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	<title>DN - DifesaNews &#187; Network Centric Warfare</title>
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		<title>Ordini per sistemi Soldato Futuro da Germania e Svizzera</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 10:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercito]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Bundeswehr]]></category>
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		<description><![CDATA[L’agenzia federale di acquisizioni militari tedesca BWB ha ordinato a Cassidian (EADS) la fornitura di altri 400 sistemi Soldato Futuro (Infanterist der Zukunft) in versione base (IdZ BS), per equipaggiare i soldati impegnati nella missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan. 217 sistemi sono già stati consegnati ed entrati in servizio a partire dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/Infanterist-der-Zukunft.jpg" alt="" title="Infanterist der Zukunft" width="450" height="293" class="alignnone size-full wp-image-3874" /><br />
L’agenzia federale di acquisizioni militari tedesca BWB ha ordinato a Cassidian (EADS) la fornitura di altri 400 sistemi Soldato Futuro (Infanterist der Zukunft) in versione base (IdZ BS), per equipaggiare i soldati impegnati nella missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan. 217 sistemi sono già stati consegnati ed entrati in servizio a partire dal 2004 nell’esercito, e in misura minore nell’aeronautica e nella marina tedesca, utilizzati sia in Afghanistan, che in Kosovo e Congo da più di 2.000 soldati.<br />
Con questo ordine il numero di componenti dei kit destinati alla Bundeswehr sale a 2.900.</p>
<p>Ciascun sistema equipaggia una squadra di 10 soldati, con una configurazione modulare identica basata su nuovi giubbotti antiproiettile con livello di protezione da I a IV, dispositivi C4I (Command, Control, Communications, Computers &#038; Intelligence) che includono un palmare NaviPad per comunicazioni dati, immagini del bersaglio, consapevolezza operativa, visori notturni e termici, radio tattica, telemetro laser, telecamera CCD e infrarosso, antenna GPS e computer portatile con mappe digitali.</p>
<p>Cassidian fornirà con lo stesso set di base Warrior21 anche l&#8217;Esercito svizzero per il programma IMESS (Integrated and Modular Engagement System for the Swiss Soldier). Armasuisse, l&#8217;agenzia per le acquisizioni militari, ha infatti firmato un contratto da 20 milioni di franchi svizzeri con la controllata di EADS per effettuare lavori di progettazione e upgrade dei sistemi già consegnati in via preliminare nel 2007 per test sul campo. Tale contratto trasformerà i prototipi in prodotti di serie e copre la consegna di altri sistemi a questo standard produttivo, compresa l&#8217;installazione dei relativi equipaggiamenti a bordo del veicoli da trasporto tattico Duro e da combattimento Piranha, in modo che possano integrarsi con i sistemi della rete IMESS.</p>
<p>In scenari di guerra asimmetrica in territorio urbano diviene sempre più importante il potenziamento dello scambio di informazioni, in modo rapido e sicuro tramite sistemi di comunicazione distribuiti alla fanteria e montati a bordo dei relativi veicoli, in modo da agevolare le decisioni sul campo e fornire un’immagine univoca della situazione a tutti gli operatori coinvolti.</p>
<p>Per quanto riguarda l’armamento previsto dalla variante tedesca IdZ, il soldato è dotato di un fucile d’assalto G36A2 connesso a sistemi di puntamento optoelettronici con le batterie alloggiate nel calcio, completo di lanciagranate da 40 mm, in grado di sparare diverse munizioni, dalle non-letali a granate a frammentazione. Armi secondarie sono la mitragliatrice leggera da 5.56 mm MG4 e il fucile di precisione anti-materiale da 12.7 mm G82 (M107), nonchè una versione migliorata del Panzerfaust 3.</p>
<p>Il sistema più evoluto IdZ-ES (Enhanced System) è in corso di sviluppo da parte di Rheinmetall. Scopo è conciliare maggiori livelli di protezione dei soldati con l’esigenza di trasportare e supportare senza impedimenti sistemi portatili inquadrabili nell’architettura NEC (Networked Enabled Capability), comune a tutte e tre le forze armate.</p>
