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	<title>DN - DifesaNews &#187; Hindustan Aeronautics Ltd</title>
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		<title>Gara indiana MMRCA: Vince il Rafale di Dassault</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 19:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dassault Aviation è stata selezionata dal Ministero della Difesa indiano nella gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft) per la fornitura di 126 Rafale per sostituire la flotta obsoleta di Mig-21 e Mig-23 attualmente in servizio. La firma del contratto, del valore atteso di circa 11 miliardi di dollari (con opzioni che se esercitate potrebbero raddoppiarne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/rafale3.jpg" alt="Rafale" /><br />
Dassault Aviation è stata selezionata dal Ministero della Difesa indiano nella gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft) per la fornitura di 126 Rafale per sostituire la flotta obsoleta di Mig-21 e Mig-23 attualmente in servizio. La firma del contratto, del valore atteso di circa 11 miliardi di dollari (con opzioni che se esercitate potrebbero raddoppiarne il valore), è attesa a partire da aprile (probabile per fine anno) e segnerà la realizzazione del primo successo export per il cacciabombardiere francese e l’apripista per l’analoga gara indetta dal Brasile.</p>
<p>Il Rafale è stato giudicato l’opzione più vantaggiosa in termini di prestazioni (tenuti in considerazione circa 650 parametri), costi per ciclo di vita, trasferimento di tecnologia e prontezza operativa della versione navale, la quale è stata proposta, benché solo su carta, anche dal concorrente uscito sconfitto dalla competizione, l’Eurofighter Typhoon, supportato dai governi inglese e tedesco tramite BAE Systems e Cassidian (EADS).</p>
<p>Da parte sua il consorzio Eurofighter non può che sperare che la definizione degli ultimi dettagli industriali dell’accordo nei prossimi mesi porti ad una divergenza di vedute tra cliente e fornitore tale da poter riaprire la gara; in ogni caso Eurofighter GmbH dovrà presentare una proposta commerciale meno onerosa per gli indiani per avere una chance concreta di vittoria.</p>
<p>Oltre a Dassault la notizia rende felici anche i partner Thales, responsabile dell’avionica (compreso il radar AESA RBE2), Snecma (gruppo Safran), che fornisce i motori, ed MBDA che ha recentemente piazzato un ordine da 1.24 miliardi/$ per i missili aria-aria MICA IR e (EM) RF.</p>
<p>Il previsto primo stormo di diciotto caccia (acquisiti fly-away mentre i restanti 108 prodotti localmente dalla Hindustan Aeronautics Limited) dovrà essere operativo per il 2016. La linea di volo indiana si standardizzerà in questo modo sul Rafale in qualità di MCA (Medium Combat Aircraft), assistito in qualità di gap filler dalla versione aggiornata del Mirage 2000H, sul Tejas come LCA (Light Combat Aircraft) e sul Su-30MKI come HCA (Heavy Combat Aircraft), oltre che sul Fifth Generation Fighter Aircraft (FGFA) derivato dal T-50.</p>
<p>Alla competizione hanno partecipato, oltre a Rafale ed Eurofighter, anche F/A-18E/F,  F-16IN,  Gripen e Mig-35, scartati nelle fasi precedenti della gara durante lo scorso anno. Per il caccia prodotto da UK, Germania, Italia e Spagna si tratta di un duro colpo dopo le sconfitte in Svizzera (da parte del Gripen, prodotto da SAAB) e Giappone (F-35, Lockheed Martin); si tratta ora di puntare tutto su possibili vendite negli Emirati Arabi, in Malesia, Oman, Qatar e Corea del Sud.</p>
<p>La vittoria del Rafale, uno dei protagonisti principali della campagna di Libia, la quale è stata utilizzata come una sorta di vetrina per l’esposizione dei prodotti in gara, costituisce anche un successo per il Presidente francese Sarkozy, chiamato al giudizio degli elettori il prossimo aprile.</p>
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		<title>Primo volo del P-8I</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 19:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo degli otto P-8I ordinati dalla Marina indiana ha completato il suo volo inaugurale decollando da Renton Field e atterrando due ore e 31 minuti più tardi sulla pista del sito Boeing di Paine Field, vicino Seattle. Durante il volo i piloti collaudatori hanno effettuato controlli di routine sui sistemi primari tra cui i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/09/P-8I.jpg" alt="" title="P-8I" width="450" height="175" class="alignnone size-full wp-image-4614" /><br />
