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	<title>DN - DifesaNews &#187; Italia</title>
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		<title>COSMO-SkyMed 4 pronto per il lancio del 29 ottobre</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/cosmo-skymed-4-pronto-per-il-lancio-del-29-ottobre</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 09:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutto è pronto per il lancio del quarto ed ultimo satellite della costellazione COSMO-SkyMed, designato FM4, a bordo del razzo Delta II di Boeing (in configurazione 7420-10) dalla base aerea di Vanderberg, California, previsto per il 29 ottobre. Nello stesso periodo di due anni fa, il 24/10/2008 partiva il penultimo satellite del primo programma di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/09/cosmoskymed_alcatel_alenia_spazio.jpg" alt="" />Tutto è pronto per il lancio del quarto ed ultimo satellite della costellazione COSMO-SkyMed, designato FM4, a bordo del razzo Delta II di Boeing (in configurazione 7420-10) dalla base aerea di Vanderberg, California, previsto per il 29 ottobre. Nello stesso periodo di due anni fa, il 24/10/2008 partiva il penultimo satellite del primo programma di osservazione della Terra per applicazioni militari e civili.</p>
<p>Completando la costellazione, COSMO-SkyMed 4 permetterà al sistema di funzionare sfruttando pienamente tutte le potenzialità per missioni di difesa e sicurezza nazionale, monitoraggio ambientale, ricerca scientifica e applicazioni commerciali. Il sistema giocherà un ruolo importante nella protezione dell’ambiente, nella prevenzione di catastrofi naturali e in generale nella gestione di ogni tematica inerente la sicurezza del territorio.</p>
<p>Il radar ad apertura sintetica può operare in modalità spotlight (concentrandosi su un&#8217;area di pochi km quadrati, e osservandola con risoluzione metrica), stripmap (osservando una striscia continua di superficie terrestre) o scanSAR (coprendo una regione di 200 km di lato). La costellazione COSMO-SkyMed è capace di acquisire fino a 1800 immagini al giorno. Ciascun satellite puù fornire quotidianamente 75 immagini spotlight, 375 stripmap o 150 scansar. I tempi di risposta per il sorvolo dell&#8217;area desiderata sono brevi: da 72 ore quando si opera in condizioni di routine, fino a meno di 18 ore in condizioni di emergenza. Altro punto di forza è il breve tempo di rivista (l&#8217;intervallo tra due passaggi sullo stesso punto), inferiore alle 12 ore, che consente di monitorare costantemente l&#8217;evoluzione della situazione in una particolare area. Queste caratteristiche pongono COSMO-SkyMed tra i sistemi più avanzati oggi disponibili.</p>
<p>Il programma COSMO-SkyMed include un segmento spaziale e uno di Terra. Il primo è costituito da una costellazione di quattro satelliti identici, dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) che lavorano in banda X (in grado di vedere attraverso le nuvole e in assenza di luce solare). Il segmento di Terra è invece suddiviso in due aree operative, il Centro Spaziale del Fucino e il Centro Spaziale di Matera. Il primo gestisce le fasi di acquisizione dei satelliti dopo il lancio e la loro successiva messa in orbita, oltre alle attività di comando e di controllo. Il secondo, infine, è responsabile dell’acquisizione, del processamento e della distribuzione dei dati rilevati.</p>
<p>COSMO-SkyMed consente la copertura globale del nostro pianeta, operando in qualsiasi condizione meteorologica e di illuminazione (giorno/notte) e fornisce immagini geolocate ad elevata risoluzione spaziale con tempi di risposta estremamente rapidi. È  in grado di fornire, su scala planetaria, informazioni del tutto innovative per lo studio e il controllo dell’ambiente; le caratteristiche peculiari della costellazione e del segmento di terra, la elevata qualità dei prodotti e la loro integrabilità con dati di diversa natura, satellitare e non, rendono possibili un crescente numero di applicazioni, con particolare riferimento alla prevenzione, al monitoraggio e alla gestione dei rischi naturali ed antropici. Ma il vero punto di forza di COSMO-SkyMed è probabilmente la flessibilità di utilizzo: è stato infatti concepito come un sistema multi-missione in grado di integrarsi con altri sistemi satellitari, proprio per soddisfare le esigenze di una vasta comunità di utenze civili e militari.</p>
