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	<title>DN - DifesaNews &#187; UCAV</title>
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		<title>Primo volo del secondo X-47B</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 18:10:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category>
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		<description><![CDATA[Il secondo esemplare dell&#8217;aereo da combattimento unmanned sviluppato da Northrop Grumman X-47B, Air Vehicle 2 (AV-2), ha compiuto il primo volo presso la base aerea di Edwards, California, consentendo al team di sviluppo di avere a disposizione una seconda piattaforma per accelerare l&#8217;ottenimento dei risultati utili nel quadro del programma UCAS-D (Unmanned Combat Air System [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/11/X-47B_AV2.jpg" alt="" title="X-47B, AV-1 e AV-2" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-4694" /><br />
Il secondo esemplare dell&#8217;aereo da combattimento unmanned sviluppato da Northrop Grumman X-47B, Air Vehicle 2 (AV-2), ha compiuto il primo volo presso la base aerea di Edwards, California, consentendo al team di sviluppo di avere a disposizione una seconda piattaforma per accelerare l&#8217;ottenimento dei risultati utili nel quadro del programma UCAS-D (Unmanned Combat Air System Carrier Demonstration) della US Navy.</p>
<p>L&#8217;AV-2, partito da Edwards, è salito subito a 5.000 piedi ed ha compiuto una serie di manovre in volo sopra il Rogers Dry Lake, atterrando mezz&#8217;ora dopo sulla pista californiana.</p>
<p>La disponibilità di due velivoli è particolarmente importante anche per mantenere un ritmo soddisfacente di prove in volo, nel momento in cui il primo esemplare sta per effettuare la transizione presso la Naval Air Station di Patuxent River, Maryland, per i testi di idoneità a terra propedeutici alla transizione a bordo della portaerei USS Dwight D. Eisenhower (CVN-69) nel 2013. Mentre un aereo sarà stanziato stabilmente a Pax River dalla fine del 2011, l&#8217;altro continuerà l&#8217;espansione dell&#8217;inviluppo di volo a Edwards.</p>
<p>I test di idoneità comprenderanno approcci di precisione, atterraggi con cavo d&#8217;arresto e lanci con catapulta a terra presso l&#8217;impianto di prova. I test serviranno anche a validare i sistemi hardware e software di controllo e navigazione automatica recentemente installati a bordo dei due velivoli che permetteranno all’X-47B di atterrare con precisione sul ponte in movimento di una portaerei.</p>
<p>L&#8217;X-47B, propulso da un motore F100-PW-220U di Pratt &#038; Whitney (derivato dai modelli F100-PW-220 e -220E che spingono l&#8217;F-15 e l&#8217;F-16), è un sistema aereo da combattimento ad alto livello di automatismo in grado in futuro di portare a termine una missione pre-programmata, e rientrare alla base o sul ponte della portaerei senza bisogno che venga pilotato a distanza come con gli UAV attualmente in servizio; l&#8217;operatore a terra si limiterà a controllare attivamente il funzionamento generale del velivolo, a confermare l&#8217;obiettivo individuato e ad apportare eventuali modifiche e correttivi in corso.</p>
<p>La Marina USA ha assegnato il primo contratto UCAS-D a Northrop Grumman nell&#8217;agosto del 2007, con lo scopo di sviluppare e collaudare due velivoli da combattimento senza pilota a bassa osservabilità capaci di operare in sicurezza dal ponte delle presenti e future portaerei statunitensi. Nel 2013 il programma raggiungerà un&#8217;importante tappa con la prima dimostrazione di un lancio e recupero in mare, e nel 2014 sono attese le prime prove di rifornimento in volo.</p>
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		<title>Primo volo con carrello alzato per l&#8217;X-47B</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 15:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category>
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		<description><![CDATA[Il primo aereo da combattimento a pilotaggio remoto sviluppato da Northrop Grumman per la Marina USA, l’X-47B UCAS-D (Unmanned Combat Air System – Demonstration), ha compiuto il suo primo volo in configurazione da crociera presso la base aerea di Edwards, California. Il volo ha contribuito anche a validare i sistemi hardware e software di navigazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/10/x-47b_5.jpg" alt="" title="X-47B" width="450" height="526" class="alignnone size-full wp-image-4636" /><br />
Il primo aereo da combattimento a pilotaggio remoto sviluppato da Northrop Grumman per la Marina USA, l’X-47B UCAS-D (Unmanned Combat Air System – Demonstration), ha compiuto il suo primo volo in configurazione da crociera presso la base aerea di Edwards, California.</p>
