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	<title>DN - DifesaNews &#187; Royal Navy</title>
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		<title>Prima prova di fuoco del Tomahawk sul sottomarino Astute</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 18:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Classe Astute]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo sottomarino classe Astute della Royal Navy ha compiuto la prima prova di fuoco con il missile da crociera Tomahawk al largo del Golfo del Messico. Il test con il missile è una delle ultime tappe della campagna di prove in mare nell&#8217;Oceano Atlantico settentrionale che vede impegnata l&#8217;unità fino all&#8217;inizio della prossima primavera. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/11/astute_tomahawk.jpg" alt="" title="HMS Astute lancia il TLAM" width="450" height="474" class="alignnone size-full wp-image-4687" /></p>
<p>Il primo sottomarino classe Astute della Royal Navy ha compiuto la prima prova di fuoco con il missile da crociera Tomahawk al largo del Golfo del Messico. Il test con il missile è una delle ultime tappe della campagna di prove in mare nell&#8217;Oceano Atlantico settentrionale che vede impegnata l&#8217;unità fino all&#8217;inizio della prossima primavera.</p>
<p>Il missile si è comportato come previsto, accellerando fino a 885 km/h prima di entrare nella fase di volo di crociera per poi colpire il bersaglio a terra situato negli USA.</p>
<p>Il Regno Unito resta l&#8217;unico paese, oltre agli Stati Uniti, che impiega il missile da crociera Tomahawk, lungo 5.5 metri per 1.300 kg e con un raggio d&#8217;azione di 1.600 km; oltre che in Afghanistan e in Iraq, il Tomahawk Block IV è stato impiegato dalle unità britanniche e americane di superficie e sommerse anche nelle operazioni in Libia. </p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2009/11/Astute-Class-Submarine.png" alt="HMS Astute" /><br />
Con 7.400 tonnellate di dislocamento e velocità di oltre 29 nodi in immersione, 97 metri di lunghezza, 6 tubi lanciasiluri Spearfish/missili Harpoon e Tomahawk (38 munizioni trasportabili), reattore nucleare con autonomia di 25 anni, stealthness e sensoristica avanzata, la classe di sottomarini Astute è la più avanzata mai costruita per la Royal Navy. </p>
<p>L’HMS Astute, la prima delle sette unità programmate (con la quinta già in costruzione), è stato preso in consegna dalla Marina inglese il 27 Agosto 2010 e alla fine della campagna di prove inizierà l&#8217;attività operativa. Questa classe di sottomarini sarà in grado di svolgere oltre alle convenzionali missioni di guerra contro unità di superficie e sommerse, anche compiti di appoggio alle forze di terra, sorveglianza e raccolta dati di intelligence. Sostituirà i vecchi classe Swiftsure e Trafalgar.<br />
<em><br />
Video del lancio:</em><br />
<iframe width="450" height="335" src="http://www.youtube.com/embed/SdYVxK-wpUI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Visuale del bersaglio:</em><br />
<iframe width="450" height="335" src="http://www.youtube.com/embed/_ceBbF6RkcQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Primo attacco in Libia per gli elicotteri Apache e Tiger</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/primo-attacco-in-libia-per-gli-elicotteri-apache-e-tiger</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 16:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercito]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Armée de Terre]]></category>
		<category><![CDATA[British Army]]></category>
		<category><![CDATA[Marine Nationale]]></category>
		<category><![CDATA[Odyssey Dawn / Unified Protector]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel quadro della missione Unified Protector, elicotteri d&#8217;attacco Apache e Tiger rispettivamente di Regno Unito e Francia hanno compiuto le prime attività operative contro le forze libiche. In particolare gli Apache AH Mk.1 inglesi, partiti dalla nave da assalto anfibio HMS Ocean, e coordinati dal centro operativo di Poggio Renatico &#8211; sede del CAOC5 (Combined [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/06/apache_ocean.jpg" title="Gli elicotteri Apache sulla HMS Ocean"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/06/apache_ocean.jpg" alt="Gli elicotteri Apache sulla HMS Ocean" width="450"></a><br />
Nel quadro della missione Unified Protector, elicotteri d&#8217;attacco Apache e Tiger rispettivamente di Regno Unito e Francia hanno compiuto le prime attività operative contro le forze libiche.</p>
<p>In particolare gli Apache AH Mk.1 inglesi, partiti dalla nave da assalto anfibio HMS Ocean, e coordinati dal centro operativo di Poggio Renatico &#8211; sede del CAOC5 (Combined Air Operations Centre-Five) della NATO, incaricato anche del comando delle missioni aeree in Libia &#8211; hanno condotto attacchi contro installazioni radar e checkpoint militari nei dintorni di Brega, usando missili Hellfire e il cannone da 30mm. Altri obiettivi fra i quali due bunker di munizioni sono stati colpiti dai Typhoon e Tornado GR4 della RAF nei pressi del deposito centrale di Waddan, già attaccato nei giorni precedenti; gli aerei possono utilizzare per lo scopo le Enhanced Paveway III arrivate a fine maggio alla base di Gioia del Colle. </p>
