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	<title>DN - DifesaNews &#187; Turchia</title>
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		<title>Primo volo del T129 P1</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 11:48:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il team ATAK, comprendente Turkish Aerospace Industries (Tai), Aselsan e AgustaWestland, ha eseguito con successo il volo inaugurale del primo prototipo di elicottero d&#8217;attacco T129 destinato alle forze armate turche. Il T129 P1 ha effettuato il volo presso il complesso Agustawestland di Vergiate, con piloti sia italiani che turchi. A giugno 2008 AgustaWestland ha firmato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/09/t129.jpg" alt="T129" title="T129" width="450" height="185" class="alignnone size-full wp-image-1724" /><br />
Il team ATAK, comprendente Turkish Aerospace Industries (Tai), Aselsan e AgustaWestland, ha eseguito con successo il volo inaugurale del primo prototipo di elicottero d&#8217;attacco T129 destinato alle forze armate turche. Il T129 P1 ha effettuato il volo presso il complesso Agustawestland di Vergiate, con piloti sia italiani che turchi.<br />
A giugno 2008 AgustaWestland ha firmato l’accordo per la fornitura all’esercito turco di 50 elicotteri d’attacco e ricognizione tattica T129 (basati sull’AW129 con sistemi hardware e software sviluppati localmente), più 41 opzionali.<br />
Il programma è in piena esecuzione in linea con la tempistica e i costi previsti.</p>
<p>Il General Manager di TAI, Muharrem Dortkasli ha dichiarato: &#8220;È un grande privilegio essere qui oggi a testimoniare il primo volo del T129, che diventerà l&#8217;elicottero più avanzato nella sua categoria, in grado così di soddisfare le esigenze delle forze di terra, rendendolo molto appetibile per il mercato internazionale. Un mercato internazionale in cui l&#8217;industria turca avrà un ruolo primario. E&#8217; stato un lungo viaggio che ci ha condotti a questo punto. Siamo orgogliosi del successo del Team ATAK, un successo che sono sicuro sarà seguito da molti altri&#8221;.</p>
<p>Giuseppe Orsi ha commentato: &#8220;E&#8217; un grande piacere celebrare oggi il primo volo dell&#8217;elicottero da combattimento più moderno al mondo. Questo evento segna una tappa importante nella nostra lunga collaborazione con l&#8217;industria turca e fornisce una chiara dimostrazione di quanto sia efficace questa collaborazione nello sviluppo di una soluzione allo stato dell&#8217;arte su misura del cliente e in tempi rapidi. Oggi l&#8217;industria aeronautica turca entra in una nuova era all&#8217;avanguardia nella tecnologia dei velivoli ad ala rotante. Siamo impegnati ad ampliare ulteriormente tale collaborazione di successo in futuro&#8221;.</p>
<p>Il T129 ATAK sarà equipaggiato con parti di avionica e sistemi d’arma progettati e realizzati in Turchia. I sistemi di acquisizione obiettivi, navigazione, comunicazione, computer e guerra elettronica saranno sviluppati e prodotti da Aselsan, una delle principali società di difesa turche. Il nuovo motore a prestazioni maggiorate, il sistema di controllo di volo automatico e il sistema di monitoraggio saranno integrati da AgustaWestland.</p>
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		<title>Contratto per realizzazione del sistema satellitare Göktürk</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 08:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Telespazio e il Sottosegretariato per le Industrie della Difesa turco, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa On. Giuseppe Cossiga, hanno firmato oggi ad Ankara il contratto, del valore di oltre 250 milioni di euro, per la realizzazione del sistema satellitare Göktürk. L’accordo prevede la fornitura di un satellite di osservazione della Terra dotato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/07/gokturk.jpg" alt="Gokturk" title="Gokturk" width="180" height="143" class="alignnone