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Fincantieri: Varata la prima rifornitrice di squadra per l’India

Riferimento | Asia e Pacifico | Marina |


Si è tenuta, presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia), la cerimonia di varo della prima delle due navi rifornitrici di squadra (“fleet tanker”) ordinate a Fincantieri dalla Marina militare indiana, con consegna prevista entro la seconda metà dell’anno. Sono intervenuti, tra gli altri, Arif S. Khan, ambasciatore della Repubblica dell’India in Italia, Corrado Antonini, presidente di Fincantieri, l’Amm. Franco Paoli, comandante del Dipartimento Militare Marittimo dell’Alto Tirreno. L’ordine, annunciato in occasione del salone internazionale Euronaval nel 2008, è il primo per un’unità di superficie che l’India commissiona ad un’azienda europea scelta nell’ambito di una importante concorrenza internazionale, in particolar modo russa e coreana.
La “fleet tanker” è un’unità di rifornimento e supporto logistico, lunga 175 metri, larga 25, per un’altezza di 19 metri, con un dislocamento a pieno carico di 27.500 tonnellate, un apparato propulsivo composto da due motori diesel da 10mila kW. Può raggiungere una velocità massima di 20 nodi. Si caratterizza inoltre per un sistema propulsivo costituito da un asse dotato di un’elica a pale orientabili e di un ponte di volo per l’impiego di elicotteri medio pesanti (fino a 10 tonnellate).
La nave potrà ospitare 250 persone fra equipaggio e personale di supplemento. Grazie a doppi portali è in grado di effettuare il rifornimento di quattro unità contemporaneamente.
In ottemperanza alle nuove norme Marpol dell’International Maritime Organization sulla protezione ambientale, la nave è stata realizzata con un doppio scafo. Questo consentirà una maggiore protezione delle cisterne di carburante per evitare rischi di inquinamento in caso di collisioni o danneggiamenti.

La collaborazione con l’India è iniziata nel 2004 quando Fincantieri ha stipulato con il cantiere di Cochin due contratti per la progettazione dell’apparato motore, il trasferimento di tecnologia e la fornitura di servizi complementari per la costruzione della portaerei Indigenous Aircraft Carrier (IAC). Nel 2007 l’azienda ha consegnato inoltre “Sagar Nidhi”, nave oceanografica per il National Institute of Ocean Technology (NIOT) di Madras, già operativa al largo delle coste indiane, con piena soddisfazione del cliente.

Fincantieri considera strategico il mercato orientale e lo sviluppo della cooperazione con il prestigioso partner indiano, attenzione testimoniata sia dall’apertura negli anni scorsi di una sede di rappresentanza a New Delhi, sia dalla partecipazione annuale all’autorevole esposizione militare “Defexpo”.
Partnership che ha visto premiare l’azienda con l’esercizio, da parte della Marina indiana, dell’opzione (prevista nel contratto originario) per una seconda nave gemella “fleet tanker”, in costruzione presso il cantiere di Sestri Ponente (Genova) con consegna prevista per la seconda metà del 2011.

(Fincantieri)

Boeing: Accordo con HAL per produzione parti del P-8I

Riferimento | Asia e Pacifico | Marina |

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Boeing ha annunciato di aver formalmente firmato un contratto con la Hindustan Aeronautics Limited (HAL) per la produzione dei portelli della baia armi degli otto aerei P-8I da ricognizione marittima a lungo raggio ordinati dalla Marina indiana, cliente di lancio internazionale del Poseidon.
Secondo i termini del contratto da $ 4.7 milioni, HAL consegnerà la prima serie di portelli alle strutture Boeing di Seattle, entro la fine dell’anno.

“Anche se HAL fornisce altre attrezzature per i P-8I attraverso la sua divisione avionica a Hyderabad, questo è il primo pacchetto di compensazione che Boeing ha stipulato direttamente con la più grande azienda aerospaziale indiana”, ha affermato Vivek Lall, responsabile della divisione indiana di Boeing. “Accogliamo con favore le competenze tecniche e le capacità di HAL, nonché la possibilità di aumentare la nostra collaborazione nel P-8I”.

