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><channel><title>DN - DifesaNews &#187; General Dynamics</title> <atom:link href="http://www.difesanews.it/tags/general_dynamics/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.difesanews.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 10:33:53 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>UK: Firmato contratto per il veicolo ASCOD SV per il programma FRES</title><link>http://www.difesanews.it/archives/uk-firmato-contratto-per-il-veicolo-ascod-sv-per-il-programma-fres</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/uk-firmato-contratto-per-il-veicolo-ascod-sv-per-il-programma-fres#comments</comments> <pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:42:36 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[British Army]]></category> <category><![CDATA[FRES]]></category> <category><![CDATA[General Dynamics]]></category><guid
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Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha scelto lo ASCOD di General Dynamics UK quale piattaforma SV (Specialist Vehicle) del programma FRES (Future Rapid Effect System), scartando la versione dello svedese CV-90 offerta da BAE Systems. FRES intende rinnovare gradualmente nei prossimi 30 anni la flotta di mezzi corazzati del British Army. Il programma, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/ASCOD_3.jpg" alt="" title="ASCOD SV" width="450" height="249" class="alignnone size-full wp-image-2879" /><br
/> Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha scelto lo ASCOD di General Dynamics UK quale piattaforma SV (Specialist Vehicle) del programma FRES (Future Rapid Effect System), scartando la versione dello svedese CV-90 offerta da BAE Systems. FRES intende rinnovare gradualmente nei prossimi 30 anni la flotta di mezzi corazzati del British Army. Il programma, che ha superato una fase di ristrutturazione al fine di contenere i costi, ha visto la sospensione dell&#8217;acquisizione del Piranha 5 quale Utility Vehicle per concentrare le energie e e le risorse sui mezzi scout SV.</p><p>Il contratto, del valore di circa 607 milioni di euro, copre la fase dimostrativa con la costruzione di sette prototipi derivati dal veicolo ASCOD in servizio presso gli eserciti spagnolo e austriaco, che verranno testati a partire dal 2013. La data di entrata in servizio è prevista per il 2014, coincidente con il ritiro dei veicoli CVR(T), versione Scimitar.</p><p>L&#8217;attenzione per ora è concentrata sulla versione Scout (ricognizione) dell&#8217;ASCOD SV, ma il veicolo fornirà la base di altre varianti quali posto comando, trasporto feriti, genio, artiglieria con obice da 155 mm.</p><p>L&#8217;ASCOD SV Scout pesa 28 tonnellate, 42 a pieno carico, ma può raggiungere le 45 tonnellate con corazzature aggiuntive, dispone di una torretta con cannone da 40 mm abbinato ad una mitragliatrice da 7.62 mm, è aviotrasportabile via A400M e necessita di un equipaggio di tre persone.</p><p>FRES consiste in una famiglia di veicoli blindati da 27–30 tonnellate, avio-trasportabili (A400M, C-130J), capaci di operare in ambiente networkcentrico, che costituiranno la spina dorsale delle brigate leggere per il prossimo futuro, andando a sostituire i veicoli blindati che si stanno avvicinando al termine della loro vita operativa.</p><p>Il valore del contratto finale, che coprirebbe oltre 600 veicoli, è stimato in circa 11 miliardi di euro.</p><p><object
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La Independence (LCS 2), la innovativa nave da combattimento costruita da Austal, partner del team guidato da General Dynamics, ha completato con successo la serie di test in mare di competenza del costruttore, avvenuti nel Golfo del Messico. La campagna di prove si è sviluppata lungo più di 50 rigorosi eventi dimostrativi sia della nave [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/10/lcs2_seatrials2.jpg" alt="LCS 2 &quot;Independence&quot;" title="LCS 2 &quot;Independence&quot;" width="450" height="688" class="alignnone size-full wp-image-1757" /><br
/> La Independence (LCS 2), la innovativa nave da combattimento costruita da Austal, partner del team guidato da General Dynamics, ha completato con successo la serie di test in mare di competenza del costruttore, avvenuti nel Golfo del Messico. La campagna di prove si è sviluppata lungo più di 50 rigorosi eventi dimostrativi sia della nave che di tutti i suoi sistemi, in preparazione del controllo finale da parte della Marina prima della consegna.</p><p>Fra i risultati di rilievo, il raggiungimento di una velocità costante di 44 nodi durante le quattro ore di test a piena potenza, con picchi superiori ai 45 nodi. Molti dei test sono stati condotti in alto mare (onde fino a 2.4 m) con condizioni del vento pari a 25 nodi. Nonostante il tempo, il ponte di volo è rimasto stabile in manovra e la nave ha più volte raggiunto velocità di oltre 45 nodi con propulsione e sistemi di controllo operanti in modalità completamente automatica, dimostrando l&#8217;efficacia dei sistemi di navigazione, dei 4 water jets orientabili, e delle caratteristiche di efficienza e stabilità associate alla configurazione trimarano.