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	<title>DN - DifesaNews &#187; MBDA</title>
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		<title>Il nuovo missile da crociera Perseus di MBDA</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 10:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MBDA ha presentato un nuovo concept di missile da crociera per impieghi contro navi di superficie e attacco in profondità in territorio nemico denominato CVS 401 Perseus, che rappresenta la visione del gruppo per un sistema d&#8217;arma multi-ruolo per l&#8217;anno 2030 e oltre. Secondo MBDA per sostituire l&#8217;attuale generazione di pesanti missili anti-nave e da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/06/CVS401-Perseus.jpg" alt="CVS 401 Perseus" title="CVS 401 Perseus" width="450" height="144" class="alignnone size-full wp-image-4469" /><br />
MBDA ha presentato un nuovo concept di missile da crociera per impieghi contro navi di superficie e attacco in profondità in territorio nemico denominato CVS 401 Perseus, che rappresenta la visione del gruppo per un sistema d&#8217;arma multi-ruolo per l&#8217;anno 2030 e oltre.</p>
<p>Secondo MBDA per sostituire l&#8217;attuale generazione di pesanti missili anti-nave e da crociera sarà necessario sviluppare un nuovo sistema che sia in grado di attaccare navi e obiettivi a terra, come lanciamissili rilocabili in un ambiente tattico complesso, con tempistiche d&#8217;intervento ridotte e con il minimo rischio di danni collaterali. Questo nuovo sistema dovrà inoltre essere modulare e lanciabile da piattaforme marittime, cioè da navi di superficie, sottomarini, da vettori basati su portaerei o da aerei da pattugliamento marittimo.</p>
<p>Perseus offre modalità operative multiple contro un&#8217;estesa gamma di obiettivi navali e terrestri, contando sulla propria stealthness, agilità e velocità (oltre Mach 3) per eludere le difese antiaeree nemiche. Il missile con cellula in materiali compositi viene gestito da un sistema standard di pianificazione di missione, ed è alimentato da un motore ramjet abbinato ad un motore compatto ad onda di detonazione continua. Questa nuova soluzione propulsiva, simile al pulsoreattore, sfrutta la combustione istantanea ad intervalli regolari del carburante a velocità supersonica e consente di limitare i volumi e garantire una maggiore efficienza energetica. Perseus sarà in grado di raggiungere in pochi minuti obiettivi mobili anche a distanze di 300 km.</p>
<p>Il pacchetto di sensori sarà composto da un radar AESA (Active Electronically-Scanned Array) in combinazione con un LADAR (Laser Radar) consentendo al missile di operare senza problemi in tutte le condizioni atmosferiche. Le modalità di utilizzo SAR (Synthetic Aperture Radar) e DBS (Doppler Beam Sharpening) permetteranno l&#8217;individuazione e la discriminazione del bersaglio a lunghe distanze.</p>
<p>Nel complesso la robustezza del sistema d&#8217;arma è rafforzata da un avanzato sistema di navigazione ibrida. Il pacchetto include due munizioni guidate che vengono espulse dalla baia interna ed una terza che rimarrà a bordo per aumentare la capacità d&#8217;attacco d&#8217;area contro obiettivi di grandi dimensioni o cluster di bersagli come un sistema di difesa aerea. </p>
<p>Il comportamento generale dell&#8217;arma, in relazione alle sue caratteristiche di volo, alla sua manovrabilità, alla sua propulsione così come alle capacità di rilevamento dei suoi sensori e all&#8217;efficienza della sua testata multipla, è stato valutato attraverso simulazioni digitali. Un team di nove ingegneri inglesi, francesi, tedeschi e italiani di MBDA, insieme con i rappresentanti della Royal Navy e della Marine Nationale, ha valutato i requisiti chiave partendo da un&#8217;analisi dal punto di vista operativo fino alle specifiche prestazionali.</p>
<p>CVS 401 Perseus è il secondo progetto che MBDA ha esposto nell&#8217;ambito dello studio Concept Visions. Questa iniziativa è stata presentata per la prima volta lo scorso anno al Salone di Farnborough, quando MBDA ha rivelato il concept CVS 101 che comprende una famiglia di missili da combattimento urbano, lo Sniper da 1 kg e portata di 1.5 km e l&#8217; Enforcer da 5 kg e portata di 4.5 km, con sensori elettro-ottici e seeker radar semi attivo, in grado di essere utilizzati in ambiente network-centrico e lanciabili dai reparti di fanteria sul campo.</p>
<p><em>Video:</em><br />