size-full wp-image-1685" />Telespazio e il Sottosegretariato per le Industrie della Difesa turco, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa On. Giuseppe Cossiga, hanno firmato oggi ad Ankara il contratto, del valore di oltre 250 milioni di euro, per la realizzazione del sistema satellitare Göktürk. L’accordo prevede la fornitura di un satellite di osservazione della Terra dotato di un sensore ottico ad alta risoluzione, di un Centro di Integrazione e test per satelliti, da costruire in Turchia, e la realizzazione dell’intero segmento di Terra del sistema, che garantirà la gestione in orbita, l’acquisizione e il processamento dei dati.</p>
<p>Il programma mira a soddisfare le esigenze di acquisizione immagini delle Forze Armate turche a scopi di intelligence militare in tutte le regioni mondiali senza alcuna restrizione geografica. Il progetto prevede in particolare la fornitura di 1 satellite elettro-ottico a elevatissima risoluzione per l’osservazione e la sorveglianza (sia a scopi militari che civili), la costruzione di 1 Stazione terrestre fissa dedicata (ad Ankara) e di 1 Stazione terrestre mobile (GS) per scopi di comando, controllo, assegnazione compiti, download immagini ed elaborazione, ed infine l&#8217;installazione di uno stabilimento per l’Assembly Integration and Test (AIT) presso la sede TAI A.S. con il contributo di Turksat A.S. In questo stabilimento saranno condotte le prove sui satelliti Gokturk-1 e Gokturk-2 (prodotto da TAI).</p>
<p>Il programma Göktürk sarà gestito da Telespazio in qualità di Prime Contractor (che si occuperà, inoltre, dei servizi di lancio, messa in orbita e test), da Thales Alenia Space, una società Thales (67%) &#8211; Finmeccanica (33%), responsabile del satellite, e dalle industrie locali TAI A.S., Tubitak Uekae, Maleri, Aselsan A.S. e Roketsan A.S. nel ruolo di sub-contractor. La partecipazione dell&#8217;industria turca della difesa nel programma si limiterà in particolare alle seguenti aree: sviluppo di una crittografica nazionale, software e hardware della Stazione a terra, costruzione dello stabilimento AIT e approvvigionamento degli equipaggiamenti, partecipazione alla progettazione meccanica e alla produzione del satellite, partecipazione diretta alle attività di progettazione e produzione. Nell’ambito del programma, il contenuto locale sarà superiore al 20% e l’offset si attesterà intorno al 150%.</p>
<p>La commercializzazione delle immagini acquisite consentirà di aumentare il ritorno dell&#8217;investimento e i fondi saranno destinati ad altri progetti in campo satellitare. In ambito civile, le immagini acquisite dal satellite Gokturk verranno utilizzate nei settori trasporti, silvicoltura, ambiente, disaster management, produzione di dati per mappe geografiche, indagini per fini catastali e monitoraggio delle risorse naturali.</p>
<p>“La firma del contratto per la realizzazione di Göktürk &#8211; ha commentato Giorgio Zappa, Direttore Generale di Finmeccanica e Presidente dell&#8217;Unione Amicizia Italia-Turchia &#8211; rappresenta per Telespazio e per la Space Alliance Thales-Finmeccanica un’ulteriore tappa nel processo di internazionalizzazione delle proprie attività e un riconoscimento della capacità di Finmeccanica di fornire sistemi satellitari complessi, sia nella componente spaziale che in quella di terra. Questo successo rafforza inoltre la posizione del Gruppo in Turchia, un partner industriale strategico oltre che un mercato di riferimento per le nostre attività: siamo infatti già presenti nel Paese nei settori aeronautico, elicotteristico, del controllo del traffico aereo, dei trasporti, del segnalamento ferroviario e dei sistemi navali, con ulteriori importanti prospettive di crescita”.</p>
<p>Nell’ambito del progetto, sarà creata una joint venture tra Telespazio e un partner locale per lo sviluppo e la commercializzazione di servizi applicativi.</p>
