<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss
version="2.0"
xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
><channel><title>DN - DifesaNews &#187; Thales</title> <atom:link href="http://www.difesanews.it/tags/thales/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.difesanews.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 10:33:53 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Consegnato alla Marine Nationale il siluro MU90 n.200</title><link>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-alla-marine-nationale-il-siluro-mu90-n-200</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-alla-marine-nationale-il-siluro-mu90-n-200#comments</comments> <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 09:50:47 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[DCNS]]></category> <category><![CDATA[Eurotorp]]></category> <category><![CDATA[Marine Nationale]]></category> <category><![CDATA[Thales]]></category> <category><![CDATA[WASS]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=3014</guid> <description><![CDATA[
La Direction Générale de l’Armement (DGA) ha ricevuto formalmente il duecentesimo siluro leggero fire and forget MU90 da girare alla Marine Nationale, come da programma d&#8217;acquisizione prefissato nel dicembre 1997 dall&#8217;agenzia francese a nome di Francia e Italia, per un totale di 300 siluri ordinati dalla marina francese e 200 da quella italiana.
Operativo in Francia [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/mu90.jpg" alt="" title="Un MU90 lanciato da un elicottero Lynx" width="450" height="335" class="alignnone size-full wp-image-3015" /><br
/> La Direction Générale de l’Armement (DGA) ha ricevuto formalmente il duecentesimo siluro leggero fire and forget MU90 da girare alla Marine Nationale, come da programma d&#8217;acquisizione prefissato nel dicembre 1997 dall&#8217;agenzia francese a nome di Francia e Italia, per un totale di 300 siluri ordinati dalla marina francese e 200 da quella italiana.</p><p>Operativo in Francia dal febbraio 2008, il MU90 è trasportato a bordo di navi, aerei ed elicotteri navali ASW in sostituzione degli L5 e dei Mk46 operativi sulle fregate F70 classe Georges Leygues e sui pattugliatori marittimi Atlantique ATL2, così come sui Lynx, sugli NH90 e sulle fregate Orizzonte e FREMM a partire dalla loro entrata in servizio.</p><p>Il siluro leggero di terza generazione calibro 323.7mm MU90 è stato progettato per contrastare qualsiasi minaccia portata da sottomarini convenzionali o nucleari in qualsiasi scenario di combattimento. Il MU90 può essere utilizzato a profondità di oltre mille metri così come in acque poco profonde (3-25 m). Utilizza una propulsione elettrica per una maggiore autonomia, performance e sicurezza, ed è dotato di una carica cava V350 ad alto potere di perforazione e di un software di missione di ultima generazione.  Può ingaggiare bersagli fino ad una distanza di 15 km.</p><p>L’MU90, prodotto dal consorzio GEIE (Gruppo Europeo di Interesse Economico) Eurotorp di cui fanno parte WASS (società Finmeccanica &#8211; 50%), DCNS (26%) e Thales (24%), può essere impiegato anche come complesso missile-siluro per contrastare i moderni sottomarini d’attacco dotati di contromisure avanzate, operativi a grande profondità. In futuro potrebbero aggiungersi capacità anti-siluro, anti-SLAAM (Submarine Launched Anti-Air-Missile), mine warfare e la possibilità di essere sublanciato.</p><p>Il siluro MU90 sta avendo un discreto successo commerciale nel mercato export con ordini per oltre 1000 esemplari provenienti da Germania, Danimarca, Polonia e Australia. I sei paesi clienti sono organizzati dal 2007 in un gruppo unico per migliorare la gestione comune delle attività di manutenzione e la condivisione delle forniture di pezzi di ricambio.</p><p>In Italia l&#8217;arma è assemblata negli stabilimenti WASS di Livorno.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-alla-marine-nationale-il-siluro-mu90-n-200/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Soluzione AW101 versione ASAC per la Royal Navy</title><link>http://www.difesanews.it/archives/soluzione-aw101-versione-asac-per-la-royal-navy</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/soluzione-aw101-versione-asac-per-la-royal-navy#comments</comments> <pubDate>Tue, 13 Jul 2010 10:16:32 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[AgustaWestland]]></category> <category><![CDATA[Thales]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2907</guid> <description><![CDATA[
AgustaWestland e Thales hanno presentato la loro proposta congiunta per un assetto ASAC (Airborne Surveillance and Control) basato sull&#8217;elicottero AW101 destinato alla Fleet Air Arm della Royal Navy per sostituire la flotta attuale di Sea King Mk7 programmata per il ritiro a partire dal 2016. La soluzione AEW (Airborne Early Warning) a basso rischio è [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/AW101-ASaC.jpg" alt="" title="AW101 ASaC" width="452" height="320" class="alignnone size-full wp-image-2908" /><br