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		<title>Completata prima fase di test con il Meteor a bordo dell&#8217;Eurofighter</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/completata-prima-fase-di-test-con-il-meteor-a-bordo-delleurofighter</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 09:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[BAE Systems]]></category>
		<category><![CDATA[Eurofighter Typhoon]]></category>
		<category><![CDATA[MBDA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il consorzio Eurofighter ha completato una campagna di prove in volo con il missile BVRAAM (Beyond Visual Range Air-to-Air Missile) Meteor, che fa parte del processo di integrazione del missile sul Typhoon portato avanti dall&#8217;industria. Il primo di una serie di test ha riguardato la separazione in sicurezza del missile in tutto l&#8217;inviluppo di volo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/06/Eurofighter-e-Meteor.jpg" alt="" title="Eurofighter e Meteor" width="450" height="288" class="alignnone size-full wp-image-4464" /><br />
Il consorzio Eurofighter ha completato una campagna di prove in volo con il missile BVRAAM (Beyond Visual Range Air-to-Air Missile) Meteor, che fa parte del processo di integrazione del missile sul Typhoon portato avanti dall&#8217;industria.</p>
<p>Il primo di una serie di test ha riguardato la separazione in sicurezza del missile in tutto l&#8217;inviluppo di volo del velivolo; i test sono stati effettuati da BAE Systems con l&#8217;esemplare Instrumented Production Aircraft IPA 1 sopra il poligono di Aberporth, nel Regno Unito.</p>
<p>Il Meteor è stato progettato per sconfiggere le minacce aeree presenti e future che si trovano oltre la portata visiva, con prestazioni in termini di velocità e agilità in grado di aumentare significativamente le capacità di combattimento dell’aereo lanciatore. Il motore ramjet, con portata regolabile, permette al Meteor di mantenersi costantemente ad alta velocità fino al raggiungimento del bersaglio, capacità che rende ardua qualsiasi manovra di fuga.</p>
<p>Lanciato nel 2003, il Meteor è un programma di collaborazione che consente di consolidare la base industriale e tecnologica della difesa europea nel settore missilistico: MBDA UK, prime contractor, ha tra i principali partner industriali MBDA Francia, MBDA Italia, Saab (Svezia) e Inmize (Spagna).</p>
<p>Le piattaforme di destinazione del missile sono il Typhoon, il Dassault Rafale, il Gripen e in futuro l’F-35.</p>
<p><em>Video:</em><br />
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		<title>Qualificata la versione navale del missile Marte MK2</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/qualificata-la-versione-navale-del-missile-marte-mk2</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 07:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo scorso 26 maggio, presso il Poligono Interforze di Salto di Quirra (PISQ), è stato effettuato un lancio del missile Marte in configurazione navale (Marte MK2/N). Il lancio aveva lo scopo di qualificare la nuova munizione verificando il comportamento del canister durante la fase di lancio del missile, nonché la corretta separazione missile/canister. Tutto si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/06/marteMK2.jpg" alt="Marte MK2" title="Marte MK2" width="240" height="160" class="alignnone size-full wp-image-4417" />Lo scorso 26 maggio, presso il Poligono Interforze di Salto di Quirra (PISQ), è stato effettuato un lancio del missile Marte in configurazione navale (Marte MK2/N). Il lancio aveva lo scopo di qualificare la nuova munizione verificando il comportamento del canister durante la fase di lancio del missile, nonché la corretta separazione missile/canister. Tutto si è svolto secondo quanto previsto dal profilo di missione che prevedeva diversi waypoint per la verifica delle capacità dinamiche del missile. </p>
<p>L’analisi dei parametri di volo, trasmessi in real time alla stazione di terra, consentirà un’accurata valutazione finale del lancio, con cui è stata confermata l’efficacia operativa del missile Marte anche nella sua configurazione navale.</p>
<p>Antonio Perfetti, Amministratore Delegato, Direttore Generale di MBDA Italia ed Executive Group Director Sales &#038; Business Development del Gruppo MBDA, ha sottolineato come “con questo lancio il missile Marte diviene a pieno titolo un legacy product di MBDA nel settore della maritime superiority. Il sistema sta crescendo in tutte le sue possibili applicazioni e questo ci dà fiducia per ulteriori possibilità di export.”</p>
<p>Il missile antinave Marte MK2/S, originariamente ideato per utilizzo da elicottero e già integrato come munizionamento di base sugli elicotteri AW101 e NH90, nella versione MK2/N verrà lanciato da pattugliatori navali veloci o altre unità di superficie.</p>