“Le prestazioni costanti in termini di qualità, costi e tempi di consegna nella produzione di aerostrutture e assemblati in composito è la chiave per ottenere ulteriori ordini da Boeing, con la quale condividiamo un forte rapporto”, ha detto Soundara Rajan, Direttore Corporate Planning and Marketing della HAL.

Il P-8I è una variante del P-8A Poseidon che Boeing sta sviluppando per la Marina Militare degli Stati Uniti. La consegna del primo P-8I all’India avverrà nel 2013, 48 mesi dopo la firma del contratto originario, che ha avuto luogo nel Gennaio 2009.

Progettato per la massima interoperabilità nei futuri campi di battaglia marittimi e litoranei, il P-8A trasporterà un pacchetto di missione che comprende sistemi di sonoboe e siluri (fra i quali l’MK54 con kit alare Longshot) e cariche di profondità, mine, fino a missili Harpoon, Slam-ER, AGM-84H/K e AGM-65F Maverick, ospitati nella baia interna e sulle 6 stazioni esterne (4 piloni subalari più due sotto la fusoliera). La propulsione è affidata a due CFM56-7 ad alto rapporto di diluizione mentre i sistemi di missione ad architettura aperta si interfaccieranno con la nuova suite di sensori che aumenterà significativamente le capacità del mezzo rispetto ai precedenti assetti.

La US Navy ha in previsione l’acquisto di 117 P-8A per sostituire la sua flotta di P-3C Orion, con Initial Operational Capability (IOC) prevista per il 2013.

La Hindustan Aeronautics Limited collabora con Boeing anche come fornitore delle porte della baia che ospita il cannone M61A2 dell’F/A-18E/F e dei supporti per i fasci di cavi dell’aereo commerciale 777.

Primo volo del Sukhoi T-50 (PAK FA)

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Il T-50 PAK FA, il primo prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Russia, destinato a competere con gli americani F-22 ed F-35, ha compiuto il primo volo presso l’aeroporto estremo orientale di Dzemgi presso Komsomolsk-on-Amur, di proprietà della KnAAPO (Komsomolsk-on-Amur Aviation Production Association), controllata da Sukhoi. Il volo, della durata di 47 minuti, ha visto in prima fila il pilota collaudatore Sergey Bogdan, che ha commentato: “Nel corso del volo abbiamo condotto una prima valutazione della controllabilità, delle prestazioni dei motori e dei sistemi principali, l’aereo ha retratto ed estratto il carrello di atterraggio. Il velivolo si è comportato ottimamente in tutti i punti di prova in programma per oggi. È facile e comodo da pilotare”.

Rispetto alla precedente generazione di caccia russi il PAK FA possiede un certo numero di caratteristiche uniche che combinano le funzionalità di un velivolo d’attacco con uno convenzionale da superiorità aerea. Il T-50 sarà dotato di una nuova suite avionica che integrerà la funzionalità “pilota elettronico”, una sorta di intelligenza artificiale, così come un avanzato radar AESA sviluppato dall’ufficio di progettazione Tikhomorov NIIP. Questo ridurrà in modo significativo il carico di lavoro del pilota e gli permetterà di concentrarsi sul completamento delle missioni tattiche. I sistemi di bordo permetteranno uno scambio di dati in tempo reale non solo con i sistemi di controllo basati a terra, ma anche all’interno del gruppo di volo. L’applicazione di strutture in composito e tecnologie innovative, l’aerodinamica del velivolo, le misure applicate per diminuire la firma del motore, contribuiscono alla riduzione della RCS (radar cross section), dell’impronta ottica e infrarossi. Questo migliora notevolmente l’efficacia contro bersagli aerei e di terra, in qualsiasi momento della giornata e in ogni condizione meteorologica.

