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	<title>DN - DifesaNews &#187; General Electric</title>
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		<title>Avio cede a GE attività aeronautiche</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 12:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[General Electric ha comunicato di aver acquisito la divisione aeronautica di Avio Spa per 3.3 miliardi di euro dal fondo di private equity Cinven e Finmeccanica, battendo la concorrente francese Safran interessata ad acquisire la totalità delle attività della società con sede a Rivalta di Torino. L&#8217;acquisizione del comparto aeronautico di Avio, già fornitrice di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/12/Avio_logo.jpg" alt="" title="" width="200" height="79" class="alignnone size-full wp-image-3524" />General Electric ha comunicato di aver acquisito la divisione aeronautica di Avio Spa per 3.3 miliardi di euro dal fondo di private equity Cinven e Finmeccanica, battendo la concorrente francese Safran interessata ad acquisire la totalità delle attività della società con sede a Rivalta di Torino. L&#8217;acquisizione del comparto aeronautico di Avio, già fornitrice di componentistica per GE Aviation e altri gruppi produttori di motori aeronautici, andrà a rafforzare la presenza di GE nel campo dei sistemi propulsivi. Finmeccanica rende noto che a chiusura dell&#8217;operazione incasserà circa 260 milioni di euro, destinati alla riduzione del livello di indebitamento del Gruppo. La società Avio S.p.A. è controllata al 100% da BCV Investments S.C.A. (BCV), a sua volta partecipata al 14,3% da Finmeccanica. Il perfezionamento dell’operazione è sottoposto alle condizioni sospensive antitrust e regolamentari.</p>
<p>Il prezzo di vendita consente a Finmeccanica di valorizzare al doppio del valore di acquisto l’investimento effettuato in Avio S.p.A. nel 2006. Inoltre Finmeccanica resterà azionista al 14,3% di BCV, controllante al 100% di Avio S.p.A., insieme al socio di maggioranza Cinven. Al termine dell’operazione, Avio S.p.A. conterrà le sole attività nel settore dello spazio non acquisite da GE. Nel 2011, tali attività hanno generato ricavi per circa 300 milioni di euro, in particolare nel campo dei lanciatori spaziali tra i quali si ricordano Vega e Ariane 5.</p>
<p>“L’operazione ha un’importante valenza finanziaria e industriale”, ha sottolineato Giuseppe Orsi, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica. “Da un lato, rappresenta una prima rilevante tappa nell’ambito del piano di dismissioni annunciato; dall’altro, permette a Finmeccanica di valutare la propria presenza nelle attività spaziali di Avio S.p.A. e di assumere nel tempo le proprie determinazioni in merito”.</p>
<p>Fondata nel 1908 a Torino, Avio opera in quattro continenti e impiega 5.300 dipendenti, 4.500 dei quali in Italia (di cui 800 nella divisione spazio). Avio fornisce turbine di bassa pressione, combustori, trasmissioni, componentistica per il settore aerospaziale ma anche turbine aeroderivate per il settore navale ed Oil &#038; Gas. Nel 2011 i ricavi di Avio relativamente al solo settore aeronautico sono ammontati a 1,7 miliardi di euro, di cui circa la metà sono stati generati dalla vendita di componenti a Ge e alle sue joint venture.</p>
<p>Avio collabora nei più importanti programmi motoristici del settore civile e militare, come il GEnx impiegato per il B787 Dreamliner e per il B747-8, l&#8217;EJ200 che spinge l&#8217;Eurofighter, il Trent900 dell&#8217;A380, il SaM146 del Superjet 100, il nuovo PW1500G di Pratt &#038; Whitney, componenti per i sistemi propulsivi di NH90, M346, Tornado, AW101.</p>
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		<title>Prove di appontaggio in Olanda per l&#8217;elicottero NH-90</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 12:42:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un NH90 è atterrato per la prima volta sul ponte di una nave della Regia Marina Olandese, la fregata Hr.Ms. Evertsen, classe De Zeven Provinciën, tipo LCF (difesa aerea e comando), nel quadro di una serie di test di appontaggio che saranno condotti sia in porto presso la base navale Den Helder che in mare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/nh90olanda.jpg' alt='nh90olanda.jpg' title="NH-90 atterra a bordo della Hr.Ms. Evertsen"/><br />
