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	<title>DN - DifesaNews &#187; Royal Air Force</title>
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		<title>14 nuovi Chinooks per la RAF</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 17:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Air Force]]></category>

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		<description><![CDATA[Boeing ha ricevuto un contratto di 1.64 miliardi dollari (1 miliardo circa di sterline) da parte del Ministero della Difesa britannico (MoD) per la fornitura di 14 nuovi elicotteri CH-47 Chinook, compresi servizi di supporto e assistenza per i primi cinque anni. L&#8217;annuncio segue il recente impegno profuso dal Governo britannico per l&#8217;aumento dell&#8217;uno per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/ch47f.jpg" alt="chinook" />Boeing ha ricevuto un contratto di 1.64 miliardi dollari (1 miliardo circa di sterline) da parte del Ministero della Difesa britannico (MoD) per la fornitura di 14 nuovi elicotteri CH-47 Chinook, compresi servizi di supporto e assistenza per i primi cinque anni.</p>
<p>L&#8217;annuncio segue il recente impegno profuso dal Governo britannico per l&#8217;aumento dell&#8217;uno per cento l&#8217;anno in termini reali del bilancio della difesa destinato ai nuovi equipaggiamenti a partire dal 2015.</p>
<p>Il piano di acquisizione del nuovo CH-47 Mark (Mk)-6 fa parte del programma di modernizzazione della flotta di elicotteri della Royal Air Force (RAF), in cui si inserisce il refit delle versioni più datate del Chinook denominato Julius, che porterà gli Mk2/2A allo standard Mk4/4A, e gli Mk3 a quello Mk5. L&#8217;attuale ordine amplierà la flotta Chinook a 60 esemplari, la più grande in Europa, conducendo ad un miglioramento significativo della mobilità delle forze di prima linea impegnate in particolare in Afghanistan.</p>
<p>Gli elicotteri saranno prodotti nell&#8217;impianto Boeing recentemente rinnovato di Ridley Township, vicino Philadelphia, e la consegna si completerà a fine 2015. In particolare la RAF riceverà il primo mezzo per la sperimentazione iniziale e il collaudo nel 2013, il quale entrerà poi in servizio nel maggio 2014, dando una risposta immediata alle esigenze operative sul campo. Tre elicotteri saranno pronti per il rischieramento nei primi mesi del 2015, e tutti i quattordici esemplari saranno pienamente operativi entro l&#8217;inizio del 2017.</p>
<p>Il CH-47 Chinook Mk-6 ha una nuova cellula lavorata in un unico blocco con strumentazione avionica su misura, FLIR, verricello di salvataggio, sistemi di autodifesa, apparati di comunicazione e navigazione interoperabili. E&#8217; in grado di trasportare fino a 40 uomini o 10 tonnellate di carico e fornisce un supporto indispensabile alle forze di prima linea schierate nei teatri operativi. </p>
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		<title>Primo attacco al suolo in Libia per il Typhoon</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 14:55:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno dei quattro Eurofighter inglesi in grado di svolgere sia missioni aria-aria che aria-suolo, operanti in Libia nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione Ellamy, ha condotto per la prima volta in operazione reale un attacco al suolo che ha portato alla distruzione di due carri armati delle forze di terra libiche. L&#8217;aereo, decollato dalla base di Gioia del Colle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/w7AkFc47Q2I" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Uno dei quattro Eurofighter inglesi in grado di svolgere sia missioni aria-aria che aria-suolo, operanti in Libia nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione Ellamy, ha condotto per la prima volta in operazione reale un attacco al suolo che ha portato alla distruzione di due carri armati delle forze di terra libiche. L&#8217;aereo, decollato dalla base di Gioia del Colle assieme ad un Tornado GR4, una volta arrivato sopra i cieli di Misurata ha identificato gli obiettivi a terra e rilasciato in successione due Enhanced Paveway II, mentre il Tornado colpiva un terzo carro con una Paveway IV.<br />
Il Maggior Generale John Lorimer ha affermato che l&#8217;uso del Typhoon come piattaforma multi-ruolo, in combinazione con il Tornado, fornisce all&#8217;aeronautica una pronta ed equilibrata capacità di reazione mantenendo le forze schierate al livello maggiore di efficienza. Il Generale ha aggiunto che la RAF sta ora fornendo un quarto degli assetti d&#8217;attacco operativi in Libia, chiamati a svolgere una media del 15 per cento delle sortite totali NATO, rimanendo in volo per il circa il 25 per cento del totale delle ore di volo accumulate dagli aerei della coalizione. Durante il fine settimana, la NATO ha condotto attacchi contro 61 veicoli blindati e postazioni di difesa aerea; un terzo di questi, concentrati nella zona di Misurata, Brega e Agedabia, sono stati attaccati da aerei della RAF.</p>
