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	<title>DN - DifesaNews &#187; Lockheed Martin</title>
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		<title>FOTO: Continuano i test con i carichi d&#8217;armi sull&#8217;F-35</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 12:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
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		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo volo di un F-35B, esemplare BF-02, equipaggiato con carichi d&#8217;armi alloggiati sulle stazioni esterne è avvenuto al Naval Air Warfare Center presso la base navale di Patuxent River, nel Maryland. Questi collaudi sono tesi a raccogliere dati circa le qualità aerodinamiche del velivolo con installati i sei piloni di sostegno, due missili inerti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35_WT4.jpg" alt="" title="Il primo volo dell'esemplare BF-02 con una coppia di AIM-9X, piloni e Gun Pod" width="450" height="490" class="alignnone size-full wp-image-4770" /><br />
<img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35_WT5.jpg" alt="" title="" width="450" height="201" class="alignnone size-full wp-image-4771" /><br />
<img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35_WT7.jpg" alt="" title="" width="450" height="390" class="alignnone size-full wp-image-4773" /></p>
<p>Il primo volo di un F-35B, esemplare BF-02, equipaggiato con carichi d&#8217;armi alloggiati sulle stazioni esterne è avvenuto al Naval Air Warfare Center presso la base navale di Patuxent River, nel Maryland. Questi collaudi sono tesi a raccogliere dati circa le qualità aerodinamiche del velivolo con installati i sei piloni di sostegno, due missili inerti aria-aria a corto raggio AIM-9X Sidewinder e la prima versione del pod attaccato al ventre dell&#8217;aereo contenente il cannone GAU-22/A Gatlin da 25 mm di General Dynamics, studiato per le versioni B e C del JSF. </p>
<p>Altre prove con la versione a decollo corto e atterraggio verticale hanno riguardato lo studio di conformità del missile AMRAAM ospitato all&#8217;interno dell&#8217;esemplare BF-03.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35_WT6.jpg" alt="" title="BF-03 con la baia armi interna aperta ed un AIM-120 installato" width="450" height="231" class="alignnone size-full wp-image-4772" /></p>
<p>In precedenza l&#8217;F-35A ha volato presso la Edwards Air Force Base, in California, sia con una coppia di Sidewinder sulle stazioni esterne che con due bombe da 2.000 lb GBU-31 e due missili aria-aria a medio raggio AIM-120C AMRAAM alloggiati nella baia interna. </p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35_WT1.jpg" alt="" title="L'esemplare AF-01 impegnato nel test di trasporto armi" width="450" height="304" class="alignnone size-full wp-image-4767" /></p>
<p>Test di volo in simile configurazione riguarderanno a breve anche la versione per portaerei convenzionali F-35C, impegnata attualmente in test statici con l&#8217;armamento a terra.<br />
<img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35C.jpg" alt="" title="F-35C" width="450" height="354" class="alignnone size-full wp-image-4782" /></p>
<p>L&#8217;F-35 può trasportare 18.000 lb di armi (circa 8 tonnellate) su 10 stazioni, 4 interne (in configurazione full stealth) e 6 esterne (2 periferiche riservate ai missili aria-aria e quattro in grado di trasportare ciascuna 2.000 lb di armamento aria-terra).</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35_WT2.jpg" alt="" title="" width="450" height="326" class="alignnone size-full wp-image-4768" /></p>
<p>Lungo tutto il 2012 le tre varianti prenderanno parte a numerosi test di valutazione con le armi a bordo sia a terra che in aria propedeutici alla prima esercitazione con sgancio in volo di armi inerti a fine anno, inizio 2013.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/02/F-35_WT3.jpg" alt="" title="" width="450" height="574" class="alignnone size-full wp-image-4769" /></p>
<p><em>Video:</em><br />
<iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/ouT1qtgY9qQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>VIDEO: AMDR (Air and Missile Defense Radar)</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 11:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Classe Ford]]></category>
		<category><![CDATA[DDG 1000 Zumwalt]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category>
		<category><![CDATA[Raytheon]]></category>

