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	<title>DN - DifesaNews &#187; Raytheon</title>
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		<title>VIDEO: AMDR (Air and Missile Defense Radar)</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 11:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
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		<category><![CDATA[DDG 1000 Zumwalt]]></category>
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		<description><![CDATA[Lockheed Martin compete contro Northrop Grumman e Raytheon per il futuro contratto di sviluppo e produzione dell&#8217;AMDR (Air and Missile Defense Radar), il radar di nuova generazione destinato alle unità navali di superficie della US Navy in vista della sostituzione dei sistemi AEGIS. Le capacità di tale radar, la cui introduzione dovrebbe partire dal 2016 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/ms6dXiIDofE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Lockheed Martin compete contro Northrop Grumman e Raytheon per il futuro contratto di sviluppo e produzione dell&#8217;AMDR (Air and Missile Defense Radar), il radar di nuova generazione destinato alle unità navali di superficie della US Navy in vista della sostituzione dei sistemi AEGIS. Le capacità di tale radar, la cui introduzione dovrebbe partire dal 2016 sui cacciatorpedinieri della classe Arleigh Burke della serie Flight III (che sostituirà il programma defunto CG-X), per diventare operativo nel 2020, per poi essere installato sui tre DDG-1000 Zumwalt, e sulle nuove portaerei classe Ford, sono state mostrate al recente salone Pacific 2012 in Australia.</p>
<p>Costituito da un radar in banda S a quattro facce, uno in banda X a tre facce, e una suite di controllo di fuoco, l&#8217;AMDR aumenta in modo significativo le capacità di rilevamento e discriminazione del bersaglio grazie ai moduli scalabili AESA, in modo da individuare e rispondere più rapidamente alle minacce aeree e missilistiche, nonchè ingaggiare missili balistici in partenza o le loro testate di rientro, o attacchi asimmetrici coordinando la risposta di fuoco con i missili SM-2, SM-3, ESSM ed il cannone di prua Mk-45 mod 4.</p>
<p>AMDR è un sistema radar modulare che dovrà equipaggiare nel medio-lungo termine tutte le navi statunitensi e sostituire i differenti sistemi attuali riducendo pesi e volumi, consumo di spazio, energia per l&#8217;alimentazione e il raffreddamento, permettendo anche di essere retrofittato sulle attuali piattaforme sfruttando lo spazio dello AN/SPY-1 nelle sue differenti versioni.</p>
<p>Attualmente il programma di sviluppo, iniziato nel 2010, è allo stadio Phase II. L&#8217;eventuale contratto garantirebbe al vincitore entrate stabili per i prossimi 40 anni, nonchè accesso al mercato export verso quelle marine che già utilizzano sistemi Aegis (Giappone, Spagna, Australia, Corea del Sud, Norvegia).</p>
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		<title>Gli USA finalizzano accordi in Medio Oriente per F-15 e batterie THAAD</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 16:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti hanno concluso contratti per circa 35 miliardi di dollari in Medio Oriente con l&#8217;Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti incentrati sulla fornitura rispettivamente di caccia F-15 e batterie THAAD nel quadro delle manovre politico-militari volte all&#8217;accerchiamento dell&#8217;Iran. Di recente Teheran aveva minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz al passaggio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Stati Uniti hanno concluso contratti per circa 35 miliardi di dollari in Medio Oriente con l&#8217;Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti incentrati sulla fornitura rispettivamente di caccia F-15 e batterie THAAD nel quadro delle manovre politico-militari volte all&#8217;accerchiamento dell&#8217;Iran. Di recente Teheran aveva minacciato di chiudere lo Stretto di Hormuz al passaggio di navi cisterna se l&#8217;Occidente non avesse smesso