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	<title>DN - DifesaNews &#187; Iraq</title>
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		<title>VIDEO: Apache fa fuoco su reporter Reuters a Baghdad</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 12:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Wikileaks.org ha diffuso un video, chiamato &#8220;Collateral Murder&#8221;, contenente materiale dell’US Army, che mostra un attacco in Iraq risalente al 12 luglio 2007, eseguito con un elicottero Apache, costato la vita a una dozzina di persone, compreso il fotografo 22enne Namir Noor-Eldeen, dell&#8217;agenzia Reuters, e il suo autista e assistente 40enne Saeed Chmaghun. Il teatro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="450" height="361"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CpvFI7OCR1k&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/CpvFI7OCR1k&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="361"></embed></object><br />
Wikileaks.org ha diffuso un video, chiamato &#8220;Collateral Murder&#8221;, contenente materiale dell’US Army, che mostra un attacco in Iraq risalente al 12 luglio 2007, eseguito con un elicottero Apache, costato la vita a una dozzina di persone, compreso il fotografo 22enne Namir Noor-Eldeen, dell&#8217;agenzia Reuters, e il suo autista e assistente 40enne Saeed Chmaghun. Il teatro dell&#8217;attacco è un sobborgo a sud-est di Baghdad.<br />
Le immagini documentano le comunicazioni tra l&#8217;elicottero e il centro di controllo a terra che testimoniano l&#8217;errata identificazione dei civili come ribelli armati di AK-47 e RPG, in realtà teleobiettivi, e le numerose richieste di autorizzazione al fuoco da parte del copilota.<br />
Colpito anche il van giunto in loro soccorso, scambiato come mezzo inviato a raccogliere i miliziani feriti e le armi sul terreno.</p>
<p>Secondo Reuters, WikiLeaks avrebbe dichiarato in una conferenza stampa a Washington di aver comprato il video e di averlo analizzato dopo aver trovato la password che lo criptava.</p>
<p>Il maggiore Shawn Turner, portavoce del Comando Centrale americano, ha dichiarato che secondo un’indagine Usa, le forze americane non erano a conoscenza della troupe di Reuters. L&#8217;evento fu all&#8217;epoca presentato come un convenzionale scontro a fuoco fra le truppe USA e i ribelli. </p>
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		<title>La marina irachena riceve l’ultima coppia di pattugliatori</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 18:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Fincantieri]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è svolta presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia) la cerimonia di consegna degli ultimi due dei quattro pattugliatori commissionati a Fincantieri dalla Marina irachena. Sono intervenuti, il Capo di stato Maggiore della Marina irachena, Ammiraglio Ali Hussein e, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Marina italiana, il Direttore Generale per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/logo-fincantieri.gif" alt="" title="" width="250" height="72" class="alignnone size-full wp-image-749" />Si è svolta presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia) la cerimonia di consegna degli ultimi due dei quattro pattugliatori commissionati a Fincantieri dalla Marina irachena. Sono intervenuti, il Capo di stato Maggiore della Marina irachena, Ammiraglio Ali Hussein e, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Marina italiana, il Direttore Generale per le Costruzioni e gli Armamenti Navali, Ammiraglio Ispettore Capo Dino Nascetti. Per Fincantieri il responsabile della Direzione Navi Militari, Alberto Maestrini.</p>
<p>“Majed” e “Shimookh”, in inglese rispettivamente “Glory” e “Pride” &#8211; i nomi dei nuovi pattugliatori &#8211; saranno scortati fino al Canale di Suez dalle unità della MMI, quindi fino a Umm Qasr dalle unità della Marina Usa, per un viaggio verso il Golfo Persico che durerà circa un mese. Al pari delle unità gemelle “Fateh” e “Nasir”, consegnate la prima lo scorso gennaio e la seconda a ottobre, anche &#8220;Majed” e “Shimookh” giunte in territorio iracheno, inizieranno subito a svolgere missioni di sorveglianza della Zona Economica Esclusiva (58 km di costa ricchi di giacimenti petroliferi, prima risorsa dell’economia del Paese), operazioni di ricerca e salvataggio, controllo del traffico marittimo e operazioni antincendio.</p>