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		<title>Aeronautica Militare: Chiude il 5° Stormo di Cervia</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 15:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì 5 Ottobre, presso l’Aeroporto Militare di Pisignano di Cervia (Ravenna), si svolgerà, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Giuseppe Bernardis, la cerimonia di chiusura del 5° Stormo, attualmente comandato dal Colonnello Paolo Cianfanelli, con il successivo insediamento del 15° Stormo CSAR (Combat Search and Rescue), proveniente dall’aeroporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/10/5º_Stormo.png" alt="" title="5º Stormo" width="130" height="165" class="alignnone size-full wp-image-3168" />Martedì 5 Ottobre, presso l’Aeroporto Militare di Pisignano di Cervia (Ravenna), si svolgerà, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Giuseppe Bernardis, la cerimonia di chiusura del 5° Stormo, attualmente comandato dal Colonnello Paolo Cianfanelli, con il successivo insediamento del 15° Stormo CSAR (Combat Search and Rescue), proveniente dall’aeroporto militare di Pratica di Mare (Roma).</p>
<p>Termina così la vita operativa del <a rel="nofollow" href="http://www.aeronautica.difesa.it/Organizzazione/Reparti/Repartivolo/Pagine/5%C2%B0Stormo.aspx">5° Stormo</a>, nato nel 1934 e strenuo combattente nel 2° conflitto mondiale, che ha incessantemente assicurato dal 1° Gennaio 2004, con i caccia F-16, la sorveglianza dello spazio aereo nazionale e di quello sloveno. Il 23 maggio scorso il 23° Gruppo caccia ha assunto, per l&#8217;ultima volta sotto l&#8217;insegna del 5° Stormo, il servizio di allarme per la sorveglianza dello spazio aereo nazionale. Dopo più di sei anni di onorato servizio si è concluso, sulla Base romagnola, il ciclo operativo iniziato sul velivolo americano acquisito per colmare il gap temporale tra l&#8217;uscita di scena del F-104 e la piena operatività dell&#8217;Eurofighter.<br />
Il Reparto Caccia sarà posto, pertanto, in ‘posizione quadro’, e la sua Bandiera di Guerra, decorata di Medaglia d’Oro al Valor Militare, sarà collocata nel Museo Sacrario delle Bandiere presso il Complesso del Vittoriano a Roma.</p>
<p>Ricorda il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, “il 5° Stormo ha svolto con professionalità il servizio di sorveglianza aerea nonché gli altri eventi nazionali e internazionali che hanno visto impegnato il Reparto di Cervia. L’ideale testimone del 5° Stormo viene ora raccolto dal 15° Stormo con un ruolo diverso, ma altrettanto importante: la Ricerca e il Soccorso Aereo”.</p>
<p>Il Generale Bernardis aggiunge, inoltre, che “dal 1980 è in atto un costante processo di ridimensionamento dello strumento militare ed in particolare di quello aeronautico che fino ad ora ha interessato un centinaio di Reparti della Forza Armata attraverso l’adozione di oltre 160 provvedimenti di soppressione e riorganizzazione. L’Aeronautica Militare ha visto i propri aeroporti passare da 41 a 21 e più in generale una contrazione di 75 Enti e 25 sedimi”.</p>
<p>Con il trasferimento del 15° Stormo, al cui comando subentrerà il Colonnello Ludovico Chianese al posto del Colonnello Roberto Preo, la base militare vedrà assegnati gli elicotteri HH-3F che, con i suoi Gruppi/Centri, continuerà a garantire 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi.  Il 15° Stormo, dalla sua costituzione ad oggi, ha salvato circa 7.000 persone in pericolo di vita.</p>
<p><em><br />
(AMI)</em></p>
