consentono il rispetto delle guidance per l’anno 2010. I ricavi crescono a 8.654 milioni di euro rispetto agli 8.523 milioni del primo semestre 2009, con un aumento dell&#8217;1,5%. L&#8217;EBITA Adj. è pari a 586 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 605 milioni del primo semestre 2009. Il margine rispetto ai ricavi è pari al 6,8%, rispetto al 7,1% del primo semestre 2009. L&#8217;utile netto è pari a 194 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 242 milioni del primo semestre 2009. L&#8217;indebitamento finanziario netto è pari a 4.624 milioni di euro, con un incremento di 1.554 milioni rispetto al 31 dicembre 2009. Il risultato riflette la tradizionale stagionalità del ciclo produttivo e degli incassi tipica delle aziende del Gruppo. Il FOCF è negativo per 967 milioni di euro rispetto ai 695 milioni negativi del primo semestre 2009. Gli ordini sono pari a 8.050 milioni di euro, rispetto agli 8.327 milioni del primo semestre 2009. Il miglioramento negli elicotteri (fornitura dell’AW101 all’Aeronautica Militare indiana e ripresa della componente elicotteri civili) e nell’aeronautica (incremento degli ordini nel comparto militare), compensa parzialmente la flessione diffusa negli altri settori. Il portafoglio ordini si attesta a 45.803 milioni di euro, in aumento rispetto ai 45.143 milioni del 31 dicembre 2009 e assicura oltre due anni e mezzo di produzione. I costi in Ricerca e Sviluppo sono pari a 880 milioni di euro (rispetto agli 887 milioni del primo semestre 2009, con una flessione di 7 milioni / -0,8%), ed equivalgono al 10% dei ricavi. L’organico al 30 giugno 2010 si attesta a 76.527 addetti rispetto ai 73.056 addetti del 31 dicembre 2009, con un incremento di 3.471 unità, dovuto agli effetti del consolidamento del gruppo polacco PZL – SWIDNIK e al saldo negativo del turnover. La distribuzione geografica dell’organico è ripartita per circa il 56% in Italia e per circa il 44% all’estero (principalmente Regno Unito, Francia e USA).</p><p><em>Evoluzione prevedibile della gestione</em></p><p>Il primo semestre 2010 ha registrato risultati comparabili con quelli dello stesso periodo del 2009 e in linea con le previsioni a suo tempo elaborate. La fase di recessione dell’economia mondiale ha coinvolto, con prevedibile ritardo, i settori ad elevata intensità di capitale. Tale scenario, in ambito europeo, si è ulteriormente complicato a seguito delle recenti difficoltà di alcuni Paesi. Alcune aziende del Gruppo potrebbero quindi, anche nel medio periodo, risentire di effetti negativi della crisi indotti dalle scelte di politica fiscale messe in atto da molti Paesi, che potrebbero condurre a una riduzione degli investimenti pubblici con l’obiettivo di rientro dalla spesa sostenuta per il salvataggio del sistema bancario e il sostegno della domanda nei settori di largo consumo. Ne consegue che il Gruppo si confronta con le incertezze sui tempi di ripresa della domanda di investimenti nei mercati domestici, con la necessità di individuare e approcciare nuovi mercati caratterizzati da maggiore tasso di crescita degli investimenti ma, al tempo stesso, da maggiore concorrenza. La continua ricerca dell’efficienza nella realizzazione dell’attività produttiva e nell’esecuzione dei contratti e l’ottenimento delle performance pianificate rappresentano gli obiettivi fondamentali al fine di assicurare, anche, il mantenimento della solidità patrimoniale del Gruppo sino a oggi acquisita. La composizione del portafoglio ordini garantisce una consistente copertura (superiore al 90,0%) della produzione prevista nei prossimi sei mesi dell’esercizio. A oggi, per il Gruppo, non sembrano emergere fatti non previsti che possano portare a una modifica delle previsioni per l’intero esercizio 2010 che sono state formulate, in ottica prudenziale, già in sede di stesura del bilancio 2009. Pertanto si prevedono Ricavi di Gruppo compresi tra i 17,8 e i 18,6 miliardi di euro e un EBITA Adjusted compreso tra i 1.520 e i 1.600 milioni di euro. Infine si prevede che il Free Operating Cash Flow produca un avanzo di cassa di circa 200 milioni di euro, dopo aver fatto fronte ai consistenti investimenti per lo sviluppo dei prodotti necessari al sostegno della crescita e che si concentreranno nei settori degli Elicotteri, dell’Aeronautica e dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza.</p><p><em>Eventi di rilievo:</em></p><p>Il 29 gennaio 2010, a seguito dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni antirust è avvenuto il perfezionamento dell’operazione di acquisto dell’87,67% del capitale sociale di PZL-SWIDNIK, aziendapolacca attiva nella produzione di elicotteri e aerostrutture.</p><p>Il 6 febbraio 2010 AgustaWestland e Tata Sons, gruppo industriale indiano, hanno sottoscritto gli accordidefinitivi per la creazione di una joint venture in India per l’assemblaggio finale dell’elicottero AW119.</p><p>Il 9 aprile 2010, in occasione del Quinto Foro di dialogo italo-francese, tenutosi a Parigi, Ansaldo Energia e la propria controllata Ansaldo Nucleare, Enel e EDF hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding per lo sviluppo del nucleare in Italia. Obiettivo dell’accordo è definire le aree di cooperazione tra Enel-EDF e Ansaldo Energia nell’ambito dello sviluppo e della costruzione di almeno quattro centrali nucleari con tecnologia EPR che Enel e EDF intendono realizzare in Italia.<br
/> Nella stessa data Ansaldo Energia e Areva hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per lo sviluppo di una partnership industriale a partire da progetti Areva esistenti, per poi espandersi ai futuri progetti italiani, nonché a ulteriori progetti in programma in Francia e Regno Unito.</p><p>Il 20 maggio 2010 il Consiglio di Amministrazione di Finmeccanica &#8211; in linea con il programma di ottimizzazione degli assetti industriali del Gruppo nei settori dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza e dello Spazio, già preannunciato nel corso dell’Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2010 – ha approvato un processo di razionalizzazione con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione del business e le performance industriali delle società interessate. In particolare, la razionalizzazione organizzativa interessa alcune specifiche linee di business, consentendo di valorizzare le complementarietà tecnologiche all’interno del Gruppo e di definire responsabilità univoche verso il cliente finale. Le società interessate dal programma di riorganizzazione sono SELEX Sistemi Integrati, SELEX Galileo, Elsag Datamat e Telespazio.</p><p>Il 24 maggio 2010 Finmeccanica ha annunciato la firma dell’accordo tra AgustaWestland e Boeing Company per il programma elicotteristico presidenziale Marine One della U.S. Navy (VXX). A Boeing sono assegnati i diritti per l’impiego della proprietà intellettuale, dei dati e dei diritti di produzione AgustaWestland al fine di poter utilizzare la piattaforma AW101 per la realizzazione, da parte della stessa Boeing, di una configurazione per il programma VXX. AgustaWestland avrà quindi un ruolo nello sviluppo del programma e una significativa quota di progettazione e produzione.</p><p>Il 22 giugno 2010 Russian Helicopters e AgustaWestland hanno avviato la realizzazione congiunta di uno stabilimento di assemblaggio finale in Russia per l’elicottero AW139 in configurazione civile.</p><p>Il 7 giugno 2010 DRS Technologies e Boeing hanno firmato un accordo per il NewGen Tanker. DRS collaborerà con Boeing al design della consolle e si occuperà della produzione della Aerial Refueling Operator Station (AROS), qualora Boeing riceva la commessa dall’Aviazione Militare statunitense.</p><p><em>Andamento per settore d&#8217;attività nel campo Difesa</em></p><p><strong>Elicotteri &#8211; AgustaWestland</strong></p><p>Ricavi: pari a 1.743 milioni di euro, in aumento di 97 milioni rispetto ai 1.646 milioni del primo semestre 2009 (+5,9%). L’incremento è riconducibile al regolare avanzamento sui programmi già avviati, all’aumento dei volumi sulla linea AW139 e alle attività di supporto prodotto tra cui si menzionano i contratti di supporto integrato (IOS) con il Ministero della Difesa britannico.