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	<title>DN - DifesaNews &#187; Thales Alenia Space</title>
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		<title>Contratto di studio per il programma MUSIS</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 17:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Thales Alenia Space Italia, in qualità di referente del gruppo industriale che include anche EADS Astrium France e Thales Alenia Space France, ha firmato un contratto di nove mesi con l&#8217;OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d&#8217;ARmement), rappresentante i Ministeri della Difesa italiano e francese, per la fase di studio e definizione di fattibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/09/cosmoskymed_alcatel_alenia_spazio.jpg" alt="" title="" width="180" height="123" class="alignnone size-full wp-image-278" />Thales Alenia Space Italia, in qualità di referente del gruppo industriale che include anche EADS Astrium France e Thales Alenia Space France, ha firmato un contratto di nove mesi con l&#8217;OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d&#8217;ARmement), rappresentante i Ministeri della Difesa italiano e francese, per la fase di studio e definizione di fattibilità del Multinational Space-based Imaging System (MUSIS), una rete congiunta europea di satelliti da sorveglianza e ricognizione.</p>
<p>Lo studio MUSIS FA Phase B–1 è finalizzato a definire un livello comune di interoperabilità (CIL) tra il Ground Segment della costellazione COSMO-SkyMed di Seconda Generazione (CSG) e il sistema facente perno sui due futuri CSO (Composante Spatiale Optique) francesi, sistema ottico ad alta risoluzione sostituti degli Helios 2. I due Ministeri della Difesa garantiranno l&#8217;accesso ad entrambi i sistemi, completando le rispettive capacità di osservazione terrestre (SAR e ottica ad alta risoluzione), preservando allo stesso tempo gli opportuni requisiti di riservatezza e riducendo i costi sia studiando una piena coerenza e compatibilità dei piani di sviluppo dei rispettivi programmi spaziali nazionali, sia attraverso lo sviluppo di una interfaccia comune per entrambi gli utilizzatori.</p>
<p>Lo sviluppo del CIL è parte del programma più ampio MUSIS, che mira ad una federazione dei diversi sistemi nazionali dotati di capacità di osservazione complementari. L&#8217;Italia contribuirà a questo programma con la costruzione, sotto la responsabilità dell&#8217;Agenzia Spaziale Italiana e del Ministero della Difesa, di due nuovi satelliti COSMO-SkyMed di Seconda Generazione, la cui entrata in servizio è stimata per il 2016 (il primo lancio è previsto entro metà 2015).</p>
<p>Anche se principalmente progettato per soddisfare i requisiti di Italia e Francia, lo sviluppo di CIL darà anche agli altri paesi interessati al programma MUSIS l&#8217;accesso ai dati dei due sistemi, cercando possibilmente di estendere le sue funzioni ad altri componenti di altre nazioni come Belgio, Grecia, Germania e Spagna.</p>
<p>La costellazione COSMO-SkyMed è stata realizzata da Thales Alenia Space Italia (joint-venture tra Thales – 67% – e Finmeccanica – 33%), quale società Capo Commessa a cui è affidata la responsabilità dell’intero sistema, comprensivo del segmento spaziale e terreno. In tale veste, Thales Alenia Space Italia è anche l’artefice del SAR (Synthetic Aperture Radar), cuore tecnologico del sistema COSMO-SkyMed, che rappresenta uno strumento allo stato dell’arte, frutto dell’esperienza accumulata da Thales Alenia Space Italia in oltre un quarto di secolo di realizzazioni nel campo dei radar spaziali per l’osservazione della Terra e per l’esplorazione del sistema solare. Ogni satellite COSMO-SkyMed è inoltre basato sulla piattaforma PRIMA di Thales Alenia Space, che fornisce tutti i servizi (energia, propulsione, controllo termico, telemetrie e telecomandi, controllo d’assetto) per la vita orbitale e per le operazioni del carico utile.</p>
<p>CSG è il sistema di osservazione satellitare SAR del prossimo futuro che risponde alle esigenze civili/militari di ASI e Ministero della Difesa, in grado di assicurare la continuità del servizio, migliorandone le prestazioni operative, del sistema attualmente dispiegato e operativo di quattro satelliti COSMO-SkyMed (CSK) di prima generazione. Tali obiettivi saranno realizzati mediante lo sviluppo e il dispiegamento di due nuovi satelliti CSG e l’adeguamento dei segmenti di terra (GS) e logistico-operativo (ILS&#038;OPS). Per quanto riguarda il miglioramento delle prestazioni, CSG migliora la risoluzione spaziale delle immagini prodotte dal sensore SAR, che sarà anche capace di ricevere ed elaborare dati radar in doppia polarizzazione simultanea, con il nuovo segmento di terra che gestirà un volume dati circa doppio rispetto alle attuali capacità, sia in termini di memorizzazione dei dati a bordo che della loro trasmissione alle stazioni di terra. Significativi saranno i miglioramenti anche per quel che riguarda la programmazione delle richieste, la pianificazione dell’acquisizione delle immagini, il controllo missione e il processamento dei dati.</p>