Un NH90 è atterrato per la prima volta sul ponte di una nave della Regia Marina Olandese, la fregata Hr.Ms. Evertsen, classe De Zeven Provinciën, tipo <a rel="noindex,nofollow" href="http://www.marine.nl/nlmarfor/schepen/eskader/fregatten/lcf/">LCF</a> (difesa aerea e comando), nel quadro di una serie di test di appontaggio che saranno condotti sia in porto presso la base navale Den Helder che in mare aperto.</p>
<p><a title="Rotore anticoppia dell'NH-90 in posizione &quot;folded&quot;" href="#" onclick="window.open('/popup.php?z=http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/nh90olanda_2.jpg&#038;width=600&#038;height=450&#038;title=Rotore%20anticoppia%20dell%27NH-90%20in%20posizione%20%22folded%22&#038;persistent=1','imagepopup','width=600,height=450,directories=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,resizable=no,screenx=150,screeny=150');return false" onmouseover="window.status='image popup: Rotore anticoppia dell\'NH-90 in posizione \"folded\"';return true" onmouseout="window.status='';return true"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/02/nh90olanda_2-thumbnail.jpg" width="200" height="150" alt="Rotore anticoppia dell'NH-90 in posizione &quot;folded&quot;" title="Rotore anticoppia dell'NH-90 in posizione &quot;folded&quot;" /></a>In particolare verrà testato il sistema di movimentazione SAMAHE, di DCNS, che consente lo spostamento in sicurezza anche in condizioni meteo avverse dell&#8217;elicottero dallo spot di atterraggio all&#8217;hangar e viceversa mediante gancio e binari guida, e prove di stivaggio del mezzo con il ripiegamento del rotore anticoppia.<br />
Verrà condotto anche un test relativo al sistema di comunicazione tattico Link 11 (Tadil B).<br />
L&#8217;Olanda acquisirà 20 NH-90, 12 in versione navale NFH e 8 per trasporto sia dal mare che da terra (Transport NFH &#8211; TNFH), con consegne dal prossimo anno.<br />
L’NH90, elicottero della classe 9-10 tonnellate, è destinato a ringiovanire le flotte da trasporto terrestre e navale, apprestandosi a diventare l’elicottero tattico standard NATO. Il programma, gestito dalla NAHEMO (NATO Helicopter Management Organisation) in rappresentanza di Francia, Italia, Germania, Olanda, Portogallo e Belgio, conta ordini complessivi per 507 esemplari, il che ne fà il più grande programma elicotteristico mai portato avanti in Europa. Equipaggerà le forze armate di Italia, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Norvegia, Grecia, Spagna, Svezia, Finlandia, Belgio oltre che quelle di Oman, Australia e Nuova Zelanda sia nelle versioni terrestri (TTH) che navali (NFH).<br />
L’NH90, elicottero propulso da due motori General Electric/Fiat Avio GET700/T6E1 (in alternativa due Rolls-Royce/Turbomeca RRTM322-01/9) e controlli di volo fly-by-wire, può trasportare 20 soldati equipaggiati e oltre al trasporto truppe può essere impiegato per missioni di evacuazione di feriti, supporto logistico e CSAR (Combat Search And Rescue) oltre che per missioni ASW (Anti-Submarine Warfare) e ASuW (Anti-Surface ship Warfare) per i NFH.</p>
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		<title>FOTO: Roll-Out del primo F-35B STOVL</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 10:19:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il primo F-35B STOVL (short takeoff/vertical landing) è stato svelato al pubblico durante la cerimonia tenutasi nel complesso Lockheed Martin di Fort Worth, Texas, alla presenza di esponenti militari dei paesi in cui entrerà in servizio, Stati Uniti (nell&#8217;USMC), Gran Bretagna (RAF e RN) e Italia (MMI). James T. Conway, Comandante del U.S. Marine Corps, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Roll Out del primo F-35B STOVL" href="#" onclick="window.open('/popup.php?z=http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/12/f35b_rollout.jpg&#038;width=640&#038;height=512&#038;title=Roll%20Out%20del%20primo%20F-35B%20STOVL&#038;persistent=1','imagepopup','width=640,height=512,directories=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,resizable=no,screenx=150,screeny=150');return false" onmouseover="window.status='image popup: Roll Out del primo F-35B STOVL';return true" onmouseout="window.status='';return true"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/12/f35b_rollout-thumbnail.jpg" width="450" height="360" alt="Roll Out del primo F-35B STOVL" title="Roll Out del primo F-35B STOVL" /></a><br />