</p><p>Test positivo anche per l&#8217;infrastruttura informatica ad architettura aperta denominata OPEN CI, colonna portante della nave che integra i sistemi di combattimento, controllo dei danni, controllo tecnico, pacchetto missione e le funzioni di elaborazione dei dati di bordo. L&#8217;OPEN CI, facilmente riconfigurabile a seconda della missione, attraverso il Core Mission System, ha rilevato con successo, ingaggiato ed eliminato un attacco simulato di un missile da crociera partito da un piccolo aereo in rapido movimento.</p><p>Jeff Geiger, presidente dei cantieri di General Dynamics Bath Iron Works (prime contractor del programma), presente a bordo della nave durante le prove di velocità, ha commentato: &#8220;L&#8217;Independence ha superato le nostre aspettative in termini di manovrabilità, stabilità, capacità di manovra e velocità. Siamo molto lieti di essere un passo più vicini alla consegna di questa piattaforma altamente capace, versatile e letale alla Marina degli Stati Uniti&#8221;.</p><p>Il programma Littoral Combat Ship ricopre una parte importante nel piano della Marina per affrontare le minacce asimmetriche del 21° secolo. Destinate ad operare nelle zone costiere, le navi saranno veloci, estremamente maneggevoli e dotate di strumenti per l&#8217;individuazione ed eliminazione delle mine, per la lotta antisommergibile e contro unità di superficie.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/la-seconda-littoral-combat-ship-independence-completa-le-prove-in-mare/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>US Navy: Contratto per la quarta LCS</title><link>http://www.difesanews.it/archives/us-navy-contratto-per-la-quarta-lcs</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/us-navy-contratto-per-la-quarta-lcs#comments</comments> <pubDate>Mon, 04 May 2009 12:06:24 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[Austal]]></category> <category><![CDATA[General Dynamics]]></category> <category><![CDATA[LCS]]></category><guid
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Bath Iron Works, controllata da General Dynamics, si è aggiudicata il contratto per la costruzione della quarta LCS, la Coronado, presso i cantieri Austal di Mobile, Alabama, con consegna alla US Navy nel 2012.
Il trimarano di 127 metri di lunghezza e 2.500 tonnellate di dislocamento è la seconda Littoral Combat Ship la cui costruzione è [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/04/lcs2_2.jpg" alt="" title="LCS 2 Independence"/><br
/> Bath Iron Works, controllata da General Dynamics, si è aggiudicata il contratto per la costruzione della quarta LCS, la Coronado, presso i cantieri Austal di Mobile, Alabama, con consegna alla US Navy nel 2012.</p><p>Il trimarano di 127 metri di lunghezza e 2.500 tonnellate di dislocamento è la seconda Littoral Combat Ship la cui costruzione è stata assegnata a General Dynamics. La prima, la Independence, è stata varata 1 anno fa e sta attualmento terminando l&#8217;integrazione dei sistemi in attesa di cominciare le prove in mare.</p><p>La particolare struttura di questa nave, basata su una sezione centrale dello scafo lunga e sottile e due scafi laterali permette una maggiore stabilità e tenuta in mare alle alte velocità (superiori a 40 nodi) ed in condizioni climatiche avverse, con una conseguente agevolazione delle operazioni sul ponte di volo. La sua ampia superficie infatti, permette alla LCS di operare contemporaneamente 2 elicotteri H-60 Black Hawk o un H-53 Sea Stallion, cosa non possibile su altre unità dello stesso tonnellaggio.</p><p>La velocità e il pescaggio ridotto permette inoltre loro di espandere l’area in cui può operare la US Navy. Progettate per avere moduli di missione modificabili rapidamente per soddisfare il requisito della US Navy per fregate multimissione (Asuw, Asw, Miw), sostitute delle classe Perry, sono ideate per operare efficacemente in ambiente litoraneo.</p><p>Il 23 settembre 2006 è stata varata la prima unità, la LCS-1 USS FREEDOM, costruita da Lockheed Martin.</p><p>Più volte sul punto della cancellazione per i costi fuori controllo, il programma LCS è stato recentemente valutato come prioritario dal Segretario alla Difesa americano Gates, che ha raccomandato lo stanziamento di fondi per la costruzione di tre navi di questo tipo nell&#8217;anno fiscale 2010. Il requisito della marina resta fermo a 55 unità.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/us-navy-contratto-per-la-quarta-lcs/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>8 nuovi sottomarini Classe Virginia per la US Navy</title><link>http://www.difesanews.it/archives/8-nuovi-sottomarini-classe-virginia-per-la-us-navy</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/8-nuovi-sottomarini-classe-virginia-per-la-us-navy#comments</comments> <pubDate>Tue, 23 Dec 2008 18:52:19 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[General Dynamics]]></category> <category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category><guid