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		<title>AgustaWestland presenta il TUHP 149</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 14:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[AgustaWestland ha presentato alla nona edizione di IDEF, il salone dedicato all&#8217;industria internazionale della difesa che la fondazione delle forze armate turche organizza dal 27 al 30 aprile presso il Tüyap Fair Convention and Congress Center di Istanbul, un mock-up a grandezza naturale del nuovo elicottero destinato a competere per il programma TUHP (Turkish Utility [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/04/tuhp-149.jpg" alt="TUHP 149" title="TUHP 149" width="450" height="277" class="alignnone size-full wp-image-1475" />AgustaWestland ha presentato alla nona edizione di IDEF, il salone dedicato all&#8217;industria internazionale della difesa che la fondazione delle forze armate turche organizza dal 27 al 30 aprile presso il Tüyap Fair Convention and Congress Center di Istanbul, un mock-up a grandezza naturale del nuovo elicottero destinato a competere per il programma TUHP (Turkish Utility Helicopter Programme). L&#8217;elicottero, designato appunto TUHP 149, è frutto della collaborazione di AgustaWestland con le società aerospaziali e della difesa turche di riferimento come TAI e Aselsan, che già partecipano al programma ATAK per la fornitura all’esercito turco di 50 elicotteri d’attacco e ricognizione tattica T129 (basati sull’AW129).</p>
<p>Il TUHP 149 è un elicottero multiruolo da trasporto medio della classe 8.1 tonnellate capace di trasportare fino a 18 soldati equipaggiati e un armamento personalizzabile che va dalle razziere, a missili o bombe per l&#8217;attacco al suolo, mitragliatrici brandeggiabili ad alto volume di fuoco (come la M134D per gli NH90 italiani). Possibile anche l&#8217;installazione di gancio baricentrico per trasporto cargo e verricello per missioni di salvataggio. L&#8217;elicottero è rapidamente riconfigurabile con una combinazione di sistemi avionici e di combattimento per venire incontro alle esigenze del cliente e alle diverse missioni che sarà chiamato a svolgere, come trasporto truppe, supporto tattico logistico, supporto di fuoco, SAR e C-SAR, operazioni speciali, ricognizione, sorveglianza, evacuazione feriti.</p>
<p>I bassi costi operativi, di manutenzione e legati all&#8217;intero ciclo di vita potrebbero, insieme a fattori come servizi di supporto addestrativo e l&#8217;offerta di un simulatore completo &#8220;Livello D&#8221;, far optare il governo turco all&#8217;acquisto di questa macchina, rafforzando i legami commerciali Italia-Turchia.<br />
Come sottolinea il Sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, presente a IDEF &#8217;09: &#8220;Fra i nostri Paesi ormai è in atto un rapporto di collaborazione collaudato&#8221;.</p>
<p>La Turchia è un partner chiave con cui stabilire una collaborazione industriale strategica sia per rispondere alle esigenze dei mercati nazionali sia per cogliere insieme opportunità di esportazione nel mercato europeo e nei paesi NATO. Finmeccanica vanta relazioni consolidate con le Forze Armate turche, in particolare nel campo degli elicotteri con ordini per oltre 250 macchine AgustaWestland e nel settore dell’elettronica e dei sistemi per la difesa dove il gruppo ha fornito radar militari, artiglieria navale, sistemi di comunicazione e di gestione del traffico aereo.<br />
Tra gli ultimi contratti annunciati in Turchia l&#8217;ordine di Alenia Aeronautica per 10 velivoli ATR72 ASW nell’ambito del programma MELTEM III, i 50 elicotteri T129 da combattimento per il programma ATAK e l&#8217;affidamento a Telespazio della realizzazione di un sistema satellitare per il programma GOKTURK.</p>