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		<description><![CDATA[Lockheed Martin compete contro Northrop Grumman e Raytheon per il futuro contratto di sviluppo e produzione dell&#8217;AMDR (Air and Missile Defense Radar), il radar di nuova generazione destinato alle unità navali di superficie della US Navy in vista della sostituzione dei sistemi AEGIS. Le capacità di tale radar, la cui introduzione dovrebbe partire dal 2016 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/ms6dXiIDofE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Lockheed Martin compete contro Northrop Grumman e Raytheon per il futuro contratto di sviluppo e produzione dell&#8217;AMDR (Air and Missile Defense Radar), il radar di nuova generazione destinato alle unità navali di superficie della US Navy in vista della sostituzione dei sistemi AEGIS. Le capacità di tale radar, la cui introduzione dovrebbe partire dal 2016 sui cacciatorpedinieri della classe Arleigh Burke della serie Flight III (che sostituirà il programma defunto CG-X), per diventare operativo nel 2020, per poi essere installato sui tre DDG-1000 Zumwalt, e sulle nuove portaerei classe Ford, sono state mostrate al recente salone Pacific 2012 in Australia.</p>
<p>Costituito da un radar in banda S a quattro facce, uno in banda X a tre facce, e una suite di controllo di fuoco, l&#8217;AMDR aumenta in modo significativo le capacità di rilevamento e discriminazione del bersaglio grazie ai moduli scalabili AESA, in modo da individuare e rispondere più rapidamente alle minacce aeree e missilistiche, nonchè ingaggiare missili balistici in partenza o le loro testate di rientro, o attacchi asimmetrici coordinando la risposta di fuoco con i missili SM-2, SM-3, ESSM ed il cannone di prua Mk-45 mod 4.</p>
<p>AMDR è un sistema radar modulare che dovrà equipaggiare nel medio-lungo termine tutte le navi statunitensi e sostituire i differenti sistemi attuali riducendo pesi e volumi, consumo di spazio, energia per l&#8217;alimentazione e il raffreddamento, permettendo anche di essere retrofittato sulle attuali piattaforme sfruttando lo spazio dello AN/SPY-1 nelle sue differenti versioni.</p>
<p>Attualmente il programma di sviluppo, iniziato nel 2010, è allo stadio Phase II. L&#8217;eventuale contratto garantirebbe al vincitore entrate stabili per i prossimi 40 anni, nonchè accesso al mercato export verso quelle marine che già utilizzano sistemi Aegis (Giappone, Spagna, Australia, Corea del Sud, Norvegia).</p>
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		<title>L&#8217;F-35B esce dal periodo di osservazione</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[F-35 Lightning II JSF]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla base dei progressi compiuti dalla versione a decollo corto/atterraggio verticale (STOVL) dell&#8217;F-35 durante l&#8217;anno passato, il Segretario alla Difesa USA Leon Panetta ha annunciato la revoca, con un anno di anticipo, del periodo di osservazione dell&#8217;F-35B. L&#8217;annuncio è stato dato durante un incontro con il personale governativo e della Lockheed Martin coinvolto nel programma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2012/01/F-35B_6.jpg" alt="" title="F-35B" width="450" height="282" class="alignnone size-full wp-image-4737" /><br />
Sulla base dei progressi compiuti dalla versione a decollo corto/atterraggio verticale (STOVL) dell&#8217;F-35 durante l&#8217;anno passato, il Segretario alla Difesa USA Leon Panetta ha annunciato la revoca, con un anno di anticipo, del periodo di osservazione dell&#8217;F-35B. L&#8217;annuncio è stato dato durante un incontro con il personale governativo e della Lockheed Martin coinvolto nel programma alla F-35 Integrated Test Facility presso la Naval Air Station Patuxent River, nel Maryland.</p>
<p>&#8220;Poichè le prestazioni della versione STOVL dell&#8217;F-35 sono ora in linea con le altre due, e come risultato del duro lavoro di tutti i presenti e del progresso del programma, pongo fine oggi al periodo di prova&#8221;, ha dichiarato Panetta.</p>
<p>Il gennaio passato l&#8217;ex Segretario Gates aveva posto una scadenza limite di due anni al termine dei quali la versione B del JSF avrebbe dovuto dimostrare di aver risolto tutti i numerosi problemi tecnici e di poter rispettare quindi la tabella di marcia programmata, pena la cancellazione della variante. Il programma JSF ha risposto alla strigliata con un deciso aumento dei collaudi ed un progresso costante del velivolo, il quale nel 2011 ha completato le prove in mare a bordo della USS WASP (LHD-1), testato il software di missione 1B che incorpora comandi a controllo vocale, e realizzato 268 atterraggi verticali. </p>