<p><iframe width="450" height="286" src="http://www.youtube.com/embed/ji4fqHL-n0g" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<iframe width="450" height="367" src="http://www.youtube.com/embed/sXH2Kn1wkMY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<iframe width="450" height="286" src="http://www.youtube.com/embed/Q1Ud9MTZyGg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Si tratta della prima missione d&#8217;attacco per gli elicotteri Apache con partenza e ritorno su un&#8217;unità navale; solo di recente personale navigante e piloti hanno intrapreso esercitazioni preparatorie a questa missione, con il 656° Squadron del 4° Reggimento dell’Aviazione dell’Esercito inglese che ha trascorso le ultime settimane svolgendo attività di formazione intensiva sulla nave, che ora ospita anche elicotteri di supporto Early Warning Sea King. La nave era impegnata nell&#8217;esercitazione Cougar 11, ma è stata riassegnata alla missione Unified Protector.</p>
<p><a rel="lightbox" href="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/06/tiger_libia.jpg" title="Tigre e Gazelle sulla Tonnere"><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/06/tiger_libia.jpg" alt="Tigre e Gazelle sulla Tonnere" title="Tigre e Gazelle sulla Tonnere" class="alignnone size-full wp-image-4396" width="450"></a></p>
<p>Congiuntamente a questa operazione, si è svolta a livello complementare la missione degli elicotteri Tigre del 5e Régiment d&#8217;Hélicoptères de Combat (5e RHC) dell&#8217;Aviation Légère de l&#8217;Armée de Terre (ALAT), i quali, scortati da elicotteri armati Gazelle, sono partiti dalla BPC (Bâtiment de projection et de commandement) Tonnere della Marine Nationale per colpire veicoli, edifici, attrezzature militari e forze appiedate sul campo. In totale una ventina di bersagli sono stati ingaggiati nelle due operazioni, con l&#8217;obiettivo di aumentare la pressione sulle forze fedeli a Gheddafi.</p>
<p><iframe width="450" height="367" src="http://www.youtube.com/embed/plFUFwbiUrQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<iframe width="450" height="286" src="http://www.youtube.com/embed/Ot6ER23p8Iw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<iframe width="450" height="286" src="http://www.youtube.com/embed/iSlH-8I6urE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Lo scorso 1 giugno gli ambasciatori dei paesi della Nato hanno deciso di prolungare di altri tre mesi l&#8217;operazione in Libia Unified Protector, che sarebbe scaduta il prossimo 27 giugno.</p>
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		<title>Esercitazioni in mare per l&#8217;Apache</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/esercitazioni-in-mare-per-lapache</link>
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		<pubDate>Sat, 14 May 2011 09:25:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la campagna Cougar 11, una lunga serie di esercitazioni in corso nel Mediterraneo e in Medio Oriente, un Apache AH Mk.1 dell&#8217;Esercito britannico, partito dalla nave da assalto anfibio HMS Ocean al largo di Gibilterra, ha sparato con successo per la prima volta un missile Hellfire contro un bersaglio marittimo. In totale sono stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/05/apache_sea.jpg" alt="apache" title="" width="450" height="200" class="alignnone size-full wp-image-4323" /><br />
Durante la campagna Cougar 11, una lunga serie di esercitazioni in corso nel Mediterraneo e in Medio Oriente, un Apache AH Mk.1 dell&#8217;Esercito britannico, partito dalla nave da assalto anfibio HMS Ocean al largo di Gibilterra, ha sparato con successo per la prima volta un missile Hellfire contro un bersaglio marittimo.<br />
In totale sono stati sparati nove missili, e 550 colpi con il cannone da 30 mm, raggiungendo un tasso di successo contro il bersaglio del 100%.</p>
<p>Attualmente dispiegato a bordo della HMS Ocean, la più grande nave da guerra della Royal Navy attualmente in servizio, il 656° Squadron del 4° Reggimento dell&#8217;Aviazione dell&#8217;Esercito inglese ha trascorso le ultime settimane svolgendo attività di formazione intensiva, che gli consentiranno di operare con efficacia sia di giorno che di notte in ambiente marittimo.</p>
<p>Il Maggiore Mike Neville, che comanda il 656° Squadron, recentemente impegnato in Afghanistan, ha affermato: &#8220;Oggi abbiamo dimostrato che l&#8217;Apache può operare in maniera efficace da una nave della Royal Navy, trasportando le munizioni stivate a bordo, portando a termine la missione per poi ritornare a bordo della nave per essere rifornito. Ancora una volta il 656° Squadron è all&#8217;avanguardia nello sviluppo delle capacità di questo elicottero d&#8217;attacco. Ora siamo sulla buona strada per dimostrare la capacità d&#8217;attacco marittimo in scenari complessi&#8221;.</p>
<p>Il risultato acquisito è un passo significativo nel processo di integrazione degli Apache nell&#8217;ambiente marittimo, sia in termini di procedure operative che di comprensione degli aspetti peculiari di questo nuovo scenario da parte del personale dell&#8217;Esercito, ed un passo molto importante nello sviluppo delle capacità anfibie del Regno Unito, che privo ora degli Harrier, deve quindi rimodulare le proprie capacità di proiezione di forza dal mare con gli assetti attualmente a disposizione.</p>
<p>Oltre che per contrastare minacce come piccole imbarcazioni veloci ed effettuare sorveglianza armata, impiego per cui è maggiormente adatto l&#8217;AW159 Lynx Wildcat, l&#8217;Apache potrà fornire valido supporto come appoggio alle forze da sbarco partendo dal mare, impiego simile a quello dell&#8217;<a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=F98f03ffkto">AH-1Z Viper</a> dell&#8217;USMC.</p>
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		<title>Unite le due prime sezioni dello scafo della HMS Queen Elizabeth</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/unite-le-due-prime-sezioni-dello-scafo-della-hms-queen-elizabeth</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 11:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[BAE Systems]]></category>