<p>Il volo ha contribuito anche a validare i sistemi hardware e software di navigazione automatica che permetteranno all&#8217;X-47B di atterrare con precisione sul ponte in movimento di una portaerei.</p>
<p>&#8220;Questo volo ci ha permesso di osservare per la prima volta le prestazioni aerodinamiche di crociera dell&#8217;X-47B, che stanno superando tutte le nostre previsioni. Il raggiungimento di questo punto critico dimostra la crescente maturità del sistema, e la sua prontezza per la fase successiva di prove di volo&#8221;, ha detto Janis Pamiljans, Vice Presidente della divisione NG &#8211; Aerospace Systems e Responsabile del programma UCAS nella US Navy.</p>
<p>Il recente test faceva parte del piano di graduale espansione dell&#8217;inviluppo di volo del velivolo, il primo dei due esemplari costruiti da Northrop Grumman per la Marina Militare USA; queste prove vengono utilizzate per dimostrare le prestazioni generali in una varietà di condizioni di altitudine, velocità e carico di carburante.</p>
<p>A fine 2011 l&#8217;X-47B passerà in consegna alla Naval Air Station di Patuxent River, Maryland, per poter iniziare nel 2012 i test di idoneità a terra propedeutici alla transizione a bordo della portaerei USS Dwight D. Eisenhower (CVN-69) nel 2013. Per quella data l&#8217;insieme di sistemi e procedure per poter operare in sicurezza l&#8217;aereo sulla nave, ed integrarlo efficacemente a bordo, dovrà essere completato, in modo da consentire i primi lanci e recuperi del primo UCAV a bassa osservabilità imbarcato.</p>
<p><em>Video:</em><br />
<iframe width="450" height="259" src="http://www.youtube.com/embed/tH_PxXNREgg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Testato il software dell&#8217;X-47B a bordo della Eisenhower</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 15:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Northrop Grumman]]></category>
		<category><![CDATA[UCAV]]></category>

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		<description><![CDATA[La US Navy e Northrop Grumman hanno completato con successo una dimostrazione del software che permetterà all&#8217;X-47B di operare dal ponte di una portaerei a partire dai primi test nel 2013. In particolare la prova, condotta il 2 luglio nell&#8217;Atlantico occidentale sulla portaerei USS Dwight D. Eisenhower (CVN-69), è consistita in diversi lanci ed appontaggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/12/x-47b.jpg" alt="x-47b" /><br />
La US Navy e Northrop Grumman hanno completato con successo una dimostrazione del software che permetterà all&#8217;X-47B di operare dal ponte di una portaerei a partire dai primi test nel 2013.</p>
<p>In particolare la prova, condotta il 2 luglio nell&#8217;Atlantico occidentale sulla portaerei USS Dwight D. Eisenhower (CVN-69), è consistita in diversi lanci ed appontaggi di un aereo surrogato, un F/A-18D dell&#8217;Air Test and Evaluation Squadron (VX) 23, equipaggiato con il software avionico di controllo e navigazione che ha permesso all&#8217;aereo di partire e atterrare automaticamente senza l&#8217;intervento del pilota, presente comunque a bordo per ragioni di sicurezza.</p>
<p>Questa dimostrazione è il culmine di una serie di passaggi incentrati sulla simulazione sul software delle capacità di comando e controllo e scambio dati tra l&#8217;aereo e la nave. Successive prove di volo dell&#8217;hardware e del software dello UCAS-D installati su un Beechcraft King Air 300 hanno riguardato lo studio dal vivo delle performance di scambio e gestione dei dati dei sistemi di navigazione, missione, comunicazione tra il King Air, che ha volato in prossimità della CVN-69 ancorata a Norfolk, in Virginia, e la portaerei stessa. Di particolare interesse è stata l&#8217;analisi del comportamento dei sistemi della nave nell&#8217;interagire con l&#8217;aereo, in particolare dello strumento utile in fase di atterraggio Precision Global Positioning System (PGPS).</p>
<p>Per supportare il velivolo la nave è stata modificata con particolari equipaggiamenti in modo che aereo, operatore di missione e personale di bordo potessero interagire sulla stessa rete. L&#8217;LSO, il  Landing Signal Officer (LSO), l&#8217;addetto sul ponte che segue l&#8217;aereo in avvicinamento in fase di atterraggio e l&#8217;accompagna fino all&#8217;arresto sulla nave tramite segnali visivi (con l&#8217;utilizzo dell&#8217;Optical Landing System) e messaggi vocali, in questo caso comunicava con l&#8217;aereo che simulava uno UAS con una speciale interfaccia in dotazione anche alla torre e al centro di controllo del traffico aereo (CATCC).</p>
<p>Queste prove consentono di limitare il rischio di programma e facilitare la transizione a bordo delle unità della Marina USA della piattaforma unmanned X-47B, attualmente in fase di test in volo presso la Edwards Air Force Base. </p>