<p>Dal punto di vista tecnico sono state ridisegnate le sei sezioni di rinforzo in alluminio che sostengono il blocco ala ed il motore, su cui sono state riscontrate in passato cricche da fatica; è stato risolto il problema di surriscaldamento dell&#8217;attuatore dell&#8217;ugello orientabile, sono state introdotte modifiche alle porte ausiliarie di aspirazione dell&#8217;aria, corretta la spaziatura dell&#8217;albero motore per evitare un&#8217;usura anticipata del componente, migliorato il sistema di raffreddamento e di monitoraggio della temperatura per garantire un corretto funzionamento della frizione della ventola dorsale.</p>
<p>La buona notizia della fine del periodo di osservazione è d&#8217;altra parte mitigata da una più che probabile riduzione del numero di velivoli che verranno prodotti nell&#8217;anno fiscale 2013, dovuta alla contrazione del budget alla Difesa, con conseguente slittamento delle consegne ed aumento del prezzo unitario, problemi che solo nuovi ordini internazionali potranno risolvere.</p>
<p>L&#8217;F-35B verrà operato dall&#8217;U.S. Marine Corps e dalla Marina Militare Italiana.</p>
<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/SrkZMkQ0wqY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/4eW5WA4hvxA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Gli USA finalizzano accordi in Medio Oriente per F-15 e batterie THAAD</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/gli-usa-finalizzano-accordi-in-medio-oriente-per-f-15-e-batterie-thaad</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 16:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa Antimissile]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Raytheon]]></category>
		<category><![CDATA[THAAD]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti hanno concluso contratti per circa 35 miliardi di dollari in Medio Oriente con l&#8217;Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti incentrati sulla fornitura rispettivamente di caccia F-15 e batterie THAAD nel quadro delle manovre politico-militari volte all&#8217;accerchiamento dell&#8217;Iran. Di recente Teheran aveva minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz al passaggio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Stati Uniti hanno concluso contratti per circa 35 miliardi di dollari in Medio Oriente con l&#8217;Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti incentrati sulla fornitura rispettivamente di caccia F-15 e batterie THAAD nel quadro delle manovre politico-militari volte all&#8217;accerchiamento dell&#8217;Iran. Di recente Teheran aveva minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz al passaggio di navi cisterna se l&#8217;Occidente non avesse smesso di intromettersi nei suoi affari interni. La faccenda si è fatta calda pochi giorni fa con il provocatorio passaggio della portaerei americana John C. Stennis e del suo gruppo navale nell&#8217;area dove la Marina iraniana stava effettuando esercitazioni aeronavali. Andrew J. Shapiro, Assistente Segretario di Stato per le questioni politico-militari, si è mostrato soddisfatto ai reporters sul fatto che gli accordi presi non ridurranno il margine di vantaggio qualitativo delle forze militari israeliane, dato che ogni vendita ai paesi della regione viene analizzata a fondo avendo come finalità la massima sicurezza per Israele. E&#8217; stato sottolineato inoltre il positivo effetto degli accordi sull&#8217;economia americana in questo momento di crisi.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/11/f15e.jpg" alt="F-15" /><br />
Boeing fornirà a Riyad 84 nuovi caccia F-15SA, e retrofitterà a questo standard i 70 velivoli già in possesso del Regno saudita in collaborazione con l&#8217;industria locale; nel pacchetto sono inclusi radar AESA, pod di acquisizione obiettivi e intelligence, armamento aria-aria, aria-suolo e antinave (missili Amraam, Sidewinder, Harpoon e HARM, bombe a guida laser Paveway e JDAM), supporto, addestramento e parti di ricambio. Il valore complessivo dell&#8217;accordo è di 29.4 miliardi di dollari, mentre è in via di completamento anche la trattativa per la vendita di altri sistemi d&#8217;arma fra cui 70 elicotteri d&#8217;attacco AH-64 Apache e 36 AH-6I che porteranno il valore totale dell&#8217;accordo a circa 60.5 miliardi di dollari. Le consegne dei primi caccia avverranno nel 2015 mentre l&#8217;upgrade dei modelli più vecchi partirà nel 2014.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/thaad.jpg" alt="THAAD" /><br />