Il primo degli otto P-8I ordinati dalla Marina indiana ha completato il suo volo inaugurale decollando da Renton Field e atterrando due ore e 31 minuti più tardi sulla pista del sito Boeing di Paine Field, vicino Seattle.</p>
<p>Durante il volo i piloti collaudatori hanno effettuato controlli di routine sui sistemi primari tra cui i propulsori e l&#8217;avionica di bordo, ad un&#8217;altitudine massima di 41.000 piedi, e diverse manovre di accelerazione e decelerazione sopra la pista, compresi test sul pilota automatico. Nelle prossime settimane inizierà il lavoro di installazione dei sistemi di missione, in vista della consegna al cliente finale nel 2013.</p>
<p>Il P-8I è una variante del P-8A Poseidon che Boeing sta sviluppando per la Marina Militare degli Stati Uniti per compiti di ricognizione marittima, lotta antinave e antisommergibile. Il contratto, siglato nel Gennaio 2009, comprende un&#8217;opzione per altri 4 aerei.</p>
<p>Il P-8I trasporterà un pacchetto di missione che comprende sistemi di sonoboe e siluri, cariche di profondità, mine e missili antinave a scelta del cliente, ospitati nella baia interna e sulle 6 stazioni esterne (4 piloni subalari più due sotto la fusoliera). La propulsione è affidata a due CFM56-7BE ad alto rapporto di diluizione mentre i sistemi informatici ad architettura aperta consentiranno l&#8217;installazione di componenti sviluppati localmente dalla HAL.</p>
<p>La Hindustan Aeronautics Limited collabora con Boeing anche nella produzione dei portelli della baia armi, e in altri programmi come l’F/A-18E/F e l’aereo commerciale 777.</p>
<p>Derivato in massima parte dal 737-800 Next-Generation, il Poseidon è costruito da un team guidato da Boeing che comprende CFM International, Northrop Grumman, Raytheon, Spirit AeroSystems, BAE Systems e GE Aviation.</p>
<p>Boeing sta notevolmente ampliando la propria presenza in India, sia nel campo dell&#8217;aviazione civile che in quello della difesa. La società cerca di far crescere una catena di fornitori locali con cui instaurare rapporti di collaborazione a lungo termine; inoltre ha aperto un centro di ricerca nel campo delle aerostrutture e dei nuovi materiali a Bengaluru, dove già viene effettuata attività di analisi e simulazione per le Forze Armate indiane, in collaborazione con la locale Bharat Electronics Limited (BEL). </p>
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		<title>Consegnato all&#8217;Aeronautica indiana il primo Tejas</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 11:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo Light Combat Aircraft (LCA) Tejas (fuoco) è stato ufficialmente consegnato all&#8217;Aeronautica indiana dopo aver raggiunto la tanto attesa capacità operativa iniziale. L&#8217;aereo è infatti il risultato di un programma iniziato nel lontano 1983 dall&#8217;agenzia di ricerca DRDO, e gestito dall&#8217;Aeronautical Development Agency (ADA), volto allo sviluppo di un caccia leggero indigeno che potesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/01/lca_tejas.jpg" alt="" title="LCA Tejas" width="450" height="234" class="alignnone size-full wp-image-3610" /><br />
Il primo Light Combat Aircraft (LCA) Tejas (fuoco) è stato ufficialmente consegnato all&#8217;Aeronautica indiana dopo aver raggiunto la tanto attesa capacità operativa iniziale. L&#8217;aereo è infatti il risultato di un programma iniziato nel lontano 1983 dall&#8217;agenzia di ricerca DRDO, e gestito dall&#8217;Aeronautical Development Agency (ADA), volto allo sviluppo di un caccia leggero indigeno che potesse far fare un salto qualitativo all&#8217;inesperta industria aeronautica locale, finora occupata a modificare aerei di produzione russa o occidentale. L&#8217;introduzione in linea dell&#8217;aereo, che sostituirà la flotta di Mig 21, consentirà le ultime prove di collaudo dei sistemi in vista dell&#8217;ottenimento della Final Operational Clearance (FOC) entro la fine del 2012. Il velivolo sarà inizialmente dislocato presso la base aerea di Bengalore, per poi andare a far parte del primo squadrone presso la base di Sulur, nel sud dell&#8217;India.</p>