</p><p>Ordini pari a 2.491 milioni di euro, in aumento di 670 milioni rispetto ai 1.821 milioni del primo semestre 2009 (+36,8%). Le acquisizioni riguardano per il 63,1% gli elicotteri (nuovi e upgrading) e per il 36,9% il supporto prodotto (ricambi, revisioni e supporto integrato). La componente elicotteri evidenzia una significativa ripresa rispetto al primo semestre 2009 in particolare nel segmento civile-governativo. Anche le attività di supporto prodotto hanno registrato un’ottima performance. I contratti più significativi nel segmento militare-governativo riguardano: 12 elicotteri tipo AW101 per l’Aeronautica Militare indiana; l’upgrade di 10 elicotteri tipo Lynx Mk9 per il Ministero della Difesa britannico, l’ordine per la fornitura di 30 elicotteri per un cliente dell’area sud del Mediterraneo. Nel segmento civile-governativo sono stati registrati nel primo semestre 2010 ordini per complessivi 63 velivoli da parte della Era Group Inc., dell’Esperia Aviation Services e dello Stato di Trinidad e Tobago.</p><p>Portafoglio ordini: pari a 10.935 milioni di euro, in aumento di 1.149 milioni rispetto ai 9.786 milioni del 31 dicembre 2009 (+11,7%) e assicura una copertura di circa tre anni di produzione.</p><p><strong>Elettronica per la Difesa e Sicurezza &#8211; SELEX Galileo, SELEX Communications, SELEX Sistemi Integrati, SELEX Service Management, Elsag Datamat, Seicos, DRS Technologies.</strong></p><p>Ricavi: pari a 3.255 milioni di euro, in aumento di 180 milioni rispetto ai 3.075 milioni del primo semestre 2009 (+5,9%). Ai ricavi hanno contribuito in particolare: per i sistemi avionici ed elettro-ottica, le attività sul sistema DASS e sugli equipaggiamenti e radar avionici per l’Eurofighter; per i grandi sistemi integrati per la difesa e sicurezza, l’avvio dei programmi Forza Nec e di controllo dei confini in Libia e le attività per il Dipartimento Protezione Civile per il sistema di gestione delle emergenze; per i sistemi radar e di comando e controllo, le attività sui programmi di controllo del traffico aereo, sui contratti navali FREMM, sul programma MEADS e sui programmi per la fornitura di radar terrestri FADR; per i sistemi e le reti integrate di comunicazione, il proseguimento delle attività sulla rete TETRA nazionale e lo sviluppo e produzione di apparati per l’Eurofighter e per l’NH90; per l’information technology e la sicurezza, le attività sui servizi di automazione postale e industriale, sul sistema di combattimento delle FREMM e sull’informatizzazione della Pubblica Amministrazione; per il gruppo DRS Technologies, le attività di fornitura dei visori a infrarossi DVE per i mezzi terrestri, l’upgrade dei sottosistemi di acquisizione dei bersagli dei veicoli da combattimento Bradley, ulteriori forniture di sistemi di visione per i soldati TWS, le attività di riparazione e parti di ricambio per il sistema di visione per elicotteri MMS e l’avvio delle forniture del programma Movement Tracking System (MTS).</p><p>Ordini pari a 3.045 milioni di euro in diminuzione di 261 milioni rispetto ai 3.306 milioni del primo semestre 2009 (-7,9%). Tra le principali acquisizioni del semestre si segnalano: nei sistemi avionici ed elettro-ottica, ordini per l’EFA (terza tranche), due ordini dall’Aeronautica Militare italiana e dalla Forza Aerea svizzera per il Radar per Approccio di Precisione (PAR), ordini di apparati per gli elicotteri NH90, contratti dal Ministero della Difesa britannico per la fornitura di un sistema integrato di protezione Defensive Aids System per gli elicotteri in dotazione alla Royal Air Force; nei sistemi radar e di comando e controllo, un contratto per l’implementazione di un sistema di Vessel Traffic Management System (VTMS) in Turchia, l’ordine per la fornitura di un radar navale dal Ministero della Marina peruviana, il contratto con l’ENAV per l’ammodernamento degli elaboratori e del software e per l’ammodernamento dei Radar primari di rotta e di avvicinamento presso vari aeroporti, due contratti dall’Ente dell’Aviazione Civile del Marocco; nei sistemi e reti integrate di comunicazione, l’ordine dalla polizia di Buenos Aires per un sistema TETRA, un ordine da un operatore locale in Russia per la fornitura di una rete TETRA, vari ordini per apparati e sistemi di comunicazione per impieghi navali in India, per i veicoli VBM dell’Esercito italiano, per il programma EFA, per varie piattaforme elicotteristiche; nell’Information Technology e Sicurezza, un contratto con Russian Post per l’espansione del centro postale di Mosca, un contratto con Aeroporti di Roma per la realizzazione del nuovo sistema automatico di smistamento bagagli; nel gruppo DRS, ordini dall’Esercito statunitense per attività sul sistema di visione TWS, per la fornitura di sistemi di visione DVE, per la produzione di rimorchi, per la fornitura di computer e display ad alta resistenza e per attività di supporto al sistema di visione per elicotteri Mast Mounted Sight (MMS).</p><p>Portafoglio ordini: pari a 12.649 milioni di euro, in aumento di 369 milioni rispetto ai 12.280 milioni del 31 dicembre 2009 (+3,0%) ed è riferibile per un terzo ad attività nel segmento sistemi avionici ed elettroottica e per un quinto sia ai grandi sistemi integrati e sistemi radar e di comando e controllo, sia alle attività di DRS.</p><p><strong>Aeronautica &#8211; Alenia Aeronautica, Alenia Aermacchi, GIE-ATR, Alenia North America, SuperJet International</strong></p><p>Ricavi: pari a 1.262 milioni di euro, con un aumento di 54 milioni rispetto ai 1.208 milioni del primo semestre 2009 (+4,5%), riconducibile principalmente al segmento militare. Le produzioni del segmento militare hanno riguardato principalmente: le attività per il programma Eurofighter (seconda tranche), le produzioni dei velivoli C27J per gli USA, per la Romania e per il Marocco, gli aggiornamenti del velivolo Tornado e il supporto logistico per gli AMX, le attività di ammodernamento dei velivoli G222 commissionati dall’U.S. Air Force, le produzioni dei velivoli M346 e l’upgrade dei velivoli MB339 per l’Aeronautica Militare italiana e la riconfigurazione per gli Emirati Arabi Uniti. Nel segmento civile le produzioni hanno riguardato le forniture per Boeing (B787, B767 e B777), Airbus (A380, A321 e A340), GIE-ATR (ATR 42 e 72), Dassault Aviation (Falcon 2000 e Falcon 900EX).</p><p>Ordini pari a 806 milioni di euro con un aumento di 155 milioni rispetto ai 651 milioni del primo semestre 2009 (+23,8%), dovuta principalmente a maggiori ordini del segmento militare. Tra i principali ordini acquisiti si segnalano: nel segmento militare l’ordine per la fornitura di ulteriori 8 velivoli C27J per la Forza Aerea degli USA, la prima tranche dell’ordine per la fornitura di infrastrutture, attrezzature e assistenza tecnica per la produzione relativa al programma F35-JSF, gli ordini per le attività di supporto logistico per i velivoli Eurofighter e C-27J e la fornitura agli Emirati Arabi Uniti di 4 velivoli riconfigurati MB339; nel segmento civile, gli ordini per le aerostrutture dei programmi B767, B777, ATR e A321 e gli ordini del consorzio GIE-ATR per la vendita di 7 velivoli a compagnie aeree di Svezia, Siria, Laos e Mauritius.</p><p>Portafoglio ordini: pari a 8.716 milioni di euro, con una diminuzione di 134 milioni rispetto agli 8.850 milioni del 31 dicembre 2009 (-1,5%) con uno sviluppo previsto su un arco temporale di medio-lungo periodo. Il 49% riguarda i programmi Eurofighter, il 21% è relativo al B787 e il 6% è relativo al C27J.</p><p><strong>Spazio &#8211; Telespazio, Thales Alenia Space</strong></p><p>Ricavi: pari a 412 milioni di euro, con una diminuzione di 23 milioni rispetto ai 435 milioni del primo semestre 2009 (-5,3%). La produzione ha riguardato principalmente: nelle telecomunicazioni commerciali, satelliti (Yahsat, Globalstar, W3B e W3C per Eutelsat, Rascom 1R), payload, fornitura di servizi satellitari per TLC e rivendita di capacità satellitare; nelle telecomunicazioni militari, i programmi Satcom BW e CSO (post Helios) e la fornitura di servizi satellitari basati sulla capacità Sicral 1B; nell’osservazione della Terra, il programma COSMO-SkyMed, i satelliti delle missioni Sentinel 1 e 3 nell’ambito del programma Kopernikus e servizi di monitoraggio del territorio; nei programmi scientifici, i programmi Bepi-Colombo ed Exomars; nella navigazione satellitare, la fase IOV (In Orbit Validation) del programma Galileo; nelle infrastrutture orbitali, i programmi legati alla Stazione Spaziale Internazionale.