<p>Il nuovo processore digitale del seeker SM-1S è stato sviluppato per essere integrato sui missili della Marina Militare sia eliportati che lanciati da nave. Il seeker radar attivo SM-1S di SELEX Galileo offre maggiori capacità di discriminazione del bersaglio, possibilità di attacco contro obiettivi costieri in scenario litoraneo e maggiore resistenza alle contromisure elettroniche.</p>
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		<title>Testato il SAAM/IT sulla Cavour</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 07:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MBDA ha effettuato due lanci di prova del missile Aster 15 a bordo di nave Cavour, al fine di validare il sistema di difesa antiaerea SAAM/IT; la campagna di collaudo è stata effettuata attraverso la collaborazione fra personale della Marina Militare Italiana e dell’’industria presso il Poligono Interforze di Salto di Quirra (PISQ). I due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/05/cavour.jpg" alt="Nave Cavour" title="Nave Cavour" width="450" height="165" class="alignnone size-full wp-image-4365" /><br />
MBDA ha effettuato due lanci di prova del missile Aster 15 a bordo di nave Cavour, al fine di validare il sistema di difesa antiaerea SAAM/IT; la campagna di collaudo è stata effettuata attraverso la collaborazione fra personale della Marina Militare Italiana e dell’’industria presso il Poligono Interforze di Salto di Quirra (PISQ).</p>
<p>I due lanci sono stati eseguiti uno in modalità automatica, cioè sotto il solo controllo del sistema stesso, l’altro in modalità integrata, sotto il controllo del sistema di combattimento. Il tiro in modalità &#8220;autonomo&#8221; aveva l’obiettivo di provare la capacità del sistema SAAM/IT nello scoprire, identificare e intercettare una minaccia diretta contro l’unità navale costituita da un missile sea-skimmer attaccante la nave stessa. Con il tiro in modalità &#8220;integrato&#8221; si voleva invece dimostrare la capacità del sistema di combattimento di riconoscere una analoga minaccia e incaricare il sistema SAAM/IT di neutralizzarla; in questo caso la distanza d’intercetto del radio bersaglio Mirach in configurazione missile è stata inferiore ai 50 centimetri. Tutte le prove di fuoco sono perfettamente riuscite ed i missili Aster hanno eseguito le operazioni di intercettazione come previsto. </p>
<p>Il secondo lancio è stato particolarmente importante poiché ha coinvolto tutto il sistema di combattimento della Cavour, qualificandone le capacità integrate di intercettare, tracciare ed abbattere un bersaglio attraverso i sensori di bordo.</p>
<p>Antoine Bouvier, CEO di MBDA, ha dichiarato: “Il successo di questi lanci dimostra ancora una volta le capacità tecniche di MBDA”; Antonio Perfetti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di MBDA Italia e Executive Group Director Sales&#038;Business Development del gruppo MBDA, ha altresì sottolineato che “il successo di questi lanci è un’ulteriore conferma che la nostra azienda può assicurare ai suoi clienti, domestici come internazionali, la possibilità di dispiegare pienamente le capacità operative del sistema SAAM/IT”.</p>
<p>Il SAAM/IT condivide gli stessi sottosistemi con la versione francese SAAM/FR, entrambi sviluppati da Eurosam (una joint venture fra MBDA e Thales), in particolare il lanciatore verticale Sylver A43 e i missili Aster 15 navali; nella variante italiana il sistema di comando e controllo AGIS è integrato con il radar multifunzione a phased array in banda G EMPAR di Selex Sistemi Integrati.</p>
<p>L’EMPAR è il sensore principale imbarcato sulla Cavour che ospita numerosi sensori di SELEX Sistemi Integrati, come il radar di superficie RASS, il radar per la sorveglianza RAN 40 L, l’IFF Phased Array, il PAR (Precision Approach Radar) e i sistemi FCS – Fire Control System. Ad essi si aggiungono altri sensori per la navigazione e sistemi utilizzati per lo scambio delle informazioni tra gli apparati di bordo: tutti sensori ed apparati gestiti attraverso il CMS fornito dalla società di Finmeccanica.</p>
<p>Il CMS, recentemente collaudato a terra con successo, è un sistema di combattimento tra i più complessi nel panorama europeo, con una elevata flessibilità di impiego operativo grazie a funzionalità come il supporto alla navigazione, la capacità di valutazione automatica della minaccia locale e di forza, la capacità di ingaggio su minacce aeree e di superficie, le funzionalità di controllo del traffico aereo e la gestione del quadro tattico, attraverso l’integrazione dei contributi forniti dai sensori di bordo e dalla componente link tattici.</p>