<p>La Bhāratīya Vāyu Senā ha ordinato 40 LCA nel marzo 2005 per un costo equivalente complessivo di circa 12 miliardi di euro, escludendo i costi di sviluppo. La Marina ha invece ordinato una tranche iniziale di 6 aerei per un costo di 154 milioni di euro, con destinazione le portaerei INS Vikramaditya (nel 2013) e le future classe Vikrant. Benchè sia proposto al pubblico come aereo completamente prodotto in India, i primi 40 LCA sono propulsi da motori General Electric GE-F404 e incorporano sistemi avionici israeliani ed occidentali. Si stima che questi sistemi saranno sostituiti da analoghi componenti indiani nell&#8217;arco di cinque-dieci anni, lavoro che sarà coordinato dalla Hindustan Aeronautics Limited (HAL), prime contractor del programma LCA.</p>
<p>14 piloti collaudatori hanno testato il Tejas negli ultimi 10 anni, compiendo estese prove di manovrabilità e lanci di missili come il Vympel R-73 e R-77. Benchè lo studio di questo caccia sia iniziato nel 1983, solo nel 1993 è iniziata la fase di sviluppo vero e proprio e nel 2001 il primo prototipo ha iniziato la campagna di test di volo. Dopo il 2014 dovrebbe fare la comparsa una versione migliorata del velivolo con nuovo motore (in lizza General Electric ed Eurojet come fornitori), la Mark 2, che sarà prodotto sia nella versione addestratore/attacco leggero che navale, in entrambe le varianti mono e biposto. </p>
<p>Si prevede un ordine complessivo di 200 esemplari per questo aereo di quarta generazione che nei piani dovrebbe portare nuove importanti capacità alle forze indiane, almeno fino al 2035, e far concorrenza allo svedese Gripen e al coreano T-50, ma che in definitiva soddisferà solo le necessità industriali nazionali.</p>
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		<title>T-50, fissati costi di progettazione</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 15:19:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Russia e India hanno concordato di fissare il costo per la progettazione del loro caccia di quinta generazione, derivato dal programma PAK FA, a 295 milioni di dollari, ha affermato il Presidente di Hindustan Aeronautics Limited (HAL) Ashok Nayak in un&#8217;intervista rilasciata all&#8217;agenzia russa RIA Novosti. &#8220;Si stima in 18 mesi il tempo necessario al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/pak-fa_nuovo.jpg" alt="T-50" /><br />
Russia e India hanno concordato di fissare il costo per la progettazione del loro caccia di quinta generazione, derivato dal programma PAK FA, a 295 milioni di dollari, ha affermato il Presidente di Hindustan Aeronautics Limited (HAL) Ashok Nayak in un&#8217;intervista rilasciata all&#8217;agenzia russa RIA Novosti. &#8220;Si stima in 18 mesi il tempo necessario al completamento dei lavori&#8221;, ha aggiunto Nayak.</p>
<p>Sukhoi e HAL all&#8217;inizio del 2010 hanno firmato un accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo caccia con caratteristiche stealth, potenziale rivale di F-22 ed F-35, basato sul disegno del prototipo T-50, che ha compiuto il suo primo volo lo scorso gennaio. L&#8217;India ha confermato di aver messo a punto un contratto preliminare ad ottobre, che potrebbe essere firmato dai delegati di United Aircraft Corporation (UAC), la holding che controlla Sukhoi, e HAL in occasione della visita del Presidente russo Dmitry Medvedev in India il 20-22 dicembre.</p>
<p>Il T-50, il cui sviluppo procede nella norma, fungerà da base per entrambe le versioni del caccia dei due paesi, qualla monoposto per i russi, su cui saranno focalizzate inizialmente le energie, e quella biposto destinata all’aeronautica indiana, i cui primi esemplari dovrebbero fare la prima comparsa nel 2016, per poi entrare in servizio attorno al 2020. Seguirà una versione navalizzata per la marina russa. I due paesi parteciperanno a livello paritetico allo sviluppo dell’avionica, della cellula, del motore e dell’armamento del nuovo aereo.</p>
<p>Specialisti del Sukhoi Design Bureau e del centro di produzione KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aircraft Production Association), che costruirà gli aerei russi, sono stati molte volte in visita in India per valutare le capacità industriali locali, mentre rappresentanti indiani del Ministero della Difesa e della Hindustan Aeronautics Limited hanno discusso in Russia problematiche organizzative e operazionali. </p>
<p>L&#8217;intero sviluppo dell&#8217;aereo ha un costo stimato di 60 miliardi di rubli (1 miliardo e mezzo di euro). Si prevede un ordine complessivo per ciascuna forza aerea di 250 velivoli, con l&#8217;intenzione della Russia di acquisire una prima tranche di 50 aerei a partire dal 2016.</p>