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		<title>Lanciato il satellite da sorveglianza spaziale SBSS</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/lanciato-il-satellite-da-sorveglianza-spaziale-sbss</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 09:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Ball Aerospace]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; partito dalla base di Vandenberg a bordo di un vettore Minotaur IV il satellite Space-Based Space Surveillance (SBSS), primo assetto specificatamente studiato dalla US Air force per proteggere le proprie costellazioni di satelliti militari e commerciali in orbita. I segnali acquisiti da Boeing provenienti dall&#8217;SBSS Block 10 poco dopo il lancio indicano che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="450" height="362"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5D4hNm0FLmg?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/5D4hNm0FLmg?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="362"></embed></object></p>
<p>E&#8217; partito dalla base di Vandenberg a bordo di un vettore Minotaur IV il satellite Space-Based Space Surveillance (SBSS), primo assetto specificatamente studiato dalla US Air force per proteggere le proprie costellazioni di satelliti militari e commerciali in orbita.</p>
<p>I segnali acquisiti da Boeing provenienti dall&#8217;SBSS Block 10 poco dopo il lancio indicano che il satellite funziona normalmente ed è pronto per iniziare manovre orbitali e test operativi.</p>
<p>Il satellite in particolare ha iniziato una sequenza automatica di azioni come il dispiegamento dei pannelli solari, il loro orientamento e altre operazioni preliminari. Per le prossime due settimane, gli operatori effettueranno controlli diagnostici della struttura portante del satellite (il bus) e del suo carico pagante. Le prove includeranno l&#8217;invio da parte di SBSS di compiti simulati di osservazione al centro di controllo a terra, il quale a sua volta invierà i comandi al satellite e raccoglierà i dati per successive analisi da parte dell&#8217;aeronautica. Il sistema SBSS dovrebbe essere pronto a svolgere la sua prima missione ed essere consegnato ufficialmente all&#8217;USAF nell&#8217;arco di 60 giorni.</p>
<p>SBSS migliorerà drasticamente la precisione e la reattività americana nel segmento spaziale dotando l&#8217;aeronautica di una piattaforma di osservazione in grado di rilevare e monitorare i detriti, altri satelliti o assetti potenzialmente ostili fornendo quella flessibilità necessaria per rispondere rapidamente alle nuove e mutevoli esigenze operative. Per gli USA sarà uno strumento più che mai utile anche per studiare e controllare gli sviluppi in ambito spaziale delle altre nazioni.</p>
<p>&#8220;SBSS rivoluzionerà la nostra capacità di trovare e inseguire oggetti che potrebbero costituire un pericolo per i nostri assetti spaziali da cui dipendiamo per la sicurezza, le comunicazioni, le previsioni meteo, e molti altri servizi essenziali&#8221;, ha detto il Colonnello J.R. Jordan, Direttore di Missione. </p>
<p>&#8220;Gli avversari dell&#8217;America riconoscono questa crescente dipendenza, che rende la necessità di una maggiore consapevolezza situazionale nello spazio sempre più vitale. Oggi, l&#8217;Aeronautica e il team Boeing hanno consegnato questa funzionalità avanzata alla nazione&#8221;, ha detto Craig Cooning, Vice Presidente e General Manager di Boeing Space &#038; Intelligence Systems. </p>
<p>Il satellite, ideato, progettato e realizzato da Ball Aerospace, è dotato di un telescopio sospeso cardanicamente stabilizzato mediante giroscopi, e di un processore di bordo riprogrammabile fornito da Boeing; il centro di controllo a terra presso la base aerea Schriever utilizza sistemi ad architettura aperta per successivi aggiornamenti o modifiche.<br />
Boeing è responsabile della gestione complessiva del programma, dei servizi di ingegneria, manutenzione e integrazione di sistemi, e della progettazione del centro di controllo operativo.</p>
<p>Il team industriale ha consegnato il sistema SBSS meno di tre anni dopo che l&#8217;Aeronautica ne ha fissato il progetto definitivo. Il lancio, programmato inizialmente per lo scorso ottobre, ha subito diversi ritardi per problemi tecnici del razzo Minotaur, con almeno tre conti alla rovescia sospesi.</p>
