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	<title>DN - DifesaNews &#187; T-50 (PAK FA)</title>
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		<title>Le previsioni export del PAK-FA</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 08:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo le previsioni del Centro Russo di Analisi del Commercio Mondiale d&#8217; Armi, da qui al 2050 il potenziale export del nuovo cacciabombardiere stealth russo basato sul prototipo PAK-FA si attesta sui 274/388 esemplari, su un totale di circa 1.000 velivoli che verranno secondo le stime iniziali prodotti nel medio-lungo termine sia per i clienti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/09/Sukhoi-Pak-FA.jpg" alt="" title="Sukhoi Pak FA" width="450" height="270" class="alignnone size-full wp-image-4591" /><br />
Secondo le previsioni del Centro Russo di Analisi del Commercio Mondiale d&#8217; Armi, da qui al 2050 il potenziale export del nuovo cacciabombardiere stealth russo basato sul prototipo PAK-FA si attesta sui 274/388 esemplari, su un totale di circa 1.000 velivoli che verranno secondo le stime iniziali prodotti nel medio-lungo termine sia per i clienti di lancio (Russia e India), che per il mercato internazionale. Il previsto ordine iniziale da parte dell&#8217;Aeronautica russa sarà di 200-250 velivoli, così come per quella indiana.</p>
<p>Tra i possibili acquirenti internazionali individuati della versione export del T-50, la quale non si sa ancora se e in quale misura verrà degradata rispetto allo standard russo, compaiono l&#8217;Algeria (finestra d&#8217;acquisto stimata nel 2025-2030), l&#8217;Argentina (2035-2040), il Brasile (2030-2035, che potrebbe partecipare direttamente allo sviluppo congiunto qualora selezionasse il Su-35BM nella gara F-X), il Venezuela (2027-2032), il Vietnam (2030-2035), l&#8217;Indonesia (2028-2032), l&#8217;Iran (in caso di ritiro dell&#8217;embargo sulla vendita di armi al paese, 2035-2040), il Kazakistan (2025-2035), la Cina (2025-2035, nel caso il programma J-20 dovesse naufragare), la Malesia (2035-2040) e la Siria (2025-2030).</p>
<p>Ovviamente la lista, che non tiene conto delle conseguenze politiche connesse alla vendita di sistemi d&#8217;arma avanzati a paesi ritenuti &#8220;non affidabili&#8221; dalla comunità internazionale, è passibile di rettifica qualora le condizioni cambiassero o altre nazioni della Comunità degli Stati Indipendenti o dell&#8217;Europa occidentale decidessero di acquistare quello che Sukhoi presenta come il rivale perfetto dell&#8217;F-22 statunitense. Poichè il governo USA pone restrizioni alla vendita del Raptor, la Corea del Sud ha inserito il PAK FA fra i contendenti della gara F-X-III il cui vincitore dovrebbe essere annunciato entro la fine del 2012.</p>
<p>Il T-50, che ha compiuto recentemente la sua prima apparizione pubblica al MAKS Air Show di metà agosto, fungerà da base per entrambe le versioni del caccia, qualla monoposto per i russi, su cui saranno focalizzate inizialmente le energie, e quella biposto destinata all’aeronautica indiana, i cui primi esemplari dovrebbero fare la prima comparsa nel 2016, per poi entrare in servizio attorno al 2020. Seguirà una versione navalizzata per la marina russa. I due paesi parteciperanno a livello paritetico allo sviluppo dell’avionica, della cellula, del motore e dell’armamento del nuovo aereo, con l&#8217;India che contribuirà per almeno il 35% nel coprire i costi di sviluppo (circa 4.2 miliardi di euro).</p>
<p>Il PAK FA porterà ad un avanzamento dell’aeronautica e dell’elettronica russa e delle industrie ad esse collegate e, dopo anni di stallo, contribuirà a rimettere in moto le commesse militari, nel quadro di un generale e completo rinnovamento di macchine e sistemi delle forze armate russe da completarsi entro il 2025. A questo scopo il Ministro della Difesa Anatoly Serdyukov sotto la pressione di Putin ha firmato recentemente tutti i contratti pendenti di competenza per il 2011 e ha confermato l&#8217;impegno per investire 512 miliardi di euro nella prossima decade.</p>
<p>L&#8217;inizio della fase di produzione a pieno ritmo del T-50 è prevista per il 2015.</p>
