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	<title>DN - DifesaNews &#187; LCS</title>
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		<title>Iniziata la costruzione della quinta Littoral Combat Ship</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 17:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marinette Marine, società Fincantieri, e Lockheed Martin, a guida del team industriale, hanno avviato la costruzione della LCS 5, la USS Milwaukee, da consegnare alla US Navy nel 2014. Il team ha recentemente avuto il via libera per la produzione completa della LCS 5 dopo aver ricevuto l&#8217;approvazione ufficiale della Marina Militare statunitense che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/lcs.jpg" alt="lcs" /><br />
Marinette Marine, società Fincantieri, e Lockheed Martin, a guida del team industriale, hanno avviato la costruzione della LCS 5, la USS Milwaukee, da consegnare alla US Navy nel 2014.</p>
<p>Il team ha recentemente avuto il via libera per la produzione completa della LCS 5 dopo aver ricevuto l&#8217;approvazione ufficiale della Marina Militare statunitense che ha esaminato la rispondenza dei costruttori a criteri di efficienza e prontezza produttiva e progettuale.</p>
<p>La LCS 5 è la prima unità del lotto di 10 navi la cui costruzione è stata assegnata a Lockheed Martin nel dicembre 2010. Altre 10 navi nella variante trimarano, classe Independence, vengono costruite dal consorzio guidato da Austal. LM e Austal hanno già fermi gli ordini anche per le LCS 7 e 8. Le navi sorelle della prima unità USS Freedom vengono costruite nei cantieri Marinette Marine di Marinette, nel Wisconsin, in collaborazione con Gibbs &#038; Cox che fornisce supporto ingegneristico e progettuale. La base dei fornitori comprende più di 700 aziende in 43 stati americani, e il programma potrebbe generare a regime 16.000 posti di lavoro negli Stati Uniti nel 2014.</p>
<p>&#8220;Abbiamo studiato la curva di apprendimento della Freedom, cosa che ci permette di raggiungere gli obiettivi fissati di costi e tempi, come dimostrato con la LCS 3&#8243; ha dichiarato Joe Nord, Vice Presidente della divisioni sistemi presso Lockheed Martin Mission &#038; Sensors. &#8220;Ci aspettiamo di proseguire nel miglioramento delle nostre prestazioni con la LCS 5 e le navi successive&#8221;.</p>
<p>La prima nave USS Freedom ha navigato fino ad oggi per più di 55.000 miglia nautiche e ha dimostrato le sue capacità in servizio attivo nella US Navy a partire dal 2010, con porto assegnato San Diego, in California.</p>
<p>La LCS 3, la seconda unità costruita dalla società controllata da Fincantieri, è stata varata nel dicembre 2010. Il suo allestimento finale beneficierà dei feedback dell&#8217;equipaggio a bordo della Freedom, in modo da far pienamente aderire le capacità della nave agli effettivi requisiti operativi. Il risultato è una migliore efficienza produttiva e una maggiore economia nella scelta delle opzioni che verranno incorporate in seguito sulle nuove navi. La USS Fort Worth verrà consegnata alla Marina nel 2012.</p>
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		<title>La US Navy ordina altre due LCS</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 14:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lockheed Martin e Austal, le società che costruiscono le due varianti di Littoral Combat Ship per la Marina statunitense, hanno vinto un contratto per la costruzione di altre due delle 20 unità ordinate sotto il contratto ombrello dello scorso dicembre, che fissava per ciascun fornitore la costruzione della prima nave (rispettivamente le LCS 5 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/lcs.jpg" alt="LCS Lockheed Martin" /><br />
Lockheed Martin e Austal, le società che costruiscono le due varianti di Littoral Combat Ship per la Marina statunitense, hanno vinto un contratto per la costruzione di altre due delle 20 unità ordinate sotto il contratto ombrello dello scorso dicembre, che fissava per ciascun fornitore la costruzione della prima nave (rispettivamente le LCS 5 e 6) e opzioni da esercitare per le altre 9.</p>
