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	<title>DN - DifesaNews &#187; FREMM</title>
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		<title>Varata la prima FREMM italiana Nave Carlo Bergamini (F590)</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 11:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presso gli stabilimenti Fincantieri di Riva Trigoso (Genova) ha avuto luogo la cerimonia del varo (simbolico, causa condizioni di vento) della prima fregata europea multi-missione (FREMM) italiana Carlo Bergamini (F590), alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate, del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Bruno Branciforte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/07/bergamini-2.jpg" alt="Nave Carlo Bergamini (F590)" title="Nave Carlo Bergamini (F590)"  width="450" height="289" class="alignnone size-full wp-image-4566" /><br />
Presso gli stabilimenti Fincantieri di Riva Trigoso (Genova) ha avuto luogo la cerimonia del varo (simbolico, causa condizioni di vento) della prima fregata europea multi-missione (FREMM) italiana Carlo Bergamini (F590), alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate, del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Bruno Branciforte, e dell’Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono.</p>
<p>Bono non ha potuto sottrarsi dall&#8217;evidenziare il momento critico di Fincantieri, e di tutta la cantieristica, sul punto di una difficile ristrutturazione interna dovuta al fatto che attualmente &#8220;il gruppo ha una capacità produttiva superiore a quella che la domanda può saturare&#8221;. Tuttavia il piano industriale del gruppo presentato lo scorso 23 maggio è stato ritirato il 3 giugno dopo le proteste di sindacati e forze politiche riguardo alle voci su un possibile taglio di 2.550 posti di lavoro e la chiusura di due cantieri (Castellamare di Stabia e Sestri Ponente), con il ridimensionamento del sito di Riva Trigoso per concentrare le attività a Muggiano. Rimane quindi ancora incerto il futuro industriale della società, alle prese con la crisi del comparto civile e lo stallo di quello militare.</p>
<p>La Madrina del Varo è stata la Signora Maria Bergamini Loedler, nipote dell’ammiraglio Carlo Bergamini, il Comandante in Capo delle Forze Navali da Battaglia che affondò con la Corazzata Roma l’8 settembre 1943, decorato con medaglia d’oro al valor militare alla memoria.</p>
<p>Le FREMM italiane hanno un dislocamento di circa 6.000 tonnellate, una lunghezza fuoritutto di 139 m e una velocità massima di 27 nodi grazie al sistema di propulsione ibrida CODLAG/CODLOG (combinazione di motore diesel per la propulsione elettrica, e turbina a gas). Possono accomodare fino a 145 persone e hanno un’autonomia di 11.112 km (a velocità di 15 nodi). Nave Bergamini, in configurazione GP (General Purpose), è dotata del sistema missilistico antiaereo SAAM IT (ESD) a 16 celle per missili ASTER 15 per autodifesa con radar multifunzione EMPAR di Selex Sistemi Integrati, 8 tubi di lancio per missili antinave Teseo Mk2 o antisommergibile Milas con siluro MU-90, 1 cannone Otobreda 76/62 Super Rapido con Davide e 1 cannone Oto Melara 127/64 LW Extended Range con sistema Vulcano per attacchi nell&#8217;entroterra. La nave può imbarcare 2 elicotteri NH90 oppure 1 NH90 e 1 EH-101 con sistema di movimentazione assistita.</p>
<p>Le navi del programma FREMM sostituiranno le fregate della classe Lupo e della classe Maestrale, costruite da Fincantieri negli anni settanta e ottanta. L’iniziativa vede la partecipazione in qualità di prime contractor per l’Italia di Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri, 49% Finmeccanica) e per la Francia di Armaris (DCNS &#8211; Thales). Questa cooperazione ha capitalizzato l’esperienza positiva del precedente programma italo-francese Orizzonte che ha portato alla realizzazione di due cacciatorpedinieri per la Marina italiana, l’Andrea Doria e il Caio Duilio. </p>