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		<title>Selex SI: 5 sistemi radar al Ministero della Difesa &#8211; Teledife</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/selex-si-5-sistemi-radar-al-ministero-della-difesa-teledife</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 18:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SELEX Sistemi Integrati, una società Finmeccanica, si è aggiudicata, in qualità di team leader dell’associazione temporanea di imprese con la società SAAB Microwave SA, una gara del valore di 83 milioni di euro per la fornitura al Ministero della Difesa – Teledife (Direzione Generale delle Telecomunicazioni dell&#8217;Informatica e delle Tecnologie Avanzate) di cinque sistemi radar [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/finmeclogo.png" alt="" title="" width="180" height="67" class="alignnone size-full wp-image-174" />SELEX Sistemi Integrati, una società Finmeccanica, si è aggiudicata, in qualità di team leader dell’associazione temporanea di imprese con la società SAAB Microwave SA, una gara del valore di 83 milioni di euro per la fornitura al Ministero della Difesa – Teledife (Direzione Generale delle Telecomunicazioni dell&#8217;Informatica e delle Tecnologie Avanzate) di cinque sistemi radar controfuoco e del relativo supporto logistico.<br />
L’intera fornitura sarà completata entro 36 mesi dall’entrata in vigore del contratto che prevede, inoltre, attività didattiche di formazione agli operatori e il supporto all’installazione e alla gestione del sistema.</p>
<p>SELEX Sistemi Integrati, in qualità di responsabile della commessa e grazie alle competenze come integratore di sistemi, avrà il compito di gestire l’intero progetto. L’azienda si occuperà infatti dell’integrazione dei sistemi di comando e controllo SIACCON, precedentemente forniti all’Esercito italiano, con i radar Arthur della SAAB Microwave. SELEX Sistemi Integrati provvederà, inoltre, alla modifica degli apparati radar e alla fornitura di tutti gli equipaggiamenti di navigazione e comunicazione, nonché alla mobilità del sistema.</p>
<p>I radar controfuoco sono sistemi per la sorveglianza del campo di battaglia che consentono la protezione delle unità sul terreno operativo. I sistemi sono infatti in grado di localizzare le sorgenti di fuoco avversarie e rispondere in modo tempestivo, anche in avverse condizioni ambientali, grazie alla facilità di rilevamento dei dati, di dispiegamento e di mobilità sul campo. Tutte le informazioni raccolte vengono inviate ad un centro di comando e controllo dedicato alla gestione della missione. I sistemi possono, inoltre, cooperare con velivoli non pilotati (UAV) ed essere integrati con i sistemi di comando e controllo della NATO.</p>
<p>I sistemi controfuoco forniti da SELEX Sistemi Integrati rispondono alle crescenti responsabilità che l’Amministrazione Difesa italiana ha assunto negli ultimi anni nel contesto internazionale. La fornitura è, infatti, destinata a missioni fuori area e consentirà alle Forze Armate italiane di operare in maggiore sicurezza.</p>
<p><em>(Finmeccanica)</em></p>
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		<title>Eurofighter: 4° Stormo di Grosseto ottiene certificazione QRF</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 11:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eurofighter Typhoon]]></category>
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		<description><![CDATA[Superano il test dell’Alleanza Atlantica gli Eurofighter della base aerea di Grosseto, i primi ad effettuare con successo la valutazione operativa della NATO e oramai pronti ad effettuare rischieramenti all’estero per operazioni di peace keeping e di peace making. Un team di valutatori dell’Alleanza Atlantica, nell’ambito dell’esercitazione “Operation Discrete Jury”, ha infatti “promosso” a pieni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/03/eurofighter.jpg" alt="" /><br />
Superano il test dell’Alleanza Atlantica gli Eurofighter della base aerea di Grosseto, i primi ad effettuare con successo la valutazione operativa della NATO e oramai pronti ad effettuare rischieramenti all’estero per operazioni di peace keeping e di peace making.<br />