<p>In particolare Lockheed Martin ha ricevuto un contratto da 376 milioni di dollari per la LCS 7, il cui nome è ancora da assegnare, che sarà costruita presso i cantieri di Marinette Marine Corporation, società di Fincantieri. Il costo, al di sotto del limite imposto dal Congresso di 480 milioni di dollari a nave, è il risultato, secondo Joe North, Vice Presidente del programma LCS alla Lockheed Martin, di una più efficiente pianificazione e organizzazione, conseguenza della stabilità ottenuta con il contratto generale di dicembre.<br />
Lockheed Martin ha costruito la LCS 1 USS Freedom, in servizio, e sta ultimando la costruzione della LCS 3 USS Fort Worth, ora all&#8217;85% del completamento con data di consegna prevista per il 2012.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/04/lcs2_2.jpg" alt="LCS Austal" /><br />
Austal USA ha ricevuto un contratto da 368.6 milioni di dollari per la costruzione della LCS 8, trimarano classe Independence, i cui lavori verranno realizzati a Mobile, Alabama. La società prevede di costruire due LCS l&#8217;anno fino al 2015, e le prime due sotto contratto verranno consegnate a partire dal 2016.<br />
Austal ha già consegnato la USS Independence (LCS 2), attualmente in fase di valutazione in mare, e si continuano i lavori sulla LCS 4, USS Coronado, che sarà varata entro la fine dell&#8217;anno e consegnata alla US Navy nel 2012.</p>
<p>Le due società riceveranno contratti singoli per le prossime 16 unità fino al 2015, data entro cui dovrà essere completato il piano di acquisizione della seconda batch di LCS. Il programma complessivo prevede la costruzione di 55 unità.</p>
<p>Le LCS, unità tecnologicamente avanzate e particolarmente innovative, riconfigurabili facilmente con diversi pacchetti di missione, saranno impiegate in missioni ASuW, MIW e ASW, ma sono adatte a contrastare efficacemente anche minacce di tipo asimmetrico, derivanti da potenziali attacchi terroristici. Queste navi potranno essere impiegate, inoltre, per una vasta gamma di azioni di supporto, di pattugliamento e umanitarie.</p>
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		<title>Contratto a Rolls-Royce per i motori delle LCS</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 09:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rolls-Royce si è aggiudicata il contratto (il maggiore mai stipulato per navi di superficie) per la fornitura dell&#8217;impianto di propulsione delle 10 Littoral Combat Ship che verranno costruite da Lockheed Martin e Fincantieri per la US Navy. In particolare RR fornirà le potenti turbine a gas MT30 da 36 megawatt (che equipaggeranno anche le portaerei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/lcs.jpg" alt="lcs" /><br />
Rolls-Royce si è aggiudicata il contratto (il maggiore mai stipulato per navi di superficie) per la fornitura dell&#8217;impianto di propulsione delle 10 Littoral Combat Ship che verranno costruite da Lockheed Martin e Fincantieri per la US Navy. In particolare RR fornirà le potenti turbine a gas MT30 da 36 megawatt (che equipaggeranno anche le portaerei inglesi classe Queen Elizabeth così come i cacciatorpedinieri DDG-1000 Zumwalt) e i waterjets che consentono alle navi di raggiungere velocità di punta di 40 nodi e disporre di ampia manovrabilità per operare in scenari litoranei e in acque poco profonde. Rolls-Royce ha già fornito l&#8217;impianto di propulsione alla USS Freedom (in servizio) e alla USS Fort Worth (completata all&#8217;80%), le prime due unità costruite dal team industriale guidato da Lockheed Martin; ciascuna LCS è equipaggiata con due MT30 e quattro waterjet, compresi i generatori diesel elettrici di Isotta Fraschini Motori e i motori diesel di Fairbanks Morse Engine. Il presente ordine copre la fornitura dell&#8217;intero sistema di propulsione per una nave, con opzione per le altre nove.</p>