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		<title>Libia: Distrutti altri depositi di munizioni</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 08:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente e Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Odyssey Dawn / Unified Protector]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Air Force]]></category>

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		<description><![CDATA[I bunker distrutti contenevano munizioni che rifornivano l&#8217;Esercito libico nelle operazioni di combattimento nel nord del paese, nella zona di Misurata. Il sito, a nord della città di Sebha, ospitava 40 bunker sotterranei in cui erano conservate armi leggere e munizioni di artiglieria. Nei giorni precedenti, un&#8217;azione combinata fra la Marina americana e inglese ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a  rel="lightbox" href="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/04/bunker_misurata.jpg" title="Libia: Distrutti altri depositi di munizioni"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/04/bunker_misurata.jpg" alt="bunker_misurata" title="" width="450" /></a><br />
I bunker distrutti contenevano munizioni che rifornivano l&#8217;Esercito libico nelle operazioni di combattimento nel nord del paese, nella zona di Misurata. Il sito, a nord della città di Sebha, ospitava 40 bunker sotterranei in cui erano conservate armi leggere e munizioni di artiglieria.</p>
<p>Nei giorni precedenti, un&#8217;azione combinata fra la Marina americana e inglese ha visto il lancio di missili Tomahawk Block IV per distruggere le postazioni di difesa aerea ancora presenti nelle vicinanze, come misura propedeutica all&#8217;attacco aereo coordinato sulla base, avvenuto all&#8217;alba del 28 marzo.</p>
<p>Provenienti dalla base di Marham, Regno Unito, Tornado GR4 della RAF, riforniti in volo da un VC10, hanno lanciato missili standoff Storm Shadow contro un certo numero di bunker a nord-ovest del sito. Questa attività è stata sostenuta da altri aerei della coalizione in un attacco coordinato che ha provocato la distruzione di tutti i 40 bunker, con esplosioni per lo più sotterranee.</p>
<p>Altri Tornado inglesi partiti da Gioia del Colle hanno effettuato ricognizione armata sganciando bombe Paveway IV e missili Brimstone contro obiettivi terrestri libici (3 carri, 2 veicoli corazzati e una postazione SAM). Un Nimrod R1, un Sentinel e un E3-D decollati da Akrotiri e Trapani hanno preso parte anch&#8217;essi all&#8217;operazione.</p>
<p>La distruzione di queste strutture impedisce l&#8217;arrivo di rifornimenti all&#8217;esercito libico, misura che avrà importanti ricadute sugli scontri in atto a Misurata e Zintan dove si prevede che la domanda di munizioni rimarrà alta.</p>
<p><em>Video: Tornado GR4 e Sentinel in azione</em></p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/ubotyWqmPf4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/embed/E_5Vr-D5uus" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Eurofighter sgancia per la prima volta una Paveway IV</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/eurofighter-sgancia-per-la-prima-volta-una-paveway-iv</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 09:09:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Royal Air Force]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo rilascio di una bomba di precisione Paveway IV, guidata dal Typhoon utilizzando il sistema avionico aggiornato per la gestione in sicurezza dell&#8217;arma, è stato realizzato durante un volo di prova durato un&#8217;ora presso il poligono di Aberporth nel Galles. L&#8217;integrazione delle Paveway IV dimostra un impegno per migliorare e potenziare le capacità dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/03/Eurofighter_PavewayIV.jpg" alt="" title="Eurofighter inglese prima del rilascio della Paveway IV" width="450" height="232" class="alignnone size-full wp-image-3915" /><br />
Il primo rilascio di una bomba di precisione Paveway IV, guidata dal Typhoon utilizzando il sistema avionico aggiornato per la gestione in sicurezza dell&#8217;arma, è stato realizzato durante un volo di prova durato un&#8217;ora presso il poligono di Aberporth nel Galles. L&#8217;integrazione delle Paveway IV dimostra un impegno per migliorare e potenziare le capacità dei Typhoon inglesi nel ruolo di attacco al suolo e farne una reale e completa piattaforma multi-ruolo. L&#8217;attività di integrazione dell&#8217;arma, che prosegue anche negli altri paesi partner del programma Eurofighter, è stata compiuta da BAE Systems e fa parte del pacchetto Typhoon Future Capability Upgrade.</p>