di intromettersi nei suoi affari interni. La faccenda si è fatta calda pochi giorni fa con il provocatorio passaggio della portaerei americana John C. Stennis e del suo gruppo navale nell&#8217;area dove la Marina iraniana stava effettuando esercitazioni aeronavali. Andrew J. Shapiro, Assistente Segretario di Stato per le questioni politico-militari, si è mostrato soddisfatto ai reporters sul fatto che gli accordi presi non ridurranno il margine di vantaggio qualitativo delle forze militari israeliane, dato che ogni vendita ai paesi della regione viene analizzata a fondo avendo come finalità la massima sicurezza per Israele. E&#8217; stato sottolineato inoltre il positivo effetto degli accordi sull&#8217;economia americana in questo momento di crisi.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/11/f15e.jpg" alt="F-15" /><br />
Boeing fornirà a Riyad 84 nuovi caccia F-15SA, e retrofitterà a questo standard i 70 velivoli già in possesso del Regno saudita in collaborazione con l&#8217;industria locale; nel pacchetto sono inclusi radar AESA, pod di acquisizione obiettivi e intelligence, armamento aria-aria, aria-suolo e antinave (missili Amraam, Sidewinder, Harpoon e HARM, bombe a guida laser Paveway e JDAM), supporto, addestramento e parti di ricambio. Il valore complessivo dell&#8217;accordo è di 29.4 miliardi di dollari, mentre è in via di completamento anche la trattativa per la vendita di altri sistemi d&#8217;arma fra cui 70 elicotteri d&#8217;attacco AH-64 Apache e 36 AH-6I che porteranno il valore totale dell&#8217;accordo a circa 60.5 miliardi di dollari. Le consegne dei primi caccia avverranno nel 2015 mentre l&#8217;upgrade dei modelli più vecchi partirà nel 2014.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/thaad.jpg" alt="THAAD" /><br />
Lockheed Martin, con un analogo contratto Foreign Military Sale da 3.48 miliardi di dollari, fornirà due batterie antimissili balistici THAAD (Terminal High Altitude Area Defense), del valore di 1.96 miliardi di dolari, e 96 intercettori agli Emirati Arabi Uniti, altro partner storico americano nella regione, il quale diventerà il primo cliente export del sistema. </p>
<p>Raytheon, passando per la Missile Defense Agency, fornirà agli Emirati i relativi radar a banda X AN/TPY-2 e servizi associati per un valore complessivo di 582.5 milioni di dollari. Questi radar sono appena stati installati e resi operativi in Turchia, altro paese confinante con l&#8217;Iran, nel quadro del piano di Obama chiamato European Phased Adaptive Approach (EPAA), un piano generale teso ufficialmente a difendere l’Europa e le forze americane sul continente da possibili attacchi iraniani; l’intero sistema è incentrato su piattaforme e sensori terrestri e navali aventi lo scopo di individuare e intercettare principalmente missili balistici a corto e medio raggio (SRBM e MRBM) a partire dal 2020. </p>
<p>A complemento di questo accordo, l&#8217;Arabia Saudita subirà un upgrade delle sue batterie Patriot per un importo totale di 1.7 miliardi di dollari mentre il Kuwait riceverà 209 nuovi missili per un valore di circa 900 milioni/$.</p>
<p>Il THAAD è uno degli elementi chiave del Ballistic Missile Defense System (BMDS), programma gestito dalla Missile Defense Agency.<br />
Il progetto di difesa antimissile prevede una copertura stratificata contro i missili balistici diretti contro il territorio degli Stati Uniti e dei suo alleati, e comprende piattaforme a terra, in mare e nello spazio utili alla loro individuazione, inseguimento e distruzione, durante la fase iniziale, di metà corsa e terminale della testata.</p>
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		<title>Nuovo sistema propulsivo allo studio per gli SM-3</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/nuovo-sistema-propulsivo-allo-studio-per-gli-sm-3</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 10:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[Pratt & Whitney]]></category>