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		<title>Prime immagini da COSMO4</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 14:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La costellazione italiana COSMO-SkyMed ha raggiunto il suo pieno funzionamento e la completa integrazione con l&#8217;arrivo del quarto satellite del sistema nella sua posizione orbitale definitiva. Lanciato il 5 novembre scorso dalla base di Vanderberg, in California, il satellite è entrato in pieno servizio con l&#8217;invio delle prime immagini alle stazioni di Terra. Le foto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/09/cosmoskymed_alcatel_alenia_spazio.jpg" alt="" title="" width="180" height="123" class="alignnone size-full wp-image-278" />La costellazione italiana COSMO-SkyMed ha raggiunto il suo pieno funzionamento e la completa integrazione con l&#8217;arrivo del quarto satellite del sistema nella sua posizione orbitale definitiva. Lanciato il 5 novembre scorso dalla base di Vanderberg, in California, il satellite è entrato in pieno servizio con l&#8217;invio delle prime immagini alle stazioni di Terra.<br />
Le foto ritraggono la città di <a rel="nofollow" href="http://www.asi.it/files/Whashingtond-DC.pdf">Washington</a>, <a rel="nofollow" href="http://www.asi.it/files/Budapest.pdf">Budapest</a>, <a rel="nofollow" href="http://www.asi.it/files/Isles_of_Skye_Scozia.pdf">le isole di Skye in Scozia</a> e l&#8217;<a rel="nofollow" href="http://www.asi.it/files/Nukualofa_Tonga-PacificoL.pdf">atollo di Nukualofa</a> nelle isole Tonga. Le informazioni e le immagini rilevate da COSMO-SkyMed sono state già precedentemente di grande aiuto alle istituzioni soprattutto negli scenari di intervento più critici ed ora grazie alla messa a punto completa del sistema forniranno una copertura ancora più accurata.</p>
<p>COSMO-SkyMed è una costellazione composta da quattro satelliti equipaggiati con tecnologia SAR (Synthetic Aperture Radar) in banda X, che a differenza dei satellite ottici è in grado di guardare e monitorare la Terra giorno e notte con tutte le condizioni atmosferiche. Il sistema è stato realizzato sotto l&#8217;egida del Ministero dell&#8217;Istruzione, Università e Ricerca attraverso il finanziamento e coordinamento tecnico e operativo dall&#8217;Agenzia Spaziale Italiana e il co-finanziamento del Ministero della Difesa.</p>
<p>Si tratta di una costellazione duale ideata per scopi militari, civili, istituzionali e commerciali. Il sistema è in grado di acquisire dati flessibili e innovativi ed è capace di integrarsi con altri sistemi spaziali, soddisfacendo in tal modo una vasta comunità di utenti. Nello specifico le sue applicazioni si dispiegano nel campo della difesa e della sicurezza nazionale senza trascurare i compiti a carattere scientifico e i servizi a valenza commerciale</p>
<p>Le operazione di messa in orbita anche del quarto satellite COSMO-SkyMed sono state gestite con successo dal team LEOP (Launch and Early Orbit Phase) del Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, mentre le prime immagini radar di COSMO-SkyMed 4 sono state regolarmente acquisite dal Centro Spaziale di Matera e sono oggi disponibili.</p>
<p>La costellazione, fiore all&#8217;occhiello dei programmi ASI, è oggi più che mai in grado di effettuare una continua e puntuale osservazione della Terra, con parametri a elevata affidabilità, stabilità e continuità, a distanza di poche ore, su tutti i cambiamenti, spostamenti e variazioni del e sul territorio. In altre parole, un monitoraggio costante fino ad ora mai ottenuto. Il sistema COSMO-SkyMed ha raggiunto, quindi, la capacità ottimale di acquisizione di immagini, circa 1800 al giorno, riprese con qualsiasi condizione meteorologica, giorno e notte. Una caratteristica che rende il sistema italiano tra i più affidabili e avanzati al mondo.</p>
<p>Il sistema è stato realizzato da Thales Alenia Space (joint-venture Thales/Finmeccanica), quale società capo commessa a cui è affidata la responsabilità dell&#8217;intero programma, comprensivo del segmento spaziale e terrestre. Telespazio, una società Finmeccanica/Thales, ha realizzato l&#8217;intero segmento di terra del sistema e il segmento di logistica integrata e delle operazioni. Il Centro Spaziale del Fucino ospita il Centro di Controllo della costellazione, che gestisce le fasi di acquisizione dei satelliti dopo il lancio e la loro successiva messa in orbita, le attività di comando e controllo e, infine, le attività di pianificazione delle richieste di acquisizioni di immagini.</p>
<p>Il Centro Spaziale di Matera dell&#8217;ASI è responsabile invece dell&#8217;acquisizione, del processamento e della distribuzione dei dati rilevati dai satelliti COSMO-SkyMed, per le applicazioni civili, una vera e propria banca dati delle immagini satellitari.</p>
<p>e-GEOS, una società costituita da ASI (20%) e Telespazio (80%), gestisce per conto dell’Asi i servizi del Centro Spaziale di Matera e commercializza a livello mondiale i dati e i prodotti COSMO-SkyMed.</p>
<p><em>(Telespazio)</em></p>
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		<title>Completata la costellazione COSMO-SkyMed</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Nov 2010 09:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il razzo Delta II della Boeing (in configurazione 7420) si è staccato da terra dalla base USAF di Vanderberg, in California, per la 93esima volta in 13 anni (la famiglia di vettori Delta conta 350 lanci in 50 anni), per portare in orbita il quarto satellite COSMO-SkyMed, l’ultimo tassello che completa la costellazione italiana per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/09/cosmoskymed_alcatel_alenia_spazio.jpg" alt="cosmo-skymed" />Il razzo Delta II della Boeing (in configurazione 7420) si è staccato da terra dalla base USAF di Vanderberg, in California, per la 93esima volta in 13 anni (la famiglia di vettori Delta conta 350 lanci in 50 anni), per portare in orbita il quarto satellite COSMO-SkyMed, l’ultimo tassello che completa la costellazione italiana per l&#8217;osservazione dettagliata della