<p>Le Fremm nelle diverse versioni sono in grado di adempiere missioni ASW (Anti Submarine Warfare), ASUW (Anti Surface Warfare), AAW (Anti-Air Warfare) e attacco in profondità. La Marina Militare riceverà al termine delle prove in mare la prima unità Bergamini nel 2012, le altre cinque a seguire fino al 2017 in versione ASW, iniziando dalla seconda unità Carlo Margottini in fase avanzata di assemblaggio nel 2013; la costruzione delle altre quattro unità in configurazione GP resta in dubbio: la decisione dovrà essere presa entro il 2013.</p>
<p>Per quanto rigarda il fronte francese la prima unità, la Aquitaine, è già impegnata da due mesi nelle prove in mare. DCNS sta costruendo per la Marine Nationale 9 FREMM in versione ASW (Anti-Submarine Warfare), e due in configurazione FREDA (Frégates de Défense Aériennes), con consegne da attuarsi tra il 2012 e il 2022. Un’altra unità ASW è stata venduta al Marocco, e sarà varata a settembre e consegnata al cliente nel 2013.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/07/bergamini_fremm.jpg" alt="Nave Carlo Bergamini (F590)" title="Nave Carlo Bergamini (F590)" width="450" height="283" class="alignnone size-full wp-image-4540" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/07/bergamini-1.jpg" alt="Nave Carlo Bergamini (F590)" title="Nave Carlo Bergamini (F590)" width="450" height="298" class="alignnone size-full wp-image-4567" /></p>
<p><iframe width="450" height="367" src="http://www.youtube.com/embed/Guo5WZdgEM4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Iniziate le prove in mare per la prima FREMM francese Aquitaine</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 07:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima fregata europea multi-missione (FREMM) francese, la Aquitaine, ha iniziato la campagna di prove in mare con un mese d&#8217;anticipo rispetto al programma originale. La campagna si svolge al largo della penisola della Bretagna e durerà diverse settimane. La consegna alla Marina francese è prevista per il 2012. L&#8217;equipaggio misto francese di 200 uomini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/aquitaine.jpg" alt="aquitaine" /><br />
La prima fregata europea multi-missione (FREMM) francese, la Aquitaine, ha iniziato la campagna di prove in mare con un mese d&#8217;anticipo rispetto al programma originale. La campagna si svolge al largo della penisola della Bretagna e durerà diverse settimane. La consegna alla Marina francese è prevista per il 2012.</p>
<p>L&#8217;equipaggio misto francese di 200 uomini composto da personale della Marina Militare (circa 60 persone), tecnici della DCNS e dei suoi fornitori partner dimostreranno la corretta tenuta in mare della nave, la manovrabilità nonché le prestazioni dei sistemi di propulsione e navigazione. Il personale verrà traghettato a bordo della nave a seconda delle necessità in modo da limitare al massimo i ritorni in porto dell&#8217;unità.</p>
<p>I primi tre giorni di prove sono noti come fase di familiarizzazione; durante questa fase verranno testati i sistemi di sicurezza e di risposta ad eventuali emergenze critiche a bordo della nave, comprese le procedure di evacuazione; allo stesso tempo si procede alla valutazione delle doti manovriere e delle procedure in fase di ormeggio.</p>
<p>La prossima fase sarà incentrata sul sistema di propulsione. Le FREMM hanno un sistema ibrido CODLOG (COmbined Diesel eLectric Or Gas) che combina una turbina a gas per raggiungere alte velocità e motori elettrici alimentati da un motore diesel per la propulsione a bassa velocità. Il sistema sarà testato in tutte le configurazioni, da quella in modalità silenziosa completamente elettrica a quella con propulsione a turbina che entrerà in azione durante la valutazione delle performance massime della nave. Le prove saranno incentrate anche sul collaudo dei sistemi di navigazione di bordo, piattaforme inerziali (per il posizionamento) e altri sistemi di base.</p>
<p>Completate queste prove preliminari, la FREMM tornerà al cantiere di Lorient per diverse settimane per ulteriori integrazioni dei sistemi. Nel mese di giugno, la nave ritornerà in mare per una seconda campagna di test incentrata su prove di fuoco e sulla valutazione del sistema di combattimento.</p>