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		<title>Primo volo dell&#8217;X-47B UCAS-D</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 08:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo aereo da combattimento a pilotaggio remoto destinato alla U.S. Navy, l&#8217;X-47B UCAS-D (Unmanned Combat Air System &#8211; Demonstration), ha compiuto il suo primo volo della durata di 29 minuti presso la base aerea di Edwards, California. Il primo volo dell&#8217;esemplare AV-1 Block 1 arriva al termine di numerose prove statiche e in movimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/02/x-47b_1.jpg" alt="" title="X-47B" width="450" height="196" class="alignnone size-full wp-image-3704" /><br />
<img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/02/x-47b_2.jpg" alt="" title="Primo volo dell&#039;X-47B partendo dalla Edwards AFB." width="450" height="215" class="alignnone size-full wp-image-3705" /><br />
Il primo aereo da combattimento a pilotaggio remoto destinato alla U.S. Navy, l&#8217;X-47B UCAS-D (Unmanned Combat Air System &#8211; Demonstration), ha compiuto il suo primo volo della durata di 29 minuti presso la base aerea di Edwards, California.</p>
<p>Il primo volo dell&#8217;esemplare AV-1 Block 1 arriva al termine di numerose prove statiche e in movimento sulla pista per convalidare l&#8217;aerodinamica del velivolo, propulsione, nonché la robustezza e l&#8217;affidabilità del software che gli permette di operare come un sistema autonomo e, in futuro, di decollare e atterrare sul ponte di una portaerei.</p>
<p>Durante il volo di prova l&#8217;X-47B è salito a 5.000 piedi dove sono stati testati la manovrabilità e il comportamento in volo dell&#8217;aereo, sistemi di guida e navigazione. I dati raccolti verranno analizzati da un team congiunto della Marina americana e di Northrop Grumman, che guida il consorzio industriale ed è il primo contraente del programma.</p>
<p>L&#8217;aereo rimarrà alla base di Edwards al fine di espandere l&#8217;inviluppo di volo prima di venir consegnato a fine anno alla Naval Air Station Patuxent River, dove inizierà una seconda campagna di test per validarne il grado di prontezza e la resistenza in ambiente marittimo, una volta portato allo standard Block 2, in vista del suo schieramento a bordo di una portaerei nel 2013.</p>
<p>Northrop Grumman si è aggiudicata il contratto di sei anni per lo sviluppo di due UCAS-D dalla U.S. Navy nell&#8217;agosto del 2007 e l’assemblaggio del primo aereo è stato completato in un anno. Il secondo X-47B, l&#8217;AV-2, ha iniziato la fase di test di carico e strutturali in vista del primo volo a fine 2011, inizio 2012. Il programma ha subito un ritardo di circa un anno e mezzo a causa di problemi acustici e di gestione software del motore F100-220U di Pratt &#038; Whitney. I miglioramenti verranno direttamente applicati al velivolo AV-2.</p>
<p>Il programma intende dimostrare il primo lancio e recupero da portaerei di un velivolo a pilotaggio remoto con caratteristiche di bassa osservabilità, di dimensione comparabile a quella di un F-18 (circa l&#8217;87%), in grado in futuro di compiere una missione di attacco e ritornare autonomamente a bordo della nave. Dopo l&#8217;integrazione, il collaudo e le prove in mare nell&#8217;ambiente operativo navale, verrà testata anche la capacità di rifornimento autonomo in volo.</p>
<p>Al programma UCAS-D X-47B partecipano, oltre il primo contraente Northrop Grumman, anche Dell, Eaton Aerospace, GE Aviation, GKN Aerospace, Goodrich, Hamilton Sundstrand, Honeywell, Lockheed Martin, Moog, Parker Aerospace, Pratt &#038; Whitney, Rockwell Collins e Wind River.</p>
<p><em>Video del primo volo</em></p>
<p><embed src="http://www.globenewswire.com/newsroom/flv/MediaPlayer.swf" flashvars="videos=http://www.globenewswire.com/newsroom/flv/config.xml?pkgid=8528" allowfullscreen="true" width="450" height="396" name="player" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"></p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="283" src="http://www.youtube.com/embed/UIq5dT7D_ic" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </p>
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		<title>Consegnate sezioni di fusoliera del nEUROn a Dassault</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/consegnate-sezioni-di-fusoliera-del-neuron-a-dassault</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 09:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Saab ha ufficialmente consegnato le sezioni anteriore e centrale di fusoliera del dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) nEUROn a Dassault Aviation, che guida il team industriale europeo coivolto nel programma. Questo passaggio segna un importante traguardo dopo sei anni di ricerca e acquisizione, condivisione e rafforzamento del know how in questo campo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/01/SAAB-nEUROn2.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="499" class="alignnone size-full wp-image-3682" /><br />