<p>Il programma LCS ha subito dopo molti ritardi e ripensamenti un&#8217;accelerazione a fine dicembre con la firma di un contratto per la costruzione di 20 LCS, 10 delle quali verranno costruite da Lockheed Martin, appoggiandosi ai cantieri Marinette Marine di Fincantieri, e 10 dal consorzio guidato da Austal. Tale decisione è arrivata in seguito alla dimostrazione da parte delle società coinvolte di essere in grado di consegnare le unità ad un costo inferiore a quello limite imposto dal Congresso americano e alla volontà della marina di mantenere entrambe le varianti in linea. Ciascun team dovrà consegnare due LCS l&#8217;anno fino al 2015.</p>
<p>Le LCS, unità tecnologicamente avanzate e particolarmente innovative, riconfigurabili facilmente con diversi pacchetti di missione, saranno impiegate in missioni ASuW, MIW e ASW, ma sono adatte a contrastare efficacemente anche minacce di tipo asimmetrico, derivanti da potenziali attacchi terroristici. Ciascuna unità ha un dislocamento a pieno carico di 3.000 tonnellate, è lunga 115 metri e larga 17.5 metri; è dotata di un ampio ponte di volo e di un hangar in grado di ospitare due elicotteri o uav a decollo verticale. Queste navi potranno essere impiegate, inoltre, per una vasta gamma di azioni di supporto, di pattugliamento e umanitarie.</p>
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		<title>LCS: Lockheed Martin e Austal avanzano la proprie proposte</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 18:04:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lockheed Martin (costruttrice delle LCS 1 e 3) e Austal, che da febbraio è il prime contractor del consorzio a cui partecipa General Dynamics (che fornirà le LCS 2 e 4) hanno inviato alla US Navy le proprie proposte industriali per aggiudicarsi il contratto che la Marina USA stipulerà entro il 2014 (con previsione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/lcs.jpg" alt="lcs" title="Le LCS di Lockheed Martin"/><br />
Lockheed Martin (costruttrice delle LCS 1 e 3) e Austal, che da febbraio è il prime contractor del consorzio a cui partecipa General Dynamics (che fornirà le LCS 2 e 4) hanno inviato alla US Navy le proprie proposte industriali per aggiudicarsi il contratto che la Marina USA stipulerà entro il 2014 (con previsione di scelta del modello definitivo per questo dicembre) per la fornitura di 10 unità LCS (Littoral Combat Ship) a prezzo fisso più incentivi. Data la complessità del programma dovuta ai vari ritardi e al graduale aumento dei costi di produzione delle prime 4 unità, la Marina USA vuole premunirsi richiedendo ai partecipanti alla gara di presentare un robusto piano finanziario e tecnico, oltre che un programma con tempistiche certe. Potenzialmente il programma potrebbe portare ad un ordine complessivo di 51 unità da costruirsi entro il 2020 per un valore di 18 miliardi di dollari.</p>
<p>Il cantiere di Marinette Marine Corporation (MMC), società statunitense controllata da Fincantieri, parte del team LM, in caso di vittoria costruirebbe le 10 navi portando ad una accelerazione dei lavori di ampliamento e modernizzazione dei siti di costruzione nel Wisconsin situati nella regione dei Grandi Laghi. </p>
<p>Austal USA è il cantiere avversario situato a Mobile, Alabama. General Dynamics Bath Iron Works ha deciso infatti di ritirarsi dal consorzio per poter competere al ruolo di secondo fornitore del design vincente, mentre la divisione General Dynamics Advanced Information Systems fungerà da subfornitore. GDBIW è attualmente primo contraente della Coronado (LCS 4).</p>
<p>Le lezioni imparate con la costruzione della LCS 1 e 3 hanno già portato, secondo Lockheed Martin, ad una riduzione delle ore di lavoro necessarie per la costruzione di ciascuna unità del 30%, risultati che verranno evidenziati in sede di contrattazione.</p>