<p>In tutto, DCNS costruirà per la Marine Nationale 9 FREMM in versione ASW (Anti-Submarine Warfare), e due in configurazione FREDA (frégates de défense aériennes), con consegne da attuarsi tra il 2012 e il 2022. Un’altra unità ASW è stata venduta al Marocco, e sarà varata a settembre e consegnata al cliente nel 2013.</p>
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		<title>Proseguono i lavori sulla Aquitaine</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/proseguono-i-lavori-sulla-aquitaine</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 10:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima fregata europea multi-missione (FREMM) francese, la Aquitaine, ha visto di recente un aumento dei test di accettazione dei sistemi a bordo della nave e il completamento di molti lavori di integrazione, presso il sito DCNS di Lorient, in vista della prima uscita in mare prevista per primavera. Ad oggi, il 95% dei sistemi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/aquitaine.jpg" alt="" title="Aquitaine" width="450" height="323" class="alignnone size-full wp-image-3885" /><br />
La prima fregata europea multi-missione (FREMM) francese, la Aquitaine, ha visto di recente un aumento dei test di accettazione dei sistemi a bordo della nave e il completamento di molti lavori di integrazione, presso il sito DCNS di Lorient, in vista della prima uscita in mare prevista per primavera. </p>
<p>Ad oggi, il 95% dei sistemi elettrici ed idraulici è stato installato, e le squadre di tecnici stanno lavorando sui sistemi informatici e di comunicazione, dispositivi di navigazione (radar di navigazione e di sorveglianza), sui quattro generatori diesel che alimentano la nave, e sul sistema di combattimento SETIS.</p>
<p>Le prime prove dei motori elettrici e della turbina a gas sono cominciati nei giorni scorsi e sono stati completati con successo. Per la prima volta l&#8217;intero sistema di trasmissione della fregata è stato messo in esecuzione, dai motori alle eliche di prova. </p>
<p>Oltre mille componenti sono già stati imbarcati e integrati a bordo della prima FREMM; gli altri saranno installati nelle prossime settimane, tra cui ad esempio le eliche definitive, i sistemi di sicurezza in mare, la porta dell&#8217;hangar dell&#8217;elicottero e le gruette per la posa in mare delle imbarcazioni semi-rigide.</p>
<p>Sessanta uomini e donne della Marina Francese sono da sei mesi in fase di addestramento, in particolare sul simulatore del sistema di gestione della nave di DCNS, attività che prosegue parallela alla costruzione dell&#8217;unità e prevede anche visite periodiche a bordo per acquisire familiarità con una unità altamente automatizzata che alla fine avrà un equipaggio di sole 108 persone (la metà del numero necessario per operare le fregate della generazione precedente).</p>
<p>La Aquitane a livello di armamento disporrà di 8 missili antinave Exocet MM40 Block 3, 16 missili per la difesa antiaerea Aster 15, 16 missili da crociera Scalp Naval, un cannone da 76 mm, due cannoni automatici da 20 mm, siluri MU90 e potrà ospitare l&#8217;elicottero NH90. Le contromisure saranno affidate al sistema NGDS (New-Generation Dagaie System) dipendente dal SETIS, in grado di lanciare esche di diverso tipo a seconda della minaccia.</p>
<p>A livello di sensori la nave sarà equipaggiata con il Multi Function Radar HERAKLES, sonar di prua UMS 4110 CL e rimorchiato a bassa frequenza CAPTAS 4, il sistema di tracciamento e inseguimento elettro-ottico all&#8217;infrarosso Artemis, e suite da guerra elettronica.</p>
<p>Le fregate del programma franco-italiano FREMM sono fra le navi più tecnologicamente avanzate disponibili sul mercato. Hanno un dislocamento di 6.000 tonnellate, una lunghezza fuoritutto di 142 m e velocità massima di 27 nodi grazie al sistema di propulsione ibrida CODLOG (combinazione di motore diesel per la propulsione elettrica, e turbina a gas). Possono accomodare fino a 145 persone ed hanno un&#8217;autonomia di 11.112 km (a velocità di 15 nodi).</p>