<img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/01/SAAB-nEUROn.jpg" alt="" title="nEUROn" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-3683" /><br />
Saab ha ufficialmente consegnato le sezioni anteriore e centrale di fusoliera del dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) nEUROn a Dassault Aviation, che guida il team industriale europeo coivolto nel programma. Questo passaggio segna un importante traguardo dopo sei anni di ricerca e acquisizione, condivisione e rafforzamento del know how in questo campo.</p>
<p>Ora queste due sezioni saranno trasportate da Linköping (Svezia) a Istres (Francia), dove verranno assemblate con la sezione posteriore già consegnata a Dassault a metà gennaio dalla greca HAI. Gli altri elementi strutturali in corso di costruzione da parte degli altri partner europei verranno anch&#8217;essi spediti al sito di assemblaggio finale di Istres non appena ultimati. Fra questi le due semiali costruite da EADS-CASA, in arrivo a marzo assieme ai due portelli della baia armi interna di Alenia Aeronautica, al cui interno verrà sistemato il pantografo per il rilascio armi della svizzera RUAG, il quale arriverà a Istres a febbraio, mentre le 3 porte dei carrelli fornite da SAAB arriveranno ad aprile.</p>
<p>Il programma nEUROn, lanciato dal Ministero della Difesa francese e sostenuto da Italia, Svezia, Spagna, Grecia e Svizzera rappresenta uno sforzo molto importante per sviluppare nuove tecnologie e per creare le basi per futuri programmi di velivoli non pilotati per impieghi militari. Questa iniziativa prevede la realizzazione di un dimostratore tecnologico full-scale di un velivolo da combattimento non pilotato UCAV, caratterizzato da una bassa segnatura radar, capace di volo e lancio di armamenti autonomo; esso costituirà una tappa importante nel processo di maturazione delle tecnologie associate e quindi nella diminuzione del livello di rischio del programma, che fornirà la base comune per lo sviluppo di sistemi impiegabili in operazioni reali basati su queste tecnologie nel 2020/2025.</p>
<p>Sebbene non sia un vero prototipo di una macchina operativa, il nEUROn può essere considerato rappresentativo di quella che sarà la configurazione degli UAV da combattimento futuri.</p>
<p>Per quanto riguarda il contributo italiano, pari al 22% (il terzo dopo Francia e Svezia), esso riguarda la progettazione e la produzione del sistema di generazione e distribuzione elettrica, del sistema dati volo, dei componenti a bassa osservabilità e soprattutto del sistema integrato di armamento con piena autonomia di gestione dei sottosistemi, la Smart Integrated Weapon Bay (SIWB). Il sistema permetterà l’individuazione, l’identificazione, la ricognizione e l’illuminazione del bersaglio, la trasmissione della richiesta di approvazione al comandante della stazione di terra e il lancio dell&#8217;arma designata. L’Italia sarà inoltre coinvolta, insieme a Francia e Svezia, nelle prove di volo del Neuron.</p>
<p>Alenia Aeronautica sarà la capofila di un gruppo di società italiane, che includono SELEX Galileo, Microtecnica, OMA Foligno, TEMA and ASE come subcontraenti, insieme ad altre società.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/07/Neuron3.jpg" alt="nEUROn" /></p>
<p>Il team industriale guidato da Dassault, responsabile del programma al 50% e integratore dei sistemi, metterà a punto nei prossimi mesi il progetto definitivo strutturale e sistemistico come delineato dal modello virtuale elaborato dai sei partner, e quindi si passerà all&#8217;assemblaggio finale. Nell&#8217;ultimo trimestre del 2011 verranno condotti test a terra culminanti nell&#8217;accensione del motore, in vista del primo volo programmato per metà 2012. L&#8217;obiettivo della campagna di volo sarà portare a termine efficacemente una missione di attacco al suolo in ambiente networkcentrico con distruzione del bersaglio a terra.</p>
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		<title>Firmato Trattato di Cooperazione Militare tra Francia e Regno Unito</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 10:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[anti-terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Classe Queen Elizabeth]]></category>
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		<category><![CDATA[UAV/UAS]]></category>
