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	<title>DN - DifesaNews &#187; Odyssey Dawn / Unified Protector</title>
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		<title>Primo attacco in Libia per gli elicotteri Apache e Tiger</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 16:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercito]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Armée de Terre]]></category>
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		<category><![CDATA[Marine Nationale]]></category>
		<category><![CDATA[Odyssey Dawn / Unified Protector]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel quadro della missione Unified Protector, elicotteri d&#8217;attacco Apache e Tiger rispettivamente di Regno Unito e Francia hanno compiuto le prime attività operative contro le forze libiche. In particolare gli Apache AH Mk.1 inglesi, partiti dalla nave da assalto anfibio HMS Ocean, e coordinati dal centro operativo di Poggio Renatico &#8211; sede del CAOC5 (Combined [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/06/apache_ocean.jpg" title="Gli elicotteri Apache sulla HMS Ocean"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/06/apache_ocean.jpg" alt="Gli elicotteri Apache sulla HMS Ocean" width="450"></a><br />
Nel quadro della missione Unified Protector, elicotteri d&#8217;attacco Apache e Tiger rispettivamente di Regno Unito e Francia hanno compiuto le prime attività operative contro le forze libiche.</p>
<p>In particolare gli Apache AH Mk.1 inglesi, partiti dalla nave da assalto anfibio HMS Ocean, e coordinati dal centro operativo di Poggio Renatico &#8211; sede del CAOC5 (Combined Air Operations Centre-Five) della NATO, incaricato anche del comando delle missioni aeree in Libia &#8211; hanno condotto attacchi contro installazioni radar e checkpoint militari nei dintorni di Brega, usando missili Hellfire e il cannone da 30mm. Altri obiettivi fra i quali due bunker di munizioni sono stati colpiti dai Typhoon e Tornado GR4 della RAF nei pressi del deposito centrale di Waddan, già attaccato nei giorni precedenti; gli aerei possono utilizzare per lo scopo le Enhanced Paveway III arrivate a fine maggio alla base di Gioia del Colle. </p>
<p><iframe width="450" height="286" src="http://www.youtube.com/embed/ji4fqHL-n0g" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<iframe width="450" height="367" src="http://www.youtube.com/embed/sXH2Kn1wkMY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<iframe width="450" height="286" src="http://www.youtube.com/embed/Q1Ud9MTZyGg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Si tratta della prima missione d&#8217;attacco per gli elicotteri Apache con partenza e ritorno su un&#8217;unità navale; solo di recente personale navigante e piloti hanno intrapreso esercitazioni preparatorie a questa missione, con il 656° Squadron del 4° Reggimento dell’Aviazione dell’Esercito inglese che ha trascorso le ultime settimane svolgendo attività di formazione intensiva sulla nave, che ora ospita anche elicotteri di supporto Early Warning Sea King. La nave era impegnata nell&#8217;esercitazione Cougar 11, ma è stata riassegnata alla missione Unified Protector.</p>
<p><a rel="lightbox" href="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/06/tiger_libia.jpg" title="Tigre e Gazelle sulla Tonnere"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/06/tiger_libia.jpg" alt="Tigre e Gazelle sulla Tonnere" title="Tigre e Gazelle sulla Tonnere" class="alignnone size-full wp-image-4396" width="450"></a></p>
<p>Congiuntamente a questa operazione, si è svolta a livello complementare la missione degli elicotteri Tigre del 5e Régiment d&#8217;Hélicoptères de Combat (5e RHC) dell&#8217;Aviation Légère de l&#8217;Armée de Terre (ALAT), i quali, scortati da elicotteri armati Gazelle, sono partiti dalla BPC (Bâtiment de projection et de commandement) Tonnere della Marine Nationale per colpire veicoli, edifici, attrezzature militari e forze appiedate sul campo. In totale una ventina di bersagli sono stati ingaggiati nelle due operazioni, con l&#8217;obiettivo di aumentare la pressione sulle forze fedeli a Gheddafi.</p>
<p><iframe width="450" height="367" src="http://www.youtube.com/embed/plFUFwbiUrQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<iframe width="450" height="286" src="http://www.youtube.com/embed/Ot6ER23p8Iw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<iframe width="450" height="286" src="http://www.youtube.com/embed/iSlH-8I6urE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Lo scorso 1 giugno gli ambasciatori dei paesi della Nato hanno deciso di prolungare di altri tre mesi l&#8217;operazione in Libia Unified Protector, che sarebbe scaduta il prossimo 27 giugno.</p>
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		<title>Libia, l&#8217;Italia bombarderà obiettivi mirati</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/libia-litalia-bombardera-obiettivi-mirati</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 08:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Odyssey Dawn / Unified Protector]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Italia ha deciso di rispondere alle pressioni americane e alla richiesta lanciata agli Alleati dal Segretario Generale della NATO Anders Fogh Rasmussen in occasione della Riunione del Consiglio Atlantico del 14 aprile scorso a Berlino, per aumentare l’efficacia della missione intrapresa contro la Libia in attuazione delle Risoluzioni ONU 1970 e 1973. A tal fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/tornado_ecr.jpg" alt="tornado ecr" /><br />