<p>Il Minotaur IV (costituito per 3 stadi dal vecchio ICBM Peacekeeper ritirato nel 2005, e il quarto aggiunto ex novo), è gestito dalla società Orbital Sciences Corporation, ed ha effettuato il suo volo inaugurale il 22 aprile trasportando il prototipo Hypersonic Technology Vehicle-2 (HTV-2) dell&#8217;agenzia DARPA. E&#8217; stato studiato come soluzione a basso costo per lanciare carichi paganti in orbita bassa.</p>
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		<title>Ordine della Bundeswehr per sistemi Soldato Futuro</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/ordine-della-bundeswehr-per-sistemi-soldato-futuro</link>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 14:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;agenzia federale di acquisizioni militari tedesca BWB ha ordinato a EADS Defence &#038; Security la fornitura di 220 sistemi Soldato Futuro (Infanterist der Zukunft) versione base (IdZ BS) per equipaggiare i soldati impegnati nella missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan. 217 sistemi sono già stati consegnati ed entrati in servizio a partire dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/05/soldato_futuro.jpg" alt="" title="" width="450" height="216" class="alignnone size-full wp-image-2694" /><br />
L&#8217;agenzia federale di acquisizioni militari tedesca BWB ha ordinato a EADS Defence &#038; Security la fornitura di 220 sistemi Soldato Futuro (Infanterist der Zukunft) versione base (IdZ BS) per equipaggiare i soldati impegnati nella missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan. 217 sistemi sono già stati consegnati ed entrati in servizio a partire dal 2004 nell&#8217;esercito, e in misura minore nell&#8217;aeronautica e nella marina tedesca, utilizzati sia in Afghanistan, che in Kosovo e Congo da più di 2.000 soldati.</p>
<p>Ciascun sistema equipaggia una squadra di 10 soldati, con una configurazione modulare identica basata su nuovi giubbotti antiproiettile con livello di protezione da I a IV, dispositivi C4I (Command, Control, Communications, Computers &#038; Intelligence) che includono un palmare NaviPad per comunicazioni dati, immagini del bersaglio, consapevolezza operativa, visori notturni e termici, radio tattica, telemetro laser, telecamera CCD e infrarosso, antenna GPS e computer portatile con mappe digitali. </p>
<p>In scenari di guerra asimmetrica in territorio urbano diviene sempre più importante il potenziamento dello scambio di informazioni, in modo rapido e sicuro tramite sistemi di comunicazione distribuiti alla fanteria e montati a bordo dei relativi veicoli, in modo da agevolare le decisioni sul campo e fornire un&#8217;immagine univoca della situazione a tutti gli operatori coinvolti.<br />
Una volta che la squadra di fanteria è salita sul veicolo, le apparecchiature vengono collegate alla stazione base BS-INF, e le batterie ricaricate. La comunicazione, sia con gli altri soldati sul campo che con le strutture di comando, è quindi possibile attraverso il sistema di scambio dati di bordo (già installato sui veicoli Fuchs, Mungo, Boxer, BV 206 S and BV 206 D). La stazione è trasportabile all&#8217;esterno del mezzo ed ha un&#8217;autonomia di 72 ore.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;armamento IdZ, il soldato è dotato di un fucile d&#8217;assalto G36A2 connesso a sistemi di puntamento optoelettronici con le batterie alloggiate nel calcio, completo di lanciagranate da 40 mm, in grado di sparare diverse munizioni, dalle non-letali a granate a frammentazione. Armi secondarie sono la mitragliatrice leggera da 5.56 mm MG4 e il fucile di precisione anti-materiale da 12.7 mm G82 (M107), nonchè una versione migliorata del Panzerfaust 3.</p>
<p>Il sistema più evoluto IdZ-ES (Enhanced System) è in corso di sviluppo da parte di Rheinmetall. Scopo è conciliare maggiori livelli di protezione dei soldati con l&#8217;esigenza di trasportare senza impedimenti sistemi portatili inquadrabili nell&#8217;architettura NEC (Networked Enabled Capability), comune a tutte e tre le forze armate.</p>