		<category><![CDATA[UCAV]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo programma di cooperazione nel settore Difesa tra il Regno Unito e la Francia è stato annunciato dal Primo Ministro britannico David Cameron e dal Presidente francese Nicolas Sarkozy, a margine dell&#8217;incontro bilaterale tenutosi a Londra per delineare i termini di quella collaborazione che porterà ad una elevata sinergia industriale e tecnologica tra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/11/cameron_sarkozy.jpg" alt="" title="Il PM Cameron e il Presidente Sarkozy al London Summit 2010 (Crown)" width="450" height="338" class="alignnone size-full wp-image-3354" /><br />
Un nuovo programma di cooperazione nel settore Difesa tra il Regno Unito e la Francia è stato annunciato dal Primo Ministro britannico David Cameron e dal Presidente francese Nicolas Sarkozy, a margine dell&#8217;incontro bilaterale tenutosi a Londra per delineare i termini di quella collaborazione che porterà ad una elevata sinergia industriale e tecnologica tra i due paesi, per evitare spese ridondanti e aumentare allo stesso tempo efficienza e capacità militare.</p>
<p>Questo accordo segue le linee guida indicate nel Strategic Defence and Security Review, recentemente pubblicato dal governo inglese, che spinge verso relazioni più forti con gli alleati principali del Regno Unito, i cui interessi di sicurezza e capacità militari sono analoghi. </p>
<p>In questo senso gli stanziamenti alla difesa di Francia e Regno Unito costituiscono la metà del totale di quelli di tutte le nazioni europee, e i due terzi nel settore ricerca e sviluppo.</p>
<p>&#8220;Ci sono molte ragioni per cui questa cooperazione ha senso. Noi siamo le uniche potenze nucleari europee. Noi abbiamo i budget più grandi nel settore difesa e siamo gli unici due paesi con una reale capacità di proiezione su larga scala. Siamo entrambi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e membri guida del G8 e del G20. Non c&#8217;è momento migliore per approfondire il nostro rapporto con la Francia. Da quando il presidente Sarkozy è entrato in carica, abbiamo visto un vigoroso tentativo di portare l&#8217;Europa e l&#8217;America più vicine, e di integrare maggiormente la Francia nella NATO&#8221;, ha affermato il Ministro della Difesa inglese Liam Fox.</p>
<p>In termini pratici, le misure concordate tra il Regno Unito e la Francia prevedono:</p>
<p>• Lo sviluppo congiunto di una Combined Joint Expeditionary Force (CJEF), intesa a costituire una capacità di proiezione non permanente a livello brigata in grado di svolgere una serie di operazioni in futuro sia agendo a livello bilaterale che attraverso la NATO, la UE o altri accordi di coalizione. La guida di questo assetto, che farà affidamento su reparti provenienti da esercito, marina e aeronautica, sarà affidata ad un comandante francese o inglese con inizio delle esercitazioni nel 2011.</p>
<p>• L&#8217;implementazione di un team integrato di lavoro articolato sul centro della CEA (Commissariat à l’énergie atomique) di Valduc, in Francia, e supportato da quello della AWE (Atomic Weapons Establishment) di Aldermaston, UK, per la gestione delle testate nucleari francesi ed inglesi in materia di progettazione, test, sicurezza e manutenzione, in modo da condividere attrezzature e competenze e ridurre di molto i costi di quello che potrebbe configurarsi in futuro come un deterrente nucleare comune europeo. La durata di questo accordo, concertato in maniera separata dal resto del trattato, sarà di almeno 50 anni, a partire dal 2014.</p>
<p>• La formazione di un gruppo navale combinato costruito attorno alla portaerei francese Charles de Gaulle o alla HMS Queen Elizabeth a partire dal 2020, che integri assetti navali delle due nazioni per fornire una capacità d&#8217;attacco congiunto dal mare. La recente decisione di dotare l&#8217;unità inglese con catapulte e cavi d&#8217;arresto permetterà agli aerei francesi di operare dal suo ponte così come agli F-35C di essere lanciati dalla CdG.</p>
<p>• Lo sviluppo congiunto di nuove dottrine militari e programmi di addestramento.</p>
<p>• Una cooperazione avanzata in materia di acquisizione di equipaggiamenti e tecnologie, con accordi relativi allo sviluppo di un aereo senza pilota MALE (Medium Altitude Long Endurance), con data di consegna per il 2015/2020; un nuovo programma di ricerca UCAS (Unmanned Combat Aircraft System), che potrebbe portare ad un velivolo operativo nel 2030; nuovi sistemi d&#8217;arma, come il missile antinave di MBDA lanciabile da elicottero FASGW(H)/ANL e un programma di miglioramenti per il missile da crociera Scalp/Storm Shadow; tecnologie da integrare nei sottomarini nucleari di prossima generazione; nuovi assetti navali per la lotta antimine; una nuova costellazione di satelliti militari per comunicazioni da far entrare in servivio nell&#8217;arco temporale 2018/2022; attività di ricerca e sviluppo.</p>