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		<title>Primo volo del secondo prototipo del PAK FA</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 16:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>
		<category><![CDATA[T-50 (PAK FA)]]></category>

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		<description><![CDATA[Il secondo esemplare di PAK FA, il prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Federazione Russa, ha effettuato il primo volo della durata di 44 minuti partendo dal complesso KnAAPO di Komsomolsk-na-Amur, nell’estremo oriente russo. Il pilota Sergey Bogdan ha testato stabilità e manovrabilità del velivolo, e le performance del motore, ottenendo risultati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/pak_fa2.jpg" alt="" title="T-50 PAK FA" width="450" height="154" class="alignnone size-full wp-image-3880" /><br />
Il secondo esemplare di PAK FA, il prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Federazione Russa, ha effettuato il primo volo della durata di 44 minuti partendo dal complesso KnAAPO di Komsomolsk-na-Amur, nell’estremo oriente russo. Il pilota Sergey Bogdan ha testato stabilità e manovrabilità del velivolo, e le performance del motore, ottenendo risultati positivi.</p>
<p>Il primo esemplare ha completato lo scorso marzo la prima fase di test preliminari a terra e in volo per l&#8217;accettazione di componenti e sistemi presso il complesso di ricerca Sukhoi di Zhukovsky e dal 29 aprile ha totalizzato 36 sortite a sostegno del programma di sviluppo dell&#8217;aereo. </p>
<p>Il secondo PAK FA raggiungerà l’esemplare T-50 1 a Zhukovsky entro l&#8217;estate, dove staziona anche il T-50 KNS, la piattaforma per prove statiche completa di tutti i sistemi. </p>
<p>Il terzo e il quarto esemplare, equipaggiati di tutta l&#8217;avionica, compreso il radar AESA N050, inizieranno la campagna di test in volo a fine 2011-inizio 2012, con l’obiettivo di far entrare in produzione di serie e in servizio i primi velivoli già nella seconda metà di questo decennio.</p>
<p>Rispetto alla precedente generazione di caccia russi il PAK FA possiede caratteristiche che combinano le funzionalità di un velivolo d’attacco con uno convenzionale da superiorità aerea. Il T-50 sarà dotato di una nuova suite avionica che integrerà la funzionalità “pilota elettronico”, una sorta di intelligenza artificiale, così come un avanzato radar AESA sviluppato dall’ufficio di progettazione Tikhomirov NIIP. La nuova avionica ridurrà in modo significativo il carico di lavoro del pilota e gli permetterà di concentrarsi sul completamento della missione. I sistemi di bordo permetteranno uno scambio di dati in tempo reale non solo con i sistemi di controllo basati a terra, ma anche all’interno del gruppo di volo. L’applicazione di strutture in composito e tecnologie innovative, l’aerodinamica del velivolo, le misure applicate per diminuire la firma del motore, contribuiscono alla riduzione della RCS (radar cross section), dell’impronta ottica e infrarossi del velivolo, migliorandone l’efficacia contro bersagli aerei e a terra.</p>
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		<title>T-50, fissati costi di progettazione</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 15:19:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Hindustan Aeronautics Ltd]]></category>
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		<description><![CDATA[Russia e India hanno concordato di fissare il costo per la progettazione del loro caccia di quinta generazione, derivato dal programma PAK FA, a 295 milioni di dollari, ha affermato il Presidente di Hindustan Aeronautics Limited (HAL) Ashok Nayak in un&#8217;intervista rilasciata all&#8217;agenzia russa RIA Novosti. &#8220;Si stima in 18 mesi il tempo necessario al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/pak-fa_nuovo.jpg" alt="T-50" /><br />
Russia e India hanno concordato di fissare il costo per la progettazione del loro caccia di quinta generazione, derivato dal programma PAK FA, a 295 milioni di dollari, ha affermato il Presidente di Hindustan Aeronautics Limited (HAL) Ashok Nayak in un&#8217;intervista rilasciata all&#8217;agenzia russa RIA Novosti. &#8220;Si stima in 18 mesi il tempo necessario al completamento dei lavori&#8221;, ha aggiunto Nayak.</p>