L’Italia ha deciso di rispondere alle pressioni americane e alla richiesta lanciata agli Alleati dal Segretario Generale della NATO Anders Fogh Rasmussen in occasione della Riunione del Consiglio Atlantico del 14 aprile scorso a Berlino, per aumentare l’efficacia della missione intrapresa contro la Libia in attuazione delle Risoluzioni ONU 1970 e 1973.</p>
<p>A tal fine l’Italia, che sin dall’inizio sta fornendo un cruciale contributo all’operazione Unified Protector, in termini sia di assetti aerei e navali assegnati alla missione, che di disponibilità delle proprie basi aeree per lo schieramento degli aerei alleati, oltre all&#8217;invio di consiglieri militari ai ribelli, ha deciso di aumentare la flessibilità operativa dei propri velivoli con azioni mirate contro specifici obiettivi militari selezionati sul territorio libico. </p>
<p>Nel partecipare su un piano di parità alle operazioni alleate, l’Italia intende mantenersi nei limiti previsti dal mandato dell’operazione e dalle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Le azioni descritte si porrebbero quindi in assoluta coerenza con quanto autorizzato dal Parlamento, sulla base di quanto già stabilito in ambito ONU e NATO, al fine di assicurare la cessazione di ogni attacco contro le popolazioni civili e le aree abitate da parte del regime di Gheddafi. &#8220;La risoluzione dell&#8217;Onu è chiarissima e in quell&#8217;ambito continuiamo ad operare: non occorre alcun voto&#8221;. Lo ha affermato alla Stampa il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, mentre il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, annuncia che sarà il Consiglio dei Ministri a decidere se ci sarà un nuovo voto del Parlamento sulla decisione.</p>
<p>L&#8217;estensione della missione italiana è maturata dopo l&#8217;incontro del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con il presidente del Consiglio di transizione di Bengasi, Mustafa Abdul Jalil, e con John Kerry (presidente della commissione esteri della Camera statunitense), e dopo i contatti avuti dai Ministri degli Esteri e della Difesa con i loro colleghi europei; la conferma è arrivata durante un colloquio telefonico tra Berlusconi e il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.</p>
<p>Sugli sviluppi e sugli aggiornamenti il Governo informerà il Parlamento e i Ministri degli Esteri e della Difesa sono pronti a riferire davanti alle Commissioni congiunte Esteri-Difesa. Il tema sarà protagonista dell&#8217;incontro di oggi con il Presidente della Repubblica Francese, Nicolas Sarkozy, in occasione del Vertice Intergovernativo previsto a Roma.</p>
<p>Attualmente, sulla base trapanese operano i Tornado del 6° Stormo di Ghedi e del 50° Stormo di Piacenza, nonchè gli Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto e del 36° Stormo di Gioia del Colle; il 37° Stormo di Trapani fornisce il supporto logistico ed operativo alle unità nazionali e straniere schierate nella base per l&#8217;operazione Unified Protector.</p>
<p>Gli assetti aerei e navali italiani attualmente coinvolti, dodici velivoli (8 Typhoon, 2 Tornado IDS, 2 Tornado ECR, oltre i rifornitori KC-130J) e quattro navi (portaerei Garibaldi, fregata Libeccio, pattugliatore Comandante Bettica e la rifornitrice di squadra Etna) messi a disposizione della NATO, hanno continuato dall&#8217;inizio delle operazioni le missioni assegnate per l’imposizione della No Fly Zone e dell’Embargo Navale. La portaeromobili Giuseppe Garibaldi contribuisce con i velivoli AV-8B+ e gli elicotteri EH-101, SH-3D e AB-212. </p>
<p>Per le missioni di bombardamento sono a disposizione i Tornado IDS armati di missili Storm Shadow, gli AV-8B Plus della Marina, e gli AMX del 32° Stormo di Amendola.</p>
<p>Su Repubblica il Ministro della Difesa ha commentato: &#8220;Ora dovranno cambiare i nostri assetti: manderemo sempre dei Tornado ma di altro tipo, adatti a colpire bersagli al suolo con dei missili di precisione. Ma non attaccheremo mai obiettivi militari dentro le città, per evitare al massimo il rischio di colpire i civili per sbaglio. Saranno missili con &#8220;selected targets&#8221;, le missioni sono decise dalla Nato ma siamo noi a tenere il dito sul grilletto. Finora anche i nostri aerei hanno partecipato alle missioni di attacco, &#8220;eticamente&#8221; non c&#8217;è nulla di diverso. Solo che prima scortavamo e proteggevamo gli equipaggi alleati che andavano a colpire i nemici, facendo saltare i sistemi radar libici. Adesso colpiremo anche noi. A Misurata c&#8217;è una vera e propria emergenza umanitaria e noi non vogliano sottrarci alle nostre responsabilità. Non possiamo voltarci dall&#8217;altra parte, né possiamo fare meno di altri a difesa delle popolazioni civili&#8221;.</p>
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		<title>Primo attacco al suolo in Libia per il Typhoon</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 14:55:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Eurofighter Typhoon]]></category>