<p>Il progetto di queste navi, classe “Saettia MK4”, deriva per evoluzione da quello che Fincantieri ha sviluppato per la Guardia Costiera italiana (cinque unità della classe “Diciotti”) e per le Forze Armate di Malta (una unità). Queste unità costituiranno il nucleo centrale della flotta di pattugliamento della Marina irachena, con compiti assimilabili a quelli della nostra Guardia Costiera.</p>
<p>Lunghe 53,40 metri, larghe 8, possono raggiungere una velocità di 23 nodi e ospitare un equipaggio di 38 persone. Le unità sono costruite sotto la sorveglianza del Registro Italiano Navale (Rina) secondo stringenti standard internazionali in tema di sicurezza e di rispetto dell’ambiente.<br />
Fincantieri ha curato anche la fornitura di sistemi e componenti navali realizzati nelle proprie strutture di Bari e Riva Trigoso, quali gli apparati di propulsione (motori Isotta Fraschini V1716T2MSD da 2360 kW), le linee d’assi ed eliche a passo variabile, gli apparati di generazione (generatori Isotta Fraschini L1306T3ME da 220 kW) e il sistema di stabilizzazione.</p>
<p><em>(Fincantieri)</em></p>
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		<title>Razzo G-MLRS (Guided Multiple Launch Rocket System) raggiunge distanza record</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 14:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito]]></category>
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		<description><![CDATA[Una munizione Guided Multiple Launch Rocket System (GMLRS) partita da un sistema lanciarazzi High Mobility Artillery Rocket System (HIMARS) dell’US Army, ha raggiunto la distanza record di 92 km, risultato degli sforzi di sviluppo verso una maggiore portata, accuratezza ed efficacia dell&#8217;arma. Gli obiettivi raggiunti includono la verifica dell&#8217;affidabilità dell&#8217;hardware e del software e della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="HIMARS e GMLRS in azione" href="#" onclick="window.open('/popup.php?z=http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/01/himars-gmlrs.jpg&#038;width=764&#038;height=210&#038;title=HIMARS%20e%20GMLRS%20in%20azione&#038;persistent=1','imagepopup','width=764,height=210,directories=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,resizable=no,screenx=150,screeny=150');return false" onmouseover="window.status='image popup: HIMARS e GMLRS in azione';return true" onmouseout="window.status='';return true"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/01/himars-gmlrs-thumbnail.jpg" width="450" height="124" alt="HIMARS e GMLRS in azione" title="HIMARS e GMLRS in azione" /></a><br />
Una munizione Guided Multiple Launch Rocket System (GMLRS) partita da un sistema lanciarazzi High Mobility Artillery Rocket System (HIMARS) dell’US Army, ha raggiunto la distanza record di 92 km, risultato degli sforzi di sviluppo verso una maggiore portata, accuratezza ed efficacia dell&#8217;arma.<br />
Gli obiettivi raggiunti includono la verifica dell&#8217;affidabilità dell&#8217;hardware e del software e della performance tecnica dell&#8217;intero sistema GMLRS e HIMARS.</p>
<p>Il GMLRS è un razzo d&#8217;artiglieria di precisione con portata media superiore ai 70 km, guida inerziale aiutata da GPS e piccoli canards sul muso che ne aumentano la manovrabilità, limitando quindi il rischio di danni collaterali.<br />
Il GMLRS integra un testata unitaria, su esperienza delle varianti più recenti di razzi MLRS di cui è evoluzione, con un fuso modulare per espandere la gamma dei possibili obiettivi e operare all’interno di scenari urbani o ambienti complessi.</p>
<p>Progettato per permettere alle truppe di ingaggiare e sconfiggere l’artiglieria nemica, le concentrazioni di difesa aerea, i camion, i veicoli a blindatura leggera, il lanciatore HIMARS può spostarsi velocemente dalla zona di lancio prima che le forze nemiche possano individuarlo.<br />
Essendo transportabile su un C-130, l’HIMARS può essere schierato nelle zone precedentemente inaccessibili ai lanciatori più pesanti. Inoltre comprende le caratteristiche di auto-caricamento e di autonomia che hanno reso il MLRS il primo sistema di artiglieria a razzo nel mondo.</p>
<p>L’HIMARS trasporta un singolo pacchetto di 6 razzi MLRS/GMLRS, o un missile Army Tactical Missile System (ATACMS). I relativi sistemi di controllo di fuoco, elettronica e comunicazioni sono intercambiabili con quelli attuali del lanciatore MLRS M270A1; il numero di operatori necessari e l’addestramento sono gli stessi.<br />
I sistemi HIMARS sono attualmente schierati dall’esercito degli Stati Uniti, dall’USMC e dall&#8217;eserctio inglese nei maggiori teatri di battaglia. Oltre 1.200 razzi GMLRS sono stati sparati in Iraq e Afghanistan con un&#8217;affidabilità del 98%.</p>