<p>In tutto, DCNS costruirà per la Marine Nationale 9 FREMM in versione ASW (Anti-Submarine Warfare), e due in configurazione FREDA (frégates de défense aériennes), con consegne da attuarsi tra il 2012 e il 2022. Un&#8217;altra unità ASW è stata venduta al Marocco, e sarà varata a settembre e consegnata al cliente nel 2013.</p>
<p>Le Fremm sono in grado di adempiere missioni ASW (Anti Submarine Warfare), ASUW (Anti Surface Warfare), AAW (Anti-Air Warfare) e attacco in profondità. L’Italia riceverà la prima unità nel 2012 in configurazione GP (General Purpose), le altre cinque a seguire in versione ASW; la costruzione delle altre quattro unità in configurazione GP è in dubbio: la decisione se costruirle per la MMI o costruirle per girarle ad un potenziale cliente export dovrà essere presa entro il 2013.</p>
<p>Video:<br />
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		<title>Impostata la terza FREMM</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 11:28:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 14 settembre nello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso (Sestri Levante – Genova) si è svolta la cerimonia di impostazione della terza unità FREMM (Fregate Europee Multi-Missione) per la Marina Militare Italiana. Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti della Marina appartenenti all’Ufficio Allestimento e Collaudo Nuove Navi di La Spezia e dell’ Ufficio Tecnico Navale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/09/fremm.jpg" alt="" title="FREMM" width="450" height="228" class="alignnone size-full wp-image-3107" /><br />
Il 14 settembre nello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso (Sestri Levante – Genova) si è svolta la cerimonia di impostazione della terza unità FREMM (Fregate Europee Multi-Missione) per la Marina Militare Italiana. Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti della Marina appartenenti all’Ufficio Allestimento e Collaudo Nuove Navi di La Spezia e dell’ Ufficio Tecnico Navale di Genova. </p>
<p>Le Fremm già finanziate e in fase di costruzione sono sei, con un programma di lavoro che terminerà nel 2013. L&#8217;ultima tranche composta da 4 navi è in dubbio e si specula sulla loro possibile costruzione per poi rivenderle a clienti dell&#8217;area del mediterraneo, o a paesi quali India e Brasile. Proposte industriali in questo senso sono già state fatte al paese sudamericano, che ha manifestato però l&#8217;intenzione di assemblare in loco le navi piuttosto di acquistare direttamente il prodotto finito, creando quindi allarme fra i sindacati per la possibile perdita di posti di lavoro in Italia.<br />
Per la MMI il non completamento del programma comporterebbe gravi ripercussioni sulla sua capacità operativa per i prossimi decenni.</p>
<p>La prima e la seconda unità della classe FREMM sono in avanzato stato di allestimento. Lo scafo della prima unità “General Purpose” è sulla platea dello stabilimento e il suo varo e relative prove in mare sono previste per aprile 2011, mentre le due sezioni della seconda unità sono in attesa di essere saldate insieme.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/09/fremm2.jpg" alt="" title="FREMM in cantiere" width="450" height="203" class="alignnone size-full wp-image-3110" /></p>
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		<title>Francia: Contratto per altre 3 fregate FREMM</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/francia-contratto-per-altre-3-fregate-fremm</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 12:01:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DCNS ha firmato ufficialmente l&#8217;ordine relativo alla fornitura alla Marine Nationale di altre tre fregate europee multimissione FREMM, portando così a 11 le unità sotto contratto, con consegne previste a partire dal 2012 fino al 2022. L&#8217;annuncio è stato dato da Hervè Morin, Ministro della Difesa francese, in visita al sito di produzione della seconda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/10/fremm_francia.png" alt="Classe Aquitaine" title="Classe Aquitaine" width="450" height="228" class="alignnone size-full wp-image-1735" /><br />