		<category><![CDATA[Odyssey Dawn / Unified Protector]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Air Force]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei quattro Eurofighter inglesi in grado di svolgere sia missioni aria-aria che aria-suolo, operanti in Libia nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione Ellamy, ha condotto per la prima volta in operazione reale un attacco al suolo che ha portato alla distruzione di due carri armati delle forze di terra libiche. L&#8217;aereo, decollato dalla base di Gioia del Colle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/w7AkFc47Q2I" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Uno dei quattro Eurofighter inglesi in grado di svolgere sia missioni aria-aria che aria-suolo, operanti in Libia nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione Ellamy, ha condotto per la prima volta in operazione reale un attacco al suolo che ha portato alla distruzione di due carri armati delle forze di terra libiche. L&#8217;aereo, decollato dalla base di Gioia del Colle assieme ad un Tornado GR4, una volta arrivato sopra i cieli di Misurata ha identificato gli obiettivi a terra e rilasciato in successione due Enhanced Paveway II, mentre il Tornado colpiva un terzo carro con una Paveway IV.<br />
Il Maggior Generale John Lorimer ha affermato che l&#8217;uso del Typhoon come piattaforma multi-ruolo, in combinazione con il Tornado, fornisce all&#8217;aeronautica una pronta ed equilibrata capacità di reazione mantenendo le forze schierate al livello maggiore di efficienza. Il Generale ha aggiunto che la RAF sta ora fornendo un quarto degli assetti d&#8217;attacco operativi in Libia, chiamati a svolgere una media del 15 per cento delle sortite totali NATO, rimanendo in volo per il circa il 25 per cento del totale delle ore di volo accumulate dagli aerei della coalizione. Durante il fine settimana, la NATO ha condotto attacchi contro 61 veicoli blindati e postazioni di difesa aerea; un terzo di questi, concentrati nella zona di Misurata, Brega e Agedabia, sono stati attaccati da aerei della RAF.</p>
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		<title>Libia: Distrutti altri depositi di munizioni</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 08:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Odyssey Dawn / Unified Protector]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Air Force]]></category>

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		<description><![CDATA[I bunker distrutti contenevano munizioni che rifornivano l&#8217;Esercito libico nelle operazioni di combattimento nel nord del paese, nella zona di Misurata. Il sito, a nord della città di Sebha, ospitava 40 bunker sotterranei in cui erano conservate armi leggere e munizioni di artiglieria. Nei giorni precedenti, un&#8217;azione combinata fra la Marina americana e inglese ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a  rel="lightbox" href="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/04/bunker_misurata.jpg" title="Libia: Distrutti altri depositi di munizioni"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/04/bunker_misurata.jpg" alt="bunker_misurata" title="" width="450" /></a><br />
I bunker distrutti contenevano munizioni che rifornivano l&#8217;Esercito libico nelle operazioni di combattimento nel nord del paese, nella zona di Misurata. Il sito, a nord della città di Sebha, ospitava 40 bunker sotterranei in cui erano conservate armi leggere e munizioni di artiglieria.</p>
<p>Nei giorni precedenti, un&#8217;azione combinata fra la Marina americana e inglese ha visto il lancio di missili Tomahawk Block IV per distruggere le postazioni di difesa aerea ancora presenti nelle vicinanze, come misura propedeutica all&#8217;attacco aereo coordinato sulla base, avvenuto all&#8217;alba del 28 marzo.</p>
<p>Provenienti dalla base di Marham, Regno Unito, Tornado GR4 della RAF, riforniti in volo da un VC10, hanno lanciato missili standoff Storm Shadow contro un certo numero di bunker a nord-ovest del sito. Questa attività è stata sostenuta da altri aerei della coalizione in un attacco coordinato che ha provocato la distruzione di tutti i 40 bunker, con esplosioni per lo più sotterranee.</p>
<p>Altri Tornado inglesi partiti da Gioia del Colle hanno effettuato ricognizione armata sganciando bombe Paveway IV e missili Brimstone contro obiettivi terrestri libici (3 carri, 2 veicoli corazzati e una postazione SAM). Un Nimrod R1, un Sentinel e un E3-D decollati da Akrotiri e Trapani hanno preso parte anch&#8217;essi all&#8217;operazione.</p>
<p>La distruzione di queste strutture impedisce l&#8217;arrivo di rifornimenti all&#8217;esercito libico, misura che avrà importanti ricadute sugli scontri in atto a Misurata e Zintan dove si prevede che la domanda di munizioni rimarrà alta.</p>