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		<description><![CDATA[Presso i cantieri BAE Systems di Govan è avvenuta l&#8217;unione delle prime due sezioni centrali di quello che sarà lo scafo della nuova portaerei inglese da 65.000 tonnellate HMS Queen Elizabeth. Il processo di trasporto in sede ha coinvolto una squadra di 20 dipendenti che controllavano a distanza la piattaforma mobile sopra la quale era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/02/sezioni-queen-elizabeth.png" alt="" title="" width="450" height="300" class="alignnone size-full wp-image-3767" /><br />
Presso i cantieri BAE Systems di Govan è avvenuta l&#8217;unione delle prime due sezioni centrali di quello che sarà lo scafo della nuova portaerei inglese da 65.000 tonnellate HMS Queen Elizabeth.</p>
<p>Il processo di trasporto in sede ha coinvolto una squadra di 20 dipendenti che controllavano a distanza la piattaforma mobile sopra la quale era alloggiata la sezione; i 100 metri che separavano i due blocchi da 1.221 tonnellate ciascuno sono stati coperti in un&#8217;ora. La sezione dello scafo in arrivo è stata poi allineata con precisione alla prima che l&#8217;attendeva già all&#8217;interno del capannone.</p>
<p>In particolare le due sezioni coinvolte costituiscono il Lower Block 03, la parte centrale dello scafo che arriva fino al ponte hangar. Gli operai continueranno ora l&#8217;allestimento del blocco, che al termine dei lavori peserà più di 9.300 tonnellate e misurerà 23 metri in altezza, 63 metri in lunghezza e 40 metri in larghezza. La fase successiva vedrà la spedizione del blocco a Rosyth nella seconda parte dell&#8217;anno, sito dove la HMS Queen Elizabeth sarà assemblata in bacino di carenaggio.</p>
<p>Come membro del consorzio Aircraft Carrier Alliance, BAE Systems sta lavorando in collaborazione con Babcock, Thales e il Ministero della Difesa britannico in questo enorme progetto che sta rapidamente guadagnando slancio e impiega al momento oltre 8.000 persone in tutta cantieri navali di Glasgow (Scotstoun e Govan), Portsmouth, Appledore, Rosyth, Merseyside e Newcastle, con altre migliaia in tutta la catena di subfornitori dell&#8217;indotto.</p>
<p>BAE Systems sta lavorando anche sulla sezione principale di poppa presso questo cantiere sul fiume Clyde, la sezione più grande e complessa della nave, i cui sotto-blocchi anteriore e inferiore sono in costruzione presso le varie strutture nell&#8217;area di Portsmouth, così come l&#8217;integrazione e il collaudo del sistema di missione e di quelli di comunicazione, e del radar ARTISAN 3D. BAE Systems inizierà i lavori di costruzione delle due isole, che ospitano le strutture di controllo del ponte e del traffico, verso la fine dell&#8217;anno.<br />
Babcock ha già consegnato le prime sezioni di prua mentre Thales UK è al lavoro sul sistema di propulsione.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2011/02/sezione-prua-queen-elizabeth.jpg" alt="" title="Lavori ai cantieri Rosyth sulla sezione anteriore di prua costruita da Babcock" width="450" height="328" class="alignnone size-full wp-image-3771" /><br />
Il progetto della nuova portaerei HMS Queen Elizabeth è stato recentemente aggiornato con l&#8217;aggiunta di catapulte e cavi d’arresto, per renderla interoperabile con gli aerei francesi ed americani. La modifica comporterà uno slittamento dell’entrata in servizio della nave di circa tre anni, prevista ora per il 2020, data in cui saranno disponibili gli F-35C che costituiranno il principale assetto offensivo della nave. </p>
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		<title>Nuovi dettagli sul riassetto della Royal Navy</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/nuovi-dettagli-sul-riassetto-della-royal-navy</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 09:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>

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		<description><![CDATA[LA SDSR dello scorso ottobre ha delineato in larga misura quale sarà l&#8217;organizzazione della Marina britannica per il prossimo decennio; tuttavia, alcuni dettagli erano rimasti in sospeso, in attesa che apposite commissioni di studio valutassero quali altri assetti radiare, per uniformarsi alle disponibilità di spesa e agli obiettivi strategici inglesi illustrati nel documento. Il Ministro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/12/royal-navy-logo.jpg" alt="" title="" width="206" height="245" class="alignnone size-full wp-image-3529" />LA <a href="http://www.difesanews.it/archives/uk-pubblicata-la-strategic-defence-and-security-review">SDSR</a> dello scorso ottobre ha delineato in larga misura quale sarà l&#8217;organizzazione della Marina britannica per il prossimo decennio; tuttavia, alcuni dettagli erano rimasti in sospeso, in attesa che apposite commissioni di studio valutassero quali altri assetti radiare, per uniformarsi alle disponibilità di spesa e agli obiettivi strategici inglesi illustrati nel documento.</p>
<p>Il Ministro della Difesa inglese Liam Fox ha annunciato ieri le modifiche alla flotta di superficie della Royal Navy, che comprendono il ritiro dal servizio della HMS Illustrious nel 2014 e delle restanti quattro fregate Type 22 nei prossimi 4 mesi: HMS Chatham, Campbeltown, Cumberland e Cornwall. La HMS Ocean sarà l&#8217;assetto portaelicotteri scelto sia per fornire una capacità di assalto anfibio alle forze britanniche, sia per mantenere in esercizio il personale in attesa dell&#8217;entrata in servizio tra dieci anni della portaerei HMS Queen Elizabeth.</p>