<p>EADS cura gli analoghi programmi Soldato Futuro in Spagna (Combatiente Futuro) e Svizzera (IMESS).</p>
<p><object width="450" height="273"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jYaLZM1ax98&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/jYaLZM1ax98&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="273"></embed></object></p>
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		<title>Primo volo per il Global Hawk Block 40</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/primo-volo-per-il-global-hawk-block-40</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 11:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
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		<description><![CDATA[L’ultima versione dello UAS (Unmanned Aircraft System) RQ-4 Global Hawk, la Block 40, ha effettuato il volo inaugurale partendo dal complesso Northrop Grumman di Palmdale, California, e atterrando dopo due ore alla base aerea Edwards. L&#8217;esemplare AF-18 è il primo dei 15 velivoli che verranno schierati presso la base aerea di Grand Forks, North Dakota, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/12/global-hawk2.jpg" alt="Global Hawk Block 40" title="Global Hawk Block 40" width="450" height="205" class="alignnone size-full wp-image-1901" /><br />
L’ultima versione dello UAS (Unmanned Aircraft System) RQ-4 Global Hawk, la Block 40, ha effettuato il volo inaugurale partendo dal complesso Northrop Grumman di Palmdale, California, e atterrando dopo due ore alla base aerea Edwards. L&#8217;esemplare AF-18 è il primo dei 15 velivoli che verranno schierati presso la base aerea di Grand Forks, North Dakota, a partire dal 2010, ed incorpora il nuovo pacchetto di sensori basato sul radar AESA (active electronic scanned array) MP-RTIP (multi-platform radar technology insertion program), sviluppato in collaborazione con Raytheon, attualmente in fase avanzata di collaudo.<br />
Il Global Hawk aggiunge così alle sue precedenti capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione, anche la possibilità di discriminazione dei bersagli fissi a terra e l’inseguimento, identificazione e acquisizione di obiettivi in movimento terrestri ed aerei.</p>
<p>Il radar MP-RTIP, inizialmente sviluppato per il programma E-10A (cancellato), rappresenta il primo tipo di radar AESA ad essere installato a bordo di una piattaforma HALE (high-altitude, long-endurance).</p>
<p>Ogni Global Hawk può trasportare fino a 1300 kg di carico utile interno e può accogliere nuovi sensori e sistemi di comunicazione per venire incontro alle esigenze dei clienti in modo rapido ed efficace grazie all’architettura aperta “plug-and-play”. E’ in grado di volare a 60.000 piedi di quota per 32 ore consecutive a velocità fino a 630 km/h.</p>
<p>Lo RQ-4 Global Hawk Block 40 sarà anche il componente chiave del sistema NATO Alliance Ground Surveillance, in sviluppo nelle strutture di Melbourne, Florida, e che vedrà Sigonella come principale base operativa.</p>
<p><object width="450" height="273"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/F9OWLikEGQY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/F9OWLikEGQY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="273"></embed></object></p>
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		<title>Presentato il nuovo Global Hawk con radar AESA</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 18:13:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
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		<category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category>
		<category><![CDATA[UAV/UAS]]></category>

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		<description><![CDATA[Northrop Grumman ha presentato con una cerimonia presso le sue strutture di Palmdale, California, l&#8217;ultima versione dello UAV / UAS (Unmanned Air Vehicle / Unmanned Aircraft System) RQ-4 Global Hawk, la Block 40. Primo di 15 esemplari che verranno schierati presso la base aerea di Grand Forks, North Dakota, a partire dal 2010, l&#8217;RQ-4 Block [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/06/global_hawk_block40.jpg" alt="Global Hawk Block 40" title="Global Hawk Block 40" width="450" height="163" class="alignnone size-full wp-image-1641" /><br />