Lockheed Martin, con un analogo contratto Foreign Military Sale da 3.48 miliardi di dollari, fornirà due batterie antimissili balistici THAAD (Terminal High Altitude Area Defense), del valore di 1.96 miliardi di dolari, e 96 intercettori agli Emirati Arabi Uniti, altro partner storico americano nella regione, il quale diventerà il primo cliente export del sistema. </p>
<p>Raytheon, passando per la Missile Defense Agency, fornirà agli Emirati i relativi radar a banda X AN/TPY-2 e servizi associati per un valore complessivo di 582.5 milioni di dollari. Questi radar sono appena stati installati e resi operativi in Turchia, altro paese confinante con l&#8217;Iran, nel quadro del piano di Obama chiamato European Phased Adaptive Approach (EPAA), un piano generale teso ufficialmente a difendere l’Europa e le forze americane sul continente da possibili attacchi iraniani; l’intero sistema è incentrato su piattaforme e sensori terrestri e navali aventi lo scopo di individuare e intercettare principalmente missili balistici a corto e medio raggio (SRBM e MRBM) a partire dal 2020. </p>
<p>A complemento di questo accordo, l&#8217;Arabia Saudita subirà un upgrade delle sue batterie Patriot per un importo totale di 1.7 miliardi di dollari mentre il Kuwait riceverà 209 nuovi missili per un valore di circa 900 milioni/$.</p>
<p>Il THAAD è uno degli elementi chiave del Ballistic Missile Defense System (BMDS), programma gestito dalla Missile Defense Agency.<br />
Il progetto di difesa antimissile prevede una copertura stratificata contro i missili balistici diretti contro il territorio degli Stati Uniti e dei suo alleati, e comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio utili alla loro individuazione, inseguimento e distruzione, durante la fase iniziale, di metà corsa e terminale della testata.</p>
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		<title>Il Giappone sceglie l&#8217;F-35</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 22:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[F-35 Lightning II JSF]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Ministero della Difesa giapponese ha annunciato di aver selezionato l&#8217; F-35 Lightning II, versione CTOL a decollo e atterraggio convenzionale, come nuovo assetto delle forze aeree di autodifesa (JASDF) nella gara F-X, a cui hanno partecipato sia il consorzio Eurofighter che Boeing con l&#8217;F/A-18E/F, per la sostituzione della flotta obsoleta di F-4J. Il contratto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/12/f-35_japan.jpg" alt="" title="F-35A per il Giappone" width="450" height="460" class="alignnone size-full wp-image-4708" /><br />
Il Ministero della Difesa giapponese ha annunciato di aver selezionato l&#8217; F-35 Lightning II, versione CTOL a decollo e atterraggio convenzionale, come nuovo assetto delle forze aeree di autodifesa (JASDF) nella gara F-X, a cui hanno partecipato sia il consorzio Eurofighter che Boeing con l&#8217;F/A-18E/F, per la sostituzione della flotta obsoleta di F-4J.  Il contratto iniziale, che verrà firmato a metà 2012, coprirà la fornitura dei primi quattro dei 42 aerei programmati, che verranno prelevati dal lotto di velivoli prodotti nella fase LRIP VIII (Low-Rate Initial Production), con conseguente slittamento di quota di quelli statunitensi. </p>
<p>Il Giappone diventa così il secondo cliente export del JSF dopo Israele, l&#8217;undicesimo complessivo dopo i nove paesi partner Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Olanda, Turchia, Canada, Australia, Danimarca e Norvegia. Il Regno Unito e i Paesi Bassi hanno ordinato velivoli di prova per la fase OT&#038;E (Initial Operational Test and Evaluation), mentre Italia e Australia si sono impegnate a stanziare i finanziamenti a lungo termine necessari per avere i primi aerei operativi nel 2018 (da ricevere nel 2014/2015), mentre per il 2016 è fissata la data di consegna dei JSF giapponesi. </p>
<p>Attualmente l’F-35, benchè in stadio avanzato di sviluppo, soffre di alcuni problemi relativi alla latenza di elaborazione dati e alla capacità di visione notturna dell’HMDS, al gancio d’arresto per le versioni CV che fatica ad afferrare i cavi Mark-7, eccessive vibrazioni sulla struttura del velivolo che ne limitano la manovrabilità, ritardi nello sviluppo del software (gli aerei da consegnare dovranno girare almeno con la versione Block 3, ora è in collaudo la Block 1 e in via di progettazione la Block 2A), problemi riguardo al contenimento dei pesi, e altri aspetti tenuti classificati.</p>
<p>La scelta di dotarsi dell’F-35 da parte dei nipponici, oltre che per cautelarsi contro possibili crisi con la Corea del Nord, può aprire del resto la strada ad un’analoga decisione da parte di Singapore e Corea del Sud, rafforzando allo stesso tempo la “cintura di sicurezza” attorno alla Cina.</p>
