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	<title>DN - DifesaNews &#187; Sukhoi</title>
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		<title>Le previsioni export del PAK-FA</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 08:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>
		<category><![CDATA[T-50 (PAK FA)]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo le previsioni del Centro Russo di Analisi del Commercio Mondiale d&#8217; Armi, da qui al 2050 il potenziale export del nuovo cacciabombardiere stealth russo basato sul prototipo PAK-FA si attesta sui 274/388 esemplari, su un totale di circa 1.000 velivoli che verranno secondo le stime iniziali prodotti nel medio-lungo termine sia per i clienti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/09/Sukhoi-Pak-FA.jpg" alt="" title="Sukhoi Pak FA" width="450" height="270" class="alignnone size-full wp-image-4591" /><br />
Secondo le previsioni del Centro Russo di Analisi del Commercio Mondiale d&#8217; Armi, da qui al 2050 il potenziale export del nuovo cacciabombardiere stealth russo basato sul prototipo PAK-FA si attesta sui 274/388 esemplari, su un totale di circa 1.000 velivoli che verranno secondo le stime iniziali prodotti nel medio-lungo termine sia per i clienti di lancio (Russia e India), che per il mercato internazionale. Il previsto ordine iniziale da parte dell&#8217;Aeronautica russa sarà di 200-250 velivoli, così come per quella indiana.</p>
<p>Tra i possibili acquirenti internazionali individuati della versione export del T-50, la quale non si sa ancora se e in quale misura verrà degradata rispetto allo standard russo, compaiono l&#8217;Algeria (finestra d&#8217;acquisto stimata nel 2025-2030), l&#8217;Argentina (2035-2040), il Brasile (2030-2035, che potrebbe partecipare direttamente allo sviluppo congiunto qualora selezionasse il Su-35BM nella gara F-X), il Venezuela (2027-2032), il Vietnam (2030-2035), l&#8217;Indonesia (2028-2032), l&#8217;Iran (in caso di ritiro dell&#8217;embargo sulla vendita di armi al paese, 2035-2040), il Kazakistan (2025-2035), la Cina (2025-2035, nel caso il programma J-20 dovesse naufragare), la Malesia (2035-2040) e la Siria (2025-2030).</p>
<p>Ovviamente la lista, che non tiene conto delle conseguenze politiche connesse alla vendita di sistemi d&#8217;arma avanzati a paesi ritenuti &#8220;non affidabili&#8221; dalla comunità internazionale, è passibile di rettifica qualora le condizioni cambiassero o altre nazioni della Comunità degli Stati Indipendenti o dell&#8217;Europa occidentale decidessero di acquistare quello che Sukhoi presenta come il rivale perfetto dell&#8217;F-22 statunitense. Poichè il governo USA pone restrizioni alla vendita del Raptor, la Corea del Sud ha inserito il PAK FA fra i contendenti della gara F-X-III il cui vincitore dovrebbe essere annunciato entro la fine del 2012.</p>
<p>Il T-50, che ha compiuto recentemente la sua prima apparizione pubblica al MAKS Air Show di metà agosto, fungerà da base per entrambe le versioni del caccia, qualla monoposto per i russi, su cui saranno focalizzate inizialmente le energie, e quella biposto destinata all’aeronautica indiana, i cui primi esemplari dovrebbero fare la prima comparsa nel 2016, per poi entrare in servizio attorno al 2020. Seguirà una versione navalizzata per la marina russa. I due paesi parteciperanno a livello paritetico allo sviluppo dell’avionica, della cellula, del motore e dell’armamento del nuovo aereo, con l&#8217;India che contribuirà per almeno il 35% nel coprire i costi di sviluppo (circa 4.2 miliardi di euro).</p>
<p>Il PAK FA porterà ad un avanzamento dell’aeronautica e dell’elettronica russa e delle industrie ad esse collegate e, dopo anni di stallo, contribuirà a rimettere in moto le commesse militari, nel quadro di un generale e completo rinnovamento di macchine e sistemi delle forze armate russe da completarsi entro il 2025. A questo scopo il Ministro della Difesa Anatoly Serdyukov sotto la pressione di Putin ha firmato recentemente tutti i contratti pendenti di competenza per il 2011 e ha confermato l&#8217;impegno per investire 512 miliardi di euro nella prossima decade.</p>
<p>L&#8217;inizio della fase di produzione a pieno ritmo del T-50 è prevista per il 2015.</p>
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		<title>Primo volo del secondo prototipo del PAK FA</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 16:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>
