Top
Home
Scrivi
Aggiungi ai preferiti
Feed RSS
Bottom

SELEX Sistemi Integrati per la prima volta in Australia

Riferimento | Asia e Pacifico | Industria |

SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha sottoscritto un contratto per la vendita di tre Multi Data Link Processor (MDL-P) all’Australian Defence Force Tactical Data Link Authority, l’ente delle Forze Armate australiane preposto alla gestione dei data link tattici.

Il contratto, acquisito nell’ambito del progetto LINK22 trial, avrà una durata di sei mesi e prevede l’integrazione con i modem con capacità Link11 e Link22 di DRS Technologies, la società americana totalmente partecipata da Finmeccanica.

Per SELEX Sistemi Integrati si tratta del primo contratto mai sottoscritto in Australia relativo a sistemi per l’elettronica della difesa. Prima d’ora, la società di Finmeccanica era infatti presente in Australia solo con i propri sistemi civili per il controllo del traffico aereo, venduti all’Aeronautica militare australiana (Royal Australian Air Force) a partire dalla fine degli anni Ottanta.

La fornitura riveste quindi un’importanza strategica poiché permetterà a SELEX Sistemi Integrati di far conoscere in Australia la propria offerta, in particolare accreditando l’MDL-P come prodotto di eccellenza anche in vista della prossima gara, del valore di oltre 100 milioni di dollari relativa all’acquisizione di sistemi di comunicazione tattici, che l’Australian Defence Force emetterà nel corso del 2012.

Il prodotto M-DLP di SELEX Sistemi Integrati è stato sviluppato nel corso degli ultimi dieci anni per offrire al mercato la capacità di gestire, in modo automatico e fortemente semplificato, molteplici tipologie di link tattici, sistemi che consentono oggi alle piattaforme militari navali, terrestri e avioniche di scambiare tra loro in tempo reale i dati provenienti da sensori di bordo ed informazioni relative alla propria posizione e ai propri armamenti.

Il prodotto fornisce una soluzione comune, interoperabile e scalabile per tutte le piattaforme. Oltre a consentire una completa configurabilità dei link tattici più importanti ed utilizzati nel mondo militare, l’MDL-P può essere integrato con qualsiasi sistema di comando e controllo già esistente, attraverso l’interfaccia di integrazione denominata Common Host Interface. In questo senso, l’MDL-P costituisce quindi un elemento chiave delle architetture net-centriche.

L’MDL-P di SELEX Sistemi Integrati è stato recentemente venduto alla Marina Militare finlandese (nella versione navale) oltre che alle Forze Armate italiane, in tutte le configurazioni oggi disponibili. Sistemi MDL-P sono oggi in dotazione alla Marina Militare Italiana, sulla portaerei Cavour e sulle fregate FREMM, e sono installati in numerosi siti di difesa aerea dell’Aeronautica Militare italiana. Il sistema MDL–P è stato anche fornito al programma NATO ALTBMD (Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence) per la componente di comunicazione IP nell’ambito della difesa balistica NATO.

(Selex SI)

Gara indiana MMRCA: Vince il Rafale di Dassault

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |

Rafale
Dassault Aviation è stata selezionata dal Ministero della Difesa indiano nella gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft) per la fornitura di 126 Rafale per sostituire la flotta obsoleta di Mig-21 e Mig-23 attualmente in servizio. La firma del contratto, del valore atteso di circa 11 miliardi di dollari (con opzioni che se esercitate potrebbero raddoppiarne il valore), è attesa a partire da aprile (probabile per fine anno) e segnerà la realizzazione del primo successo export per il cacciabombardiere francese e l’apripista per l’analoga gara indetta dal Brasile.

Il Rafale è stato giudicato l’opzione più vantaggiosa in termini di prestazioni (tenuti in considerazione circa 650 parametri), costi per ciclo di vita, trasferimento di tecnologia e prontezza operativa della versione navale, la quale è stata proposta, benché solo su carta, anche dal concorrente uscito sconfitto dalla competizione, l’Eurofighter Typhoon, supportato dai governi inglese e tedesco tramite BAE Systems e Cassidian (EADS).

Da parte sua il consorzio Eurofighter non può che sperare che la definizione degli ultimi dettagli industriali dell’accordo nei prossimi mesi porti ad una divergenza di vedute tra cliente e fornitore tale da poter riaprire la gara; in ogni caso Eurofighter GmbH dovrà presentare una proposta commerciale meno onerosa per gli indiani per avere una chance concreta di vittoria.