/> AgustaWestland e Thales hanno presentato la loro proposta congiunta per un assetto ASAC (Airborne Surveillance and Control) basato sull&#8217;elicottero AW101 destinato alla Fleet Air Arm della Royal Navy per sostituire la flotta attuale di Sea King Mk7 programmata per il ritiro a partire dal 2016. La soluzione AEW (Airborne Early Warning) a basso rischio è costruita attorno al collaudato sistema di missione Cerberus e al radar Searchwater 2000 e rappresenta la scelta più logica in termini di logistica e costi di acquisizione e mantenimento complessivi. La componente aerea della Marina inglese già utilizza l&#8217;AW101, il Merlin HM Mk 1, quale piattaforma ASW (antisubmarine warfare).</p><p>Nick Whitney, Vice Presidente per gli affari governativi in UK di AgustaWestland, ha dichiarato: &#8220;La soluzione AgustaWestland fornirà una migliore capacità a basso rischio e basso costo, che rappresenterà la capacità ASAC nel 21° secolo. La soluzione che abbiamo sviluppato sfrutta i notevoli investimenti già effettuati dal Ministero della Difesa, sia nell&#8217;elicottero che nell&#8217;eccellente sistema di missione Thales Cerberus e nel radar&#8221;. Ed Lowe, Chief Operating Officer di Thales UK, ha affermato: &#8220;Il Sea King Mk 7 è una piattaforma ASAC di grande successo provata sia a terra che in mare. Thales attende di lavorare con AgustaWestland nello sviluppo di una proposta per trasferire il nostro sistema di missione Cerberus sulla piattaforma AW101. Sono sicuro che questo offrirà ai nostri clienti un metodo a basso costo e basso rischio per consegnare immediatamente una capacità ASAC senza interruzioni di servizio&#8221;.</p><p>Il radar Searchwater 2000, che fornisce una copertura a lungo raggio a 360° per discriminare bersagli aerei, terrestri e navali, viene dispiegato attraverso l&#8217;apertura lasciata libera della rampa posteriore per poi essere retratto in cabina quando non in uso, consentendo un passaggio rapido fra i diversi compiti previsti dalla missione. Le due postazioni di controllo, con datalink bidirezionale integrato, si trovano all&#8217;estremità anteriore della cabina, dietro al cockpit. Disponibili anche sei posti per il personale operativo. L&#8217;elicottero consente un stazionamento sul posto di oltre 5 ore e una larga autonomia per portare a termine i compiti assegnati.<br
/> Sia il radar, che la strumentazione elettronica, possono essere montati all&#8217;occorrenza su tutte le versioni da trasporto dell&#8217; AW101.</p><p>I contendenti per ricoprire il ruolo di assetto MASC (Maritime Airborne Surveillance Capability) a bordo delle nuove portaerei classe Queen Elizabeth sono lo V-22 Osprey o in alternativa un nuovo assetto unmanned VTOL (vertical takeoff and landing).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/soluzione-aw101-versione-asac-per-la-royal-navy/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Eurosatory 2010: Debutto europeo del veicolo Hawkei</title><link>http://www.difesanews.it/archives/eurosatory-2010-debutto-europeo-del-veicolo-hawkei</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/eurosatory-2010-debutto-europeo-del-veicolo-hawkei#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 Jun 2010 11:52:41 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Asia e Pacifico]]></category> <category><![CDATA[Esercito]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Thales]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2778</guid> <description><![CDATA[
Thales ha presentato al salone della difesa Eurosatory 2010, aperto oggi e fino al 18 giugno a Parigi, il veicolo tattico leggero 4&#215;4 Hawkei, sviluppato in Australia e appartenente ai veicoli protetti della classe 7 tonnellate, studiato per l&#8217;impiego in scenari operativi quali quello afghano. Il nome deriva da una vipera, Acanthophis Hawkei, nativa dell&#8217;Australia, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/06/thales_hawkei.jpg" alt="" title="Thales Hawkei" width="450" height="340" class="alignnone size-full wp-image-2779" /><br
/> Thales ha presentato al salone della difesa <a
rel="nofollow" href="http://www.eurosatory.com/#/home/">Eurosatory 2010</a>, aperto oggi e fino al 18 giugno a Parigi, il veicolo tattico leggero 4&#215;4 Hawkei, sviluppato in Australia e appartenente ai veicoli protetti della classe 7 tonnellate, studiato per l&#8217;impiego in scenari operativi quali quello afghano. Il nome deriva da una vipera, <em>Acanthophis Hawkei</em>, nativa dell&#8217;Australia, così come il veicolo Bushmaster, sempre prodotto da Thales Australia e da cui l&#8217;Hawkei riprende molte delle tecnologie di protezione, prende il suo nome da un crotalo.</p><p>Il veicolo può trasportare fino a sei soldati e incorpora alti livelli di protezione balistica, contro mine, granate a frammentazione e ordigni esplosivi improvvisati (IED). Come di consueto l&#8217;architettura aperta rende possibile un&#8217;ampia personalizzazione dei sistemi a bordo da parte del cliente, fra sensori, armi, corazzature aggiuntive, e sistemi C4I (Comano, Controllo, Comunicazioni, Calcolo e Intelligence).<br
/> Il sistema di protezione balistica adattiva è studiato per un rapido smontaggio al fine di rendere più agevole il trasporto aereo, o il dispiegamento sul campo via elicottero Chinook, e il successivo rimontaggio rapido in loco da parte di due uomini, che richiede meno di 30 minuti.</p><p>L&#8217;Hawkei è stato proposto al Ministero della Difesa australiano per il programma Land 121 Phase 4, che ha lo scopo di fornire all&#8217;esercito australiano 1.300 veicoli leggeri protetti per sostituire la flotta attuale di Land Rover. Thales Australia ha sottoposto il veicolo a numerosi test per saggiarne le performance e la resistenza contro esplosioni di mine e attacchi laterali, in modo da velocizzare il potenziale processo di acquisizione. Nella competizione, del valore di oltre 1 miliardo di dollari, Thales Australia collabora con Boeing Defence Australia, PAC Group e l&#8217;israeliana Plasan. Gli avversari sono l&#8217;Ocelot, prodotto da Force Protection Europe, e l&#8217;Eagle, prodotto da General Dynamics Land Systems Australia.</p><p><object