<p>Il pilota collaudatore Nat Makepeace, che era ai comandi dell&#8217;aereo IPA6 dedicato alle attività di sviluppo, ha dichiarato: &#8220;Questo volo ha dimostrato che il sistema avionico è in grado di utilizzare i dati del sistema di posizionamento globale (GPS) e le informazioni sul bersaglio acquisite dall&#8217;aereo per effettuare il rilascio dell&#8217;arma. La parte di comunicazione fra aereo e bomba è andata come previsto&#8221;.</p>
<p>La Paveway IV è una bomba a guida duale che combina alta precisione e capacità di penetrazione, e un ridotto raggio dell&#8217;esplosione, in modo da ridurre significativamente i danni collaterali. E&#8217; stata scelta dal Ministero della Difesa inglese per il programma Precision Guided Bomb (PGB) e come da contratto è stata integrata con successo a bordo dell&#8217;Harrier GR9/9A nel 2007 e sui Tornado GR4 nel 2010, e ora sul Typhoon e in futuro sull&#8217;F-35 Joint Combat Aircraft. Incorporando una testata Mk82 da 500 lb, la Paveway IV utilizza per la navigazione e il puntamento del bersaglio una guida inerziale aiutata dal GPS, o laser, con tecnologia anti-riprogrammazione ed anti-jamming, per fornire precisione e sicurezza in tutti gli scenari operativi.</p>
<p>Le Paveway IV verranno fornite all&#8217;aeronautica inglese a partire dai primi mesi del 2012, quando la RAF inizierà la valutazione operativa.</p>
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		<title>UK: Inizio prove di volo del Chinook Mk4</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/uk-inizio-prove-di-volo-del-chinook-mk4</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 08:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
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		<description><![CDATA[Boeing, attraverso la sua controllata Boeing Defence UK, ha dato inizio alle prove di volo del primo elicottero Chinook Mk4 per la Royal Air Force (RAF). Il programma di ammodernamento, chiamato Julius, porterà 38 Chinook Mk2/2A allo standard Mk4/4A, e otto Chinook Mk3 a quello Mk5. Tutti gli elicotteri saranno consegnati alla base RAF di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2007/07/ch47f.jpg" alt="chinook" /><br />
Boeing, attraverso la sua controllata Boeing Defence UK, ha dato inizio alle prove di volo del primo elicottero Chinook Mk4 per la Royal Air Force (RAF).<br />
Il programma di ammodernamento, chiamato Julius, porterà 38 Chinook Mk2/2A allo standard Mk4/4A, e otto Chinook Mk3 a quello Mk5. Tutti gli elicotteri saranno consegnati alla base RAF di Odiham, nell&#8217;Hampshire.</p>
<p>La modifica più importante che verrà introdotta a bordo sarà il nuovo cockpit TopDeck; verrà aggiunto anche un nuovo posto a sedere per il terzo membro dell&#8217;equipaggio e conseguita una nuova certificazione di sicurezza. </p>
<p>Thales UK è sotto contratto con Boeing per la fornitura della nuova suite avionica TopDeck, un pacchetto completo per elicotteri che fornisce una strumentazione allo stato dell&#8217;arte per diminuire il carico di lavoro dei piloti e semplificare l&#8217;interazione uomo-macchina anche attraverso l&#8217;uso della trackball e delle nuove opzioni per gestire i dati visualizzabili nei quattro larghi display multifunzione e sui due display dedicati all&#8217;orizzonte artificiale e al sistema di rilevamento dati aria (anemometro e altimetro); il TopDeck garantirà una migliore consapevolezza situazionale del pilota, una migliore gestione dei sistemi di bordo, e maggiori prestazioni di calcolo e capacità di navigazione e comunicazione.</p>
<p>&#8220;Il primo elicottero Chinook JULIUS dovrebbe essere disponibile prima della fine del 2011&#8243;, ha detto David Pitchforth, Direttore di Boeing Rotorcraft Support. &#8220;L&#8217;intera flotta Mk2 sarà equipaggiata con il cockpit JULIUS entro l&#8217;inizio del 2015, a cui faranno seguito le modifiche alle versioni Mk2A e Mk3 rispettivamente nel 2015 e 2016&#8243;.</p>
<p>I lavori avverrano presso l&#8217;impianto Fleetlands di Gosport, Hampshire, gestito da Vector Aerospace, subcontraente principale di Boeing per il supporto alla flotta di Chinook della RAF, dove è situata una linea dedicata a sostegno del programma Julius.</p>
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		<title>La Royal Navy dice addio agli Harrier e alla Ark Royal</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/la-royal-navy-dice-addio-agli-harrier-e-alla-ark-royal</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 11:04:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Marina]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo lancio dell&#8217;Harrier GR9 dal ponte della HMS Ark Royal è avvenuto ieri mattina alle 9 locali a 74 km dalle coste di Newcastle, città dove è iniziata la costruzione della nave. I quattro aerei protagonisti dell&#8217;ultima sortita, appartenenti al gruppo congiunto Harrier RAF/Royal Navy basato a Cottesmore, per l&#8217;occasione hanno mostrato l&#8217;impennaggio verticale decorato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="450" height="362"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sGvlSSxeVS8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/sGvlSSxeVS8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="362"></embed></object><br />
