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><channel><title>DN - DifesaNews &#187; Raytheon</title> <atom:link href="http://www.difesanews.it/tags/raytheon/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.difesanews.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 10:33:53 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Consegnato il Tomahawk Block IV n. 2000</title><link>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-il-tomahawk-block-iv-n-2000</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-il-tomahawk-block-iv-n-2000#comments</comments> <pubDate>Fri, 26 Feb 2010 12:41:26 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[Raytheon]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2300</guid> <description><![CDATA[E&#8217; stato consegnato alla Marina Militare statunitense l&#8217;esemplare numero 2.000 del missile da crociera a lungo raggio di Raytheon, il Tomahawk Block IV. Il primo arrivò alla US Navy nel maggio del 2004 quale diretto discendente dei Block III che sono stati impiegati 1.900 volte in combattimento, anche negli scenari dell&#8217;Afghanistan e dell&#8217;Iraq all&#8217;interno delle [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/lanciotomahawk.jpg" alt="tomahawk" />E&#8217; stato consegnato alla Marina Militare statunitense l&#8217;esemplare numero 2.000 del missile da crociera a lungo raggio di Raytheon, il Tomahawk Block IV. Il primo arrivò alla US Navy nel maggio del 2004 quale diretto discendente dei Block III che sono stati impiegati 1.900 volte in combattimento, anche negli scenari dell&#8217;Afghanistan e dell&#8217;Iraq all&#8217;interno delle missioni Enduring Freedom e Iraqi Freedom.</p><p>&#8220;Il Tomahawk Block IV fornisce alla US Navy un&#8217;arma di efficacia comprovata che svolge un ruolo fondamentale nelle operazioni di guerra ibride&#8221;, ha detto il Capitano Dave Davison, Direttore del programma per il sistema d&#8217;arma Tomahawk nella Marina. &#8220;Il ricevimento dell&#8217;esemplare n. 2.000 dota il comandante di una potente arma tattica per plasmare il campo di battaglia e perseguire obiettivi con tempistiche critiche&#8221;.</p><p>Con un raggio d’azione di 1.600 km, data-link satellitare bidirezionale, possibilità di spedire immagini del campo di battaglia ai centri di controllo e intelligence, acquisire nuove coordinate per il bersaglio in volo (fino a 15 programmabili e possibilità di sorvolo prolungato in attesa di assegnazione), sistema di navigazione GPS e inerziale, con riconoscimento dell&#8217;area corrispondente ai dati in memoria, resistenza a contromisure elettroniche e strumenti di diagnostica in tempo reale, i Tomahawk Block IV rappresentano lo standard in fatto di missili da crociera.</p><p>“Il programma Tomahawk continua a fornire alla US Navy una capacità di proiezione di fuoco di precisione in tutta l’ampiezza e la profondità del campo di battaglia e una flessibilità senza precedenti al comandante”, ha dichiarato Harry Schulte, Vice Presidente della Air Warfare Systems alla Raytheon.</p><p>Oltre agli Stati Uniti l’unica nazione ad utilizzare il missile è il Regno Unito.</p><p><object
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isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=1590</guid> <description><![CDATA[Raytheon ha ricevuto un contratto da $ 217 milioni dalla US Navy per la fornitura di due Volume Search Radar (VSR) per i programmi relativi al cacciatorpediniere Zumwalt e alla portaerei USS Gerald R. Ford (CVN 78).