<p><em>Video: Tornado GR4 e Sentinel in azione</em></p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/ubotyWqmPf4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/E_5Vr-D5uus" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Rafale abbatte un aereo libico (a terra)</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 09:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Odyssey Dawn / Unified Protector]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 23 marzo gli aerei militari francesi non operano più esclusivamente nella zona di Bengasi, e nelle ultime notti sono stati impegnati in una più intensa attività operativa. Nel corso delle ultime missioni, un velivolo AWACS della coalizione ha rilevato un aereo in volo nella zona di Misurata. Un Mirage 2000 ed un Rafale sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/rafale3.jpg" alt="rafale aasm a2sm mica" title="" width="450" height="303" class="alignnone size-full wp-image-4111" /><br />
Dal 23 marzo gli aerei militari francesi non operano più esclusivamente nella zona di Bengasi, e nelle ultime notti sono stati impegnati in una più intensa attività operativa.</p>
<p>Nel corso delle ultime missioni, un velivolo AWACS della coalizione ha rilevato un aereo in volo nella zona di Misurata. Un Mirage 2000 ed un Rafale sono entrati in azione confermando la presenza di un caccia (in realtà un modesto addestratore G2A-E Gaben) che operava in violazione della Risoluzione ONU 1973. Il Rafale ha condotto un attacco al suolo con l&#8217;AASM (Armement Air-Sol Modulaire), distruggendo il velivolo che intanto era atterrato alla base di Misurata, città teatro degli scontri più violenti delle ultime ore. All&#8217;inizio si era pensato al primo abbattimento di caccia libico in volo in violazione della zona di non-sorvolo, ma poi il Ministero della Difesa francese ha confermato la distruzione al suolo del velivolo durante l&#8217;attacco alla base, senza però confermare l&#8217;identità del velivolo &#8220;ostile&#8221;.</p>
<p>In un&#8217;altra missione dieci velivoli dell&#8217;Aeronautica Militare e della Marina francese hanno condotto un attacco notturno con missili SCALP-EG (Storm Shadow) contro un sito operativo delle forze aeree di Gheddafi. In particolare la missione è stata condotta da due Mirage 2000D e due Rafale, partiti dalla base di Solenzara (Corsica) e dalla Francia continentale (base di Saint-Dizier), e da due Rafale con pod da ricognizione RECO NG, assistiti da due Super Etendard decollati dalla portaerei Charles de Gaulle, al largo delle coste della Libia. Altri due Rafale in configurazione tanker hanno preso parte all&#8217;operazione. L&#8217;obiettivo era una base aerea militare isolata, situata a circa 250 km a sud della costa.</p>
<p>Alla data del 24 marzo, quasi venti aerei sono stati coinvolti nell&#8217;Operazione Harmattan e in missione di ricognizione e pattugliamento della no-fly zone.</p>
<p>Quattro missioni d&#8217;interdizione sono state condotte da due Mirage 2000D e quattro Rafale dell&#8217;Armée de l’Air, oltre a pattugliamenti congiunti di Rafale e Super-Etendard della Marine Nationale. Questi aerei sono dotati di bombe AASM e GBU-12 così come di missili aria-aria Mica.</p>
<p>Per condurre queste missioni, gli aerei da combattimento sono stati supportati da tanker C135F e da un E3F AWACS partiti dalla Francia, oltre che da un Hawkeye e dai Rafale in configurazione da rifornitore lanciati dalla CdG, parte della Task Force navale francese TF473, al comando del Contrammiraglio Philippe Coindreau.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>VIDEO: Odyssey Dawn</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 15:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Odyssey Dawn / Unified Protector]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni video dei mezzi della coalizione coinvolti nell&#8217;operazione Odyssey Dawn in Libia. F-16CJ del 52° Fighter Wing in partenza da Spangdahlem, Germania, direzione Aviano. F-18 spagnoli in partenza da NAS Sigonella Operazioni di volo a bordo della LHD USS Kearsarge (CH-53 Sea Stallion, MV-22 Osprey, AV-8B Harrier II+) B-2 Spirit di ritorno a Whiteman AFB. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Alcuni video dei mezzi della coalizione coinvolti nell&#8217;operazione Odyssey Dawn in Libia.</em></p>
<p>F-16CJ del 52° Fighter Wing in partenza da Spangdahlem, Germania, direzione Aviano.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="283" src="http://www.youtube.com/embed/mpbJ_dL63I0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>F-18 spagnoli in partenza da NAS Sigonella</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="283" src="http://www.youtube.com/embed/PJOWvRSNkWs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Operazioni di volo a bordo della LHD USS Kearsarge (CH-53 Sea Stallion, MV-22 Osprey, AV-8B Harrier II+)</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/RAA3c-uGk7A" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>B-2 Spirit di ritorno a Whiteman AFB.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/65_3N6t1Ts0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Mix di aerei della coalizione a supporto delle operazioni.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="283" src="http://www.youtube.com/embed/dAiCEokIppA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Pertenza degli aerei canadesi CC-150 Polaris/A310 MRTT e CF-18</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="283" src="http://www.youtube.com/embed/udqjQejHoAg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Partenza della Charles de Gaulle da Tolone e suo arrivo in teatro.