Il primo F-35B STOVL (short takeoff/vertical landing) è stato svelato al pubblico durante la cerimonia tenutasi nel complesso Lockheed Martin di Fort Worth, Texas, alla presenza di esponenti militari dei paesi in cui entrerà in servizio, Stati Uniti (nell&#8217;USMC), Gran Bretagna (RAF e RN) e Italia (MMI).<br />
James T. Conway, Comandante del U.S. Marine Corps, ha commentato: &#8220;La flessibilità che la variante STOVL dell&#8217; F-35 aggiungerà all&#8217;organizzazione della Marine Air Ground Task Force è sorprendente, questo salto generazionale nella tecnologia ci permetterà di operare una flotta di aerei da caccia e attacco dai ponti delle navi, piste esistenti o da superfici e basi semi-preparate. Troviamo questa capacità estremamente preziosa&#8221;.<br />
&#8220;Pensate alla velocità e alla manovrabilità dell&#8217;F/A-18, alla potenzialità di dispiegamento avanzato dell&#8217;AV-8B, alla stelthness dell&#8217;F-22, e ad una sorprendente avionica&#8221;, ha aggiunto Dan Crowley, presidente esecutivo della Lockheed Martin e direttore generale del programma F-35, &#8220;è una combinazione di tecnologie che possono sembrare fantascienza, ma il nostro talentuoso team internazionale le ha rese scienza&#8221;.<br />
L&#8217; F-35B, destinato a sostituire gli AV-8B, gli F/A-18C/D e i GR7, è una delle tre varianti del Lightning II. Il suo primo volo è previsto per la metà del 2008, a seguito di una vasta serie di prove a terra. L&#8217;F-35A, versione a decollo ed atterraggio convenzionale ha iniziato il suo programma di test di volo nel dicembre del 2006. L&#8217;F-35C, progettato per essere lanciato e arrestato in modo convenzionale tramite catapulte e cavi d&#8217;arresto dal ponte delle portaerei americane, farà il suo volo inaugurale nel 2009.<br />
Il cuore dell&#8217; F-35B è un sistema di propulsione STOVL che comprende il più potente motore mai installato su un caccia, una ventola portante contro-rotante guidata dall&#8217;albero di trasmissione situata dietro la cabina di pilotaggio, un condotto sotto ogni ala per la stabilità laterale, e di un ugello orientabile e snodabile incernierato a tre stadi che vettora nella direzione desiderata lo scarico del motore.<br />
Durante i decolli corti o atterraggi verticali, le paratie al di sopra e al di sotto della lift fan si aprono, la frizione collega la ventola all&#8217;albero motore. Una presa d&#8217;aria dorsale si apre per aumentare il flusso d&#8217;aria al propulsore. Allo stesso tempo, le porte al di sotto dell&#8217;ugello si aprono e questo ruota verso il basso, convogliando la spinta verso il suolo. Anche i condotti sotto ogni ala entrano in azione, mantenendo il velivolo lateralmente stabile. In questa configurazione, l&#8217; F-35B può librarsi, atterrare verticalmente, e decollare in poche decine di metri a pieno carico, o decollare verticalmente con carico leggero. Quando il velivolo transiziona dal volo verticale a quello orizzontale con portanza data dall&#8217;ala, i portelli si chiudono e il pilota può quindi accellerare a velocità supersonica. Il sistema è completamente automatico.<br />
L&#8217;F135 di Pratt &#038; Whitney equipaggierà la prima serie di F-35B. L&#8217;F136, motore intercambiabile in fase di sviluppo da parte del GE Rolls-Royce Fighter Engine Team, farà il suo primo volo a bordo dell&#8217;F-35 nel 2010.<br />
Ulteriori sei F-35B per scopi di sviluppo sono ora in produzione nelle industrie partner nel mondo. Nel 2007, sono stati autorizzati i fondi per i primi sei F-35B di produzione, con i primi aerei da addestramento che verranno consegnati all&#8217;USMC nel 2011.<br />
<br/></p>