<p>Il team guidato da LM ha consegnato alla Marina la USS Freedom (LCS 1) nel 2008; l&#8217;unità ha completato il suo primo dispiegamento operativo all&#8217;inizio di quest&#8217;anno ed ha inoltre partecipato recentemente alla grande esercitazione Rim of the Pacific 2010, dove ha operato a fianco di marine internazionali ed eseguito una serie di simulazioni operative. Tuttavia i pacchetti di missione intercambiabili ASuW e ASW della Freedom hanno dato qualche problema tecnico che ha portato ad un rallentamento del processo di integrazione.<br />
La terza LCS, la Fort Worth, ordinata nel marzo 2009, è al 60 per cento del completamento, con consegna prevista nel 2012.</p>
<p>General Dynamics ha consegnato il trimarano USS Independence nel 2008, ora operativo e stanziato a Norfolk, Virginia, mentre la USS Coronado verrà consegnata anch&#8217;essa nel 2012.</p>
<p>Le LCS, unità tecnologicamente avanzate e particolarmente innovative, saranno impiegate in missioni ASuW, MIW e ASW, e sono atte a contrastare efficacemente minacce di tipo “asimmetrico”, derivanti da potenziali attacchi terroristici. Queste navi potranno essere impiegate, inoltre, per una vasta gamma di azioni di supporto, di pattugliamento e umanitarie.</p>
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		<title>Iniziati i lavori di ampliamento dei cantieri di Marinette Marine</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/iniziati-i-lavori-di-ampliamento-dei-cantieri-di-marinette-marine</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 18:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fincantieri Marine Group (FMG) ha dato il via ai lavori di espansione dei cantieri della controllata Marinette Marine secondo il piano industriale da 100 milioni di dollari in cinque anni per modernizzare le strutture e consentire di supportare a pieno ritmo la costruzione delle Littoral Combat Ship (LCS) per la Marina USA, programma guidato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/logo-fincantieri.gif" alt="" title="" width="250" height="72" class="alignnone size-full wp-image-749" />Fincantieri Marine Group (FMG) ha dato il via ai lavori di espansione dei cantieri della controllata Marinette Marine secondo il piano industriale da 100 milioni di dollari in cinque anni per modernizzare le strutture e consentire di supportare a pieno ritmo la costruzione delle Littoral Combat Ship (LCS) per la Marina USA, programma guidato da Lockheed Martin. L’allargamento delle strutture consentirà di lavorare al coperto contemporaneamente su due scafi completi e ospitare parti di altre due LCS; tale manovra consolida gli sforzi compiuti finora con l’installazione di nuove gru ad alta capacità, macchine di lavorazione per il taglio al plasma dei metalli e piegatura dei tubi. </p>
<p>Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri ha commentato: “Questo evento segna una tappa importante nel processo di trasformazione di Marinette Marine nel primo cantiere di media fascia negli Stati Uniti. I lavori di espansione ci permetteranno di completare una grossa nave come una LCS completamente all’interno, con un livello qualitativo più alto”.<br />
Attualmente nei cantieri si sta costruendo la Forth Worth, la terza LCS (la seconda costruita dal consorzio guidato da Lockheed Martin dopo la USS Freedom) per la US Navy che verrà consegnata nel 2012; attualmente è al 30% del completamento, con il 90% dei moduli in costruzione.</p>
<p>Il programma complessivo prevede la costruzione di 55 unità LCS per la Marina statunitense che saranno realizzate dal vincitore dei due consorzi in gara, guidati da Lockheed Martin e General Dynamics, entro il 2020. Le prossime dieci unità saranno assegnate entro settembre 2010, per un contratto di acquisizione del valore complessivo di 5 miliardi di dollari.  </p>