width="450" height="273"><param
name="movie" value="http://www.youtube.com/v/si80aFUjVoY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"></param><param
name="allowFullScreen" value="true"></param><param
name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed
src="http://www.youtube.com/v/si80aFUjVoY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="273"></embed></object></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/eurosatory-2010-debutto-europeo-del-veicolo-hawkei/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Iniziato lo sviluppo dei satelliti Sentinel 1B e 3B</title><link>http://www.difesanews.it/archives/iniziato-lo-sviluppo-dei-satelliti-sentinel-1b-e-3b</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/iniziato-lo-sviluppo-dei-satelliti-sentinel-1b-e-3b#comments</comments> <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 18:33:49 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[GMES]]></category> <category><![CDATA[Thales]]></category> <category><![CDATA[Thales Alenia Space]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=2356</guid> <description><![CDATA[Thales Alenia Space (joint venture fra Thales e Finmeccanica, partecipata rispettivamente al 67% e 33%), ha annunciato oggi l&#8217;avvio della fase di sviluppo dei satelliti per osservazione terrestre Sentinel 1B e 3B, come stabilito dai contratti, del valore complessivo di 270 milioni di euro, firmati nel dicembre del 2009 con l&#8217;Agenzia Spaziale Europea relativi al [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/05/sentinel3.jpg" alt="Sentinel" />Thales Alenia Space (joint venture fra Thales e Finmeccanica, partecipata rispettivamente al 67% e 33%), ha annunciato oggi l&#8217;avvio della fase di sviluppo dei satelliti per osservazione terrestre Sentinel 1B e 3B, come stabilito dai contratti, del valore complessivo di 270 milioni di euro, firmati nel dicembre del 2009 con l&#8217;Agenzia Spaziale Europea relativi al programma GMES (Global Monitoring for Environment and Security). La firma dei contratti è stata annunciata alla stampa nel corso di un evento svoltosi oggi presso la sede romana dell&#8217;Agenzia Spaziale Italiana.</p><p>La famiglia GMES (Sentinel 1, 2 e 3) si basa su una serie di sei satelliti, due per ciascuna tipologia di missione. Tra le applicazioni del programma ci sono la gestione dei disastri naturali, il monitoraggio degli oceani, della vegetazione e dell’atmosfera. Ma lo sviluppo del progetto prevede che GMES ricopra un ruolo anche nell&#8217;acquisizione di dati precisi e aggiornati per compiti di protezione civile, supporto logistico alle missioni militari, anti-terrorismo.</p><p>Thales Alenia Space, in qualità di primo contraente, è responsabile della progettazione, dello sviluppo, dell&#8217;integrazione e del collaudo delle costellazioni Sentinel 1 e Sentinel 3. I Sentinel 1B e 3B sono dei duplicati dei satelliti 1A e 3A attualmente in costruzione presso le strutture di Roma, L&#8217;Aquila (dove vengono costruiti i moduli T/R del Synthetic Aperture Radar installato a bordo, sviluppati per i satelliti italiani Cosmo-SkyMed) e Cannes.</p><p>GMES, come programma della Commissione Europea, fornirà servizi precisi ed affidabili riguardanti gli aspetti ambientali e di sicurezza a supporto delle esigenze delle politiche pubbliche europee garantendo all’Europa una sostanziale indipendenza nel rilevamento e nella gestione dei dati sullo stato di salute del pianeta. GMES, inoltre, è il contributo europeo al GEOSS, un’iniziativa a livello mondiale per lo sviluppo di un Sistema dei sistemi per l’osservazione globale della Terra</p><p>L’Italia è il secondo paese contributore, dopo la Germania, al programma GMES- Space Component con una quota pari a circa il 20%.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/iniziato-lo-sviluppo-dei-satelliti-sentinel-1b-e-3b/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Conclusi i programmi di ricerca del radar AESA dell&#8217;Eurofighter</title><link>http://www.difesanews.it/archives/conclusi-i-programmi-di-ricerca-del-radar-aesa-delleurofighter</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/conclusi-i-programmi-di-ricerca-del-radar-aesa-delleurofighter#comments</comments> <pubDate>Thu, 07 May 2009 08:54:44 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[EADS]]></category> <category><![CDATA[Eurofighter Typhoon]]></category> <category><![CDATA[Selex Galileo]]></category> <category><![CDATA[Thales]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=1528</guid> <description><![CDATA[I programmi paralleli AMSAR (Airborne Multirole Solid state Active array Radar) e CECAR (Captor E-sCAn Risk-reduction) condotti dal pool di aziende di cui fanno parte EADS, SELEX Galileo e Thales, volti allo studio del futuro radar AESA del caccia Eurofighter Typhoon, si sono conclusi.