<p>Per quanto riguarda le fregate la Chatham sarà ritirata a fine gennaio 2011; Campbeltown e Cumberland seguiranno il primo aprile, e la Cornwall alla fine dello stesso mese, quando teronerà dalla missione nell&#8217;Oceano Indiano.</p>
<p>Come previsto la HMS Ark Royal sarà definitivamente ritirata dal servizio entro fine dicembre. Meno di un mese fa dal suo ponte sono partiti per l&#8217;ultima volta 4 Harrier della Joint Force Harrier, un altro assetto icona delle forze inglesi ad andare in pensione dopo 41 anni di servizio. Ieri 16 Harrier di Marina e Aeronautica hanno dato l&#8217;addio finale al servizio attivo compiendo un volo in formazione sopra i cieli del Lincolnshire, passando sopra sette basi RAF, la Cattedrale di Lincoln e le cittadine di Stamford e Oakham, fra la commozione di personale e osservatori.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/12/harrier_retirement.jpg" alt="" title="L&#039;ultimo volo dell&#039;Harrier" width="450" height="272" class="alignnone size-full wp-image-3530" /></p>
<p>Entrato in servizio nel 1969 presso la base RAF di Wittering, la prima versione dell&#8217;Harrier (GR1) ha fornito per la prima volta capacità V/STOL (Vertical and/or short take-off and landing) ad una aeronautica militare, partecipando nel corso del tempo, fra le altre missioni, alla guerra delle Falklands e ai conflitti nei Balcani, Iraq e Afghanistan. Nel 2000 la flotta di Harrier GR9 inglese di marina e aeronautca si è costituita in un unico gruppo congiunto stanziato presso RAF Cottesmore. La versione derivata AV-8B+ Harrier II è ancora in servizio presso Stati Uniti, Italia e Spagna in attesa dell&#8217;arrivo dell&#8217;F-35B.</p>
<p>Per quanto riguarda il prosieguo delle misure adottate dal MoD, la nave da supporto anfibio LSD della classe Bay ad uscire dal servizio sarà la RFA Largs Bay, nel mese di aprile 2011, entrata in servizio solo quattro anni prima; l&#8217;accompagneranno nell&#8217;ultimo viaggio le rifornitrici AOR RFA Bayleaf e RFA Fort George, non più necessarie dato il ridimensionamento della flotta.</p>
<p>Per concludere una delle due LPD della Classe Albion verrà tenuta costantemente ad alta prontezza operativa per soddisfare eventuali necessità di missione mentre l&#8217;altra verrà tenuta in stato di riserva. Fino al novembre del 2011 la HMS Albion sarà pertanto l&#8217;ammiraglia della Royal Navy. Seguirà nel ruolo la HMS Bulwark fino al 2016, data in cui verrà sottoposta a generale refit, cedendo di nuovo il titolo di ammiraglia alla Albion.</p>
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		<item>
		<title>La Royal Navy dice addio agli Harrier e alla Ark Royal</title>
		<link>http://www.difesanews.it/archives/la-royal-navy-dice-addio-agli-harrier-e-alla-ark-royal</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 11:04:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aerospazio]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Air Force]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo lancio dell&#8217;Harrier GR9 dal ponte della HMS Ark Royal è avvenuto ieri mattina alle 9 locali a 74 km dalle coste di Newcastle, città dove è iniziata la costruzione della nave. I quattro aerei protagonisti dell&#8217;ultima sortita, appartenenti al gruppo congiunto Harrier RAF/Royal Navy basato a Cottesmore, per l&#8217;occasione hanno mostrato l&#8217;impennaggio verticale decorato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="450" height="362"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sGvlSSxeVS8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/sGvlSSxeVS8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="362"></embed></object><br />
L&#8217;ultimo lancio dell&#8217;Harrier GR9 dal ponte della HMS Ark Royal è avvenuto ieri mattina alle 9 locali a 74 km dalle coste di Newcastle, città dove è iniziata la costruzione della nave. I quattro aerei protagonisti dell&#8217;ultima sortita, appartenenti al gruppo congiunto Harrier RAF/Royal Navy basato a Cottesmore, per l&#8217;occasione hanno mostrato l&#8217;impennaggio verticale decorato con l&#8217;emblema degli stormi di appartenenza (800 Naval Air Squadron e 1 Squadron RAF).</p>
<p>Sia la Ark Royal che gli Harrier, due assetti icona delle forze britanniche, verranno a brevissimo termine pensionati rispettando le linee guida uscite dall&#8217;ultima <a href="http://www.difesanews.it/archives/uk-pubblicata-la-strategic-defence-and-security-review">Strategic Defence and Security Review</a>. Entrambi usciranno dal servizio attivo a dicembre, per poi essere radiati a inizio marzo 2011.</p>
<p>Il Lieutenant Commander Blackmore, 35 anni, l&#8217;ultimo pilota decollato dalla portaerei Ark Royal, ha commentato prima della partenza: &#8220;Questo è un giorno davvero memorabile. Accettiamo la decisione di mandare in pensione sia l&#8217;Harrier che la HMS Ark Royal. Tuttavia, naturalmente il lancio finale sarà un momento toccante. Ho condotto più di 90 missioni dalla nave con sortite di combattimento in Afghanistan, e la capacità del velivolo mi stupisce ancora. Atterrare su una pista che non si trova nello stesso luogo di quella di partenza conferisce una flessibilità eccezionale.<br />