<p>Le Lcs sono navi di medie dimensioni. Lunghe 115 metri, larghe 13, hanno un dislocamento a pieno carico di 3mila tonnellate e possono raggiungere una velocità di oltre 40 nodi, grazie a un sistema di propulsione combinato diesel/turbogas. Vantano una piattaforma unica con tre tipi di moduli di combattimento (superficie, caccia, anti-sommergibile), un ponte di volo di notevole ampiezza e un hangar per due elicotteri. Lo scafo deriva dal progetto elaborato da Fincantieri per il monoscafo veloce “Destriero” (l’imbarcazione che riconquistò il prestigioso trofeo “Nastro azzurro”, attraversando l’Atlantico all’eccezionale velocità media di 53 nodi, raggiungendo punte di 70 nodi).<br />
Le Lcs, unità tecnologicamente avanzate e particolarmente innovative, saranno impiegate in missioni atte a contrastare minacce di tipo “asimmetrico”, derivanti da potenziali attacchi terroristici. Queste navi potranno essere impiegate, inoltre, per una vasta gamma di azioni di supporto, umanitarie, pattugliamento, monitoraggio. Vista la loro alta flessibilità, molte Marine estere hanno manifestato interesse per l’acquisizione di unità di questo tipo.  </p>
<p>Fincantieri Marine Group è la società costituita da Fincantieri negli Usa, con una partecipazione di minoranza di Lockheed Martin Corporation, avvenuta dopo l’acquisizione dei quattro cantieri Marinette Marine, Bay Shipbuilding, Cleveland Shiprepair, Ace Marine, tutti situati nella regione dei Grandi Laghi.</p>
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		<title>La seconda Littoral Combat Ship Independence completa le prove in mare</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 10:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Independence (LCS 2), la innovativa nave da combattimento costruita da Austal, partner del team guidato da General Dynamics, ha completato con successo la serie di test in mare di competenza del costruttore, avvenuti nel Golfo del Messico. La campagna di prove si è sviluppata lungo più di 50 rigorosi eventi dimostrativi sia della nave [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/10/lcs2_seatrials2.jpg" alt="LCS 2 &quot;Independence&quot;" title="LCS 2 &quot;Independence&quot;" width="450" height="688" class="alignnone size-full wp-image-1757" /><br />
La Independence (LCS 2), la innovativa nave da combattimento costruita da Austal, partner del team guidato da General Dynamics, ha completato con successo la serie di test in mare di competenza del costruttore, avvenuti nel Golfo del Messico. La campagna di prove si è sviluppata lungo più di 50 rigorosi eventi dimostrativi sia della nave che di tutti i suoi sistemi, in preparazione del controllo finale da parte della Marina prima della consegna.</p>
<p>Fra i risultati di rilievo, il raggiungimento di una velocità costante di 44 nodi durante le quattro ore di test a piena potenza, con picchi superiori ai 45 nodi. Molti dei test sono stati condotti in alto mare (onde fino a 2.4 m) con condizioni del vento pari a 25 nodi. Nonostante il tempo, il ponte di volo è rimasto stabile in manovra e la nave ha più volte raggiunto velocità di oltre 45 nodi con propulsione e sistemi di controllo operanti in modalità completamente automatica, dimostrando l&#8217;efficacia dei sistemi di navigazione, dei 4 water jets orientabili, e delle caratteristiche di efficienza e stabilità associate alla configurazione trimarano.</p>
<p>Test positivo anche per l&#8217;infrastruttura informatica ad architettura aperta denominata OPEN CI, colonna portante della nave che integra i sistemi di combattimento, controllo dei danni, controllo tecnico, pacchetto missione e le funzioni di elaborazione dei dati di bordo. L&#8217;OPEN CI, facilmente riconfigurabile a seconda della missione, attraverso il Core Mission System, ha rilevato con successo, ingaggiato ed eliminato un attacco simulato di un missile da crociera partito da un piccolo aereo in rapido movimento.</p>
<p>Jeff Geiger, presidente dei cantieri di General Dynamics Bath Iron Works (prime contractor del programma), presente a bordo della nave durante le prove di velocità, ha commentato: &#8220;L&#8217;Independence ha superato le nostre aspettative in termini di manovrabilità, stabilità, capacità di manovra e velocità. Siamo molto lieti di essere un passo più vicini alla consegna di questa piattaforma altamente capace, versatile e letale alla Marina degli Stati Uniti&#8221;.</p>