In base al contratto, Raytheon fornirà i materiali per la fabbricazione del VSR e costruirà, testerà e consegnerà il [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Raytheon ha ricevuto un contratto da $ 217 milioni dalla US Navy per la fornitura di due Volume Search Radar (VSR) per i programmi relativi al cacciatorpediniere Zumwalt e alla portaerei USS Gerald R. Ford (CVN 78).<br
/> In base al contratto, Raytheon fornirà i materiali per la fabbricazione del VSR e costruirà, testerà e consegnerà il sistema radar per la CVN 78. Il contratto prevede un&#8217;opzione per la produzione di una seconda unità VSR per il programma DDG-1000.<br
/> I lavori saranno eseguiti presso il Surveillance and Sensor Center di Raytheon a Sudbury, Massachussets, e nelle strutture Lockheed Martin di Moorestown, New Jersey.</p><p>&#8220;Questo contratto dimostra che la Marina continua ad aver fiducia nella maturità di questa tecnologia radar e nella capacità del team industriale di fornire il sistema radar e di combattimento per la classe Zumwalt&#8221;, ha detto Michael Sosin, program manager alla Raytheon Integrated Defense Systems (IDS).</p><p>Il Dual Band Radar (DBR), di cui il VSR (costruito da Lockheed Martin) è parte assieme allo SPY-3 di Raytheon, è stato sviluppato per i DDG-1000 e verrà installato anche sulle nuove portaerei classe Ford per provvedere all&#8217;individuazione e all&#8217;inseguimento di bersagli ostili aerei, terrestri e navali, e alla loro illuminazione in vista della risposta di fuoco. Questo radar multifunzione a sei facce combina le funzioni di 10 sistemi con riduzione di pesi e costi ed è in grado di effettuare invio e scaricamento dati verso e da i missili in volo come SM-2 e ESSM. Potendo combinare i benefici della ricerca in banda S del VSR e di quella di precisione in banda X dello SPY-3, il DBR ha prestazioni superiori in un&#8217;ampia gamma di ambienti, mentre il suo innovativo software ad architettura aperta consente il funzionamento automatico, con il minimo intervento umano.</p><p>Il DBR è attualmente in fase di collaudo presso l&#8217;Engineering Test Center della Marina a Wallops Island, Virginia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/contratto-radar-per-zumwalt-e-cvn-78/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sistema di difesa aerea NASAMS per la Finlandia</title><link>http://www.difesanews.it/archives/sistema-di-difesa-aerea-nasams-per-la-finlandia</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/sistema-di-difesa-aerea-nasams-per-la-finlandia#comments</comments> <pubDate>Thu, 30 Apr 2009 14:00:22 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Kongsberg]]></category> <category><![CDATA[Raytheon]]></category><guid
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Il Ministero della Difesa finlandese ha selezionato il National Advanced Surface-to-Air Missile System (NASAMS), piattaforma antiaerea a corto-medio raggio basata sul missile SL-AMRAAM prodotta da Raytheon e Kongsberg, per il programma Medium Range Air Defense Missile System (MRADMS). Il contratto, del valore di 344 milioni euro, prevede la partecipazione dell&#8217;industria finlandese alla realizzazione del sistema [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/11/nasams.jpg" alt="" /><br
/> Il Ministero della Difesa finlandese ha selezionato il National Advanced Surface-to-Air Missile System (NASAMS), piattaforma antiaerea a corto-medio raggio basata sul missile SL-AMRAAM prodotta da Raytheon e Kongsberg, per il programma Medium Range Air Defense Missile System (MRADMS). Il contratto, del valore di 344 milioni euro, prevede la partecipazione dell&#8217;industria finlandese alla realizzazione del sistema nella versione aggiornata (NASAMS II) con opportunità di cooperazione con l&#8217;altro cliente nordico, la Norvegia, per una possibile comunanza logistica e operativa ed una possibile sua evoluzione.</p><p>Il missile AIM-120 AMRAAM lanciato da superficie viene guidato sul bersaglio dal radar 3D MPQ-64F2 di Raytheon e lo individua nella fase finale grazie al suo seeker radar attivo. I radar di scoperta a terra si interfacciano con i centri di elaborazione per la risposta di fuoco FDC (Fire Distribution Centre) che inseriti in ambiente network centrico via radio data links creano una raffigurazione real-time dello scenario di combattimento, provvedendo all&#8217;inseguimento, identificazione, triangolazione, valutazione della minaccia e assegnazione del missile. Il loro sistema di controllo delle emissioni minimizza il rischio di individuazione delle postazioni di lancio.</p><p>La Royal Norwegian Air Force (RNoAF) è stato il cliente di lancio del sistema NASAMS, che ha raggiunto la FOC (Full Operational Capability) nel 1998. L’esercito spagnolo ha acquistato 4 sistemi NASAMS nel 2003, operativi anche nelle forze armate di Olanda e USA.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/sistema-di-difesa-aerea-nasams-per-la-finlandia/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;Airborne Standoff Radar (ASTOR) entra in servizio nella RAF</title><link>http://www.difesanews.it/archives/lairborne-standoff-radar-astor-entra-in-servizio-nella-raf</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/lairborne-standoff-radar-astor-entra-in-servizio-nella-raf#comments</comments> <pubDate>Tue, 02 Dec 2008 18:28:16 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[ASTOR]]></category> <category><![CDATA[Raytheon]]></category> <category><![CDATA[Royal Air Force]]></category><guid