Terra. Cinquantotto minuti dopo il lancio il satellite italiano si è regolarmente separato dal secondo stadio del lanciatore. Il satellite è stato regolarmente acquisito alle 04:27, ora italiana, del 6 novembre dal Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, che ne gestirà le operazioni per tutta la durata della missione. Sono stati dunque risolti tutti i problemi tecnici all’origine dei quattro precedenti rinvii, che avevano fatto slittare il lancio (originariamente previsto per la notte tra il 29 e il 30 ottobre) fino a martedì scorso, quando un problema di carica alla batteria aveva determinato lo stop ad appena 50 secondi dal via. L’unica incognita era quella metereologica, ma il tempo si è mantenuto decisamente favorevole permettendo il lancio tanto atteso. Ora il satellite è entrato nella fase di verifica, controllo e collaudo dei sistemi di bordo, propedeutica alla sua definitiva entrata in servizio.</p>
<p>&#8220;Per tutti noi è una grande soddisfazione, il coronamento di un lungo lavoro e un successo della tecnologia italiana. La costellazione di COSMO-SkyMed adesso è completata e pienamente operativa&#8221;, ha commentato il presidente ASI Enrico Saggese.</p>
<p>Il Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, ha dichiarato: “Finmeccanica è lieta di aver contribuito con le sue aziende al successo del programma COSMO-SkyMed, che oggi rappresenta il fiore all&#8217;occhiello del nostro Paese nel settore spaziale e che ha visto una perfetta collaborazione e sinergia fra mondo istituzionale e industriale. COSMO-SkyMed è riconosciuto a livello mondiale come sistema all&#8217;avanguardia nell&#8217;osservazione della Terra, con prestazioni uniche sia nel campo della sicurezza che nella salvaguardia dell&#8217;ambiente”.</p>
<p>Il lancio dei satelliti COSMO-SkyMed è caratterizzato da una finestra estremamente precisa, dovuta alla necessità di immetterli quanto più precisamente possibile sul piano orbitale dei gemelli già in orbita. Oltre che sull’identico piano orbitale, i quattro satelliti devono essere collocati esattamente a 90° di distanza uno dall’altro, per garantire il massimo delle prestazioni. Integrando in orbita i tre omologhi già operativi, FM4 permetterà al sistema di funzionare sfruttando pienamente le proprie potenzialità. </p>
<p>L&#8217;intera costellazione, compreso il sistema per la gestione dei dati, è stata progettata e costruita in Italia dalle aziende della Finmeccanica Thales Alenia Space, Telespazio e Selex Galileo. Il sistema è stato realizzato in forma graduale: il primo satellite è stato lanciato nel giugno 2007; il secondo nel dicembre 2007 e il terzo nell’ottobre 2008. A gestire l&#8217;acquisizione e la commercializzazione dei dati dei satelliti è la societè e-Geos, costituita per il 20% dall&#8217;ASI e per l&#8217;80% da Telespazio.</p>
<p>COSMO-SkyMed, il più grande programma spaziale italiano finanziato dall&#8217;ASI e dal Ministero della Difesa, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, include un Segmento spaziale e uno di Terra. Il primo è costituito da una costellazione di quattro satelliti identici, dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) che lavorano in banda X (in grado di vedere il bersaglio in qualunque condizione meteorologica e in assenza di luce solare). Il Segmento di Terra è invece suddiviso in due aree operative, il Centro Spaziale del Fucino e il Centro Spaziale di Matera. Il primo gestisce le fasi di acquisizione dei satelliti dopo il lancio e la loro successiva messa in orbita, oltre alle attività di comando e di controllo. Il secondo, infine, è responsabile dell’acquisizione, del processamento e della distribuzione dei dati rilevati.</p>
<p>COSMO-SkyMed è un sistema end-to-end che consente la copertura globale del nostro pianeta, operando in qualsiasi condizione meteorologica e di illuminazione (giorno/notte) e fornisce immagini geolocate ad elevata risoluzione spaziale con tempi di risposta molto rapidi. È  in grado di fornire, su scala planetaria, informazioni del tutto innovative per fini militari e di intelligence, oltre che per lo studio e il controllo dell’ambiente; le caratteristiche peculiari della costellazione e del segmento di terra, e la loro integrabilità con dati e piattaforme di diversa natura, satellitare e non, rendono possibili un crescente numero di applicazioni, nel campo della difesa e della sicurezza nazionale, ma anche per finalità scientifiche e per servizi commerciali.</p>
<p>La costellazione COSMO-SkyMed è stata realizzata da Thales Alenia Space Italia (joint-venture tra Thales – 67% &#8211; e Finmeccanica – 33%), quale società Capo Commessa a cui è affidata la responsabilità dell’intero sistema, comprensivo del segmento spaziale e terreno. In tale veste, Thales Alenia Space Italia è anche l’artefice del SAR (Synthetic Aperture Radar), cuore tecnologico del sistema COSMO-SkyMed, che rappresenta uno strumento allo stato dell’arte, frutto dell’esperienza accumulata da Thales Alenia Space Italia in oltre un quarto di secolo di realizzazioni nel campo dei radar spaziali per l’osservazione della Terra e per l’esplorazione del sistema solare. Ogni satellite COSMO-SkyMed è inoltre basato sulla piattaforma PRIMA di Thales Alenia Space, che fornisce tutti i servizi (energia, propulsione, controllo termico, telemetrie e telecomandi, controllo d’assetto) per la vita orbitale e per le operazioni del carico utile.</p>
