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Conclusa la campagna di volo del radar Gabbiano

Riferimento | Aerospazio |Europa |


E’ stata completata la prima campagna di volo del radar Gabbiano T20N (versione con potenza media di 20W, amplificatore allo stato solido ed antenna nasale) a bordo dell’elicottero AgustaWestland AW139.

La campagna di volo ha permesso di confermare le capacità e le performance del radar in tutte le modalità operative: Sorveglianza con Track While Scan (TWS), Search and Rescue, SAR (Synthetic Aperture Antenna) ad alta risoluzione, ISAR (Inverse Synthetic Aperture Antenna), Navigazione con Ground Mapping, Weather Avoidance e Beacon.

Durante i test, in più occasioni, il radar ha dimostrato le sue prestazioni avanzate: in volo sulle Prealpi lombarde, è stato in grado di individuare una nave al largo di Genova (ad una distanza di 100MN) ed estrarne il profilo ISAR.

Il radar T20N fa parte della famiglia Radar Avionici Gabbiano che comprende versioni caratterizzate da diverse potenze di trasmissione (20W medi con trasmettitore a stato solido, 200W medi con trasmettitore TWT) e da diverse configurazioni (antenna nasale o antenna ventrale).

Le dimensioni e i consumi ridotti lo rendono compatibile con tutte le piattaforme ad ala fissa e rotante, con speciale riferimento a quelle di piccole dimensioni come gli uav, per compiti di homeland security (lotta ai traffici illeciti di droga, controllo dei confini, immigrazione, terrorismo), sorveglianza ambientale e marittima, missioni SAR e CSAR.

Dal suo lancio sul mercato, avvenuto circa 2 anni fa, il radar Gabbiano nelle sue diverse configurazioni è stato selezionato da diversi clienti in tutto il mondo per equipaggiare i velivoli ATR42 MP, Beechcraft B350, AW139 e come componente di sistemi costieri di sorveglianza radar.

(Selex Galileo)

Finmeccanica: Situazione primo semestre 2010

Riferimento | Europa |Industria |

Complessivamente i risultati del semestre sono in linea con le previsioni di Finmeccanica e consentono il rispetto delle guidance per l’anno 2010. I ricavi crescono a 8.654 milioni di euro rispetto agli 8.523 milioni del primo semestre 2009, con un aumento dell’1,5%. L’EBITA Adj. è pari a 586 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 605 milioni del primo semestre 2009. Il margine rispetto ai ricavi è pari al 6,8%, rispetto al 7,1% del primo semestre 2009. L’utile netto è pari a 194 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 242 milioni del primo semestre 2009. L’indebitamento finanziario netto è pari a 4.624 milioni di euro, con un incremento di 1.554 milioni rispetto al 31 dicembre 2009. Il risultato riflette la tradizionale stagionalità del ciclo produttivo e degli incassi tipica delle aziende del Gruppo. Il FOCF è negativo per 967 milioni di euro rispetto ai 695 milioni negativi del primo semestre 2009. Gli ordini sono pari a 8.050 milioni di euro, rispetto agli 8.327 milioni del primo semestre 2009. Il miglioramento negli elicotteri (fornitura dell’AW101 all’Aeronautica Militare indiana e ripresa della componente elicotteri civili) e nell’aeronautica (incremento degli ordini nel comparto militare), compensa parzialmente la flessione diffusa negli altri settori. Il portafoglio ordini si attesta a 45.803 milioni di euro, in aumento rispetto ai 45.143 milioni del 31 dicembre 2009 e assicura oltre due anni e mezzo di produzione. I costi in Ricerca e Sviluppo sono pari a 880 milioni di euro (rispetto agli 887 milioni del primo semestre 2009, con una flessione di 7 milioni / -0,8%), ed equivalgono al 10% dei ricavi. L’organico al 30 giugno 2010 si attesta a 76.527 addetti rispetto ai 73.056 addetti del 31 dicembre 2009, con un incremento di 3.471 unità, dovuto agli effetti del consolidamento del gruppo polacco PZL – SWIDNIK e al saldo negativo del turnover. La distribuzione geografica dell’organico è ripartita per circa il 56% in Italia e per circa il 44% all’estero (principalmente Regno Unito, Francia e USA).