		<category><![CDATA[T-50 (PAK FA)]]></category>

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		<description><![CDATA[Il secondo esemplare di PAK FA, il prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Federazione Russa, ha effettuato il primo volo della durata di 44 minuti partendo dal complesso KnAAPO di Komsomolsk-na-Amur, nell’estremo oriente russo. Il pilota Sergey Bogdan ha testato stabilità e manovrabilità del velivolo, e le performance del motore, ottenendo risultati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/pak_fa2.jpg" alt="" title="T-50 PAK FA" width="450" height="154" class="alignnone size-full wp-image-3880" /><br />
Il secondo esemplare di PAK FA, il prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Federazione Russa, ha effettuato il primo volo della durata di 44 minuti partendo dal complesso KnAAPO di Komsomolsk-na-Amur, nell’estremo oriente russo. Il pilota Sergey Bogdan ha testato stabilità e manovrabilità del velivolo, e le performance del motore, ottenendo risultati positivi.</p>
<p>Il primo esemplare ha completato lo scorso marzo la prima fase di test preliminari a terra e in volo per l&#8217;accettazione di componenti e sistemi presso il complesso di ricerca Sukhoi di Zhukovsky e dal 29 aprile ha totalizzato 36 sortite a sostegno del programma di sviluppo dell&#8217;aereo. </p>
<p>Il secondo PAK FA raggiungerà l’esemplare T-50 1 a Zhukovsky entro l&#8217;estate, dove staziona anche il T-50 KNS, la piattaforma per prove statiche completa di tutti i sistemi. </p>
<p>Il terzo e il quarto esemplare, equipaggiati di tutta l&#8217;avionica, compreso il radar AESA N050, inizieranno la campagna di test in volo a fine 2011-inizio 2012, con l’obiettivo di far entrare in produzione di serie e in servizio i primi velivoli già nella seconda metà di questo decennio.</p>
<p>Rispetto alla precedente generazione di caccia russi il PAK FA possiede caratteristiche che combinano le funzionalità di un velivolo d’attacco con uno convenzionale da superiorità aerea. Il T-50 sarà dotato di una nuova suite avionica che integrerà la funzionalità “pilota elettronico”, una sorta di intelligenza artificiale, così come un avanzato radar AESA sviluppato dall’ufficio di progettazione Tikhomirov NIIP. La nuova avionica ridurrà in modo significativo il carico di lavoro del pilota e gli permetterà di concentrarsi sul completamento della missione. I sistemi di bordo permetteranno uno scambio di dati in tempo reale non solo con i sistemi di controllo basati a terra, ma anche all’interno del gruppo di volo. L’applicazione di strutture in composito e tecnologie innovative, l’aerodinamica del velivolo, le misure applicate per diminuire la firma del motore, contribuiscono alla riduzione della RCS (radar cross section), dell’impronta ottica e infrarossi del velivolo, migliorandone l’efficacia contro bersagli aerei e a terra.</p>
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		<title>T-50, fissati costi di progettazione</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 15:19:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Hindustan Aeronautics Ltd]]></category>
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		<category><![CDATA[T-50 (PAK FA)]]></category>

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		<description><![CDATA[Russia e India hanno concordato di fissare il costo per la progettazione del loro caccia di quinta generazione, derivato dal programma PAK FA, a 295 milioni di dollari, ha affermato il Presidente di Hindustan Aeronautics Limited (HAL) Ashok Nayak in un&#8217;intervista rilasciata all&#8217;agenzia russa RIA Novosti. &#8220;Si stima in 18 mesi il tempo necessario al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/pak-fa_nuovo.jpg" alt="T-50" /><br />
Russia e India hanno concordato di fissare il costo per la progettazione del loro caccia di quinta generazione, derivato dal programma PAK FA, a 295 milioni di dollari, ha affermato il Presidente di Hindustan Aeronautics Limited (HAL) Ashok Nayak in un&#8217;intervista rilasciata all&#8217;agenzia russa RIA Novosti. &#8220;Si stima in 18 mesi il tempo necessario al completamento dei lavori&#8221;, ha aggiunto Nayak.</p>