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General Dynamics Electric Boat ha vinto in qualità di primo contraente un contratto (il terzo, Block III) da 14 miliardi di dollari per la costruzione di otto nuovi sottomarini a propulsione nucleare Classe Virginia. La produzione avverrà al ritmo di uno all&#8217;anno nel 2009 e 2010 e due all&#8217;anno nell&#8217;intervallo 2011-13, con l&#8217;ultimo battello che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/12/virginia-class.jpg" alt="" title="Classe Virginia" width="450" height="167" class="alignnone size-full wp-image-1167" /><br
/> General Dynamics Electric Boat ha vinto in qualità di primo contraente un contratto (il terzo, Block III) da 14 miliardi di dollari per la costruzione di otto nuovi sottomarini a propulsione nucleare <a
href="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/05/virginiaclass.jpg">Classe Virginia</a>. La produzione avverrà al ritmo di uno all&#8217;anno nel 2009 e 2010 e due all&#8217;anno nell&#8217;intervallo 2011-13, con l&#8217;ultimo battello che verrà consegnato alla Marina nel 2019.</p><p>Il contratto finanzia immediatamente con 2.4 miliardi di dollari la costruzione dell&#8217;SSN-784 North Dakota, imposta l&#8217;SSN-785 e riserva fondi per l&#8217;acquisto di materiali, parti e componenti in una sola volta destinati alle unità dal SSN-785 al SSN-791, consentendo significative economie di scala in concordanza con l&#8217;obiettivo di ridurre i costi di programma del 20% per il 2012. Stanziati anche fondi per cambiamenti al progetto destinati all&#8217;aumento dell&#8217;efficienza e alla riduzione del rischio (Design For Affordability), come la sostituzione della classica sfera sonar con l&#8217; array Large Aperture Bow (LAB) che sfrutta gli idrofoni dello scafo per l&#8217;ascolto passivo e la sostituzione dei 12 lanciatori verticali con 2 VPT (Virginia payload tubes).</p><p>&#8220;Questo contratto fornirà alla Marina una classe di sottomarini nucleari con le capacità richieste per mantenere la superiorità sottomarina nazionale nel 21esimo secolo&#8221;, ha detto John P. Casey, Presidente di Electric Boat, sussidiaria di General Dynamics.</p><p>I sottomarini della classe Virginia sono i primi ad essere stati concepiti dopo la guerra fredda e possono svolgere missioni ASW, ASUW e MW (anti-submarine, anti-surface e mine warfare, quest&#8217;ultima grazie alla dotazione di veicoli sottomarini unmanned), trasporto e supporto forze speciali, sorveglianza marittima e protezione della flotta, intelligence, sorveglianza e ricognizione, e attacco in profondità con missili da crociera Tomahawk. Dispone di 4 tubi lanciasiluri MK-48 mentre il propulsore nucleare è stato studiato per non essere rifornito lungo la vita operativa del sottomarino, riducendone i costi e aumentandone l&#8217;autonomia. Hanno un dislocamento di 7.800 t, lunghezza dello scafo di 377 piedi (115m) e diametro di 34 piedi (10.3m), velocità di 25 nodi e possibilità di immersione fino a 800 piedi (243 m).</p><p>La Classe Virginia realizza cinque delle sei capacità chiave della strategia marittima americana: Controllo del mare, proiezione di forza, presenza avanzata, sicurezza marittima e deterrenza.</p><p>Electric Boat e Northrop Grumman (partner di programma) hanno già consegnato 5 sottomarini classe Virginia alla Marina: Il capoclasse USS Virginia (SSN-774), l&#8217;USS Texas (SSN-775), l&#8217;USS Hawaii (SSN-776), l&#8217;USS North Carolina (SSN-777) e l&#8217;USS New Hampshire (SSN-778), consegnato ad ottobre prima del previsto e con un risparmio sul budget preventivato di 60 milioni di dollari. La sesta unità, il New Mexico (SSN 779), è stata varata a dicembre mentre altri 5 sottomarini sono in fase di costruzione. I cantieri appartenenti alle due società costruiscono porzioni di ciascuna nave e si alternano nella consegna dei battelli.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/8-nuovi-sottomarini-classe-virginia-per-la-us-navy/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>General Dynamics: Contratto per cannone JSF</title><link>http://www.difesanews.it/archives/general-dynamics-contratto-per-cannone-jsf</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/general-dynamics-contratto-per-cannone-jsf#comments</comments> <pubDate>Tue, 18 Nov 2008 18:39:39 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[F-35 Lightning II JSF]]></category> <category><![CDATA[General Dynamics]]></category> <category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category><guid
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General Dynamics ha vinto 2 contratti conferiti da Lockheed Martin, prime contractor del programma JSF, per la produzione del sistema cannone basato sul GAU-22/A che equipaggierà l&#8217; F-35A Lightning II.