Evoluzione prevedibile della gestione

Il primo semestre 2010 ha registrato risultati comparabili con quelli dello stesso periodo del 2009 e in linea con le previsioni a suo tempo elaborate. La fase di recessione dell’economia mondiale ha coinvolto, con prevedibile ritardo, i settori ad elevata intensità di capitale. Tale scenario, in ambito europeo, si è ulteriormente complicato a seguito delle recenti difficoltà di alcuni Paesi. Alcune aziende del Gruppo potrebbero quindi, anche nel medio periodo, risentire di effetti negativi della crisi indotti dalle scelte di politica fiscale messe in atto da molti Paesi, che potrebbero condurre a una riduzione degli investimenti pubblici con l’obiettivo di rientro dalla spesa sostenuta per il salvataggio del sistema bancario e il sostegno della domanda nei settori di largo consumo. Ne consegue che il Gruppo si confronta con le incertezze sui tempi di ripresa della domanda di investimenti nei mercati domestici, con la necessità di individuare e approcciare nuovi mercati caratterizzati da maggiore tasso di crescita degli investimenti ma, al tempo stesso, da maggiore concorrenza. La continua ricerca dell’efficienza nella realizzazione dell’attività produttiva e nell’esecuzione dei contratti e l’ottenimento delle performance pianificate rappresentano gli obiettivi fondamentali al fine di assicurare, anche, il mantenimento della solidità patrimoniale del Gruppo sino a oggi acquisita. La composizione del portafoglio ordini garantisce una consistente copertura (superiore al 90,0%) della produzione prevista nei prossimi sei mesi dell’esercizio. A oggi, per il Gruppo, non sembrano emergere fatti non previsti che possano portare a una modifica delle previsioni per l’intero esercizio 2010 che sono state formulate, in ottica prudenziale, già in sede di stesura del bilancio 2009. Pertanto si prevedono Ricavi di Gruppo compresi tra i 17,8 e i 18,6 miliardi di euro e un EBITA Adjusted compreso tra i 1.520 e i 1.600 milioni di euro. Infine si prevede che il Free Operating Cash Flow produca un avanzo di cassa di circa 200 milioni di euro, dopo aver fatto fronte ai consistenti investimenti per lo sviluppo dei prodotti necessari al sostegno della crescita e che si concentreranno nei settori degli Elicotteri, dell’Aeronautica e dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza.

Eventi di rilievo:

Il 29 gennaio 2010, a seguito dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni antirust è avvenuto il perfezionamento dell’operazione di acquisto dell’87,67% del capitale sociale di PZL-SWIDNIK, aziendapolacca attiva nella produzione di elicotteri e aerostrutture.

Il 6 febbraio 2010 AgustaWestland e Tata Sons, gruppo industriale indiano, hanno sottoscritto gli accordidefinitivi per la creazione di una joint venture in India per l’assemblaggio finale dell’elicottero AW119.

Il 9 aprile 2010, in occasione del Quinto Foro di dialogo italo-francese, tenutosi a Parigi, Ansaldo Energia e la propria controllata Ansaldo Nucleare, Enel e EDF hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding per lo sviluppo del nucleare in Italia. Obiettivo dell’accordo è definire le aree di cooperazione tra Enel-EDF e Ansaldo Energia nell’ambito dello sviluppo e della costruzione di almeno quattro centrali nucleari con tecnologia EPR che Enel e EDF intendono realizzare in Italia.
Nella stessa data Ansaldo Energia e Areva hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per lo sviluppo di una partnership industriale a partire da progetti Areva esistenti, per poi espandersi ai futuri progetti italiani, nonché a ulteriori progetti in programma in Francia e Regno Unito.

Il 20 maggio 2010 il Consiglio di Amministrazione di Finmeccanica – in linea con il programma di ottimizzazione degli assetti industriali del Gruppo nei settori dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza e dello Spazio, già preannunciato nel corso dell’Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2010 – ha approvato un processo di razionalizzazione con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione del business e le performance industriali delle società interessate. In particolare, la razionalizzazione organizzativa interessa alcune specifiche linee di business, consentendo di valorizzare le complementarietà tecnologiche all’interno del Gruppo e di definire responsabilità univoche verso il cliente finale. Le società interessate dal programma di riorganizzazione sono SELEX Sistemi Integrati, SELEX Galileo, Elsag Datamat e Telespazio.