<p>Il programma Littoral Combat Ship ricopre una parte importante nel piano della Marina per affrontare le minacce asimmetriche del 21° secolo. Destinate ad operare nelle zone costiere, le navi saranno veloci, estremamente maneggevoli e dotate di strumenti per l&#8217;individuazione ed eliminazione delle mine, per la lotta antisommergibile e contro unità di superficie.</p>
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		<title>Impostata la terza LCS Fort Worth</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 14:07:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è svolta presso lo stabilimento di Marinette Marine la cerimonia d’inizio dei lavori in bacino della terza Littoral Combat Ship (LCS), la Fort Worth (consolidando la pratica di assegnare a questa classe di navi nomi di città americane di medie dimensioni). L’impostazione della nave riguarda la posa in bacino del primo blocco, costruito attorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/lcs.jpg" alt="" /><br />
Si è svolta presso lo stabilimento di Marinette Marine la cerimonia d’inizio dei lavori in bacino della terza Littoral Combat Ship (LCS), la Fort Worth (consolidando la pratica di assegnare a questa classe di navi nomi di città americane di medie dimensioni). L’impostazione della nave riguarda la posa in bacino del primo blocco, costruito attorno alla singola lamiera la cui posa marca l&#8217;avvio dei lavori di costruzione.<br />
La US Navy ha assegnato nel marzo 2009 al consorzio guidato da Lockheed Martin e partecipato da Fincantieri l’ordine a prezzo fisso più incentivi per la realizzazione dell&#8217;unità che verrà consegnata nel 2012. Lo stesso cantiere a settembre 2008 ha consegnato alla Marina Usa la prima unità del programma, la “Uss Freedom”. </p>
<p>Il programma complessivo prevede la costruzione di 55 unità per la Marina statunitense che saranno realizzate dai due consorzi in gara, guidati da Lockheed Martin e General Dynamics, entro il 2020. Le prossime tre unità saranno assegnate entro settembre 2010, due delle quali al consorzio vincitore. La Fort Worth andrà ad aggiungersi alla Freedom già in servizio e alla Independence, che sta eseguendo le prove in mare nel Golfo del Messico e verrà consegnata a fine anno. In maggio General Dynamics ha ricevuto il contratto di costruzione della quarta LCS, la USS Coronado.</p>
<p>Le LCS sono navi di medie dimensioni. Lunghe 115 metri, larghe 13, hanno un dislocamento a pieno carico di 3.000 tonnellate e possono raggiungere una velocità di oltre 40 nodi, grazie a un sistema di propulsione combinato diesel/turbogas. Vantano una piattaforma unica con tre tipi di moduli di combattimento (superficie, caccia, anti-sommergibile), un ponte di volo di notevole ampiezza e un hangar per due elicotteri con possibilità di operare UAV a decollo verticale come lo Fire Scout. </p>
<p>Le LCS, unità tecnologicamente avanzate e particolarmente innovative ideate per operare efficacemente in ambiente litoraneo, saranno impiegate in missioni atte a contrastare minacce di tipo asimmetrico, derivanti da potenziali attacchi terroristici. Queste navi potranno essere impiegate, inoltre, per una vasta gamma di azioni di supporto, umanitarie, pattugliamento, monitoraggio. Vista la loro alta flessibilità, molte marine estere hanno manifestato grande interesse per l’acquisizione di unità di questo tipo.</p>
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		<title>US Navy: Contratto per la quarta LCS</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 12:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bath Iron Works, controllata da General Dynamics, si è aggiudicata il contratto per la costruzione della quarta LCS, la Coronado, presso i cantieri Austal di Mobile, Alabama, con consegna alla US Navy nel 2012. Il trimarano di 127 metri di lunghezza e 2.500 tonnellate di dislocamento è la seconda Littoral Combat Ship la cui costruzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/04/lcs2_2.jpg" alt="" title="LCS 2 Independence"/><br />