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="283" src="http://www.youtube.com/embed/pWjfsgR14io" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>I Rafale autori della prima sortita francese in Libia.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/s3VrGCrDUSg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Tornado GR4 della RAF in partenza da Marham (UK) per la prima azione inglese in Libia.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/bxsPO-Cvza8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Typhoon inglesi in partenza da Gioia del Colle.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/E3yrpT6Joeo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ritorno dei Typhoon inglesi a Gioia del Colle dopo la missione di pattugliamento della no-fly zone.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/-3Rw-IUfGOY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>HMS Westminster in missione di pattugliamento al largo delle coste libiche.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/QqrjwPs1jBI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>F-16 e un KDC-10 olandesi in azione da Decimomannu.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="283" src="http://www.youtube.com/embed/Z8aTaXwJpv0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Operazione di rifornimento tra nave Etna e HMS Westminster.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/sFh3Vs4b1hs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>EA-18G Growlers in partenza da Aviano.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/UPdh4GgP_LI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Lancio di Tomahawk da parte della USS Stout (DDG 55).</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="283" src="http://www.youtube.com/embed/aHjarKKZX8Q" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Distruzione a terra di un Su-22 dell&#8217;aeronautica libica da parte di un F-16 belga.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/ltV-PjvWZYA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>F-16 belga colpisce un hangar libico (notare il foro di entrata della JDAM sul tetto).</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/vv6xgB7Xz7M" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>RAF: Aeronautica libica neutralizzata</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 09:53:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Odyssey Dawn / Unified Protector]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlando dalla base aerea di Gioia del Colle, il comandante della Royal Air Force delle operazioni aeree sopra la Libia, Vice Maresciallo dell&#8217;Aria Greg Bagwell, ha riferito che l&#8217;aviazione libica &#8220;non esiste più come forza combattente&#8221;. Bagwell ha affermato che la forza aerea libica è stata neutralizzata dall&#8217;azione della coalizione: &#8220;Stiamo applicando una sostenuta e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/12/panavia_tornado.jpg" alt="tornado" title="" width="450" height="220" class="alignnone size-full wp-image-1080" /><br />
Parlando dalla base aerea di Gioia del Colle, il comandante della Royal Air Force delle operazioni aeree sopra la Libia, Vice Maresciallo dell&#8217;Aria Greg Bagwell, ha riferito che l&#8217;aviazione libica &#8220;non esiste più come forza combattente&#8221;.</p>
<p>Bagwell ha affermato che la forza aerea libica è stata neutralizzata dall&#8217;azione della coalizione: &#8220;Stiamo applicando una sostenuta e incessante pressione sulle forze armate libiche. La loro forza aerea non esiste più come una forza di combattimento, e il suo sistema integrato di difesa aerea e le reti di comando e controllo sono state notevolmente degradate al punto che siamo in grado di operare in Libia con impunità. Mentre continuiamo a far rispettare la no-fly zone, stiamo vigilando sul popolo innocente della Libia assicurando protezione dagli attacchi. Abbiamo le forze di terra libiche sotto costante osservazione, e noi le attacchiamo ogni volta che minacciano o attaccano i civili o i centri popolati&#8221;.</p>
<p>Con l&#8217;arrivo martedì notte dei Tornado GR4 a Gioia del Colle, tutti gli aerei inglesi assegnati all&#8217;operazione Ellamy sono ormai in posizione stabile.</p>
<p>La presenza dei Tornado, insieme ai caccia Typhoon dedicati al pattugliamento della no-fly zone, e agli assetti di supporto, sorveglianza e ricognizione, garantiscono l&#8217;impegno del Regno Unito all&#8217;operazione internazionale coordinata autorizzata dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR) 1973.</p>
<p>I Tornado, neutralizzata la minaccia, vengono ormai impiegati per ricognizione aerea, tornando alla base con tutto l&#8217;armamento con cui sono decollati.</p>