<p>Il gruppo MBDA offre una gamma di 45 sistemi missilistici e contromisure già in servizio operativo e più di 15 altri progetti in fase di sviluppo. MBDA è controllata con uguali regole di Corporate Governance da BAE Systems (37.5%), EADS (37.5%) e Finmeccanica (25%).</p>
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		<title>Nuovi sistemi di difesa aerea proposti da MBDA</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/nuovi-sistemi-di-difesa-aerea-proposti-da-mbda</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 10:05:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All&#8217;esposizione IDEX 2011 di Abu Dhabi, MBDA ha svelato l&#8217;ultima aggiunta alla sua gamma di dispositivi C2 di difesa aerea, presentando per la prima volta una nuova combinazione di sistemi indirizzata agli utilizzatori di missili Mistral e VL MICA. L&#8217;IMCP (Improved Missile Control Post) è il primo elemento di questo pacchetto. Esso integra, all&#8217;interno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/02/PCP-IMCP.jpg" alt="" title="PCP, IMCP, MPCV" width="450" height="338" class="alignnone size-full wp-image-3810" /><br />
All&#8217;esposizione IDEX 2011 di Abu Dhabi, MBDA ha svelato l&#8217;ultima aggiunta alla sua gamma di dispositivi C2 di difesa aerea, presentando per la prima volta una nuova combinazione di sistemi indirizzata agli utilizzatori di missili Mistral e VL MICA.</p>
<p>L&#8217;IMCP (Improved Missile Control Post) è il primo elemento di questo pacchetto. Esso integra, all&#8217;interno di un container montato su un veicolo ruotato, una unità di comando e controllo ed è dotato di radar 3D di ultima generazione in grado di rilevare e identificare bersagli aerei a distanze di 80 km. L&#8217;IMCP è una versione evoluta del Mistral Coordination Post, di cui sono già stati venduti 40 esemplari. Esso comprende una console ergonomica per l&#8217;operatore progettata per fornire uno spazio di lavoro dove il comandante possa svolgere la sua missione in condizioni ottimali. E&#8217; controllato da due operatori e smista gli ordini di ingaggio ai lanciatori sul campo coordinati dal PCP.</p>
<p>Il PCP (Platoon Command Post), secondo elemento della combinazione, è un sistema di comando modulare, derivato diretto del Tactical Operations Centre (TOC) utilizzato per il VL MICA, sviluppato in stretta collaborazione con l&#8217;aeronautica francese. Il PCP permette al comandante di controllare le unità dedicate alla difesa aerea a doppio strato, collegando i lanciatori di missili Mistral e VL MICA. </p>
<p>A seconda della situazione tattica è possibile il collegamento e il coordinamento di fino a otto lanciatori SHORAD (Short Range Air Defense) Mistral, o in alternativa fino a sei MRSAM (Medium Range Surface to Air Missile) VL MICA. E&#8217; possibile ottenere una combinazione di capacità di difesa aerea a distanza ravvicinata e media collegando allo stesso tempo entrambi i lanciatori dei due missili, ma in questo caso il limite di canisters per tipologia d&#8217;arma è limitato a quattro.</p>
<p>Il sistema PCP processa le informazioni per la raffigurazione del campo di battaglia, monitora e controlla i lanciatori, e fornisce la stima dei danni provocati; ha anche un ruolo di comunicazione con le strutture C3I; la missione principale è effettuare il ruolo di interfaccia tra le varie unità del sistema e, se necessario, fra le unità PCP dispiegate nelle zone limitrofe. Le fasi di individuazione, identificazione e inseguimento del bersaglio sono effettuate tramite un collegamento a fibre ottiche e VHF all&#8217;IMCP che, nel caso, può essere controllato a distanza da uno dei tre operatori del PCP.</p>
<p>La combinazione di IMCP e PCP, già venduta ad un primo cliente con consegne previste nel 2014, amplia ulteriormente la gamma di sistemi di comando e controllo per la difesa aerea offerta da MBDA. Essa fornisce un alto grado di flessibilità per quanto riguarda il numero e il tipo di piattaforme per adattarsi meglio alla missione o alla minaccia in questione.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/02/MPCV.jpg" alt="" title="MPCV" width="450" height="361" class="alignnone size-full wp-image-3811" /><br />
Tra gli assetti integrabili compare anche l&#8217;MPCV (Multi Purpose Combat Vehicle), di cui si è registrato recentemente il primo ordine export; esso consiste di una torretta di difesa aerea dotata di missili Mistral e relativi sistemi optronici, di controllo e comunicazione forniti da Thales, e mitragliatrice automatica per autodifesa, installabile su un veicolo ruotato corazzato a scelta del cliente, o sul Sherpa 3A standard di Renault Truck Defense.</p>
