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Consegnato il primo simulatore dell’F-35 Lightning II

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


Lockheed Martin ha consegnato il primo Full Mission Simulator (FMS) dell’F-35 al 33° Stormo basato presso la base di Eglin, in Florida. La preparazione e il montaggio sono in corso presso l’Integrated Training Center (ITC) in modo da poter iniziare la formazione dei piloti questo autunno, mentre si tengono già piccoli eventi di familiarizzazione di gruppo con istruttori per piloti e personale di manutenzione.

Lo FMS del Joint Strike Fighter include un sistema di visualizzazione a 360 gradi ad alto realismo e una replica accurata del cockpit con software riconfigurabile per simulare il comportamento di sensori e la distribuzione e il rilascio delle armi in tutte e tre le varianti di F-35 per gli Stati Uniti e i paesi partner del programma.

In tutti i simulatori di F-35, il software originale del velivolo verrà utilizzato per fornire ai piloti una esperienza di volo quanto più possibile realistica e consentire così anche il suo aggiornamento in linea con lo sviluppo dell’F-35.

Il centro integrato d’addestramento di Eglin sarà il quartier generale per la formazione dei piloti e del personale di terra americani, da effettuarsi mediante corsi interattivi, simulazioni di volo al computer e sullo FMS.

L’F-35 Lightning II è un velivolo da combattimento stealth supersonico che viene prodotto in tre versioni: una a decollo/atterraggio convenzionale (Conventional Take-Off-and-Landing, CTOL), una a decollo corto/atterraggio verticale (Short-Take Off/Vertical Landing, STOVL) e una destinata ad essere imbarcata su portaerei (Carrier Variant, CV). Le tre versioni dell’F-35 derivano da un progetto comune ed utilizzeranno la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà inizialmente almeno 13 tipi di aereo per 11 nazioni.

Certificato il Seggiolino Eiettabile dell’F-35 JSF

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f-35 seggiolino seat
Un team industriale guidato da BAE Systems ha completato il test finale sul seggiolino US16E di Martin-Baker, e in particolare sull’efficacia del sistema di espulsione, ottenendo dopo una estesa campagna di prove la certificazione al volo su tutte e tre le varianti dell’F-35 Lightning II. Il seggiolino eiettabile US16E consente l’espulsione del pilota in situazione d’emergenza ad una velocità limite di 600 mph (965 km/h), in ogni caso non consigliabile per la sua incolumità; circa tre secondi sono sufficienti per sospendere il pilota al paracadute, dopo essere stato proiettato fuori dall’abitacolo mediante l’azione combinata di catapulta e motore a razzo nella parte inferiore del sedile, una volta che è stato azionato il meccanismo e partita la sequenza di espulsione. Nella variante STOVL, in coincidenza di determinate circostanze legate al controllo di volo in fasi critiche come l’atterraggio verticale, l’espulsione è decisa automaticamente dal computer di bordo.

Più di 30 test sono stati condotti nel Regno Unito, Francia e Stati Uniti, fino ad arrivare all’ultima prova avvenuta presso il sito di collaudo dei seggiolini Martin-Baker situato presso lo Chalgrove Airfield, nell’Oxfordshire, Regno Unito. I test sono stati effettuati tramite un modello in scala reale della sezione anteriore dell’aereo e un manichino, sui quali sono stati posti i sensori necessari a registrare circa 900.000 misurazioni al secondo.

La versione del seggiolino protagonista del test finale costituirà lo standard produttivo dell’US16E, evoluzione dello Mk.16A che equipaggia l’Eurofighter Typhoon. Il team industriale incaricato della sua produzione e della consegna include BAE Systems, come primo subcontraente di Lockheed Martin, Martin-Baker, Pacific Scientific Energetic Materials, che fornisce le cariche lineari che separano la sezione del tettuccio fornendo la sede di uscita, e Honeywell, incaricata della consegna dei sistemi di supporto vitale per il pilota.

Video:

Accordo della US Navy sul JSF, F-35C anche per i Marines

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F-35C
Il Segretario della Marina americana Ray Mabus, il Capo delle Operazioni Navali Ammiraglio Gary Roughead, e il Generale Comandante dell’USMC James F. Amos hanno firmato un memorandum d’intesa che pianifica l’acquisto dell’F-35 Lightning II per il servizio, introducendo una novità rappresentata da una quota di F-35C, variante per portaerei convenzionali, che sarà acquistata anche dai Marines.