</p><p>Ordini: pari a 497 milioni di euro, in diminuzione di 68 milioni rispetto ai 565 milioni del primo semestre 2009 (-12,0%) per effetto di minori acquisizioni di periodo del segmento manifatturiero. Le acquisizioni più significative del periodo hanno riguardato: nelle telecomunicazioni commerciali, i contratti di fornitura dei satelliti W6A per Eutelsat e APSTAR 7B per APT Satellite Company Ltd, il contratto di fornitura dell’altimetro Poseidon3B, le ulteriori tranche dell’ordine relativo alla costellazione satellitare O3B e la fornitura di servizi satellitari di telecomunicazioni alla TIM Brasile; nelle telecomunicazioni istituzionali militari, i nuovi ordini per servizi di telecomunicazioni satellitari militari basati sulla capacità Sicral 1B; nell’osservazione della Terra, il contratto per la fornitura all’Agenzia Spaziale francese (CNES) del satellite di osservazione della Terra Jason 3, il contratto per la fornitura a ESA del secondo satellite della missione Sentinel 3 nell’ambito del programma Kopernikus; nella navigazione satellitare, nell’ambito del programma Galileo, il contratto di “Supporto di Sistema” relativo alla fase FOC (Full Operation Capability); nelle infrastrutture orbitali, l’ulteriore tranche dell’ordine dalla Orbital Science Corporation per la fornitura alla NASA di nove moduli pressurizzati per la Stazione Spaziale Internazionale; nei programmi scientifici, l’ulteriore tranche del contratto relativo al programma Bepi-Colombo e l’ordine da ESA per lo sviluppo di un dimostratore di rientro atmosferico (IXV-Intermediate eXperimental Vehicle). Da segnalare, infine, l’acquisizione a maggio 2010 del contratto di progettazione e realizzazione della costellazione IRIDIUM NEXT composta di 81 satelliti per servizi di telecomunicazioni mobili.</p><p>Portafoglio ordini: pari a 1.713 milioni di euro con un aumento di 102 milioni rispetto ai 1.611 milioni del 31 dicembre 2009 (+6,3%). La composizione del portafoglio ordini è rappresentata per il 56,8% dalle attività manifatturiere e per il 43,2% dai servizi satellitari.</p><p><strong>Sistemi di Difesa &#8211; Oto Melara, WASS, MBDA</strong></p><p>Ricavi: pari a 537 milioni di euro, con un aumento di 23 milioni rispetto ai 514 milioni del primo semestre 2009 (+4,5%), dovuto principalmente ai sistemi missilistici e ai sistemi subacquei. Alla formazione dei ricavi hanno contribuito: nei sistemi missilistici, le attività per la produzione dei missili Aster e Mistral, le attività di sviluppo del sistema di difesa aerea nell’ambito del programma tri-nazionale MEADS (Medium Extended Air Defense System) cui partecipano Stati Uniti, Germania e Italia); nei sistemi d’arma terrestri, navali e aeronautici, le produzioni relative ai veicoli blindati VBM e al PZH 2000 per l’Esercito italiano, ai kit per torrette HITFIST per la Polonia, ai cannoni 76/62 SR per vari clienti esteri, le attività per il programma FREMM e la produzione di lanciatori SampT; nei sistemi subacquei, le attività per il siluro pesante Black Shark, per i siluri leggeri MU90 e A244, per le contromisure e per il programma FREMM.</p><p>Ordini: pari a 414 milioni di euro, con una diminuzione di 152 milioni rispetto ai 566 milioni del primo semestre 2009 (-26,9%), dovuta a una flessione dei sistemi missilistici che, nel primo semestre 2009, avevano registrato significative acquisizioni all’estero e a un calo più contenuto nei sistemi d’arma terrestri, navali e aeronautici. Tra le principali acquisizioni si evidenziano: nei sistemi missilistici, i primi ordini nell’ambito dell’accordo siglato con il Ministero della Difesa britannico per lo sviluppo e la fornitura di nuovi armamenti complessi (Complex Weapons); nei sistemi d’arma terrestri, navali e aeronautici, ordini per kit Palmaria dalla Libia, per 2 cannoni 76/62 SR da Fincantieri, per munizionamento Mom-Sapom da Singapore e per lanciatori Aster da MBDA Francia; nei sistemi subacquei, l’ordine per 128 kit di upgrade del siluro leggero A244 da un cliente estero.</p><p>Portafoglio ordini: pari a 3.799 milioni di euro, in diminuzione di 211 milioni rispetto ai 4.010 milioni al 31 dicembre 2009 (-5,3%). Il portafoglio ordini è composto per circa due terzi da attività nei sistemi<br
/> missilistici.</p><p><em>(Finmeccanica)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/finmeccanica-situazione-primo-semestre-2010/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>SELEX Galileo partecipa alla creazione di un Tornado Training Centre a Ghedi</title><link>http://www.difesanews.it/archives/selex-galileo-partecipa-alla-creazione-di-un-tornado-training-centre-a-ghedi</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/selex-galileo-partecipa-alla-creazione-di-un-tornado-training-centre-a-ghedi#comments</comments> <pubDate>Thu, 22 Jul 2010 15:38:53 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[Selex Galileo]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2991</guid> <description><![CDATA[
SELEX Galileo, società di Finmeccanica, ha concluso l’attività di trasferimento ed allineamento del primo dei due simulatori di addestramento dei velivoli Tornado presso la base di Ghedi. SELEX Galileo ha messo in atto un complesso piano di interventi che comprende ristrutturazioni, trasferimenti ed adeguamenti delle basi di Gioia del Colle e Ghedi e degli strumenti [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/12/panavia_tornado.jpg" alt="" /><br
/> SELEX Galileo, società di Finmeccanica, ha concluso l’attività di trasferimento ed allineamento del primo dei due simulatori di addestramento dei velivoli Tornado presso la base di Ghedi. SELEX Galileo ha messo in atto un complesso piano di interventi che comprende ristrutturazioni, trasferimenti ed adeguamenti delle basi di Gioia del Colle e Ghedi e degli strumenti di training dell’Aeronautica Militare. Le attività hanno comportato il trasferimento del simulatore Tornado Gioia del Colle a Ghedi, l’adeguamento della struttura esistente presso la base con la costruzione di una nuova infrastruttura ed altre attività accessorie ed impiantistiche per ospitare il simulatore aggiornato E-OFTS (Enhanced Operational Flight Trainer Simulator).</p><p>Il simulatore del Tornado E-OFTS ora può vantare un nuovo display a “Cupola” con un campo visivo aumentato a 270°x130°, oltre ad altri aggiornamenti di configurazione (RET6 e “armamento intelligente”) che hanno contribuito ad incrementare le capacità di training operativo degli equipaggi.<br
/> Con questi miglioramenti, il simulatore Tornado entra pienamente e completamente nella categoria “Full Mission Simulator” e come tale offre la massima copertura in termini di funzionalità mirata all’addestramento di pilota e navigatore. Inoltre, per la sua estrema modularità e versatilità, il simulatore può essere utilizzato in ogni fase della missione assegnata ai reparti per effettuare missioni operative/addestrative sia sul territorio nazionale che su qualsiasi altro teatro operativo.</p><p>Recentemente il 6° Stormo della base di Ghedi ha brillantemente superato le prove di valutazione per la prontezza operativa “TacEval” della NATO. Ciò è stato possibile anche grazie all’intenso lavoro di preparazione del personale sul Simulatore Tornado in configurazione E-OFTS.</p><p>(Selex Galileo)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/selex-galileo-partecipa-alla-creazione-di-un-tornado-training-centre-a-ghedi/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il Governo Italiano taglia la tranche 3B di 25 Eurofighter Typhoon</title><link>http://www.difesanews.it/archives/il-governo-italiano-taglia-la-tranche-3b-di-25-eurofighter-typhoon</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/il-governo-italiano-taglia-la-tranche-3b-di-25-eurofighter-typhoon#comments</comments> <pubDate>Tue, 20 Jul 2010 14:55:33 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[Eurofighter Typhoon]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2975</guid> <description><![CDATA[
Il Ministro della Difesa Ignazio la Russa nel corso di una conferenza stampa al salone aerospaziale di Farnborough ha confermato la cancellazione dell&#8217;intera tranche 3B per un totale di 25 caccia Eurofighter Typhoon vittime dei tagli alla Difesa. Il ministro ribadisce la conferma delle 6 fregate Fremm attualmente in costruzione, mentre l&#8217;ordine di ulteriori 4 [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/euro6.jpg" alt="eurofighter" /><br