<p>Telespazio, joint venture tra Finmeccanica (67%) e Thales (33%), tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi spaziali, ha partecipato in modo determinante allo sviluppo del programma COSMO-SkyMed. La società ha realizzato l’intero segmento di terra del sistema e il segmento di logistica integrata e operazioni. Il Centro Spaziale del Fucino di Telespazio ospita il Centro di Controllo della costellazione, che gestisce le fasi di acquisizione dei satelliti dopo il lancio e la loro successiva messa in orbita, le attività di comando e controllo e, infine, le attività di pianificazione delle richieste di acquisizioni di immagini.</p>
<p>La missione COSMO-SkyMed può contare su di un importante contributo di SELEX Galileo, una società di Finmeccanica leader nelle tecnologie per l’esplorazione dello Spazio. SELEX Galileo è il principale fornitore di Thales Alenia Space nello sviluppo e produzione dei 4 satelliti, fornendo componenti critiche: dai pannelli solari, ai sensori stellari, dalle unità di regolazione e distribuzione della potenza sia della piattaforma che dello strumento RADAR all’unità di amplificazione, conversione e modulazione del segnale a radiofrequenza.</p>
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		<title>Inizio della costruzione del sistema satellitare Göktürk</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 08:13:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Telespazio e Thales Alenia Space hanno annunciato oggi l’avvio operativo del programma satellitare di osservazione della Terra Göktürk del Ministero della Difesa turco. Il contratto, firmato da Telespazio e dal Ministero della Difesa turco nel 2009, entra ora ufficialmente nella fase di realizzazione. Il lancio del satellite è stato programmato per il 2013. Telespazio, una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/07/gokturk.jpg" alt="gokturk" />Telespazio e Thales Alenia Space hanno annunciato oggi l’avvio operativo del programma satellitare di osservazione della Terra Göktürk del Ministero della Difesa turco. Il contratto, firmato da Telespazio e dal Ministero della Difesa turco nel 2009, entra ora ufficialmente nella fase di realizzazione. Il lancio del satellite è stato programmato per il 2013. Telespazio, una società Finmeccanica/Thales, è Prime Contractor del programma Göktürk, che comprende un satellite di osservazione della Terra dotato di un sensore ottico ad alta risoluzione e un Centro di Integrazione e test per satelliti da costruire in Turchia. Inoltre, il programma prevede la realizzazione dell’intero segmento di Terra del sistema, che garantirà il controllo della missione e delle operazioni in orbita, l’acquisizione e il processamento dei dati. Partner industriali locali saranno Tai A.S., Aselsan A.S., Tubitak Uekae, Roketsan A.S. e TR Tecnoloji. Telespazio formerà una joint venture con un partner locale per lo sviluppo e la commercializzazione di servizi applicativi.</p>
<p>Carlo Gualdaroni, Amministratore delegato di Telespazio, ha dichiarato: “Il sistema Göktürk rappresenta per Telespazio e per la Space Alliance tra Finmeccanica e Thales una ulteriore tappa nel processo di internazionalizzazione delle proprie attività. Con questo accordo viene riconosciuta la capacità di Telespazio di fornire sistemi satellitari complessi, sia nella componente spaziale che in quella di terra”.</p>
<p>Thales Alenia Space costruirà il satellite e svilupperà un Centro di integrazione e test in Turchia. Telespazio, oltre alla realizzazione dell’intero segmento di Terra del sistema, si occuperà dei servizi di lancio, messa in orbita e test del satellite. L’industria turca sarà coinvolta sia nella fase di progettazione e sviluppo del sistema, sia per la fornitura di alcuni sottosistemi. In particolare, i partner locali contribuiranno a realizzare la Stazione di acquisizione dati, il Centro di integrazione satellite, i sistemi di pianificazione della missione e i processori dei dati telerilevati.</p>
<p>Reynald Seznec, Presidente e Amministratore delegato di Thales Alenia Space, ha dichiarato: “Essere stati scelti per costruire il satellite Göktürk è un importante risultato per la nostra società e rispecchia la strategia sviluppata con Telespazio, nell’ambito della Space Alliance, di offrire soluzioni spaziali end-to-end, che vanno dai sistemi completi fino ai servizi. Questo successo ha anche ampliato il nostro mercato in Turchia, un cliente di lunga data nel settore delle telecomunicazioni. Questo è il nostro primo contratto di esportazione per quanto riguarda satelliti ottici di osservazione ad alta risoluzione, a dimostrazione ulteriore della nostra esperienza e reputazione quale partner principale nei progetti di osservazione nell’ambito della Difesa”.</p>
<p>Frutto dell&#8217;esperienza maturata con la piattaforma PROTEUS, sviluppata da Thales Alenia Space, il satellite Göktürk include uno strumento ottico ad alta risoluzione simile a quello del programma Pleiades.</p>
<p><em>(Telespazio)</em></p>
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		<title>Firmato contratto per il satellite SICRAL 2</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 13:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