&#8220;Per più di un decennio lo sforzo congiunto dei nostri clienti nazionali [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/05/caesar_radar.jpg" alt="" title="" width="152" height="112" class="alignnone size-full wp-image-1529" />I programmi paralleli AMSAR (Airborne Multirole Solid state Active array Radar) e CECAR (Captor E-sCAn Risk-reduction) condotti dal pool di aziende di cui fanno parte EADS, SELEX Galileo e Thales, volti allo studio del futuro radar AESA del caccia Eurofighter Typhoon, si sono conclusi.</p><p>&#8220;Per più di un decennio lo sforzo congiunto dei nostri clienti nazionali e partner industriali ha dimostrato l&#8217;enorme potenziale della tecnologia AESA&#8221;, riassume Bernd Wenzler, amministratore delegato di Defence Electronics (EADS). &#8220;Da questa base stiamo già guardando al prossimo passo in avanti verso la tecnologia dei sensori multifunzione, che introdurrà le prestazioni dei multisensori e ridurrà i costi di ciclo vita, ma che necessita di analoghi sforzi di ricerca a lungo termine&#8221;.</p><p>AMSAR è stata una ricerca tecnologica iniziata nei primi anni &#8216;90 per lo sviluppo a basso rischio della tecnologia AESA e la sua eventuale integrazione su differenti piattaforme aeree, terrestri e navali. Il radar è candidato a sostituire il Captor-D a partire dagli Eurofighter Tranche 3.<br
/> CECAR è il programma che ha portato alla realizzazione del dimostratore tecnologico CAESAR (CAPTOR Active Electronically Scanning Array Radar), che ha volato per la prima volta a bordo del Typhoon nel 2007. La versione di produzione Captor-E è anch&#8217;essa candidata per l&#8217;integrazione sui T3, i cui ordini sono ancora oggetto di trattative da parte dei governi delle quattro nazioni partner del programma, Italia, Germania, Spagna e UK.</p><p>Il radar AESA permette l’ingaggio di multipli bersagli aerei e al suolo da maggior distanza e con maggior precisione, ha una maggiore affidabilità, dispone di capacità per guerra elettronica e ha minori costi nel ciclo di vita. Caratteristica principale sono i migliaia di moduli T/R (transmit/receive) installati grazie ai quali è possibile spazzare l’area di interesse senza movimentazione meccanica dell’antenna radar ma utilizzando la scansione elettronica per il controllo del fascio prodotto.</p><p>Il Typhoon è uno dei più avanzati velivoli disponibili sul mercato sebbene la mancanza di un radar AESA lo ponga in seria difficoltà nelle competizioni internazionali rispetto ai competitor americani.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/conclusi-i-programmi-di-ricerca-del-radar-aesa-delleurofighter/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>UK: Radar S1850M per le CVF</title><link>http://www.difesanews.it/archives/uk-radar-s1850m-per-le-cvf</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/uk-radar-s1850m-per-le-cvf#comments</comments> <pubDate>Fri, 13 Feb 2009 09:47:12 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[CVF-PA2]]></category> <category><![CDATA[Royal Navy]]></category> <category><![CDATA[Thales]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=1269</guid> <description><![CDATA[Thales UK, in  qualità di membro dell&#8217;Aircraft Carrier Alliance, ha formalizzato il contratto per due radar di scoperta a lungo raggio S1850M di BAE Systems Integrated System Technologies Limited / Thales Nederland destinati alle due nuove portaerei inglesi classe Queen Elizabeth, con consegne nel 2011 e 2013. Il radar è lo stesso installato a [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/cvf.jpg" alt="" />Thales UK, in  qualità di membro dell&#8217;Aircraft Carrier Alliance, ha formalizzato il contratto per due radar di scoperta a lungo raggio S1850M di BAE Systems Integrated System Technologies Limited / Thales Nederland destinati alle due nuove portaerei inglesi classe Queen Elizabeth, con consegne nel 2011 e 2013. Il radar è lo stesso installato a bordo dei cacciatorpedinieri Type 45 e Orizzonte, ed è una evoluzione dello SMART-L in servizio sulle fregate antiaeree olandesi e tedesche De Zeven Provinciën, Sachsen e destinato alle LHD coreane Dokdo, creando in questo modo sinergie per ridurre i costi complessivi. L&#8217;S180M fu sviluppato originariamente dalla ex Alenia Marconi Systems (AMS), joint venture fra Finmeccanica e BAE Systems terminata nel 2005 con le rispettive attività assorbite in Selex Sistemi Integrati e BAE Systems Integrated System Technologies.</p><p>Il sistema è capace di individuazione e inseguimento 3D delle minacce aeree in arrivo, inclusi bersagli stealth in ambienti saturati e missili balistici.