<p>Sukhoi e HAL all&#8217;inizio del 2010 hanno firmato un accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo caccia con caratteristiche stealth, potenziale rivale di F-22 ed F-35, basato sul disegno del prototipo T-50, che ha compiuto il suo primo volo lo scorso gennaio. L&#8217;India ha confermato di aver messo a punto un contratto preliminare ad ottobre, che potrebbe essere firmato dai delegati di United Aircraft Corporation (UAC), la holding che controlla Sukhoi, e HAL in occasione della visita del Presidente russo Dmitry Medvedev in India il 20-22 dicembre.</p>
<p>Il T-50, il cui sviluppo procede nella norma, fungerà da base per entrambe le versioni del caccia dei due paesi, qualla monoposto per i russi, su cui saranno focalizzate inizialmente le energie, e quella biposto destinata all’aeronautica indiana, i cui primi esemplari dovrebbero fare la prima comparsa nel 2016, per poi entrare in servizio attorno al 2020. Seguirà una versione navalizzata per la marina russa. I due paesi parteciperanno a livello paritetico allo sviluppo dell’avionica, della cellula, del motore e dell’armamento del nuovo aereo.</p>
<p>Specialisti del Sukhoi Design Bureau e del centro di produzione KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aircraft Production Association), che costruirà gli aerei russi, sono stati molte volte in visita in India per valutare le capacità industriali locali, mentre rappresentanti indiani del Ministero della Difesa e della Hindustan Aeronautics Limited hanno discusso in Russia problematiche organizzative e operazionali. </p>
<p>L&#8217;intero sviluppo dell&#8217;aereo ha un costo stimato di 60 miliardi di rubli (1 miliardo e mezzo di euro). Si prevede un ordine complessivo per ciascuna forza aerea di 250 velivoli, con l&#8217;intenzione della Russia di acquisire una prima tranche di 50 aerei a partire dal 2016.</p>
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		<title>Il PAK FA arriva a Zhukovsky per test dei sistemi</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 10:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il PAK FA, il prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Russia, è giunto al complesso dell&#8217;Istituto di Ricerca Gromov di Zhukovsky, vicino Mosca, a bordo dell&#8217;aereo da trasporto AN-124 &#8220;Ruslan&#8221; partito da Komsomolsk-na-Amur, nell&#8217;estremo oriente russo. Dopo i sei voli di collaudo, compreso quello inaugurale compiuto lo scorso 29 gennaio, il PAK [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/04/pak-fa_nuovo.jpg" alt="" title="PAK FA" width="450" height="164" class="alignnone size-full wp-image-2524" /><br />
Il PAK FA, il prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Russia, è giunto al complesso dell&#8217;Istituto di Ricerca Gromov di Zhukovsky, vicino Mosca, a bordo dell&#8217;aereo da trasporto AN-124 &#8220;Ruslan&#8221; partito da Komsomolsk-na-Amur, nell&#8217;estremo oriente russo. Dopo i sei voli di collaudo, compreso quello inaugurale compiuto lo scorso 29 gennaio, il PAK FA inizierà ora, subito dopo l&#8217;assemblaggio, una nuova fase di test sui sistemi ed equipaggiamenti. Nel nuovo sito di collaudo oltre all&#8217;esemplare T-50 1 è giunto anche il T-50 KNS, la piattaforma per prove statiche completa di tutti i sistemi. I primi test verranno eseguiti verso la fine di aprile e l&#8217;inizio di maggio.</p>
<p>Nel corso della prima fase di prove di volo, del PAK FA sono state valutate stabilità e controllabilità, al variare di quota e velocità, manovrabilità ad alti angoli d&#8217;attacco, così come il comportamento dei sistemi primari e del nuovo motore sviluppato ad hoc, a cui seguirà una nuova versione in sviluppo nei prossimi anni. Il secondo prototipo dovrebbe iniziare la campagna di test entro la fine dell&#8217;anno. Il terzo e il quarto, equipaggiati di tutti i sistemi avionici, seguiranno a partire dal 2011, con l&#8217;obiettivo di far entrare in servizio il velivolo già nel 2015.</p>