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		<title>Primo volo del Light Combat Helicopter indiano</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 13:38:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito]]></category>
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		<description><![CDATA[Il dimostratore tecnologico LCH (Light Combat Helicopter) di Hindustan Aeronautics Ltd (HAL), ha compiuto il suo primo volo della durata di 20 minuti presso l&#8217;eliporto di Bengalore. Durante il test è stata compiuta una valutazione generale dei sistemi di bordo a bassa velocità e altitudine. Le performance dell&#8217;elicottero sono state giudicate soddisfacenti. Lo sviluppo dell&#8217;LCH [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/LCH1.jpg" alt="" title="LCH" width="450" height="223" class="alignnone size-full wp-image-2473" /><br />
Il dimostratore tecnologico LCH (Light Combat Helicopter) di Hindustan Aeronautics Ltd (HAL), ha compiuto il suo primo volo della durata di 20 minuti presso l&#8217;eliporto di Bengalore. Durante il test è stata compiuta una valutazione generale dei sistemi di bordo a bassa velocità e altitudine. Le performance dell&#8217;elicottero sono state giudicate soddisfacenti.<br />
Lo sviluppo dell&#8217;LCH è partito tre anni fa con il programma Advanced Light Helicopter, con lo scopo di realizzare un elicottero d&#8217;attacco con caratteristiche di bassa osservabilità completamente progettato in India. La campagna completa di prove in volo inizierà immediatamente fino al raggiungimento della capacità operativa iniziale nel 2011 e la successiva consegna alle forze armate indiane.</p>
<p>L’elicottero LCH è spinto da due motori Shakti, basati sul TM 333 2B2 della francese Turbomeca, che consentono di raggiungere una velocità massima di 300 km/h. E&#8217; caratterizzato da una bassa RCS (Radar Cross Section) e bassa signatura IR; il peso massimo al decollo è di 5.5 tonnellate.<br />
Le missioni primarie che sarà chiamato a svolgere saranno il supporto di fuoco, specialmente in funzione anticarro, scorta, distruzione delle difese aeree nemiche (DEAD) e controinsorgenza. Sarà dotato di sensori elettro-ottici FLIR/CCD/HELITIS (infrarosso, tv, laser e termici) e glass cockpit con display multifunzione; sarà armato con il cannone da 20mm M621 su cui si basa la torretta Nexter THL 20 integrata con il casco del pilota, e potrà trasportare un variegato armamento composto da bombe a caduta libera, missili aria-aria e aria-superficie, razzi non guidati, ARM (Anti Radiation Missile) e lanciagranate.</p>
<p>Le forze armate indiane stimano un&#8217;acquisizione, sia per l&#8217;esercito che per l&#8217;aeronautica, di 150 LCH.</p>
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		<title>Boeing: Accordo con HAL per produzione parti del P-8I</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 16:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Marina]]></category>
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		<description><![CDATA[Boeing ha annunciato di aver formalmente firmato un contratto con la Hindustan Aeronautics Limited (HAL) per la produzione dei portelli della baia armi degli otto aerei P-8I da ricognizione marittima a lungo raggio ordinati dalla Marina indiana, cliente di lancio internazionale del Poseidon. Secondo i termini del contratto da $ 4.7 milioni, HAL consegnerà la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/12/p8a_poseidon.jpg" alt="null" /><br />
Boeing ha annunciato di aver formalmente firmato un contratto con la Hindustan Aeronautics Limited (HAL) per la produzione dei portelli della baia armi degli otto aerei P-8I da ricognizione marittima a lungo raggio ordinati dalla Marina indiana, cliente di lancio internazionale del Poseidon.<br />
Secondo i termini del contratto da $ 4.7 milioni, HAL consegnerà la prima serie di portelli alle strutture Boeing di Seattle, entro la fine dell&#8217;anno.</p>