Il 24 maggio 2010 Finmeccanica ha annunciato la firma dell’accordo tra AgustaWestland e Boeing Company per il programma elicotteristico presidenziale Marine One della U.S. Navy (VXX). A Boeing sono assegnati i diritti per l’impiego della proprietà intellettuale, dei dati e dei diritti di produzione AgustaWestland al fine di poter utilizzare la piattaforma AW101 per la realizzazione, da parte della stessa Boeing, di una configurazione per il programma VXX. AgustaWestland avrà quindi un ruolo nello sviluppo del programma e una significativa quota di progettazione e produzione.

Il 22 giugno 2010 Russian Helicopters e AgustaWestland hanno avviato la realizzazione congiunta di uno stabilimento di assemblaggio finale in Russia per l’elicottero AW139 in configurazione civile.

Il 7 giugno 2010 DRS Technologies e Boeing hanno firmato un accordo per il NewGen Tanker. DRS collaborerà con Boeing al design della consolle e si occuperà della produzione della Aerial Refueling Operator Station (AROS), qualora Boeing riceva la commessa dall’Aviazione Militare statunitense.

Andamento per settore d’attività nel campo Difesa

Elicotteri – AgustaWestland

Ricavi: pari a 1.743 milioni di euro, in aumento di 97 milioni rispetto ai 1.646 milioni del primo semestre 2009 (+5,9%). L’incremento è riconducibile al regolare avanzamento sui programmi già avviati, all’aumento dei volumi sulla linea AW139 e alle attività di supporto prodotto tra cui si menzionano i contratti di supporto integrato (IOS) con il Ministero della Difesa britannico.

Ordini pari a 2.491 milioni di euro, in aumento di 670 milioni rispetto ai 1.821 milioni del primo semestre 2009 (+36,8%). Le acquisizioni riguardano per il 63,1% gli elicotteri (nuovi e upgrading) e per il 36,9% il supporto prodotto (ricambi, revisioni e supporto integrato). La componente elicotteri evidenzia una significativa ripresa rispetto al primo semestre 2009 in particolare nel segmento civile-governativo. Anche le attività di supporto prodotto hanno registrato un’ottima performance. I contratti più significativi nel segmento militare-governativo riguardano: 12 elicotteri tipo AW101 per l’Aeronautica Militare indiana; l’upgrade di 10 elicotteri tipo Lynx Mk9 per il Ministero della Difesa britannico, l’ordine per la fornitura di 30 elicotteri per un cliente dell’area sud del Mediterraneo. Nel segmento civile-governativo sono stati registrati nel primo semestre 2010 ordini per complessivi 63 velivoli da parte della Era Group Inc., dell’Esperia Aviation Services e dello Stato di Trinidad e Tobago.

Portafoglio ordini: pari a 10.935 milioni di euro, in aumento di 1.149 milioni rispetto ai 9.786 milioni del 31 dicembre 2009 (+11,7%) e assicura una copertura di circa tre anni di produzione.

Elettronica per la Difesa e Sicurezza – SELEX Galileo, SELEX Communications, SELEX Sistemi Integrati, SELEX Service Management, Elsag Datamat, Seicos, DRS Technologies.