Il programma prevede l’acquisto di F/A-18E/F e F-35B/C che saranno i due assetti principali della Marina statunitense e del Corpo dei Marines per almeno 40-50 anni.
La decisione rispecchia la volontà di proseguire gli sforzi di integrazione del piano TacAir (tactical air) verso una fusione dei gruppi tattici a livello interforze.

In particolare per quanto riguarda il JSF verranno odinati 680 aerei, ripartiti nel numero di 260 F-35C per la Marina e 80 per l’USMC, che si doterà di 340 F-35B, versione STOVL (decollo corto/atterraggio verticale), come piattaforma principale. L’F-35B è attualmente in un periodo d’osservazione di due anni al termine dei quali dovrà aver superato tutti gli inconvenienti tecnici incontrati nello sviluppo, pena la cancellazione.

I Marines quindi alzeranno da tre a cinque il numero di gruppi di volo imbarcati sulle portaerei dotate di catapulte e cavi d’arresto, ampliando il loro raggio d’azione che ha come centro convenzionale le navi da assalto anfibio come le LHA Tarawa e America dalle quali opererà l’F-35B.

Il primo gruppo di volo basato su F-35C dovrebbe fare la comparsa nel 2016. Ogni portaerei sarà quindi dotata di 4 gruppi d’attacco per complessivi 44 velivoli, 2 basati su F/A-18E/F e due su F-35C, un quarto dei quali apparterrà ai Marines, che attualmente impiegano F/A-18C/D, e AV-8B sulle LHA; questi aerei saranno pensionati completamente per la metà del prossimo decennio.

I 40 gruppi d’attacco totali imbarcati saranno quindi ripartiti in 35 forniti dalla US Navy (basati su F-35C, F/A-18E/F) e 5 dall’USMC (F-35C, che ruoteranno affiancandosi a quelli della marina).

Futuribili evoluzioni riguarderanno l’entrata in linea nella flotta aerea imbarcata di una piattaforma UCAV, nel medio termine, e di un futuro aereo di sesta generazione con cui sostituire i Super Hornet, noto al momento come Next Generation Tactical Aircraft (Next Gen TACAIR), con data di introduzione in servizio dopo il 2030.

Vola il primo F-35 di produzione

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Il primo modello di produzione dell’F-35 Lightning II ha fatto il suo volo inaugurale della durata di un’ora presso la Naval Air Station Fort Worth Joint Reserve Base, in vista della consegna alla US Air Force questa primavera, presso la Edwards Air Force Base, in California, per sostenere prove di sviluppo sul velivolo e sui sistemi di missione.

“L’aereo è stato solido come una roccia dal decollo all’atterraggio, e ha completato con successo tutti i test programmati durante il volo”, ha detto il pilota collaudatore di Lockheed Martin Bill Gigliotti. “L’Air Force sta ricevendo un grande aereo che rappresenta un enorme balzo in termini di capacità, e non vediamo l’ora di consegnarlo nelle mani dei piloti in servizio fra poche settimane”.

Durante il volo, la variante a decollo e atterraggio convenzionaele (CTOL) F-35A, esemplare AF-6, ha eseguito manovre di base e test sul motore. L’aereo continuerà le prove di volo a Fort Worth per circa un mese prima di venir accettato dalla US Air Force.

L’F-35A è la versione d’esportazione principale del Lightning II. Le forze aeree di Italia, Olanda, Turchia, Canada, Australia, Danimarca, Norvegia e Israele utilizzeranno questa variante.

Le consegne dell’F-35B, versione a decollo corto/atterraggio verticale per l’US Marine Corps e Aeronautica e Marina Militare Italiana, inizieranno quest’anno, mentre quelle della variante per portaerei convenzionali F-35C sono attese per l’inizio del 2012. Diciassette F-35 sono entrati nella fase di test dal dicembre del 2006 e hanno registrato più di 650 voli e numerosi test a terra.
Gli esemplari AF-6, AF-7 e AF-8 sono i primi dei 31 aerei ordinati nelle fasi di produzione a basso ritmo LRIP 1-3. Altri 31 F-35 Lightning II sono stati ordinati per la fase LRIP IV.

L’F-35 Lightning II è un cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione che verrà prodotto in 3 versioni ad alta comunanza di componenti: F-35A, versione a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL – conventional takeoff and landing), F-35B, versione a decollo corto ed atterragio verticale (STOVL – short takeoff/vertical landing) e F-35C, versione per portaerei convenzionali (CV – carrier variant). L’F-35, il maggiore programma aeronautico in essere, sostituirà almeno 13 tipi di aerei, inizialmente in 11 paesi, con una stima complessiva di velivoli prodotti di 3.000 esemplari nei prossimi 40 anni.

Video:

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