<p>Sukhoi e HAL all&#8217;inizio del 2010 hanno firmato un accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo caccia con caratteristiche stealth, potenziale rivale di F-22 ed F-35, basato sul disegno del prototipo T-50, che ha compiuto il suo primo volo lo scorso gennaio. L&#8217;India ha confermato di aver messo a punto un contratto preliminare ad ottobre, che potrebbe essere firmato dai delegati di United Aircraft Corporation (UAC), la holding che controlla Sukhoi, e HAL in occasione della visita del Presidente russo Dmitry Medvedev in India il 20-22 dicembre.</p>
<p>Il T-50, il cui sviluppo procede nella norma, fungerà da base per entrambe le versioni del caccia dei due paesi, qualla monoposto per i russi, su cui saranno focalizzate inizialmente le energie, e quella biposto destinata all’aeronautica indiana, i cui primi esemplari dovrebbero fare la prima comparsa nel 2016, per poi entrare in servizio attorno al 2020. Seguirà una versione navalizzata per la marina russa. I due paesi parteciperanno a livello paritetico allo sviluppo dell’avionica, della cellula, del motore e dell’armamento del nuovo aereo.</p>
<p>Specialisti del Sukhoi Design Bureau e del centro di produzione KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aircraft Production Association), che costruirà gli aerei russi, sono stati molte volte in visita in India per valutare le capacità industriali locali, mentre rappresentanti indiani del Ministero della Difesa e della Hindustan Aeronautics Limited hanno discusso in Russia problematiche organizzative e operazionali. </p>
<p>L&#8217;intero sviluppo dell&#8217;aereo ha un costo stimato di 60 miliardi di rubli (1 miliardo e mezzo di euro). Si prevede un ordine complessivo per ciascuna forza aerea di 250 velivoli, con l&#8217;intenzione della Russia di acquisire una prima tranche di 50 aerei a partire dal 2016.</p>
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		<title>Il Su-27 festeggia i 25 anni di servizio</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 1985 entravano in servizio, presso il 60° Reggimento Aerei da Caccia dell&#8217;Aeronautica dell&#8217;Unione Sovietica, i primi due caccia da superiorità aerea con inclinazione multiruolo Su-27, con numero di coda 0803 0705 N05 e N06. L&#8217;esemplare N05 è ancora in servizio e sta attualmente subendo lavori programmati di manutenzione a Novosibirsk, mentre l&#8217;N06 ha finito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/Su-27.jpg" alt="" title="Su-27" width="450" height="238" class="alignnone size-full wp-image-2885" /><br />
Nel 1985 entravano in servizio, presso il 60° Reggimento Aerei da Caccia dell&#8217;Aeronautica dell&#8217;Unione Sovietica, i primi due caccia da superiorità aerea con inclinazione multiruolo Su-27, con numero di coda 0803 0705 N05 e N06. L&#8217;esemplare N05 è ancora in servizio e sta attualmente subendo lavori programmati di manutenzione a Novosibirsk, mentre l&#8217;N06 ha finito la propria carriera in Lettonia presso la Scuola Militare Aeronautica di Riga.</p>
<p>Lo sviluppo del Su-27 iniziò nel 1969 e venne completato nel 1975; nel 1976 iniziò la costruzione del primo prototipo che compì il volo inaugurale nel maggio del 1977 con a bordo il pilota collaudatore Vladimir Ilyushin. Il primo Flanker di produzione compì invece il suo primo volo nel giugno del 1982. </p>
<p>Il suo concorrente diretto è stato per decenni l&#8217;F-15 Eagle dell&#8217;allora McDonnell Douglas, che al pari del Su-27, rimarrà ancora per numerosi anni in servizio nelle più recenti versioni aggiornate con la più moderna elettronica. Dal design del Su-27 sono derivate infatti negli anni successivi macchine come il Su-27K, Su-27M, Su-27SKM, Su-27KUB, Su-30KI, Su-30MK, la versione navalizzata Su-33, il recente cacciabombardiere multiruolo Su-35 e il Su-34/32. La stessa piattaforma tecnologica per lo studio di nuovi materiali compositi e processi produttivi Su-47 incorpora numerosi componenti del Su-27, che verranno applicati sul successore PAK FA.</p>
<p>Il Su-27, in tutte le sue varianti, rimane uno dei caccia di maggior successo dell&#8217;epoca moderna, con operatori appartenenti sia agli ex paesi del Patto di Varsavia che a paesi africani e del sud-est asiatico, Cina e India. Alcuni esemplari sono in servizio anche nella US Air Force impiegati nel ruolo di aerei aggressori per lo sviluppo di tattiche di combattimento e per provare l&#8217;efficacia di nuovi sistemi in esercitazione.</p>
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		<title>Primo volo del Sukhoi T-50 (PAK FA)</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 10:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Hindustan Aeronautics Ltd]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