Mi ricordo di aver assistito ad uno stazionamento a punto fisso dell&#8217;Harrier quando avevo solo otto anni; da allora non ho voluto fare nient&#8217;altro. Ho volato sugli Harrier per oltre dieci anni; la formazione è complessa e impegnativa, ma l&#8217;esperienza di partire dalla HMS Ark Royal per poi atterrarvi verticalmente mi mancherà immensamente. Mi sento onorato e orgoglioso di essere l&#8217;ultimo pilota a decollare a bordo di un Harrier dalla HMS Ark Royal&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non c&#8217;è dubbio che ci sia una certa tristezza al riguardo&#8221;, ha detto il Comandante della nave Jerry Kyd, che vi è salito la prima volta appena dopo aver completato l&#8217;addestramento ufficiali, nello stesso anno in cui l&#8217;unità entrava in servizio. &#8220;La Ark Royal ha giocato un ruolo molto importante in tutta la sua storia e abbiamo sempre avuto la fortuna di ricevere grande affetto e sostegno da parte del pubblico britannico ovunque andiamo. L&#8217;incredibile accoglienza che abbiamo ricevuto lo scorso fine settimana a Newcastle, dove è stata costruita la Ark Royal, rispecchia l&#8217;attaccamento molto profondo della gente per questa nave da guerra e il suo gruppo aereo&#8221;.</p>
<p>Dopo il lancio, i quattro velivoli hanno condotto in coppia un passaggio ravvicinato a bassa quota sulla nave, prima di condurre un&#8217;esercitazione finale controllata da un elicottero Sea King Mk7 dell&#8217;849 NAS, prima di ritornare alla base RAF di Cottesmore.</p>
<p>La Ark Royal è stata varata nel 1981 dalla Regina Madre ed è entrata in servizio nel 1985. Gli Harrier vi operano da 30 anni, come sulla HMS Illustrious, che verrà utilizzata come portaelicotteri assieme alla HMS Ocean, in attesa dell&#8217;entrata in servizio tra dieci anni della HMS Queen Elizabeth e della componente imbarcata di F-35C.</p>
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		<title>UK: Pubblicata la Strategic Defence and Security Review</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 18:28:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il documento presentato dal Primo Ministro inglese Cameron contiene i piani per rimodellare le forze armate in vista degli scenari previsti dalla National Security Strategy, comprese alcune variazioni rispetto alle ipotesi delineate precedentemente alla sua uscita. Lo strumento militare diverrà più snello ma complessivamente più efficiente, in termini di capacità per spesa pubblica. I piani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/10/MOD.jpg" alt="" title="" width="196" height="271" class="alignnone size-full wp-image-3251" />Il documento presentato dal Primo Ministro inglese Cameron contiene i piani per rimodellare le forze armate in vista degli scenari previsti dalla National Security Strategy, comprese alcune variazioni rispetto alle ipotesi delineate precedentemente alla sua uscita. Lo strumento militare diverrà più snello ma complessivamente più efficiente, in termini di capacità per spesa pubblica.<br />
I piani prevedono una riduzione del personale nei prossimi cinque anni in tutti e tre i servizi; in particolare la Royal Navy ridurrà il proprio organico con un taglio di circa 5.000 persone, l&#8217;esercito di 7.000, l&#8217;aeronautica di 5.000; il personale civile verrà ridotto di 25.000 unità. </p>
<p><em>Nel dettaglio:</em></p>
<p>La <strong>Royal Navy</strong> avrà una forza di superficie basata su 19 unità, tra fregate e cacciatorpedinieri (fra cui le Type 45 e 26), e la nuova portaerei HMS Queen Elizabeth (che trasporterà di norma 12 F-35C, con possibilità di aumento a 36, ed una componente ad ala rotante basata su 12 fra AW101 e Chinook, oltre ad 8 Apache a seconda della missione), riconfigurata con catapulte e cavi d&#8217;arresto. La modifica comporterà uno slittamento dell&#8217;entrata in servizio di circa tre anni. La HMS Price of Wales verrà costruita e messa subito in stato di &#8220;extended readiness&#8221;, ovvero sostanzialmente non operativa ma pronta ad entrare in azione a seconda delle necessità (la decisione se tenerla o venderla verrà presa nel 2015). La componente sottomarina sarà basata sui 4 SSBN Vanguard (che costituiscono il deterrente nucleare inglese e verranno sostituiti a partire dal 2028) e sui nuovi 7 sottomarini d&#8217;attacco classe Astute. La 3 Commando Brigade continuerà a costituire l&#8217;ossatura principale delle forze d&#8217;assalto anfibio inglesi, in grado di sbarcare rapidamente via elicottero 1.800 uomini, veicoli e strutture di comando e supporto.<br />
Entro il 2015 il personale si assesterà sui 30.000 uomini, con una ulteriore riduzione di 1.000 persone entro il 2020.<br />
La HMS Ark Royal verrà pensionata immediatamente, così come una fra la HMS Ocean o la HMS Illustrious (al termine di uno studio ad hoc verrà mantenuta quella che offrirà le migliori capacità nel ruolo di portaelicotteri), 4 fregate ed una nave della classe Bay (LSD). La componente elicotteristica marittima sarà basata su Wildcat e Merlin di AgustaWestland.</p>
<p>Il <strong>British Army</strong> sarà strutturato intorno a cinque brigate multi-ruolo (una verrà tagliata), di cui 4 in supporto alla singola con alto livello di prontezza di intervento. Ciascuna sarà  articolata su una forza da ricognizione, una di fanteria leggera e una meccanizzata. La 16 Air Assault Brigade, tra le prime ad entrare in azione in caso di conflitto, verrà mantenuta insieme alle sue unità di supporto e addestramento.<br />
L&#8217;esercito manterrà inoltre la capacità di comandare operazioni ad alto livello attraverso l&#8217;Allied Rapid Reaction Corps (ARRC) in ambito NATO, e ridislocare un quartier generale divisionale con uno in stato di supporto.<br />
La forza complessiva verrà ridotta a 95.000 persone entro il 2015, ma senza alcuna modifica alle unità combattenti in Afghanistan, con ipotesi di arrivare a 94.000 entro il 2020; i carri Challenger 2 verranno tagliati del 40% e l&#8217;artiglieria pesante (AS90) di circa il 35%.</p>