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L&#8217;ASTOR, piattaforma di sorveglianza e ricognizione joint fra esercito e aeronautica inglese, è entrato in servizio nella Royal Air Force. Ad oggi il sistema si compone di due aerei Bombardier Global Express, due stazioni di controllo a terra e due squadre di personale addestrato a supportare un rischieramento a livello brigata. In totale Raytheon consegnerà [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/12/astor.jpg" alt="" title="ASTOR" width="450" height="358" class="alignnone size-full wp-image-1072" /><br
/> L&#8217;ASTOR, piattaforma di sorveglianza e ricognizione joint fra esercito e aeronautica inglese, è entrato in servizio nella Royal Air Force. Ad oggi il sistema si compone di due aerei Bombardier Global Express, due stazioni di controllo a terra e due squadre di personale addestrato a supportare un rischieramento a livello brigata. In totale Raytheon consegnerà cinque aerei, 8 stazioni di controllo a terra (6 per scopi tattici e due a livello operativo) e capacità di supporto missione. Il quinto e ultimo aereo sarà consegnato entro fine 2008, mentre la FOC (Full Operating Capability) verrà raggiunta tra due anni.</p><p>&#8220;Siamo orgogliosi di aver compiuto questo passo importante con la RAF, il British Army e il MoD. Ora che il sistema ASTOR è stato ufficialmente accettato ed entrato in servizio siamo emozionati di come le sue capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione aiuteranno gli uomini e le donne sul campo&#8221;, ha detto Jon Jones, presidente divisione Space and Airborne Systems alla Raytheon.</p><p>Brian McKeon, direttore esecutivo della sussidiaria inglese Raytheon Systems Limited (RSL), ha commentato: &#8220;ASTOR fornisce capacità ISR ineguagliabili che fonderanno la superiorità operativa delle forze armate del Regno Unito e dei suoi alleati, sia nell&#8217;immediato futuro che a lungo termine&#8221;.</p><p>Gli aerei, nominati Sentinel R Mk 1, sono equipaggiati con il radar a modalità duale (apertura sintetica e indicatore bersagli mobili a terra &#8211; SAR/MTI) AESA (Active Electronically Scanned Array) con ottimo angolo &#8220;look-down&#8221; per l&#8217;inseguimento dei bersagli terrestri da distanza di sicurezza. A bordo presenti postazioni di lavoro integrate dedicate alla gestione della missione, con indicazione di quantità direzione e velocità degli obiettivi terrestri, allo sfruttamento delle immagini ad alta risoluzione raccolte e alla loro trasmissione in sicurezza alle stazioni operative a terra o ad altri assetti via data link. Operano da quota 40.000 piedi (12.200 m) e hanno autonomia di 9 ore.</p><p>I sensori SAR/MTI forniscono sorveglianza h24 in tempo reale con ogni condizione atmosferica per necessità di homeland security, per missioni di peacekeeping e combattimento (il Sentinel è stato immediatamente rischierato in Afghanistan) aumentando la situational awareness degli utilizzatori finali, e diventando perno della Network Enabled Capability (NEC) inglese.</p><p>Raytheon è integratore del sistema ASTOR alla cui realizzazione partecipano BAE Systems, Bombardier, CUBIC, General Dynamics, L-3 Communications, SELEX e Thales.</p><p>La principale base operativa sarà Waddington, Lincolnshire, che ospita quartier generale e strutture di supporto del Squadron 5 dedicato.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/lairborne-standoff-radar-astor-entra-in-servizio-nella-raf/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Esercito spagnolo testa il NASAMS</title><link>http://www.difesanews.it/archives/esercito-spagnolo-testa-il-nasams</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/esercito-spagnolo-testa-il-nasams#comments</comments> <pubDate>Wed, 12 Nov 2008 18:22:25 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Kongsberg]]></category> <category><![CDATA[Raytheon]]></category> <category><![CDATA[SLAMRAAM]]></category><guid
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L&#8217;esercito spagnolo ha testato con successo il National Advanced Surface-to-Air Missile System (NASAMS), piattaforma antiaerea a corto-medio raggio basata sul missile SL-AMRAAM prodotto da Raytheon, a cui collabora Kongsberg Defence and Aerospace che ha co-sviluppato il sistema per la Regia Aeronautica Norvegese.