<p>L&#8217;attenzione è ormai puntata sull&#8217;Operazione NATO Unified Protector (Risoluzione UN 1970), ovvero garantire l&#8217;embargo navale sull&#8217;arrivo di armi alla Libia, il congelamento dei beni personali delle autorità fedeli a Gheddafi e il loro divieto di spostamento. L&#8217;embargo è messo in opera attualmente da sei navi della coalizione sotto il comando italiano, a cui se ne aggiungeranno altre 10. In totale sono state assegnate alla missione una nave comando italiana, quattro fregate turche, una canadese, una spagnola, una britannica, una greca, una italiana e una americana, tre sottomarini (uno italiano, uno spagnolo e uno turco) e due navi appoggio fornite da Italia e Turchia. Dirige le operazioni il Viceammiraglio Rinaldo Veri del Comando Marittimo Alleato NATO di Napoli, mentre l’Ammiraglio USA Samuel J. Locklear rimarrà il riferimento delle operazioni aeronavali della missione Odyssey Dawn.</p>
<p>Il blocco selettivo di navi sospette consentirà di tagliare l&#8217;approvigionamento clandestino di armi come il sistema antiaereo a corto raggio SA-24 Grinch di fabbricazione russa.</p>
<p>Intanto la Portaerei Cavour ha iniziato le prime prove di qualificazione per le operazioni sul ponte di volo nelle acque del Golfo di Taranto con i velivoli AV-8B del Gruppo Aerei Imbarcati, mentre collauda anche il Sistema di Combattimento.</p>
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		<title>Su Twitter le comunicazioni militari degli aerei in missione in Libia</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 12:25:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Odyssey Dawn / Unified Protector]]></category>

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		<description><![CDATA[Il feed Twitter di Huub Roem, un olandese ex membro delle forze armate, che si descrive come &#8220;guru delle radiocomunicazioni&#8221;, riporta alcune trasmissioni fra velivoli militari in missione in Libia catturate dall&#8217;inizio delle operazioni e messe online. Roem afferma di ascoltare comunicazioni militari da almeno 25 anni, passando per la guerra nei Balcani fino ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il feed Twitter di Huub Roem, un olandese ex membro delle forze armate, che si descrive come &#8220;guru delle radiocomunicazioni&#8221;, riporta alcune trasmissioni fra velivoli militari in missione in Libia catturate dall&#8217;inizio delle operazioni e messe online. Roem afferma di ascoltare comunicazioni militari da almeno 25 anni, passando per la guerra nei Balcani fino ai messaggi della CIA sui cosiddetti &#8220;rendition flights&#8221;, al fine di poter &#8220;conoscere la verità senza la propaganda militare o politica&#8221;. Un paio di giorni fa è stato intercettato il messaggio di un aereo della US Air Force EC-130J Command Solo della Pennsylvania Air National Guard dedicato alle Psy-Ops (ora chiamate MISO – Military Information Support Operations). Il messaggio, trasmesso in inglese, francese e arabo, recita:</p>
<p><em>&#8220;Navi o battelli libici: rimanete ancorati. Non lasciate i porti. Il regime di Gheddafi sta violando una risoluzione delle Nazioni Unite che ordina di fermare le ostilità nel vostro paese. Se cercherete di lasciare i porti verrete attaccati e distrutti immediatamente. Per la vostra sicurezza non uscite dai porti&#8221;.</em></p>
<p>Roem fa ovviamente in gran parte affidamento sulle comunicazioni non crittate trasmesse in UHF/VHF dagli aerei tenuti a segnalare periodicamente la loro posizione al controllo del traffico aereo, per evitare sorprese in volo. Tuttavia la sua strumentazione gli permette di cogliere anche altre informazioni sensibili provenienti da aerei di cui è nota la posizione, riportandole intervallate su twitter per non mettere in pericolo i piloti.</p>
<p>Alcuni dei suoi tweets degli ultimi giorni:</p>
<p>• &#8220;PSYOPS è decollato di nuovo! nr di coda USAF EC-130J 00-1.934 nominativo STEEL 74 in volo vicino alla Libia a FL250.</p>
<p>• &#8220;USAF nominativo SNAKE 13, formazione di due F-16C della base di Spangdahlem diretti a NAS Sigonella WKG 123,625 MHz Malta ACC&#8221;</p>
<p>• &#8220;PANTE 11 e PANTE 12 Tornado del 50° stormo dell&#8217;Aeronautica Militare, appena passata Roma diretti a Trapani-Birgi&#8221;</p>
<p>• &#8220;Volo FURY 23, USAF, bombardieri B-2A della Whiteman AFB attualmente in volo oceanico vicino al Canada diretti al CONUS (Stati Uniti continentali) di ritorno dalla missione in Libia&#8221;.</p>
<p>• &#8220;USAF, Boeing KC-135 Stratotanker nr coda 57-1.488 identificativo EXXON 01 partito da Mildenhall diretto in Libia per unirsi alle operazioni degli F-15E&#8221; </p>
<p>• &#8220;Attualmente sei USAFE F-15E del 494 FS di Lakenheath, Regno Unito, sopra le coste francesi diretti in Libia per missione Odessy Dawn, identificativo PANTHER 69&#8243;</p>
<p>• &#8220;Avviso ai naviganti W0544/11 Posizione di uno UAV Global Hawk 364020N, 0150053E 15 NM&#8221;.</p>
<p>•  &#8220;RAF Sentinel R1 nr coda ZJ693, identificativo SNAPSHOT 01 sopra il Mediterraneo&#8221;</p>
<p>Il radioamatore fornisce anche alcuni consigli all&#8217;US Africa Command: &#8220;@USAfricaCommand state attenti, uno dei vostri Weasel F-16CJ dal 23FS di Spangdahlem ha il suo transponder Mode S acceso! NON è sicuro!&#8221;.</p>
<p>Per seguire il feed: <a rel="nofollow" href="http://twitter.com/FMCNL">@FMCL</a></p>
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		<title>Lo Schieramento di Mezzi della Coalizione per la Guerra in Libia</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 12:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Odyssey Dawn / Unified Protector]]></category>