Ricavi: pari a 3.255 milioni di euro, in aumento di 180 milioni rispetto ai 3.075 milioni del primo semestre 2009 (+5,9%). Ai ricavi hanno contribuito in particolare: per i sistemi avionici ed elettro-ottica, le attività sul sistema DASS e sugli equipaggiamenti e radar avionici per l’Eurofighter; per i grandi sistemi integrati per la difesa e sicurezza, l’avvio dei programmi Forza Nec e di controllo dei confini in Libia e le attività per il Dipartimento Protezione Civile per il sistema di gestione delle emergenze; per i sistemi radar e di comando e controllo, le attività sui programmi di controllo del traffico aereo, sui contratti navali FREMM, sul programma MEADS e sui programmi per la fornitura di radar terrestri FADR; per i sistemi e le reti integrate di comunicazione, il proseguimento delle attività sulla rete TETRA nazionale e lo sviluppo e produzione di apparati per l’Eurofighter e per l’NH90; per l’information technology e la sicurezza, le attività sui servizi di automazione postale e industriale, sul sistema di combattimento delle FREMM e sull’informatizzazione della Pubblica Amministrazione; per il gruppo DRS Technologies, le attività di fornitura dei visori a infrarossi DVE per i mezzi terrestri, l’upgrade dei sottosistemi di acquisizione dei bersagli dei veicoli da combattimento Bradley, ulteriori forniture di sistemi di visione per i soldati TWS, le attività di riparazione e parti di ricambio per il sistema di visione per elicotteri MMS e l’avvio delle forniture del programma Movement Tracking System (MTS).

Ordini pari a 3.045 milioni di euro in diminuzione di 261 milioni rispetto ai 3.306 milioni del primo semestre 2009 (-7,9%). Tra le principali acquisizioni del semestre si segnalano: nei sistemi avionici ed elettro-ottica, ordini per l’EFA (terza tranche), due ordini dall’Aeronautica Militare italiana e dalla Forza Aerea svizzera per il Radar per Approccio di Precisione (PAR), ordini di apparati per gli elicotteri NH90, contratti dal Ministero della Difesa britannico per la fornitura di un sistema integrato di protezione Defensive Aids System per gli elicotteri in dotazione alla Royal Air Force; nei sistemi radar e di comando e controllo, un contratto per l’implementazione di un sistema di Vessel Traffic Management System (VTMS) in Turchia, l’ordine per la fornitura di un radar navale dal Ministero della Marina peruviana, il contratto con l’ENAV per l’ammodernamento degli elaboratori e del software e per l’ammodernamento dei Radar primari di rotta e di avvicinamento presso vari aeroporti, due contratti dall’Ente dell’Aviazione Civile del Marocco; nei sistemi e reti integrate di comunicazione, l’ordine dalla polizia di Buenos Aires per un sistema TETRA, un ordine da un operatore locale in Russia per la fornitura di una rete TETRA, vari ordini per apparati e sistemi di comunicazione per impieghi navali in India, per i veicoli VBM dell’Esercito italiano, per il programma EFA, per varie piattaforme elicotteristiche; nell’Information Technology e Sicurezza, un contratto con Russian Post per l’espansione del centro postale di Mosca, un contratto con Aeroporti di Roma per la realizzazione del nuovo sistema automatico di smistamento bagagli; nel gruppo DRS, ordini dall’Esercito statunitense per attività sul sistema di visione TWS, per la fornitura di sistemi di visione DVE, per la produzione di rimorchi, per la fornitura di computer e display ad alta resistenza e per attività di supporto al sistema di visione per elicotteri Mast Mounted Sight (MMS).

Portafoglio ordini: pari a 12.649 milioni di euro, in aumento di 369 milioni rispetto ai 12.280 milioni del 31 dicembre 2009 (+3,0%) ed è riferibile per un terzo ad attività nel segmento sistemi avionici ed elettroottica e per un quinto sia ai grandi sistemi integrati e sistemi radar e di comando e controllo, sia alle attività di DRS.

Aeronautica – Alenia Aeronautica, Alenia Aermacchi, GIE-ATR, Alenia North America, SuperJet International

Ricavi: pari a 1.262 milioni di euro, con un aumento di 54 milioni rispetto ai 1.208 milioni del primo semestre 2009 (+4,5%), riconducibile principalmente al segmento militare. Le produzioni del segmento militare hanno riguardato principalmente: le attività per il programma Eurofighter (seconda tranche), le produzioni dei velivoli C27J per gli USA, per la Romania e per il Marocco, gli aggiornamenti del velivolo Tornado e il supporto logistico per gli AMX, le attività di ammodernamento dei velivoli G222 commissionati dall’U.S. Air Force, le produzioni dei velivoli M346 e l’upgrade dei velivoli MB339 per l’Aeronautica Militare italiana e la riconfigurazione per gli Emirati Arabi Uniti. Nel segmento civile le produzioni hanno riguardato le forniture per Boeing (B787, B767 e B777), Airbus (A380, A321 e A340), GIE-ATR (ATR 42 e 72), Dassault Aviation (Falcon 2000 e Falcon 900EX).