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		<description><![CDATA[Thales Alenia Space Italia e Telespazio annunciano la firma del contratto con il Ministero della Difesa italiano e con l’Agenzia della Difesa francese (DGA) per la realizzazione del satellite di Telecomunicazioni Militari SICRAL 2 e del relativo Segmento di Terra. Il valore complessivo del contratto è di circa 295 milioni di Euro, di cui 193 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/11/sicral.jpg" alt="sicral" />Thales Alenia Space Italia e Telespazio annunciano la firma del contratto con il Ministero della Difesa italiano e con l’Agenzia della Difesa francese (DGA) per la realizzazione del satellite di Telecomunicazioni Militari SICRAL 2 e del relativo Segmento di Terra. Il valore complessivo del contratto è di circa 295 milioni di Euro, di cui 193 milioni assegnati a Thales Alenia Space e 102 milioni a Telespazio. Il contratto entrerà in vigore agli inizi del mese di giugno, a seguito della firma di un Accordo Quadro di Finanziamento con la banca selezionata. Si tratta di un traguardo importante raggiunto grazie al determinante ed essenziale impegno del Ministero della Difesa Italiano che, in collaborazione con quello Francese, ha sostenuto sin dall’inizio la realizzazione di questo importante progetto. SICRAL 2 è un programma frutto della cooperazione tra Italia e Francia e comprende un satellite geostazionario operante nelle bande UHF ed SHF, in grado di potenziare le capacità di comunicazioni satellitari militari già offerte dai satelliti SICRAL 1 e SICRAL 1B e dal sistema francese Syracuse.</p>
<p>Il programma SICRAL 2, in particolare, supporterà le comunicazioni satellitari delle Forze Armate dei due Paesi, anticipandone tutte le esigenze di crescita e di sviluppo previste per i prossimi anni. Il nuovo satellite assicurerà, come i suoi predecessori, comunicazioni strategiche e tattiche sul territorio nazionale e nelle operazioni fuori area, con tutte le piattaforme militari, terrestri, navali e aree, come una unica rete integrata. Inoltre, il satellite avrà funzione di back-up addizionale dell’attuale capacità in banda SHF del sistema francese Syracuse 3 e di quella di SICRAL 1B destinata alle comunicazioni della NATO. Il sistema sarà quindi progettato e sviluppato per garantire una perfetta integrazione con le attuali infrastrutture nazionali e quelle dei Paesi alleati.</p>
<p>Per la realizzazione del programma SICRAL 2, le due società che compongono la Space Alliance tra Finmeccanica e Thales, Thales Alenia Space e Telespazio, hanno dato vita a un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI), guidato da Thales Alenia Space Italia. In particolare, Thales Alenia Space Italia avrà la responsabilità dell’intero sistema di telecomunicazione, del segmento spaziale, inclusa la progettazione e l’integrazione del satellite, la progettazione, produzione e integrazione del payload per la missione Italiana operante in UHF e SHF, nonché la definizione dell’architettura del Segmento di Terra. Thales Alenia Space Francia progetterà e svilupperà la piattaforma ed i relativi sottosistemi, il payload SHF per la missione francese e il Mission Control Center realizzato in Francia.<br />
Telespazio è responsabile dei servizi di lancio, messa in orbita (LEOP: Launch and Early Orbit Phase) e test (IOT: In Orbit Test) del satellite. Inoltre, la società gestirà la realizzazione del Segmento di Terra del sistema.</p>
<p>“La firma del contratto di SICRAL 2, afferma Luigi Pasquali, Presidente e Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia, è motivo di orgoglio industriale sia per Thales Alenia Space sia per l’Italia e la Francia. La realizzazione del nuovo satellite della famiglia SICRAL apre una nuova frontiera di collaborazione tra i nostri paesi nel settore della Difesa, rispondendo alle crescenti esigenze di flessibilità e di rapidità nelle comunicazioni tattiche. SICRAL 2 è un satellite ad altissimo contenuto tecnologico e allo stato dell’arte, tra i più avanzati a livello europeo, frutto di un grande lavoro di eccellenza industriale messa a segno in questi anni da Thales Alenia Space. La missione italo-francese di SICRAL 2 ben si addice – sottolinea ancora Pasquali &#8211; alla configurazione industriale della Space Alliance, composta da Thales Alenia Space e Telespazio, che ha magistralmente unificato le complementari capacità ed esperienze dei due partners francesi e italiani”.</p>
<p>Basato su di una piattaforma Spacebus 4000 di Thales Alenia Space, SICRAL 2 sarà posizionato in un’orbita geostazionaria a 37 gradi longitudine Est per una previsione di vita di circa 15 anni. Il satellite sarà lanciato nel 2013. Giuseppe Veredice, Amministratore Delegato di Telespazio, ha dichiarato: “L’esperienza di lunga data delle due società ha saputo fornire alla Space Alliance un insieme di competenze davvero uniche e tali da fornire sistemi e soluzioni “end to end”. Inoltre, in continuità con SICRAL 1B, Telespazio consolida il ruolo di operatore satellitare nel campo della Difesa potendo usufruire anche con SICRAL 2 di una parte della capacità satellitare ottenuta partecipando al finanziamento del programma. Tutto questo grazie anche al forte sostegno dei due azionisti Finmeccanica e Thales, partner storici dei rispettivi Ministeri della Difesa e maggiori player europei nel campo della difesa e sicurezza.</p>
<p>La generazione dei satelliti per telecomunicazioni militari SICRAL (1 e 1B) sono stati realizzati interamente da Thales Alenia Space Italia e Telespazio, curandone la progettazione, realizzazione, i servizi di lancio e messa in orbita. Thales Alenia Space Francia ha realizzato e messo in orbita il satellite militare Syracuse III.</p>
<p><em>(Telespazio)</em></p>