<p>Lo sviluppo auto-finanziato da MBDA e Rheinmetall dello MPCV è durato quattro anni e la qualificazione finale del sistema è avvenuta nel 2010 dopo una serie di lanci di prova. Questi test sono culminati con una dimostrazione di tiro di unità MPCV contro un certo numero di obiettivi che rappresentavano un attacco aereo di saturazione. Varie delegazioni estere hanno assistito a questa prova che ha avuto luogo presso il poligono di Biscarosse della DGA (Direction Générale de l&#8217;Armement) francese. </p>
<p>I primi MPCV di produzione dovrebbero essere consegnati all&#8217;esercito francese a partire dal 2013.</p>
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		<title>Francia ordina 200 missili Meteor</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/francia-ordina-200-missili-meteor</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 09:04:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[MBDA]]></category>

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		<description><![CDATA[La Direzione Generale degli Armamenti (DGA) francese ha ordinato 200 missili aria-aria a lungo raggio Meteor per equipaggiare i Rafale di Marina e Aeronautica. Il contratto è stato notificato a MBDA-UK dall&#8217;agenzia per le acquisizioni militari del Ministero della Difesa britannico, che è alla guida del programma. I primi esemplari saranno consegnati all’Armée de l’Air [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/10/Meteor.jpg" alt="meteor" /><br />
La Direzione Generale degli Armamenti (DGA) francese ha ordinato 200 missili aria-aria a lungo raggio Meteor per equipaggiare i Rafale di Marina e Aeronautica.</p>
<p>Il contratto è stato notificato a MBDA-UK dall&#8217;agenzia per le acquisizioni militari del Ministero della Difesa britannico, che è alla guida del programma. I primi esemplari saranno consegnati all’Armée de l’Air nel 2018, che lo utilizzerà a fianco del missile a corto-medio raggio Mica come armamento standard di missione. Nel frattempo verranno condotte tutte le necessarie tappe di integrazione e certificazione del missile sull&#8217;aereo lanciatore, che finora hanno visto protagonista solo il Gripen di Saab.</p>
<p>Il Meteor è stato progettato per sconfiggere le minacce aeree presenti e future che si trovano oltre la portata visiva, con prestazioni in termini di velocità e agilità in grado di aumentare significativamente le capacità di combattimento dell’aereo lanciatore. Il motore ramjet, con portata regolabile, permette al Meteor di mantenersi costantemente ad alta velocità fino al raggiungimento del bersaglio, capacità che rende ardua qualsiasi manovra di fuga.</p>
<p>Lanciato nel 2003, il Meteor è un programma di collaborazione che consente di consolidare la base industriale e tecnologica della difesa europea nel settore missilistico: MBDA UK, prime contractor, ha tra i principali partner industriali MBDA Francia, MBDA Italia, Saab (Svezia) e Inmize (Spagna).</p>
<p>Le piattaforme di destinazione del missile sono il Typhoon, il Dassault Rafale, il Gripen e in futuro l’F-35.</p>
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		<title>Lo SAMP/T intercetta un missile balistico</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 15:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SAMP/T]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sistema di difesa antiaereo SAMP/T di MBDA ha intercettato un missile balistico per mezzo di un Aster durante una esercitazione tenuta dalla DGA EM francese (Direction Générale de l’Armement &#8211; Essais de Missiles) presso il poligono di Biscarosse, nella regione francese delle Landes. Il lancio ha interessato la variante Block 1 del missile Aster [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/05/sampt.jpg" alt="" title="Samp/T" width="187" height="260" class="alignnone size-full wp-image-615" />Il sistema di difesa antiaereo SAMP/T di MBDA ha intercettato un missile balistico per mezzo di un Aster durante una esercitazione tenuta dalla DGA EM francese (Direction Générale de l’Armement &#8211; Essais de Missiles) presso il poligono di Biscarosse, nella regione francese delle Landes. Il lancio ha interessato la variante Block 1 del missile Aster e costituisce il primo tiro di validazione teso a dimostrare la capacità del sistema di fronteggiare efficacemente la minaccia di missili balistici di teatro. Il risultato è stato ottenuto per mezzo dei finanziamenti stanziati dal governo francese a partire dal 2003 per lo sviluppo dello SAMP/T, all&#8217;interno del programma NATO ALTBMD (active layered theatre ballistic missile defence), di cui il primo di 10 esemplari è recentemente entrato in servizio presso l’escadron de défense sol-air (EDSA) 4/950 “Servance” dislocato presso la base dell&#8217;Armée de l’Air di Luxeuil. La seconda batteria sarà operativa nel 2011, seguita dalla terza l&#8217;anno seguente presso la base di Mont de Marsan.</p>