<p>&#8220;Anche se HAL fornisce altre attrezzature per i P-8I attraverso la sua divisione avionica a Hyderabad, questo è il primo pacchetto di compensazione che Boeing ha stipulato direttamente con la più grande azienda aerospaziale indiana&#8221;, ha affermato Vivek Lall, responsabile della divisione indiana di Boeing. &#8220;Accogliamo con favore le competenze tecniche e le capacità di HAL, nonché la possibilità di aumentare la nostra collaborazione nel P-8I&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le prestazioni costanti in termini di qualità, costi e tempi di consegna nella produzione di aerostrutture e assemblati in composito è la chiave per ottenere ulteriori ordini da Boeing, con la quale condividiamo un forte rapporto&#8221;, ha detto Soundara Rajan, Direttore Corporate Planning and Marketing della HAL.</p>
<p>Il P-8I è una variante del P-8A Poseidon che Boeing sta sviluppando per la Marina Militare degli Stati Uniti. La consegna del primo P-8I all&#8217;India avverrà nel 2013, 48 mesi dopo la firma del contratto originario, che ha avuto luogo nel Gennaio 2009.</p>
<p>Progettato per la massima interoperabilità nei futuri campi di battaglia marittimi e litoranei, il P-8A trasporterà un pacchetto di missione che comprende sistemi di sonoboe e siluri (fra i quali l’MK54 con kit alare Longshot) e cariche di profondità, mine, fino a missili Harpoon, Slam-ER, AGM-84H/K e AGM-65F Maverick, ospitati nella baia interna e sulle 6 stazioni esterne (4 piloni subalari più due sotto la fusoliera). La propulsione è affidata a due CFM56-7 ad alto rapporto di diluizione mentre i sistemi di missione ad architettura aperta si interfaccieranno con la nuova suite di sensori che aumenterà significativamente le capacità del mezzo rispetto ai precedenti assetti.</p>
<p>La US Navy ha in previsione l’acquisto di 117 P-8A per sostituire la sua flotta di P-3C Orion, con Initial Operational Capability (IOC) prevista per il 2013.</p>
<p>La Hindustan Aeronautics Limited collabora con Boeing anche come fornitore delle porte della baia che ospita il cannone M61A2 dell&#8217;F/A-18E/F e dei supporti per i fasci di cavi dell&#8217;aereo commerciale 777.</p>
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		<title>Primo volo del Sukhoi T-50 (PAK FA)</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 10:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il T-50 PAK FA, il primo prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Russia, destinato a competere con gli americani F-22 ed F-35, ha compiuto il primo volo presso l&#8217;aeroporto estremo orientale di Dzemgi presso Komsomolsk-on-Amur, di proprietà della KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aviation Production Association), controllata da Sukhoi. Il volo, della durata di 47 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50.jpg" alt="" title="T-50" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-2106" /><br />
Il T-50 PAK FA, il primo prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Russia, destinato a competere con gli americani F-22 ed F-35, ha compiuto il primo volo presso l&#8217;aeroporto estremo orientale di Dzemgi presso Komsomolsk-on-Amur, di proprietà della KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aviation Production Association), controllata da Sukhoi. Il volo, della durata di 47 minuti, ha visto in prima fila il pilota collaudatore Sergey Bogdan, che ha commentato: &#8220;Nel corso del volo abbiamo condotto una prima valutazione della controllabilità, delle prestazioni dei motori e dei sistemi principali, l&#8217;aereo ha retratto ed estratto il carrello di atterraggio. Il velivolo si è comportato ottimamente in tutti i punti di prova in programma per oggi. È facile e comodo da pilotare&#8221;. </p>
<p>Rispetto alla precedente generazione di caccia russi il PAK FA possiede un certo numero di caratteristiche uniche che combinano le funzionalità di un velivolo d&#8217;attacco con uno convenzionale da superiorità aerea. Il T-50 sarà dotato di una nuova suite avionica che integrerà la funzionalità &#8220;pilota elettronico&#8221;, una sorta di intelligenza artificiale, così come un avanzato radar AESA sviluppato dall&#8217;ufficio di progettazione Tikhomorov NIIP. Questo ridurrà in modo significativo il carico di lavoro del pilota e gli permetterà di concentrarsi sul completamento delle missioni tattiche. I sistemi di bordo permetteranno uno scambio di dati in tempo reale non solo con i sistemi di controllo basati a terra, ma anche all&#8217;interno del gruppo di volo. L&#8217;applicazione di strutture in composito e tecnologie innovative, l&#8217;aerodinamica del velivolo, le misure applicate per diminuire la firma del motore, contribuiscono alla riduzione della RCS (radar cross section), dell&#8217;impronta ottica e infrarossi. Questo migliora notevolmente l&#8217;efficacia contro bersagli aerei e di terra, in qualsiasi momento della giornata e in ogni condizione meteorologica.</p>