L&#8217;ultimo lancio dell&#8217;Harrier GR9 dal ponte della HMS Ark Royal è avvenuto ieri mattina alle 9 locali a 74 km dalle coste di Newcastle, città dove è iniziata la costruzione della nave. I quattro aerei protagonisti dell&#8217;ultima sortita, appartenenti al gruppo congiunto Harrier RAF/Royal Navy basato a Cottesmore, per l&#8217;occasione hanno mostrato l&#8217;impennaggio verticale decorato con l&#8217;emblema degli stormi di appartenenza (800 Naval Air Squadron e 1 Squadron RAF).</p>
<p>Sia la Ark Royal che gli Harrier, due assetti icona delle forze britanniche, verranno a brevissimo termine pensionati rispettando le linee guida uscite dall&#8217;ultima <a href="http://www.difesanews.it/archives/uk-pubblicata-la-strategic-defence-and-security-review">Strategic Defence and Security Review</a>. Entrambi usciranno dal servizio attivo a dicembre, per poi essere radiati a inizio marzo 2011.</p>
<p>Il Lieutenant Commander Blackmore, 35 anni, l&#8217;ultimo pilota decollato dalla portaerei Ark Royal, ha commentato prima della partenza: &#8220;Questo è un giorno davvero memorabile. Accettiamo la decisione di mandare in pensione sia l&#8217;Harrier che la HMS Ark Royal. Tuttavia, naturalmente il lancio finale sarà un momento toccante. Ho condotto più di 90 missioni dalla nave con sortite di combattimento in Afghanistan, e la capacità del velivolo mi stupisce ancora. Atterrare su una pista che non si trova nello stesso luogo di quella di partenza conferisce una flessibilità eccezionale.<br />
Mi ricordo di aver assistito ad uno stazionamento a punto fisso dell&#8217;Harrier quando avevo solo otto anni; da allora non ho voluto fare nient&#8217;altro. Ho volato sugli Harrier per oltre dieci anni; la formazione è complessa e impegnativa, ma l&#8217;esperienza di partire dalla HMS Ark Royal per poi atterrarvi verticalmente mi mancherà immensamente. Mi sento onorato e orgoglioso di essere l&#8217;ultimo pilota a decollare a bordo di un Harrier dalla HMS Ark Royal&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non c&#8217;è dubbio che ci sia una certa tristezza al riguardo&#8221;, ha detto il Comandante della nave Jerry Kyd, che vi è salito la prima volta appena dopo aver completato l&#8217;addestramento ufficiali, nello stesso anno in cui l&#8217;unità entrava in servizio. &#8220;La Ark Royal ha giocato un ruolo molto importante in tutta la sua storia e abbiamo sempre avuto la fortuna di ricevere grande affetto e sostegno da parte del pubblico britannico ovunque andiamo. L&#8217;incredibile accoglienza che abbiamo ricevuto lo scorso fine settimana a Newcastle, dove è stata costruita la Ark Royal, rispecchia l&#8217;attaccamento molto profondo della gente per questa nave da guerra e il suo gruppo aereo&#8221;.</p>
<p>Dopo il lancio, i quattro velivoli hanno condotto in coppia un passaggio ravvicinato a bassa quota sulla nave, prima di condurre un&#8217;esercitazione finale controllata da un elicottero Sea King Mk7 dell&#8217;849 NAS, prima di ritornare alla base RAF di Cottesmore.</p>
<p>La Ark Royal è stata varata nel 1981 dalla Regina Madre ed è entrata in servizio nel 1985. Gli Harrier vi operano da 30 anni, come sulla HMS Illustrious, che verrà utilizzata come portaelicotteri assieme alla HMS Ocean, in attesa dell&#8217;entrata in servizio tra dieci anni della HMS Queen Elizabeth e della componente imbarcata di F-35C.</p>
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		<title>Consegnato il settimo C-17 al Regno Unito</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/consegnato-il-settimo-c-17-al-regno-unito</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 09:25:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Boeing]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Air Force]]></category>

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		<description><![CDATA[Boeing ha consegnato il settimo aereo da trasporto tattico e strategico C-17 Globemaster III alla Royal Air Force (RAF) nel corso di una cerimonia tenutasi presso lo stabilimento di assemblaggio finale Boeing di Long Beach. La flotta del Regno Unito di C-17 ha registrato in quasi 10 anni di servizio più di 60.000 ore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/c17.jpg" alt="c-17" /><br />