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		<category><![CDATA[T-50 (PAK FA)]]></category>

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		<description><![CDATA[Il T-50 PAK FA, il primo prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Russia, destinato a competere con gli americani F-22 ed F-35, ha compiuto il primo volo presso l&#8217;aeroporto estremo orientale di Dzemgi presso Komsomolsk-on-Amur, di proprietà della KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aviation Production Association), controllata da Sukhoi. Il volo, della durata di 47 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50.jpg" alt="" title="T-50" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-2106" /><br />
Il T-50 PAK FA, il primo prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Russia, destinato a competere con gli americani F-22 ed F-35, ha compiuto il primo volo presso l&#8217;aeroporto estremo orientale di Dzemgi presso Komsomolsk-on-Amur, di proprietà della KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aviation Production Association), controllata da Sukhoi. Il volo, della durata di 47 minuti, ha visto in prima fila il pilota collaudatore Sergey Bogdan, che ha commentato: &#8220;Nel corso del volo abbiamo condotto una prima valutazione della controllabilità, delle prestazioni dei motori e dei sistemi principali, l&#8217;aereo ha retratto ed estratto il carrello di atterraggio. Il velivolo si è comportato ottimamente in tutti i punti di prova in programma per oggi. È facile e comodo da pilotare&#8221;. </p>
<p>Rispetto alla precedente generazione di caccia russi il PAK FA possiede un certo numero di caratteristiche uniche che combinano le funzionalità di un velivolo d&#8217;attacco con uno convenzionale da superiorità aerea. Il T-50 sarà dotato di una nuova suite avionica che integrerà la funzionalità &#8220;pilota elettronico&#8221;, una sorta di intelligenza artificiale, così come un avanzato radar AESA sviluppato dall&#8217;ufficio di progettazione Tikhomorov NIIP. Questo ridurrà in modo significativo il carico di lavoro del pilota e gli permetterà di concentrarsi sul completamento delle missioni tattiche. I sistemi di bordo permetteranno uno scambio di dati in tempo reale non solo con i sistemi di controllo basati a terra, ma anche all&#8217;interno del gruppo di volo. L&#8217;applicazione di strutture in composito e tecnologie innovative, l&#8217;aerodinamica del velivolo, le misure applicate per diminuire la firma del motore, contribuiscono alla riduzione della RCS (radar cross section), dell&#8217;impronta ottica e infrarossi. Questo migliora notevolmente l&#8217;efficacia contro bersagli aerei e di terra, in qualsiasi momento della giornata e in ogni condizione meteorologica.</p>
<p>&#8220;Oggi abbiamo avviato un intenso programma di prove. Questo è un grande successo sia della scienza russa che delle scuole di progettazione. Questo risultato poggia su una squadra composta da più di un centinaio di nostri fornitori e partner strategici. Il PAK FA porterà ad un avanzamento dell&#8217;aeronautica russa e delle industrie collegate, verso un livello tecnologico completamente nuovo. Questi apparecchi, insieme con l&#8217;aggiornamento dei caccia di quarta generazione, definirà il potenziale delle forze aeree russe per i prossimi decenni. Sukhoi prevede di sviluppare ulteriormente il programma PAK FA, che coinvolgerà i nostri partner indiani. Sono fermamente convinto che questo nostro progetto comune supererà i rivali occidentali in termini di costo-efficacia e non solo rafforzerà le difese russe e indiane, ma conquisterà anche una quota significativa del mercato mondiale&#8221;, ha detto Mikhail Pogosyan, Direttore Generale di Sukhoi. </p>
<p>Fino ad oggi il velivolo è stato mantenuto segreto al riparo da occhi indiscreti,  presentato dal personale tecnico di Sukhoi e dell&#8217;aeronautica russa solo ai collaboratori indiani, partner del programma.<br />
Il prototipo presenta elementi di continuità con il Su-35, che fungerà da gap filler in attesa dell&#8217;entrata in servizio del T-50, prevista non prima di cinque/sette anni, con tutta probabilità verso il 2020; fra essi i nuovi motori NPO Saturn sviluppati sul modello dei &#8220;117S&#8221;, dotati di ugelli indipendenti a controllo vettoriale della spinta e capaci di 14.5 tonnellate di spinta ciascuno, i quali verranno rimpiazzati sul modello finale da una loro ulteriore evoluzione capace di 17.5 tonnellate di spinta ciascuno.</p>