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		<title>Iniziato lo sviluppo dei satelliti Sentinel 1B e 3B</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 18:33:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Thales Alenia Space (joint venture fra Thales e Finmeccanica, partecipata rispettivamente al 67% e 33%), ha annunciato oggi l&#8217;avvio della fase di sviluppo dei satelliti per osservazione terrestre Sentinel 1B e 3B, come stabilito dai contratti, del valore complessivo di 270 milioni di euro, firmati nel dicembre del 2009 con l&#8217;Agenzia Spaziale Europea relativi al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/05/sentinel3.jpg" alt="Sentinel" />Thales Alenia Space (joint venture fra Thales e Finmeccanica, partecipata rispettivamente al 67% e 33%), ha annunciato oggi l&#8217;avvio della fase di sviluppo dei satelliti per osservazione terrestre Sentinel 1B e 3B, come stabilito dai contratti, del valore complessivo di 270 milioni di euro, firmati nel dicembre del 2009 con l&#8217;Agenzia Spaziale Europea relativi al programma GMES (Global Monitoring for Environment and Security). La firma dei contratti è stata annunciata alla stampa nel corso di un evento svoltosi oggi presso la sede romana dell&#8217;Agenzia Spaziale Italiana.</p>
<p>La famiglia GMES (Sentinel 1, 2 e 3) si basa su una serie di sei satelliti, due per ciascuna tipologia di missione. Tra le applicazioni del programma ci sono la gestione dei disastri naturali, il monitoraggio degli oceani, della vegetazione e dell’atmosfera. Ma lo sviluppo del progetto prevede che GMES ricopra un ruolo anche nell&#8217;acquisizione di dati precisi e aggiornati per compiti di protezione civile, supporto logistico alle missioni militari, anti-terrorismo.</p>
<p>Thales Alenia Space, in qualità di primo contraente, è responsabile della progettazione, dello sviluppo, dell&#8217;integrazione e del collaudo delle costellazioni Sentinel 1 e Sentinel 3. I Sentinel 1B e 3B sono dei duplicati dei satelliti 1A e 3A attualmente in costruzione presso le strutture di Roma, L&#8217;Aquila (dove vengono costruiti i moduli T/R del Synthetic Aperture Radar installato a bordo, sviluppati per i satelliti italiani Cosmo-SkyMed) e Cannes.</p>
<p>GMES, come programma della Commissione Europea, fornirà servizi precisi ed affidabili riguardanti gli aspetti ambientali e di sicurezza a supporto delle esigenze delle politiche pubbliche europee garantendo all’Europa una sostanziale indipendenza nel rilevamento e nella gestione dei dati sullo stato di salute del pianeta. GMES, inoltre, è il contributo europeo al GEOSS, un’iniziativa a livello mondiale per lo sviluppo di un Sistema dei sistemi per l’osservazione globale della Terra</p>
<p>L’Italia è il secondo paese contributore, dopo la Germania, al programma GMES- Space Component con una quota pari a circa il 20%.</p>
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		<title>In orbita il Sicral 1B</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 10:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ stato lanciato con successo alle 10:16 (ora italiana) il satellite per telecomunicazioni SICRAL 1B della Difesa italiana, con un vettore Zenit-3SL dalla piattaforma Sea Launch, posizionata nell’oceano Pacifico all’altezza dell’Equatore. Il programma SICRAL 1B è stato realizzato da Thales Alenia Space e Telespazio, le due aziende che compongono la Space Alliance tra Finmeccanica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/04/piattaforma_odyssey.jpg" alt="" />E’ stato lanciato con successo alle 10:16 (ora italiana) il satellite per telecomunicazioni SICRAL 1B della Difesa italiana, con un vettore Zenit-3SL dalla piattaforma Sea Launch, posizionata nell’oceano Pacifico all’altezza dell’Equatore. Il programma SICRAL 1B è stato realizzato da Thales Alenia Space e Telespazio, le due aziende che compongono la Space Alliance tra Finmeccanica e Thales. “Quale azienda responsabile della progettazione e costruzione del satellite&#8221;, ha affermato Luigi Pasquali, Presidente e Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia, &#8220;non possiamo non accogliere con estremo orgoglio la notizia della perfetta messa in orbita di SICRAL 1B, un programma per il quale Thales Alenia Space ha messo in campo soluzioni architetturali, ingegneristiche e tecnologiche di indiscutibile valore strategico e competitivo. SICRAL 1B è pienamente in grado di soddisfare i requisiti sempre più sfidanti posti dai mutati scenari globali. Ora la Space Alliance procede verso il completamento del programma con le attività di sviluppo e realizzazione del satellite SICRAL 2, in partnership con la Francia, con una cooperazione che rappresenta un primato europeo nei sistemi di telecomunicazione per la difesa&#8221;.</p>
<p>“Telespazio ha contribuito in modo determinante al successo delle operazioni di lancio e messa in orbita del satellite della Difesa SICRAL 1B&#8221;, ha dichiarato Giuseppe Veredice, amministratore Delegato di Telespazio, &#8220;confermando una lunga tradizione di eccellenza, professionalità ed esperienza nel settore delle operazioni spaziali. Le attività di collaudo del satellite saranno gestite nelle prossime settimane dal Centro Spaziale del Fucino, in Abruzzo, che gestirà il satellite fino al trasferimento delle operazioni al Centro di Vigna di Valle della Difesa. Avendo investito direttamente nel programma SICRAL 1B, Telespazio diventa da oggi operatore satellitare a tutti gli effetti, potendo disporre di una parte della capacità di tale satellite per offrire servizi di comunicazioni al mercato europeo della Difesa e ai Paesi della NATO”.</p>
<p>Grazie alla sua collocazione nell’orbita geostazionaria a 36000 km, SICRAL 1B assicurerà le comunicazioni strategiche e tattiche sul territorio nazionale e nelle operazioni fuori area, le comunicazioni mobili con piattaforme terrestri, navali ed aeree e metterà a disposizione delle forze NATO capacità satellitare nelle bande UHF ed SHF, a seguito degli accordi tra le Amministrazioni Difesa di Italia, Francia, Regno Unito e Alleanza Atlantica.</p>