“Oggi abbiamo avviato un intenso programma di prove. Questo è un grande successo sia della scienza russa che delle scuole di progettazione. Questo risultato poggia su una squadra composta da più di un centinaio di nostri fornitori e partner strategici. Il PAK FA porterà ad un avanzamento dell’aeronautica russa e delle industrie collegate, verso un livello tecnologico completamente nuovo. Questi apparecchi, insieme con l’aggiornamento dei caccia di quarta generazione, definirà il potenziale delle forze aeree russe per i prossimi decenni. Sukhoi prevede di sviluppare ulteriormente il programma PAK FA, che coinvolgerà i nostri partner indiani. Sono fermamente convinto che questo nostro progetto comune supererà i rivali occidentali in termini di costo-efficacia e non solo rafforzerà le difese russe e indiane, ma conquisterà anche una quota significativa del mercato mondiale”, ha detto Mikhail Pogosyan, Direttore Generale di Sukhoi.

Fino ad oggi il velivolo è stato mantenuto segreto al riparo da occhi indiscreti, presentato dal personale tecnico di Sukhoi e dell’aeronautica russa solo ai collaboratori indiani, partner del programma.
Il prototipo presenta elementi di continuità con il Su-35, che fungerà da gap filler in attesa dell’entrata in servizio del T-50, prevista non prima di cinque/sette anni, con tutta probabilità verso il 2020; fra essi i nuovi motori NPO Saturn sviluppati sul modello dei “117S”, dotati di ugelli indipendenti a controllo vettoriale della spinta e capaci di 14.5 tonnellate di spinta ciascuno, i quali verranno rimpiazzati sul modello finale da una loro ulteriore evoluzione capace di 17.5 tonnellate di spinta ciascuno.

Il PAK FA fungerà da base per lo sviluppo del caccia FGFA (Fifth-Generation Fighter Aircraft), che sostituirà i MiG-29 Fulcrum e i Su-27 Flanker nell’aeronautica russa, e da cui verrà derivata una seconda versione biposto (quella russa è single-seat) destinata all’aeronautica indiana. Nel 2007 a Mosca è stato firmato un accordo tra Russia e India che prevede una partecipazione delle due nazioni nello sviluppo congiunto dell’avionica, della cellula, del motore e dell’armamento del FGFA.
Specialisti del Sukhoi Design Bureau e del centro di produzione Komsomolsk-on-Amur, che costruirà gli aerei russi, sono stati in visita in India per valutare le capacità industriali locali, mentre rappresentanti indiani del Ministero della Difesa e della Hindustan Aeronautics Limited (HAL, che eseguirà il 25% delle attività di progettazione e sviluppo) hanno discusso in Russia problematiche organizzative e operazionali. I termini del contratto verranno siglati a breve.
Si prevede un ordine per ciascuna forza aerea di 250 velivoli.

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Primo volo dell’aereo da trasporto XC-2

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Il nuovo velivolo da trasporto giapponese XC-2 (ex C-X) prodotto da Kawasaki Heavy Industries ha effettuato il volo inaugurale partendo dalla base di Kakamigahara dell’Air Self-Defense Force, presso Gifu, due anni dopo la data inizialmente prevista dal programma, ritardo causato da problemi strutturali alla fusoliera.

Il volo, della durata di 72 minuti, ha inteso testare la manovrabilità dell’aereo e le performance dei sistemi, monitorati dai nove uomini dell’equipaggio a bordo.

Lo XC-2 è stato pensato fin dall’inizio come fratello dell’aereo da sorveglianza marittima XP-1 (ex P-X), con cui condivide gran parte dei componenti (fra cui tutte le superfici orizzontali, sottosistemi, avionica, prodotti localmente in Giappone), che sostituiranno rispettivamente la flotta di C-1 e P-3C.

Lo XC-2, della stessa classe dell’A400M, è lungo 43.9 metri, ha un’apertura alare di 44.4 metri e presenta un peso massimo al decollo di 120 tonnellate, con un carico utile di 30 t. L’autonomia è di 6.500 km e l’aereo è spinto da due CF6-80C2 di GE.

Il programma ha avuto inizio nel 2001, mentre il roll-out contemporaneo dei due aerei è avvenuto nel luglio 2007. La consegna alla JASDF è prevista per marzo per procedere alla fase di test, valutazione e accettazione, con entrata in servizio attesa per il 2013.