<p>Il PAK FA fungerà da base per lo sviluppo del caccia FGFA (Fifth-Generation Fighter Aircraft), che sostituirà i MiG-29 Fulcrum e i Su-27 Flanker nell&#8217;aeronautica russa, e da cui verrà derivata una seconda versione biposto (quella russa è single-seat) destinata all&#8217;aeronautica indiana. Nel 2007 a Mosca è stato firmato un accordo tra Russia e India che prevede una partecipazione delle due nazioni nello sviluppo congiunto dell’avionica, della cellula, del motore e dell’armamento del FGFA.<br />
Specialisti del Sukhoi Design Bureau e del centro di produzione Komsomolsk-on-Amur, che costruirà gli aerei russi, sono stati in visita in India per valutare le capacità industriali locali, mentre rappresentanti indiani del Ministero della Difesa e della Hindustan Aeronautics Limited (HAL, che eseguirà il 25% delle attività di progettazione e sviluppo) hanno discusso in Russia problematiche organizzative e operazionali. I termini del contratto verranno siglati a breve.<br />
Si prevede un ordine per ciascuna forza aerea di 250 velivoli.</p>
<p>Foto:</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_c.jpg" alt="" title="" width="450" height="182" class="alignnone size-full wp-image-2236" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_2.jpg" alt="" title="T-50" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-2106" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_3.jpg" alt="" title="T-50" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-2106" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_b.jpg" alt="" title="" width="450" height="293" class="alignnone size-full wp-image-2235" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_4.png" alt="" title="T-50 PAK FA" width="450" height="240" class="alignnone size-full wp-image-2118" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_a.jpg" alt="" title="" width="450" height="283" class="alignnone size-full wp-image-2234" /></p>
<p>Video:</p>
<p><object width="450" height="361"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gBTPezIhUZ8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gBTPezIhUZ8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="361"></embed></object></p>
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		<title>Su-35 esplode durante decollo</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 08:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il terzo prototipo del nuovo caccia multiruolo Sukhoi Su-35 recentemente inserito nella campagna di prove presso l&#8217;aeroporto KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aviation Production Association) di Dzemgi, ha preso fuoco durante la fase di decollo per cause non ancora chiarite ma comunque legate all&#8217;avaria di uno dei due motori NPO Saturn 117S dotati di controllo vettoriale della spinta. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/su35.jpg" alt="" width="200"/>Il terzo prototipo del nuovo caccia multiruolo Sukhoi Su-35 recentemente inserito nella campagna di prove presso l&#8217;aeroporto KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aviation Production Association) di Dzemgi, ha preso fuoco durante la fase di decollo per cause non ancora chiarite ma comunque legate all&#8217;avaria di uno dei due motori NPO Saturn 117S dotati di controllo vettoriale della spinta. Il pilota Yevgeny Frolov è riuscito ad eiettarsi in tempo dall&#8217;aereo in fiamme riportando ustioni e ferite, mentre il velivolo finiva la sua corsa sulla pista.</p>
<p>Sukhoi continuerà come previsto la campagna di prove con gli altri due velivoli che hanno effettuato fino ad ora senza incidenti più di 100 voli, mentre una commissione d&#8217;inchiesta indagherà sull&#8217;accaduto. Le prime ipotesi parlano di ingestione di detriti sulla pista o di malfunzionamento dei controlli che gestiscono le performance del motore.</p>
<p>Il Su-35, considerato caccia appartenente alla generazione 4++, è dotato di avionica avanzata, radar Irbis-E del tipo PPA (passive phased antenna array) a movimentazione elettro-idraulica combinata alla scansione elettronica, 12 stazioni esterne per il trasporto di armi fino ad un massimo di 8.000 Kg complessivi, ed ha una autonomia di 4.500 km con riserve di carburante supplementari.</p>