/> Il Ministro della Difesa Ignazio la Russa nel corso di una conferenza stampa al salone aerospaziale di Farnborough ha confermato la cancellazione dell&#8217;intera tranche 3B per un totale di 25 caccia Eurofighter Typhoon vittime dei tagli alla Difesa. Il ministro ribadisce la conferma delle 6 fregate Fremm attualmente in costruzione, mentre l&#8217;ordine di ulteriori 4 unità potrebbe avvenire solo se arrivasse la certezza di un cliente internazionale a cui girarle, come il Brasile. Per quanto riguarda l&#8217;F-35 JSF il ministro si è mostrato cauto in relazione alla definizione delle necessità per marina e aeronautica, fissate a 131 velivoli.</p><p>L&#8217;Italia si ferma quindi a 96 velivoli Typhoon, invece del 121 programmati dal contratto ombrello del 1998 che prevedeva un totale di 620 aerei destinati ai paesi coinvolti nella loro realizzazione. Come da accordi fra la NATO Eurofighter Tornado Management Agency (NETMA) e le nazioni partner del programma, Inghilterra, Italia, Spagna e Germania, la terza tranche di acquisizione era stata divisa in due lotti, 3A e 3B, in modo da rendere più agevole un accordo fra le parti e i diversi interessi economici coinvolti. Secondo i piani previsti dal contratto del luglio 2009 la Gran Bretagna acquisirà con la T3A complessivamente 40 aerei, la Germania 31, l’Italia 21 e la Spagna 20. La T3B era in previsione di 124 aerei, ma la rinuncia dell&#8217;Italia potrebbe indurre anche gli altri paesi a ritrattare per fronteggiare le difficoltà economiche interne sempre più pressanti. Il risparmio per l&#8217;Italia consisterebbe in circa 2 miliardi di euro, ma al calcolo vanno sottratte le pesanti penali e le ricadute negative per l&#8217;industria e i posti di lavoro, giacchè la programmazione della produzione non arriverà al preventivato 2017, senza nuovi ordini.</p><p>Per ora continua il programma di sviluppo del radar AESA sviluppato da Euroradar, società guidata da SELEX Galileo con la partecipazione di EADS Defence Electronics e Indra, di cui è prevista l&#8217;entrata in servizio nel 2015 in seguito all&#8217;accordo trovato dal consorzio con Eurofighter GmbH, misura che rende più appetibile l&#8217;aereo sul mercato export.</p><p>L’Eurofighter Typhoon, sviluppato da EADS Deutschland, EADS CASA, BAE Systems e Alenia Aeronautica, rappresenta per l’industria aerospaziale europea una grande spinta tecnologica e occupazionale. Il programma assicura 100.000 posti di lavoro, di cui 24.000 in Italia, in 400 diverse aziende in Europa.</p><p>L’Eurofighter Typhoon è stato adottato delle aeronautiche militari di Regno Unito, Germania, Italia, Spagna, Arabia Saudita e Austria.</p><p>Il Gruppo Finmeccanica partecipa al programma Eurofighter con una quota industriale all’incirca del 36% (esclusa la parte motoristica), svolgendo un importante ruolo nella definizione, progettazione, sviluppo e produzione del velivolo per la parte aerostrutturale, di integrazione dei sistemi e per l’avionica. La quota di Finmeccanica nell’elettronica di bordo del Typhoon è superiore al 60%.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/il-governo-italiano-taglia-la-tranche-3b-di-25-eurofighter-typhoon/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Uno sguardo alla presenza Finmeccanica a Farnborough</title><link>http://www.difesanews.it/archives/uno-sguardo-alla-presenza-finmeccanica-a-farnborough</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/uno-sguardo-alla-presenza-finmeccanica-a-farnborough#comments</comments> <pubDate>Tue, 20 Jul 2010 12:32:54 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2966</guid> <description><![CDATA[
Durante la conferenza stampa al Salone aerospaziale di Farnborough, Pierfrancesco Guarguaglini, AD di Finmeccanica, ha dichiarato di prevedere ordini nel 2011, attraverso le società controllate, per oltre 22 miliardi di euro, il 22% dei quali arrivera&#8217; dagli Stati Uniti, il 19% dall&#8217;Italia, l&#8217;8% dalla Gran Bretagna e il 51% dal resto del mondo, in particolare [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/Farnborough.jpg" alt="" title="Farnborough" width="450" height="48" class="alignnone size-full wp-image-2913" /><br
/> <img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/finmeclogo.png" alt="" title="" width="180" height="67" class="alignnone size-full wp-image-174" />Durante la conferenza stampa al Salone aerospaziale di Farnborough, Pierfrancesco Guarguaglini, AD di Finmeccanica, ha dichiarato di prevedere ordini nel 2011, attraverso le società controllate, per oltre 22 miliardi di euro, il 22% dei quali arrivera&#8217; dagli Stati Uniti, il 19% dall&#8217;Italia, l&#8217;8% dalla Gran Bretagna e il 51% dal resto del mondo, in particolare dai paesi emergenti Turchia, India e Brasile, oltre a Russia, Libia, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Israele, e Polonia.<br
/> Quest’anno le aziende del Gruppo Finmeccanica presenti al Salone di Farnborough sono AgustaWestland, Alenia Aermacchi, Alenia Aeronautica, DRS Technologies, Elsag Datamat, Seicos, SELEX Communications, SELEX Galileo, SELEX Service Management, SELEX Sistemi Integrati, Telespazio e Thales Alenia Space che, all’interno dello stand Finmeccanica, porteranno i sistemi e gli apparati più rappresentativi e sofisticati della propria produzione.</p><p><strong>Selex Communications</strong> presenta gli equipaggiamenti del Soldato Futuro, il programma di modernizzazione dell’Esercito italiano di cui SELEX Communications è la società di riferimento per l’implementazione e per la progettazione dell’architettura di sistema, sviluppando gran parte dei sistemi dell’area C4ISTAR (Comando e Controllo, Comunicazioni, Computer, Informazioni/Intelligence, Sorveglianza, Acquisizione e Ricognizione dell’obiettivo); fra questi la Software Defined Radio, ovvero la nuova generazione di sistemi di radiocomunicazione interoperabili; la radio tattica veicolare WRS504, installabile su veicoli militari, per garantire un incremento sostanziale della capacita’ di trasmissione sul teatro operativo e il Guardian, l’apparato in grado di “inibire” i cosidetti RCIEDs (Radio Controlled Improvised Explosive Devices); in evidenza le sue capacita’ nelle comunicazioni per la gestione di una missione complessa, con particolare riferimento alle attività condotte dall’azienda nell’ambito del programma per l’Esercito italiano Forza NEC: Selex Communications è il punto di riferimento per la progettazione dell’architettura di comunicazioni della Forza NEC, la progettazione dell’architettura di sicurezza della NII (Networking and Information Infrastructure) e in generale dell’area C4ISTAR (Comando e Controllo, Comunicazioni, Computer, Informazioni/Intelligence, Sorveglianza, Acquisizione e Ricognizione dell’obiettivo).</p><p><strong>Selex Sistemi Integrati</strong> presenta il dimostratore tecnologico del sistema Forza NEC per la digitalizzazione delle Unità di terra, avente lo scopo di migliorarne l’efficienza operativa in missioni fuori area, ed in particolare nelle operazioni di peacekeeping e di peace-enforcement. Il dimostratore in esposizione a Farnborough è in grado di supportare, attraverso la simulazione, l’analisi di aspetti critici dell’architettura di riferimento della BIT-Brigata Integrata Terrestre. I componenti principali sono un generatore ed un animatore di scenario, un ambiente di simulazione per le comunicazioni, simulatori di piattaforme (carri e UAV), sistemi d&#8217;arma e sensori. Nell’area esterna alla Integrated Capabilities Area, SELEX Sistemi Integrati è presente nelle diverse aree tematiche dedicate alla Security e Resilience, dove la società presenta il Sistema Informativo di Protezione Civile (SIPC) e i sistemi Blue Border Protection e Anteo Security; alle Joint Operations, con i sistemi SIACCON-Forza NEC, il Combat Management System navale e il sistema di difesa aerea Blue Shield. Infine, nell’area Training &#038; Support, vengono mostrate le capacità aziendali nei settori del Supporto Logistico Integrato per la manutenzione e l’addestramento.<br
/> Nell’area di Finmeccanica dedicata alla mostra statica, SELEX Sistemi Integrati espone il sistema NEXOS, unità di sorveglianza su veicolo Quad, equipaggiato con radar LYRA 10, laptop e sistema di Comunicazioni, per missioni di Homeland Protection. Ad esso si affianca il RAT31DL/M (DADR – Deployable Air Defence Radar), radar 3D tattico da difesa aerea che rappresenta il Long Range System più venduto in ambito NATO negli ultimi anni.<br
/> NEXOS fa parte del sistema MANDRA, realizzato per la protezione di confine o di area, basato su unità tutto-terreno ad alta mobilità, facilmente dislocabili, modulari e connesse in rete secondo le dottrine NEC/NCO. NEXOS può essere impiegato da Corpi militari e Forze Speciali o da Authority non-militari, per missioni di sorveglianza di area e ricognizione. A seconda delle caratteristiche del terreno, NEXOS è in grado di sorvegliare un’area con un lato di 50 km per 10/15 km di profondità. Il sistema MANDRA è costituito da un totale di otto unità analoghe, ma con funzioni diverse a seconda del tipo di missione assegnato al sistema.<br