</p><p>Le nuove unità, HMS Queen Elizabeth e HMS Prince of Wales, avranno un dislocamento di 65.000 tonnellate, una lunghezza di 280 metri per 70 di larghezza a livello del ponte di volo (su cui spicca la doppia isola per aumentare il controllo delle operazioni), sistemi C4I, capacità di accomodare 1.450 persone e operare un mix di 40 velivoli ad ala fissa e rotante (36 F-35B Lightning II, 4 piattaforme Airborne Early Warning). L’hangar dispone di 20 spot per aerei e/o elicotteri mentre gli ascensori sono in grado di movimentare 2 JSF ogni 60 secondi. La propulsione è affidata a 2 turbine a gas Rolls-Royce MT30 combinate a 4 generatori diesel che spingeranno la CVF fino ad una velocità di 25 nodi con una autonomia compresa tra i 14.800 e i 18.520 km. L’autodifesa sarà affidata ad un sistema CIWS Phalanx e mitragliatrici da 30mm o di calibro inferiore per fronteggiare minacce asimmetriche.</p><p>Le due nuove portaerei, le più grandi mai costruite in UK, entreranno in servizio rispettivamente nel 2014 e nel 2016 e ci rimarranno per almeno 50 anni, andando a sostituire le attuali unità classe Invincible con un assetto strategico in grado di aumentare significativamente le capacità di proiezione delle forze nazionali.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/uk-radar-s1850m-per-le-cvf/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Italia: Importanti accordi per il settore spaziale</title><link>http://www.difesanews.it/archives/italia-importanti-accordi-per-il-settore-spaziale</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/italia-importanti-accordi-per-il-settore-spaziale#comments</comments> <pubDate>Fri, 19 Dec 2008 18:50:39 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Americhe]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[Lockheed Martin]]></category> <category><![CDATA[Telespazio]]></category> <category><![CDATA[Thales]]></category> <category><![CDATA[Thales Alenia Space]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=1149</guid> <description><![CDATA[Lockheed Martin e Thales Alenia Space Italia hanno stretto una partnership strategica per sviluppare congiuntamente una nuova famiglia di sensori radar satellitari combinando l&#8217;esperienza e le capacità di ciascuna società nel settore. L&#8217;accordo è frutto di una piattaforma di lavoro comune stabilita nel 2007 che sta portando al completamento della progettazione e dell&#8217;integrazione dei sistemi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/f6.jpg" alt="" />Lockheed Martin e Thales Alenia Space Italia hanno stretto una partnership strategica per sviluppare congiuntamente una nuova famiglia di sensori radar satellitari combinando l&#8217;esperienza e le capacità di ciascuna società nel settore. L&#8217;accordo è frutto di una piattaforma di lavoro comune stabilita nel 2007 che sta portando al completamento della progettazione e dell&#8217;integrazione dei sistemi in sviluppo, i quali si basano su tecnologie provate e disponibili in commercio che porteranno ad una riduzione dei costi per il cliente finale.</p><p>&#8220;Questa collaborazione va ad aggiungersi alle rispettive forze e competenze nel fornire le migliori soluzioni costo-efficaci ai clienti civili e militari nel mondo. Nel momento in cui le soluzioni per l&#8217;osservazione della Terra ricoprono sempre maggiore importanza per i nostri clienti, Lockheed Martin e Thales Alenia Space attraverso questa alleanza risultano ben posizionate per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi per mezzo dei radar basati nello spazio&#8221;, ha detto Rick Ambrose, Vice Presidente e General Manager Sistemi di Sorveglianza e Navigazione alla Lockheed Martin.</p><p>&#8220;In quest&#8217;ultimo decennio Thales Alenia Space ha significativamente aumentato la sua leadership ed esperienza nel mercato dei sensori satellitari per applicazioni civili, militari e ad uso duale, consegnando diversi sistemi, satelliti, piattaforme e carichi paganti a clienti internazionali. Questo accordo ci permette di espandere ulteriormente la nostra base di clienti e di posizionarci sul mercato americano dove abbiamo già avviato la nostra collaborazione con Lockheed Martin nello rispondere alla richiesta di informazioni recentemente rilasciata dalla US Air Force&#8221;, ha detto Massimo Di Lazzaro, Vice Presidente Esecutivo e General Manager dei Sistemi di Osservazione Radar presso Thales Alenia Space.</p><p>In aggiunta a questo accordo Telespazio si è aggiudicata in qualità di primo contraente, con il supporto di Thales Alenia Space, una gara indetta dal Ministero della Difesa turco, per la realizzazione del sistema satellitare Göktürk. Il programma ha un valore complessivo di oltre 250 milioni di euro.<br