<p>SICRAL 1B è il secondo satellite del programma SICRAL (Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate e Allarmi) e affiancherà SICRAL 1 (in orbita dal 2001) ampliando le potenzialità di comunicazione in base alle nuove esigenze operative della Difesa e della Nato. Il nuovo satellite è stato progettato per avere una vita operativa di 13 anni.<br />
Per il programma SICRAL 1B, Thales Alenia Space, una società Thales/Finmeccanica, ha curato la progettazione del sistema e la costruzione del satellite, realizzando anche il Centro di Controllo Telecomunicazioni a Vigna di Valle. Telespazio, una società Finmeccanica/Thales, è responsabile dei servizi di lancio, posizionamento (LEOP &#8211; Launch and Early Orbit Phase) e collaudo in orbita di SICRAL 1B e ha gestito la realizzazione del Segmento di Terra del sistema presso il Centro di Controllo Satellite a Vigna di Valle e il Centro Spaziale del Fucino.</p>
<p>Il programma SICRAL 1B è stato realizzato attraverso una Public Private Partnership fra la Difesa e Finmeccanica. In base a tale accordo, Telespazio ha contribuito con una quota ai costi del programma, assicurandosi la disponibilità di parte della capacità trasmissiva del satellite per poter offrire servizi di comunicazioni ai Paesi Nato e al mercato europeo e statunitense della difesa.</p>
<p>Leader europeo nei sistemi satellitari e all’avanguardia nelle infrastrutture orbitali. Thales Alenia Space è costituita da Thales (67%) and Finmeccanica (33%) e forma con Telespazio la ‘Space Alliance’. La società rappresenta un punto di riferimento mondiale per le telecomunicazioni, osservazione della Terra tramite strumenti radar e ottici, difesa e sicurezza, navigazione e scienze. Thales Alenia Space, vanta 11 siti industriali in 4 paesi Europei (Francia, Italia, Spagna e Belgio) con oltre 7,200 dipendenti in tutto il mondo.</p>
<p>Telespazio, una joint venture tra Finmeccanica (67%) e Thales (33%), è tra i principali operatori mondiali nella gestione di satelliti e nei servizi di osservazione della Terra, di navigazione satellitare, di connettività integrata e a valore aggiunto. La società, la cui direzione generale è a Roma, può contare su circa 1700 dipendenti e dispone di una rete di 4 centri spaziali e 25 siti dislocati in tutto il mondo. Telespazio è fortemente impegnata in alcuni dei più grandi programmi spaziali internazionali: Galileo, EGNOS, GMES e COSMO-SkyMed, ed è membro della Space Alliance tra Finmeccanica e Thales.</p>
<p><em>(Finmeccanica)</em></p>
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		<title>Lancio del Sicral 1B fissato per il 19 aprile</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 12:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il satellite SICRAL (Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate ed Allarmi) 1B, realizzato da Thales Alenia Space, dopo numerosi rinvii e problemi che hanno comportato nuovi test e verifiche del carico pagante, ha finalmente una data di lancio, fissata per il 19 aprile alle 1:16 ora del pacifico (08:16 GMT), quale inizio della finestra di lancio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/04/piattaforma_odyssey.jpg" alt="La piattaforma Odyssey" title="La piattaforma Odyssey" width="170" height="134" class="alignnone size-full wp-image-1442" />Il satellite SICRAL (Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate ed Allarmi) 1B, realizzato da Thales Alenia Space, dopo numerosi rinvii e problemi che hanno comportato nuovi test e verifiche del carico pagante, ha finalmente una data di lancio, fissata per il 19 aprile alle 1:16 ora del pacifico (08:16 GMT), quale inizio della finestra di lancio di 57 minuti.<br />
La partenza avverrà per mezzo della piattaforma navale Odyssey (ex piattaforma petrolifera, semi-allagabile e autopropulsa) della società Sea Launch di Boeing, ora diretta all&#8217;equatore verso il sito di lancio nel Pacifico a 154 gradi longitudine ovest. Una volta arrivati inizierà il conto alla rovescia di 72 ore. 27 ore prima del lancio il razzo vettore Zenit-3SL abbandonerà la sede protetta per essere eretto in posizione verticale sulla piattaforma di lancio per eseguire gli ultimi test e le procedure di rifornimento del combustibile.</p>
<p>Lo Zenit-3SL porterà il satellite di 3.038 kg su di un&#8217;orbita geosincrona di trasferimento con alto perigeo; successivamente Sicral 1B raggiungerà la sede orbitale definitiva a 11.8 gradi longitudine est.</p>
<p>L’integrazione di SICRAL 1B è avvenuta nella sede di Torino mente le prove ambientali sono state realizzate a Cannes. Nel Centro Integrazione Satelliti di Roma è stato invece realizzato il carico utile (payload), composto da 3 trasponditori in banda UHF, 5 trasponditori attivi in SHF e 1 nella banda EHF/Ka.</p>
<p>SICRAL 1B fornirà servizi di comunicazione tattica e strategica così come abiliterà comunicazioni mobili fra assetti terrestri, navali e aerei. Fornirà anche capacità di trasmissione UHF e SHF satcom alle forze NATO in base ad un Memorandum of Understanding firmato nel 2004 dai ministri della difesa di Italia, Francia, Gran Bretagna e l’Alleanza Atlantica; a partire dal 2009 estenderà le capacità operative del primo Sicral, lanciato l’8 febbraio 2001 dal centro spaziale di Kourou nella Gujana francese con il razzo-vettore Ariane 4 e operativo fino al 2019, e rimarrà in servizio fino al 2021. Dal 2012 si unirà alla costellazione il Sicral 2.</p>
<p>Thales Alenia Space è leader europeo nei sistemi satellitari e all’avanguardia nelle infrastrutture orbitali. E’ costituita da Thales (67%) e Finmeccanica (33%) e forma con Telespazio (incaricata di gestire i servizi di lancio, la fase LEOP &#8211; Launch and Early Orbit Phase, e le successive fasi di collaudo) la ‘Space Alliance’. </p>