Ordini pari a 806 milioni di euro con un aumento di 155 milioni rispetto ai 651 milioni del primo semestre 2009 (+23,8%), dovuta principalmente a maggiori ordini del segmento militare. Tra i principali ordini acquisiti si segnalano: nel segmento militare l’ordine per la fornitura di ulteriori 8 velivoli C27J per la Forza Aerea degli USA, la prima tranche dell’ordine per la fornitura di infrastrutture, attrezzature e assistenza tecnica per la produzione relativa al programma F35-JSF, gli ordini per le attività di supporto logistico per i velivoli Eurofighter e C-27J e la fornitura agli Emirati Arabi Uniti di 4 velivoli riconfigurati MB339; nel segmento civile, gli ordini per le aerostrutture dei programmi B767, B777, ATR e A321 e gli ordini del consorzio GIE-ATR per la vendita di 7 velivoli a compagnie aeree di Svezia, Siria, Laos e Mauritius.

Portafoglio ordini: pari a 8.716 milioni di euro, con una diminuzione di 134 milioni rispetto agli 8.850 milioni del 31 dicembre 2009 (-1,5%) con uno sviluppo previsto su un arco temporale di medio-lungo periodo. Il 49% riguarda i programmi Eurofighter, il 21% è relativo al B787 e il 6% è relativo al C27J.

Spazio – Telespazio, Thales Alenia Space

Ricavi: pari a 412 milioni di euro, con una diminuzione di 23 milioni rispetto ai 435 milioni del primo semestre 2009 (-5,3%). La produzione ha riguardato principalmente: nelle telecomunicazioni commerciali, satelliti (Yahsat, Globalstar, W3B e W3C per Eutelsat, Rascom 1R), payload, fornitura di servizi satellitari per TLC e rivendita di capacità satellitare; nelle telecomunicazioni militari, i programmi Satcom BW e CSO (post Helios) e la fornitura di servizi satellitari basati sulla capacità Sicral 1B; nell’osservazione della Terra, il programma COSMO-SkyMed, i satelliti delle missioni Sentinel 1 e 3 nell’ambito del programma Kopernikus e servizi di monitoraggio del territorio; nei programmi scientifici, i programmi Bepi-Colombo ed Exomars; nella navigazione satellitare, la fase IOV (In Orbit Validation) del programma Galileo; nelle infrastrutture orbitali, i programmi legati alla Stazione Spaziale Internazionale.

Ordini: pari a 497 milioni di euro, in diminuzione di 68 milioni rispetto ai 565 milioni del primo semestre 2009 (-12,0%) per effetto di minori acquisizioni di periodo del segmento manifatturiero. Le acquisizioni più significative del periodo hanno riguardato: nelle telecomunicazioni commerciali, i contratti di fornitura dei satelliti W6A per Eutelsat e APSTAR 7B per APT Satellite Company Ltd, il contratto di fornitura dell’altimetro Poseidon3B, le ulteriori tranche dell’ordine relativo alla costellazione satellitare O3B e la fornitura di servizi satellitari di telecomunicazioni alla TIM Brasile; nelle telecomunicazioni istituzionali militari, i nuovi ordini per servizi di telecomunicazioni satellitari militari basati sulla capacità Sicral 1B; nell’osservazione della Terra, il contratto per la fornitura all’Agenzia Spaziale francese (CNES) del satellite di osservazione della Terra Jason 3, il contratto per la fornitura a ESA del secondo satellite della missione Sentinel 3 nell’ambito del programma Kopernikus; nella navigazione satellitare, nell’ambito del programma Galileo, il contratto di “Supporto di Sistema” relativo alla fase FOC (Full Operation Capability); nelle infrastrutture orbitali, l’ulteriore tranche dell’ordine dalla Orbital Science Corporation per la fornitura alla NASA di nove moduli pressurizzati per la Stazione Spaziale Internazionale; nei programmi scientifici, l’ulteriore tranche del contratto relativo al programma Bepi-Colombo e l’ordine da ESA per lo sviluppo di un dimostratore di rientro atmosferico (IXV-Intermediate eXperimental Vehicle). Da segnalare, infine, l’acquisizione a maggio 2010 del contratto di progettazione e realizzazione della costellazione IRIDIUM NEXT composta di 81 satelliti per servizi di telecomunicazioni mobili.