<p>Il Giappone riceverà offset industriali in modo da recuperare in parte l&#8217;investimento di circa 7 miliardi di dollari, fra cui un coinvolgimento da definire dell&#8217;industria locale nella produzione di alcuni componenti e strutture, e la costruzione di una linea di assemblaggio finale. I costi fly away del singolo aereo (comprensivi di un limitato servizio di supporto/manutenzione) sono fissati intorno ai 127 milioni di dollari, mentre Pratt &#038; Whitney riceverà circa 1 miliardo di dollari per equipaggiare gli aerei con il motore F135. Benchè il consorzio Eurofighter abbia proposto una soluzione più conveniente dal punto di vista dei ritorni industriali, la scelta del Giappone di dotarsi di un velivolo con spiccate doti aria-suolo piuttosto che di superiorità aerea, di cui maggiormente necessita, lascia aperta l’ipotesi che il paese voglia apprendere particolari delle tecniche di costruzione dei velivoli stealth da applicare nello sviluppo di un proprio caccia con caratteristiche di bassa osservabilità da costruire localmente per fronteggiare il J-20 cinese e il PAK-FA russo, basato sugli studi condotti con il programma ATD-X Shinshin di Mitsubishi.</p>
<p>Il Joint Strike Fighter è un velivolo stealth multi-ruolo di quinta generazione con predominanti doti aria-suolo, scelto da molti paesi per le sue caratteristiche di interoperabilità. L’F-35 può effettuare interdizione di profondità, soppressione dei sistemi di difesa aerea avversari, missioni di guerra elettronica, può contribuire alla superiorità aerea e fornire supporto aereo ravvicinato alle forze di terra, oltre che raccogliere e distribuire dati di intelligence in ambiente net-centrico.</p>
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		<title>Finanziati due nuovi test del MEADS</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/finanziati-due-nuovi-test-del-meads</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 20:07:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[MEADS]]></category>

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		<description><![CDATA[Germania, Italia e Stati Uniti hanno approvato una modifica del contratto relativo al sistema di difesa aerea MEADS in modo da finanziare due test di intercettazione in vista della validazione finale del sistema. Il contratto modificato prevede anche un test di qualifica del lanciatore e dei sensori principali da realizzarsi entro la fine del termine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/11/MEADS-it.jpg" alt="" title="MEADS" width="450" height="257" class="alignnone size-full wp-image-4680" /><br />
Germania, Italia e Stati Uniti hanno approvato una modifica del contratto relativo al sistema di difesa aerea MEADS in modo da finanziare due test di intercettazione in vista della validazione finale del sistema. Il contratto modificato prevede anche un test di qualifica del lanciatore e dei sensori principali da realizzarsi entro la fine del termine di copertura del contratto di sviluppo nel 2014, senza che venga comunque superato il tetto di budget autorizzato dalle tre nazioni nel memorandum d&#8217;intesa del 2004.</p>
<p>Il Presidente del consorzio MEADS Dave Berganini ha affermato: &#8220;Restiamo concentrati sull&#8217;esecuzione dei collaudi approvati dalle rispettive Direzioni Nazionali degli Armamenti nel rispetto di tempi e budget. Il nostro obiettivo è quello di dimostrare le capacità avanzate del MEADS, compresa la sua architettura aperta network-centrica, i software non proprietari e la capacità dei sistemi plug-and-fight&#8221;.</p>
<p>Il primo collaudo del MEADS avverrà presso il poligono di White Sands entro la fine dell&#8217;anno per dimostrare la innovativa capacità d&#8217;ingaggio e la copertura a 360 gradi del sistema per mezzo del missile PAC-3 MSE, in un attacco simulato proveniente alle spalle dal quadrante posteriore.</p>
<p>Le due ulteriori prove di intercettazione, nell&#8217;ambito di applicazione di questa parte del contratto, avverranno nel tardo 2012 e nel 2013, anno in cui verrà condotto un test di intercettazione di un missile balistico tattico, una volta che verranno dimostrate le prestazioni dei sensori e delle piattaforme, e la loro interoperabilità via Link 16.</p>
