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	<title>DN - DifesaNews &#187; ICBM</title>
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		<title>Fallisce test di difesa missilistica</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 18:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
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		<description><![CDATA[La U.S. Missile Defense Agency ha reso noto il fallimento dell&#8217;ultimo test di intercettazione di un missile bersaglio per mezzo di un intercettore partito da terra. La causa è dovuta ad una cattiva performance del radar in banda X basato su piattaforma mobile nel Pacifico, uno degli elementi chiave del progetto di difesa antimissile. L&#8217;ICBM [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/02/GMD.jpg" alt="" title="GMD" width="250" height="375" class="alignnone size-full wp-image-2122" />La U.S. Missile Defense Agency ha reso noto il fallimento dell&#8217;ultimo test di intercettazione di un missile bersaglio per mezzo di un intercettore partito da terra. La causa è dovuta ad una cattiva performance del radar in banda X basato su piattaforma mobile nel Pacifico, uno degli elementi chiave del progetto di difesa antimissile. L&#8217;ICBM bersaglio, partito dall&#8217; U.S. Army’s Reagan Test Site nelle Isole Marshall per simulare un attacco dalla Corea del Nord o dall&#8217;Iran, è partito regolarmente così come l&#8217;intercettore lanciato sei minuti dopo da Vandenberg, California.<br />
Non è ancora chiaro se il Ground-Based Interceptor (GBI) abbia mancato completamento il bersaglio o sia stato ingannato dalle contromisure. Le investigazioni sono in corso.</p>
<p>L&#8217;intercettazione e la distruzione dell&#8217;obiettivo, che sarebbe dovuta avvenire nello spazio sopra l&#8217;Oceano Pacifico secondo principio “hit-to-kill”, per mezzo cioè, della sola energia cinetica derivante dall&#8217;impatto con l&#8217;EKV (Exoatmospheric Kill Vehicle) a bordo del GBI, si inserisce nello schema del Ground-Based Midcourse Defense System, il segmento di difesa antimissile che si propone di neutralizzare la minaccia in arrivo nella fase mediana del suo profilo di volo (circa 20 minuti la finestra utile d’ingaggio), nel caso che lo stesso abbia superato incolume i tentativi di ingaggio durante la sua fase più critica, quella di accelerazione.</p>
<p>Il progetto di difesa antimissile prevede una copertura stratificata contro i missili balistici diretti sul territorio degli Stati Uniti, e comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio utili alla loro individuazione, inseguimento e distruzione, durante la fase iniziale, di metà corsa e terminale della testata.</p>
<p>A regime, in caso di fallimento dei precedenti tentativi di abbattimento, nella fase terminale coincidente con il rientro in atmosfera della testata si sarebbero azionati i sistemi mobili THAAD (in grado di intercettare il missile nel momento di transizione dalla fase di metà corsa a quella finale della traiettoria, nella parte alta dell’atmosfera), Arrow (già in servizio, sviluppato congiuntamente da USA e Israele) e MEADS (programma trinazionale di Stati Uniti, Germania e Italia, che utilizzerà il missile intercettore PAC-3 MSE), quest’ultimo impiegabile non solo contro missili balistici tattici, ma anche contro missili da crociera, aerei e UAV/UCAV.</p>
<p>Lo scorso dicembre proprio il sistema THAAD è entrato in azione in un test nelle Hawaii, dove era prevista l&#8217;intercettazione di un missile bersaglio dispiegato in volo da un C-17, che però è fallito per la mancata accensione dei motori dell&#8217;obiettivo. L&#8217;intercettore del THAAD non è stato quindi lanciato ma il sistema ha simulato correttamente la missione.<br />
Per l&#8217;anno corrente sono previsti almeno altri due test del sistema GMD.</p>
<p><object width="416" height="374" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" id="ep"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="movie" value="http://i.cdn.turner.com/cnn/.element/apps/cvp/3.0/swf/cnn_416x234_embed.swf?context=embed&#038;videoId=us/2010/02/01/missile.test.fail.dod" /><param name="bgcolor" value="#000000" /><embed src="http://i.cdn.turner.com/cnn/.element/apps/cvp/3.0/swf/cnn_416x234_embed.swf?context=embed&#038;videoId=us/2010/02/01/missile.test.fail.dod" type="application/x-shockwave-flash" bgcolor="#000000" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="416" wmode="transparent" height="374"></embed></object></p>
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		<title>Multiple Kill Vehicle completa test di hovering</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 21:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa Antimissile]]></category>