<p><a title="Roll Out del primo F-35B STOVL" href="#" onclick="window.open('/popup.php?z=http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/12/f35b_rollout2.jpg&#038;width=512&#038;height=640&#038;title=Roll%20Out%20del%20primo%20F-35B%20STOVL&#038;persistent=1','imagepopup','width=512,height=640,directories=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,resizable=no,screenx=150,screeny=150');return false" onmouseover="window.status='image popup: Roll Out del primo F-35B STOVL';return true" onmouseout="window.status='';return true"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/12/f35b_rollout2-thumbnail.jpg" width="100" height="125" alt="Roll Out del primo F-35B STOVL" title="Roll Out del primo F-35B STOVL" /></a><br/><br />
<a title="Roll Out del primo F-35B STOVL" href="#" onclick="window.open('/popup.php?z=http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/12/f-35b_rollout3.jpg&#038;width=640&#038;height=512&#038;title=Roll%20Out%20del%20primo%20F-35B%20STOVL&#038;persistent=1','imagepopup','width=640,height=512,directories=no,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,resizable=no,screenx=150,screeny=150');return false" onmouseover="window.status='image popup: Roll Out del primo F-35B STOVL';return true" onmouseout="window.status='';return true"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/12/f-35b_rollout3-thumbnail.jpg" width="100" height="80" alt="Roll Out del primo F-35B STOVL" title="Roll Out del primo F-35B STOVL" /></a><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
<br/><br />
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<br/></p>
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		<title>Primo volo per il Marine One VH-71</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jul 2007 09:29:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Presso gli stabilimenti AgustaWestland di Yeovil, Regno Unito, il VH-71, il futuro elicottero della Presidenza degli Stati Uniti basato sull&#8217;EH101 e costruito in collaborazione con Lockheed Martin (prime contractor e systems integrator), General Electric e Bell Helicopter, ha compiuto il suo primo volo, della durata di quaranta minuti, in qualità di secondo velivolo di prova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/vh71.jpg' alt='vh71.jpg' /><br />
Presso gli stabilimenti AgustaWestland di Yeovil, Regno Unito, il VH-71, il futuro elicottero della Presidenza degli Stati Uniti basato sull&#8217;EH101 e costruito in collaborazione con Lockheed Martin (prime contractor e systems integrator), General Electric e Bell Helicopter, ha compiuto il suo primo volo, della durata di quaranta minuti, in qualità di secondo velivolo di prova (TV2) sotto contratto con la US Navy.<br />
Durante il volo sono state testate dal chief test pilot di AW Don Maclaine e dal senior test pilot Dick Trueman la manovrabilità generale dell&#8217;elicottero, le caratteristiche di volo fino a 135 nodi di velocità (250 km/h) e i sistemi avionici, segnando una tappa importante per il programma VH-71 verso la Initial Operational Capability programmata per fine 2009.<br />
Il programma è strutturato in due fasi: Nel giro di due anni verranno consegnati quattro velivoli di prova per soddisfare il bisogno urgente di un sistema aereo di elevate prestazioni, le quali saranno incrementate nella fase due, che comprende inoltre migliorie tecniche per consentire capacità di comando e controllo in volo, rendendo il VH-71 un vero “Oval Office in the sky”.<br />
L&#8217;EH101, elicottero multimissione allo stato dell&#8217;arte, è in servizio in 130 esemplari in Inghilterra, Italia, Giappone, Portogallo, Danimarca e Canada, con 120.000 ore di volo alle spalle in ogni condizione ambientale.</p>
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		<title>UCAV Taranis: Procede lo sviluppo</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 11:08:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con il completamento della fase di progettazione del sistema di gestione autonomo della missione, Taranis (Dio celtico del tuono), dimostratore ucav inglese volto a sintetizzare a livello di prototipo le tecnologie emergenti nel campo della bassa osservabilità, lunga autonomia, e dei sistemi autonomi integrati nei velivoli non pilotati da combattimento, si avvia verso lo stadio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/06/taranis.png' alt='taranis.png' /><br />