<p>Il MEADS è un programma trinazionale di Germania (quota del 25%), Italia (17%) e Stati Uniti (58%) volto a fornire un assetto di difesa aerea mobile e personalizzabile in grado di operare contro aerei, uav, missili da crociera e missili balistici tattici; il programma si trova sul punto della cancellazione dopo la rinuncia a stanziare ulteriori finanziamenti dopo il 2014 da parte degli Stati Uniti, e la volontà della Germania di ritirarsi a seguito dei sostanziali tagli di bilancio imposti al Ministero della Difesa tedesco che hanno coinvolto numerosi altri programmi come Eurofighter Typhoon, NH90 ed A400M. </p>
<p>In mancanza di nuovi accordi fra le tre nazioni partner entro la scadenza ultima del 2014, il programma MEADS terminerà lasciando Aeronautica Militare Italiana e Luftwaffe scoperte nella specialità, e al punto di partenza per quanto riguarda il rinnovamento delle loro batterie antiaeree, con l&#8217;aggravante di aver rallentato lo sviluppo di un sistema analogo europeo a tutto beneficio degli Stati Uniti, che oltre a mantenere la proprietà dei risultati tecnologici fin qui raggiunti col MEADS, potranno distanziare ancor di più la concorrenza europea nel campo dei sistemi di difesa contro i missili balistici.</p>
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		<title>F-35B: Completata la prima fase di prove in mare</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 09:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[F-35 Lightning II JSF]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>

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		<description><![CDATA[La nave d&#8217;assalto anfibio USS Wasp (LHD 1) è in via di rientro al porto di Norfolk dopo aver trascorso tre settimane nel ruolo di piattaforma di collaudo per le prime prove in mare del velivolo F-35B Lightning II. Questa prima campagna di test, che ha richiesto un anno di preparazione, è durata 18 giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/10/f-35b_seatrial3.jpg" alt="" title="F-35B sulla WASP. Alle spalle l&#039;area più chiara ricoperta con il Thermion" width="450" height="296" class="alignnone size-full wp-image-4658" /><br />
La nave d&#8217;assalto anfibio USS Wasp (LHD 1) è in via di rientro al porto di Norfolk dopo aver trascorso tre settimane nel ruolo di piattaforma di collaudo per le prime prove in mare del velivolo F-35B Lightning II. </p>
<p>Questa prima campagna di test, che ha richiesto un anno di preparazione, è durata 18 giorni ed ha coinvolto due F-35B dell&#8217;USMC (BF-2 e BF-4), i quali hanno compiuto 72 decolli corti e atterraggi verticali in varie condizioni, per un totale di 28 ore di volo accumulate. </p>
<p>I velivoli sono ora presso la base di Patuxent River per alcune modifiche da apportare all&#8217;attuatore che aziona lo sportello dorsale della ventola posta dietro il cockpit, componente che subirà una nuova riprogettazione prima di ottenere la qualificazione definitiva.</p>
<p>La seconda campagna di test, denominata DT-2, comincerà nel 2013, e la terza entro il 2015. Il programma futuro di prove in mare beneficierà delle esperienze e dei dati ambientali raccolti sul ponte della nave circa l&#8217;impatto acustico, termico e operativo del JSF sulle strutture della WASP durante le operazioni di volo. Importanti lezioni sono già state apprese circa l&#8217;influenza del motore dell&#8217;F-35 sui sistemi perimetrali della nave, così come sullo stress termico e le sollecitazioni acustiche sulle strutture del ponte. </p>
<p>A questo proposito è stata testata anche in un&#8217;area circoscritta, in coincidenza con lo spot 9 di atterraggio, una nuova superficie antiscivolo chiamata Thermion, che è rinforzata da una trama in lega alluminio-ceramica che la rende più resistente alle forti temperature dei gas di scarico, e che meglio sopporta l&#8217;usura delle operazioni di volo, consentendo minori costi di manutenzione. Il Thermion secondo i primi dati raccolti si è comportato bene, rendendo la copertura idenea per tutte le navi e le superfici che opereranno la versione STOVL del JSF, compresa Nave Cavour della MMI.</p>
<p>L&#8217;F-35B, nell&#8217;impianto operativo dei Marines, dovrà essere il nodo centrale dell&#8217;Aviation Combat Element inserito nel quadro della Marine Air Ground Task Force, l&#8217;unità combinata di forze terrestri, aeree e di supporto impiegabile in missioni expeditionary. </p>
<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/gVj4vC81Ea4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Iniziati i test sul battle manager del MEADS</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 20:12:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