<p>La Russia prevede di commercializzare il Su-35 in Medio Oriente, Cina, India e Sud America con vendite previste di 160 velivoli. Le prime consegne all’aeronautica russa avverranno a partire dal 2010, con raggiungimento della Initial Operational Capability (IOC) nel 2011.</p>
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		<title>100° volo per il Su-35</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 12:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo caccia multiruolo Su-35 ha compiuto il centesimo volo di prova completando così il collaudo dei sistemi di controllo, gestione e navigazione in tutto il suo inviluppo di volo. Sukhoi affiancherà a partire dalla seconda metà del 2009 un terzo velivolo alla campagna di test che finora ha riguardato due velivoli, con proposito di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/su35.jpg" alt="" /><br />
Il nuovo caccia multiruolo Su-35 ha compiuto il centesimo volo di prova completando così il collaudo dei sistemi di controllo, gestione e navigazione in tutto il suo inviluppo di volo. Sukhoi affiancherà a partire dalla seconda metà del 2009 un terzo velivolo alla campagna di test che finora ha riguardato due velivoli, con proposito di arrivare complessivamente a 150-160 voli di prova. E&#8217; prevista la consegna dei primi velivoli agli utilizzatori finali, domestici e internazionali (con potenziali clienti nel Sud-Est asiatico, Africa, Medio Oriente e Sud America per un totale previsto di 160 aerei), nel 2011.<br />
L&#8217;intenzione di Sukhoi è di posizionare sul mercato il Su-35 in qualità di gap filler in attesa del primo velivolo di quinta generazione PAK-FA in previsione di arrivo nel 2015/2020.</p>
<p>L&#8217;aereo ha mostrato durante tutti i test grande manovrabilità grazie all’aerodinamica evoluta e ai due motori NPO Saturn 117S dotati di ugelli indipendenti a controllo vettoriale della spinta, che insieme forniscono un drastico miglioramento delle performance consentendo l’eliminazione di superfici come canard e aerofreni dorsali in vista di una minore signatura radar.</p>
<p>Il Su-35 è basato su piattaforma Su-27 e Su-30MK ma incorpora un&#8217;avionica più avanzata basata sul sistema IMS (information management system), che integra tutti i sottosistemi informatici in un solo pezzo. Le informazioni provenienti dai vari sensori sono visualizzate su due display multifunzione a colori da 9 x 12 pollici. I controlli di volo sono completamente digitali “fly-by-wire”. Il radar Irbis-E, sviluppato a partire dal 2004, del tipo PPA (passive phased antenna array) a movimentazione elettro-idraulica (60° in azimuth e 120° in elevazione) combinata alla scansione elettronica, può inseguire contemporaneamente 30 bersagli aerei e ingaggiarne 8, e 4 bersagli terrestri fino a 400 km di distanza.</p>
<p>Il Su-35, considerato caccia appartenente alla generazione 4++, è dotato di 12 stazioni esterne per il trasporto di armi fino ad un massimo di 8 tonnellate, cannone da 30mm, e ha una autonomia di 4.500 km con riserve di carburante supplementari.</p>
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		<title>Russia e India: Vicina la firma per il caccia di quinta generazione</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 18:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Hindustan Aeronautics Ltd]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>

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		<description><![CDATA[Mikhail Pogosyan e Alexei Fedorov, rispettivamente Direttore Generale di Sukhoi Holding e Presidente della società madre United Aircraft Corporation &#8211; UAC, accompagnati dal Ministro della Difesa Anatoly Serdyukov, hanno affermato a Pechino, in occasione del tredicesimo incontro intergovernativo Sino-Russo sulla cooperazione militare, che il contratto per lo sviluppo congiunto di un caccia di quinta generazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/12/sukhoi_pakfa.jpg" alt="" title="Raffigurazione artistica del PAK FA (T50)" width="450" height="193" class="alignnone size-full wp-image-1129" /><br />
Mikhail Pogosyan e Alexei Fedorov, rispettivamente Direttore Generale di Sukhoi Holding e Presidente della società madre United Aircraft Corporation &#8211; UAC, accompagnati dal Ministro della Difesa Anatoly Serdyukov, hanno affermato a Pechino, in occasione del tredicesimo incontro intergovernativo Sino-Russo sulla cooperazione militare, che il contratto per lo sviluppo congiunto di un caccia di quinta generazione verrà firmato a breve.<br />