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		<title>Satelliti Cosmo-SkyMed per gli Emirati</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 09:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Thales Alenia Space costruirà per gli Emirati Arabi Uniti 4 satelliti basati sulla tecnologia dei Cosmo-SkyMed italiani, in particolare sul Radar ad Apertura Sintetica (SAR) operante in banda X in grado di riprendere la Terra in ogni condizione di visibilità, con entrata in servizio a partire dal 2012 per i primi due sistemi Gulf-SAR 1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/09/cosmoskymed_alcatel_alenia_spazio.jpg" alt="" />Thales Alenia Space costruirà per gli Emirati Arabi Uniti 4 satelliti basati sulla tecnologia dei Cosmo-SkyMed italiani, in particolare sul Radar ad Apertura Sintetica (SAR) operante in banda X in grado di riprendere la Terra in ogni condizione di visibilità, con entrata in servizio a partire dal 2012 per i primi due sistemi Gulf-SAR 1 e 2.<br />
L&#8217;annuncio è stato fatto al salone International Defence Exhibition 2009 in corso nella capitale Abu Dhabi e il progetto, del valore di oltre 1 miliardo di dollari, vedrà la partecipazione della società locale di investimenti Hydra Trading e della statunitense 4C Controls. </p>
<p>Ad Abu Dhabi sorgerà il nuovo e avanzato centro di controllo Gulf Earth Observation Centre (GEOC) che coprirà un&#8217;area di circa 10.000 metri quadri e avrà un costo di 30 milioni di dollari. Il centro, il primo del suo genere in Medio Oriente, raccoglierà e analizzerà i dati provenienti dalla costellazione di satelliti in  orbita, ospiterà corsi universitari di ingegneria aerospaziale in collaborazione con il Politecnico di Torino e fornirà supporto sia ad attività legate alla difesa che ad attività civili come protezione ambientale, controllo marittimo, cartografia. Il GEOC sarà integrato in rete con altre tre stazioni di controllo a terra in Medio Oriente, Africa e America Latina per fornire telemetria, tracciamento e controllo dei satelliti, i quali copriranno un&#8217;area di interesse compresa tra latitudine 43°S e 43°N.</p>
<p>I dati verranno raccolti sia dalle 4 piattaforme SAR che da altri due satelliti ottici che contribuiranno a fornire al centro immagini ad alta risoluzione. Il GEOC avrà inoltre accesso alle immagini fornite dai satelliti italiani COSMO-SkyMed attraverso un accordo di distribuzione limitato ad alcuni paesi della regione e del sud-est asiatico concluso recentemente tra la sussidiaria europea di 4C e e-GEOS, joint venture fra l&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Telespazio.</p>
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		<title>Lanciati i due satelliti del sistema early warning SPIRALE</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 10:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un razzo Ariane 5, partito da Kourou, Guiana Francese, ha posizionato in orbita i primi due micro-satelliti dimostrativi A e B del sistema di rilevamento di lancio di missili balistici SPIRALE, acronimo francese di sistema di allarme preliminare all&#8217;infrarosso. EADS Astrium, prime contractor per conto della DGA (délégation générale pour l&#8217;armement), l&#8217;agenzia di procurement della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/f6.jpg" alt="" />Un razzo Ariane 5, partito da Kourou, Guiana Francese, ha posizionato in orbita i primi due micro-satelliti dimostrativi A e B del sistema di rilevamento di lancio di missili balistici SPIRALE, acronimo francese di sistema di allarme preliminare all&#8217;infrarosso. EADS Astrium, prime contractor per conto della DGA (délégation générale pour l&#8217;armement), l&#8217;agenzia di procurement della difesa francese, è responsabile dell&#8217;integrazione finale e della operatività dei satelliti sviluppati da Thales Alenia Space, responsabile del segmento spaziale.</p>
<p>Basato sulla piattaforma Myriade dell&#8217;agenzia spaziale francese CNES, ciascun satellite ha un&#8217;altezza di 90 cm ed un peso di 120 kg e opererà da orbita equatoriale ellittica, raccogliendo e analizzando immagini della superficie terrestre all&#8217;infrarosso alla ricerca di variazioni causate dal lancio di missili balistici nella fase di accelerazione iniziale. Il sensore ottico è basato su un telescopio in Cesic, materiale ceramico composito in fibra di carbonio che offre la massima combinazione fra bassi pesi e alte prestazioni. In caso di aggressione il sistema individuerà l&#8217;esatta posizione di partenza e fornirà elementi della traiettoria. </p>
<p>Il programma, del valore di 120 milioni di euro, consentirà di affinare le tecniche di individuazione durante i 18 mesi di operatività dei satelliti che fungeranno da prototipi per un futuro sistema di allarme e dissuasione atto a contrastare la proliferazione di missili a lunga gittata.</p>
<p>EADS Astrium, responsabile del segmento terrestre, lavorerà per conto della DGA nel centro di controllo a terra presso Tolosa.</p>
<p>Thales Alenia Space è leader europeo nei sistemi satellitari e all’avanguardia nelle infrastrutture orbitali. E’ costituita da Thales (67%) e Finmeccanica (33%) e forma con Telespazio la ‘Space Alliance’. La società rappresenta un punto di riferimento mondiale per le telecomunicazioni, osservazione della Terra tramite strumenti radar e ottici, difesa e sicurezza, navigazione e scienze.</p>
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