Con il completamento della fase di progettazione del sistema di gestione autonomo della missione, Taranis (Dio celtico del tuono), dimostratore ucav inglese volto a sintetizzare a livello di prototipo le tecnologie emergenti nel campo della bassa osservabilità, lunga autonomia, e dei sistemi autonomi integrati nei velivoli non pilotati da combattimento, si avvia verso lo stadio di assemblaggio finale.<br />
Frutto della collaborazione tra BAE Systems (team leader), QinetiQ, Rolls-Royce e Smiths Aerospace, Taranis è un progetto quadriennale del valore di 183 milioni di euro e fa parte del programma SUAV(E) (Strategic Unmanned Air Vehicle-Experiment) condotto dal Ministero della Difesa inglese.<br />
All&#8217;incirca delle dimensioni dell&#8217;addestratore Hawk, Taranis sarà in grado di gestire in modo completamente autonomo la missione, dalla fase di taxi al decollo, alla navigazione, localizzazione del bersaglio (sia terrestre che aereo), invio delle immagini ottenute attraverso la suite di sensori a bordo all&#8217;operatore, e, previa conferma, attacco. Dopodichè farà rotta verso la base di partenza e atterrerà automaticamente.<br />
Gli strumenti di calcolo e decisionali sono stati sviluppati da QinetiQ, mentre BAE Systems si occupa dell&#8217;architettura generale dei sistemi, Smiths Aerospace (società General Electric) dei sistemi elettrici e stivaggio carburante mentre RR fornirà il propulsore.<br />
Il primo taglio delle lamiere è atteso per novembre, mentre i test a terra per inizio 2009 e prime prove in volo per il 2010.</p>
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		<title>Scheda Tecnica: F-35 Lightning II (Joint Strike Fighter)</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 15:03:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PANORAMICA L’F-35 Lightning II è un cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione in grado di soddisfare i diversi requisiti nazionali dei paesi coinvolti nella sua realizzazione garantendo un velivolo ad alto contenuto tecnologico ed economicamente sostenibile. L&#8217;F-35 verrà prodotto in 3 versioni ad alta comunanza di componenti: F-35A &#8211; versione a decollo e atterraggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/09/f35_08.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>PANORAMICA</strong><br />
L’F-35 Lightning II è un cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione in grado di soddisfare i diversi requisiti nazionali dei paesi coinvolti nella sua realizzazione garantendo un velivolo ad alto contenuto tecnologico ed economicamente sostenibile.<br />
L&#8217;F-35 verrà prodotto in 3 versioni ad alta comunanza di componenti:</p>
<p><strong>F-35A</strong> &#8211; versione a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL &#8211; conventional takeoff and landing) </p>
<p><strong>F-35B</strong> &#8211; versione a decollo corto ed atterragio verticale (STOVL &#8211; short takeoff/vertical landing) </p>
<p><strong>F-35C</strong> &#8211; versione per portaerei convenzionali (CV &#8211; carrier variant)</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/03/f35versioni.gif" alt="" /></p>
<p>Il programma si articola in 4 fasi:</p>
<p>SDD (System Development and Demonstration), iniziata nel 2001 con completamento previsto nel 2015, durante la quale verrà portato avanti sia lo sviluppo dei sistemi del velivolo che i relativi test, nonchè la produzione dei necessari velivoli ad essa dedicati. </p>
<p>PSFD (Production, Sustainment and Follow-on Development), che estende la cooperazione nel programma oltre la fase SDD, in cui vengono delineate le partecipazioni industriali, da concretizzarsi nei contratti futuri, l&#8217;impegno economico e i requisiti dei singoli partner, i quali verranno coinvolti nello sviluppo, produzione e test fino a poter operare efficacemente il nuovo sistema d&#8217;arma.</p>
<p>LRIP (Low-Rate Initial Production), inizio 2009 e conclusione indicativa nel 2015, in cui avverrà una produzione a basso ritmo di circa 500 velivoli di pre-serie per gli Stati Uniti e i paesi partner, che saranno utilizzati prevalentemente per la fase di sviluppo tecnico e operativo dell&#8217;aereo. </p>