Il volo del primo prototipo dovrebbe avvenire già a inizio 2009 mentre la produzione dovrebbe partire nel 2015.</p>
<p>Il contratto, che segue l&#8217;accordo siglato il 18 ottobre 2007 a Mosca, prevede una partecipazione paritetica delle due nazioni nello sviluppo nell&#8217;avionica, della cellula, del motore e dell&#8217;armamento.</p>
<p>Verranno sviluppate simultaneamente 2 versioni dell&#8217;aereo, una biposto rispondente alle necessità indiane, e una single-seat per l&#8217;aeronautica russa, sulla base del lavoro già intrapreso dalla Russia nella progettazione di un nuovo caccia stealth a elevata manovrabilità sulla linea di F-22 ed F-35 designato PAK FA (T50).</p>
<p>Durante questo periodo il gruppo di studio congiunto ha condotto una serie di incontri nei quali sono stati discussi particolari del progetto, requisiti operativi, distribuzione di responsabilità, tempistica e finanziamenti. Specialisti del Sukhoi Design Bureau e del centro di produzione Komsomolsk-on-Amur, che costruirà gli aerei russi, sono stati in visita in India per valutare le capacità industriali locali, mentre rappresentanti indiani del Ministero della Difesa e della Hindustan Aeronautics Limited (HAL) hanno discusso in Russia problematiche organizzative e operazionali.</p>
<p>Questo accordo intergovernativo rappresenta uno dei più grandi programmi congiunti fra Mosca e New Delhi nella sfera militare, le quali sono legate da importanti relazioni nel campo degli armamenti (l&#8217;India da sola contribuisce per il 40% al bilancio delle esportazioni di armi russe).</p>
<p>Pogosyan ha aggiunto che la Russia rafforzerà anche con la Cina la cooperazione nella produzione di aerei da combattimento: &#8220;La Cina è uno dei principali clienti di aerei russi e l&#8217;aeronautica cinese ne possiede oltre 200 fra Su-27 Flanker e Su-30 Flanker-C&#8221;. La commissione studierà anche la loro produzione su licenza, comprensiva di trasferimenti tecnologici riguardanti avionica e motori AL-31F.</p>
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		<title>Pentagono, Lockheed Martin rispondono alle critiche sull&#8217;F-35</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 09:25:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[F-35 Lightning II JSF]]></category>
		<category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>

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		<description><![CDATA[Smentendo le voci di una possibile inferiorità nel combattimento aereo dell&#8217;F-35 Lightning II rispetto a caccia come Su-30 in simulazioni virtuali condotte dalla Pacific Vision &#8211; le quali hanno allarmato il Ministero della Difesa Australiano possibile acquirente del Joint Strike Fighter &#8211; l&#8217;Aeronautica USA per bocca del Generale Charles R. Davis, e l&#8217;azienda costruttrice Lockheed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/09/f35_08.jpg" alt="" title="F-35 Lightning II" width="450" height="360" class="alignnone size-full wp-image-794" /><br />
Smentendo le voci di una possibile inferiorità nel combattimento aereo dell&#8217;F-35 Lightning II rispetto a caccia come Su-30 in simulazioni virtuali condotte dalla Pacific Vision &#8211; le quali hanno allarmato il Ministero della Difesa Australiano possibile acquirente del Joint Strike Fighter &#8211; l&#8217;Aeronautica USA per bocca del Generale Charles R. Davis, e l&#8217;azienda costruttrice Lockheed Martin hanno ribadito che l&#8217;F-35 risulta del 400% più efficace nel duello aria-aria di ogni altro competitor, con un LER (Loss Exchange Ratio) significativamente superiore a quello dei caccia attualmente in commercio o progettazione in ogni scenario simulato nei modelli di analisi americani e alleati. Il Generale, responsabile del Pentagono per il programma JSF, ha bollato le affermazioni russe riguardo ad una netta superiorità dei Sukhoi nel dogfight come &#8220;non veritiere&#8221;, indicando che la simulazione non ha riguardato combattimenti aerei e che il Wargame di Pacific Vision è progettato per evidenziare vulnerabilità di base e a livello di pianificazione della forza.</p>