Oltre a Dassault la notizia rende felici anche i partner Thales, responsabile dell’avionica (compreso il radar AESA RBE2), Snecma (gruppo Safran), che fornisce i motori, ed MBDA che ha recentemente piazzato un ordine da 1.24 miliardi/$ per i missili aria-aria MICA IR e (EM) RF.

Il previsto primo stormo di diciotto caccia (acquisiti fly-away mentre i restanti 108 prodotti localmente dalla Hindustan Aeronautics Limited) dovrà essere operativo per il 2016. La linea di volo indiana si standardizzerà in questo modo sul Rafale in qualità di MCA (Medium Combat Aircraft), assistito in qualità di gap filler dalla versione aggiornata del Mirage 2000H, sul Tejas come LCA (Light Combat Aircraft) e sul Su-30MKI come HCA (Heavy Combat Aircraft), oltre che sul Fifth Generation Fighter Aircraft (FGFA) derivato dal T-50.

Alla competizione hanno partecipato, oltre a Rafale ed Eurofighter, anche F/A-18E/F, F-16IN, Gripen e Mig-35, scartati nelle fasi precedenti della gara durante lo scorso anno. Per il caccia prodotto da UK, Germania, Italia e Spagna si tratta di un duro colpo dopo le sconfitte in Svizzera (da parte del Gripen, prodotto da SAAB) e Giappone (F-35, Lockheed Martin); si tratta ora di puntare tutto su possibili vendite negli Emirati Arabi, in Malesia, Oman, Qatar e Corea del Sud.

La vittoria del Rafale, uno dei protagonisti principali della campagna di Libia, la quale è stata utilizzata come una sorta di vetrina per l’esposizione dei prodotti in gara, costituisce anche un successo per il Presidente francese Sarkozy, chiamato al giudizio degli elettori il prossimo aprile.

Radar di Selex SI sulle portaerei indiane Vikrant

Riferimento | Asia e Pacifico | Marina |

SELEX Sistemi Integrati, una società di Finmeccanica, ha recentemente siglato un ordine con il cantiere navale indiano Coching Shipyard Ltd che prevede la vendita di un radar navale di sorveglianza aerea RAN 40L e di un radar secondario IFF che verranno installati sulla nuova portaerei in corso di realizzazione per la Marina Militare indiana, e potenzialmente sulla seconda unità della nuova classe Vikrant, in corso di costruzione.

Il RAN40L è un radar 3D a lungo raggio, con un’antenna attiva a stato solido a phased array, in grado di assicurare l’intercettazione di velivoli fino ad una distanza di 400 km. La filosofia alla base della progettazione del sistema si fonda sull’esperienza fatta con i radar RAT31DL per la sorveglianza aerea, i sistemi di sorveglianza 3D più venduti al mondo in ambito NATO.

SELEX Sistemi Integrati è presente in India fin dal 1972 con i propri sistemi radar. In ambito navale la società di Finmeccanica ha fornito tre sistemi di comando e controllo navale già nel 1984 per le fregate classe Godavari, e Bramaputra, oltre al relativo supporto logistico. Più recentemente, perseguendo questa tradizionale partnership, SELEX Sistemi Integrati ha realizzato anche i sistemi per la gestione del traffico aereo per gli aeroporti internazionali di Bangalore e Hyderabad. L’azienda inoltre fornisce il sistema PAR 2080C (Precision Approach Radar, radar di avvicinamento di precisione) alla Marina e all’Aeronautica Militari indiane.

La INS Vikrant, con dislocamento di 40.000 tonnellate e ski-jump, inizierà le prove in mare nel 2015. Attualmente ha temporaneamente abbandonato il bacino di carenaggio per dare priorità ad altri progetti commerciali del cantiere, per poi ritornarci a metà anno per proseguire gli allestimenti fra cui il gruppo propulsore sotto la consulenza di Fincantieri. La seconda unità della classe è ancora in progettazione; avrà un dislocamento di 65.000 t e la convenzionale configurazione catobar. L’India sta valutando la versione navale dell’Eurofighter Typhoon come assetto aereo di punta per questa classe di unità, in concorrenza con il Rafale di Dassault. La INS Vikramaditya, ex Gorshkov, partirà con le prove generali in Maggio per poi essere consegnata al cliente indiano a dicembre, con quattro anni di ritardo rispetto alle previsioni iniziali e costi generali raddoppiati.