Bath Iron Works, controllata da General Dynamics, si è aggiudicata il contratto per la costruzione della quarta LCS, la Coronado, presso i cantieri Austal di Mobile, Alabama, con consegna alla US Navy nel 2012.</p>
<p>Il trimarano di 127 metri di lunghezza e 2.500 tonnellate di dislocamento è la seconda Littoral Combat Ship la cui costruzione è stata assegnata a General Dynamics. La prima, la Independence, è stata varata 1 anno fa e sta attualmento terminando l&#8217;integrazione dei sistemi in attesa di cominciare le prove in mare.</p>
<p>La particolare struttura di questa nave, basata su una sezione centrale dello scafo lunga e sottile e due scafi laterali permette una maggiore stabilità e tenuta in mare alle alte velocità (superiori a 40 nodi) ed in condizioni climatiche avverse, con una conseguente agevolazione delle operazioni sul ponte di volo. La sua ampia superficie infatti, permette alla LCS di operare contemporaneamente 2 elicotteri H-60 Black Hawk o un H-53 Sea Stallion, cosa non possibile su altre unità dello stesso tonnellaggio.</p>
<p>La velocità e il pescaggio ridotto permette inoltre loro di espandere l’area in cui può operare la US Navy. Progettate per avere moduli di missione modificabili rapidamente per soddisfare il requisito della US Navy per fregate multimissione (Asuw, Asw, Miw), sostitute delle classe Perry, sono ideate per operare efficacemente in ambiente litoraneo.</p>
<p>Il 23 settembre 2006 è stata varata la prima unità, la LCS-1 USS FREEDOM, costruita da Lockheed Martin.</p>
<p>Più volte sul punto della cancellazione per i costi fuori controllo, il programma LCS è stato recentemente valutato come prioritario dal Segretario alla Difesa americano Gates, che ha raccomandato lo stanziamento di fondi per la costruzione di tre navi di questo tipo nell&#8217;anno fiscale 2010. Il requisito della marina resta fermo a 55 unità. </p>
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		<title>Ordinata terza LCS, la “USS FORT WORTH”</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 09:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La US Navy ha assegnato al consorzio guidato da Lockheed Martin e partecipato da Fincantieri l’ordine per la realizzazione di un’ulteriore unità del programma Littoral Combat Ship (LCS) presso lo stabilimento Marinette Marine Corporation (Marinette, Wisconsin) del gruppo Fincantieri Marine Group. La nave si chiamerà “Fort Worth” dal nome dell’omonima città del Texas. Lo stesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/lcs.jpg" alt="" /><br />
La US Navy ha assegnato al consorzio guidato da Lockheed Martin e partecipato da Fincantieri l’ordine per la realizzazione di un’ulteriore unità del programma Littoral Combat Ship (LCS) presso lo stabilimento Marinette Marine Corporation (Marinette, Wisconsin) del gruppo Fincantieri Marine Group. La nave si chiamerà “Fort Worth” dal nome dell’omonima città del Texas. Lo stesso cantiere a settembre 2008 ha consegnato alla Marina Usa la prima unità del programma, la “Uss Freedom”. L’ordine è finanziato attraverso lo stanziamento da parte del Congresso Usa di 1 miliardo di dollari per due navi LCS che saranno acquisite dalla Us Navy nel 2009. Il programma complessivo prevede la costruzione di 55 unità per la Marina statunitense che saranno realizzate dai due consorzi in gara – guidati da Lockheed Martin e General Dynamics &#8211; entro il 2020. Le prossime tre unità saranno assegnate entro settembre 2010, due delle quali al consorzio vincitore.</p>
<p>Le LCS sono navi di medie dimensioni. Lunghe 115 metri, larghe 13, hanno un dislocamento a pieno carico di 3.000 tonnellate e possono raggiungere una velocità di oltre 40 nodi, grazie a un sistema di propulsione combinato diesel/turbogas. Vantano una piattaforma unica con tre tipi di moduli di combattimento (superficie, caccia, anti-sommergibile), un ponte di volo di notevole ampiezza e un hangar per due elicotteri. Lo scafo deriva dal progetto elaborato da Fincantieri per il monoscafo veloce “Destriero” (l’imbarcazione che riconquistò il prestigioso trofeo “Nastro azzurro”, attraversando l’Atlantico all’eccezionale velocità media di 53 nodi, raggiungendo punte di 70 nodi).</p>