<p>La<strong> Royal Air Force</strong> sarà basata su velivoli Eurofighter Typhoon ed F-35C Lightning II Joint Strike Fighter (il cui ordine definitivo subirà dei tagli); capacità ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance) verrà fornita dai 7 E-3D Sentry e dai 3 RC-135 Rivet Joint ordinati a marzo, oltre che dagli assetti unmanned. La componente da trasporto si articolerà su 7 C-17 e 22 A400M; i 14 nuovi tanker A330 (che sostituiranno dal 2013 i VC-10 e Tristar) all&#8217;occorrenza potranno trasportare uomini o materiale. Verranno acquisiti altri 12 elicotteri Chinook da affiancare ai Merlin.<br />
L&#8217;aeronautica si stabilizzerà inizialmente su 33.000 uomini entro il 2015, 31.500 entro il 2020; La flotta di C-130J Hercules sarà pensionata nel 2022 dieci anni prima di quanto previsto in favore dei più capaci A400M; ritiro previsto anche per l&#8217;aereo per raccolta informazioni tattiche R1 Sentinel ASTOR (Airborne Stand-Off Radar) poichè non più necessario per sostenere le operazioni in Afghanistan.<br />
La flotta di Tornado GR4 verrà ridotta mentre quella di Harrier verrà completamente pensionata nel 2011. Ciò determinerà la sospensione dell&#8217;aviazione navale basata su velivoli ad ala fissa fino al 2020, quando arriverà l&#8217;F-35C, che come l&#8217;Harrier, sarà gestito congiuntamente dalla RAF e dalla Royal Navy; il programma per gli aerei da pattugliamento marittimo Nimrod MRA4 verrà cancellato.</p>
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		<title>Regno Unito: Pubblicata la National Security Strategy &#8220;A Strong Britain in an Age of Uncertainty&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 11:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sicurezza informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha pubblicato il documento programmatico contenente le linee guida strategiche per la Sicurezza Nazionale chiamato “A Strong Britain in an Age of Uncertainty”. La nuova National Security Strategy definisce i rischi principali a cui si prevede sarà sottoposto il paese dividendoli in tre gruppi secondo importanza decrescente determinata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/10/englishflag-001.jpg" alt="" title="" width="205" height="120" class="alignnone size-full wp-image-3238" />Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha pubblicato il documento programmatico contenente le linee guida strategiche per la Sicurezza Nazionale chiamato “A Strong Britain in an Age of Uncertainty”. La nuova National Security Strategy definisce i rischi principali a cui si prevede sarà sottoposto il paese dividendoli in tre gruppi secondo importanza decrescente determinata dal possibile impatto e dalla probabilità di realizzazione.<br />
Al primo posto per livello di priorità compaiono:</p>
<blockquote><p>• il terrorismo internazionale, scatenato contro il Regno Unito o i suoi interessi, e condotto attraverso attacchi chimici, biologici, radiologici o nucleari. Previsto anche il rischio di un significativo aumento del terrorismo in Irlanda del Nord.<br />
• attacchi informatici ostili condotti da altri stati, ed un aumento dei crimini informatici su larga scala.<br />
• possibilità di un incidente rilevante o di una calamità naturale che richieda una risposta a livello nazionale, come gravi inondazioni costiere riguardanti tre o più regioni del Regno Unito, o una pandemia influenzale.<br />
• una crisi militare internazionale tra stati, che potrebbe coinvolgere il Regno Unito, i suoi alleati, nonché altri stati e attori non statuali.
</p></blockquote>
<p>Al secondo posto, fra i rischi meno probabili ma con stesso livello di impatto, compaiono:</p>
<blockquote><p>• un attacco diretto contro il Regno Unito o i territori d&#8217;oltremare da parte di un&#8217;altro stato, o condotto per procura, con utilizzo di armamenti chimici, biologici, radiologici o nucleari (CBRN).<br />
• rischio di instabilità, insurrezione o guerra civile in territori che potrebbero costituire un ambiente favorevole ai terroristi come base per poi minacciare il Regno Unito.<br />
• un aumento significativo del livello della criminalità organizzata che interessa il Regno Unito.<br />
• disturbo delle informazioni ricevute, trasmesse o raccolte dai satelliti, come probabile risultato di un deliberato attacco di un altro stato.</p></blockquote>
<p>Al terzo posto infine compaiono rischi ritenuti meno probabili come:</p>
<blockquote><p>• un attacco militare convenzionale (che non preveda l&#8217;uso di armi CBRN) su larga scala contro il Regno Unito sferrato da un altro stato con vittime e danni alle infrastrutture nazionali.<br />
• un aumento significativo del livello di infiltrazione terroristica, della criminalità organizzata, di immigrazione clandestina e di traffico di merci attraverso la frontiera.<br />
• interruzione delle forniture di petrolio o gas nel Regno Unito, o instabilità dei prezzi, a causa di guerre, incidenti, gravi scoinvolgimenti politici, o manipolazione deliberata del livello di approvvigionamento da parte dei produttori.<br />
• una fuoriuscita di materiale radioattivo da un sito nucleare civile all&#8217;interno del Regno Unito che colpisca una o più regioni.<br />
• un attacco convenzionale di uno stato contro un altro membro della NATO o dell&#8217;Unione Europea a cui il Regno Unito dovrebbe rispondere.<br />
• un attacco contro un territorio d&#8217;oltremare del Regno Unito come risultato di una controversia sulla sovranità, o un più ampio conflitto regionale.<br />
• un disturbo a breve e medio termine delle forniture internazionali di risorse (ad esempio alimenti, minerali) essenziali per il Regno Unito.