Northrop Grumman ha presentato con una cerimonia presso le sue strutture di Palmdale, California, l&#8217;ultima versione dello UAV / UAS (Unmanned Air Vehicle / Unmanned Aircraft System) RQ-4 Global Hawk, la Block 40. Primo di 15 esemplari che verranno schierati presso la base aerea di Grand Forks, North Dakota, a partire dal 2010, l&#8217;RQ-4 Block 40 incorpora il nuovo pacchetto di sensori basato sul radar AESA (active electronic scanned array) MP-RTIP (multi-platform radar technology insertion program), sviluppato in collaborazione con Raytheon.<br />
Il Global Hawk aggiunge così alle sue precedenti capacità anche la possibilità di discriminazione dei bersagli fissi a terra e l&#8217;inseguimento, identificazione e acquisizione di obiettivi in movimento terrestri ed aerei.</p>
<p>Il radar MP-RTIP, inizialmente sviluppato per il programma E-10A (cancellato), rappresenta il primo tipo di radar AESA ad essere installato a bordo di un drone per intelligence, sorveglianza  e ricognizione (ISR) da alta quota.</p>
<p>Ogni Global Hawk può trasportare fino a 1300 kg di carico utile interno e può accogliere nuovi sensori e sistemi di comunicazione per venire incontro alle esigenze dei clienti in modo rapido ed efficace grazie all’architettura aperta “plug-and-play”. E&#8217; in grado di volare a 60.000 piedi di quota per 32 ore consecutive a velocità fino a 630 km/h.<br />
La configurazione di base dei Block 10 dispone di una suite di sensori integrata con un carico pagante composto da sensori elettro-ottici (EO), infrarossi (IR), e radar ad apertura sintetica (SAR) e limitata capacità di signal intelligence (SIGINT), suite potenziata nei Block 20 (EISS &#8211; Enhanced Integrated Sensor Suite). I Block 30 presentano un notevole rafforzamento della capacità SIGINT rendendo il Global Hawk un assetto multi-intelligence.</p>
<p>Questo primo esemplare, denominato AF-18, incomincierà i voli di prova e la fase di valutazione operativa il prossimo mese, dopo l&#8217;installazione a bordo del radar che attualmente è in fase di collaudo su un aereo surrogato.</p>
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		<title>Contratto per lo sviluppo del programma SASSA (Self-Awareness Space Situational Awareness)</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/contratto-per-lo-sviluppo-del-programma-sassa-self-awareness-space-situational-awareness</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 19:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[ASAT]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Network Centric Warfare]]></category>

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		<description><![CDATA[Lockheed Martin si è aggiudicata un contratto da 30 milioni di dollari dall&#8217;USAF per lo sviluppo della tecnologia SASSA (Self-Awareness Space Situational Awareness), programma dimostrativo partito allo scopo di assicurare consapevolezza operazionale tattica nel segmento spaziale. Il carico pagante dedicato, una serie di sensori volti a monitorare e individuare oggetti nelle vicinanze, possibili attacchi ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/f6.jpg" alt="" />Lockheed Martin si è aggiudicata un contratto da 30 milioni di dollari dall&#8217;USAF per lo sviluppo della tecnologia SASSA (Self-Awareness Space Situational Awareness), programma dimostrativo partito allo scopo di assicurare consapevolezza operazionale tattica nel segmento spaziale. Il carico pagante dedicato, una serie di sensori volti a monitorare e individuare oggetti nelle vicinanze, possibili attacchi ad energia diretta o elettronici, dovrà fornire allarme nel caso in cui la minaccia sia rivolta contro satelliti statunitensi e comandare e gestire fino a otto sistemi necessari alla sua implementazione.</p>
<p>Lo Space Superiority Systems Wing del Centro per i Sistemi Spaziali e Missilistici dell&#8217;aeronautica USA ha dato inizio allo sviluppo del programma identificando un bisogno emergente di proteggere assetti vitali per la sicurezza nazionale, con evidente riferimento ai passati test asat cinesi.</p>