Secondo Howard Brott, direttore di programma alla General Dynamics Armament and Technical Products Gun Systems, &#8220;Il nostro cannone GAU-22/A ricopre un ruolo vitale nelle capacità di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/09/f35_08.jpg" alt="" /><br
/> General Dynamics ha vinto 2 contratti conferiti da Lockheed Martin, prime contractor del programma JSF, per la produzione del sistema cannone basato sul GAU-22/A che equipaggierà l&#8217; F-35A Lightning II.</p><p>Secondo Howard Brott, direttore di programma alla General Dynamics Armament and Technical Products Gun Systems, &#8220;Il nostro cannone GAU-22/A ricopre un ruolo vitale nelle capacità di supporto tattico aria-terra dell&#8217;F-35. In aggiunta, il GAU-22/A da 25mm ha un raggio maggiore negli ingaggi aria-aria se comparato ai cannoni da 20mm in uso sulla maggior parte dei caccia in circolazione. L&#8217;alto rateo di fuoco del cannone e la sua precisione sono caratteristiche chiave per i futuri piloti di F-35 e la sua affidabilità contribuisce significativamente ai bassi costi operativi e di manutenzione dell&#8217;aereo.&#8221;</p><p>Il sistema cannone dell&#8217;F-35 Lightning II è alloggiato internamente sul dorso dell&#8217;aereo sopra la presa d’aria sinistra ed è basato su un derivato del GAU-12/U 25mm Gatling. Verrà installato sulla versione a decollo e atterraggio convenzionale F-35A e includerà il GAU-22/A e componenti associati. General Dynamics sta anche sviluppando la variante del sistema per l&#8217;F-35B/C che si concretizzerà in un pod esterno removibile a seconda della missione il quale conterrà il cannone da 220 colpi.</p><p>L&#8217;F-35 Lightning II è un velivolo supersonico, multiruolo di quinta generazione con capacità stealth. Le tre versioni dell&#8217;F-35 &#8211; CTOL (Conventional Take Off and Landing), STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) e CV (Carrier Variant) &#8211; condividono la stessa progettazione e utilizzano la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo.</p><p>Lockheed Martin sta sviluppando l&#8217;F-35 con i suoi principali partner industriali, Northrop Grumman e BAE Systems.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/general-dynamics-contratto-per-cannone-jsf/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Germania ordina 198 veicoli 4&#215;4 Eagle IV</title><link>http://www.difesanews.it/archives/germania-ordina-198-veicoli-4x4-eagle-iv</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/germania-ordina-198-veicoli-4x4-eagle-iv#comments</comments> <pubDate>Tue, 11 Nov 2008 19:19:35 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[General Dynamics]]></category><guid
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General Dynamics European Land Systems, attraverso la controllata svizzera Mowag, si è aggiudicata un contratto da 106 milioni di euro con il German Bundesamt für Wehrtechnik und Beschaffung (BWB) per la consegna di 198 veicoli protetti posto comando e utility EAGLE IV e relativo supporto (di cui 25 già consegnati secondo accordo stipulato in luglio).