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		<description><![CDATA[MEADS International ha avviato i test di integrazione sul primo modulo per la gestione del campo di battaglia del Medium Extended Air Defense System presso l&#8217;impianto di Orlando, in Florida. Il modulo, alloggiato sullo chassis di un veicolo FMTV, verrà collaudato assieme agli altri componenti principali come il radar di sorveglianza, quello di controllo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/10/MEADS_BattleManager.jpg" alt="" title="MEADS Battle Manager" width="450" height="222" class="alignnone size-full wp-image-4642" /><br />
MEADS International ha avviato i test di integrazione sul primo modulo per la gestione del campo di battaglia del Medium Extended Air Defense System presso l&#8217;impianto di Orlando, in Florida. Il modulo, alloggiato sullo chassis di un veicolo FMTV, verrà collaudato assieme agli altri componenti principali come il radar di sorveglianza, quello di controllo di fuoco e il lanciatore, in un ambiente di missione simulato in vista del test iniziale dal vivo previsto per fine anno, e delle prove di fuoco da realizzarsi nel 2012 presso il poligono missilistico di White Sands, in New Mexico.</p>
<p>Il Battle Manager del MEADS, che ha completato i test di accettazione lo scorso maggio presso gli impianti MBDA di Fusaro, in Italia, è il nodo centrale che controlla tutti i sistemi ad esso collegato, intercambiabili e selezionabili dal cliente finale, e integrabili a seconda dell&#8217;esigenza operativa secondo il concetto &#8220;plug and fight&#8221;; questo sistema ad architettura aperta, quindi facilmente modulabile, permette a qualsiasi combinazione di sensori e lanciatori di essere organizzata in un singolo sistema di difesa aerea e missilistica, i cui componenti diventano di fatto altri nodi della rete. E&#8217; possibile altresì sottrarre o aggiungere elementi allo stesso senza dover spegnere o interrompere il funzionamento dell&#8217;intero sistema.</p>
<p>Il MEADS è un programma trinazionale di Germania (quota del 25%), Italia (17%) e Stati Uniti (58%) volto a fornire un assetto di difesa aerea in grado di operare contro aerei, uav, missili da crociera, missili balistici tattici. Nei piani originari doveva sostituire i sistemi Patriot negli Stati Uniti, i sistemi Nike Hercules in Italia e integrare i sistemi Patriot in Germania, paese che userà come intercettore sia il missile PAC-3 MSE che l’IRIS-T SL per la difesa ravvicinata. </p>
<p>Tuttavia la decisione unilaterale americana di voler ritirarsi dal programma per far fronte ai tagli di bilancio (finanziamenti concessi solo fino al 2013), e la difficoltà di trovare clienti internazionali mettono in ombra il futuro dell&#8217;intero sistema. In caso di effettiva rinuncia statunitense al progetto, il governo USA, in concerto con il contraente principale Lockheed Martin, potrebbe decidere, per ovviare al pagamento delle forti penali, di accordarsi con Germania e Italia per la concessione dello sfruttamento delle tecnologie acquisite in modo da consentire ad MBDA di sviluppare una variante europea da proporre sia ai clienti di lancio che al mercato export per il 2015.</p>
<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/Xp_BAcB09Uc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Il secondo F-35B atterra sulla USS Wasp</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 17:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[F-35 Lightning II JSF]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;esemplare BF-4 di F-35B, la versione a decollo corto e atterraggio verticale del JSF, è atterrato sul ponte della LHD statunitense USS Wasp andando ad affiancare nei test di compatibilità in mare l&#8217;esemplare BF-2, giunto a bordo della nave il 3 ottobre. Nei giorni 3 e 4 ottobre l&#8217;F-35B BF-2, sprovvisto &#8211; a differenza del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/10/f-35b_seatrial4.jpg" alt="" title="F-35B" width="450" height="557" class="alignnone size-full wp-image-4631" /><br />
L&#8217;esemplare BF-4 di F-35B, la versione a decollo corto e atterraggio verticale del JSF, è atterrato sul ponte della LHD statunitense USS Wasp andando ad affiancare nei test di compatibilità in mare l&#8217;esemplare BF-2, giunto a bordo della nave il 3 ottobre.</p>
<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/puj5lueXmJQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nei giorni 3 e 4 ottobre l&#8217;F-35B BF-2, sprovvisto &#8211; a differenza del BF-4 &#8211; dei sistemi di missione, ha effettuato i primi decolli corti e atterraggi verticali.</p>