/> L’accordo prevede la fornitura di un satellite di osservazione della Terra dotato di un sensore ottico ad alta risoluzione, di un Centro di Integrazione e test per satelliti, da costruire in Turchia, e la realizzazione dell’intero segmento di terra del sistema, che garantirà la gestione in orbita, l’acquisizione e il processamento dei dati. Telespazio fornirà inoltre tutti i servizi di lancio, messa in orbita e test del satellite.</p><p>L’offerta di Telespazio, che comporta un significativo coinvolgimento dell’industria locale, risponde pienamente alle richieste della Difesa turca, che ha scelto la società di Finmeccanica tra una rosa molto ampia di concorrenti. Nell’ambito del progetto, Telespazio realizzerà una joint venture con un partner locale per lo sviluppo e la commercializzazione di servizi applicativi.</p><p>Thales Alenia Space è leader europeo nei sistemi satellitari e all&#8217;avanguardia nelle infrastrutture orbitali. E&#8217; costituita da Thales (67%) e Finmeccanica (33%) e forma con Telespazio la &#8216;Space Alliance&#8217;. La società rappresenta un punto di riferimento mondiale per le telecomunicazioni, osservazione della Terra tramite strumenti radar e ottici, difesa e sicurezza, navigazione e scienze. Thales Alenia Space, vanta 11 siti industriali in 4 paesi Europei (Francia, Italia, Spagna e Belgio) con oltre 7.200 dipendenti in tutto il mondo.</p><p>Telespazio è tra i principali operatori mondiali nella gestione dei satelliti e nei servizi di osservazione della Terra, di navigazione satellitare, di connettività integrata e a valore aggiunto. Telespazio gioca un ruolo da protagonista nei mercati di riferimento facendo leva sulle competenze tecnologiche acquisite, le proprie infrastrutture, la partecipazione ai grandi programmi europei: Galileo, EGNOS, GMES e COSMO-SkyMed. Telespazio è una joint venture tra Finmeccanica (67%) e Thales (33%); nel 2007 ha generato un fatturato di 395 milioni di euro e può contare su circa 1.700 dipendenti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/italia-importanti-accordi-per-il-settore-spaziale/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il satellite SICRAL 1B inviato al sito di lancio</title><link>http://www.difesanews.it/archives/il-satellite-sicral-1b-inviato-al-sito-di-lancio</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/il-satellite-sicral-1b-inviato-al-sito-di-lancio#comments</comments> <pubDate>Fri, 14 Nov 2008 18:18:41 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Aerospazio]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[Italia]]></category> <category><![CDATA[Sicral]]></category> <category><![CDATA[Telespazio]]></category> <category><![CDATA[Thales]]></category> <category><![CDATA[Thales Alenia Space]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=1010</guid> <description><![CDATA[Il satellite SICRAL (Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate ed Allarmi) 1B, realizzato da Thales Alenia Space in qualità di primo contraente, ha completato la fase di integrazione e test e ha lasciato gli stabilimenti della società alla volta della California, dove inizierà la campagna di preparazione al lancio previsto per la fine di gennaio 2009. [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/11/sicral.jpg" alt="" title="Sicral" width="175" height="165" class="alignnone size-full wp-image-1009" />Il satellite SICRAL (Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate ed Allarmi) 1B, realizzato da Thales Alenia Space in qualità di primo contraente, ha completato la fase di integrazione e test e ha lasciato gli stabilimenti della società alla volta della California, dove inizierà la campagna di preparazione al lancio previsto per la fine di gennaio 2009. Telespazio, una società Finmeccanica/Thales, gestirà i servizi di lancio di SICRAL 1B, la fase LEOP (Launch and Early Orbit Phase) e le successive fasi di collaudo.</p><p>SICRAL 1B fornirà servizi di comunicazione tattica e strategica così come abiliterà comunicazioni mobili fra assetti terrestri, navali e aerei. Fornirà anche capacità di trasmissione UHF e SHF satcom alle forze NATO in base ad un Memorandum of Understanding firmato nel 2004 dai ministri della difesa di Italia, Francia, Gran Bretagna e l&#8217;Alleanza Atlantica.</p><p>La realizzazione del satellite ha visto coinvolti in un forte spirito di integrazione sia gli stabilimenti italiani che quelli francesi di Thales Alenia Space: l’integrazione di SICRAL 1B è avvenuta nella sede di Torino mente le prove ambientali sono state realizzate a Cannes. Nel Centro Integrazione Satelliti di Roma è stato invece realizzato il carico utile (payload), composto da 3 trasponditori in banda UHF, 5 trasponditori attivi in SHF e 1 nella banda EHF/Ka.</p><p>Le attività di lancio e messa in orbita del satellite e le attività di completamento del segmento terrestre (Centro di Controllo Satellite a Vigna di Valle e Centro Spaziale del Fucino) sono sotto la responsabilità di Telespazio con la partecipazione di Thales Alenia Space Italia, nell’ambito della Space Alliance tra Finmeccanica e Thales.</p><p>Sicral 1B a partire dal 2009 estenderà le capacità operative del primo Sicral, lanciato l&#8217;8 febbraio 2001 dal centro spaziale di Kourou nella Gujana francese con il razzo-vettore Ariane 4 e operativo fino al 2019, e rimarrà in servizio fino al 2021. Dal 2012 si unirà alla costellazione il Sicral 2.</p><p>“Thales Alenia Space è particolarmente orgogliosa del lavoro svolto sul satellite SICRAL 1B, &#8211; ha commentato Luigi Pasquali, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia &#8211; che soddisfa pienamente i requisiti sempre più sfidanti posti dal mutato scenario internazionale. Ora ci prepariamo alla messa in orbita del satellite e contemporaneamente porteremo avanti le attività di sviluppo del sistema SICRAL 2.”<br