DCNS ha firmato ufficialmente l&#8217;ordine relativo alla fornitura alla Marine Nationale di altre tre fregate europee multimissione FREMM, portando così a 11 le unità sotto contratto, con consegne previste a partire dal 2012 fino al 2022. L&#8217;annuncio è stato dato da Hervè Morin, Ministro della Difesa francese, in visita al sito di produzione della seconda unità della classe Aquitaine, la Normandie.</p>
<p>Il contratto comprende sia lo sviluppo, la costruzione, il supporto delle tre navi (due delle quali saranno in configurazione FREDA &#8211; frégates de défense aériennes), sia gli aggiornamenti tecnici e a livello di capacità operative da implementare su tutte le altre unità che saranno consegnate al ritmo di una ogni 10 mesi.</p>
<p>Le fregate FREMM sono fra le navi più tecnologicamente avanzate disponibili sul mercato. Oltre al partner di programma italiano, le FREMM sono state ordinate anche da Grecia e Marocco. Altamente automatizzate per consentire equipaggi ridotti, puntano sulla versatilità per dare una risposta a tutti i tipi di minacce. Hanno un dislocamento di 6.000 tonnellate, una lunghezza fuoritutto di 142 m e velocità massima di 27 nodi grazie al sistema di propulsione ibrida CODLOG (combinazione di motore diesel per la propulsione elettrica, e turbina a gas).</p>
<p>Le Fremm sono in grado di adempiere missioni ASW (Anti Submarine Warfare), ASUW (Anti Surface Warfare), AAW (Anti-Air Warfare) e attacco in profondità. L&#8217;Italia ha scelto per sei delle sue 10 unità la configurazione GP (General Purpose), le altre quattro saranno in versione ASW. La francia ha optato per 9 navi in versione ASW e due in versione antiaerea.</p>
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		<title>Nuovi contratti per le FREMM</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 08:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SELEX Galileo di Finmeccanica si è aggiudicata degli ordini per un valore di 15 milioni di Euro per equipaggiamenti che verranno installati a bordo della nuove fregate multimissione FREMM della Marina Militare. I nuovi ordini vanno a consolidare una importante presenza di SELEX Galileo all’interno del programma, iniziata con i contratti relativi alla “tranche ferme” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/fremm2-thumbnail.jpg" alt="" /><br />
SELEX Galileo di Finmeccanica si è aggiudicata degli ordini per un valore di 15 milioni di Euro per equipaggiamenti che verranno installati a bordo della nuove fregate multimissione FREMM della Marina Militare. I nuovi ordini vanno a consolidare una importante presenza di SELEX Galileo all’interno del programma, iniziata con i contratti relativi alla “tranche ferme” ed adesso incrementata con la “tranche conditionnelle”. La partecipazione complessiva di SELEX Galileo all’interno del programma FREMM raggiunge un valore complessivo pari a oltre 42 milioni di Euro, con i primi contratti risalenti al 2007.</p>
<p>L’ultimo contratto di SELEX Galileo si riferisce al Radar RASS per il quale il primo contraente è SELEX Sistemi Integrati, anch’essa società di Finmeccanica. Il RASS è un Radar di scoperta di superficie che continua la tradizione di lunga data dell’azienda per i radar in banda X, operati con successo sia dalla Marina Militare che da marine estere.</p>
<p>Per le FREMM, SELEX Galileo e’ anche responsabile per il Radar di navigazione a bassa probabilità di intercettazione LPI SPN-730, componente importante della capacità della moderne fregate di operare in modo “stealth”. Il radar LPI SPN-730 e’ stato scelto dalla Marina Militare grazie alla innovativa capacità di operare in modo silente (LPI) e contemporaneamente al Radar di Navigazione, senza nessun degrado di performance.</p>
<p>Nell’ambito del programma FREMM, SELEX Galileo contribuisce anche con il sistema di sorveglianza e tracciamento Infrarosso SASS (Silent Acquisition Surveillance System) interamente prodotto dall’azienda. Nell’ambito delle collaborazioni con altre aziende Finmeccanica, SELEX Galileo è presente nel programma FREMM anche con l’antenna Phase array a scansione e stabilizzazione elettronica per la nuova generazione di IFF di SELEX Sistemi Integrati, con l’illuminatore DAVIDE in banda Ka del sistema di munizionamento guidato STRALES di OTO MELARA, e con il seeker ST-2A del missile di difesa anti-nave TESEO di MBDA.</p>