<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/V6r_4UM6Eso" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Durante questa prima campagna di prove, che durerà circa due settimane, i piloti collaudatori verificheranno le qualità di base delle prestazioni e della manovrabilità dell&#8217;F-35B in un inviluppo di volo simile a quello adottato per i voli di qualificazione sulle navi da assalto anfibio. Verrà valutata anche l&#8217;integrazione con i sistemi della nave e le procedure sul ponte di volo e nell&#8217;hangar. Al termine seguiranno altre due fasi di test nelle quali verrà analizzato nel dettaglio l&#8217;impatto del sistema F-35B nelle operazioni sul ponte di volo.</p>
<p>L&#8217;importante transizione del Lightning II a bordo della LHD-1 è un segno dell&#8217;accelerazione nello sviluppo impressa da Lockheed Martin per convincere pienamente il DoD che il programma è ritornato in marcia, ha risolto i problemi tecnici occorsi nel passato, e che quindi è pronto ad uscire dal periodo di prova imposto dal precedente Segretario alla Difesa Robert Gates. Tuttavia resta il timore per una potenziale cancellazione della versione STOVL del JSF considerando la forte contrazione degli stanziamenti alla Difesa e l&#8217;incertezza di bilancio nella programmazione futura.</p>
<p>L&#8217;F-35B avrà come utilizzatori l&#8217;USMC e la Marina Militare Italiana. Fra i potenziali clienti ci sono Spagna e Singapore.</p>
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		<title>Iniziata la costruzione della quinta Littoral Combat Ship</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 17:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Fincantieri]]></category>
		<category><![CDATA[LCS]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>

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		<description><![CDATA[Marinette Marine, società Fincantieri, e Lockheed Martin, a guida del team industriale, hanno avviato la costruzione della LCS 5, la USS Milwaukee, da consegnare alla US Navy nel 2014. Il team ha recentemente avuto il via libera per la produzione completa della LCS 5 dopo aver ricevuto l&#8217;approvazione ufficiale della Marina Militare statunitense che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/lcs.jpg" alt="lcs" /><br />
Marinette Marine, società Fincantieri, e Lockheed Martin, a guida del team industriale, hanno avviato la costruzione della LCS 5, la USS Milwaukee, da consegnare alla US Navy nel 2014.</p>
<p>Il team ha recentemente avuto il via libera per la produzione completa della LCS 5 dopo aver ricevuto l&#8217;approvazione ufficiale della Marina Militare statunitense che ha esaminato la rispondenza dei costruttori a criteri di efficienza e prontezza produttiva e progettuale.</p>
<p>La LCS 5 è la prima unità del lotto di 10 navi la cui costruzione è stata assegnata a Lockheed Martin nel dicembre 2010. Altre 10 navi nella variante trimarano, classe Independence, vengono costruite dal consorzio guidato da Austal. LM e Austal hanno già fermi gli ordini anche per le LCS 7 e 8. Le navi sorelle della prima unità USS Freedom vengono costruite nei cantieri Marinette Marine di Marinette, nel Wisconsin, in collaborazione con Gibbs &#038; Cox che fornisce supporto ingegneristico e progettuale. La base dei fornitori comprende più di 700 aziende in 43 stati americani, e il programma potrebbe generare a regime 16.000 posti di lavoro negli Stati Uniti nel 2014.</p>
<p>&#8220;Abbiamo studiato la curva di apprendimento della Freedom, cosa che ci permette di raggiungere gli obiettivi fissati di costi e tempi, come dimostrato con la LCS 3&#8243; ha dichiarato Joe Nord, Vice Presidente della divisioni sistemi presso Lockheed Martin Mission &#038; Sensors. &#8220;Ci aspettiamo di proseguire nel miglioramento delle nostre prestazioni con la LCS 5 e le navi successive&#8221;.</p>
<p>La prima nave USS Freedom ha navigato fino ad oggi per più di 55.000 miglia nautiche e ha dimostrato le sue capacità in servizio attivo nella US Navy a partire dal 2010, con porto assegnato San Diego, in California.</p>
<p>La LCS 3, la seconda unità costruita dalla società controllata da Fincantieri, è stata varata nel dicembre 2010. Il suo allestimento finale beneficierà dei feedback dell&#8217;equipaggio a bordo della Freedom, in modo da far pienamente aderire le capacità della nave agli effettivi requisiti operativi. Il risultato è una migliore efficienza produttiva e una maggiore economia nella scelta delle opzioni che verranno incorporate in seguito sulle nuove navi. La USS Fort Worth verrà consegnata alla Marina nel 2012.</p>
<p><iframe width="450" height="283" src="http://www.youtube.com/embed/3YZaG70P0-c" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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