<p>&#8220;Oggi abbiamo avviato un intenso programma di prove. Questo è un grande successo sia della scienza russa che delle scuole di progettazione. Questo risultato poggia su una squadra composta da più di un centinaio di nostri fornitori e partner strategici. Il PAK FA porterà ad un avanzamento dell&#8217;aeronautica russa e delle industrie collegate, verso un livello tecnologico completamente nuovo. Questi apparecchi, insieme con l&#8217;aggiornamento dei caccia di quarta generazione, definirà il potenziale delle forze aeree russe per i prossimi decenni. Sukhoi prevede di sviluppare ulteriormente il programma PAK FA, che coinvolgerà i nostri partner indiani. Sono fermamente convinto che questo nostro progetto comune supererà i rivali occidentali in termini di costo-efficacia e non solo rafforzerà le difese russe e indiane, ma conquisterà anche una quota significativa del mercato mondiale&#8221;, ha detto Mikhail Pogosyan, Direttore Generale di Sukhoi. </p>
<p>Fino ad oggi il velivolo è stato mantenuto segreto al riparo da occhi indiscreti,  presentato dal personale tecnico di Sukhoi e dell&#8217;aeronautica russa solo ai collaboratori indiani, partner del programma.<br />
Il prototipo presenta elementi di continuità con il Su-35, che fungerà da gap filler in attesa dell&#8217;entrata in servizio del T-50, prevista non prima di cinque/sette anni, con tutta probabilità verso il 2020; fra essi i nuovi motori NPO Saturn sviluppati sul modello dei &#8220;117S&#8221;, dotati di ugelli indipendenti a controllo vettoriale della spinta e capaci di 14.5 tonnellate di spinta ciascuno, i quali verranno rimpiazzati sul modello finale da una loro ulteriore evoluzione capace di 17.5 tonnellate di spinta ciascuno.</p>
<p>Il PAK FA fungerà da base per lo sviluppo del caccia FGFA (Fifth-Generation Fighter Aircraft), che sostituirà i MiG-29 Fulcrum e i Su-27 Flanker nell&#8217;aeronautica russa, e da cui verrà derivata una seconda versione biposto (quella russa è single-seat) destinata all&#8217;aeronautica indiana. Nel 2007 a Mosca è stato firmato un accordo tra Russia e India che prevede una partecipazione delle due nazioni nello sviluppo congiunto dell’avionica, della cellula, del motore e dell’armamento del FGFA.<br />
Specialisti del Sukhoi Design Bureau e del centro di produzione Komsomolsk-on-Amur, che costruirà gli aerei russi, sono stati in visita in India per valutare le capacità industriali locali, mentre rappresentanti indiani del Ministero della Difesa e della Hindustan Aeronautics Limited (HAL, che eseguirà il 25% delle attività di progettazione e sviluppo) hanno discusso in Russia problematiche organizzative e operazionali. I termini del contratto verranno siglati a breve.<br />
Si prevede un ordine per ciascuna forza aerea di 250 velivoli.</p>
<p>Foto:</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_c.jpg" alt="" title="" width="450" height="182" class="alignnone size-full wp-image-2236" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_2.jpg" alt="" title="T-50" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-2106" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_3.jpg" alt="" title="T-50" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-2106" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_b.jpg" alt="" title="" width="450" height="293" class="alignnone size-full wp-image-2235" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_4.png" alt="" title="T-50 PAK FA" width="450" height="240" class="alignnone size-full wp-image-2118" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_a.jpg" alt="" title="" width="450" height="283" class="alignnone size-full wp-image-2234" /></p>
<p>Video:</p>
<p><object width="450" height="361"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gBTPezIhUZ8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gBTPezIhUZ8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="361"></embed></object></p>
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		<title>Russia e India: Vicina la firma per il caccia di quinta generazione</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 18:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