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		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla National Hover Test Facility, presso la base aerea di Edwards, California, è stato condotto un test sul Multiple Kill Vehicle-L (MKV-L) per dimostrare la capacità di stazionamento autonomo a punto fisso, manovrabilità, e riconoscimento e inseguimento di un obiettivo in ambiente di volo. Il prototipo in scala 1:1 ha volato ad un altezza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/12/mkv-l.jpg" alt="" title="MKV-L" width="450" height="344" class="alignnone size-full wp-image-1099" /><br />
Alla National Hover Test Facility, presso la base aerea di Edwards, California, è stato condotto un test sul Multiple Kill Vehicle-L (MKV-L) per dimostrare la capacità di stazionamento autonomo a punto fisso, manovrabilità, e riconoscimento e inseguimento di un obiettivo in ambiente di volo. </p>
<p>Il prototipo in scala 1:1 ha volato ad un altezza di 23 piedi (7 metri) per 20 secondi, manovrando mentre contemporaneamente inseguiva un bersaglio simulato e trasmetteva video e telemetria alla stazione di controllo.</p>
<p>E&#8217; stato il primo test a dimostrare la prontezza dei componenti e sottosistemi dell&#8217;MKV in volo complesso, passo importante verso l&#8217;installazione a bordo degli intercettori attualmente dislocati in Alaska e Sud California.</p>
<p>La missione dell&#8217;MKV-L è distruggere i missili balistici a medio e lungo raggio in arrivo diretti contro gli USA o paesi alleati durante la loro fase di metà corsa nello spazio. Il missile intercettore ospita l&#8217;MKV che a sua volta trasporta i veicoli killer incaricati di posizionarsi e manovrare sulla traiettoria del missile in arrivo.<br />
Usando i dati combinati acquisiti dal suo seeker e dagli assetti del sistema di difesa antimissile il veicolo MKV che trasporta il carico di intercettori li rilascerà e guiderà sul bersaglio, ovvero le sue testate multiple indipendenti, o sulle contromisure da lui adottate.</p>
<p>L&#8217; MKV-L è sviluppato da Lockheed Martin, in collaborazione con Pratt &#038; Whitney Rocketdyne e Octant Technologies, mentre Raytheon sta portando avanti un progetto parallelo (MKV-R) in modo da consentire alla Missile Defense Agency di selezionare in futuro la soluzione migliore.</p>
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		<title>Parti di ICBM erroneamente inviate a Taiwan</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 09:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti hanno riacquistato il controllo di quattro componenti classificati non nucleari del missile balistico intercontinentale Minuteman III erroneamente inviati dall&#8217;USAF a Taiwan nel 2006. Il fatto, della cui gravità i vertici militari sono venuti a conoscenza solo il 19 Marzo del 2008, è stato segnalato per tempo dalle autorità taiwanesi accortesi dello sbaglio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/minuteman3.jpg' alt='minuteman3.jpg' title="Minuteman III ICBM"/>Gli Stati Uniti hanno riacquistato il controllo di quattro componenti classificati non nucleari del missile balistico intercontinentale Minuteman III erroneamente inviati dall&#8217;USAF a Taiwan nel 2006. Il fatto, della cui gravità i vertici militari sono venuti a conoscenza solo il 19 Marzo del 2008, è stato segnalato per tempo dalle autorità taiwanesi accortesi dello sbaglio.<br />
Le parti, nella fattispecie 4 coni che costituiscono la punta della testata e le inviano il segnale di detonazione, e relative componenti elettriche, sono state spedite al posto del carico originariamente previsto di batterie per elicotteri destinate a Taiwan all&#8217;interno di un contratto di fornitura con il DoD. Dell&#8217;errore, commesso dal deposito della Defense Logistics Agency presso la Hill Air Force Base, nello Utah, è stato informato il Presidente degli Stati Uniti il 21 marzo dal Segretario della Difesa Robert M. Gates, che in seguito ha immediatamente ordinato di conseguire il controllo sui componenti inviati ed avvisato le commissioni del Congresso e le autorità cinesi.<br />
Ieri Gates ha firmato un memorandum che incarica l&#8217;ammiraglio Kirkland Donald, direttore della Navy Nuclear Propulsion, di condurre una indagine estesa con scadenza 15 aprile &#8220;per accertare i fatti nei quali si è verificato l&#8217;errore e determinare chi è il responsabile lungo la catena di comando&#8221;, ha detto Ryan Henry, vice sottosegretario principale per la politica di difesa. L&#8217;ammiraglio lavorerà al fianco del sottosegretario per le acquisizioni, tecnologia e logistica e del Naval Criminal Investigation Service, con l&#8217;aiuto di altre agenzie di intelligence nazionali.<br />
Questo è il secondo incidente che coinvolge un&#8217;arma strategica Usa nell&#8217;ultimo anno. Nel mese di agosto scorso, un B-52 è volato dalla base aerea di Minot a quella di Barksdale trasportando 6 testate nucleari senza accorgersene se non dopo l&#8217;atterraggio.<br />