<p>“Questo è un evento storico, l’Europa ha appena dimostrato di saper acquisire in completa indipendenza la capacità di difesa contro la minaccia dei missili balistici”, ha dichiarato Antoine Bouvier, CEO di MBDA. “Questo successo conferma, una volta di più, l’offerta vincente di MBDA e dei suoi partner, Thales e Safran, di apportare continui aggiornamenti al SAMP/T e all’Aster al fine di affrontare le minacce balistiche in costante evoluzione, e di dare una risposta al tema della sovranità europea”.</p>
<p>Il sistema SAMP/T, denominato Mamba dai francesi, combina il radar Arabel, il centro di comando e controllo di fuoco, container di supporto logistico e il missile Aster 30, sviluppato da Francia e Italia all&#8217;interno del programma Future Surface-to-Air Family (FASF), oltre alla piattaforma del lanciatore in grado di lanciare rapidamente 8 missili ciascuno (montato su automezzi della Astra/Iveco per l&#8217;Italia e su veicoli Renault-TRM 10000 per la Francia). 10 esemplari veranno consegnati alla Francia e 5 all&#8217;Italia, per equipaggiare gli eserciti dei due paesi, e l&#8217;aeronautica francese. </p>
<p>Il SAMP/T è un sistema di difesa aerea a medio raggio sviluppato per proteggere le forze sul campo, i siti e le aree sensibili, da minacce di tipo convenzionale come ad esempio aerei, UAV, elicotteri e missili stand-off di nuova generazione, e dai missili di balistici a corto raggio; il sistema fa affidamento sul missile Aster 30 (la cui gittata è di oltre 100 km, la quota di tangenza operativa supera i 20 km), e si distingue per una mobilità tattica e strategica di alto livello. </p>
<p>L&#8217;Aster Block 1, versione avanzata del missile Aster 30, grazie alla sua estesa capacità TBMD sarà in grado di intercettare missili con portata di 600 km, come lo Scud. MBDA sta inoltre sviluppando un ulteriore avanzamento del sistema, conosciuto come Aster 30 Block 2, capace di contrastare missili di tipo balistico con una gittata ancora maggiore, perfettamente compatibile con tutti i sistemi che attualmente schierano l&#8217;Aster 30.</p>
<p>La gamma dei missili Aster (che comprende anche le varianti navali di Aster 15 e Aster 30) costituisce il più importante programma missilistico mai avviato in Europa e il secondo principale programma di difesa gestito dall’ OCCAR, dopo il velivolo da trasporto tattico A400M. Acquisita da tre paesi europei e da due clienti export, oggi la famiglia Aster offre la più grande linea installata di sistemi missilistici in Europa. MBDA/Thales ha, per questo sistema, un portafoglio ordini di 55 sistemi navali e terrestri, oltre a più di 1.700 missili già in fase di consegna.</p>
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		<title>Accordo di cooperazione tra MBDA Italia e CIRA</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 09:14:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
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		<description><![CDATA[MBDA Italia ed il Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali hanno firmato un accordo di cooperazione per avviare collaborazioni in grado di stimolare efficacemente le capacità operative di ciascuna nei rispettivi settori. La Convenzione avrà durata di 3 anni dalla data della sua sottoscrizione e si intenderà automaticamente rinnovata di triennio in triennio. La possibile sinergia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/03/MBDA_Logo.jpg" alt="" title="" width="215" height="51" class="alignnone size-full wp-image-2418" />MBDA Italia ed il Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali hanno firmato un accordo di cooperazione per avviare collaborazioni in grado di stimolare efficacemente le capacità operative di ciascuna nei rispettivi settori. La Convenzione avrà durata di 3 anni dalla data della sua sottoscrizione e si intenderà automaticamente rinnovata di triennio in triennio. La possibile sinergia è stata identificata nello sviluppo di tecnologie abilitanti e nella concezione, nello sviluppo, nella qualifica e nell’utilizzo di dimostratori tecnologici “Flying Test Beds” attraverso i quali le suddette tecnologie e le relative tecniche di progettazione ed integrazione possano venire efficacemente validate. Oggetto della collaborazione, saranno diversi temi, tra i quali: Airframe in composito per applicazioni subsoniche/supersoniche; sistemi ed algoritmi di Guida, Navigazione e Controllo per lanciatori spendibili di prossima generazione e veicoli ipersonici; canister in composito; moduli BMC4I &#038; Dual Use in composito; protezioni antibalistiche per incrementare la safety del personale in condizioni operative; radomes ibridi. </p>