Portafoglio ordini: pari a 1.713 milioni di euro con un aumento di 102 milioni rispetto ai 1.611 milioni del 31 dicembre 2009 (+6,3%). La composizione del portafoglio ordini è rappresentata per il 56,8% dalle attività manifatturiere e per il 43,2% dai servizi satellitari.

Sistemi di Difesa – Oto Melara, WASS, MBDA

Ricavi: pari a 537 milioni di euro, con un aumento di 23 milioni rispetto ai 514 milioni del primo semestre 2009 (+4,5%), dovuto principalmente ai sistemi missilistici e ai sistemi subacquei. Alla formazione dei ricavi hanno contribuito: nei sistemi missilistici, le attività per la produzione dei missili Aster e Mistral, le attività di sviluppo del sistema di difesa aerea nell’ambito del programma tri-nazionale MEADS (Medium Extended Air Defense System) cui partecipano Stati Uniti, Germania e Italia); nei sistemi d’arma terrestri, navali e aeronautici, le produzioni relative ai veicoli blindati VBM e al PZH 2000 per l’Esercito italiano, ai kit per torrette HITFIST per la Polonia, ai cannoni 76/62 SR per vari clienti esteri, le attività per il programma FREMM e la produzione di lanciatori SampT; nei sistemi subacquei, le attività per il siluro pesante Black Shark, per i siluri leggeri MU90 e A244, per le contromisure e per il programma FREMM.

Ordini: pari a 414 milioni di euro, con una diminuzione di 152 milioni rispetto ai 566 milioni del primo semestre 2009 (-26,9%), dovuta a una flessione dei sistemi missilistici che, nel primo semestre 2009, avevano registrato significative acquisizioni all’estero e a un calo più contenuto nei sistemi d’arma terrestri, navali e aeronautici. Tra le principali acquisizioni si evidenziano: nei sistemi missilistici, i primi ordini nell’ambito dell’accordo siglato con il Ministero della Difesa britannico per lo sviluppo e la fornitura di nuovi armamenti complessi (Complex Weapons); nei sistemi d’arma terrestri, navali e aeronautici, ordini per kit Palmaria dalla Libia, per 2 cannoni 76/62 SR da Fincantieri, per munizionamento Mom-Sapom da Singapore e per lanciatori Aster da MBDA Francia; nei sistemi subacquei, l’ordine per 128 kit di upgrade del siluro leggero A244 da un cliente estero.

Portafoglio ordini: pari a 3.799 milioni di euro, in diminuzione di 211 milioni rispetto ai 4.010 milioni al 31 dicembre 2009 (-5,3%). Il portafoglio ordini è composto per circa due terzi da attività nei sistemi
missilistici.

(Finmeccanica)

SELEX Galileo partecipa alla creazione di un Tornado Training Centre a Ghedi

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SELEX Galileo, società di Finmeccanica, ha concluso l’attività di trasferimento ed allineamento del primo dei due simulatori di addestramento dei velivoli Tornado presso la base di Ghedi. SELEX Galileo ha messo in atto un complesso piano di interventi che comprende ristrutturazioni, trasferimenti ed adeguamenti delle basi di Gioia del Colle e Ghedi e degli strumenti di training dell’Aeronautica Militare. Le attività hanno comportato il trasferimento del simulatore Tornado Gioia del Colle a Ghedi, l’adeguamento della struttura esistente presso la base con la costruzione di una nuova infrastruttura ed altre attività accessorie ed impiantistiche per ospitare il simulatore aggiornato E-OFTS (Enhanced Operational Flight Trainer Simulator).