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		<title>Firmato contratto per gli AW129 alla Turchia</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 19:46:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante la cerimonia presso il complesso della Turkish Aerospace Industries di Ankara, alla quale hanno partecipato, oltre al presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini, il Primo Ministro turco Erdogan, il Ministro degli Esteri italiano Frattini, il Ministro della Difesa turco Gonul e il Sottosegretario alle Industrie della Difesa della Turchia Bayar, AgustaWestland ha firmato l&#8217;accordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/06/a129_1.jpg" alt="" title="AW129" width="450" height="288" class="alignnone size-full wp-image-650" /><br />
Durante la cerimonia presso il complesso della Turkish Aerospace Industries di Ankara, alla quale hanno partecipato, oltre al presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini, il Primo Ministro turco Erdogan, il Ministro degli Esteri italiano Frattini, il Ministro della Difesa turco Gonul e il Sottosegretario alle Industrie della Difesa della Turchia Bayar, AgustaWestland ha firmato l&#8217;accordo che segna l&#8217;inizio ufficiale del programma ATAK per la fornitura all&#8217;esercito turco di 50 elicotteri d&#8217;attacco e ricognizione tattica T129 (basati sull&#8217;AW129), più 41 opzionali. </p>
<p>La società italiana il 30 marzo 2007 si era aggiudicata la commessa, la quale ha dato poi dato il via alle negoziazioni industriali. La proposta di AgustaWestland include significativi vantaggi per la Turchia. Diverse importanti aziende aerospaziali turche saranno coinvolte nel programma. TAI sarà prime contractor del programma ATAK, mentre Aselsan e AgustaWestland figureranno come suoi subcontractors. In Turchia avverrà la costruzione e l’assemblaggio finale presso il centro aerospaziale TAI, la consegna e l&#8217;accettazione degli elicotteri. TAI in particolare dovrà assicurare che le prestazioni del T129 ATAK soddisfino i requisiti operativi del Comando delle Forze di Terra turco. </p>
<p>Il T129 ATAK sarà equipaggiato con parti di avionica e sistemi d&#8217;arma progettati e realizzati in Turchia. I sistemi di acquisizione obiettivi, navigazione, comunicazione, computer e guerra elettronica saranno sviluppati e prodotti da Aselsan, una delle principali società di difesa turche. Il nuovo motore a prestazioni maggiorate, il sistema di controllo di volo automatico e il sistema di monitoraggio saranno integrati da AgustaWestland.<br />
L&#8217;elicottero avrà una vita operativa di 30 anni, la durata del programma è stimata in più di 9 anni (114 mesi) ed il primo esemplare sarà consegnato tra 5 anni.</p>
<p>Con l&#8217;accordo di collaborazione firmato tra TAI e AgustaWestland, senza considerare il diritto di utilizzare e gestire la proprietà intellettuale del T129 ATAK, TAI sarà libera di vendere e commercializzare l&#8217;elicottero in tutto il mondo e sarà l&#8217;unico referente per la sua quota di lavoro per tutte le potenziali vendite internazionali del T129 ATAK.</p>
<p>Il valore stimato di questo programma è di 1.35 miliardi di euro.</p>
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		<title>Galileo Avionica: Risultati Positivi per i Radar Navali SPN</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 09:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Galileo Avionica, società di Finmeccanica, punta sulle tecnologie Stato Solido e LPI, forte anche dei recenti successi ottenuti sul campo che vanno a confermare ulteriormente la validità delle tecnologie messe a punto dall’azienda. Si sono infatti concluse con successo le prove SAT (Sea Acceptance Test) di due apparati prodotti da Galileo Avionica per l’impiego Navale: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/11/spn_720.jpg" alt="SPN 720" /><br />