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		<description><![CDATA[La Missile Defense Agency ha assegnato a Pratt &#038; Whitney Rocketdyne un contratto da 14 milioni dollari per testare nuove tecnologie di propulsione da applicare ai missili SM-3 Block IIB assegnati a compiti di difesa antimissili balistici (BMD). I test saranno incentrati sul collaudo di un nuovo sistema di controllo DACS (Divert and Attitude Control [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/sm3.jpg" alt="sm-3" /><br />
La Missile Defense Agency ha assegnato a Pratt &#038; Whitney Rocketdyne un contratto da 14 milioni dollari per testare nuove tecnologie di propulsione da applicare ai missili SM-3 Block IIB assegnati a compiti di difesa antimissili balistici (BMD). I test saranno incentrati sul collaudo di un nuovo sistema di controllo DACS (Divert and Attitude Control System), progettato per migliorare le prestazioni del missile e ridurre i rischi tecnologici connessi con lo sviluppo della nuova arma.</p>
<p>In particolare il programma di sviluppo del missile SM-3 Block IIB fa parte del cosiddetto Phased Adaptive Approach, un piano generale teso ufficialmente a difendere l&#8217;Europa e le forze americane sul continente da possibili attacchi iraniani; l&#8217;intero sistema è incentrato su piattaforme e sensori terrestri e navali aventi lo scopo di individuare e intercettare principalmente missili balistici a corto e medio raggio (SRBM e MRBM) a partire dal 2020.</p>
<p>Secondo quanto illustrato dal Presidente americano Obama, l&#8217;European Phased Adaptive Approach (EPAA) si articolerà in quattro fasi. La prima, già in essere, è dedicata alla valutazione delle minacce e allo schieramento in Turchia del radar AN/TPY-2 di Raytheon, di un centro di controllo e sul posizionamento nel Mediterraneo di navi Aegis con capacità BMD equipaggiati con lo SM-3 Block IA (dove già opera la USS Monterey). </p>
<p>La seconda fase vedrà lo schieramento nel 2015 dello SM-3 Block IB e l&#8217;installazione di 24 intercettori e di un radar SPY-1 in Romania, in pratica un sistema Aegis BMD basato a terra. </p>
<p>Nel 2018 con la terza fase del programma arriverà lo SM-3 Block IIA e si aggiungerà alla Romania un secondo sito di difesa antimissile equipaggiato con altri 24 intercettori e radar SPY-1 in Polonia, per la difesa contro missili balistici con gittata intermedia. </p>
<p>Infine nel 2020 la quarta fase si completerà con lo schieramento del missile più prestazionale SM-3 Block IIB sugli assetti navali e terrestri coinvolti per difendere Europa e Stati Uniti dalla minaccia di ICBM in partenza dal Medio Oriente. L&#8217;intero sistema sarà assistito da sensori a terra, in mare e nello spazio (le nuove costellazioni Precision Tracking Space System, PTSS, e Airborne Infrared, ABIR) più evoluti e nell&#8217;evenienza da batterie THAAD (Terminal High Altitude Area Defense).</p>
<p>Il DACS è un sistema di propulsione leggero e di precisione installato sull&#8217;ultimo stadio dell&#8217;intercettore, che utilizza dei propulsori a propellente liquido a reazione rapida per posizionarlo con precisione sulla traiettoria del missile in arrivo. </p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/12/mkv-l.jpg" alt="DACS" title="DACS in azione sul Multiple Kill Vehicle"/><br />
Il DACS fornisce due tipi di propulsione, uno per il controllo del quarto stadio del  missile e l&#8217;altro per le manovre di intercettazione del Kinetic Vehicle. L&#8217;Attitude Control System (ACS) dispone di sei propulsori per gestire il controllo in rollio, beccheggio, imbardata dell&#8217;intercettore. Questi propulsori agiscono in sinergia per mirare il bersaglio in arrivo, in particolare per stabilizzare il seeker del missile in modo che possa inquadrare correttamente il bersaglio, i cui dati vengono convertiti in comandi di manovra. I quattro propulsori dedicati all&#8217;intercettazione finale forniscono brevi e potenti impulsi per posizionare rapidamente e con precisione il veicolo esoatmosferico sulla traiettoria di impatto, in modo da distruggere secondo il principio &#8220;hit-to-kill&#8221; la minaccia in arrivo.</p>