/> Il RAT 31DL/M (DADR – Deployable Air Defence Radar) rappresenta la versione mobile del RAT31 DL, un avanzato sistema radar di difesa aerea 3D in banda L (banda NATO), a stato solido, specificatamente progettato per il supporto alle truppe NATO, con un raggio d’azione di oltre 500 km. L’intero sistema tattico può essere trasportato in due container, montati su camion da trasporto commerciali. Due esemplari nella versione mobile e dodici nella versione fissa (RAT31 DL) sono stati recentemente ordinati dall’Amministrazione Difesa italiana su un totale di 34 radar venduti.</p><p><strong>Selex Galileo</strong> mostra la sua offerta sensoristica con radar, suite di difesa elettronica, avionica e sistemi di sorveglianza e ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition, and Reconnaissance). Fra i prodotti esposti il Seaspray 7400E dell&#8217;AW159, l&#8217;HIDAS 15 installato fra gli altri sugli Apache inglesi, l&#8217;EOST 46 e il VigilX, sistema di visione &#8220;oltre l&#8217;abitacolo&#8221; per mezzo della fusione di dati provenienti dai sensori a bordo. Si aggiungono il sistema Airborne Tactical Observation and Surveillance (ATOS), il radar Gabbiano dell&#8217;elicottero AW139 e la torretta EOST 45 installata sugli ATR42MP nigeriani, e lo uav Falco, selezionato sia dal Pakistan che da un nuovo cliente medio-orientale, ma non dall&#8217;Esercito Italiano che gli ha preferito lo Shadow 200 di AAI Corporation con un contratto da 51 milioni di euro per 4 esemplari e stazioni di controllo a terra con consegne a partire dal 2011.<br
/> Esposti anche in contributi della società al programma Eurofighter Typhoon come il radar a scansione meccanica Captor M, la suite difensiva Praetorian e l&#8217;IRST (Infrared Search and Track) Pirate, e a quello Gripen con il radar AESA ES-05 e l&#8217;IRST Skyward G.<br
/> I prodotti di Selex Galileo sono installati su una varietà di piattaforme delle altre società del gruppo Finmeccanica fra cui l&#8217;AW101, AW103 e AW129 di AgustaWestland e l&#8217;M346 di Alenia Aermacchi, di cui fornirà il radar Grifo da integrare sulla versione da attacco leggero dell&#8217;addestratore.</p><p><strong>AgustaWestland</strong> mostra la sua ampia offerta elicotteristica, fra cui l’AW101 e l’AW139, con i debutti dell&#8217;AW159 Lynx Wildcat, il sostituto dei Lynx inglesi, e del nuovo AW169, elicottero da 4.5 t da trasporto destinato a forze di polizia e protezione civile, di cui si stima un potenziale di vendita di 1.000 esemplari nei prossimi 20 anni. Il Lynx Wildcat verrà fornito in 62 esemplari ad esercito e marina britannica entro il 2017, per compiti di trasporto truppe, ricognizione, assalto anfibio e lotta antinave. L&#8217;AW169 incorpora numerose nuove tecnologie per fornire i massimi livelli di sicurezza e vantaggi operativi per i clienti. L&#8217;AW169 beneficia inoltre di un ampio uso di materiali compositi, di un nuovo desgin del rotore, avanzata aerodinamica della cellula, e avionica allo stato dell&#8217;arte.</p><p>Per quanto riguarda <strong>Alenia Aeronautica</strong>, esposti i prodotti di maggior successo come l&#8217;Eurofighter Typhoon e il C-27J Spartan, oltre all&#8217;ATR42MP e allo uav Sky-Y; arrivano ordini per 4 addestratori MB.339 di <strong>Alenia Aermacchi</strong>, ex AMI, dagli Emirati Arabi Uniti, in configurazione Frecce Tricolori per la pattuglia acrobatica nazionale, ma manca ancora la finalizzazione del ben più importante contratto da 1.3 miliardi di dollari per i 48 M346 Master. Arrivano intanto ordini per 30 SSJ-100 di Sukhoi, da parte della linea aerea indonesiana Kartika, al cui programma partecipa Alenia con una quota del 25% e in cui Avio collabora con una quota del 10% nella realizzazione dei motori SaM146, costruiti dal consorzio PowerJet costituito da Snecma e NPO Saturn. Avio ha firmato anche un accordo che incrementa dal 7 all’8,2% la quota di partecipazione sul motore General Electric GE90, il più potente motore aeronautico al mondo che equipaggia il velivolo wide body Boeing B777. Il nuovo contratto consolida il già forte rapporto fra Avio e il colosso statunitense General Electric, con il quale l’azienda italiana è partner anche per l’innovativo motore GEnx per il nuovo velivolo Dreamliner. Sul GEnx la quota di Avio è pari al 12%.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/uno-sguardo-alla-presenza-finmeccanica-a-farnborough/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Finmeccanica al Salone di Farnborough 2010</title><link>http://www.difesanews.it/archives/finmeccanica-al-salone-di-farnborough-2010</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/finmeccanica-al-salone-di-farnborough-2010#comments</comments> <pubDate>Mon, 19 Jul 2010 08:50:27 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2946</guid> <description><![CDATA[
Finmeccanica partecipa alla 47^ edizione del Salone di Farnborough che, insieme a quello di Le Bourget, con il quale si alterna con cadenza biennale, è la più importante vetrina mondiale della tecnologia aerospaziale e dell’industria della difesa e sicurezza e l’evento più rappresentativo delle tendenze del mercato internazionale.
Al salone londinese, Finmeccanica mette in mostra un [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/Farnborough.jpg" alt="" title="Farnborough" width="450" height="48" class="alignnone size-full wp-image-2913" /><br
/> <img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/finmeclogo.png" alt="" title="" width="180" height="67" class="alignnone size-full wp-image-174" />Finmeccanica partecipa alla 47^ edizione del Salone di Farnborough che, insieme a quello di Le Bourget, con il quale si alterna con cadenza biennale, è la più importante vetrina mondiale della tecnologia aerospaziale e dell’industria della difesa e sicurezza e l’evento più rappresentativo delle tendenze del mercato internazionale.</p><p>Al salone londinese, Finmeccanica mette in mostra un portafoglio di prodotti e soluzioni molto vasto e complementare, che comprende non solo le piattaforme o i singoli sistemi avionici, di comunicazione o di controllo, ma soprattutto le capacità sistemistiche che assicurano lo scambio di informazioni tra le varie componenti, consentendo in tal modo l’utilizzo integrato di tutti i mezzi e di tutte le tecnologie disponibili in una molteplicità di scenari operativi: Homeland Security, difesa e sorveglianza aerea, controllo e gestione del traffico aereo, servizi e infrastrutture spaziali, reti di comunicazioni protette, Network Centric Warfare, protezione dei confini e delle infrastrutture sensibili, protezione navale, difesa marittima e terrestre, sicurezza urbana in occasione di grandi eventi.</p><p>Quest’anno le aziende del Gruppo Finmeccanica presenti al Salone di Farnborough sono AgustaWestland, Alenia Aermacchi, Alenia Aeronautica, DRS Technologies, Elsag Datamat, Seicos, SELEX Communications, SELEX Galileo, SELEX Service Management, SELEX Sistemi Integrati, Telespazio e Thales Alenia Space che, all’interno dello stand Finmeccanica, hanno portato i sistemi e gli apparati più rappresentativi e sofisticati della propria produzione.</p><p>L’area più esterna dello stand Finmeccanica è dedicata a cinque settori di competenza ciascuno dei quali è parte integrante e prova concreta del Lifetime Commitment di Finmeccanica. In questo ambiente, prodotti e sistemi vengono proposti in modo tradizionale, rappresentati dal vero, da modelli o da filmati esplicativi e sono organizzati non per azienda ma per capacità, a dimostrazione della visione integrata e trasversale del Gruppo Finmeccanica.</p><p>L’area centrale dello stand Finmeccanica è la Integrated Capabilities Area, che offre una dimostrazione delle capacità sistemistiche del Gruppo, messe alla prova in tre contesti operativi precisi.</p><p>Tre scenari plausibili e attuali sono ricostruiti attraverso video, dimostrazioni fatte dagli stessi utilizzatori e collegamenti in diretta con centrali operative. Un esempio tangibile di come le tecnologie del Gruppo Finmeccanica forniscono risposte tempestive ed efficaci a problemi concreti del nostro tempo.</p><p><em>(Finmeccanica)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/finmeccanica-al-salone-di-farnborough-2010/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Telespazio a Farnborough</title><link>http://www.difesanews.it/archives/telespazio-a-farnborough</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/telespazio-a-farnborough#comments</comments> <pubDate>Sat, 17 Jul 2010 08:29:16 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[Telespazio]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2932</guid> <description><![CDATA[Telespazio, una società Finmeccanica/Thales, partecipa all’edizione 2010 del Salone aerospaziale di Farnborough, che si terrà a Londra dal 19 al 25 luglio. Tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi satellitari, Telespazio è presente sia nello stand del Gruppo Finmeccanica che nel padiglione che il Salone di Farnborough dedica allo Spazio, nello stand [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/logo_telespazio.jpg" alt="" title="" width="212" height="77" class="alignnone size-full wp-image-2933" />Telespazio, una società Finmeccanica/Thales, partecipa all’edizione 2010 del Salone aerospaziale di Farnborough, che si terrà a Londra dal 19 al 25 luglio. Tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi satellitari, Telespazio è presente sia nello stand del Gruppo Finmeccanica che nel padiglione che il Salone di Farnborough dedica allo Spazio, nello stand dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).<br