Un team di valutatori dell’Alleanza Atlantica, nell’ambito dell’esercitazione “Operation Discrete Jury”, ha infatti “promosso” a pieni voti il 4° Stormo Caccia di Grosseto dell’Aeronautica Militare quale NATO Quick Response Force. Il 4° Stormo diventa così il primo reparto di volo, dotato di velivoli Eurofighter, ad ottenere questa importante certificazione NATO.</p>
<p>Nell’arco dei dieci giorni di durata della valutazione, un team composto da ufficiali e sottufficiali provenienti da Paesi facenti parte della NATO e da Paesi partner della stessa, hanno valutato molteplici attività dello Stormo quali le operazioni di volo, la manutenzione, il pronto soccorso, il supporto logistico, le telecomunicazioni, sopravvivenza delle forze etc. Una significativa parte del personale dello Stormo ha poi sostenuto anche esercitazioni pratiche di tiro con armi portatili, test teorici e pratici per valutare lo stato di reale preparazione del personale stesso su procedure, regole d’ingaggio e quant’altro necessario in caso di impegno futuro del dipendente IX gruppo di volo in scenari di crisi reale. Si è trattata in sintesi di una valutazione globale che ha interessato il Reparto nel suo complesso: dall’azione di comando, alla gestione logistica di uomini e mezzi in uno scenario di crisi simulato e appositamente creato dal team valutativo. </p>
<p>Il 4° Stormo, insieme al 5° Stormo di Cervia, al 36° Stormo di Gioia del Colle e al 37° Stormo di Trapani, è uno dei reparti che concorrono al servizio di sorveglianza dello spazio aereo italiano assicurandone così la difesa 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. Il 4° Stormo è inoltre il Reparto che ha anche il compito, con il dipendente XX gruppo, di assicurare la transizione dei piloti destinati alla linea Eurofighter.</p>
<p>Giovanni Bertolone, Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica, ha così commentato: “Siamo particolarmente soddisfatti per questo importante riconoscimento, sia all’Aeronautica Militare ed in particolare a tutto il personale della base di Grosseto, sia alle capacità operative dell’Eurofighter Tyhoon, che lo conferma come il più avanzato velivolo da difesa aerea di nuova generazione e perfettamente rispondente agli stretti requisiti NATO”.</p>
<p>Si tratta di un risultato di grande valenza per l’Eurofighter Typhoon, il velivolo da difesa aerea progettato, sviluppato e prodotto da un consorzio quadrinazionale composto da UK, Germania, Spagna e Italia e che vede la partecipazione di Alenia Aeronautica con una quota industriale del 21%. Alenia è responsabile della costruzione dell’ala sinistra, della progettazione e costruzione della fusoliera posteriore insieme a BAE Systems, della progettazione ed integrazione di alcuni sistemi di bordo, quali armamento e navigazione, nonché dell&#8217;integrazione di tutto il sistema propulsivo. La società italiana è inoltre responsabile dell’assemblaggio finale di tutti i velivoli per l’Aeronautica Militare.</p>
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		<title>Primi 6 M-346 per l&#8217;Aeronautica Militare Italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 16:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante il 48° Salone Internazionale di Parigi a Le Bourget è stato reso noto che è in corso di finalizzazione l’intesa tra il Ministero della Difesa Italiana e Alenia Aermacchi, società di Finmeccanica, per la fornitura all’Aeronautica Militare dei primi 6 M-346 Master e un servizio addestrativo integrato. L’intesa prevede anche la successiva acquisizione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/m346.jpg" alt="" /><br />