<p>&#8220;Il nostro approccio verso il SASSA farà leva sulla nostra estesa competenza nell&#8217;ambito della progettazione e integrazione, utilizzando tecnologie hardware e software collaudate per fornire al nostro cliente una soluzione a basso rischio e rispondente a questa missione di vitale importanza&#8221;, ha detto Phil Bowen, Direttore alla Lockheed Martin Space Systems dei programmi di sorveglianza e intelligence.</p>
<p>Lockheed Martin è una delle due società (con Boeing) selezionate per la fase biennale di sviluppo del programma, integrazione e operazioni in orbita. Le due offerte verranno valutate nel 2011, con opzione per i due anni successivi, secondo criteri tecnici, di costo e di ottimizzazione della tempistica.</p>
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		<title>L&#8217; MQ-8B Fire Scout completa dimostrazione a bordo della USS Stethem</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 10:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
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		<category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category>
		<category><![CDATA[UAV/UAS]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo uav a decollo e atterraggio verticale MQ-8B Fire Scout ha completato con successo la prima dimostrazione di compatibilità a bordo del caccia classe Arleigh Burke USS Stethem (DDG-63), di stanza nella base navale di Yokosuka, in Giappone. E&#8217; la prima volta che il Fire Scout è stato schierato a bordo di una unità della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/firescout_jap.png" alt="" title="" width="245" height="250" class="alignnone size-full wp-image-674" />Lo uav a decollo e atterraggio verticale MQ-8B Fire Scout ha completato con successo la prima dimostrazione di compatibilità a bordo del caccia classe Arleigh Burke USS Stethem (DDG-63), di stanza nella base navale di Yokosuka, in Giappone. E&#8217; la prima volta che il Fire Scout è stato schierato a bordo di una unità della US Navy fuori dagli Stati Uniti. Il test ha permesso di dimostrare l&#8217;assenza di difficoltà nel gestire e manovrare il velivolo e la sua capacità di operare da tutte le navi della marina dotate di ponte di volo, in previsione della valutazione operativa che avverrà nel 2009 a bordo della fregata FFG-7, classe Oliver Hazard Perry.<br />
Ciò consente anche di fronteggiare l&#8217;incertezza riguardo il programma LCS (Littoral Combat Ship), le fregate multimissione, studiate per operare in ambiente litoraneo, che dovrebbero sostituire proprio le classe Perry, e dal cui ponte di volo il Fire Scout avrebbe dovuto inizialmente operare.</p>
<p>&#8220;Qui alla Settima Flotta stiamo cercando una nuova piattaforma da sorveglianza e ricognizione che colmi il gap che abbiamo con i nostri assetti navali di superficie. Perciò aspettiamo che il Fire Scout arrivi qui da noi&#8221;, ha detto il Capitano Mark Montgomery, comandante del Destroyer Squadron (DESRON) 15.</p>
<p>L’MQ-8B è una piattaforma di comunicazione, sorveglianza e acquisizione obiettivi (RSTA &#8211; Reconnaissance, Surveillance and Target Acquisition) in grado di interfacciarsi con l’architettura C4I e costituire un nodo di comunicazione in ambiente net-centrico. All’occorrenza potrà essere equipaggiato con armi di precisione ed eseguire una stima dei danni inflitti in battaglia.</p>
<p>Il Fire Scout è attualmente in fase avanzata di sperimentazione a Webster Field, Patuxent River, Maryland, dove si conduce una espansione del suo inviluppo di volo, si effettua la validazione del software, integrazione del carico utile e test del data link. Secondo l&#8217;attuale calendario US Navy, lo uav raggiungerà la capacità operativa iniziale subito dopo l&#8217;OpEval nel 2009.</p>
<p>In seguito alla riuscita dimostrazione alla US Naval Base di Yokosuka, il Fire Scout è stato posizionato nel sito del Dipartimento della Difesa USA a Tokyo, per consentire ai rappresentanti del governo giapponese e ai funzionari dell&#8217;industria locale di ottenere un quadro tecnico del sistema.</p>
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		<title>Successo nei primi test dello SLAMRAAM</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 18:37:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito]]></category>