<p>MBDA distaccherà un’unità tecnica presso il CIRA come focal point per la realizzazione dei progetti da finanziare.</p>
<p>MBDA progetta e produce missili e sistemi missilistici per rispondere alle più svariate esigenze operative, presenti e future, per le forze armate. In totale, il gruppo offre una gamma di 45 programmi di sistemi missilistici e contromisure già in servizio operativo e più di 15 altri progetti in fase di sviluppo.<br />
MBDA è controllata con uguali regole di Corporate Governance da BAE SYSTEMS (37,5%), EADS (37,5%) e FINMECCANICA (25%).</p>
<p>Il CIRA &#8211; Centro Italiano Ricerche Aerospaziali &#8211; è una società consortile per azioni a maggioranza pubblica costituita nel 1984 con il compito, affidatogli dallo Stato, di definire e realizzare il PRO.R.A. (Programma Nazionale di Ricerca Aerospaziale), ovvero di: realizzare e gestire laboratori di ricerca e impianti di prova all’avanguardia, svolgere attività di ricerca e sviluppo tecnologico, diffondere la conoscenza aerospaziale, partecipare a programmi europei ed internazionali.<br />
Con il programma PRORA sono state acquisite notevoli competenze in diversi settori di ricerca quali Propulsione Spaziale, Aerodinamica, Aerotermodinamica e Termostrutture, Strutture Avanzate, Sistemi di Volo, Vibrazioni e Acustica, Tecnologie Informatiche; e sono stati realizzati impianti di prova unici al mondo, come PWT, IWT e LISA capaci di simulare, rispettivamente, la fase di rientro nell’atmosfera terrestre, la formazione di ghiaccio sui velivoli e l’impatto al suolo di strutture aerospaziali, nonché numerosi laboratori di ricerca all’avanguardia.<br />
Il Centro conduce inoltre attività d’integrazione tecnologica attraverso i programmi UAV (Unmanned Aerial Vehicles) e USV (Unmanned Space Vehicles), il cui obiettivo finale è lo sviluppo di piattaforme volanti senza pilota a bordo per la validazione delle tecnologie innovative necessarie alla realizzazione dei futuri mezzi di trasporto aeronautico e spaziale.</p>
<p><em>(MBDA)</em></p>
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		<title>Proseguono i test in vista del primo lancio dello Scalp Naval da un sottomarino</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 10:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Marine Nationale]]></category>
		<category><![CDATA[MBDA]]></category>
		<category><![CDATA[Storm Shadow/Scalp/Scalp Naval]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mese di settembre 2010 MBDA, con la collaborazione della Direction Générale de l&#8217;Armement francese, ha condotto un test di accensione del booster dello SCALP Naval ad elevata profondità in un fiordo norvegese per simulare il comportamento del missile in condizioni reali, in particolare in configurazione di lancio da sottomarino. La prova subacquea, che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/10/Scalp-Naval_2.jpg" alt="" title="il booster dello Scalp-Naval in azione" width="450" height="351" class="alignnone size-full wp-image-3299" /><br />
Nel mese di settembre 2010 MBDA, con la collaborazione della Direction Générale de l&#8217;Armement francese, ha condotto un test di accensione del booster dello SCALP Naval ad elevata profondità in un fiordo norvegese per simulare il comportamento del missile in condizioni reali, in particolare in configurazione di lancio da sottomarino. La prova subacquea, che ha visto il booster entrare in azione per diversi secondi, ha coinvolto un modello strumentale della sezione posteriore del missile, ancorato ad una struttura sommersa.</p>
<p>Le prime analisi dei risultati dei test mostrano valori nominali per il profilo di pressione del booster, e un comportamento normale del sistema di espulsione del coperchio del contenitore che proteggeva l&#8217;estremità posteriore del missile e una normale proprietà di tenuta in acqua del modello. </p>
<p>Questi test combinati preparano la via per la prima prova di fuoco dello SCALP Naval da un sottomarino prevista nel corso del 2011.</p>
<p>Il 28 maggio 2010, MBDA ha eseguito con successo il primo lancio di prova del missile da un lanciatore verticale Sylver A70. Nel corso di questo volo di prova, della durata di diverse decine di minuti, sono state testate tutte le fasi di lancio fino all&#8217;entrata del missile nella fase di volo di crociera.</p>