/> “Telespazio ha effettuato un investimento diretto nel programma SICRAL 1B &#8211; ha dichiarato Giuseppe Veredice, Amministratore Delegato di Telespazio &#8211; e potrà disporre di capacità satellitare propria che consentirà all’azienda di offrire servizi di telecomunicazioni alla NATO e al mercato europeo della difesa”.</p><p>Il nuovo satellite, che si posiziona come complemento del primo satellite SICRAL operativo dal 2001, è progettato con l’obiettivo di soddisfare le mutate esigenze operative della Difesa e della NATO.</p><p>Thales Alenia Space è leader europeo nei sistemi satellitari e all’avanguardia nelle infrastrutture orbitali. E&#8217; costituita da Thales (67%) e Finmeccanica (33%) e forma con Telespazio la ‘Space Alliance’. La società rappresenta un punto di riferimento mondiale per le telecomunicazioni, osservazione della Terra tramite strumenti radar e ottici, difesa e sicurezza, navigazione e scienze. Thales Alenia Space, vanta 11 siti industriali in 4 paesi Europei (Francia, Italia, Spagna e Belgio) con oltre 7.200 dipendenti in tutto il mondo.</p><p>Telespazio è tra i principali operatori mondiali nella gestione dei satelliti e nei servizi di osservazione della Terra, di navigazione satellitare, di connettività integrata e a valore aggiunto. Telespazio gioca un ruolo da protagonista nei mercati di riferimento facendo leva sulle competenze tecnologiche acquisite, le proprie infrastrutture, la partecipazione ai grandi programmi europei: Galileo, EGNOS, GMES e COSMO-SkyMed. Telespazio è una joint venture tra Finmeccanica (67%) e Thales (33%); nel 2007 ha generato un fatturato di 395 milioni di euro e può contare su circa 1.700 dipendenti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/il-satellite-sicral-1b-inviato-al-sito-di-lancio/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Nuovi contratti per il programma CVF</title><link>http://www.difesanews.it/archives/nuovi-contratti-per-il-programma-cvf</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/nuovi-contratti-per-il-programma-cvf#comments</comments> <pubDate>Tue, 07 Oct 2008 12:15:11 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[CVF-PA2]]></category> <category><![CDATA[L3]]></category> <category><![CDATA[Rolls-Royce]]></category> <category><![CDATA[Royal Navy]]></category> <category><![CDATA[Thales]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=834</guid> <description><![CDATA[Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha firmato una serie di contratti del valore complessivo di 302 milioni di euro con Thales UK, Rolls-Royce, Converteam e L-3 per la fornitura del sistema di propulsione integrato, generatori di energia elettrica e relativi sottosistemi per le nuove portaerei HMS Queen Elizabeth e HMS Prince of Wales [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/cvf.jpg" alt="" />Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha firmato una serie di contratti del valore complessivo di 302 milioni di euro con Thales UK, Rolls-Royce, Converteam e L-3 per la fornitura del sistema di propulsione integrato, generatori di energia elettrica e relativi sottosistemi per le nuove portaerei HMS Queen Elizabeth e HMS Prince of Wales della Royal Navy. Le 4 aziende costituiscono la CVF Power and Propulsion Sub-Alliance nell&#8217;ambito della più generale Aircraft Carrier Alliance (ACA) incaricata di sviluppare sinergie e minimizzare i rischi di integrazione.</p><p>Thales UK, a guida della sub-alleanza in qualità di membro dell&#8217;ACA (che comprende anche BAE Systems, BVT Surface Fleet, Babcock Marine e il Ministry of Defence), è responsabile per la progettazione, integrazione e gestione dell&#8217;intero programma e attraverso il subfornitore Wartsila fornirà i generatori diesel principali e d&#8217;emergenza.</p><p>Rolls-Royce fornirà le 4 turbine a gas MT30, le più potenti disponibili attualmente sul mercato (le stesse selezionate per le Littoral Combat Ship di Lockheed Martin e i cacciatorpedinieri DDG-1000 Zumwalt), assieme a stabilizzatori, timoni e alcuni componenti elettrici.</p><p>Converteam fornirà i sistemi ad alto voltaggio (HV) fra cui gli alternatori per le MT30, la centralina, i sistemi di trasmissione della forza motrice, quattro motori a induzione e il software per il controllo e monitoraggio della potenza elettrica (EPCAMS). L&#8217;intero apparato si basa su quello fornito per le Type 45.</p><p>L3, attraverso la sussidiaria Marine Systems UK, è incaricata del sistema di gestione integrato della piattaforma (IPMS), che supervisiona e controlla in modo automatico gli impianti propulsivi, elettrici, ausiliari e di stima dei danni. L&#8217;integrated platform management system permetterà alle squadre di operare in sicurezza in qualunque condizione operativa riducendo contemporaneamente la necessità di personale sulla nave.