<p>• Realizzare una logistica integrata comune, come particolare riferimento alla fornitura di ricambi, supporto, addestramento e manutenzione per il nuovo velivolo da trasporto A400M. In questo senso verrà firmato un singolo contratto con Airbus Military (EADS) entro la fine del 2011 in tempo per l&#8217;arrivo del primo aereo francese nel 2013.</p>
<p>• Lo sviluppo di una più forte base industriale e tecnologica nel settore Difesa, che potrebbe portare alla costituzione, nel caso di acquisizioni di sistemi d&#8217;arma complessi, di un solo fornitore europeo, che in qualità di unico contractor, sia capace di portare a risparmi dell&#8217;ordine del 30%.</p>
<p>• Il rafforzamento della collaborazione in tema di sicurezza informatica e anti-terrorismo.</p>
<p>Nel complesso, il trattato di cooperazione consentirà di rafforzare i legami operativi tra le forze armate francesi e inglesi, la condivisione e lo scambio di materiali ed attrezzature, la costruzione di impianti comuni, l&#8217;accesso ai rispettivi mercati della difesa, e una maggiore intesa industriale e tecnologica, rispettando gli impegni sia con la NATO che con l&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Il trattato precisa che lo schieramento combinato di truppe dovrà ricevere l&#8217;avvallo di entrambi i paesi, mentre i termini della condivisione di informazioni militari sarà oggetto di ulteriori discussioni tra i rispettivi Capi di Stato Maggiore della Difesa.</p>
<p>In ogni caso i termini della collaborazione non pregiudicherranno la sovranità di ciascun paese nei riguardi della sua autonomia e della capacità di condurre operazioni militari singolarmente, mentre la possibile condivisione di informazioni riservate tra il Regno Unito, alleato privilegiato degli USA, e la Francia, potrebbe condurre, secondo John Bolton, ex ambasciatore americano alle Nazioni Unite, a un netto taglio dei rapporti in materia di intelligence fra le due sponde dell&#8217;Atlantico.</p>
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		<title>Northrop Grumman presenta primo UCAV per la Marina</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 19:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Northrop Grumman ha rivelato il primo aereo da combattimento a pilotaggio remoto destinato alla U.S. Navy. Il velivolo, designato X-47B UCAS-D (Unmanned Combat Air System), è il primo di due aerei che Northrop Grumman produrrà per la Marina statunitense per dimostrare la fattibilità e la capacità per un assetto unmanned di operare sul ponte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/12/x-47b.jpg" alt="" title="X-47B" width="450" height="309" class="alignnone size-full wp-image-1146" /><br />
Northrop Grumman ha rivelato il primo aereo da combattimento a pilotaggio remoto destinato alla U.S. Navy. Il velivolo, designato X-47B UCAS-D (Unmanned Combat Air System), è il primo di due aerei che Northrop Grumman produrrà per la Marina statunitense per dimostrare la fattibilità e la capacità per un assetto unmanned di operare sul ponte di volo di una portaerei. </p>
<p>&#8220;La presentazione del primo X-47B UCAS segna un cambiamento radicale nell&#8217;aviazione militare, reso possibile dalla guida e dalla visione della Marina. Sono estremamente orgoglioso del team industriale guidato da Northrop Grumman per la sua dedizione e il duro lavoro che hanno reso possibile questo importante risultato&#8221;, ha detto Scott Winship, Vice Presidente Northrop Grumman e direttore di programma.</p>
<p>&#8220;L&#8217;X-47B dimostrerà come gli unmanned combat aircraft possono operare dalle portaerei ed estendere il loro raggio e la loro proiezione di forza partendo da qualunque parte nel mondo. Noi aspettiamo il momento in cui potremo introdurre un nuovo assetto a lungo raggio di intelligence, sorveglianza, ricognizione (ISR) con capacità di attacco sui ponti delle portaerei del domani&#8221;, ha commentato il Capitano Martin Deppe, direttore del programma UCAS alla U.S. Navy.</p>
<p>L&#8217;aereo ora inizierà una fase di collaudo dei sottosistemi e parti strutturali in preparazione del primo volo nell&#8217;autunno del 2009. Le prove in mare inizieranno invece a partire dal 2011.</p>
<p>Northrop Grumman si è aggiudicata il relativo cintratto dalla U.S. Navy nel 2007 e l&#8217;assemblaggio dell&#8217;aereo è stato completato in un anno. Il secondo X-47B ha iniziato la fase di assemblaggio ed il completamento è atteso per il 2009.</p>
<p>Al programma UCAS X-47B partecipano, oltre il primo contraente Northrop Grumman, anche Dell, Eaton Aerospace, GE Aviation, GKN Aerospace, Goodrich, Hamilton Sundstrand, Honeywell, Lockheed Martin, Moog, Parker Aerospace, Pratt &#038; Whitney, Rockwell Collins e Wind River.</p>