Durante il 48° Salone Internazionale di Parigi a Le Bourget è stato reso noto che è in corso di finalizzazione l’intesa tra il Ministero della Difesa Italiana e Alenia Aermacchi, società di Finmeccanica, per la fornitura all’Aeronautica Militare dei primi 6 M-346 Master e un servizio addestrativo integrato. L’intesa prevede anche la successiva acquisizione di un ulteriore lotto di 9 macchine, per un totale di 15 M-346 Master. Si conferma così la stretta collaborazione tra l’Aeronautica Militare e Alenia Aermacchi che potrà consentire alla nostra Aeronautica di essere la prima Forza Armata ad utilizzare l’M-346 Master, il velivolo più avanzato oggi presente sul mercato, destinato all’addestramento dei piloti militari per il loro successivo impiego su velivoli da combattimento di 4^ e 5^ generazione.</p>
<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;intesa sono altresì previste una serie di iniziative congiunte tra Alenia Aermacchi e l’Aeronautica Militare per sviluppare capacità di supporto addestrativo internazionale anche per le forze aeree di altri Paesi, attraverso l’utilizzo di simulatori di volo, GBTS (Ground Based Training System) e logistica integrata.</p>
<p>Il Ministero della Difesa italiano ha supportato con grande efficacia l’ M-346 anche nella gara recentemente svoltasi negli Emirati Arabi Uniti che, al termine di una serrata competizione, hanno selezionato 48 addestratori Alenia Aermacchi ed ora stanno procedendo alla definizione del relativo contratto. Questo importante risultato è frutto dell’investimento avviato da Alenia Aermacchi nel 2000 nel campo dei trainer avanzati, con il significativo supporto fornito dal Ministero dello Sviluppo Economico.</p>
<p>L’Aermacchi M-346 è l&#8217;unico velivolo da addestramento di nuova generazione attualmente in produzione in Europa che consente l’addestramento avanzato e pre-operativo, riducendo così le ore di volo su macchine più costose. Attualmente il velivolo ha raggiunto un consolidato stato di maturità dimostrando le sue elevate capacità prestazionali superando a fine 2008 la velocità del suono. E’ in corso una aggressiva attività di sviluppo e di test per conferire nei tempi previsti le capacità richieste dall’Aeronautica Militare.<br />
<em><br />
(Finmeccanica)</em></p>
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		<title>Volo in formazione per tre M-346 Master</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 13:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tre velivoli Alenia Aermacchi M-346 “MASTER” hanno volato per la prima volta in formazione. Si tratta di due prototipi e del velivolo LRIP00, rappresentativo della configurazione di serie. Il volo ha avuto la durata di circa 60 minuti ed è stato ripreso dal velivolo M-311 che seguiva la formazione. In Alenia Aermacchi intanto proseguono le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/05/m-346_form.jpg" alt="" title="" width="450" height="220" class="alignnone size-full wp-image-1550" /><br />
Tre velivoli Alenia Aermacchi M-346 “MASTER” hanno volato per la prima volta in formazione. Si tratta di due prototipi e del velivolo LRIP00, rappresentativo della configurazione di serie. Il volo ha avuto la durata di circa 60 minuti ed è stato ripreso dal velivolo M-311 che seguiva la formazione.</p>
<p>In Alenia Aermacchi intanto proseguono le attività per il completamento dello sviluppo dell&#8217; M-346, e si stanno predisponendo dei nuovi hangar dedicati alle linee automatizzate di montaggio e all’allestimento strutturale e finale dell’M-346 di serie. Ciò assicurerà una capacità produttiva a regime di 18/24 velivoli l&#8217;anno, con possibilità di ulteriori incrementi in funzione delle richieste di mercato. Attualmente l’M-346 “MASTER” è stato scelto per forniture complessive di oltre 60 velivoli ed ulteriori opportunità commerciali si stanno concretizzando, attraverso la partecipazione ad importanti gare internazionali.</p>
<p>L’M-346 “Master” di Alenia Aermacchi, una società di Finmeccanica, è l’unico velivolo da addestramento avanzato di nuova generazione attualmente in produzione in Europa. Il bimotore M-346 è in grado di addestrare i piloti a volare sui futuri aerei da combattimento; sarà infatti utilizzato in tutte le fasi dell’addestramento avanzato e pre-operativo, riducendo così le ore di volo su macchine più costose.</p>