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		<description><![CDATA[Un elenco quanto più possibile aggiornato diviso per paesi partecipanti dei mezzi schierati per la campagna Odyssey Dawn (ora Unified Protector), che prende sempre più le sembianze, data la neutralizzazione repentina dell&#8217;avversario, di una gigantesca esercitazione aeronavale per il collaudo e la prova in operazioni reali degli assetti della coalizione. Stati Uniti (Operazione Odyssey Dawn) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un elenco quanto più possibile aggiornato diviso per paesi partecipanti dei mezzi schierati per la campagna Odyssey Dawn (ora <strong>Unified Protector</strong>), che prende sempre più le sembianze, data la neutralizzazione repentina dell&#8217;avversario, di una gigantesca esercitazione aeronavale per il collaudo e la prova in operazioni reali degli assetti della coalizione.</p>
<p><strong>Stati Uniti (Operazione Odyssey Dawn)</strong></p>
<p>· Sottomarini classe Los Angeles USS Newport News (SSN 750), USS Providence (SSN 719), USS Scranton (SSN 756) e USS Florida (SSGN 728), classe Ohio.<br />
· Cacciatorpedinieri USS Barry e Stout (classe Burke).<br />
· LHD Kearsarge (LHD 3), classe WASP, con i quattro velivoli AV-8B Harrier II+ imbarcati ed MV-22, e LPD Ponce (LPD 15), classe Austin, con a bordo i Marines del 26th Marine Expeditionary Unit (MEU).<br />
· Nave comando Mount Whitney (LCC/JCC 20).<br />
· Nave di supporto Lewis and Clark (T-AKE 5), fregata Robert E. Peary e il rifornitore Kanawha.<br />
· 4 Aerei da guerra elettronica EA-18G Growler, 4 P-3C Orion per sorveglianza marittima, un EP-3E Aries per sorveglianza elettronica.<br />
· 3 Bombardieri B-2, con missioni in volo non-stop dalla base Whiteman nel Missouri, così come 2 B-1 con partenza da Ellsworth AFB, 10 caccia F-15E (1 precipitato vicino Bengasi per avaria tecnica, entrambi i piloti in salvo) e 8 F-16CJ giunti ad Aviano da Spangdahlem, F-16CG del 31 FW. Alcuni F-16CJ sono stati rischierati a Sigonella con i Growler.<br />
· In arrivo anche il gruppo navale per assalto anfibio Bataan Amphibious Ready Group, con le navi Bataan, Mesa Verde e Whidbey Island.<br />
· Elicotteri CH-53 e MH-60.<br />
· 1 EC-130H.<br />
· 1 EC-130J.<br />
· 1 KC-130J.<br />
· 2 KC-135.<br />
· 1 U-2.<br />
· 1 Global Hawk.<br />
· 2 MQ-1 Predator</p>
<p><strong>Francia (Operazione Harmattan)</strong></p>
<p>· Portaerei Charles de Gaulle, con 8 Rafale F3, 6 Super Étendard Modernisé, 2 E-2C Hawkeye, 2 elicotteri EC725 Caracal e 1 SA330 Puma.<br />
· Cacciatorpedinieri Jean Bart e Forbin.<br />
· Fregate Dupleix e Aconit, rifornitore Meuse.<br />
· 8 Rafale, 2 Mirage 2000-5, 2 Mirage 2000-D, 6 tanker KC-135 e una piattaforma AWACS E3F.<br />
· C-160G.</p>
<p><strong>Regno Unito (Operazione Ellamy)</strong></p>
<p>· 1 sottomarino HMS Triumph classe Trafalgar (rientrato il 2 aprile e sostituito dal HMS Turbulent).<br />
· Fregate Westminster (Type 23) e Cumberland (Type 22).<br />
· 10 Typhoon (due ora ritirati) e 4 Tornado GR4 (ora 12 in totale) schierati a Gioia del Colle.<br />
· 2 E3-D Sentry, 1 Sentinel R1, 1 R1 Nimrod, 1 TriStar, 2 VC-10, C-17 e C-130.<br />
· Cacciatorpediniere HMS Liverpool in sostituzione della fregata HMS Cumberland, cacciamine HMS Brocklesby.</p>
<p><strong>Italia</strong></p>
<p>· Portaerei leggera Giuseppe Garibaldi con bordo 8 AV-8B Harrier II Plus, 3 elicotteri da pattugliamento marittimo EH-101 e 2 elicotteri AB-212, un team del Reggimento San Marco.<br />
· Cacciatorpediniere Andrea Doria (rientrato a Taranto il 1° aprile assieme alla corvetta Fenice e al pattugliatore Comandante Borsini), fregata Libeccio con due AB-212, nave rifornitrice Etna con un AB-212, pattugliatore Comandante Bettica con un AB-212, LPD San Marco.<br />
· 4 Tornado ECR, 2 Tornado IDS, 4 F-16, gli Eurofighter del 36° stormo di Gioia del Colle e 4 Eurofighter del 4° Stormo dislocati a Trapani Birgi, 3 C-130J. </p>
<p><strong>Canada (Operazione Mobile)</strong></p>
<p>· Fregata Charlottetown, classe Halifax.<br />
· 6 CF-18 (Trapani-Birgi).<br />
· 2 C-17.<br />
· 2 C-130J.<br />
· 1 CC-150.</p>
<p><strong>Spagna</strong></p>
<p>· 4 F-18 a Decimomannu (rischierati a Sigonella).<br />
· 1 tanker 707, 1 CN-235.<br />
· Fregata F-100 Méndez Núñez, 1 sottomarino S-74 Tramontana (sostituito ora dal Mistral).</p>
<p><strong>Grecia</strong></p>
<p>· 4 F-16.<br />
· 1 EMB-145 Erieye.<br />
· 2 AS.332 Super Puma.<br />
· 1 Fregata.</p>
<p><strong>Belgio</strong></p>
<p>· 6 F-16.</p>
<p><strong>Paesi Bassi</strong></p>
<p>· 6 F-16 (Decimomannu).<br />
· 1 Tanker KDC-10.<br />
· 1 Cacciamine Hr. Ms. Haarlem.</p>
<p><strong>Danimarca</strong></p>
<p>· 6 F-16 schierati a Sigonella.<br />
· 1 C-130J.</p>
<p><strong>Norvegia</strong></p>
<p>· 6 F-16.</p>
<p><strong>Svezia</strong></p>
<p>· 8 Gripen, 1 C-130 (Decimomannu, ora a Sigonella).</p>
<p><strong>Turchia</strong><br />
· 4 Fregate<br />
· 1 Nave appoggio<br />
· 1 Sottomarino</p>
<p><strong>Emirati Arabi Uniti</strong></p>
<p>· 6 Mirage 2000 e 6 F-16 (1 danneggiato in fase di atterraggio a Sigonella).</p>
<p><strong>Qatar</strong></p>
<p>· 2 Mirage 2000, 1 C-17.</p>