<p>La Missile Defense Agency è responsabile per lo sviluppo di un sistema di difesa  stratificata contro i missili balistici, di cui la componente basata in mare e a terra in Europa è uno degli assetti, studiata specificatamente per intercettare e distruggere con impatto diretto i missili balistici nella fase mediana del loro profilo di volo.</p>
<p><em>Phased Adaptive Approach e simulazione di ingaggio:</em><br />
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		<title>Northrop Grumman entra nella gara Next Generation Aegis Missile</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/northrop-grumman-entra-nella-gara-next-generation-aegis-missile</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 10:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
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		<category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category>
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		<description><![CDATA[Northrop Grumman è entrata nella competizione indetta dalla Missile Defense Agency (MDA) relativa al programma Next Generation Aegis Missile per lo sviluppo di un sistema BMD (Ballistic Missile Defense) incentrato sull&#8217;ultima evoluzione dello Standard Missile-3 (SM-3) di Raytheon da imbarcare sulle navi Aegis della Marina statunitense a partire dal 2020, o su altre navi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/sm3.jpg" alt="SM-3" /><br />
Northrop Grumman è entrata nella competizione indetta dalla Missile Defense Agency (MDA) relativa al programma Next Generation Aegis Missile per lo sviluppo di un sistema BMD (Ballistic Missile Defense) incentrato sull&#8217;ultima evoluzione dello Standard Missile-3 (SM-3) di Raytheon da imbarcare sulle navi Aegis della Marina statunitense a partire dal 2020, o su altre navi di nazioni alleate dotate dello stesso sistema di combattimento. La Missile Defense Agency è responsabile per lo sviluppo di un sistema di difesa a strati contro i missili balistici, di cui la componente basata in mare è uno degli assetti, studiata specificatamente per intercettare e distruggere con impatto diretto i missili balistici nella fase mediana del loro profilo di volo.</p>
<p>La società ha annunciato di aver presentato una proposta completa di concept e pianificazione dei lavori, che verrà analizzata dalla MDA nel corso del 2011.</p>
<p>Il nuovo Standard Missile-3 Block IIB sostituirà i Block IB in corso di sviluppo avanzato, evoluzione degli Block IA attualmente schierati (i Block IIA sono in sviluppo per la marina giapponese). Studiato per fornire una migliore capacità di intercettazione in mare (in studio anche una versione basata a terra per la difesa regionale in Europa) contro ICBM diretti verso gli Stati Uniti o nazioni alleate, il missile agirà per mezzo del sistema di combattimento Aegis prodotto da Lockheed Martin, del radar AN/SPY-1D e del lanciatore verticale Mk 41, consentendo di ottimizzare gli ingaggi e aumentare l&#8217;area difendibile.</p>
<p>L&#8217;intercettore sarà progettato per fornire una rapida capacità di risposta nei confronti di alcuni missili balistici a corto raggio (SRBM), di tutti i missili balistici a raggio medio e intermedio (MRBM, IRBM), e dei missili balistici intercontinentali (ICBM) non dotati di contromisure avanzate.</p>
<p>&#8220;Ci serviremo della nostra esperienza e capacità nella costruzione di navi Aegis e sistemi navali per assicurare un&#8217;agevole transizione da terra in mare del missile&#8221;, ha dichiarato Duke Dufresne, Direttore Generale della divisione Sistemi di Sorveglianza e Attacco alla Northrop Grumman.</p>
<p>La definizione concettuale e la fase di pianificazione del programma partiranno nel 2011, e comprenderanno studi estesi per fissare i requisiti del missile, le performance necessarie e la tecnologia sensoristica, in modo da definire un valido piano di sviluppo, e individuarne per tempo i rischi e le strategie per evitarli. La MDA selezionerà fino a tre progetti tra cui individuerà la migliore soluzione: in prima fila, oltre Northrop Grumman, Lockheed Martin e Boeing, già impegnate a concorrere per programma GMD (Ground-based Midcourse Defense).</p>