Boeing ha consegnato il settimo aereo da trasporto tattico e strategico C-17 Globemaster III alla Royal Air Force (RAF) nel corso di una cerimonia tenutasi presso lo stabilimento di assemblaggio finale Boeing di Long Beach.</p>
<p>La flotta del Regno Unito di C-17 ha registrato in quasi 10 anni di servizio più di 60.000 ore di volo. Assegnati al 99 Squadron RAF di Brize Norton nei pressi di Oxford, i C-17 offrono un assetto critico alla forza di reazione rapida nazionale, permettendo di schierare con un ponte aereo le forze britanniche in aree di crisi in tempi ridotti. Brize Norton è la principale base operativa della RAF per il trasporto strategico e il rifornimento aereo.</p>
<p>Dotato di un’autonomia di oltre 4.400 chilometri, il C-17 può decollare da piste lunghe 2.300 metri con un carico utile di 72 tonnellate e atterrare in piste corte e semipreparate inferiori a 900 metri.</p>
<p>La flotta della RAF è inserita nella rete di supporto logistico internazionale del C-17 che permette ai clienti, specialmente quelli con un numero ridotto di aerei, di beneficiare della disponibilità immediata di parti di ricambio e delle economie di scala per l&#8217;acquisto dei materiali, diminuendo l&#8217;incidenza dei costi di esercizio, supporto e manutenzione.</p>
<p>Boeing ha consegnato finora 224 C-17, di cui 20 a clienti internazionali (arriveranno a 26 una volta ultimate le consegne). La US Air Force, compresa Guardia Nazionale e unità della Riserva, dispone di 204 velivoli. Fra i clienti internazionali vi sono, oltre al Regno Unito con 7 aerei, Canada (4 velivoli), Australia (4), Emirati Arabi Uniti (6), Qatar (2), e i 12 membri europei della Strategic Airlift Capability della NATO (3). Il presidente americano Barack Obama ha annunciato questo mese che l&#8217;India e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo preliminare per la fornitura di 10 C-17 all&#8217;aeronautica indiana.</p>
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		<title>UK: Pubblicata la Strategic Defence and Security Review</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 18:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[Il documento presentato dal Primo Ministro inglese Cameron contiene i piani per rimodellare le forze armate in vista degli scenari previsti dalla National Security Strategy, comprese alcune variazioni rispetto alle ipotesi delineate precedentemente alla sua uscita. Lo strumento militare diverrà più snello ma complessivamente più efficiente, in termini di capacità per spesa pubblica. I piani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/10/MOD.jpg" alt="" title="" width="196" height="271" class="alignnone size-full wp-image-3251" />Il documento presentato dal Primo Ministro inglese Cameron contiene i piani per rimodellare le forze armate in vista degli scenari previsti dalla National Security Strategy, comprese alcune variazioni rispetto alle ipotesi delineate precedentemente alla sua uscita. Lo strumento militare diverrà più snello ma complessivamente più efficiente, in termini di capacità per spesa pubblica.<br />
I piani prevedono una riduzione del personale nei prossimi cinque anni in tutti e tre i servizi; in particolare la Royal Navy ridurrà il proprio organico con un taglio di circa 5.000 persone, l&#8217;esercito di 7.000, l&#8217;aeronautica di 5.000; il personale civile verrà ridotto di 25.000 unità. </p>
<p><em>Nel dettaglio:</em></p>
<p>La <strong>Royal Navy</strong> avrà una forza di superficie basata su 19 unità, tra fregate e cacciatorpedinieri (fra cui le Type 45 e 26), e la nuova portaerei HMS Queen Elizabeth (che trasporterà di norma 12 F-35C, con possibilità di aumento a 36, ed una componente ad ala rotante basata su 12 fra AW101 e Chinook, oltre ad 8 Apache a seconda della missione), riconfigurata con catapulte e cavi d&#8217;arresto. La modifica comporterà uno slittamento dell&#8217;entrata in servizio di circa tre anni. La HMS Price of Wales verrà costruita e messa subito in stato di &#8220;extended readiness&#8221;, ovvero sostanzialmente non operativa ma pronta ad entrare in azione a seconda delle necessità (la decisione se tenerla o venderla verrà presa nel 2015). La componente sottomarina sarà basata sui 4 SSBN Vanguard (che costituiscono il deterrente nucleare inglese e verranno sostituiti a partire dal 2028) e sui nuovi 7 sottomarini d&#8217;attacco classe Astute. La 3 Commando Brigade continuerà a costituire l&#8217;ossatura principale delle forze d&#8217;assalto anfibio inglesi, in grado di sbarcare rapidamente via elicottero 1.800 uomini, veicoli e strutture di comando e supporto.<br />
Entro il 2015 il personale si assesterà sui 30.000 uomini, con una ulteriore riduzione di 1.000 persone entro il 2020.<br />