<p>Lo SCALP Naval è sviluppato in due configurazioni per soddisfare le esigenze della Marina francese espresse nel programma Missile de Croisière Naval (MdCN). La prima configurazione consentirà il lancio verticale da navi di superficie, in particolare a bordo delle FREMM francesi a partire dal 2013. La seconda configurazione è una versione a cambiamento d&#8217;ambiente destinata a dotare i prossimi sottomarini d&#8217;attacco a propulsione nucleare Barracuda, cominciando dal Suffren, nel 2017.</p>
<p>La versione del missile per impieghi a bordo di sottomarini di differenzia dalla  prima per l&#8217;aggiunta di una capsula che contiene sia il missile che il booster removibile, necessaria per effettuare la transizione dall&#8217;ambiente sottomarino a quello di superficie una volta che l&#8217;arma è stata lanciata dal tubo lanciasiluri.</p>
<p>Il missile ha un’ottima capacità di penetrare le difese nemiche: superata la fascia costiera il MdCN può volare a bassissima quota, seguendo la conformazione del terreno grazie anche alla cartografia preimpostata e alla guida inerziale/GPS coadiuvata da radaraltimetro, disponendosi con un profilo ottimizzato per ridurre la sua RCS (superficie radar equivalente), e colpendo l’obiettivo con la sua testata di 250 kg, grazie alle indicazioni fornite dal sensore IR.</p>
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		<title>Prova di fuoco del Meteor sul Gripen</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 08:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Gripen]]></category>
		<category><![CDATA[MBDA]]></category>
		<category><![CDATA[SAAB]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuano i lavori di integrazione del missile BVRAAM (beyond-visual-range air-to-air missile) di MBDA Meteor a bordo dei Gripen C/D dell&#8217;Aeronautica Svedese, in seguito al relativo contratto firmato da Saab e FMV (l’agenzia svedese per le acquisizioni militari) a settembre. Presso il poligono di Vidsel un Gripen ha lanciato un Meteor al fine di verificare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/10/Meteor.jpg" alt="" title="MBDA Meteor" width="450" height="303" class="alignnone size-full wp-image-3271" /><br />
Continuano i lavori di integrazione del missile BVRAAM (beyond-visual-range air-to-air missile) di MBDA Meteor a bordo dei Gripen C/D dell&#8217;Aeronautica Svedese, in seguito al relativo contratto firmato da Saab e FMV (l’agenzia svedese per le acquisizioni militari) a settembre.</p>
<p>Presso il poligono di Vidsel un Gripen ha lanciato un Meteor al fine di verificare il modello di separazione del missile dal velivolo, e gli effetti del suo scarico sul motore dell&#8217;aereo, così come analizzare l&#8217;efficacia delle comunicazioni data-link fra missile e aereo lanciatore.</p>
<p>Da una prima valutazione è emerso che il missile si è separato normalmente dal pilone attivando automaticamente la comunicazione data-link, mentre si raccoglievano i dati sulla temperatura del motore dell&#8217;aereo. Il volo del missile è stato quindi terminato ad una posizione predeterminata.</p>
<p>Con questa prova la prima delle due fasi del processo di integrazione è ora completata. La prima fase aveva lo scopo di sostenere lo sviluppo del missile, mentre la fase successiva è stata pianificata per integrare pienamente il missile sul Gripen, su cui sarà operativo da fine 2013, inizio del 2014.</p>
<p>Il Gripen a partire dal 2006 è la piattaforma prescelta di lancio per le prove di fuoco del sistema d’arma europeo al fine di testare le performance complessive e i vari sottosistemi di propulsione, controllo e comunicazione. Con la completa integrazione del Meteor il Gripen si appresta a diventare il primo caccia in grado di utilizzare in combattimento il nuovo missile.</p>
<p>Il Meteor è stato progettato per sconfiggere le minacce aeree presenti e future che si trovano oltre la portata visiva, con prestazioni in termini di velocità e agilità in grado di aumentare significativamente le capacità di combattimento dell’aereo lanciatore. Il motore ramjet, con portata regolabile, permette al Meteor di mantenersi costantemente ad alta velocità fino al raggiungimento del bersaglio, capacità che rende ardua qualsiasi manovra di fuga. </p>
<p>Il missile è stato ordinato da Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia e Inghilterra per equipaggiare i Typhoon, i Dassault Rafale, i Gripen e in futuro l’F-35 nelle rispettive aeronautiche.</p>
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