<p>Secondo le critiche fatte da Pierre Sprey, ex-ufficiale del Pentagono coinvolto nella progettazione dell&#8217;F-16 e Winslow Wheeler, analista del Center for Defense Information, l&#8217;aereo sarebbe sovrappeso, con un motore sottopotenziato, trasporta troppe poche armi e non è in grado di supportare adeguatamente le truppe al suolo essendo troppo veloce per ingaggiare bersagli tattici al suolo in attività CAS, troppo fragile per fronteggiare fuoco da terra e con troppa poca autonomia per sorvolare la zona d&#8217;operazioni per periodi prolungati.</p>
<p>Benchè gran parte delle critiche siano esagerate e alcune non rispondenti al vero, l&#8217;azienda ha voluto precisare che l&#8217;F-35 è un cavallo da corsa che supera largamente in configurazione stealth le performance aerodinamiche dei suoi rivali di quarta generazione con una velocità, accelerazione subsonica, raggio di combattimento, autonomia, potenza installata del motore (equivalente a quella di Eurofighter e F/A-18), suite di sensori integrata e situational awareness senza pari.</p>
<p>L&#8217;USAF ha in programma l&#8217;acquisizione di 1.763 F-35, la US Navy e l&#8217;USMC 680 nelle tre versioni a decollo convenzionale, a decollo corto e atterraggio verticale e per impieghi da portaerei, con un costo totale vicino ai 300 miliardi di dollari, mentre da qui a due anni le nazioni partner del programma dovranno rendere noti i loro ordinativi.</p>
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		<title>Positivi i test del nuovo Sukhoi Su-35</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 09:59:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla fine di una serie di voli di prova con il nuovo caccia multiruolo Sukhoi Su-35 (ex Su-27M), il pilota collaudatore Sergei Bogdan, in una intervista rilasciata alla rivista Military Industrial Review, ha espresso i suoi apprezzamenti verso il nuovo aereo che &#8220;sorpassa per caratteristiche i caccia dei più importanti produttori mondiali, come Mirage, Rafale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/su35.jpg" alt="" title="Su-35" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-663" /><br />
Alla fine di una serie di voli di prova con il nuovo caccia multiruolo Sukhoi Su-35 (ex Su-27M), il pilota collaudatore Sergei Bogdan, in una intervista rilasciata alla rivista Military Industrial Review, ha espresso i suoi apprezzamenti verso il nuovo aereo che &#8220;sorpassa per caratteristiche i caccia dei più importanti produttori mondiali, come Mirage, Rafale, Gripen, Typhoon e Hornet, e può competere con caccia della quinta generazione come il Raptor&#8221;.<br />
Il velivolo ha mostrato grande manovrabilità ed agilità, grazie all&#8217;aerodinamica evoluta e ai due motori NPO Saturn 117S dotati di ugelli indipendenti a controllo vettoriale della spinta, che insieme forniscono un drastico miglioramento delle performance, sia in termini di accelerazione / decelarazione che di movimento lungo i tre assi (rollio, beccheggio, imbardata), consentendo l&#8217;eliminazione di superfici come canard ed aerofreni dorsali in vista di una minore signatura radar.</p>
<p>Il Su-35 è basato su piattaforma Su-27 e Su-30MK ma incorpora una avionica più avanzata basata sul sistema IMS (information management system), che integra tutti i sottosistemi informatici in un solo pezzo. Le informazioni provenienti dai vari sensori sono visualizzate su due display multifunzione a colori da 9 x 12 pollici. I controlli di volo sono completamente digitali &#8220;fly-by-wire&#8221;. Il radar Irbis-E, sviluppato a partire dal 2004, del tipo PPA (passive phased antenna array) a movimentazione elettro-idraulica (60° in azimuth e 120° in elevazione) combinata alla scansione elettronica, può inseguire contemporaneamente 30 bersagli aerei e ingaggiarne 8, e 4 bersagli terrestri fino a 400 km di distanza.</p>
<p>Il Su-35, considerato caccia appartenente alla generazione 4++, è dotato di 12 stazioni esterne per il trasporto di armi fino ad un massimo di 8.000 Kg complessivi, ed ha una autonomia di 4.500 km con riserve di carburante supplementari.</p>
<p>Il primo volo è avvenuto il 19 febbraio. Attualmente altri due esemplari sono in corso di assemblaggio presso il complesso KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aviation Production Association) Yuri A. Gagarin, i quali si uniranno alla campagna di test nel corso di questo anno.<br />
La Russia prevede di commercializzare il Su-35 in Medio Oriente, Cina e Sud America. Le prime consegne all&#8217;aeronautica russa avverranno a partire dal 2010, con raggiungimento della Initial Operational Capability (IOC) nel 2011.</p>
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