<p>Il GMLRS è un programma internazionale a cui partecipano oltre agli Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia e Germania. Fra i clienti internazionali gli Emirati Arabi e Singapore.</p>
<p><object width="450" height="273"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1q_xLRS9VGQ&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/1q_xLRS9VGQ&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="273"></embed></object></p>
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		<title>US Army: Continua la distribuzione dei nuovi elmetti e body armor</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/us-army-continua-la-distribuzione-dei-nuovi-elmetti-e-body-armor</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 19:47:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito]]></category>
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		<category><![CDATA[Soldato Futuro]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino ad ora sono circa 7 mila i soldati appartenenti alle 101st Airborne e alla 4th Infantry Division schierati in Iraq e Afghanistan equipaggiati con il nuovo elmetto dotato di sensori per ridurre i rischi da trauma cranico in combattimento. I dati collezionati serviranno al Program Executive Office-Soldier, l&#8217;ente dell&#8217;esercito che si occupa dello sviluppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/06/sensorhelmet2.jpg" alt="" title="" width="225" height="300" class="alignnone size-full wp-image-619" />Fino ad ora sono circa 7 mila i soldati appartenenti alle 101st Airborne e alla 4th Infantry Division schierati in Iraq e Afghanistan equipaggiati con il nuovo elmetto dotato di sensori per ridurre i rischi da trauma cranico in combattimento. I dati collezionati serviranno al <a rel="nofollow" href="http://peosoldier.army.mil/">Program Executive Office-Soldier</a>, l&#8217;ente dell&#8217;esercito che si occupa dello sviluppo e dello schieramento dei nuovi equipaggiamenti ai soldati, per valutare più attentamente l&#8217;impatto sul personale di esplosioni ravvicinate, scoppio di ordigni improvvisati, incidenti di varia natura e operare una più veloce diagnosi in collaborazione con la comunità medica. I sensori, presenti internamente e sul retro dell&#8217;ACH (Advanced Combat Helmet), si attivano automaticamente, misurano l&#8217;energia generata dall&#8217;evento tramite la pressione esercitata e l&#8217;accelerazione impressa, e poi si spengono ritornando in modalità &#8220;sleep&#8221;; pesano in tutto 170 grammi, la batteria ha un&#8217;autonomia di 6 mesi e la memoria è in grado di immagazzinare dati associati a 527 eventi che poi è possibile riversare su altri supporti grazie alla porta USB.</p>
<p>Anche l&#8217;ultima versione di Interceptor Body Armor, la IOTV (Improved Outer Tactical Vest), dotata di meccanismo di svestizione rapida in situazione di emergenza, viene distribuita ai reparti nei teatri operativi in uno scambio uno ad uno, con completamento delle consegne entro la fine di giugno.</p>
<p>Le piastre laterali di protezione sono ora parte integrante del sistema, invece di essere attaccate a posteriori come nelle versioni passate, e il peso è stato ridotto da 15.4 a 13.6 kg. Presenti anche 3 taglie in più rispetto alle 8 precedenti per aumentare la personalizzazione e la protezione del soldato.</p>
<p>&#8220;Il responso dei soldati che già dispongono della IOTV è positivo, specie per quanto riguarda il comfort, sensazioni e mobilità del sistema&#8221;, ha affermato il Maggiore Hurley Shield, assistente product manager per la body armor. </p>
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		<title>Regno Unito: Upgrade per Harrier e Tornado</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 09:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Network Centric Warfare]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Air Force]]></category>

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		<description><![CDATA[BAE Systems si è aggiudicata un contratto complessivo di 376 milioni di euro per gli upgrade della flotta di Harrier GR9/9A e Tornado GR4 inglesi. Per quanto riguarda gli Harrier il programma denominato &#8220;Capability E&#8221; riguarderà la progettazione, sviluppo e integrazione di nuovi sistemi di comunicazione, inclusi nuovo software, sistema di registrazione video, ACNIP (Auxiliary [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/01/harriergr9.jpg' alt='harriergr9.jpg' title="Harrier GR9"/><br />