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		<title>Firmato il contratto per 16 CH-47F per l&#8217;Esercito</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 15:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[AgustaWestland, società di Finmeccanica, ha firmato con la Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (ARMAEREO) un contratto per la fornitura all’Esercito italiano di 16 elicotteri ICH-47F Chinook con opzioni per ulteriori 4 unità. Il valore del contratto è di circa 900 milioni di euro. Questo contratto, che rafforza ulteriormente la collaborazione strategica tra la società di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/ch47f.jpg" alt="" /><br />
AgustaWestland, società di Finmeccanica, ha firmato con la Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (ARMAEREO) un contratto per la fornitura all’Esercito italiano di 16 elicotteri ICH-47F Chinook con opzioni per ulteriori 4 unità. Il valore del contratto è di circa 900 milioni di euro.<br />
Questo contratto, che rafforza ulteriormente la collaborazione strategica tra la società di Finmeccanica e la Forza Armata, rappresenta un importante contributo alla modernizzazione della flotta elicotteristica dell’Esercito Italiano. AgustaWestland, nel frattempo, sta proseguendo anche nella consegna, iniziata nel dicembre 2007, di 60 elicotteri NH90 TTH all’Esercito italiano e nelle attività di aggiornamento dei sistemi di acquisizione del bersaglio per la flotta di elicotteri AW129 EES.</p>
<p>La firma del contratto fa seguito all’accordo di collaborazione siglato da AgustaWestland e Boeing nel luglio 2008 per la produzione congiunta dell’ICH-47F Chinook (come quest’ultima versione dell’elicottero per l’Esercito italiano è stata denominata) con AgustaWestland, responsabile, in qualità di prime contractor, dell’integrazione dei sistemi, dell’assemblaggio finale e della consegna all’Esercito italiano.</p>
<p>L’accordo di collaborazione tra AgustaWestland e Boeing prevede inoltre una licenza che permette ad AgustaWestland di commercializzare, vendere e produrre il Boeing CH-47F Chinook per il Regno Unito, per altri paesi europei e diversi paesi nell’area del Mediterraneo.</p>
<p><em>(Finmeccanica)</em></p>
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		<title>Contratto per sistemi di navigazione dell&#8217;M-346</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 14:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alenia Aermacchi]]></category>
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		<category><![CDATA[M346]]></category>
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		<description><![CDATA[Northrop Grumman Italia è stata scelta da Alenia SIA, una controllata di Alenia Aeronautica, per la fornitura a partire da settembre di 10 sistemi di navigazione destinati all&#8217;addestratore avanzato M-346. In particolare si tratta di un trasduttore basato su quattro giroscopi a fibre ottiche ridondanti LISA-200 che verrà integrato nel sistema di controllo fly-by-wire dell’aereo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/m346.jpg" alt="" /><br />
Northrop Grumman Italia è stata scelta da Alenia SIA, una controllata di Alenia Aeronautica, per la fornitura a partire da settembre di 10 sistemi di navigazione destinati all&#8217;addestratore avanzato M-346. In particolare si tratta di un trasduttore basato su quattro giroscopi a fibre ottiche ridondanti LISA-200 che verrà integrato nel sistema di controllo fly-by-wire dell’aereo per fornire rotta e direzione.</p>
<p>Il LISA-200 è in produzione e in servizio su diversi aerei militari ad ala rotante e fissa. Grazie alla sua architettura modulare, il LISA-200 può essere fornito come sistema completo se integrato con software per la gestione e il controllo del volo. </p>