I 500 Minuteman III in forza all&#8217;USAF sono dislocati in silos corazzati presso le basi aeree di F.E. Warren, nel Wyoming, Malmstrom, Montana, e Minot, nel North Dakota.</p>
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		<title>Russia: Continua lo schieramento degli ICBM Topol-M</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 11:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Classe Borei]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa Antimissile]]></category>
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		<description><![CDATA[Per la fine del 2008 la Russia avrà completamente equipaggiato il quinto reggimento missili strategici con i nuovi missili balistici intercontinentali (ICBM) Topol-M, basati su silos corazzati presso la base di Tatishchevo, nella regione Saratov, a 858 km a sud di Mosca. Attualmente nella base sono ospitati 48 Topol-M (designazione NATO SS-27), che aumenteranno a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/01/ss27.jpg' alt='ss27.jpg' title="Topol-M"/>Per la fine del 2008 la Russia avrà completamente equipaggiato il quinto reggimento missili strategici con i nuovi missili balistici intercontinentali (ICBM) Topol-M, basati su silos corazzati presso la base di Tatishchevo, nella regione Saratov, a 858 km a sud di Mosca.<br />
Attualmente nella base sono ospitati 48 Topol-M (designazione NATO SS-27), che aumenteranno a 50 consentendo a tutti i 5 reggimenti di disporre di 10 missili ciascuno.<br />
Il missile, che costituirà le fondamenta delle forze nucleari strategiche russe dal 2015, ha un raggio d&#8217;azione di 10.500 km e trasporta una singola testata nucleare da 550 kT con CEP di 350m. Può essere lanciato da installazioni fisse o da lanciatori mobili (8 di questi dislocati a Teykovo e pronti ad essere rischierati per sfuggire a satelliti e piattaforme da ricognizione). E&#8217; accreditato da parte russa di essere immune da qualsiasi sistema di difesa antimissile americano presente e futuro, essendo in grado di effettuare manovre evasive durante il percorso di avvicinamento all&#8217;obiettivo ed adottare contromisure e decoys per evitare di essere colpito da intercettori nemici nella fase terminale del volo.<br />
È anche schermato contro le radiazioni di impulsi elettromagnetici ed esplosioni nucleari a distanze superiori a 500 metri, ed è stato progettato per resistere all&#8217;attacco di armi basate su tecnologia laser (con particolare riferimento all&#8217;ABL in sviluppo in USA).<br />
Il Generale Nikolai Solovtsov, comandante delle forze missilistiche strategiche russe, ha affermato che i Topol-M saranno armati di testate multiple di riento indipendenti (MIRV), da 4 a 6 per ogni missile, nei prossimi due o tre anni.<br />
La versione navale in sviluppo, il Bulava, equpaggerà i sottomarini della nuova classe Borei, a partire dallo <a href="http://www.difesanews.it/archives/nuovo-sottomarino-nucleare-per-la-russia">Yuri Dolgoruky</a>.</p>
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		<title>Test positivo per l&#8217;ABL di Boeing</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2007 11:54:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Airborne Laser]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
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		<description><![CDATA[Boeing ha testato con successo il tracking laser di un bersaglio aereo, tappa chiave del progetto Airborne Laser di difesa antimissile volto all&#8217;utilizzo di cannoniere laser per abbattere icbm nella fase boost del profilo di volo. L&#8217;obiettivo è stato raggiunto mediante il sistema di gestione del campo di battaglia ideato da Boeing ed installato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/abl3.jpg" alt="Airborne Laser" /></p>
<p>Boeing ha testato con successo il tracking laser di un bersaglio aereo, tappa chiave del progetto Airborne Laser di difesa antimissile volto all&#8217;utilizzo di cannoniere laser per abbattere icbm nella fase boost del profilo di volo.<br />
L&#8217;obiettivo è stato raggiunto mediante il sistema di gestione del campo di battaglia ideato da Boeing ed installato a bordo di un 747 modificato partito da Edwards AFB, che ha permesso l&#8217;individuazione e l&#8217;inseguimento di un bersaglio aereo simulato rappresentato da un NC-135E Usaf. Il bersaglio è stato puntato ed illuminato dal TILL (Track Illuminator Laser), un laser a stato solido, parte del sistema di controllo di fuoco del raggio sviluppato da Lockheed Martin, il cui scopo è il tracking e l&#8217;individuazione delle parti più vulnerabili del missile in partenza in preparazione della risposta di fuoco affidata all&#8217;HEL (High Energy Laser), che abbatterà la minaccia in arrivo tramite utilizzo di energia diretta per far esplodere il suo apparato propulsore.</p>
<p>Immagini: Boeing</p>
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