/> Telespazio presenterà a Londra le principali attività nel campo delle operazioni spaziali, delle comunicazioni integrate, della navigazione satellitare, dei programmi scientifici e dell’osservazione della Terra. Inoltre, illustrerà il proprio ruolo in alcuni dei grandi programmi spaziali, quali Galileo, COSMO-SkyMed, GMES, SICRAL e Göktürk.</p><p>Presso lo stand Finmeccanica, Telespazio attiverà un collegamento quotidiano con il contingente italiano impegnato in Afghanistan attraverso il sistema satellitare SICRAL. Con due satelliti in orbita, lanciati nel 2001 e nel 2009, SICRAL è il sistema satellitare italiano per le comunicazioni militari realizzato da Telespazio e da Thales Alenia Space, che ne hanno curato la progettazione, la realizzazione, i servizi di lancio e di messa in orbita. Il 7 maggio scorso le due aziende hanno firmato con il Ministero della Difesa italiano e con l’Agenzia della Difesa francese (DGA) il contratto per la realizzazione di Sicral 2 e del relativo segmento di Terra. Sicral 2, che sarà lanciato nel 2013, è un programma frutto della cooperazione tra Italia e Francia in grado di potenziare le capacità di comunicazioni satellitari militari già offerte dai satelliti Sicral 1 e 1B e dal sistema francese Syracuse. Il nuovo satellite sarà in parte finanziato da Telespazio che, come per il precedente Sicral 1B, potrà quindi disporne di parte della capacità satellitare per offrire servizi di comunicazioni ai Paesi della NATO.</p><p>A Farnborough, Telespazio illustrerà inoltre le applicazioni geospaziali sviluppate dalla controllata e-GEOS (80% Telespazio, 20% Agenzia Spaziale Italiana) su dati radar e ottici ad altissima risoluzione. Tali soluzioni sono rivolte al mercato istituzionale e business (difesa, industria, sorveglianza marittima, gestione delle emergenze, agricoltura e catasto) e possono essere visualizzate su sistemi innovativi quali Google Earth Enterprise e Google Earth Portable.</p><p>e-GEOS commercializza in tutto il mondo i dati COSMO-SkyMed, la costellazione italiana dell’ASI e del Ministero della Difesa basata su una costellazione di quattro satelliti radar in grado di operare in ogni condizione atmosferica, giorno e notte, e con tempi di rivisitazione molto frequenti. I primi tre satelliti COSMO-SkyMed, lanciati tra il 2007 e il 2008 (il quarto sarà lanciato nel prossimo mese di ottobre), sono controllati dal Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, mentre i dati acquisiti per le applicazioni civili sono raccolti e processati dal Centro Spaziale di Matera.</p><p>Telespazio è impegnata con un ruolo di primo piano nello sviluppo di EGNOS (European Geostationary Overlay Navigation System) e di Galileo, il programma europeo di navigazione satellitare che prevede il lancio di 30 satelliti. Presso il Centro Spaziale del Fucino, in Abruzzo, Telespazio ha realizzato uno dei Centri di Controllo che gestiranno i satelliti e le attività del sistema. Il Galileo Control Centre (GCC) del Fucino, una infrastruttura di circa 5000 mq che a regime ospiterà oltre 200 operatori, gestirà l’invio del segnale di navigazione ai satelliti garantendo altresì la qualità del servizio offerto agli utenti finali. Un secondo Centro di controllo è stato realizzato dall’Agenzia spaziale tedesca (DLR) a Oberpfaffenhofen (Monaco di Baviera). La gestione operativa dei due centri è stata affidata a Spaceopal, una società costituita pariteticamente da Telespazio e dalla DLR che avrà la responsabilità di fornire i servizi operativi e logistici necessari alla gestione e al controllo della costellazione satellitare, dalla prima fase IOV (In Orbit Validation) con i primi 4 satelliti operativi (che saranno lanciati nel 2011) fino alla piena operatività del sistema.</p><p>Con una lunga esperienza acquisita nel settore delle telecomunicazioni, Telespazio oggi sviluppa e fornisce servizi per nuovi sistemi satellitari e realizza e gestisce reti di comunicazioni integrando soluzioni satellitari e terrestri per rispondere efficacemente ai bisogni dei mercati business e istituzionale, dei settori media e broadcaster, degli operatori globali di telecomunicazioni. A Farnborough, in particolare, l’azienda presenterà il sistema per le comunicazioni mobili satellitari Inmarsat BGAN (Broadband Global Area Network), che garantisce comunicazioni a larga banda ovunque nel mondo e le soluzioni innovative offerte nel campo dell’homeland security, della telemedicina, dell’e-government e della formazione a distanza.<br
/> <em><br
/> (Telespazio)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/telespazio-a-farnborough/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I C-27J Spartan dell’Aeronautica Militare raggiungono le 10.000 ore di volo</title><link>http://www.difesanews.it/archives/i-c-27j-spartan-dell%e2%80%99aeronautica-militare-raggiungono-le-10-000-ore-di-volo</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/i-c-27j-spartan-dell%e2%80%99aeronautica-militare-raggiungono-le-10-000-ore-di-volo#comments</comments> <pubDate>Wed, 14 Jul 2010 08:15:30 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Alenia Aeronautica]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2924</guid> <description><![CDATA[
I C-27J Spartan dell’Aeronautica Militare in servizio presso la 46^ Brigata Aerea di Pisa hanno raggiunto a luglio il significativo traguardo di 10.000 ore di volo. Il velivolo da trasporto tattico C-27J rappresenta la più recente componente di trasporto dell’Aeronautica MIlitare in grado di assicurare la mobilità per via aerea di uomini e mezzi in [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/05/c-27j-spartan.jpg" alt="" title="C-27J Spartan" width="450" height="229" class="alignnone size-full wp-image-1573" /><br
/> I C-27J Spartan dell’Aeronautica Militare in servizio presso la 46^ Brigata Aerea di Pisa hanno raggiunto a luglio il significativo traguardo di 10.000 ore di volo. Il velivolo da trasporto tattico C-27J rappresenta la più recente componente di trasporto dell’Aeronautica MIlitare in grado di assicurare la mobilità per via aerea di uomini e mezzi in scenari operativi nazionali ed internazionali.</p><p>I 12 nuovi velivoli che equipaggiano la flotta dell’Aeronautica Militare, progettati e realizzati da Alenia Aeronautica (una società di Finmeccanica), sono stati consegnati alla 46^ Brigata Aerea tra il 2007 e il 2009 ed hanno dimostrato sinora un’elevata efficienza operativa garantendo alla Forza Armata una completa disponibilità ad effettuare le missioni cui i velivoli sono stati di volta in volta destinati.</p><p>Dal 2008 i C-27J del 98° Gruppo Volo della 46^ Brigata Aerea sono stati impiegati in operazioni di sostegno al contingente militare italiano in Afghanistan, dove hanno dato ampia dimostrazione di affidabilità e flessibilità portando a termine con pieno successo le missioni sull’impegnativo scenario operativo. Gli equipaggi nel 2009 hanno effettuato anche l’aviorifornimento alle Task Force italiane ed alleate impegnate nel Teatro Operativo afghano.</p><p>Alenia Aeronautica oltre a garantire il supporto logistico all’intera flotta dei C-27J in forza all’Aeronautica Militare ha già installato nel Centro Addestramento Equipaggi della base aerea di Pisa un Simulatore di Volo di tipo Full Motion. Il Full Motion Simulator, realizzato da Alenia Aeronautica, è già stato testato positivamente dai piloti dell’Aeronautica Militare che operano con il C-27J e presto sarà consegnato ufficialmente alla Forza Armata che sarà la prima in Europa a poter disporre di un sistema di questo tipo.