<p>L’M-346 “Master” di Alenia Aermacchi, recentemente selezionato dagli Emirati Arabi Uniti come prossimo aereo da addestramento e attacco leggero, è l’unico fighter trainer avanzato di nuova generazione attualmente in produzione in Europa. Il bimotore M-346 è in grado di addestrare i piloti a volare sui futuri aerei da combattimento; sarà infatti utilizzato in tutte le fasi dell’addestramento avanzato e pre-operativo, riducendo così le ore di volo su macchine più costose.</p>
<p>Al fine di migliorare l’efficacia del training e i costi di esercizio, il velivolo associa i più moderni criteri di “design-to cost”, supportabilità e ottimizzazione della produzione con un elevato livello di prestazioni e un’interfaccia uomo-macchina altamente rappresentativa dei caccia di nuova generazione fra i quali l’Eurofighter, il Rafale, l’F-16 e l’F-35 Lightning II.</p>
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		<title>Lancio del Sicral 1B fissato per il 19 aprile</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 12:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sicral]]></category>
		<category><![CDATA[Telespazio]]></category>
		<category><![CDATA[Thales Alenia Space]]></category>

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		<description><![CDATA[Il satellite SICRAL (Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate ed Allarmi) 1B, realizzato da Thales Alenia Space, dopo numerosi rinvii e problemi che hanno comportato nuovi test e verifiche del carico pagante, ha finalmente una data di lancio, fissata per il 19 aprile alle 1:16 ora del pacifico (08:16 GMT), quale inizio della finestra di lancio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/04/piattaforma_odyssey.jpg" alt="La piattaforma Odyssey" title="La piattaforma Odyssey" width="170" height="134" class="alignnone size-full wp-image-1442" />Il satellite SICRAL (Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate ed Allarmi) 1B, realizzato da Thales Alenia Space, dopo numerosi rinvii e problemi che hanno comportato nuovi test e verifiche del carico pagante, ha finalmente una data di lancio, fissata per il 19 aprile alle 1:16 ora del pacifico (08:16 GMT), quale inizio della finestra di lancio di 57 minuti.<br />
La partenza avverrà per mezzo della piattaforma navale Odyssey (ex piattaforma petrolifera, semi-allagabile e autopropulsa) della società Sea Launch di Boeing, ora diretta all&#8217;equatore verso il sito di lancio nel Pacifico a 154 gradi longitudine ovest. Una volta arrivati inizierà il conto alla rovescia di 72 ore. 27 ore prima del lancio il razzo vettore Zenit-3SL abbandonerà la sede protetta per essere eretto in posizione verticale sulla piattaforma di lancio per eseguire gli ultimi test e le procedure di rifornimento del combustibile.</p>
<p>Lo Zenit-3SL porterà il satellite di 3.038 kg su di un&#8217;orbita geosincrona di trasferimento con alto perigeo; successivamente Sicral 1B raggiungerà la sede orbitale definitiva a 11.8 gradi longitudine est.</p>
<p>L’integrazione di SICRAL 1B è avvenuta nella sede di Torino mente le prove ambientali sono state realizzate a Cannes. Nel Centro Integrazione Satelliti di Roma è stato invece realizzato il carico utile (payload), composto da 3 trasponditori in banda UHF, 5 trasponditori attivi in SHF e 1 nella banda EHF/Ka.</p>
<p>SICRAL 1B fornirà servizi di comunicazione tattica e strategica così come abiliterà comunicazioni mobili fra assetti terrestri, navali e aerei. Fornirà anche capacità di trasmissione UHF e SHF satcom alle forze NATO in base ad un Memorandum of Understanding firmato nel 2004 dai ministri della difesa di Italia, Francia, Gran Bretagna e l’Alleanza Atlantica; a partire dal 2009 estenderà le capacità operative del primo Sicral, lanciato l’8 febbraio 2001 dal centro spaziale di Kourou nella Gujana francese con il razzo-vettore Ariane 4 e operativo fino al 2019, e rimarrà in servizio fino al 2021. Dal 2012 si unirà alla costellazione il Sicral 2.</p>
<p>Thales Alenia Space è leader europeo nei sistemi satellitari e all’avanguardia nelle infrastrutture orbitali. E’ costituita da Thales (67%) e Finmeccanica (33%) e forma con Telespazio (incaricata di gestire i servizi di lancio, la fase LEOP &#8211; Launch and Early Orbit Phase, e le successive fasi di collaudo) la ‘Space Alliance’. </p>