Galileo Avionica, società di Finmeccanica, punta sulle tecnologie Stato Solido e LPI, forte anche dei recenti successi ottenuti sul campo che vanno a confermare ulteriormente la validità delle tecnologie messe a punto dall’azienda. Si sono infatti concluse con successo le prove SAT (Sea Acceptance Test) di due apparati prodotti da Galileo Avionica per l’impiego Navale: gli ultimi successi si sono riscontrati sia per il radar navale SPN-720 che per l’SPN-730.<br />
Per l’SPN-720 Naval Precision Approach Radar, si dà notizia che il radar ha superato le prove SAT della versione installata su due portaeromobili della British Royal Navy (classe Invincible) ricevendo l’apprezzamento da parte del personale Royal Navy per la prestazione. Lo stesso sistema è già in operazione in un paese del Far-East ed ha in corso le prove SAT a bordo della Cavour della Marina Militare Italiana.<br />
Per l’SPN-730 Naval Navigation Radar LPI (Low Probability of Intercept), si dà notizia che il radar ha superato con risultati molto positivi le prove SAT relative alla fornitura di 22 apparati per la Marina Militare Turca. Di particolare rilievo i risultati di detezione e intercettazione da parte di apparati Electronic warfare Support Measures (ESM), ottenuti dal cliente in situazioni reali e con mezzi navali ed apparecchiature cooperanti in mare.<br />
SPN-720 e SPN-730 sono alcuni dei prodotti della famiglia di Radar LPI che Galileo Avionica ha recentemente sviluppato usando innovative tecnologie che permettono una bassa probabilità di intercettazione. SPN 720 è un radar navale molto compatto che permette una facile installazione a bordo di unità navali mentre il SPN 730 si configura anche come “kit” LPI per essere integrato, e usato in modo alternativo, con radar di navigazione convenzionali.<br />
La tecnologia LPI presenta numerosi vantaggi grazie alla bassissima potenza emessa e quindi alla sua capacità di essere difficilmente intercettabile dalle contromisure elettroniche. E’ una ottima soluzione per operare in modo silente su navi che impiegano tecnologia stealth, o in operazione coperte.<br />
Grazie all’utilizzo di avanzate tecnologie digitali Galileo Avionica ha adottato, a differenza degli esistenti radar LPI FMCW (Frequency Modulated Continuos Wave), la tecnica di trasmissione ad impulsi codificati che permette, tra gli altri vantaggi, di operare in contemporanea con gli apparati ESM di bordo.<br />
In linea con questa impostazione sistemistica e in forza della esperienza e dei risultati ottenuti, Galileo Avionica sta sviluppando ulteriori apparati della famiglia di radar LPI per altre applicazioni quali:</p>
<p><strong>BPS-730</strong>: Radar di navigazione LPI, per impiego su sommergibili, fortemente integrato e compatto, progettato per una più facile installazione a bordo</p>
<p><strong>TPS-730</strong>: Radar di sorveglianza costiera LPI, leggero e compatto, adatto anche ad installazioni mobili o rilocabili, con importanti capacità di crescita, mirato alla risoluzione dei requisiti di homeland security</p>
<p><strong>SPS-730</strong>: Radar per sorveglianza 2D sia aerea che di superficie, ottenuta sfruttando la capacità fully coherent intrinseca della architettura LPI</p>
<p><strong>E-SMR</strong>: Radar per controllo del traffico a terra in ambito aeroportuale, come soluzione enhanced a stato solido degli apparati SMR già in servizio con successo.</p>
<p>Si prevedono nei prossimi anni numerose opportunità per questa innovativa tecnologia LPI sopratutto nel settore dei radar per sommergibili, piattaforma stealth per eccellenza e che beneficia in modo particolare della possibilità di operare in contemporanea con l’ESM di bordo.<br />
Anche le applicazioni costiere, con le emergenti necessità di homeland security, rappresentano un settore con potenziale di crescita notevole.</p>
<p>Fonte: Galileo Avionica</p>