Durante l&#8217;esercitazione avvenuta presso il poligono di Medano del Oro a Mazagon, Spagna, sono [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/11/nasams.jpg" alt="" title="NASAMS" width="450" height="331" class="alignnone size-full wp-image-994" /><br
/> L&#8217;esercito spagnolo ha testato con successo il National Advanced Surface-to-Air Missile System (NASAMS), piattaforma antiaerea a corto-medio raggio basata sul missile SL-AMRAAM prodotto da Raytheon, a cui collabora Kongsberg Defence and Aerospace che ha co-sviluppato il sistema per la Regia Aeronautica Norvegese.</p><p>Durante l&#8217;esercitazione avvenuta presso il poligono di Medano del Oro a Mazagon, Spagna, sono stati lanciati 4 missili AMRAAM contro droni bersaglio, con un test che ha riguardato il lancio contemporaneo di due missili. Raytheon ha provveduto a fornire supporto per la pianificazione della missione e registrazione dei dati.</p><p>Il missile AIM-120 AMRAAM lanciato da superficie viene guidato sul bersaglio dal radar 3D e lo individua nella fase finale grazie al suo seeker radar attivo. I radar di scoperta a terra si interfacciano con i centri di elaborazione per la risposta di fuoco FDC (Fire Distribution Centre) che inseriti in ambiente network centrico via radio data links creano una raffigurazione real-time dello scenario di combattimento fornendo sia inseguimento, identificazione, triangolazione, che valutazione della minaccia e assegnazione del missile. Il loro sistema di controllo delle emissioni minimizza il rischio di individuazione delle postazioni di lancio.</p><p>La Royal Norwegian Air Force (RNoAF) è stato il cliente di lancio del sistema NASAMS, che ha raggiunto la FOC (Full Operational Capability) nel 1998. L&#8217;esercito spagnolo ha acquistato 4 sistemi NASAMS nel 2003.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/esercito-spagnolo-testa-il-nasams/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Enhanced Paveway II per gli F/A-18 spagnoli</title><link>http://www.difesanews.it/archives/enhanced-paveway-ii-per-gli-fa-18-spagnoli</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/enhanced-paveway-ii-per-gli-fa-18-spagnoli#comments</comments> <pubDate>Tue, 14 Oct 2008 18:00:48 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Raytheon]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=882</guid> <description><![CDATA[
Raytheon e l&#8217;aeronautica spagnola hanno completato i lavori di integrazione delle bombe a guida laser Enhanced Paveway II da 1.000 lb (GBU-48) a bordo del cacciabombardiere F/A-18 Hornet. Gli sforzi di integrazione, culminati nel pieno successo di sganci nei voli di prova (6 su 6), permetteranno secondo il Maggiore dell&#8217;Ejército del Aire Rafael Gomez-Blanco di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/11/pavewayii.jpg" alt="" /><br
/> Raytheon e l&#8217;aeronautica spagnola hanno completato i lavori di integrazione delle bombe a guida laser Enhanced Paveway II da 1.000 lb (GBU-48) a bordo del cacciabombardiere F/A-18 Hornet. Gli sforzi di integrazione, culminati nel pieno successo di sganci nei voli di prova (6 su 6), permetteranno secondo il Maggiore dell&#8217;Ejército del Aire Rafael Gomez-Blanco di aumentare il contributo spagnolo alle missioni NATO.</p><p>Le EP2 hanno dimostrato la loro efficacia in combattimento venendo impiegate dalla Royal Air Force durante le campagne Southern Watch, Enduring Freedom e Iraqi Freedom.</p><p>Le Paveway, in produzione nelle varie serie dal 1968, hanno rivoluzionato l’attacco al suolo su obiettivi tattici garantendo, grazie al seeker a guida semi-attiva impostato sull’individuazione dell’energia riflessa dall’illuminatore e agli impennaggi di controllo aerodinamico, precisione (errore circolare con raggio di 1 metro) e costo-efficacia. Le paveway costituiscono più della metà degli ordigni guidati utilizzati nelle operazioni Desert Storm e Iraqi Freedom, e punto di riferimento nelle campagne Desert Fox, Northern and Southern Watch, Allied Force ed Enduring Freedom, con obiettivi che vanno dalla distruzione di shelter e piste di decollo, a ponti, bunker e piattaforme di lancio SCUD.<br
/> Nel mondo sono state consegnate più di 275.000 Paveway II, lanciabili da 26 diversi aerei di 30 diverse aeronautiche, dall’Harrier al Tornado, dall’Eurofighter al futuro F-35.</p><p>Le Enhanced Paveway II, da 5 anni in produzione, fanno affidamento a una guida dual mode laser/GPS estendendo le capacità di attacco in condizioni ognitempo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/enhanced-paveway-ii-per-gli-fa-18-spagnoli/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Programma EP-X: Raytheon entra nel team Boeing</title><link>http://www.difesanews.it/archives/programma-ep-x-raytheon-entra-nel-team-boeing</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/programma-ep-x-raytheon-entra-nel-team-boeing#comments</comments> <pubDate>Mon, 28 Jul 2008 08:36:14 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[Boeing]]></category> <category><![CDATA[EP-X]]></category> <category><![CDATA[Raytheon]]></category><guid
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Raytheon si è unita a Boeing per competere alla gara riguardo al nuovo assetto pilotato di intelligence, sorveglianza, ricognizione e targeting EP-X.