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		<title>Libia: Caccia italiani entrati in azione</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 08:05:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Odyssey Dawn / Unified Protector]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche l&#8217;Italia ha preso parte ufficialmente, nella seconda notte di guerra, agli attacchi contro le postazioni radar e le infrastrutture critiche libiche, all&#8217;interno della missione Odyssey Dawn. In particolare nell&#8217;attacco sono stati coinvolti 8 velivoli, 4 Tornado ECR del 50° Stormo di Piacenza dotati di missili aria-superficie AGM-88 HARM (High-speed Anti Radiation Missile) scortati da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/tornado_ecr.jpg" alt="" title="Tornado ECR" width="450" height="217" class="alignnone size-full wp-image-4028" /><br />
Anche l&#8217;Italia ha preso parte ufficialmente, nella seconda notte di guerra, agli attacchi contro le postazioni radar e le infrastrutture critiche libiche, all&#8217;interno della missione Odyssey Dawn.<br />
In particolare nell&#8217;attacco sono stati coinvolti 8 velivoli, 4 Tornado ECR del 50° Stormo di Piacenza dotati di missili aria-superficie AGM-88 HARM (High-speed Anti Radiation Missile) scortati da 4 F-16, decollati da Trapani Birgi dove è schierato il 37° Stormo. I velivoli sono stati accompagnati da due Tornado IDS in configurazione tanker per rifornimento in volo e sono arrivati dopo circa 20 minuti sopra i cieli di Bengasi.</p>
<p>L’operazione è iniziata alle ore 20 con il decollo del primo caccia ed è terminata alle 22:20 con l’atterraggio dell’ultimo velivolo della formazione. I due Tornado tanker, che appartengono al 6° Stormo di Ghedi (Brescia), sono stati i primi a rientrare alla base dopo aver effettuato il rifornimento aereo degli altri velivoli.</p>
<p>Successive missioni occuperanno nel corso di questi giorni i Tornado ECR, che sono stati specificatamente richiesti dal comando della coalizione &#8211; affidato per il momento all&#8217;Ammiraglio USA Samuel J. Locklear, che si trova a bordo della USS Mount Whitney &#8211; dato che solo la Germania, la quale non partecipa alla missione, è dotata di analogo assetto.</p>
<p>L&#8217;Aeronautica Militare ha schierato anche gli Eurofighter del IV stormo di Grosseto, giunti anch&#8217;essi a Trapani nella giornata di ieri, che possono essere impiegati assieme agli F-16 nell’ambito di operazioni aeree complesse (COMAO – Combined Air Operations) per garantire la difesa degli altri velivoli impiegati nella missione contro eventuali aerei ostili e così mantenere una superiorità aerea per portare a termine la missione assegnata. I Tornado IDS possono essere impiegati per missioni aria-suolo attraverso l’utilizzo di munizionamento di precisione oppure nella funzione di rifornimento in volo.</p>
<p>Intanto da Sigonella sono decollati per missioni di bombardamento SEAD anche gli F-16 danesi, così come un Global Hawk americano per funzioni ISR (intelligence, sorveglianza, ricognizione), entrato in azione al diminuire delle potenziali minacce costituite dalle batterie di SA-5 in gran parte ora distrutte. In giornata arriveranno alla base anche gli F-16 norvegesi partiti dalla base aerea di Bodoe. Entrata in azione per la prima volta in combattimento anche una coppia di EA-18G Growler per guerra elettronica, partita da Aviano, che ha assistito gli AV-8B dell&#8217;USMC partiti dalla LHD USS Kearsarge per attacchi contro le forze di terra libiche. Questa specialità non è stata richiesta immediatamente all&#8217;inizio degli attacchi grazie alla resistenza anti-jamming dei missili cruise impiegati nella prima ondata, più che sufficiente per contrastare le scarse contromisure elettroniche libiche. I Growler assicureranno maggior sicurezza contro imprevisti lanci di missili anti-aerei da siti nascosti.</p>
<p>I Typhoon inglesi provenienti dalle basi di Coningsby e Leuchars, schierati a Gioia del Colle nel quadro della missione Ellamy, partecipano al mantenimento della no-fly zone. Nell&#8217;aeroporto pugliese giungeranno anche i Tornado GR4 dalla base inglese di Marham. Una nota del Ministero della Difesa inglese comunica che, contrariamente a quanto previsto, i Tornado non hanno sganciato nessun Storm Shadow durante la prima notte di attacchi, a causa dell&#8217;informativa sulla presenza di civili nell&#8217;area, ritornando alla base inglese dopo un viaggio di 4.800 km tra andata e ritorno con tutti i missili ancora a disposizione. A Gioia del Colle gli inglesi sono quindi schierati con il neo-costituito 906 Expeditionary Air Wing supportato dal 907 Expeditionary Air Wing basato ad Akrotiri, Cipro, che conta su aerei VC-10, Nimrod R1, E3D Sentry, Sentinel, TriStar e su aerei da trasporto C-17 e C-130 per supporto logistico.</p>
<p>Alle operazioni di pattugliamento partecipano gli F-18 canadesi e spagnoli, gli F-16 belgi, danesi e olandesi e potrebbero aggiungersi i Gripen svedesi.</p>
<p>Arrivata in zona d&#8217;operazioni anche la portaerei francese Charles de Gaulle partita da Tolone, accompagnata dal gruppo di supporto costituito dalle fregate Dupleix e Aconit, e dal rifornitore Meuse, che si unirà al cacciatorpediniere classe Orizzonte Forbin già schierato al largo delle coste libiche assieme all&#8217;analoga unità italiana Andrea Doria.</p>
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