I [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/11/mowag_eagleiv.jpg" alt="" title="Mowag Eagle IV" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-984" /><br
/> General Dynamics European Land Systems, attraverso la controllata svizzera Mowag, si è aggiudicata un contratto da 106 milioni di euro con il German Bundesamt für Wehrtechnik und Beschaffung (BWB) per la consegna di 198 veicoli protetti posto comando e utility EAGLE IV e relativo supporto (di cui 25 già consegnati secondo accordo stipulato in luglio).</p><p>I veicoli verranno prodotti a Kreuzlingen, Svizzera, e Kaiserslautern, Germania, con consegne che avverranno nell&#8217;arco temporale 2008-2010.</p><p>All&#8217;interno del quadro complessivo &#8220;GFF Klasse 2&#8243; per l&#8217;acquisizione di questa tipologia di veicoli, i mezzi non protetti del Bundeswehr saranno sostituiti gradualmente dall&#8217;EAGLE IV, che per quel che concerne capacità di rischieramento, agilità e mobilità, è adatto ad affrontare le missioni tipiche di questa tipologia di veicoli fino a 9 t, con possibilità di personalizzazione attraverso kit modulari aggiuntivi.</p><p>Il veicolo condivide con il camion tattico DURO IIIP di Mowag, già in servizio nel Bundeswehr con il nome &#8220;Yak&#8221;, motore diesel da 245 hp, trasmissione automatica a 5 marce, assi, ruote motrici, differenziali e freni, con una comunanza logistica che ridurrà i costi complessivi durante il ciclo di vita.</p><p>L&#8217;Eagle IV ha una lunghezza di 5.40 m, altezza di 2.4 m, larghezza di 2.16 m, e può accomodare fino a 5 persone. Raggiunge la velocità massima di 110 km/h su strada e può affrontare pendenze fino al 60%. Può operare in ambiente NBC e oltre alla corazzatura della cella equipaggio per resistere a minacce convenzionali e IED, il mezzo dispone per l&#8217;autoprotezione di una torretta remotizzata KMW FLW 100/200.</p><p>Il roll out del primo veicolo è stato effettuato nel 2003. Il primo ordine per 90 veicoli è arrivato dalla Danimarca due anni dopo.<br
/> Nel 2006 l&#8217;esercito tedesco ha acquisito due dimostratori per test comparativi.</p><p>Il loro tipico scenario d&#8217;impiego è il teatro afghano, che raggiungeranno appena possibile.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/germania-ordina-198-veicoli-4x4-eagle-iv/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cancellato programma DDG 1000 Zumwalt</title><link>http://www.difesanews.it/archives/cancellato-programma-ddg-1000-zumwalt</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/cancellato-programma-ddg-1000-zumwalt#comments</comments> <pubDate>Thu, 24 Jul 2008 14:07:49 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[DDG 1000 Zumwalt]]></category> <category><![CDATA[General Dynamics]]></category> <category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category> <category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category> <category><![CDATA[Raytheon]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=729</guid> <description><![CDATA[Il programma da 20 miliardi di dollari relativo alla costruzione di 7 caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione si fermerà alle prime due unità attualmente in costruzione (DDG 1000 e 1001). La classe Zumwalt, che secondo i piani originari doveva essere composta da 32 navi e ricoprire un ruolo di primaria importanza per sostenere la marina [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/ddg1001-thumbnail.jpg" alt="" />Il programma da 20 miliardi di dollari relativo alla costruzione di 7 caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione si fermerà alle prime due unità attualmente in costruzione (DDG 1000 e 1001). La classe Zumwalt, che secondo i piani originari doveva essere composta da 32 navi e ricoprire un ruolo di primaria importanza per sostenere la marina statunitense negli scenari del XXI secolo, subisce così le conseguenze dell&#8217;aumento insostenibile dei costi (fino al 50%) che hanno portato il prezzo di ciascuna unità a superare largamente i 3 miliardi di dollari. Inoltre i decisori politici e militari hanno espresso dubbi sulla loro reale utilità negli attuali scenari di combattimento ed espresso preoccupazioni circa la loro presunta vulnerabilità contro missili antinave in ambiente litoraneo e l&#8217;opportunità di rischiare un assetto così prezioso in operazioni vicino alla costa. La US Navy, in concerto con il Pentagono e il Congresso USA, ha preferito quindi dirottare i fondi nella costruzione di ulteriori caccia DDG-51 classe Arleigh Burke fino al 2012, con possibilità di implementazione a bordo di essi delle tecnologie sviluppate per i DDG 1000 (come l&#8217;Advanced Gun System e il radar SPY-3), al fine di mantenere realistico l&#8217;obiettivo di raggiungere le 313 navi complessive come requisito base della marina.