<p><em>(Selex Galileo)</em></p>
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		<title>Il missile Scalp Naval completa test in galleria del vento</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 18:18:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo SCALP Naval ha completato le prove aerodinamiche presso la galleria del vento del centro sperimentale Onera di Modane, Francia, meno di due anni dopo la firma da parte della DGA (Délégation Générale pour l&#8217;Armement) del contratto di sviluppo del suo Missile de Croisière Naval (MdCN), nel dicembre del 2006. Questi test sono l&#8217;ultima tappa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Scalp Naval" href="#" onclick="window.open('/popup.php?z=http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/11/scalpnaval.jpg&#038;width=450&#038;height=685&#038;title=Scalp%20Naval&#038;persistent=1','imagepopup','width=450,height=685,directories=no,location=no,menubar=no,scrollbars=yes,status=no,toolbar=no,resizable=no,screenx=150,screeny=150');return false" onmouseover="window.status='image popup: Scalp Naval';return true" onmouseout="window.status='';return true"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/11/scalpnaval-thumbnail.jpg" width="150" height="228" alt="Scalp Naval" title="Scalp Naval" /></a>Lo SCALP Naval ha completato le prove aerodinamiche presso la galleria del vento del centro sperimentale Onera di Modane, Francia, meno di due anni dopo la firma da parte della DGA (Délégation Générale pour l&#8217;Armement) del contratto di sviluppo del suo Missile de Croisière Naval (MdCN), nel dicembre del 2006.</p>
<p>Questi test sono l&#8217;ultima tappa di un cammino che ha visto nel 2008 la realizzazione di una preliminary design review che ha comportato la validazione di molti aspetti del sistema d&#8217;arma, fra cui l&#8217;architettura generale del missile, le interfacce con la piattaforma di lancio (celle verticali per navi di superficie e tubi lancisiluri per i sottomarini), e la pianificazione del possibile ventaglio di missioni; il risultato dell&#8217;analisi dei dati condurrà al progetto dettagliato definitivo, fissato per il 2009. Effettuati anche diversi test sui componenti principali del contenitore di lancio, sulla capsula a tenuta stagna per i lanci da sottomarino, sulla testata di guerra e sui subassemblati del propulsore Microturbo TR50 che fornirà la spinta durante la fase di crociera; il motore è caratterizzato da elevata efficienza, particolare necessario per permettere al missile di raggiungere le lunghe distanze previste (circa 1.000 km).</p>
<p>Il primo vero test generale a livello di sistema è stato effettuato il 2 settembre 2008 presso il Centre d&#8217;Achèvement et d&#8217;Essai des Propulseurs et Engins (CAEPE) della DGA vicino a Bordeaux, ed ha riguardato il lancio di un mock-up del missile completo di booster da un lanciatore verticale Sylver A70, prodotto da DCNS sotto contratto MBDA e destinato alle fregate multimissione FREMM.</p>
<p>Il Livre Blanc del 2008, documento programmatico dedicato alla pianificazione della difesa e della sicurezza nazionale francese, ha riaffermato l&#8217;importanza del programma MdCN per la Marine Nationale al fine di poter dotare le nuove fregate FREMM e i nuovi sottomarini classe Barracuda di una capacità di strike di precisione in profondità a partire rispettivamente dal 2013 e dal 2015.</p>
<p>Le prime prove di fuoco della versione definitiva dello SCALP Naval avverranno a partire dal 2009 in entrambe le modalità di lancio.</p>
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		<title>Fregate FREMM: Contratto per sistemi sonar</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 20:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Fregata Europea Multi-Missione (FREMM)" href="#" onclick="window.open('/popup.php?z=http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/fremm2.jpg&#038;width=800&#038;height=380&#038;title=Fregata%20Europea%20Multi-Missione%20%28FREMM%29&#038;persistent=1','imagepopup','width=800,height=380,directories=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,resizable=no,screenx=150,screeny=150');return false" onmouseover="window.status='image popup: Fregata Europea Multi-Missione (FREMM)';return true" onmouseout="window.status='';return true"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/fremm2-thumbnail.jpg" width="450" height="214" alt="Fregata Europea Multi-Missione (FREMM)" title="Fregata Europea Multi-Missione (FREMM)" /></a><br />