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		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/12/sukhoi_pakfa.jpg" alt="" title="Raffigurazione artistica del PAK FA (T50)" width="450" height="193" class="alignnone size-full wp-image-1129" /><br />
Mikhail Pogosyan e Alexei Fedorov, rispettivamente Direttore Generale di Sukhoi Holding e Presidente della società madre United Aircraft Corporation &#8211; UAC, accompagnati dal Ministro della Difesa Anatoly Serdyukov, hanno affermato a Pechino, in occasione del tredicesimo incontro intergovernativo Sino-Russo sulla cooperazione militare, che il contratto per lo sviluppo congiunto di un caccia di quinta generazione verrà firmato a breve.<br />
Il volo del primo prototipo dovrebbe avvenire già a inizio 2009 mentre la produzione dovrebbe partire nel 2015.</p>
<p>Il contratto, che segue l&#8217;accordo siglato il 18 ottobre 2007 a Mosca, prevede una partecipazione paritetica delle due nazioni nello sviluppo nell&#8217;avionica, della cellula, del motore e dell&#8217;armamento.</p>
<p>Verranno sviluppate simultaneamente 2 versioni dell&#8217;aereo, una biposto rispondente alle necessità indiane, e una single-seat per l&#8217;aeronautica russa, sulla base del lavoro già intrapreso dalla Russia nella progettazione di un nuovo caccia stealth a elevata manovrabilità sulla linea di F-22 ed F-35 designato PAK FA (T50).</p>
<p>Durante questo periodo il gruppo di studio congiunto ha condotto una serie di incontri nei quali sono stati discussi particolari del progetto, requisiti operativi, distribuzione di responsabilità, tempistica e finanziamenti. Specialisti del Sukhoi Design Bureau e del centro di produzione Komsomolsk-on-Amur, che costruirà gli aerei russi, sono stati in visita in India per valutare le capacità industriali locali, mentre rappresentanti indiani del Ministero della Difesa e della Hindustan Aeronautics Limited (HAL) hanno discusso in Russia problematiche organizzative e operazionali.</p>
<p>Questo accordo intergovernativo rappresenta uno dei più grandi programmi congiunti fra Mosca e New Delhi nella sfera militare, le quali sono legate da importanti relazioni nel campo degli armamenti (l&#8217;India da sola contribuisce per il 40% al bilancio delle esportazioni di armi russe).</p>
<p>Pogosyan ha aggiunto che la Russia rafforzerà anche con la Cina la cooperazione nella produzione di aerei da combattimento: &#8220;La Cina è uno dei principali clienti di aerei russi e l&#8217;aeronautica cinese ne possiede oltre 200 fra Su-27 Flanker e Su-30 Flanker-C&#8221;. La commissione studierà anche la loro produzione su licenza, comprensiva di trasferimenti tecnologici riguardanti avionica e motori AL-31F.</p>
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		<title>Eurofighter Typhoon Vs Su-30 MKI in Esercitazione</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 09:42:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Tornado F3, Eurofighter Typhoon, Su-30 MKI" href="#" onclick="window.open('/popup.php?z=http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/raf_iaf1.jpg&#038;width=800&#038;height=595&#038;title=Tornado%20F3%2C%20Eurofighter%20Typhoon%2C%20Su-30%20MKI&#038;persistent=1','imagepopup','width=800,height=595,directories=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,resizable=no,screenx=150,screeny=150');return false" onmouseover="window.status='image popup: Tornado F3, Eurofighter Typhoon, Su-30 MKI';return true" onmouseout="window.status='';return true"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/raf_iaf1-thumbnail.jpg" width="200" height="149" alt="Tornado F3, Eurofighter Typhoon, Su-30 MKI" title="Tornado F3, Eurofighter Typhoon, Su-30 MKI" /></a>Per la prima volta l&#8217;Eurofighter si è trovato a fronteggiare un velivolo non-NATO in occasione dell&#8217;esercitazione bilaterale anglo-indiana Indradhanush 2007 presso Waddington, UK.<br />
In particolare il contendente è stato un Su-30 MKI della IAF (Indian Air Force), caccia da superiorità aerea e strike della Sukhoi con partecipazione della Hindustan Aeronautics, che ha dato prova di grande manovrabilità in volo, prevista e studiata in anticipo  dai piloti della RAF che sono stati impegnati nelle sortite 1 vs 1 contro i colleghi indiani, i quali sono rimasti visibilmente impressionati dall&#8217;agilità aerea del Typhoon.<br />