</p><p>In particolare quest&#8217;ultima decisione rappresenta una magra consolazione per le industrie coinvolte, in primis General Dynamics (che otterrà comunque la fetta più importante dei prossimi contratti per i DDG-51), Northrop Grumman e Raytheon, la quale si vedrà scavalcare da Lockheed Martin che attualmente produce i sistemi di missione per le Burke.</p><p>Il DDG 1000, in costruzione da parte di Bath Iron Works (General Dynamics), sarà la prima delle due unità di superficie stealth da 14.500 tonnellate ad essere consegnata nel 2013 alla US Navy (la seconda, costruita da Northrop Grumman, seguirà nel 2014). Concepite per impieghi di guerra litoranea, aerea e sottomarina, queste navi opereranno come parte di una flotta marittima joint, che assisterà le forze di attacco dei Marines a terra. Il design flessibile di questo tipo di navi, il loro livello di stealthness e il volume di fuoco di precisione che potranno esercitare le porranno qualitativamente al top fra le navi a disposizione degli Stati Uniti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/cancellato-programma-ddg-1000-zumwalt/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Consegnato primo Unmanned Surface Vehicle alla U.S. Navy per le Littoral Combat Ship</title><link>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-primo-unmanned-surface-vehicle-alla-us-navy-per-le-littoral-combat-ship</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-primo-unmanned-surface-vehicle-alla-us-navy-per-le-littoral-combat-ship#comments</comments> <pubDate>Tue, 20 May 2008 10:22:58 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[General Dynamics]]></category> <category><![CDATA[LCS]]></category> <category><![CDATA[Mine Warfare]]></category> <category><![CDATA[USV]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=596</guid> <description><![CDATA[
Il primo Unmanned Surface Vehicle (USV) per compiti ASW (Anti-Submarine Warfare) appartenente alla classe &#8220;Fleet&#8221; è stato consegnato da General Dynamics alla US Navy come parte del pacchetto di missione della nuova LCS.
Al fine di progettare, integrare, testare e consegnare il veicolo secondo le specifiche desiderate dalla marina General Dynamics ha lavorato in collaborazione con [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/05/gdrs-11m-usv.jpg" alt="" title="USV" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-597" /><br
/> Il primo Unmanned Surface Vehicle (USV) per compiti ASW (Anti-Submarine Warfare) appartenente alla classe &#8220;Fleet&#8221; è stato consegnato da General Dynamics alla US Navy come parte del pacchetto di missione della nuova LCS.<br
/> Al fine di progettare, integrare, testare e consegnare il veicolo secondo le specifiche desiderate dalla marina General Dynamics ha lavorato in collaborazione con un team della US Navy che include il Program Executive Office divisione Littoral &#038; Mine Warfare (LMW), il PMS-420 (Mission Modules Program Office), lo Space and Naval Warfare Systems Center di San Diego ed il Naval Undersea Warfare Center (NUWC).</p><p>Un secondo USV sarà consegnato al Naval Undersea Warfare Center di Newport, Rhode Island, nel mese di giugno. Questi USV sono i primi veicoli di superficie senza pilota a ricevere il numero di scafo dalla Marina USA, e saranno identificati rispettivamente come &#8220;11MUC0601&#8243; e &#8220;11MUC0602&#8243;.</p><p>L&#8217; ASW USV è una piattaforma veloce ed agile con ottima tenuta in mare destinata ad operare in ambienti litoranei per sconfiggere minacce &#8220;anti-accesso&#8221; come mine, sottomarini diesel silenziosi, e asimmetriche come imbarcazioni veloci di superficie. Opera sensori di navigazione e acustici, tra cui il sistema di controllo autonomo che consente all&#8217;USV di effettuare manovre evasive o di attracco, pianificazione della rotta e  situational awareness a 360 gradi, un sonar rimorchiato e un sistema sonar attivo multistatico fuoribordo a bassa frequenza.<br