Raytheon è anche partner del programma Boeing P-8A Poseidon, e sarà responsabile dell&#8217; integrazione dei sistemi di missione e della sensoristica; lavorerà a fianco di Argon ST, uno dei principali progettisti e sviluppatori di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/epx_boeing.jpg" alt="" title="Boeing EP-X" width="450" height="246" class="alignnone size-full wp-image-741" /><br
/> Raytheon si è unita a Boeing per competere alla gara riguardo al nuovo assetto pilotato di intelligence, sorveglianza, ricognizione e targeting EP-X.<br
/> Raytheon è anche partner del programma Boeing P-8A Poseidon, e sarà responsabile dell&#8217; integrazione dei sistemi di missione e della sensoristica; lavorerà a fianco di Argon ST, uno dei principali progettisti e sviluppatori di sensori SIGINT (signals intelligence) e sistemi di informazione.</p><p>In febbraio la US Navy ha conferito a Boeing un contratto da 1.25 milioni di dollari per il perfezionamento del suo concept EP-X. Da allora, Boeing e Argon ST sono stati impegnati nella definizione dei requisiti di programma e nello sviluppo iniziale dei sistemi. In qualità di prime contractor per il P-8A, Boeing prevede di attingere da quel programma i dati relativi alla logistica, manutenzione, assistenza, formazione e altri dati pertinenti da riversare sull&#8217; EPX, con cui condivide la piattaforma 737.</p><p>Le linee guida dell’EPX riguarderanno un velivolo pilotato capace di operare partendo dalla costa, in grado di fornire dati di intelligence, sorveglianza, ricognizione e targeting (ISR&#038;T), sostegno agli strike groups formati da portaerei e unità di scorta, e ai comandanti in teatro di combattimento o sul territorio nazionale.<br
/> La Marina Militare USA ha avviato un concorso nel novembre 2007 per lo studio di un sostituto del suo EP-3E, per dotarsi di un nuovo assetto capace di effettuare un ventaglio più ampio di missioni.</p><p>La Marina solleciterà la presentazione di proposte per la fase di sviluppo tecnologico del programma nei prossimi mesi e selezionerà i team industriali nel 2009.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/programma-ep-x-raytheon-entra-nel-team-boeing/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cancellato programma DDG 1000 Zumwalt</title><link>http://www.difesanews.it/archives/cancellato-programma-ddg-1000-zumwalt</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/cancellato-programma-ddg-1000-zumwalt#comments</comments> <pubDate>Thu, 24 Jul 2008 14:07:49 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[DDG 1000 Zumwalt]]></category> <category><![CDATA[General Dynamics]]></category> <category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category> <category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category> <category><![CDATA[Raytheon]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=729</guid> <description><![CDATA[Il programma da 20 miliardi di dollari relativo alla costruzione di 7 caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione si fermerà alle prime due unità attualmente in costruzione (DDG 1000 e 1001). La classe Zumwalt, che secondo i piani originari doveva essere composta da 32 navi e ricoprire un ruolo di primaria importanza per sostenere la marina [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/ddg1001-thumbnail.jpg" alt="" />Il programma da 20 miliardi di dollari relativo alla costruzione di 7 caccatorpedinieri multiruolo di nuova generazione si fermerà alle prime due unità attualmente in costruzione (DDG 1000 e 1001). La classe Zumwalt, che secondo i piani originari doveva essere composta da 32 navi e ricoprire un ruolo di primaria importanza per sostenere la marina statunitense negli scenari del XXI secolo, subisce così le conseguenze dell&#8217;aumento insostenibile dei costi (fino al 50%) che hanno portato il prezzo di ciascuna unità a superare largamente i 3 miliardi di dollari. Inoltre i decisori politici e militari hanno espresso dubbi sulla loro reale utilità negli attuali scenari di combattimento ed espresso preoccupazioni circa la loro presunta vulnerabilità contro missili antinave in ambiente litoraneo e l&#8217;opportunità di rischiare un assetto così prezioso in operazioni vicino alla costa. La US Navy, in concerto con il Pentagono e il Congresso USA, ha preferito quindi dirottare i fondi nella costruzione di ulteriori caccia DDG-51 classe Arleigh Burke fino al 2012, con possibilità di implementazione a bordo di essi delle tecnologie sviluppate per i DDG 1000 (come l&#8217;Advanced Gun System e il radar SPY-3), al fine di mantenere realistico l&#8217;obiettivo di raggiungere le 313 navi complessive come requisito base della marina.