BAE Systems si è aggiudicata un contratto complessivo di 376 milioni di euro per gli upgrade della flotta di Harrier GR9/9A e Tornado GR4 inglesi.<br />
Per quanto riguarda gli Harrier il programma denominato &#8220;Capability E&#8221; riguarderà la progettazione, sviluppo e integrazione di nuovi sistemi di comunicazione, inclusi nuovo software, sistema di registrazione video, ACNIP (Auxiliary Communications Navigation Identification Panel), secondo canale radio e introduzione della TIEC (Tactical Information Exchange Capability). L&#8217;upgrade avverrà presso la base RAF di Cottesmore, all&#8217;interno del più vasto programma di supporto e integrazione JUMP (Harrier Joint Upgrade and Maintenance Programme), che ha già contribuito a ridurre i tempi di messa a terra dei velivoli e reso operativi 11 aerei addizionali per i teatri operativi (Afghanistan).<br />
I Tornado subiranno un trattamento simile con l&#8217;analogo programma CUS(P) (Capability Upgrade Strategy (Pilot)) che riguarderà l&#8217;implementazione di data-link tattico, che consentirà lo scambio di informazioni operative formato testo visualizzate sul display del cockpit aumentando la situational awareness, e l&#8217;integrazione con le bombe di precisione a guida GPS/Laser Paveway IV. L&#8217;upgrade verrà portato avanti presso la base RAF di Marham. Per le flotte di entrambi i velivoli questo si tramuterà in possibilità di comunicazioni sicure fra velivolo, personale di terra, piattaforme AWACS e altri velivoli operanti nella stessa missione.</p>
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		<title>USMC ordina 600 RG33 MRAP</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 11:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Esercito]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
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		<description><![CDATA[In aggiunta agli ordini già emessi e in via di consegna relativi a 2.638 veicoli MRAP (Mine Resistant Ambush Protected) in 3 delle 5 versioni complessive, BAE Systems ha ricevuto un ulteriore ordine di 600 mezzi RG33 per un valore totale di 322 milioni di dollari, di cui 511 Category II (6&#215;6, di cui 112 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/11/land_rg-33l_and_arm_lg.jpg' alt='land_rg-33l_and_arm_lg.jpg' /><br />
In aggiunta agli ordini già emessi e in via di consegna relativi a 2.638 veicoli MRAP (Mine Resistant Ambush Protected) in 3 delle 5 versioni complessive, BAE Systems ha ricevuto un ulteriore ordine di 600 mezzi RG33 per un valore totale di 322 milioni di dollari, di cui 511 Category II (6&#215;6, di cui 112 in versione ambulanza) e 89 Category I (4&#215;4, variante comando per operazioni speciali con funzione C4I e supporto logistico), che assicura una produzione continua di questi veicoli per  tutto il primo quarto del 2008.<br />
Finora gli ordini totali del modello RG33 raggiungono il valore di 627.5 milioni di dollari per 292 veicoli Category I e 843 Category II.<br />
L&#8217;RG33, che si avvale della competenza in materia di veicoli protetti della divisione BAE Land Systems South Africa (LSSA), incorpora un design dello scafo monoscocca a V e le innovazioni in termini di corazzatura frutto dell&#8217;esperienza acquisita sugli attuali campi di battaglia. In grado di incrementare significativamente il fattore sicurezza per l&#8217;equipaggio rispetto ai normali veicoli protetti e studiato per massimizzare lo spazio interno e la vivibilità (non trascurabile dettaglio l&#8217;aria condizionata, che in regioni desertiche complice l&#8217;equipaggiamento dei soldati può decrementarne l&#8217;operatività), può resistere a colpi di mitragliatrice di medio calibro e resistere all&#8217;esplosione di ordigni improvvisati di media potenza, all&#8217;occorrenza potendo utilizzare nella versione 6&#215;6 il braccio robotico per sondare, rimuovere o far detonare l&#8217;ordigno da distanza di sicurezza. Il veicolo può essere trasportato via C-130 e può essere equpaggiato di corazzature supplementari modulari. La versione 4&#215;4 ha il 90% di componenti in comune con i Category II. In entrambe la posizione del mitragliere è protetta da corazzature trasparenti TRAPP in grado di aumentare la visibilità e la situational awareness dell&#8217;ambiente circostante.</p>