Thales ha ricevuto un ordine per la fornitura, integrazione e installazione di quattro suite sonar che dovranno equipaggiare le quattro fregate europee multimissione (FREMM) italiane, che costituiscono la seconda tranche del programma che ha recentemente ricevuto il via libera del governo italiano.<br />
In particolare i sistemi sono il Type 4110 (sonar integrato nello scafo per sorveglianza panoramica, scoperta, individuazione, classificazione e inseguimento di bersagli sottomarini, oltre che sorveglianza anti-siluro e anti-mine) e il Type 4249 (sonar rimorchiato a bassissima frequenza per sorveglianza a lunga distanza). I due sistemi verranno installati a bordo delle tre navi in configurazione dedicata ASW (Anti Submarine Warfare), mentre la quarta (configurazione General Purpose) riceverà solo il Type 4110.</p>
<p>Il programma italo-francese per le fregate multi-missione FREMM/Rinascimento prevede la costruzione di 27 unità (14 finora ordinate), 10 delle quali per la Marina Militare (4 in versione ASW e 6 General Purpose), che assolveranno compiti ASW, ASUW (Anti Surface Warfare), difesa aerea e attacco litoraneo (nelle versioni destinate alla Francia). Per la parte italiana è prevista una spesa complessiva intorno a 4.5 miliardi di euro. Nel programma per il gruppo Finmeccanica sono coinvolte diverse aziende: Selex Sistemi Integrati, Selex Communications, Oto Melara, Wass e le partecipate MBDA e Avio.</p>
<p>Il 4 febbraio è avvenuto il taglio della lamiera della prima nave della serie, la Carlo Bergamini. L’unità, che sarà consegnata nei primi mesi del 2012, sarà caratterizzata da un’elevata flessibilità d’impiego e potrà operare in tutte le situazioni tattiche. Avrà una lunghezza di 139 metri, una larghezza di 19.7 metri, un dislocamento a pieno carico di circa 5.900 tonnellate e potrà raggiungere velocità superiori ai 27 nodi con un equipaggio di 145 membri.<br />
Le navi del programma FREMM rappresenteranno lo stato dell’arte nel loro settore. Sostituiranno le fregate della classe Lupo e della classe Maestrale, costruite da Fincantieri negli anni Settanta.</p>
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		<title>Fregate Fremm: Finanziate 4 Unità</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 15:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Occar (Organizzazione congiunta di cooperazione in materia di armamento) ha siglato con il Ministero della Difesa un contratto relativo alla seconda tranche del programma della Marina Militare per le fregate multi-missione Fremm che permette il finanziamento di altre 4 unità della serie, oltre le 2 già ordinate. In particolare per la realizzazione delle prime due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Fregata Europea Multi-Missione (FREMM)" href="#" onclick="window.open('/popup.php?z=http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/fremm2.jpg&#038;width=800&#038;height=380&#038;title=Fregata%20Europea%20Multi-Missione%20%28FREMM%29&#038;persistent=1','imagepopup','width=800,height=380,directories=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,resizable=no,screenx=150,screeny=150');return false" onmouseover="window.status='image popup: Fregata Europea Multi-Missione (FREMM)';return true" onmouseout="window.status='';return true"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/fremm2-thumbnail.jpg" width="450" height="214" alt="Fregata Europea Multi-Missione (FREMM)" title="Fregata Europea Multi-Missione (FREMM)" /></a><br />