La HMS Ark Royal verrà pensionata immediatamente, così come una fra la HMS Ocean o la HMS Illustrious (al termine di uno studio ad hoc verrà mantenuta quella che offrirà le migliori capacità nel ruolo di portaelicotteri), 4 fregate ed una nave della classe Bay (LSD). La componente elicotteristica marittima sarà basata su Wildcat e Merlin di AgustaWestland.</p>
<p>Il <strong>British Army</strong> sarà strutturato intorno a cinque brigate multi-ruolo (una verrà tagliata), di cui 4 in supporto alla singola con alto livello di prontezza di intervento. Ciascuna sarà  articolata su una forza da ricognizione, una di fanteria leggera e una meccanizzata. La 16 Air Assault Brigade, tra le prime ad entrare in azione in caso di conflitto, verrà mantenuta insieme alle sue unità di supporto e addestramento.<br />
L&#8217;esercito manterrà inoltre la capacità di comandare operazioni ad alto livello attraverso l&#8217;Allied Rapid Reaction Corps (ARRC) in ambito NATO, e ridislocare un quartier generale divisionale con uno in stato di supporto.<br />
La forza complessiva verrà ridotta a 95.000 persone entro il 2015, ma senza alcuna modifica alle unità combattenti in Afghanistan, con ipotesi di arrivare a 94.000 entro il 2020; i carri Challenger 2 verranno tagliati del 40% e l&#8217;artiglieria pesante (AS90) di circa il 35%.</p>
<p>La<strong> Royal Air Force</strong> sarà basata su velivoli Eurofighter Typhoon ed F-35C Lightning II Joint Strike Fighter (il cui ordine definitivo subirà dei tagli); capacità ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance) verrà fornita dai 7 E-3D Sentry e dai 3 RC-135 Rivet Joint ordinati a marzo, oltre che dagli assetti unmanned. La componente da trasporto si articolerà su 7 C-17 e 22 A400M; i 14 nuovi tanker A330 (che sostituiranno dal 2013 i VC-10 e Tristar) all&#8217;occorrenza potranno trasportare uomini o materiale. Verranno acquisiti altri 12 elicotteri Chinook da affiancare ai Merlin.<br />
L&#8217;aeronautica si stabilizzerà inizialmente su 33.000 uomini entro il 2015, 31.500 entro il 2020; La flotta di C-130J Hercules sarà pensionata nel 2022 dieci anni prima di quanto previsto in favore dei più capaci A400M; ritiro previsto anche per l&#8217;aereo per raccolta informazioni tattiche R1 Sentinel ASTOR (Airborne Stand-Off Radar) poichè non più necessario per sostenere le operazioni in Afghanistan.<br />
La flotta di Tornado GR4 verrà ridotta mentre quella di Harrier verrà completamente pensionata nel 2011. Ciò determinerà la sospensione dell&#8217;aviazione navale basata su velivoli ad ala fissa fino al 2020, quando arriverà l&#8217;F-35C, che come l&#8217;Harrier, sarà gestito congiuntamente dalla RAF e dalla Royal Navy; il programma per gli aerei da pattugliamento marittimo Nimrod MRA4 verrà cancellato.</p>
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		<title>Regno Unito: Pubblicata la National Security Strategy &#8220;A Strong Britain in an Age of Uncertainty&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 11:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[anti-terrorismo]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha pubblicato il documento programmatico contenente le linee guida strategiche per la Sicurezza Nazionale chiamato “A Strong Britain in an Age of Uncertainty”. La nuova National Security Strategy definisce i rischi principali a cui si prevede sarà sottoposto il paese dividendoli in tre gruppi secondo importanza decrescente determinata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/10/englishflag-001.jpg" alt="" title="" width="205" height="120" class="alignnone size-full wp-image-3238" />Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha pubblicato il documento programmatico contenente le linee guida strategiche per la Sicurezza Nazionale chiamato “A Strong Britain in an Age of Uncertainty”. La nuova National Security Strategy definisce i rischi principali a cui si prevede sarà sottoposto il paese dividendoli in tre gruppi secondo importanza decrescente determinata dal possibile impatto e dalla probabilità di realizzazione.<br />
Al primo posto per livello di priorità compaiono:</p>
<blockquote><p>• il terrorismo internazionale, scatenato contro il Regno Unito o i suoi interessi, e condotto attraverso attacchi chimici, biologici, radiologici o nucleari. Previsto anche il rischio di un significativo aumento del terrorismo in Irlanda del Nord.<br />
• attacchi informatici ostili condotti da altri stati, ed un aumento dei crimini informatici su larga scala.<br />
• possibilità di un incidente rilevante o di una calamità naturale che richieda una risposta a livello nazionale, come gravi inondazioni costiere riguardanti tre o più regioni del Regno Unito, o una pandemia influenzale.<br />
• una crisi militare internazionale tra stati, che potrebbe coinvolgere il Regno Unito, i suoi alleati, nonché altri stati e attori non statuali.