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		<title>Dubai Air Show: Il 737 AEW&amp;C della Turchia</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 10:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo dei 4 737 Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C) &#8220;Peace Eagle&#8221; ordinati dalla Turchia ha fatto la sua comparsa al Dubai Air Show, ora in svolgimento dall&#8217;11 fino al 15 novembre. Il primo 737-700 convertito in versione AEW&#038;C è stato prodotto interamente negli stabilimenti Boeing di Seattle mentre i rimanenti 3 velivoli subiranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/11/peaceeagle.jpg' alt='peaceeagle.jpg' /><br />
Il primo dei 4 737 Airborne Early Warning and Control (AEW&#038;C) &#8220;Peace Eagle&#8221; ordinati dalla Turchia ha fatto la sua comparsa al Dubai Air Show, ora in svolgimento dall&#8217;11 fino al 15 novembre. Il primo 737-700 convertito in versione AEW&#038;C è stato prodotto interamente negli stabilimenti Boeing di Seattle mentre i rimanenti 3 velivoli subiranno modifiche a opera della TAI – TUSAS Aerospace Industries di Ankara, volte a installare una sezione rinforzata sul dorso della fusoliera in corrispondenza del radar MESA (Multi-mode Electronically Scanned Array) della Northrop Grumman, nuovi impianti elettrici e di raffreddamento, apparati di missione, impianti idraulici e di controllo ambientale.<br />
Il 737 AEW&#038;C avrà una quota operativa di 41.000 piedi, autonomia di 6.500 km, possibilità di tracking simultaneo di bersagli aerei e navali e aiuto all&#8217;equipaggio mentre fornisce assistenza agli altri assetti aerei, integrazione del sistema di identificazione avanzato friend or foe (IFF) nello stesso sistema radar, 10 console per gestione del campo di battaglia ad architettura aperta per modifiche e aggiunte successive, sistema passivo per sorveglianza elettronica e interoperabilità avanzata con gli E-3 Sentry e i 767 Airborne Warning and Control System (AWACS).<br />
Il contratto per l&#8217;esportazione dei Peace Eagle alla Turchia, approvato dal Congresso USA, è stato firmato nel 2006. Boeing Australia, coinvolta nell&#8217;analogo programma Wedgetail per la RAAF, fornirà supporto tecnico e addestrativo all&#8217;industria turca.<br />
Attualmente 3 paesi hanno scelto la piattaforma del 737 AEW&#038;C per i rispettivi programmi, Turchia (Peace Eagle), Australia (Wedgetail &#8211; cliente di lancio) e Corea del Sud (E-X), per 14 unità complessive.</p>
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		<title>A129 alla Turchia</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2007 17:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/06/a129_1.jpg" alt="" title="AW129" width="450" height="288" class="alignnone size-full wp-image-650" /><br />
L’Executive Committee del Governo turco ha annunciato oggi l’avvio delle trattative con AgustaWestland, società di Finmeccanica, in partnership con la Turkish Aviation Industry (TAI), per il Programma ATAK (Tactical Reconnaissance and Attack Helicopter) per il Comando delle Forze di Terra turco.<br />
Il valore stimato di questo programma, basato su un requisito per 51 elicotteri A129, è superiore a 1,2 miliardi di euro.<br />
Per il Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini “la scelta degli elicotteri AgustaWestland da parte della Turchia conferma l’elevata competitività dei nostri prodotti e le ottime relazioni industriali che esistono tra Italia e Turchia, Paese nel quale Finmeccanica è presente da molti anni in diversi settori. Questa scelta rinnova i rapporti di stima e amicizia reciproci e apre la strada a nuove interessanti opportunità di collaborazione tra i due Paesi”.<br />
La proposta di AgustaWestland include significativi vantaggi industriali per la Turchia. Diverse importanti aziende aerospaziali turche, come TAI e Aselsan, saranno coinvolte nel programma. Anche l’assemblaggio finale, le consegne e l’accettazione degli aeromobili avranno luogo in Turchia.</p>
<p>Fonte: Finmeccanica<br />
Immagini: AgustaWestland</p>
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