</p><p><em>(Alenia Aeronautica)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/i-c-27j-spartan-dell%e2%80%99aeronautica-militare-raggiungono-le-10-000-ore-di-volo/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Accordo per linea di assemblaggio finale degli elicotteri AW139 in Russia</title><link>http://www.difesanews.it/archives/accordo-per-linea-di-assemblaggio-finale-degli-elicotteri-aw139-in-russia</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/accordo-per-linea-di-assemblaggio-finale-degli-elicotteri-aw139-in-russia#comments</comments> <pubDate>Wed, 23 Jun 2010 07:43:04 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[AgustaWestland]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[Russia]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2852</guid> <description><![CDATA[Russian Helicopters (controllata di JSC UIC Oboronprom, appartenente a Russian Technologies State Corporation) e AgustaWestland (una società Finmeccanica) sono liete di annunciare la realizzazione congiunta di uno stabilimento di assemblaggio finale per l&#8217;elicottero AW139 in configurazione civile. Il progetto ha preso il via con una cerimonia all&#8217;insegna dell&#8217;innovazione, durante la quale una capsula del tempo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/02/agustawestland_logo.gif" alt="" />Russian Helicopters (controllata di JSC UIC Oboronprom, appartenente a Russian Technologies State Corporation) e AgustaWestland (una società Finmeccanica) sono liete di annunciare la realizzazione congiunta di uno stabilimento di assemblaggio finale per l&#8217;elicottero AW139 in configurazione civile. Il progetto ha preso il via con una cerimonia all&#8217;insegna dell&#8217;innovazione, durante la quale una capsula del tempo è stata solennemente posata nella base delle fondamenta nella zona industriale di Tomilino, nei pressi di Mosca. All&#8217;evento ufficiale hanno preso parte rappresentanti e dignitari inviati dai partner.</p><p>L&#8217;elicottero medio biturbina AW139 ha un peso al decollo di 6.400 kg ed è in grado di trasportare fino a 15 passeggeri. Utilizzato per il trasporto aziendale, VIP e offshore, in situazioni di emergenza, per interventi di soccorso e antincendio, può essere configurato in versione militare con capacità di trasportare da 8 a 15 soldati nella sua cabina da 8 metri cubi. Le grandi porte scorrevoli permettono di caricare e scaricare rapidamente truppe e materiali.</p><p>La linea di assemblaggio finale è in fase di costruzione su una superficie totale di 40.000 m2. La capacità prevista supera i 20 elicotteri l&#8217;anno, con un progressivo aumento della produttività da 5 unità nel 2011 a una stabilizzazione a pieno regime nel 2015. Quando l&#8217;impianto entrerà in pieno regime, la forza lavoro totale ammonterà a più di 100 unità. Lo stabilimento, nato per soddisfare principalmente le richieste dei mercati civili russo e dei Paesi della CSI e, attraverso la rete AgustaWestland, anche del resto del mondo, verrà gestita da HeliVert, una joint venture paritetica tra Russian Helicopters e AgustaWestland.</p><p>Questa tappa storica è solo l&#8217;ultimo dei risultati conseguiti nell&#8217;ambito della cooperazione strategica tra UIC Oboronprom e AgustaWestland, inaugurata nell&#8217;estate del 2007 con la firma di un memorandum d&#8217;intesa &#8220;per lo sviluppo collaborativo nel campo della produzione di elicotteri&#8221;. Successivamente, nel luglio del 2008 a Farnborough è stata siglata una lettera di intenti volta a stabilire una joint venture per la creazione e la gestione di una linea di assemblaggio finale per AW139 in configurazione civile in Russia. È stata poi la volta dell&#8217;accordo di joint venture, firmato il 6 novembre 2008 in occasione del vertice intergovernativo Italia-Russia organizzato al Cremlino, che ha visto la partecipazione del presidente russo Dmitri Medvedev e del primo ministro italiano Silvio Berlusconi. Nel giugno del 2010 è stato quindi stipulato un patto parasociale che ha gettato le basi per l&#8217;avvio della realizzazione dello stabilimento di Tomilino.</p><p>Secondo Sergey Chemezov, direttore generale di Russian Technologies, &#8220;L&#8217;organizzazione congiunta di una linea di assemblaggio di elicotteri italo-russa rappresenta un passo avanti nello sviluppo dei rapporti commerciali con il nostro partner strategico, la società italiana Finmeccanica. Si tratta di un evento importante non solo per il settore elicotteristico, ma per l&#8217;ingegneria meccanica russa in generale. Vale la pena notare come il progetto stia prendendo forma in uno scenario finanziario ed economico proibitivo, a testimonianza del fatto che la crisi può e deve essere combattuta con sforzi condivisi e sfruttando ogni opportunità&#8221;.</p><p>Andrey Reus, direttore generale di Oboronprom, è dell&#8217;avviso che &#8220;L&#8217;avvio della realizzazione dello stabilimento costituisce una nuova fase nella crescente collaborazione tra le aziende produttrici di elicotteri russe e italiane, con notevoli vantaggi per entrambe le parti. Grazie a questo accordo, avremo accesso a nuove soluzioni tecniche di produzione e a standard qualitativi elevati per quanto riguarda la manutenzione degli elicotteri. Da parte nostra cercheremo di ampliare la collaborazione, puntando tra le altre cose al graduale trasferimento della produzione dei velivoli dall&#8217;Italia alla Russia&#8221;.</p><p>&#8220;Russian Helicopters sta potenziando la propria presenza sui mercati esteri, mettendo i prodotti russi a disposizione di clienti stranieri e aprendo centri assistenza&#8221; ha dichiarato Andrei Shibitov, Chief Operating Officer di Russian Helicopters. &#8220;Da questo punto di vista siamo estremamente interessati all&#8217;esperienza dei partner esteri per quanto riguarda l&#8217;organizzazione, la gestione, la pianificazione, la certificazione dei processi produttivi e al loro know-how nell&#8217;area della gestione dell&#8217;intero ciclo di vita dei prodotti. Prevediamo di trarre il massimo beneficio dalla cooperazione con i partner italiani. Russian Helicopters consoliderà la posizione commerciale della Russia sul mercato elicotteristico internazionale&#8221;.</p><p>“Negli ultimi anni abbiamo creato una notevole base industriale in Russia, stabilendo importanti partnership in vari campi del settore civile con aziende locali di primo piano”. Hadichiarato Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica. “Quest’ultima tappa testimonia chiaramente la nostra determinazione a rivestire un ruolo sempre più centrale nella Regione attraverso una collaborazione industriale che comporti vantaggi per entrambe le parti, in particolare nel settore degli elicotteri civili”.</p><p>Giuseppe Orsi, amministratore delegato di AgustaWestland, ha aggiunto: &#8220;Siamo molto soddisfatti di essere qui con in nostri partner russi a posare (sia concretamente sia simbolicamente) le basi di quello che siamo certi sarà un luminoso futuro di cooperazione industriale incentrato sull&#8217;AW139, l&#8217;elicottero più venduto al mondo. Questo modello è stato identificato e selezionato dal settore elicotteristico russo come quello di riferimento nella sua categoria per soddisfare una serie di esigenze particolari nei mercati civili della Russia e della CSI&#8221;.</p><p><em>Note:</em><br
/> Russian Technologies State Corporation, creata nel novembre del 2007, è stata fondata per aiutare le organizzazioni di sviluppo e le aziende produttrici russe di prodotti industriali hi-tech nelle loro attività di sviluppo, produzione ed esportazione, fornendo assistenza in mercati nazionali ed esteri e richiamando investimenti in diversi settori allo scopo di innalzare il livello dei prodotti russi, riducendone al tempo stesso costo e tempi di produzione. Di Russian Technologies fanno parte UIC Oboronprom, RusSpetsStal, VSMPO-AVISMA, AVTOVAZ e altre strutture.</p><p>UIC OBORONPROM, JSC è un gruppo industriale e di investimento multiprofilo fondato nel 2002. Tra le sue attività principali figurano la costruzione di elicotteri (società di gestione Russian Helicopters), di motori (società di gestione United Engine Industry Corporation), lo sviluppo di sistemi per la difesa aerea e sistemi elettronici complessi (società finanziaria Defense Systems) e la produzione di altri macchinari. Nel 2009 le società del gruppo hanno dichiarato entrate per oltre 130 miliardi di rubli.</p><p>Russian Helicopters, JSC è una società affiliata di UIC Oboronprom. Funge da ente di gestione delle seguenti aziende del settore elicotteristico: Mil Moscow Helicopter Plant, Kamov, Ulan-Ude Aviation Plant, Kazan Helicopters, Rostvertol, Progress Arsenyev Aviation Company, Kumertau Aviation Production Enterprise, Vpered Moscow Machine-Building Plant, Stupino Machine Production Plant, Reductor-PM , Helicopter Service Company (VSK), Novosibirsk Aircraft Repairing Plant e Ural Works of Civil Aviation.</p><p><em>(Finmeccanica)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/accordo-per-linea-di-assemblaggio-finale-degli-elicotteri-aw139-in-russia/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I C-27J JCA degli Stati Uniti raggiungono le 1.000 ore di volo</title><link>http://www.difesanews.it/archives/i-c-27j-jca-degli-stati-uniti-raggiungono-le-1-000-ore-di-volo</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/i-c-27j-jca-degli-stati-uniti-raggiungono-le-1-000-ore-di-volo#comments</comments> <pubDate>Tue, 22 Jun 2010 08:42:10 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Alenia Aeronautica]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[L3]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2848</guid> <description><![CDATA[