L&#8217;Occar (Organizzazione congiunta di cooperazione in materia di armamento) ha siglato con il Ministero della Difesa un contratto relativo alla seconda tranche del programma della Marina Militare per le fregate multi-missione Fremm che permette il finanziamento di altre 4 unità della serie, oltre le 2 già ordinate. In particolare per la realizzazione delle prime due fregate sono stati stanziati 1.25 miliardi di euro, 51 milioni per la preparazione e supporto, 1.63 miliardi relativi alla realizzazione delle altre 4 unità, 130 milioni per il supporto di tutte e sei le unità. Due navi verranno finanziate con i fondi del Ministero per lo Sviluppo Economico, mentre le restanti saranno a carico del bilancio del Ministero della Difesa, così come stabilito dalla Finanziaria 2008. &#8220;Il programma possiede un forte potenziale di ricaduta anche sull&#8217;industria civile, ed una grande valenza per l&#8217;industria ad alta tecnologia del Paese&#8221;, ha detto il sottosegretario alla Difesa Lorenzo Forcieri.<br />
La prima consegna avverrà nel 2012, le altre unita&#8217; verranno consegnate, a seguire, ciascuna all&#8217;inizio di ogni anno a partire dal 2013 e fino al 2017. &#8220;Abbiamo assolto un rilevante impegno internazionale. E la nostra industria, con prodotti come questi, ad altissimo contenuto tecnologico, potrà competere con successo su mercati esteri sempre più  aggressivi&#8221;, ha aggiunto Forcieri.<br />
Il programma italo-francese per le fregate multi-missione  FREMM/Rinascimento prevede la costruzione di 27 unità, 10 delle quali per la Marina Militare, per compiti ASW (Anti Submarine Warfare), ASUW (Anti Surface Warfare), difesa aerea e attacco litoraneo (Francia). La Francia fino ad oggi ne ha ordinate otto. Per la parte italiana è prevista una spesa complessiva intorno a 4.5 miliardi di euro. Nel programma per il gruppo Finmeccanica sono coinvolte diverse aziende: Selex Sistemi Integrati, Selex Communications, Oto Melara, Wass e le partecipate MBDA e Avio. Per lunedì è prevista la cerimonia di taglio della lamiera della prima fregata con cui si darà l&#8217;avvio produttivo del programma presso gli stabilimenti Fincantieri di Riva Trigoso. </p>
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		<title>Strategia francese per il programma di fregate multimissione FREMM</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 12:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Industria]]></category>
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		<description><![CDATA[Al fine di soddisfare gli obiettivi di contenimento dei costi e tempistica, DCNS ha impostato una strategia industriale per il programma FREMM in concerto con le parti sociali e la Marine Nationale che prevede maggior flessibilità ed efficienza nell&#8217;organizzazione del lavoro e sua concentrazione in pochi siti costruttivi integrati. In particolare verrà limitato il ricorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/fremm.jpg' alt='fremm.jpg' /><br />
Al fine di soddisfare gli obiettivi di contenimento dei costi e tempistica, DCNS ha impostato una strategia industriale per il programma FREMM in concerto con le parti sociali e la Marine Nationale che prevede maggior flessibilità ed efficienza nell&#8217;organizzazione del lavoro e sua concentrazione in pochi siti costruttivi integrati.<br />
In particolare verrà limitato il ricorso all&#8217;outsourcing per dare priorità alle strutture di Lorient (cantiere principale dove verranno costruite le unità francesi) e di Brest e Cherbourg, che costruiranno le sezioni anteriori delle fregate 2 e 3 e saranno ristrutturate per venire incontro agli obiettivi di programma, precisamente l&#8217;assemblaggio di 1.7 fregate all&#8217;anno.<br />
Il processo di costruzione della prima unità francese, l&#8217;Aquitaine, è iniziato a marzo con il taglio della prima lamiera e si completerà nel 2011 con la consegna. La seconda, la Normandie, verrà consegnata nel 2012, e a seguire le altre 15 fregate con ritmo di una ogni sette mesi.<br />
Il programma italo-francese FREMM/Rinascimento prevede la costruzione di 27 unità, 10 delle quali per la Marina Militare, per compiti ASW (Anti Submarine Warfare), ASUW (Anti Surface Warfare), difesa aerea e attacco litoraneo (Francia).</p>
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