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		<title>Il drone AVE-D di Dassault compie primo volo autonomo</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 13:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il drone AVE-D prodotto da Dassault Aviation ha completato la sua prima dimostrazione di volo completamente autonoma vicino a Toul, in Francia. Il test, a cui hanno presenziato rappresentanti francesi della Délégation Générale pour l&#8217;Armement (DGA), si è basato sull&#8217;assolvimento di una sequenza di fasi completamente automatizzate: rollio partendo dalla stazione di parcheggio, allineamento alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/ave_d.jpg" alt="" title="Dassault Aviation AVE-D" width="450" height="333" class="alignnone size-full wp-image-666" /><br />
Il drone AVE-D prodotto da Dassault Aviation ha completato la sua prima dimostrazione di volo completamente autonoma vicino a Toul, in Francia. Il test, a cui hanno presenziato  rappresentanti francesi della Délégation Générale pour l&#8217;Armement (DGA), si è basato sull&#8217;assolvimento di una sequenza di fasi completamente automatizzate: rollio partendo dalla stazione di parcheggio, allineamento alla pista, decollo, manovre in volo, atterraggio, frenate e ritorno alla posizione di partenza.</p>
<p>La serie degli AVE (Aéronefs de Validation Expérimentale) è una famiglia di modelli in scala di aerei senza pilota sperimentali, sviluppata da Dassault Aviation. Questi aerei consentono di svolgere test di validazione in volo di tecnologie innovative nel campo degli UAV, della stealthness e del volo autonomo. Conseguire la massima furtività è un fattore chiave per il successo di missioni di osservazione o attacco in ambiente ostile. Il primo aereo AVE, chiamato AVE-D (D per &#8220;discrezione&#8221;), ha eseguito il suo primo volo nel luglio del 2000, diventando il primo drone stealth a volare in Europa.</p>
<p>La successiva tappa di programma ha visto l&#8217; eliminazione degli impennaggi verticali per migliorare le caratteristiche stealth. Questa configurazione aerodinamica rende instabile l&#8217;aereo, rendendo più difficile il controllo ma aumentandone la manovrabilità. Il prototipo, designato AVE-C (C per &#8220;controllo&#8221;), ha completato il suo primo volo nel giugno del 2003.</p>
<p>Questo test è stato un elemento fondamentale per lo sviluppo del dimostratore tecnologico di UCAV (Unmanned Combat Air Vehicle) europeo nEUROn, a cui partecipano numerose industrie della difesa del continente (in prima fila Dassault &#8211; prime contractor, con il 50% della quota di lavoro totale &#8211; e Saab, con il 25%). L&#8217;Italia, terzo contributore del consorzio (quota del 22%), sarà responsabile attraverso Alenia Aeronautica del sistema di alimentazione elettrico, dell&#8217;ADS (Air Data System) e della baia armi ventrale, e parteciperà attivamente alle prove di volo sul suo territorio.</p>
<p>Il nEUROn dovrebbe compiere il suo volo inaugurale nel 2011. Possibili sviluppi potrebbero portare alla realizzazione e ad eventuali ordinativi da parte dei paesi partner di nuovi ucav stealth basati sulle tecnologie sviluppate per il nEUROn per il 2020/2025.<br />
<em><br />
(Foto: Dassault)</em></p>
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		<title>Primo volo per il nuovo UAV Skeldar di Saab</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 08:54:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo UAV VTOL (Vertical Take-Off &#038; Landing) Skeldar ha recentemente completato un test di volo che segue un larga revisione di progetto. La piattaforma di base è costituita dallo Skeldar che ha eseguito il primo test di volo circa un anno fa. Tenendo come fondamenta le esperienze acquisite, Saab ha realizzato una completa revisione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/03/skeldar.jpg' alt='skeldar.jpg' title="UAV VTOL Skeldar"/><br />
Lo UAV VTOL (Vertical Take-Off &#038; Landing) Skeldar ha recentemente completato un test di volo che segue un larga revisione di progetto.<br />
La piattaforma di base è costituita dallo Skeldar che ha eseguito il primo test di volo circa un anno fa. Tenendo come fondamenta le esperienze acquisite, Saab ha realizzato una completa revisione e riprogettazione del suo elicottero unmanned. Il velivolo che ha appena effettuato il volo di prova è una nuova versione dove la maggior parte dei componenti è stata sostituita con l&#8217;intenzione di arrivare a un prodotto che soddisfi i requisiti qualitativi di Saab.</p>
<p>&#8220;Dopo un lungo e intenso periodo di test a terra e continui aggiustamenti siamo ora giunti a volare. È ora di continuare il lavoro con lo scopo di attuare nel prossimo futuro un volo completamente autonomo. Solo allora potremo essere in grado di proporre lo Skeldar a potenziali clienti e altre parti interessate&#8221;, afferma Anders Carp, responsabile per le operazioni UAV alla Saab.</p>