Il Giappone sceglie l’F-35

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |


Il Ministero della Difesa giapponese ha annunciato di aver selezionato l’ F-35 Lightning II, versione CTOL a decollo e atterraggio convenzionale, come nuovo assetto delle forze aeree di autodifesa (JASDF) nella gara F-X, a cui hanno partecipato sia il consorzio Eurofighter che Boeing con l’F/A-18E/F, per la sostituzione della flotta obsoleta di F-4J. Il contratto iniziale, che verrà firmato a metà 2012, coprirà la fornitura dei primi quattro dei 42 aerei programmati, che verranno prelevati dal lotto di velivoli prodotti nella fase LRIP VIII (Low-Rate Initial Production), con conseguente slittamento di quota di quelli statunitensi.

Il Giappone diventa così il secondo cliente export del JSF dopo Israele, l’undicesimo complessivo dopo i nove paesi partner Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Olanda, Turchia, Canada, Australia, Danimarca e Norvegia. Il Regno Unito e i Paesi Bassi hanno ordinato velivoli di prova per la fase OT&E (Initial Operational Test and Evaluation), mentre Italia e Australia si sono impegnate a stanziare i finanziamenti a lungo termine necessari per avere i primi aerei operativi nel 2018 (da ricevere nel 2014/2015), mentre per il 2016 è fissata la data di consegna dei JSF giapponesi.

Attualmente l’F-35, benchè in stadio avanzato di sviluppo, soffre di alcuni problemi relativi alla latenza di elaborazione dati e alla capacità di visione notturna dell’HMDS, al gancio d’arresto per le versioni CV che fatica ad afferrare i cavi Mark-7, eccessive vibrazioni sulla struttura del velivolo che ne limitano la manovrabilità, ritardi nello sviluppo del software (gli aerei da consegnare dovranno girare almeno con la versione Block 3, ora è in collaudo la Block 1 e in via di progettazione la Block 2A), problemi riguardo al contenimento dei pesi, e altri aspetti tenuti classificati.

La scelta di dotarsi dell’F-35 da parte dei nipponici, oltre che per cautelarsi contro possibili crisi con la Corea del Nord, può aprire del resto la strada ad un’analoga decisione da parte di Singapore e Corea del Sud, rafforzando allo stesso tempo la “cintura di sicurezza” attorno alla Cina.

Il Giappone riceverà offset industriali in modo da recuperare in parte l’investimento di circa 7 miliardi di dollari, fra cui un coinvolgimento da definire dell’industria locale nella produzione di alcuni componenti e strutture, e la costruzione di una linea di assemblaggio finale. I costi fly away del singolo aereo (comprensivi di un limitato servizio di supporto/manutenzione) sono fissati intorno ai 127 milioni di dollari, mentre Pratt & Whitney riceverà circa 1 miliardo di dollari per equipaggiare gli aerei con il motore F135. Benchè il consorzio Eurofighter abbia proposto una soluzione più conveniente dal punto di vista dei ritorni industriali, la scelta del Giappone di dotarsi di un velivolo con spiccate doti aria-suolo piuttosto che di superiorità aerea, di cui maggiormente necessita, lascia aperta l’ipotesi che il paese voglia apprendere particolari delle tecniche di costruzione dei velivoli stealth da applicare nello sviluppo di un proprio caccia con caratteristiche di bassa osservabilità da costruire localmente per fronteggiare il J-20 cinese e il PAK-FA russo, basato sugli studi condotti con il programma ATD-X Shinshin di Mitsubishi.

Il Joint Strike Fighter è un velivolo stealth multi-ruolo di quinta generazione con predominanti doti aria-suolo, scelto da molti paesi per le sue caratteristiche di interoperabilità. L’F-35 può effettuare interdizione di profondità, soppressione dei sistemi di difesa aerea avversari, missioni di guerra elettronica, può contribuire alla superiorità aerea e fornire supporto aereo ravvicinato alle forze di terra, oltre che raccogliere e distribuire dati di intelligence in ambiente net-centrico.

Aeronautica Militare Italiana Afghanistan AgustaWestland Airbus Military Alenia Aermacchi Alenia Aeronautica BAE Systems Boeing Darpa DCNS Difesa Antimissile EADS ESA Eurocopter Eurofighter Typhoon F-35 Lightning II JSF Fincantieri Finmeccanica General Dynamics Gripen India Italia KC-767 LCS Lockheed Martin M346 Marina Militare Italiana Marine Nationale MBDA Network Centric Warfare Northrop Grumman Raytheon Royal Air Force Royal Navy Russia SAAB Selex Galileo Selex Sistemi Integrati Sukhoi Telespazio Thales Thales Alenia Space UAV/UAS UCAV United Technologies

Aerospazio (467)
Americhe (302)
Analisi (11)
Asia e Pacifico (97)
Esercito (118)
Europa (459)
Industria (165)
Marina (227)
Medio Oriente e Africa (64)
Uncategorized (2)

WP-Cumulus by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.