Il simulatore del Tornado E-OFTS ora può vantare un nuovo display a “Cupola” con un campo visivo aumentato a 270°x130°, oltre ad altri aggiornamenti di configurazione (RET6 e “armamento intelligente”) che hanno contribuito ad incrementare le capacità di training operativo degli equipaggi.
Con questi miglioramenti, il simulatore Tornado entra pienamente e completamente nella categoria “Full Mission Simulator” e come tale offre la massima copertura in termini di funzionalità mirata all’addestramento di pilota e navigatore. Inoltre, per la sua estrema modularità e versatilità, il simulatore può essere utilizzato in ogni fase della missione assegnata ai reparti per effettuare missioni operative/addestrative sia sul territorio nazionale che su qualsiasi altro teatro operativo.

Recentemente il 6° Stormo della base di Ghedi ha brillantemente superato le prove di valutazione per la prontezza operativa “TacEval” della NATO. Ciò è stato possibile anche grazie all’intenso lavoro di preparazione del personale sul Simulatore Tornado in configurazione E-OFTS.

(Selex Galileo)

Il Governo Italiano taglia la tranche 3B di 25 Eurofighter Typhoon

Riferimento | Aerospazio |Europa |Industria |

eurofighter
Il Ministro della Difesa Ignazio la Russa nel corso di una conferenza stampa al salone aerospaziale di Farnborough ha confermato la cancellazione dell’intera tranche 3B per un totale di 25 caccia Eurofighter Typhoon vittime dei tagli alla Difesa. Il ministro ribadisce la conferma delle 6 fregate Fremm attualmente in costruzione, mentre l’ordine di ulteriori 4 unità potrebbe avvenire solo se arrivasse la certezza di un cliente internazionale a cui girarle, come il Brasile. Per quanto riguarda l’F-35 JSF il ministro si è mostrato cauto in relazione alla definizione delle necessità per marina e aeronautica, fissate a 131 velivoli.

L’Italia si ferma quindi a 96 velivoli Typhoon, invece del 121 programmati dal contratto ombrello del 1998 che prevedeva un totale di 620 aerei destinati ai paesi coinvolti nella loro realizzazione. Come da accordi fra la NATO Eurofighter Tornado Management Agency (NETMA) e le nazioni partner del programma, Inghilterra, Italia, Spagna e Germania, la terza tranche di acquisizione era stata divisa in due lotti, 3A e 3B, in modo da rendere più agevole un accordo fra le parti e i diversi interessi economici coinvolti. Secondo i piani previsti dal contratto del luglio 2009 la Gran Bretagna acquisirà con la T3A complessivamente 40 aerei, la Germania 31, l’Italia 21 e la Spagna 20. La T3B era in previsione di 124 aerei, ma la rinuncia dell’Italia potrebbe indurre anche gli altri paesi a ritrattare per fronteggiare le difficoltà economiche interne sempre più pressanti. Il risparmio per l’Italia consisterebbe in circa 2 miliardi di euro, ma al calcolo vanno sottratte le pesanti penali e le ricadute negative per l’industria e i posti di lavoro, giacchè la programmazione della produzione non arriverà al preventivato 2017, senza nuovi ordini.

Per ora continua il programma di sviluppo del radar AESA sviluppato da Euroradar, società guidata da SELEX Galileo con la partecipazione di EADS Defence Electronics e Indra, di cui è prevista l’entrata in servizio nel 2015 in seguito all’accordo trovato dal consorzio con Eurofighter GmbH, misura che rende più appetibile l’aereo sul mercato export.

L’Eurofighter Typhoon, sviluppato da EADS Deutschland, EADS CASA, BAE Systems e Alenia Aeronautica, rappresenta per l’industria aerospaziale europea una grande spinta tecnologica e occupazionale. Il programma assicura 100.000 posti di lavoro, di cui 24.000 in Italia, in 400 diverse aziende in Europa.

L’Eurofighter Typhoon è stato adottato delle aeronautiche militari di Regno Unito, Germania, Italia, Spagna, Arabia Saudita e Austria.

Il Gruppo Finmeccanica partecipa al programma Eurofighter con una quota industriale all’incirca del 36% (esclusa la parte motoristica), svolgendo un importante ruolo nella definizione, progettazione, sviluppo e produzione del velivolo per la parte aerostrutturale, di integrazione dei sistemi e per l’avionica. La quota di Finmeccanica nell’elettronica di bordo del Typhoon è superiore al 60%.