/> Può essere configurato per svolgere missioni durature di intelligence, sorveglianza e ricognizione con sensori radar, EO/IR, SIGINT e NBC, homeland security, operazioni speciali, interdizione e protezione della flotta.</p><p>L&#8217;USV è lungo 11 metri, può trasportare un carico pagante di 2.2 tonnellate, spostarsi ad una velocità fino a 35 nodi, ed operare ininterrottamente per 24 ore prima di venire recuperato dalla LCS di appartenenza.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-primo-unmanned-surface-vehicle-alla-us-navy-per-le-littoral-combat-ship/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>MoD seleziona il Piranha 5 come veicolo base del Future Rapid Effect System (FRES)</title><link>http://www.difesanews.it/archives/mod-seleziona-il-piranha-5-come-veicolo-base-del-future-rapid-effect-system-fres</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/mod-seleziona-il-piranha-5-come-veicolo-base-del-future-rapid-effect-system-fres#comments</comments> <pubDate>Thu, 08 May 2008 17:58:05 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[BAE Systems]]></category> <category><![CDATA[Boeing]]></category> <category><![CDATA[FRES]]></category> <category><![CDATA[General Dynamics]]></category> <category><![CDATA[Thales]]></category><guid
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Il Piranha 5 di General Dynamics (UK) Ltd è stato provvisoriamente selezionato dal Ministry of Defence del Regno Unito come l&#8217;Utility Vehicle del programma FRES volto a rinnovare gradualmente nei prossimi 30 anni la flotta di mezzi corazzati di medio peso del British Army. Sconfiggendo i concorrenti Boxer, del consorzio tedesco-olandese ARTEC (Krauss-Maffei Wegmann, Rheinmetall [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/05/piranha.jpg" alt="" title="Piranha Utility Vehicle" width="450" height="309" class="alignnone size-full wp-image-577" /><br
/> Il Piranha 5 di General Dynamics (UK) Ltd è stato provvisoriamente selezionato dal Ministry of Defence del Regno Unito come l&#8217;Utility Vehicle del programma FRES volto a rinnovare gradualmente nei prossimi 30 anni la flotta di mezzi corazzati di medio peso del British Army. Sconfiggendo i concorrenti <a
rel="nofollow" href="http://www.artec-boxer.com/">Boxer</a>, del consorzio tedesco-olandese ARTEC (Krauss-Maffei Wegmann, Rheinmetall e Stork), e <a
rel="nofollow" href="http://www.nexter-group.fr/index.php?option=com_content&#038;task=category&#038;sectionid=45&#038;id=78&#038;Itemid=149">VBCI</a> (Véhicule Blindé de Combat d&#8217;Infanterie), della francese Nexter, il Piranha è così il primo veicolo della famiglia FRES (Future Rapid Effect System) ad essere scelto, ma in via provvisoria come misura di riduzione del rischio e per affermare l&#8217;attuale vantaggio conquistato da GD-UK sui concorrenti.</p><p>Sandy Wilson, presidente e amministratore delegato di General Dynamics UK, ha dichiarato: &#8220;Siamo felicissimi che il Piranha V sia stato scelto dall&#8217;esercito inglese come utility vehicle del programma Fres. Con oltre 9.000 Piranha già in servizio, il pedigree della famiglia parla da sè. Abbiamo continuato il lavoro di sviluppo di nostra iniziativa, e lavoreremo in stretta collaborazione con il Ministero della Difesa per abbassare il livello di rischio del programma. Allo stesso tempo, continueremo a proporre la nostra offerta per il ruolo di Utility Vehicle Integrator (UVI) e per quello successivo Fres Specialist Vehicles (SV)&#8221;.</p><p>Analogamente il 6 febbraio 2008 il MOD ha annunciato che Thales UK e Boeing sono stati nominati offerenti preferiti per coprire il ruolo di SOSI (System of Systems Integrator), figura di vertice che si occuperà della gestione del programma, integrazione finale di tutti i sistemi e supporto lungo tutta la vita operativa.<br
/> Per il ruolo di UVI invece General Dynamics concorrerà a fianco di Lockheed Martin contro i consorzi a guida BAE Systems (in cui partecipa Selex Galileo) e Thales/Boeing.</p><p>FRES consiste in una famiglia di veicoli blindati per l’esercito britannico da 27–30 tonnellate, avio-trasportabili (A400M, C-130J) e integrati nella rete di Comando e Controllo networkcentrica, che rappresenterà la spina dorsale delle brigate leggere per il prossimo futuro e sostituirà alcuni elementi dell’esistente flotta di veicoli blindati che si stanno avvicinando al termine della loro vita operativa (FV103 Spartan APC, FV432, FV430, CVR-T, Saxon).<br
/> Il potenziale contratto vale più di 22 miliardi di euro (76 nell&#8217;intera vita operativa) per 3000 veicoli in 17 varianti divisi in 5 gruppi principali: Utility, ricognizione, corazzati medi, supporto alle manovre e configurazione base.</p><p>L’entrata in servizio dei primi esemplari della nuova classe di veicoli è stimata per il 2012.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/mod-seleziona-il-piranha-5-come-veicolo-base-del-future-rapid-effect-system-fres/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Varata la seconda LCS, la Independence (LCS-2)</title><link>http://www.difesanews.it/archives/varata-la-seconda-lcs-la-independence-lcs-2</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/varata-la-seconda-lcs-la-independence-lcs-2#comments</comments> <pubDate>Wed, 30 Apr 2008 13:57:53 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[Austal]]></category> <category><![CDATA[General Dynamics]]></category> <category><![CDATA[LCS]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=566</guid> <description><![CDATA[