<p>Lo Skeldar ha una struttura modulare in composito in grado di ospitare pacchetti standard di sensori EO/IR, EW o Synthetic Aperture Radar, e comunicazioni protette via data-link. Può rimanere in hovering in una posizione fissa per ore o effettuare agili manovre nascondendosi dietro strutture o edifici. Richiede poco personale per la messa in opera e può essere facilmente trasportato, così come la stazione di controllo a terra.</p>
<p>Saab sta partecipando a un numero di progetti di ricerca e sviluppo con lo scopo di sviluppare UAV affidabili che possano volare liberamente nello spazio aereo civile e dialogare con centri di controllo, altri aerei o UAV. Ultimamente sono stati introdotti due progetti strategici con nuovi clienti: L&#8217;Agenzia Europea per la Difesa (EDA), ed Eurocontrol.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;EDA, Saab fa parte di un consorzio che ha vinto l&#8217;appalto per il progetto “UAV Insertion into General Air Traffic”. Il consorzio è costituito da quasi tutte le principali compagnie aeree europee e lavora all&#8217;obiettivo di permettere l&#8217;ingresso in sicurezza nello spazio aereo civile di velivoli senza equipaggio entro il 2015.<br />
L&#8217;Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea, Eurocontrol, utilizzerà un ambiente simulato per dimostrare che è possibile per velivoli con o senza equipaggio volare assieme in uno spazio aereo controllato. <a rel="nofollow" href="http://www.eurocontrol.int/corporate/public/subsite_homepage/index.html">Eurocontrol</a> ha il compito di rendere più efficiente il traffico aereo europeo garantendo allo stesso tempo la sicurezza dei voli.<br />
&#8220;Questo significa la possibilità di partecipare e di influenzare i processi dato che spetta ad Eurocontrol dettare le linee guida per l&#8217;utilizzzo di UAV nello spazio aereo civile. Nel lungo termine, il progetto è strategicamente importante per il nostro investimento nel settore UAV &#8220;, afferma Anders Carp. </p>
<p>Saab è in prima linea in Europa nello sviluppo di UAV, capacità via via progredite a partire dal dimostratore Sharc per arrivare ai concept di UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) Filur e Neuron. </p>
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		<title>Italia acquisirà 4 UAV Predator B/Reaper</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 10:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La IV Commissione Difesa della Camera ha approvato l&#8217;acquisizione di 4 UAV (Unmanned Aerial Vehicle) Predator B di General Atomics, compreso il paccheto di sensori, sistemi di controllo a terra e supporto logistico. I velivoli, si andranno ad aggiungere ai 5 Predator A acquistati nel 2004 dall&#8217;Aeronautica Militare (di cui 1 perso in fase di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/predatorb.jpg' alt='predatorb.jpg' title="Predator B/Reaper"/><br />
La IV Commissione Difesa della Camera ha approvato l&#8217;acquisizione di 4 UAV (Unmanned Aerial Vehicle) Predator B di General Atomics, compreso il paccheto di sensori, sistemi di controllo a terra e supporto logistico. </p>
<p>I velivoli, si andranno ad aggiungere ai 5 Predator A acquistati nel 2004 dall&#8217;Aeronautica Militare (di cui 1 perso in fase di addestramento, perdita ripianata da un ordine per 2 velivoli effettuato nel 2005) di base ad Amendola presso il 28° Gruppo Velivoli Teleguidati del 32° Stormo, 3 dei quali attualmente stanziati a Herat, in Afghanistan, per compiti di ricognizione, scorta sorveglianza e intelligence (stessa mansione eseguita nel 2005/2006 in Iraq con i predator dislocati presso la base aerea di Tallil nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Antica Babilonia&#8221;).</p>
<p>Il Predator B (noto anche come Reaper sia nella variante destinata al Regno Unito che all&#8217;USAF) presenta una quota massima operativa doppia rispetto alla versione A, e autonomia e carichi paganti superiori, potendo trasportare 363 kg di carichi interni (costituiti da sensori EO/IR &#8211; Electro-Optical/Infrared, data link satellitare, sistemi di designazione e puntamento e individuazione di sorgenti laser, radar Lynx SAR &#8211; Synthetic Aperture Radar, sistemi di guerra elettronica e comunicazione UHF/VHF), e 1361 kg di carichi esterni sulle 6 stazioni subalari (per missili Hellfire e bombe Paveway a guida laser).</p>
<p>Attualmente per quanto riguarda l&#8217;Italia non è previsto di dotare i Predator B di armamento privilegiando le capacità ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition, Reconnaissance) e secondo il sottosegretario alla Difesa Giovanni Lorenzo Forcieri tale opzione passerà eventualmente preventivamente per il Parlamento.</p>
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