</p></blockquote>
<p>Per contrastare questi rischi il governo del Primo Ministro Cameron rilascierà oggi la Strategic Defence and Security Review (SDSR), che fornirà una più attenta descrizione della risposta del Regno Unito calibrata sull&#8217;analisi degli scenari individuati dalla National Security Strategy, e su un taglio dei finanziamenti alla Difesa dell&#8217;8% in 5 anni (circa 5 miliardi di euro in totale). In particolare la SDSR supporterà e guiderà i lavori di tutti i dipartimenti e le agenzie coinvolti nella sicurezza nazionale in modo che l&#8217;approccio ai diversi temi sia corale, ottimizzando così la spesa.</p>
<p>A fronte di questi imput sorgono importanti novità, che delineano la volontà di raggiungere un maggior equilibrio tra risorse e spesa verso un modello di difesa per i prossimi 40 anni che preveda forze armate numericamente più piccole ma complessivamente più efficienti. </p>
<p>Il Regno Unito è destinato a perdere la sua capacità di attacco dal mare fino al 2020, un buco di capacità che il Ministro della Difesa Liam Fox considera analogo a quello occorso negli anni &#8217;70 con l&#8217;arrivo dei primi Harrier. In particolare la Royal Navy pensionerà immediatamente la HMS Ark Royal, e per la nuova portaerei in costruzione da 65.000 tonnellate HMS Queen Elizabeth si delinea un ruolo di LHD, portaelicotteri utilizzabile in missioni di assalto anfibio, dal momento in cui verrà messa fuori servizio la HMS Illustrious.<br />
<img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/07/cvf2.jpg" alt="cvf" title="HMS Queen Elizabeth"/></p>
<p>Poichè le previsioni di spesa rendono incompatibile la coesistenza di due unità maggiori come le portaerei gemelle Queen Elizabeth e Prince of Wales, dopo circa tre anni di servizio, il governo potrebbe decidere di vendere la prima nel 2019 in coincidenza dell&#8217;entrata in servizio della seconda. In particolare la HMS Prince of Wales verrà convertita a portaerei CATOBAR rimuovendo lo sky-jump e attrezzando l&#8217;unità (già predisposta per quest&#8217;intervento) con catapulte e cavi d&#8217;arresto, per renderla più interoperabile con gli aerei francesi ed americani. Naturalmente il Regno Unito abbandonerà l&#8217;acquisto di F-35B (versione a decollo corto e atterraggio verticale) per ordinare la versione con maggiore autonomia e carico bellico F-35C che arriverebbe a bordo della nave a partire dal 2020.</p>
<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/10/F-35C_3.jpg" alt="" title="F-35C" width="450" height="132" class="alignnone size-full wp-image-3247" /></p>
<p>La decisione sul programma di sottomarini successore degli SSBN Vanguard dovrà essere rimandata fino alle prossime elezioni generali nel 2015, ma il Regno Unito riceverà come programmato tutti i sette classe Astute in modo da mantenere inalterata la base industriale e le competenze del paese nel settore. La vita operativa dei classe Vanguard sarà prorogata fino alla fine del 2020, così come il suo deterrente nucleare.</p>
<p>Londra ridimensionerà l&#8217;esercito con un taglio di 7.000 soldati, 100 carri armati, 200 dei suoi veicoli corazzati e una brigata corazzata. Le truppe di stanza in Germania verranno ritirate e dislocate in una delle due basi che la RAF ha programmato per la chiusura.</p>
<p>La RAF perderà almeno 5.000 effettivi, mentre la Royal Navy 4.000, mentre le forze speciali della Gran Bretagna beneficieranno di un aumento in termini di bilancio e personale.</p>
<p>Il dettaglio delle misure che verranno adottate verrà esposto in parlamento oggi pomeriggio dal Premier Cameron.</p>
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		<title>Prima prova di fuoco per il Sea Viper a bordo di una Type 45</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 09:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Sea Viper, denominazione inglese del sistema navale di difesa antiaerea PAAMS (Principal Anti-Air Missile System) di MBDA destinato ai cacciatorpedinieri Type 45 della Royal Navy, ha effettuato la prima prova di fuoco a bordo della HMS Dauntless. La prova, condotta presso l&#8217;area di tiro del MoD di Hebrides, ha visto l’intercettazione da parte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2008/06/paams.jpg" alt="sea viper" /><br />
Il Sea Viper, denominazione inglese del sistema navale di difesa antiaerea PAAMS (Principal Anti-Air Missile System) di MBDA destinato ai cacciatorpedinieri Type 45 della Royal Navy, ha effettuato la prima prova di fuoco a bordo della HMS Dauntless. La prova, condotta presso l&#8217;area di tiro del MoD di Hebrides, ha visto l’intercettazione da parte di un missile Aster 30 di un aerobersaglio Mirach.</p>
<p>Il test chiude quindi il processo di riconvalida del missile Aster dopo i problemi verificatisi nel corso di due lanci lo scorso dicembre che hanno comportato la sospensione della fase di accettazione dell&#8217;arma da parte della marina britannica. Lo scorso giugno le unità Andrea Doria e Forbin hanno testato con pieno successo il sistema PAAMS nel Mediterraneo nell&#8217;ambito della campagna di rivalidazione del missile, che è stato positivamente lanciato anche dalla piattaforma di prova inglese Longbow.</p>
<p>L’ex PAAMS (S) integra tre diverse capacità di missione in un unico sistema: l’autodifesa della nave, la difesa di zona, e la difesa antiaerea a media e lunga distanza (fino a 400 km). Il Sea Viper è stato progettato per garantire una protezione ottimale contro gli attacchi omnidirezionali e coordinati di missili subsonici o supersonici, di aerei o droni (UAV, UCAV).</p>