<p>Rispetto alla precedente generazione di caccia russi il PAK FA possiede caratteristiche che combinano le funzionalità di un velivolo d’attacco con uno convenzionale da superiorità aerea. Il T-50 sarà dotato di una nuova suite avionica che integrerà la funzionalità “pilota elettronico”, una sorta di intelligenza artificiale, così come un avanzato radar AESA sviluppato dall’ufficio di progettazione Tikhomorov NIIP. Questo ridurrà in modo significativo il carico di lavoro del pilota e gli permetterà di concentrarsi sul completamento della missione. I sistemi di bordo permetteranno uno scambio di dati in tempo reale non solo con i sistemi di controllo basati a terra, ma anche all’interno del gruppo di volo. L’applicazione di strutture in composito e tecnologie innovative, l’aerodinamica del velivolo, le misure applicate per diminuire la firma del motore, contribuiscono alla riduzione della RCS (radar cross section), dell’impronta ottica e infrarossi del velivolo, migliorandone l’efficacia contro bersagli aerei e a terra.</p>
<p>Il PAK FA porterà ad un avanzamento dell’aeronautica e dell&#8217;elettronica russa e delle industrie ad esse collegate e, dopo anni di stallo, contribuirà a rimettere in moto le commesse militari, recentemente oggetto di una rivisitazione completa effettuata al fine di diminuire i programmi in essere per concentrarsi solo sulle priorità. Il Primo Ministro Vladimir Putin intende rimettere in careggiata le forze armate russe con un rinnovamento completo di macchine e sistemi da completarsi entro il 2025. Putin al riguardo ha dichiarato anche la necessità di dotarsi di un nuovo bombardiere strategico, il PAK DA, per sostituire la flotta di Tu-95 e Tu-160, ed ha esortato l&#8217;industria a puntare sull&#8217;efficienza, con l&#8217;aiuto del supporto governativo di 93 miliardi di rubli (2.37 miliardi di euro) stanziato come misura anticrisi.</p>
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		<title>Primo volo del Sukhoi T-50 (PAK FA)</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 10:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il T-50 PAK FA, il primo prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Russia, destinato a competere con gli americani F-22 ed F-35, ha compiuto il primo volo presso l&#8217;aeroporto estremo orientale di Dzemgi presso Komsomolsk-on-Amur, di proprietà della KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aviation Production Association), controllata da Sukhoi. Il volo, della durata di 47 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50.jpg" alt="" title="T-50" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-2106" /><br />
Il T-50 PAK FA, il primo prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Russia, destinato a competere con gli americani F-22 ed F-35, ha compiuto il primo volo presso l&#8217;aeroporto estremo orientale di Dzemgi presso Komsomolsk-on-Amur, di proprietà della KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aviation Production Association), controllata da Sukhoi. Il volo, della durata di 47 minuti, ha visto in prima fila il pilota collaudatore Sergey Bogdan, che ha commentato: &#8220;Nel corso del volo abbiamo condotto una prima valutazione della controllabilità, delle prestazioni dei motori e dei sistemi principali, l&#8217;aereo ha retratto ed estratto il carrello di atterraggio. Il velivolo si è comportato ottimamente in tutti i punti di prova in programma per oggi. È facile e comodo da pilotare&#8221;. </p>
<p>Rispetto alla precedente generazione di caccia russi il PAK FA possiede un certo numero di caratteristiche uniche che combinano le funzionalità di un velivolo d&#8217;attacco con uno convenzionale da superiorità aerea. Il T-50 sarà dotato di una nuova suite avionica che integrerà la funzionalità &#8220;pilota elettronico&#8221;, una sorta di intelligenza artificiale, così come un avanzato radar AESA sviluppato dall&#8217;ufficio di progettazione Tikhomorov NIIP. Questo ridurrà in modo significativo il carico di lavoro del pilota e gli permetterà di concentrarsi sul completamento delle missioni tattiche. I sistemi di bordo permetteranno uno scambio di dati in tempo reale non solo con i sistemi di controllo basati a terra, ma anche all&#8217;interno del gruppo di volo. L&#8217;applicazione di strutture in composito e tecnologie innovative, l&#8217;aerodinamica del velivolo, le misure applicate per diminuire la firma del motore, contribuiscono alla riduzione della RCS (radar cross section), dell&#8217;impronta ottica e infrarossi. Questo migliora notevolmente l&#8217;efficacia contro bersagli aerei e di terra, in qualsiasi momento della giornata e in ogni condizione meteorologica.</p>