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		<title>Consegnato il Tomahawk Block IV n. 2000</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 12:41:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato consegnato alla Marina Militare statunitense l&#8217;esemplare numero 2.000 del missile da crociera a lungo raggio di Raytheon, il Tomahawk Block IV. Il primo arrivò alla US Navy nel maggio del 2004 quale diretto discendente dei Block III che sono stati impiegati 1.900 volte in combattimento, anche negli scenari dell&#8217;Afghanistan e dell&#8217;Iraq all&#8217;interno delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/lanciotomahawk.jpg" alt="tomahawk" />E&#8217; stato consegnato alla Marina Militare statunitense l&#8217;esemplare numero 2.000 del missile da crociera a lungo raggio di Raytheon, il Tomahawk Block IV. Il primo arrivò alla US Navy nel maggio del 2004 quale diretto discendente dei Block III che sono stati impiegati 1.900 volte in combattimento, anche negli scenari dell&#8217;Afghanistan e dell&#8217;Iraq all&#8217;interno delle missioni Enduring Freedom e Iraqi Freedom.</p>
<p>&#8220;Il Tomahawk Block IV fornisce alla US Navy un&#8217;arma di efficacia comprovata che svolge un ruolo fondamentale nelle operazioni di guerra ibride&#8221;, ha detto il Capitano Dave Davison, Direttore del programma per il sistema d&#8217;arma Tomahawk nella Marina. &#8220;Il ricevimento dell&#8217;esemplare n. 2.000 dota il comandante di una potente arma tattica per plasmare il campo di battaglia e perseguire obiettivi con tempistiche critiche&#8221;. </p>
<p>Con un raggio d’azione di 1.600 km, data-link satellitare bidirezionale, possibilità di spedire immagini del campo di battaglia ai centri di controllo e intelligence, acquisire nuove coordinate per il bersaglio in volo (fino a 15 programmabili e possibilità di sorvolo prolungato in attesa di assegnazione), sistema di navigazione GPS e inerziale, con riconoscimento dell&#8217;area corrispondente ai dati in memoria, resistenza a contromisure elettroniche e strumenti di diagnostica in tempo reale, i Tomahawk Block IV rappresentano lo standard in fatto di missili da crociera.</p>
<p>“Il programma Tomahawk continua a fornire alla US Navy una capacità di proiezione di fuoco di precisione in tutta l’ampiezza e la profondità del campo di battaglia e una flessibilità senza precedenti al comandante”, ha dichiarato Harry Schulte, Vice Presidente della Air Warfare Systems alla Raytheon.</p>
<p>Oltre agli Stati Uniti l’unica nazione ad utilizzare il missile è il Regno Unito.</p>
<p><object width="450" height="361"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AzvFZnew41U&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/AzvFZnew41U&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="361"></embed></object></p>
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		<title>Contratto radar per Zumwalt e CVN-78</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 10:16:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Classe Ford]]></category>
		<category><![CDATA[DDG 1000 Zumwalt]]></category>
		<category><![CDATA[Raytheon]]></category>

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		<description><![CDATA[Raytheon ha ricevuto un contratto da $ 217 milioni dalla US Navy per la fornitura di due Volume Search Radar (VSR) per i programmi relativi al cacciatorpediniere Zumwalt e alla portaerei USS Gerald R. Ford (CVN 78). In base al contratto, Raytheon fornirà i materiali per la fabbricazione del VSR e costruirà, testerà e consegnerà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raytheon ha ricevuto un contratto da $ 217 milioni dalla US Navy per la fornitura di due Volume Search Radar (VSR) per i programmi relativi al cacciatorpediniere Zumwalt e alla portaerei USS Gerald R. Ford (CVN 78).<br />