</p></blockquote>
<p>Al secondo posto, fra i rischi meno probabili ma con stesso livello di impatto, compaiono:</p>
<blockquote><p>• un attacco diretto contro il Regno Unito o i territori d&#8217;oltremare da parte di un&#8217;altro stato, o condotto per procura, con utilizzo di armamenti chimici, biologici, radiologici o nucleari (CBRN).<br />
• rischio di instabilità, insurrezione o guerra civile in territori che potrebbero costituire un ambiente favorevole ai terroristi come base per poi minacciare il Regno Unito.<br />
• un aumento significativo del livello della criminalità organizzata che interessa il Regno Unito.<br />
• disturbo delle informazioni ricevute, trasmesse o raccolte dai satelliti, come probabile risultato di un deliberato attacco di un altro stato.</p></blockquote>
<p>Al terzo posto infine compaiono rischi ritenuti meno probabili come:</p>
<blockquote><p>• un attacco militare convenzionale (che non preveda l&#8217;uso di armi CBRN) su larga scala contro il Regno Unito sferrato da un altro stato con vittime e danni alle infrastrutture nazionali.<br />
• un aumento significativo del livello di infiltrazione terroristica, della criminalità organizzata, di immigrazione clandestina e di traffico di merci attraverso la frontiera.<br />
• interruzione delle forniture di petrolio o gas nel Regno Unito, o instabilità dei prezzi, a causa di guerre, incidenti, gravi scoinvolgimenti politici, o manipolazione deliberata del livello di approvvigionamento da parte dei produttori.<br />
• una fuoriuscita di materiale radioattivo da un sito nucleare civile all&#8217;interno del Regno Unito che colpisca una o più regioni.<br />
• un attacco convenzionale di uno stato contro un altro membro della NATO o dell&#8217;Unione Europea a cui il Regno Unito dovrebbe rispondere.<br />
• un attacco contro un territorio d&#8217;oltremare del Regno Unito come risultato di una controversia sulla sovranità, o un più ampio conflitto regionale.<br />
• un disturbo a breve e medio termine delle forniture internazionali di risorse (ad esempio alimenti, minerali) essenziali per il Regno Unito.
</p></blockquote>
<p>Per contrastare questi rischi il governo del Primo Ministro Cameron rilascierà oggi la Strategic Defence and Security Review (SDSR), che fornirà una più attenta descrizione della risposta del Regno Unito calibrata sull&#8217;analisi degli scenari individuati dalla National Security Strategy, e su un taglio dei finanziamenti alla Difesa dell&#8217;8% in 5 anni (circa 5 miliardi di euro in totale). In particolare la SDSR supporterà e guiderà i lavori di tutti i dipartimenti e le agenzie coinvolti nella sicurezza nazionale in modo che l&#8217;approccio ai diversi temi sia corale, ottimizzando così la spesa.</p>
<p>A fronte di questi imput sorgono importanti novità, che delineano la volontà di raggiungere un maggior equilibrio tra risorse e spesa verso un modello di difesa per i prossimi 40 anni che preveda forze armate numericamente più piccole ma complessivamente più efficienti. </p>
<p>Il Regno Unito è destinato a perdere la sua capacità di attacco dal mare fino al 2020, un buco di capacità che il Ministro della Difesa Liam Fox considera analogo a quello occorso negli anni &#8217;70 con l&#8217;arrivo dei primi Harrier. In particolare la Royal Navy pensionerà immediatamente la HMS Ark Royal, e per la nuova portaerei in costruzione da 65.000 tonnellate HMS Queen Elizabeth si delinea un ruolo di LHD, portaelicotteri utilizzabile in missioni di assalto anfibio, dal momento in cui verrà messa fuori servizio la HMS Illustrious.<br />
<img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/cvf2.jpg" alt="cvf" title="HMS Queen Elizabeth"/></p>
<p>Poichè le previsioni di spesa rendono incompatibile la coesistenza di due unità maggiori come le portaerei gemelle Queen Elizabeth e Prince of Wales, dopo circa tre anni di servizio, il governo potrebbe decidere di vendere la prima nel 2019 in coincidenza dell&#8217;entrata in servizio della seconda. In particolare la HMS Prince of Wales verrà convertita a portaerei CATOBAR rimuovendo lo sky-jump e attrezzando l&#8217;unità (già predisposta per quest&#8217;intervento) con catapulte e cavi d&#8217;arresto, per renderla più interoperabile con gli aerei francesi ed americani. Naturalmente il Regno Unito abbandonerà l&#8217;acquisto di F-35B (versione a decollo corto e atterraggio verticale) per ordinare la versione con maggiore autonomia e carico bellico F-35C che arriverebbe a bordo della nave a partire dal 2020.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/10/F-35C_3.jpg" alt="" title="F-35C" width="450" height="132" class="alignnone size-full wp-image-3247" /></p>