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		<title>UK invierà nuovi veicoli corazzati in Iraq e Afghanistan</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 07:09:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Iraqi-Freedom]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero della Difesa Inglese acquisirà con urgenza 130 veicoli 4&#215;4 MWMIK, basati sul Supacat HMT 400, al fine di soddisfare il requisito operazionale delle truppe inglesi in Iraq e Afghanistan per un mezzo corazzato medio per pattugliamenti in grado di aumentare sicurezza mobilità e carico trasportabile. Il nuovo veicolo, definito &#8220;un Land Lover a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/mwmik.jpg' alt='mwmik.jpg' /><br />
Il Ministero della Difesa Inglese acquisirà con urgenza 130 veicoli 4&#215;4 MWMIK, basati sul Supacat HMT 400, al fine di soddisfare il requisito operazionale delle truppe inglesi in Iraq e Afghanistan per un mezzo corazzato medio per pattugliamenti in grado di aumentare sicurezza mobilità e carico trasportabile.<br />
Il nuovo veicolo, definito &#8220;un Land Lover a base di steroidi&#8221;, può trasportare 4 soldati completamente equipaggiati e verrà armato con il WMIK (Weapons Mounted Installation Kit) standard dei mezzi inglesi da ricognizione e supporto ravvicinato di fuoco, che comprende una mitragliatrice GPMG (general purpose machine gun) da 7.62mm, un lanciagranate ALGL (Automatic Lightweight Grenade Launcher) GMG della Heckler &#038; Koch o in alternativa la mitragliatrice pesante calibro .50.<br />
Nonostante sia un veicolo dal peso di 4 tonnellate, l&#8217;MWMIK potrà raggiungere una velocità di 130 Km/h e operare su differenti tipologie di terreni, compresi scenari desertici (Iraq) o rocciosi/sconnessi (Afghanistan).<br />
Le consegne ai reparti nei teatri operativi avverrà all&#8217;inizio del 2008.</p>
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		<title>Giornata di forti scontri in Iraq e Afghanistan</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2007 10:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le forze aeree della coalizione sono state coinvolte in massicce operazioni su due fronti in supporto alle forze di terra impegnate nella counterinsurgency sia in Iraq che in Afghanistan, in risposta alle catene di attentati e offensive terroristiche nelle 2 regioni. Un B-1B ha compiuto missioni di bombardamento con GBU-31 su un edificio vicino Garmsir [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://difesanews.files.wordpress.com/2007/04/b1b.jpg" alt="" />Le forze aeree della coalizione sono state coinvolte in massicce operazioni su due fronti in supporto alle forze di terra impegnate nella counterinsurgency sia in Iraq che in Afghanistan, in risposta alle catene di attentati e offensive terroristiche nelle 2 regioni.<br />
Un B-1B ha compiuto missioni di bombardamento con GBU-31 su un edificio vicino Garmsir dove gli insorgenti tenevano sotto scacco le truppe della coalizione, mentre F-15E Global Hawk e Predator fornivano ricognizione e intelligence, e Harrier GR-7 della Royal Air Force appoggio di fuoco.<br />
In totale 52 missioni di close air support (CAS) sono state compiute nella giornata di domenica in aiuto alle forze di sicurezza afghane e internazionali, con apparenti successi secondo il Joint Tactical Air Controller.</p>
<p><span id="more-109"></span></p>
<p><img src="http://athena.divshare.com/s03/files/2007/05/23/715345/insurgents.jpg" alt="" />In Iraq A-10 USAF sono stati impegnati in attacco al suolo con i loro cannoni e GBU-12 contro edifici occupati dalle forze ribelli vicino Salman Pak, supportati da F-16 che successivamente hanno fornito ricognizione contro minacce IED (Improvised Explosive Device).<br />
Altri F-16 hanno compiuto una dimostrazione di forza contro i ribelli che avevano circondato le forze di polizia irachene, e compiuto un raid vicino Baghdad.<br />
F/A-18 della US Navy hanno rilasciato flares per disperdere folla ostile vicino Dinanyah.<br />
15 velivoli da intelligence sorveglianza e ricognizione dell&#8217;aeronautica e della marina americana, e della Royal Australian Air Force hanno fornito supporto mentre tre caccia USAF e RAF appoggio tattico.<br />
64 missioni CAS sono state effettuate in appoggio all&#8217;operazione Iraqi Freedom, dando copertura alle forze di terra, proteggendo infrastrutture chiave ed eliminando attività terroristiche.</p>
<p>C-130 e C-17 americani hanno effettuato circa 155 sortite, tra Iraq, Afghanistan e Corno d&#8217;Africa, trasportando intra-teatro in appoggio alle operazioni 600 tonnellate di materiali, 2385 persone fra truppe e personale, congiuntamente ai C-130 australiani, canadesi e giapponesi in appoggio a Enduring e Iraqi Freedom.</p>
<p>Fonte: DoD</p>
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