In base al contratto, Raytheon fornirà i materiali per la fabbricazione del VSR e costruirà, testerà e consegnerà il sistema radar per la CVN 78. Il contratto prevede un&#8217;opzione per la produzione di una seconda unità VSR per il programma DDG-1000.<br />
I lavori saranno eseguiti presso il Surveillance and Sensor Center di Raytheon a Sudbury, Massachussets, e nelle strutture Lockheed Martin di Moorestown, New Jersey. </p>
<p>&#8220;Questo contratto dimostra che la Marina continua ad aver fiducia nella maturità di questa tecnologia radar e nella capacità del team industriale di fornire il sistema radar e di combattimento per la classe Zumwalt&#8221;, ha detto Michael Sosin, program manager alla Raytheon Integrated Defense Systems (IDS).</p>
<p>Il Dual Band Radar (DBR), di cui il VSR (costruito da Lockheed Martin) è parte assieme allo SPY-3 di Raytheon, è stato sviluppato per i DDG-1000 e verrà installato anche sulle nuove portaerei classe Ford per provvedere all&#8217;individuazione e all&#8217;inseguimento di bersagli ostili aerei, terrestri e navali, e alla loro illuminazione in vista della risposta di fuoco. Questo radar multifunzione a sei facce combina le funzioni di 10 sistemi con riduzione di pesi e costi ed è in grado di effettuare invio e scaricamento dati verso e da i missili in volo come SM-2 e ESSM. Potendo combinare i benefici della ricerca in banda S del VSR e di quella di precisione in banda X dello SPY-3, il DBR ha prestazioni superiori in un&#8217;ampia gamma di ambienti, mentre il suo innovativo software ad architettura aperta consente il funzionamento automatico, con il minimo intervento umano. </p>
<p>Il DBR è attualmente in fase di collaudo presso l&#8217;Engineering Test Center della Marina a Wallops Island, Virginia.</p>
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		<title>Sistema di difesa aerea NASAMS per la Finlandia</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 14:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ministero della Difesa finlandese ha selezionato il National Advanced Surface-to-Air Missile System (NASAMS), piattaforma antiaerea a corto-medio raggio basata sul missile SL-AMRAAM prodotta da Raytheon e Kongsberg, per il programma Medium Range Air Defense Missile System (MRADMS). Il contratto, del valore di 344 milioni euro, prevede la partecipazione dell&#8217;industria finlandese alla realizzazione del sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/11/nasams.jpg" alt="" /><br />
Il Ministero della Difesa finlandese ha selezionato il National Advanced Surface-to-Air Missile System (NASAMS), piattaforma antiaerea a corto-medio raggio basata sul missile SL-AMRAAM prodotta da Raytheon e Kongsberg, per il programma Medium Range Air Defense Missile System (MRADMS). Il contratto, del valore di 344 milioni euro, prevede la partecipazione dell&#8217;industria finlandese alla realizzazione del sistema nella versione aggiornata (NASAMS II) con opportunità di cooperazione con l&#8217;altro cliente nordico, la Norvegia, per una possibile comunanza logistica e operativa ed una possibile sua evoluzione.</p>
<p>Il missile AIM-120 AMRAAM lanciato da superficie viene guidato sul bersaglio dal radar 3D MPQ-64F2 di Raytheon e lo individua nella fase finale grazie al suo seeker radar attivo. I radar di scoperta a terra si interfacciano con i centri di elaborazione per la risposta di fuoco FDC (Fire Distribution Centre) che inseriti in ambiente network centrico via radio data links creano una raffigurazione real-time dello scenario di combattimento, provvedendo all&#8217;inseguimento, identificazione, triangolazione, valutazione della minaccia e assegnazione del missile. Il loro sistema di controllo delle emissioni minimizza il rischio di individuazione delle postazioni di lancio.</p>
<p>La Royal Norwegian Air Force (RNoAF) è stato il cliente di lancio del sistema NASAMS, che ha raggiunto la FOC (Full Operational Capability) nel 1998. L’esercito spagnolo ha acquistato 4 sistemi NASAMS nel 2003, operativi anche nelle forze armate di Olanda e USA.</p>