</p><p>In particolare quest&#8217;ultima decisione rappresenta una magra consolazione per le industrie coinvolte, in primis General Dynamics (che otterrà comunque la fetta più importante dei prossimi contratti per i DDG-51), Northrop Grumman e Raytheon, la quale si vedrà scavalcare da Lockheed Martin che attualmente produce i sistemi di missione per le Burke.</p><p>Il DDG 1000, in costruzione da parte di Bath Iron Works (General Dynamics), sarà la prima delle due unità di superficie stealth da 14.500 tonnellate ad essere consegnata nel 2013 alla US Navy (la seconda, costruita da Northrop Grumman, seguirà nel 2014). Concepite per impieghi di guerra litoranea, aerea e sottomarina, queste navi opereranno come parte di una flotta marittima joint, che assisterà le forze di attacco dei Marines a terra. Il design flessibile di questo tipo di navi, il loro livello di stealthness e il volume di fuoco di precisione che potranno esercitare le porranno qualitativamente al top fra le navi a disposizione degli Stati Uniti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/cancellato-programma-ddg-1000-zumwalt/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Consegnato il Tomahawk Block IV numero 1.000</title><link>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-il-tomahawk-block-iv-numero-1000</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-il-tomahawk-block-iv-numero-1000#comments</comments> <pubDate>Thu, 12 Jun 2008 19:45:18 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[Raytheon]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=637</guid> <description><![CDATA[Il millesimo esemplare dell’ultima evoluzione del missile da crociera a lungo raggio di Raytheon, il Tomahawk Block IV, è stato consegnato alla marina militare statunitense. Il primo Tomahawk Block IV arrivò alla US Navy nel maggio del 2004 ed è il frutto dell’eredità dei Block III che sono stati usati 1.900 volte in combattimento, compresi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
title="Missile da crociera Tomahawk" href="#" onclick="window.open('/popup.php?z=http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/tomahawk_cronologia.png&#038;width=857&#038;height=614&#038;title=Missile%20da%20crociera%20Tomahawk&#038;persistent=1','imagepopup','width=857,height=614,directories=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,resizable=no,screenx=150,screeny=150');return false" onmouseover="window.status='image popup: Missile da crociera Tomahawk';return true" onmouseout="window.status='';return true"><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/lanciotomahawk.jpg" width="250" height="166" alt="Missile da crociera Tomahawk" title="Missile da crociera Tomahawk" /></a>Il millesimo esemplare dell’ultima evoluzione del missile da crociera a lungo raggio di Raytheon, il Tomahawk Block IV, è stato consegnato alla marina militare statunitense. Il primo Tomahawk Block IV arrivò alla US Navy nel maggio del 2004 ed è il frutto dell’eredità dei Block III che sono stati usati 1.900 volte in combattimento, compresi gli scenari afghano e iraqeno nelle operazioni Enduring Freedom e Iraqi Freedom.</p><p>&#8220;Il programma Tomahawk continua a evolversi per fornire alla US Navy una capacità di proiezione di fuoco di precisione in tutta l&#8217;ampiezza e la profondità del campo di battaglia&#8221;, ha dichiarato Harry Schulte, vice presidente della Air Warfare Systems alla Raytheon. &#8220;La consegna del 1.000° missile Tomahawk Block IV si basa sulla continua leadership di Raytheon nel saper dotare i combattenti di sistemi innovativi che stabiliscono lo standard nella capacità di attacco di precisione&#8221;.</p><p>Il missile fornisce una vasta gamma di capacità operazionali riducendo al tempo stesso i costi d&#8217;acquisizione, mantenimento e supporto.<br