<p>La decisione sul programma di sottomarini successore degli SSBN Vanguard dovrà essere rimandata fino alle prossime elezioni generali nel 2015, ma il Regno Unito riceverà come programmato tutti i sette classe Astute in modo da mantenere inalterata la base industriale e le competenze del paese nel settore. La vita operativa dei classe Vanguard sarà prorogata fino alla fine del 2020, così come il suo deterrente nucleare.</p>
<p>Londra ridimensionerà l&#8217;esercito con un taglio di 7.000 soldati, 100 carri armati, 200 dei suoi veicoli corazzati e una brigata corazzata. Le truppe di stanza in Germania verranno ritirate e dislocate in una delle due basi che la RAF ha programmato per la chiusura.</p>
<p>La RAF perderà almeno 5.000 effettivi, mentre la Royal Navy 4.000, mentre le forze speciali della Gran Bretagna beneficieranno di un aumento in termini di bilancio e personale.</p>
<p>Il dettaglio delle misure che verranno adottate verrà esposto in parlamento oggi pomeriggio dal Premier Cameron.</p>
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		<title>Contratto per supporto motori EJ200 dell&#8217;Eurofighter Typhoon</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 11:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Eurofighter Typhoon]]></category>
		<category><![CDATA[Rolls-Royce]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Air Force]]></category>

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		<description><![CDATA[Rolls-Royce ha firmato un contratto decennale del valore di 990 milioni di euro (£865 milioni) con il Ministero della Difesa britannico (MOD) a sostegno della flotta di Eurofighter della Royal Air Force, spinta dai motori EJ200, assemblati dall&#8217;azienda a Bristol. Secondo i termini del contratto, che si concluderà nel 2019, la Rolls-Royce garantirà alla RAF [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/eurofighter_afterburner.jpg" rel="lightbox[2055]" title="Eurofighter Typhoon"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/01/eurofighter_afterburner.jpg" alt="" title="Eurofighter Typhoon" width="450" height="315" class="alignnone size-full wp-image-2056" /></a><br />
Rolls-Royce ha firmato un contratto decennale del valore di 990 milioni di euro (£865 milioni) con il Ministero della Difesa britannico (MOD) a sostegno della flotta di Eurofighter della Royal Air Force, spinta dai motori EJ200, assemblati dall&#8217;azienda a Bristol.<br />
Secondo i termini del contratto, che si concluderà nel 2019, la Rolls-Royce garantirà alla RAF un livello prestabilito di disponibilità per i suoi motori EJ200 a costi più convenienti per la RAF. I lavori di supporto e manutenzione verranno eseguiti presso la principale base operativa dei Typhoon inglesi a RAF Coningsby, e successivamente a RAF Leuchars, con parte delle attività svolte sia a Bristol che Ansty, vicino a Coventry.</p>
<p>Martin Fausset, Managing Director di Rolls-Royce Defence Aerospace, ha dichiarato: &#8220;Questo contratto soddisfa la sfida lanciata dal Ministero della Difesa all&#8217;industria per la fornitura di soluzioni innovative di supporto a prezzi accessibili per il programma Typhoon&#8221;</p>
<p>Chris Bushell, responsabile del MOD per il programma Eurofighter, ha aggiunto: &#8220;L&#8217;annuncio odierno di un servizio di disponibilità decennale per i motori firmato con Rolls-Royce è una buona notizia per tutti noi; ciò consentirà di massimizzare la disponibilità di aerei utilizzando la soluzione più costo-efficace. Il Typhoon opera nel ruolo di difesa aerea da oltre due anni e ha raggiunto capacità multi-ruolo ed è stato dichiarato pronto al combattimento dalla RAF nel luglio 2008&#8243;.</p>
<p>Rolls-Royce è impegnata in tutti gli aspetti di supporto al motore EJ200, compresa la fornitura di motori di ricambio per soddisfare le richieste del cliente e il supporto tecnico, ovunque il Typhoon è dispiegato, comprese le isole Falkland.</p>
<p>Il motore EJ200 è costruito dal consorzio Eurojet, di cui Rolls-Royce è partner assieme a MTU in Germania, Avio in Italia e ITP in Spagna. Il motore EJ200, con le sue elevate prestazioni unite all’altissima disponibilità operativa, è in grado di offrire un alto livello di affidabilità, facilità di manutenzione e basso costo per l’intero ciclo di vita.</p>
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