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		<title>L&#8217;Airborne Standoff Radar (ASTOR) entra in servizio nella RAF</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 18:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ASTOR, piattaforma di sorveglianza e ricognizione joint fra esercito e aeronautica inglese, è entrato in servizio nella Royal Air Force. Ad oggi il sistema si compone di due aerei Bombardier Global Express, due stazioni di controllo a terra e due squadre di personale addestrato a supportare un rischieramento a livello brigata. In totale Raytheon consegnerà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/12/astor.jpg" alt="" title="ASTOR" width="450" height="358" class="alignnone size-full wp-image-1072" /><br />
L&#8217;ASTOR, piattaforma di sorveglianza e ricognizione joint fra esercito e aeronautica inglese, è entrato in servizio nella Royal Air Force. Ad oggi il sistema si compone di due aerei Bombardier Global Express, due stazioni di controllo a terra e due squadre di personale addestrato a supportare un rischieramento a livello brigata. In totale Raytheon consegnerà cinque aerei, 8 stazioni di controllo a terra (6 per scopi tattici e due a livello operativo) e capacità di supporto missione. Il quinto e ultimo aereo sarà consegnato entro fine 2008, mentre la FOC (Full Operating Capability) verrà raggiunta tra due anni.</p>
<p>&#8220;Siamo orgogliosi di aver compiuto questo passo importante con la RAF, il British Army e il MoD. Ora che il sistema ASTOR è stato ufficialmente accettato ed entrato in servizio siamo emozionati di come le sue capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione aiuteranno gli uomini e le donne sul campo&#8221;, ha detto Jon Jones, presidente divisione Space and Airborne Systems alla Raytheon.</p>
<p>Brian McKeon, direttore esecutivo della sussidiaria inglese Raytheon Systems Limited (RSL), ha commentato: &#8220;ASTOR fornisce capacità ISR ineguagliabili che fonderanno la superiorità operativa delle forze armate del Regno Unito e dei suoi alleati, sia nell&#8217;immediato futuro che a lungo termine&#8221;.</p>
<p>Gli aerei, nominati Sentinel R Mk 1, sono equipaggiati con il radar a modalità duale (apertura sintetica e indicatore bersagli mobili a terra &#8211; SAR/MTI) AESA (Active Electronically Scanned Array) con ottimo angolo &#8220;look-down&#8221; per l&#8217;inseguimento dei bersagli terrestri da distanza di sicurezza. A bordo presenti postazioni di lavoro integrate dedicate alla gestione della missione, con indicazione di quantità direzione e velocità degli obiettivi terrestri, allo sfruttamento delle immagini ad alta risoluzione raccolte e alla loro trasmissione in sicurezza alle stazioni operative a terra o ad altri assetti via data link. Operano da quota 40.000 piedi (12.200 m) e hanno autonomia di 9 ore.</p>
<p>I sensori SAR/MTI forniscono sorveglianza h24 in tempo reale con ogni condizione atmosferica per necessità di homeland security, per missioni di peacekeeping e combattimento (il Sentinel è stato immediatamente rischierato in Afghanistan) aumentando la situational awareness degli utilizzatori finali, e diventando perno della Network Enabled Capability (NEC) inglese.</p>
<p>Raytheon è integratore del sistema ASTOR alla cui realizzazione partecipano BAE Systems, Bombardier, CUBIC, General Dynamics, L-3 Communications, SELEX e Thales.</p>
<p>La principale base operativa sarà Waddington, Lincolnshire, che ospita quartier generale e strutture di supporto del Squadron 5 dedicato.</p>
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		<title>Esercito spagnolo testa il NASAMS</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 18:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;esercito spagnolo ha testato con successo il National Advanced Surface-to-Air Missile System (NASAMS), piattaforma antiaerea a corto-medio raggio basata sul missile SL-AMRAAM prodotto da Raytheon, a cui collabora Kongsberg Defence and Aerospace che ha co-sviluppato il sistema per la Regia Aeronautica Norvegese. Durante l&#8217;esercitazione avvenuta presso il poligono di Medano del Oro a Mazagon, Spagna, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/11/nasams.jpg" alt="" title="NASAMS" width="450" height="331" class="alignnone size-full wp-image-994" /><br />