Il Team del C-27J JCA (Joint Cargo Aircraft) &#8211; guidato da L-3 Communications e che vede la partecipazione di Alenia Aeronautica tramite la propria controllata Alenia North America &#8211; ha annunciato oggi che i velivoli C-27J JCA della flotta degli Stati Uniti hanno raggiunto le 1.000 ore di volo. La flotta include il terzo e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/05/c-27j-spartan.jpg" alt="c-27j" /><br
/> Il Team del C-27J JCA (Joint Cargo Aircraft) &#8211; guidato da L-3 Communications e che vede la partecipazione di Alenia Aeronautica tramite la propria controllata Alenia North America &#8211; ha annunciato oggi che i velivoli C-27J JCA della flotta degli Stati Uniti hanno raggiunto le 1.000 ore di volo. La flotta include il terzo e quarto aereo recentemente consegnati. I quattro velivoli consegnati sono impiegati per l’addestramento degli equipaggi e le Prove di Qualificazione del Prodotto (Product Qualification Testing &#8211; PQT). Le attività di training, tenute presso la nuova scuola di formazione del programma, continueranno per tutto l’anno e saranno accelerate quando lo richiederanno maggiori esigenze operative.</p><p>Giovanni Bertolone, Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica, ha così commentato: “Il raggiungimento di questo traguardo rappresenta un momento molto significativo ed è la riprova dell’affidabilità dell’aereo e dell’efficacia della collaborazione tra i vari attori coinvolti nel programma: Global Military Aircraft Systems (GMAS) per la fornitura del supporto logistico, L-3 Vertex per le attività di manutenzione e Alenia Aeronautica che produce il velivolo”.<br
/> Le attività di formazione dei piloti e dei loadmaster si svolgono sul Test Bed Aircraft (velivolo impiegato per le prove) di GMAS, con il supporto della divisione di Link Simulation and Training di L-3. E’ previsto che il simulatore full-motion Operational Flight Trainer (OFT), realizzato da Alenia Aeronautica e da L-3, sarà consegnato nel quarto trimestre del prossimo anno.</p><p>Il programma prosegue con i test e la valutazione operativa (Multi-Service Operational Test and Evaluation &#8211; MOT&#038;E) con due equipaggi dell’Esercito e due aeronautici. Questi equipaggi si sottoporranno ad un severo programma di test che consentirà di provare l’idoneità operativa del C-27J JCA.</p><p>Il C-27J è leader nel mercato militare dei bimotori da trasporto tattico ed è stato venduto a Stati Uniti, Italia, Grecia, Bulgaria, Lituania, Romania e Marocco. Tra gli altri prodotti di Alenia North America figurano il C-27/G.222 da trasporto tattico e l’M-346, (prodotto da Alenia Aermacchi, altra società controllata da Alenia Aeronautica), addestratore avanzato e velivolo da attacco leggero, entrambi attualmente in competizione nel mercato U.S.A..</p><p>Global Military Aircraft Systems (GMAS), una joint venture tra Alenia North America e L-3 Integrated Systems, è un centro di eccellenza per il supporto al C-27J nel Nord America. GMAS ha sede a Madison, Mississippi ed è responsabile delle attività di integrazione dell’ingegneria di sistema, aggiornamenti avionici, formazione e supporto logistico per il C-27J Joint Cargo Aircraft.</p><p><em>(Alenia Aeronautica)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/i-c-27j-jca-degli-stati-uniti-raggiungono-le-1-000-ore-di-volo/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Al via la quarta campagna di volo dell’aereo senza pilota Sky-Y</title><link>http://www.difesanews.it/archives/al-via-la-quarta-campagna-di-volo-dell%e2%80%99aereo-senza-pilota-sky-y</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/al-via-la-quarta-campagna-di-volo-dell%e2%80%99aereo-senza-pilota-sky-y#comments</comments> <pubDate>Mon, 21 Jun 2010 08:41:34 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Alenia Aeronautica]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[UAV/UAS]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2843</guid> <description><![CDATA[Lo Sky-Y, il dimostratore tecnologico UAV (Unmanned Aerial Vehicle) di Alenia Aeronautica, ha effettuato con successo, presso la base aerea dell’Aeronautica Militare di Decimomannu in Sardegna, il suo primo volo con un sistema di comandi di volo (Flight Control System &#8211; FCS) interamente sviluppato da Alenia Aeronautica in collaborazione con Alenia SIA (società controllata da [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/10/aero1.jpg" alt="sky-y" />Lo Sky-Y, il dimostratore tecnologico UAV (Unmanned Aerial Vehicle) di Alenia Aeronautica, ha effettuato con successo, presso la base aerea dell’Aeronautica Militare di Decimomannu in Sardegna, il suo primo volo con un sistema di comandi di volo (Flight Control System &#8211; FCS) interamente sviluppato da Alenia Aeronautica in collaborazione con Alenia SIA (società controllata da Alenia Aeronautica).<br
/> Il nuovo sistema che Alenia Aeronautica sperimenterà durante questa campagna di prove e’ denominato E-FCS (Experimental-FCS) ed è il prototipo di un insieme di apparati che includono un computer aeronautico, diversi sensori (inerziali, dati aria, GPS) ed attuatori elettrici per l’azionamento delle superfici per il controllo del volo. Il sistema risponde alle recenti normative di certificazione aeronautica e alle più avanzate direttive tecniche ed industriali per questo genere di equipaggiamenti, sia per quanto riguarda l’hardware che per il software (la vera intelligenza del sistema). Le leggi di controllo, infatti, che introducono le logiche per il controllo remoto e automatizzato del velivolo, sono state sviluppate interamente da Alenia Aeronautica.</p><p>Il velivolo Sky-Y è alla sua quarta campagna di prove volo ed è previsto che completi il suo programma sperimentale con 15 voli di lunga durata, entro il mese di luglio di quest’anno. Si tratta della prima campagna di volo che si svolge presso la base di Decimomannu in Sardegna, grazie alla preziosa collaborazione con il Ministero della Difesa e l’Aeronautica Militare.<br
/> Alenia Aeronautica aggiunge così un altro importante tassello al più ampio progetto di costituzione di una filiera nazionale in grado di acquisire le capacità per produrre equipaggiamenti e tecnologie che consentano di sviluppare autonomamente in Italia gli innovativi sistemi senza pilota: l’attuale frontiera dei prodotti aeronautici del ventunesimo secolo.</p><p>Durante questa campagna di prove in volo Alenia Aeronautica valuterà anche la corretta integrazione sul velivolo di sistemi sviluppati da altre aziende di Finmeccanica come: l’EOST45, un efficace sensore elettro-ottico/infrarosso di SELEX Galileo, un nuovissimo Wide-Band Data-Link di SELEX Communications, un potente ed affidabile carrello per le trasmissioni satellitari di Telespazio, concesso in uso ad Alenia Aeronautica dalla Protezione Civile della Regione Piemonte nell’ambito di un accordo di cooperazione.</p><p>Lo Sky-Y è stato progettato e realizzato come dimostratore di tecnologie e capacità d’integrazione innovative, sviluppate da Alenia Aeronautica nel campo dei velivoli senza pilota con grado di autonomia e caratteristiche di permanenza in volo elevate. Fra queste i sistemi per il controllo autonomo di bordo e la Stazione di Controllo a Terra, affidabili e certificabili per l’utilizzo su un velivolo senza il pilota a bordo e con caratteristiche di volo MALE (Medium Altitude Long Endurance), la propulsione diesel a basso consumo, l’integrazione di sensori di sorveglianza (in grado di individuare e riconoscere da grandi distanze ed in condizioni sia diurne che notturne, oggetti anche di piccole dimensioni), e i sistemi di data-processing di grande capacità ed i data-link a larga banda (anche satellitari) per gestire e distribuire le informazioni ai vari utilizzatori a terra.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/al-via-la-quarta-campagna-di-volo-dell%e2%80%99aereo-senza-pilota-sky-y/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using disk
Page Caching using disk (enhanced)
Database Caching 5/12 queries in 0.012 seconds using disk

Served from: www.difesanews.it @ 2010-07-31 20:39:55 -->