/> Con un raggio d’azione di 1.600 km, data-link satellitare bidirezionale, possibilità di spedire immagini del campo di battaglia ai centri di controllo e intelligence, acquisire nuove coordinate per il bersaglio in volo (fino a 15 programmabili e possibilità di sorvolo prolungato in attesa di assegnazione), ricevitore GPS evoluto anti-jam e strumenti di diagnostica in tempo reale, i Tomahawk Block IV sono missili da crociera allo stato dell’arte.</p><p>Oltre agli Stati Uniti l&#8217;unica nazione ad utilizzare il missile è il Regno Unito (<em>nella foto il lancio dal sottomarino HMS Trenchant e infographic sull&#8217;evoluzione del Tomahawk</em>).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-il-tomahawk-block-iv-numero-1000/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>UAS KillerBee proposto a US Navy e USMC</title><link>http://www.difesanews.it/archives/uas-killerbee-proposto-a-us-navy-e-usmc</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/uas-killerbee-proposto-a-us-navy-e-usmc#comments</comments> <pubDate>Mon, 12 May 2008 19:12:16 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[Raytheon]]></category> <category><![CDATA[UAV/UAS]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=584</guid> <description><![CDATA[
Raytheon ha fatto squadra con Swift Engineering per competere alla fornitura di un UAS tattico (unmanned aircraft system) lanciabile sia da terra che da bordo di unità navali, a US Navy e US Marine Corps per soddisfare i rispettivi requisiti Small Tactical Unmanned Aircraft Systems e Tier II.
Lo UAS KillerBee è basato sul KB4, sviluppato [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
title="UAS KillerBee" href="#" onclick="window.open('/popup.php?z=http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/05/killer-bee.jpg&#038;width=494&#038;height=436&#038;title=UAS%20KillerBee&#038;persistent=1','imagepopup','width=494,height=436,directories=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,resizable=no,screenx=150,screeny=150');return false" onmouseover="window.status='image popup: UAS KillerBee';return true" onmouseout="window.status='';return true"><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/05/killer-bee-thumbnail.jpg" width="450" height="397" alt="UAS KillerBee" title="UAS KillerBee" /></a><br
/> Raytheon ha fatto squadra con Swift Engineering per competere alla fornitura di un UAS tattico (unmanned aircraft system) lanciabile sia da terra che da bordo di unità navali, a US Navy e US Marine Corps per soddisfare i rispettivi requisiti Small Tactical Unmanned Aircraft Systems e Tier II.<br
/> Lo UAS KillerBee è basato sul KB4, sviluppato da Swift Engineering, UAV tutt&#8217;ala in grado di fornire capacità ISR (intelligence, surveillance, reconnaissance) per mezzo dei sensori elettro-ottici e IR costruiti da Optical Alchemy e Cloud Cap Technology. Il sistema (3 UAV KB4, sistema di lancio, rete di recupero e stazione di controllo a terra) è trasportabile all&#8217;interno di 2 container standard ISO 20 o a bordo del tiltrotor MV-22, del C-130J, degli elicotteri H-60, CH-46, CH-53 e CH-47, è schierabile da due uomini in mezz&#8217;ora e può essere rimorchiato da un humvee.<br
/> La GCS (Ground Control Station), fornita da Raytheon, può controllare diversi uav contemporaneamente, sarà integrata nell&#8217;architettura C2 e rispetta lo standard NATO 4586 level 5 per quanto riguarda l&#8217;interfaccia con l&#8217;operatore.</p><p>Il KillerBee (apertura alare di 3 metri) è propulso da un motore a elica bi-pala che consente una velocità di sorvolo di 102 Km/h (vel max 195 km/h in linea retta), carico pagante di 30 Kg, quota operativa di 10.000 ft, autonomia di 15 ore e raggio d&#8217;azione di 1.800 km.</p><p>Le prove di volo proseguiranno lungo tutto il 2008 assicurando un alto livello di prontezza operativa ed un abbassamento del rischio dell&#8217;intero sistema.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/uas-killerbee-proposto-a-us-navy-e-usmc/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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