L&#8217;esercito spagnolo ha testato con successo il National Advanced Surface-to-Air Missile System (NASAMS), piattaforma antiaerea a corto-medio raggio basata sul missile SL-AMRAAM prodotto da Raytheon, a cui collabora Kongsberg Defence and Aerospace che ha co-sviluppato il sistema per la Regia Aeronautica Norvegese.</p>
<p>Durante l&#8217;esercitazione avvenuta presso il poligono di Medano del Oro a Mazagon, Spagna, sono stati lanciati 4 missili AMRAAM contro droni bersaglio, con un test che ha riguardato il lancio contemporaneo di due missili. Raytheon ha provveduto a fornire supporto per la pianificazione della missione e registrazione dei dati.</p>
<p>Il missile AIM-120 AMRAAM lanciato da superficie viene guidato sul bersaglio dal radar 3D e lo individua nella fase finale grazie al suo seeker radar attivo. I radar di scoperta a terra si interfacciano con i centri di elaborazione per la risposta di fuoco FDC (Fire Distribution Centre) che inseriti in ambiente network centrico via radio data links creano una raffigurazione real-time dello scenario di combattimento fornendo sia inseguimento, identificazione, triangolazione, che valutazione della minaccia e assegnazione del missile. Il loro sistema di controllo delle emissioni minimizza il rischio di individuazione delle postazioni di lancio.</p>
<p>La Royal Norwegian Air Force (RNoAF) è stato il cliente di lancio del sistema NASAMS, che ha raggiunto la FOC (Full Operational Capability) nel 1998. L&#8217;esercito spagnolo ha acquistato 4 sistemi NASAMS nel 2003.</p>
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		<title>Enhanced Paveway II per gli F/A-18 spagnoli</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 18:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[Raytheon e l&#8217;aeronautica spagnola hanno completato i lavori di integrazione delle bombe a guida laser Enhanced Paveway II da 1.000 lb (GBU-48) a bordo del cacciabombardiere F/A-18 Hornet. Gli sforzi di integrazione, culminati nel pieno successo di sganci nei voli di prova (6 su 6), permetteranno secondo il Maggiore dell&#8217;Ejército del Aire Rafael Gomez-Blanco di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/11/pavewayii.jpg" alt="" /><br />
Raytheon e l&#8217;aeronautica spagnola hanno completato i lavori di integrazione delle bombe a guida laser Enhanced Paveway II da 1.000 lb (GBU-48) a bordo del cacciabombardiere F/A-18 Hornet. Gli sforzi di integrazione, culminati nel pieno successo di sganci nei voli di prova (6 su 6), permetteranno secondo il Maggiore dell&#8217;Ejército del Aire Rafael Gomez-Blanco di aumentare il contributo spagnolo alle missioni NATO.</p>
<p>Le EP2 hanno dimostrato la loro efficacia in combattimento venendo impiegate dalla Royal Air Force durante le campagne Southern Watch, Enduring Freedom e Iraqi Freedom.</p>
<p>Le Paveway, in produzione nelle varie serie dal 1968, hanno rivoluzionato l’attacco al suolo su obiettivi tattici garantendo, grazie al seeker a guida semi-attiva impostato sull’individuazione dell’energia riflessa dall’illuminatore e agli impennaggi di controllo aerodinamico, precisione (errore circolare con raggio di 1 metro) e costo-efficacia. Le paveway costituiscono più della metà degli ordigni guidati utilizzati nelle operazioni Desert Storm e Iraqi Freedom, e punto di riferimento nelle campagne Desert Fox, Northern and Southern Watch, Allied Force ed Enduring Freedom, con obiettivi che vanno dalla distruzione di shelter e piste di decollo, a ponti, bunker e piattaforme di lancio SCUD.<br />
Nel mondo sono state consegnate più di 275.000 Paveway II, lanciabili da 26 diversi aerei di 30 diverse aeronautiche, dall’Harrier al Tornado, dall’Eurofighter al futuro F-35.</p>
<p>Le Enhanced Paveway II, da 5 anni in produzione, fanno affidamento a una guida dual mode laser/GPS estendendo le capacità di attacco in condizioni ognitempo.</p>
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