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		<title>In Parlamento iniziate discussioni sul Joint Strike Fighter</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 19:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[F-35 Lightning II JSF]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Commissioni Difesa di Camera e Senato hanno iniziato a discutere la proposta di acquisizione governativa del caccia F-35 Lightning II e relativa costruzione della linea di assemblaggio e manutenzione a Cameri FACO/MRO&#038;U (Final Assembly and Check Out/Maintenance, Repair, Overhaul &#038; Upgrade). Tali discussioni, utili sia come pareri consultivi per raccogliere ulteriori elementi di valutazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/09/f35_08.jpg" alt="" /><br />
Le Commissioni Difesa di Camera e Senato hanno iniziato a discutere la proposta di acquisizione governativa del caccia F-35 Lightning II e relativa costruzione della linea di assemblaggio e manutenzione a Cameri FACO/MRO&#038;U (Final Assembly and Check Out/Maintenance, Repair, Overhaul &#038; Upgrade). Tali discussioni, utili sia come pareri consultivi per raccogliere ulteriori elementi di valutazione che al fine di procedere alla contrattualizzazione vera e propria con Lockheed Martin, vertono su quattro punti chiave:</p>
<p>- Acquisizione di 131 velivoli (69 F-35A, versione a decollo e atterraggio convenzionale, destinati all&#8217;Aeronautica Militare e 62 F-35B, versione a decollo corto/atterraggio verticale, distinati a un gruppo congiunto AMI &#8211; Marina Militare), al fine di sostituire gradualmente le linee AMX, Tornado IDS, AV8-B a partire dal 2014<br />
- Supporto logistico comprendente sviluppo e integrazione di armamenti, sistemi nazionali o a richiesta<br />
- Approntamento e attivazione delle basi operative nazionali (4 aeroporti, più la portaerei Cavour dalla quale opereranno gli F-35B)<br />
- Realizzazione della linea FACO/MRO&#038;U</p>
<p>La FACO, inizialmente concepita come linea di assemblaggio degli F-35 italiani, olandesi e probabilmente norvegesi (unica al di fuori dagli Stati Uniti), risulta essere quindi fortemente candidata anche come centro regionale di manutenzione e riparazione di tutti gli F-35 europei o dell&#8217;area del mediterraneo (Israele) nell’ambito della soluzione logistica adottata per il programma (ALGS &#8211; Autonomic Logistics Global Sustainment), il che costituirebbe un importante risultato strategico ai fini dell&#8217;autonomia operativa dei velivoli nazionali e europei, del trasferimento di tecnologie chiave e dei ritorni economici.<br />
I tempi di costruzione della linea, che sarà di proprietà italiana e operata da personale italiano, il cui costo sarà di 605.5 milioni di euro (con ritorni per circa 1.1 miliardi di euro), vanno dal 2009 al 2012. Contestualmente alla sua entrata in servizio verrà iniziata la produzione dei velivoli, che verranno consegnati a partire dal 2014 fino al 2026. In questo arco di tempo il costo del programma previsto sarà di circa 12.9 miliardi di euro.</p>
<p>Il ritorno dell&#8217;industria nazionale nelle sole fasi di sviluppo e produzione iniziale è stimato in 8 miliardi di euro, essenzialmente conseguiti da Alenia Aeronautica in qualità di secondo fornitore di cassoni alari.</p>
<p>L’F-35 Lightning II è un velivolo supersonico, multiruolo di quinta generazione con capacità stealth. Il monomotore F-35 è realizzato in tre versioni: CTOL (Conventional Take Off and Landing), STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) e CV (Carrier Variant). Le tre versioni dell’F-35 condividono la stessa progettazione e utilizzano la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà almeno 13 tipi di aerei, inizialmente in 11 paesi; in tal modo il Lightning II mira a diventare il programma per un velivolo da difesa con il miglior rapporto costo-efficacia della storia.</p>
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