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		<category><![CDATA[Raytheon]]></category>
		<category><![CDATA[SLAMRAAM]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Surface Launched Advanced Medium Range Air-to-Air Missile (SLAMRAAM) ha completato con successo i primi test di acquisizione bersaglio e inseguimento, concludendo la prima di cinque fasi di test del sistema, condotta presso il poligono di White Sands. Tutti gli obiettivi primari sono stati raggiunti: monitoraggio dell&#8217;obiettivo fissato; correlazione delle tracce radar; distribuzione dello scenario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/05/slamraam.jpg" alt="" title="SLAMRAAM" width="180" height="159" class="alignnone size-full wp-image-575" />Il Surface Launched Advanced Medium Range Air-to-Air Missile (SLAMRAAM) ha completato con successo i primi test di acquisizione bersaglio e inseguimento, concludendo la prima di cinque fasi di test del sistema, condotta presso il poligono di White Sands.<br />
Tutti gli obiettivi primari sono stati raggiunti: monitoraggio dell&#8217;obiettivo fissato; correlazione delle tracce radar; distribuzione dello scenario aereo in rete via radio; ingaggi simulati del bersaglio. Inoltre, lo SLAMRAAM ha evidenziato la sua capacità di operare come un sistema distribuito di elementi dimostrando la triangolazione cooperativa delle tracce radar, comunicazioni in movimento e riconfigurazione real-time della struttura di comando e controllo. </p>
<p>&#8220;Questa notevole performance del sistema durante le prove iniziali sul campo è dovuta in gran parte all&#8217;ampio lavoro di test di laboratorio, modellazione, simulazione, analisi e pianificazione svolto in comune da Raytheon e US Army in preparazione di questo evento. Raytheon si è impegnata a fornire un&#8217;affidabile, accessibile e tecnologicamente avanzata capacità di difesa aerea per soddisfare le esigenze dell&#8217;US Army&#8221;, ha detto Pete Franklin, vice presidente dei programmi di sicurezza nazionale ed in teatro di Raytheon.</p>
<p>Lo SLAMRAAM è un sistema di difesa aerea tattico ad architettura aperta, adattabile secondo le esigenze, atto a contrastare le attuali ed emergenti minacce di missili cruise, uav ed obiettivi aerei convenzionali. La configurazione distribuita del sistema prevede di base una centrale di controllo di fuoco integrata collegata al radar Sentinel, sei missili AMRAAM montati a bordo di un humvee, il futuro sistema JLENS (Joint Land Attack Cruise Missile Defense Elevated Netted Sensor) basato su aerostato, e il futuro Multi-Role Radar dell&#8217;USMC. Il sistema è compatibile anche con i lanciatori norvegesi NASAMS e HAWK, mentre in futuro è prevista l&#8217;implementazione dei missili AIM-9X.</p>
<p>Le prove sul campo si protrarranno fino a maggio 2009. </p>
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		<title>Altri sistemi da guerra elettronica per la US Navy</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/altri-sistemi-da-guerra-elettronica-per-la-us-navy</link>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 17:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Warfare]]></category>
		<category><![CDATA[Network Centric Warfare]]></category>
		<category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la sigla del contratto da 101.9 milioni di dollari con Northrop Grumman la Marina USA acquisirà altri sette sistemi aerotrasportati per attacchi elettronici ICAP (Improved Capability) III, destinati alla flotta dell&#8217;USMC di EA-6B Prowlers. I sistemi, che verranno prodotti a costi fissi per l&#8217;acquirente, comprensivi di componenti di pertinenza e parti di ricambio, fanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/05/ea-6b.jpg" alt="" title="EA-6B Prowler" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-571" /><br />
Con la sigla del contratto da 101.9 milioni di dollari con Northrop Grumman la Marina USA acquisirà altri sette sistemi aerotrasportati per attacchi elettronici ICAP (Improved Capability) III, destinati alla flotta dell&#8217;USMC di EA-6B Prowlers.<br />