</p><p>Le due nuove portaerei HMS Queen Elizabeth e HMS Prince of Wales, le più grandi mai costruite in UK, entreranno in servizio rispettivamente nel 2014 e nel 2016.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/nuovi-contratti-per-il-programma-cvf/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>UK: Firmato contratto per le nuove portaerei classe Queen Elizabeth</title><link>http://www.difesanews.it/archives/uk-firmato-contratto-per-le-nuove-portaerei-classe-queen-elizabeth</link> <comments>http://www.difesanews.it/archives/uk-firmato-contratto-per-le-nuove-portaerei-classe-queen-elizabeth#comments</comments> <pubDate>Thu, 03 Jul 2008 16:49:46 +0000</pubDate> <dc:creator>DifesaNews</dc:creator> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Marina]]></category> <category><![CDATA[BAE Systems]]></category> <category><![CDATA[CVF-PA2]]></category> <category><![CDATA[Royal Navy]]></category> <category><![CDATA[Thales]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.difesanews.it/?p=660</guid> <description><![CDATA[
Come previsto, dopo le dichiarazioni del Ministro della Difesa inglese Des Browne e la successiva costituzione dell’alleanza industriale fra BAE Systems e VT Group che ha portato alla creazione della joint venture BVT Surface Fleet, è stato finalmente siglato il contratto dal valore di 4.4 miliardi di euro per la costruzione delle due nuove portaerei [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/cvf2.jpg" alt="" title="CVF" width="450" height="338" class="alignnone size-full wp-image-661" /><br
/> Come previsto, dopo le <a
href="http://www.difesanews.it/archives/vicino-il-contratto-per-le-due-nuove-portaerei-inglesi-cvf">dichiarazioni</a> del Ministro della Difesa inglese Des Browne e la successiva costituzione dell’alleanza industriale fra BAE Systems e VT Group che ha portato alla creazione della joint venture BVT Surface Fleet, è stato finalmente siglato il contratto dal valore di 4.4 miliardi di euro per la costruzione delle due nuove portaerei classe Queen Elizabeth, programma del valore complessivo di circa 6.2 miliardi di euro. Il consorzio industriale BVT, composto da BAE Systems (55%) e VT Group (45%), sarà l’asse portante della Aircraft Carrier Alliance, il raggruppamento di aziende coinvolte nella realizzazione dell’opera, che verrà condotta presso i cantieri di Portsmouth, Barrow-in-Furness, Glasgow e Rosyth.</p><p>Il ministro ha commentato “Le due portaerei forniranno alle nostre forze di prima linea le moderne capacità di cui avranno bisogno nel corso dei prossimi decenni. Esse sosterranno il mantenimento della pace e la prevenzione dei conflitti così come le nostre priorità strategiche operative. Il contratto firmato oggi sigilla il futuro di migliaia di posti di lavoro, ed assicura che noi avremo una marina adatta al ventunesimo secolo”.</p><p>Le due nuove navi, la HMS Queen Elizabeth e la HMS Prince of Wales, le più grandi mai costruite in UK, entreranno in servizio rispettivamente nel 2014 e nel 2016 e ci rimarranno per almeno 50 anni, andando a sostituire le attuali unità classe Invincible con un assetto strategico in grado di aumentare significativamente le capacità di proiezione delle forze nazionali.</p><p>Le portaerei avranno un dislocamento di 65.000 tonnellate, una lunghezza di 280 metri per 70 di larghezza a livello del ponte di volo (su cui spicca la doppia isola per aumentare il controllo delle operazioni), sistemi C4I, capacità di accomodare 1.450 persone ed operare un mix di massimo 40 velivoli ad ala fissa e rotante (36 F-35B Lightning II via ski-jump e probabilmente 4 AW-101 versione Airborne Early Warning). L&#8217;hangar dispone di 20 spot per aerei e/o elicotteri mentre gli ascensori sono in grado di movimentare 2 JSF ogni 60 secondi. La propulsione è affidata a 2 turbine a gas Rolls-Royce MT30 combinate a 4 generatori diesel che spingeranno la CVF fino ad una velocità di 25 nodi con una autonomia compresa tra i 14.800 e i 18.520 km. L&#8217;autodifesa sarà affidata ad un sistema CIWS Phalanx e mitragliatrici da 30mm o di calibro inferiore per fronteggiare minacce asimmetriche.</p><p>Il programma garantirà 10.000 posti di lavoro in coincidenza con il picco di produzione e la continuità di preziose capacità chiave per la cantieristica britannica.</p><p><br/><br
/> <object
width="425" height="344"><param
name="movie" value="http://www.youtube.com/v/12hV-oDMP0k&#038;hl=en&#038;fs=1"></param><param
name="allowFullScreen" value="true"></param><embed
src="http://www.youtube.com/v/12hV-oDMP0k&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br/><br
/> <br/></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.difesanews.it/archives/uk-firmato-contratto-per-le-nuove-portaerei-classe-queen-elizabeth/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using disk
Page Caching using disk (enhanced)
Database Caching 5/12 queries in 0.007 seconds using disk

Served from: www.difesanews.it @ 2010-07-31 21:10:37 -->