<p>Dotato del radar multifunzionale (MFR – Multi Function Radar) Sampson, di un sottosistema di comando e controllo (C2) e di lanciatori verticali (VLS) Sylver che contengono una combinazione di quarantotto missili Aster 15 e Aster 30, il Sea Viper è supportato da un radar a lunga portata (LRR – Long Range Radar) per la sorveglianza su lunghe distanze.</p>
<p>A seconda della minaccia, la combinazione di Aster 15 e Aster 30 consente al Sea Viper di sparare i suoi missili con estrema rapidità (fino a 8 in 10 secondi) dal lanciatore Sylver A50, fornendo una eccellente copertura difensiva, di giorno come di notte, anche in presenza di contromisure elettroniche avanzate e in qualsiasi condizione meteorologica.</p>
<p>Il sistema Sea Viper della Royal Navy è diverso dal PAAMS (E) scelto da Francia e Italia per i cacciatorpedinieri del programma Horizon/Orizzonte. Mentre queste ultime hanno selezionato l’MFR (MFR – Multi Function Radar) EMPAR, la Royal Navy, per soddisfare le sue esigenze specifiche, adotterà l’MFR SAMPSON, di BAE Systems INSYTE.</p>
<p>Finora sono state consegnate alla Marina del Regno Unito tre unità Type 45: le HMS Daring, HMS Dauntless e HMS Diamond. La Daring è in servizio limitato dallo scorso 31 luglio, mentre le altre due stanno ultimando la configurazione dei sistemi. Ulteriori due unità (Dragon e Defender) inizieranno a breve le prove in mare da parte del costruttore e l&#8217;ultima nave della classe, la HMS Duncan, è in procinto del varo con data di consegna prevista entro la fine del 2013.</p>
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		<title>UK: Via libera alle nuove fregate Type 26</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 16:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DifesaNews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Marina]]></category>
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		<description><![CDATA[BAE Systems ha ricevuto un contratto da 142 milioni di euro dal MoD britannico per l&#8217;inizio della fase di progettazione delle nuove fregate Type 26 che dovranno sostituire le Type 22 e 23, classe Broadsword e Duke, relativamente al programma Future Surface Combatant. Secondo il contratto BAE Systems guiderà un team industriale congiunto incaricato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.difesanews.it/wp-content/uploads/2010/03/type262.png" alt="" title="Fregate Type 26" width="450" height="485" class="alignnone size-full wp-image-2451" /><br />
BAE Systems ha ricevuto un contratto da 142 milioni di euro dal MoD britannico per l&#8217;inizio della fase di progettazione delle nuove fregate Type 26 che dovranno sostituire le Type 22 e 23, classe Broadsword e Duke, relativamente al programma Future Surface Combatant. Secondo il contratto BAE Systems guiderà un team industriale congiunto incaricato di elaborare un concept che risponda ai requisiti della Marina per una nave multiruolo versatile, dai costi d&#8217;acquisizione ed esercizio ridotti e facilmente aggiornabile in modo che possa rimanere al massimo delle sue capacità lungo tutta la vita operativa. Le type 22 e 23 inizieranno ad essere ritirate a partire dal 2020.</p>
<p>Il primo compito del team sarà quello di valutare le opzioni principali riguardanti capacità, disponibilità operativa, caratteristiche di esportabilità e ottimizzazione del supporto. Il programma è anche scadenzato in modo da incorporare le direttive che usciranno dalla prossima Strategic Defence Review.</p>
<p>Il Segretario alla Difesa Bob Ainsworth ha dichiarato: &#8220;La pianificazione del futuro della Difesa è fondamentale. E&#8217; nostro dovere fornire i mezzi chiave che consentiranno al Regno Unito di essere adeguatamente preparato per soddisfare le proprie necessità in un mondo in continuo cambiamento, e di continuare a svolgere un ruolo importante nel mantenimento della sicurezza globale. Programmi come le Type 26 non solo forniscono alla Royal Navy le capacità più avanzate, ma sostengono anche l&#8217;industria che li supporta. Gli impegni che il MoD ha preso proteggeranno competenze e occupazione, e preserveranno le capacità industriali necessarie per eseguire i programmi futuri in modo efficiente, con un alto rapporto qualità-prezzo&#8221;.<br />
A margine del suo discorso Ainsworth ha annunciato anche il programma di costruzione del quinto e l&#8217;impostazione del sesto sottomarino classe Astute, ad un costo iniziale di 333 milioni di euro.</p>
<p>Il Primo Lord del Mare, Ammiraglio Sir Mark Stanhope, ha dichiarato: &#8220;Semplicemente non è possibile avere un&#8217;efficace marina senza ottime fregate, e le Type 26 costituiranno la spina dorsale delle forze di superficie della futura Royal Navy, a fianco dei nuovi cacciatorpedinieri Type 45. Queste navi saranno estremamente versatili e in grado di operare nell&#8217;intero spettro delle operazioni, dalle azioni belliche ai soccorsi in caso di disastro naturale&#8221;.</p>
<p>La Type 26 sarà la prima di due classi di navi che verranno costruite nell&#8217;ambito del programma Future Surface Combatant, per offrire una maggiore capacità di lotta antisommergibile e consentire una risposta più flessibile ad una vasta gamma di minacce e di situazioni di emergenza. Entrambe le varianti saranno sviluppate tenendo conto del loro potenziale export, con l&#8217;obiettivo di garantirsi ordini oltremare per diluire i costi non ricorrenti e ridurre il costo di acquisizione di ciascuna nave.</p>
<p>La prima unità della nuova classe entrarà in servizio dopo il 2020 e dal 2030 è previsto che circa la metà del personale di prima linea della Royal Navy operi a bordo di una Type 26 o sulla seconda variante del programma.</p>
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