<p>Le LCS, unità tecnologicamente avanzate e particolarmente innovative, saranno impiegate in missioni atte a contrastare minacce di tipo “asimmetrico”, derivanti da potenziali attacchi terroristici. Queste navi potranno essere impiegate, inoltre, per una vasta gamma di azioni di supporto, umanitarie, pattugliamento, monitoraggio. Vista la loro alta flessibilità, molte Marine estere hanno manifestato grande interesse per l’acquisizione di unità di questo tipo.</p>
<p>Fincantieri Marine Group è la società recentemente costituita da Fincantieri negli Usa, con una partecipazione di minoranza di Lockheed Martin Corporation, dopo l’acquisizione dei quattro cantieri Marinette Marine, Bay Shipbuilding, Cleveland Shiprepair, Ace Marine, tutti situati nella regione dei Grandi Laghi.</p>
<p>L’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha così commentato: “Questo primo ordine conferma la strategicità della nostra scelta di presidiare il mercato statunitense. In un momento, come il presente, di grave crisi mondiale, in cui tutta la cantieristica mercantile soffre la drastica riduzione delle commesse, è di vitale importanza posizionarsi maggiormente nel settore militare. La diversificazione del business, uno dei nostri punti di forza, si dimostra, infatti, la migliore risposta all’attuale depressione della domanda armatoriale”.</p>
<p><em>(Fincantieri)</em></p>
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		<title>Consegnata LCS Freedom alla US Navy</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 08:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Marina]]></category>
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		<description><![CDATA[La Marina USA ha ufficialmente preso possesso della Freedom (LCS 1), prima Littoral Combat Ship costruita dal team industriale guidato da Lockheed Martin di cui fanno parte Marinette Marine (Fincantieri), Gibbs and Cox e Bollinger Shipyards, che sfiderà il trimarano Independence di General Dynamics per l&#8217;aggiudicazione del contratto finale. Dopo aver eseguito quest&#8217;estate le prove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/lcs.jpg" alt="" title="" width="450" height="255" class="alignnone size-full wp-image-500" /><br />
La Marina USA ha ufficialmente preso possesso della Freedom (LCS 1), prima Littoral Combat Ship costruita dal team industriale guidato da Lockheed Martin di cui fanno parte Marinette Marine (Fincantieri), Gibbs and Cox e Bollinger Shipyards, che sfiderà il trimarano Independence di General Dynamics per l&#8217;aggiudicazione del contratto finale. </p>
<p>Dopo aver eseguito quest&#8217;estate le prove in mare sul lago Michigan, la LCS 1 verrà preparata dal nuovo equipaggio per la partenza dai cantieri Marinette Marine verso destinazione Milwaukee, dove a novembre verrà effettuato l&#8217;allestimento e l&#8217;armamento, dopodichè seguiranno altre prove in mare più approfondite in Atlantico. La sede della nave sarà la base di San Diego in California.</p>
<p>Il programma LCS è nato per soddisfare il requisito della US Navy per la fornitura di fregate multimissione (Asuw, Asw, Miw), sostitute delle classe Perry, capaci di operare efficacemente in ambiente litoraneo. Il requisito della marina per questo tipo di navi resta fermo a 55 unità, benchè resti in forte dubbio la loro fattibilità economica a causa dell’aumento incontrollato dei costi.</p>
<p>La nave, lunga 115 metri e con un dislocamento di 3.000 tonnellate, può raggiungere i 40 nodi ed operare con un equipaggio di 40 uomini, che ruoteranno a seconda della loro specializzazione per ciascun modulo di missione. </p>
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