La seconda nave del programma Littoral Combat Ship, la Independence, è stata varata nei cantieri Austal a Mobile, Alabama. La procedura di varo ha reso necessario il coordinamento di tutto il traffico marittimo sul fiume Mobile mentre il trimarano di 127 metri di lunghezza e 2.500 tonnellate di peso veniva portato fuori dal sito di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/04/lcs2_2.jpg" alt="" title="LCS-2 Independence" width="450" height="247" class="alignnone size-full wp-image-565" /><br
/> La seconda nave del programma Littoral Combat Ship, la Independence, è stata varata nei cantieri Austal a Mobile, Alabama. La procedura di varo ha reso necessario il coordinamento di tutto il traffico marittimo sul fiume Mobile mentre il trimarano di 127 metri di lunghezza e 2.500 tonnellate di peso veniva portato fuori dal sito di costruzione mediante carrelli binati e posto nel bacino allagato.</p><p>La particolare struttura di questa nave, basata su una sezione centrale dello scafo lunga e sottile e due scafi laterali,  permette una maggiore stabilità e tenuta in mare anche alle alte velocità (superiori a 40 nodi) ed in condizioni climatiche avverse, ed una conseguente agevolazione delle operazioni sul ponte di volo. La sua ampia superficie infatti, permette alla LCS-2 di operare contemporaneamente 2 elicotteri H-60 Black Hawk od un H-53 Sea Stallion, cosa non possibile su altre unità dello stesso tonnellaggio.</p><p>La Independence, seconda Littoral Combat Ship, la prima costruita dal consorzio guidato da General Dynamics, sarà ormeggiata a fianco delle strutture Austal durante il periodo necessario all&#8217;allestimento, attivazione e verifica dei sistemi per poi iniziare le prove in mare a fine 2008.</p><p>L&#8217;Ammiraglio Gary Roughhead, capo delle operazioni navali della US Navy, ha commentato: &#8220;Noi abbiamo un gap in quelle che io chiamo green waters. Siamo ben messi nelle blue waters e abbiamo cominciato a riemergere nelle brown waters con le nostre forze fluviali. Ma nelle acque litoranee abbiamo un buco e le LCS sono la soluzione più adatta per colmarlo. Hanno velocità ed un pescaggio ridotto che permette di espandere l&#8217;area in cui possono operare. Sono inoltre progettate per avere moduli di missione modificabili rapidamente, come da requisito. Quindi le LCS sono navi molto importanti per la nostra Marina.&#8221;</p><p>Il 23 settembre 2006 è stata varata la prima unità, la LCS-1 USS FREEDOM, costruita da Lockheed Martin (a capo del consorzio rivale che compete per la costruzione di tutte le LCS), la quale sarà consegnata alla US Navy entro la fine del 2008 e dislocata a San Diego.<br
/> La Marina USA ha recentemente cancellato la terza e la quarta nave prevista nel programma LCS, costruite rispettivamente da Lockheed Martin e General Dynamics, a causa dell’aumento non controllato dei costi (fino all’86%, passando da 220 a 410 milioni di dollari per unità) e la previsione di spesa per il 2009 trasmessa a Capitol Hill ha mostrato cambiamenti importanti, compresa la riduzione degli ordini iniziali a 4 navi rispetto alle 6 inizialmente pianificate.</p><p>Il programma LCS è nato per soddisfare il requisito della US Navy per la fornitura di fregate multimissione (Asuw, Asw, Miw), sostitute delle classe Perry, capaci di operare efficacemente in ambiente litoraneo. Il requisito della marina per questo tipo di navi resta fermo a 55 unità.</p><p><a
title="LCS-2 &quot;Independence&quot;" href="#" onclick="window.open('/popup.php?z=http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/04/lcs2_3-300x241.jpg&#038;width=300&#038;height=241&#038;title=LCS-2%20%22Independence%22&#038;persistent=1','imagepopup','width=300,height=241,directories=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,resizable=no,screenx=150,screeny=150');return false" onmouseover="window.status='image popup: LCS-2 \"Independence\"';return true" onmouseout="window.status='';return true"><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/04/lcs2_3-300x241-thumbnail.jpg" width="100" height="80" alt="LCS-2 &quot;Independence&quot;" title="LCS-2 &quot;Independence&quot;" /></a><br
/> <br/><br
/> <br/><br
/> <br/></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/varata-la-seconda-lcs-la-independence-lcs-2/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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