I sistemi, che verranno prodotti a costi fissi per l&#8217;acquirente, comprensivi di componenti di pertinenza e parti di ricambio, fanno parte del terzo lotto e verranno consegnati all&#8217; U.S. Marine Corps presso la base aerea di Cherry Point, North Carolina, sede del MAG-14 (Marine Air Group 14).</p>
<p>Già in servizio a bordo dei Prowlers in Iraq e Afghanistan, gli ICAP III sono l&#8217;ultima di cinque generazioni di sistemi da guerra elettronica impiegati per identificare, degradare e distruggere le difese aeree nemiche a guida radar e sistemi di comunicazione. I Prowlers portati allo standard ICAP III hanno raggiunto la capacità operativa iniziale (IOC) nel 2005, e costituiscono un assetto irrinunciabile per le forze USA, altamenti richiesti e disponibili in relativamente pochi esemplari.</p>
<p>Il cuore del sistema è il nuovo ricevitore ALQ-218, che permette, grazie ai sofisticati algoritmi che ne sono alla base, una risposta jamming selettiva, e possibilità di precisa localizzazione geografica della minaccia. l&#8217;ICAP III incorpora anche il MIDS (Multifunction Information Distribution System), che consente comunicazioni via data-link (Link 16) fra i Prowlers e il loro inserimento in ambiente netcentrico.</p>
<p>L&#8217;inizio delle consegne è programmato per il secondo trimestre del 2010. </p>
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		<title>US Army: Sviluppo di micro-robot per usi militari</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 09:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[BAE Systems]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Network Centric Warfare]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;U.S. Army Research Laboratory collaborerà con università ed industria per sviluppare una nuova generazione di droni autonomi miniaturizzati per raccolta dati di intelligence in ambiente urbano o terreni complessi, come montagne o grotte, in luoghi inacessibili o troppo pericolosi per personale umano. A tal fine BAE Systems, con un contratto di 38 milioni di dollari, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/04/bae_spider.jpg" alt="" title="Ipotetica rappresentazione di un microrobot autonomo"/>L&#8217;<a rel="nofollow" href="http://www.arl.army.mil/">U.S. Army Research Laboratory</a> collaborerà con università ed industria per sviluppare una nuova generazione di droni autonomi miniaturizzati per raccolta dati di intelligence in ambiente urbano o terreni complessi, come montagne o grotte, in luoghi inacessibili o troppo pericolosi per personale umano. A tal fine BAE Systems, con un contratto di 38 milioni di dollari, è stata scelta per guidare il team di scienziati civili/militari che si occuperà di delineare le linee guida del programma. Gli studi derivanti dal programma MAST (Micro Autonomous Systems and Technology) serviranno a far progredire a livello scientifico e tecnologico le piattaforme robotiche in ambiti come la deambulazione e l&#8217;aeromeccanica su piccola scala, propulsione, rilevazione, elaborazione e comunicazioni, navigazione e controllo, microdispositivi e integrazione, e architettura generale di sistema.</p>
<p>Il Dr. Joseph Mait, dell&#8217;Army Research Laboratory, manager di MAST: &#8220;Le piattaforme robotiche estendono la percezione ed il raggio d&#8217;azione dei soldati, fornendo capacità operative che sarebbero altrimenti troppo costose, impossibili o pericolose da raggiungere&#8221;.</p>
<p>Il team lavorerà per cinque anni, con opzione per altri cinque. </p>
<p>Il MAST si articolerà in quattro principali aree di ricerca, con a capo altrettanti soggetti principali: BAE Systems guiderà gli studi sull&#8217;integrazione dei microsistemi, l&#8217;Università del Maryland ne curerà la meccanica, l&#8217;Università del Michigan la microelettronica, e l&#8217;Università della Pennsylvania guiderà gli studi sui sistemi di elaborazione ed operazioni autonome.<br />
Collaborano anche in una o più aree di ricerca cinque mebri generali: L&#8217;Università della California a Berkeley, il California Institute of Technology ed il Jet Propulsion Laboratory, il Georgia Institute of Technology, l&#8217;Università del New Mexico e la North Carolina Agricultural and Technical State University.</p>
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