Oltre ai Tifone la RAF schiera contro i Su-30 MKI nel programma di esercitazioni anche Tornado F3 e Hawk (addestratrore in forza anche all&#8217;aeronautica indiana i cui piloti vengono addestrati nel Regno Unito) in combinazioni 1 vs 2 e 2 vs 2.<br />
Sebbene il combattimento aereo ravvicinato sia meno probabile negli attuali scenari dove particolare importanza viene risposta nei missili BVR (Beyond Visual Range), l&#8217;addestramento all&#8217;uso del cannone da ridotta distanza viene considerato ugualmente necessario nell&#8217;evenienza che evolute contromisure antimissile ne neutralizzino l&#8217;efficacia.<br />
Scopo dell&#8217;evento, oltre il confronto tecnico-addestrativo di mezzi e equipaggio, è stata la valutazione da parte del Capo di Stato Maggiore dell&#8217;Aeronautica Militare Indiana Fali Homi Major dell&#8217;Eurofighter quale contendente nella competizione MRCA per l&#8217;acquisizione di 126 caccia multiruolo, a cui partecipano anche F-18, F-16, Rafale, Gripen e Mig-35.</p>
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		<title>India: Gara MRCA e novità per la Marina</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 11:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Hindustan Aeronautics Ltd]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver a lungo posticipato la decisione, il Consiglio per le Acquisizioni della Difesa Indiano ha finalmente dato avvio alla competizione per l&#8217;acquisizione di 126 caccia multiruolo (MRCA &#8211; Multi Role Combat Aircraft) per la modernizzazione dell&#8217;aeronautica indiana, attualmente basata su vetusti Mig-21 e Mig-23 di fabbricazione indo-russa. Allo scopo è stata ufficialmente resa nota [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/indiaflag.jpg' alt='indiaflag.jpg' />Dopo aver a lungo posticipato la decisione, il Consiglio per le Acquisizioni della Difesa Indiano ha finalmente dato avvio alla competizione per l&#8217;acquisizione di 126 caccia multiruolo (MRCA &#8211; Multi Role Combat Aircraft) per la modernizzazione dell&#8217;aeronautica indiana, attualmente basata su vetusti Mig-21 e Mig-23 di fabbricazione indo-russa.<br />
Allo scopo è stata ufficialmente resa nota la Richiesta di Proposte (RFP &#8211; Request for Proposals) attraverso la quale i partecipanti alla gara, il cui potenziale valore è stimato tra gli otto e i dieci miliardi di dollari, presenteranno il modello e la relativa offerta industriale riguardo trasferimento di tecnologia e licenza di produzione.<br />
Alla competizione, sul cui esito peseranno sia motivazioni tecniche che politiche, destinata a fornire un aereo che dovrà rimanere in servizio per quarant&#8217;anni, ma anche relativo supporto e parti di ricambio, parteciperanno Boeing con l&#8217;F/A-18 E/F, Lockheed Martin con l&#8217;F-16, il Rafale della Dassult, il Saab Gripen, l&#8217;Eurofighter Typhoon e il Mig-35 della Russian Aircraft Corporation (RSK), versione export del Mig-29M OVT dato per favorito dal primo ministro russo Sergei Ivanov. Il primo stormo di diciotto caccia (acquisiti fly-away mentre i restanti 108 prodotti localmente dalla Hindustan Aeronautics) dovrà essere operativo per il 2012. La linea di volo indiana si standardizzerà in questo modo sull&#8217;MRCA in qualità di MCA (Medium Combat Aircraft), sul Tejas come LCA (Light Combat Aircraft) e sul Su-30MKI come HCA (Heavy Combat Aircraft).<br />
Intanto l&#8217;Ammiraglio Sureesh Mehta ha comunicato che l&#8217;India intende acquisire sei nuovi sottomarini e trentatre navi per sostituire parte delle 126 unità di superficie e sedici sottomarine in servizio a rischio obsolescenza, al fine di proteggere gli interessi nazionali lungo i suoi 7.516 Km di coste e costituire una credibile forza di proiezione. Le unità verranno costruite in cantieri indiani con consulenze di paesi esteri. Per il potenziale acquisto dei sei sottomarini, che affiancheranno i sei Scorpene in costruzione, sono in lista, oltre la Francia, la Russia con i Project 636 (classe Kilo) e Project 677 (classa Lada, Amur per l&#8217;esportazione) e la Germania con gli U212 e U214.<br />
L&#8217;India ha incrementato del 7.8% le spese militari portandosi a quota 21.3 miliardi di dollari con piani di armamento studiati per rilanciare l&#8217;industria locale e proteggersi da potenziali ritardi nelle consegne o aumento dei costi, causa di polemiche con la Russia, paese che attualmente fornisce il 75% degli assetti militari indiani.</p>
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