<p>&#8220;Oggi abbiamo avviato un intenso programma di prove. Questo è un grande successo sia della scienza russa che delle scuole di progettazione. Questo risultato poggia su una squadra composta da più di un centinaio di nostri fornitori e partner strategici. Il PAK FA porterà ad un avanzamento dell&#8217;aeronautica russa e delle industrie collegate, verso un livello tecnologico completamente nuovo. Questi apparecchi, insieme con l&#8217;aggiornamento dei caccia di quarta generazione, definirà il potenziale delle forze aeree russe per i prossimi decenni. Sukhoi prevede di sviluppare ulteriormente il programma PAK FA, che coinvolgerà i nostri partner indiani. Sono fermamente convinto che questo nostro progetto comune supererà i rivali occidentali in termini di costo-efficacia e non solo rafforzerà le difese russe e indiane, ma conquisterà anche una quota significativa del mercato mondiale&#8221;, ha detto Mikhail Pogosyan, Direttore Generale di Sukhoi. </p>
<p>Fino ad oggi il velivolo è stato mantenuto segreto al riparo da occhi indiscreti,  presentato dal personale tecnico di Sukhoi e dell&#8217;aeronautica russa solo ai collaboratori indiani, partner del programma.<br />
Il prototipo presenta elementi di continuità con il Su-35, che fungerà da gap filler in attesa dell&#8217;entrata in servizio del T-50, prevista non prima di cinque/sette anni, con tutta probabilità verso il 2020; fra essi i nuovi motori NPO Saturn sviluppati sul modello dei &#8220;117S&#8221;, dotati di ugelli indipendenti a controllo vettoriale della spinta e capaci di 14.5 tonnellate di spinta ciascuno, i quali verranno rimpiazzati sul modello finale da una loro ulteriore evoluzione capace di 17.5 tonnellate di spinta ciascuno.</p>
<p>Il PAK FA fungerà da base per lo sviluppo del caccia FGFA (Fifth-Generation Fighter Aircraft), che sostituirà i MiG-29 Fulcrum e i Su-27 Flanker nell&#8217;aeronautica russa, e da cui verrà derivata una seconda versione biposto (quella russa è single-seat) destinata all&#8217;aeronautica indiana. Nel 2007 a Mosca è stato firmato un accordo tra Russia e India che prevede una partecipazione delle due nazioni nello sviluppo congiunto dell’avionica, della cellula, del motore e dell’armamento del FGFA.<br />
Specialisti del Sukhoi Design Bureau e del centro di produzione Komsomolsk-on-Amur, che costruirà gli aerei russi, sono stati in visita in India per valutare le capacità industriali locali, mentre rappresentanti indiani del Ministero della Difesa e della Hindustan Aeronautics Limited (HAL, che eseguirà il 25% delle attività di progettazione e sviluppo) hanno discusso in Russia problematiche organizzative e operazionali. I termini del contratto verranno siglati a breve.<br />
Si prevede un ordine per ciascuna forza aerea di 250 velivoli.</p>
<p>Foto:</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_c.jpg" alt="" title="" width="450" height="182" class="alignnone size-full wp-image-2236" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_2.jpg" alt="" title="T-50" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-2106" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_3.jpg" alt="" title="T-50" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-2106" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_b.jpg" alt="" title="" width="450" height="293" class="alignnone size-full wp-image-2235" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_4.png" alt="" title="T-50 PAK FA" width="450" height="240" class="alignnone size-full wp-image-2118" /></p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/T-50_a.jpg" alt="" title="" width="450" height="283" class="alignnone size-full wp-image-2234" /></p>
<p>Video:</p>
<p><object width="450" height="361"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gBTPezIhUZ8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gBTPezIhUZ8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="361"></embed></object></p>
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