<p>FRIP (Full Rate Production), produzione a piano regime.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/03/x35x32jsf.jpg" alt="I prototipi X-35 e X-32" /></p>
<p><strong>STORIA</strong><br />
Il programma trae beneficio da primissimi studi condotti negli Stati Uniti negli anni &#8217;80 e &#8217;90 nell&#8217;ambito JAST (Joint Advanced Strike Technology) riguardo nuove tecnologie avanzate in grado di essere applicate su un futuro aereo d&#8217;attacco comune a USAF US Navy e USMC. Nel 1997 fu definito JSF (Joint Strike Fighter) il requisito per un velivolo in grado di soddisfare tal scopo e due consorzi concorrenti guidati da Lockheed Martin e Boeing vinsero il mandato per la definizione e realizzazione del primo prototipo, che si concretizzò nel 2000 rispettivamente nell&#8217;X-35 e X-32.</p>
<p>Il 26 ottobre 2001 il sottosegretario alla difesa Edward C. Aldridge Jr. annuncia l&#8217;intenzione di procedere con il programma, traghettandolo così nella seconda fase, quella di sviluppo e dimostrazione SDD (System Development and Demonstration).<br />
Il segretario dell&#8217;aeronautica James G. Roche seleziona l&#8217;X-35 del consorzio LM, Northrop Grumman e BAE Systems quale vincitore della competizione e il gruppo ottiene un contratto da 19 miliardi di dollari per lo sviluppo e la produzione del Joint Strike Fighter per USA e UK.<br />
Lo sviluppo del sistema di propulsione si basa su una strategia duale e viene affidato a Pratt &#038; Whitney, con l&#8217;F135, e al team General Electric/Rolls Royce con l&#8217;F136.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/03/f35_110.png" alt="" title="" width="450" height="338" class="alignnone size-full wp-image-3829" /></p>
<p>Il programma assume presto una significativa dimensione internazionale con la firma nel 2002 di un accordo di cooperazione fra Stati Uniti, Regno Unito e Italia, Olanda, Turchia, Canada, Australia, Danimarca, e Norvegia, facendo così del JSF il più grande programma aeronautico internazionale.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/03/f35_primovolo.jpg" alt="" title="Il primo volo dell&#039;F-35A" width="450" height="360" class="alignnone size-full wp-image-3831" /></p>
<p>Il 15 dicembre 2006 avviene il primo volo dell&#8217;F-35A (CTOL), l&#8217;esemplare AA-1.<br />
Nel primo quarto del 2007 le nove nazioni partner del programma firmano, dopo numerose discussioni riguardo partecipazioni industriali e trasferimenti di tecnologia, l&#8217;accordo di prosecuzione per la fase successiva PSFD (Production, Sustainment and Follow-on Development &#8211; Produzione, supporto e sviluppo successivo).<br />
L&#8217;11 giugno 2008 il primo F-35B (l&#8217;esemplare BF-1) compie il volo inaugurale, mentre il primo F-35C (esemplare CF-1) raggiunge questo traguardo il 6 giugno 2010.<br />
A fine febbraio 2010 il programma è stato significativamente ristrutturato in seguito ad analisi del Pentagono riguardo i costi unitari in ascesa e le previsioni di un potenziale allungamento dei tempi di due anni e mezzo. Secondo i piani attuali il ritardo del programma viene fissato in 13 mesi. La fase di test verrà prolungata fino all&#8217;anno 2015, alla fine del quale inizierà la piena produzione, con conseguente slittamento del raggiungimento della capacità operativa iniziale (IOC) dei primi F-35, sia per gli Stati Uniti che per i clienti internazionali.<br />
Il 18 marzo 2010 l&#8217;esemplare BF-1 dell&#8217;F-35B compie il primo atterraggio verticale.</p>
<p><strong>STEALTHNESS</strong><br />
Così come l&#8217;F-22, anche il disegno dell&#8217;F-35 ricalca i principi delle filosofie basate sulla bassa osservabilità (radar-termica-acustica-visiva), quindi angoli per i bordi di attacco e di uscita uguali su tutte le superfici, trasporto interno di armi, raccordi seghettati, impennaggi verticali inclinati, materiali e vernici radar-assorbenti, con il risultato di ottenere un&#8217;impronta RCS frontale di 0.0015 metri quadrati (contro i 0.5 m² dell&#8217;Eurofighter Typhoon, i 0.75 di Rafale e F-18 e i 5 m² di un Mig-29).</p>
<p><em>segue a pagina 2</em><br />
<br/><br />
<br/></p>
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