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Consegnato alla Marine Nationale il siluro MU90 n.200

Riferimento | Europa |Marina |


La Direction Générale de l’Armement (DGA) ha ricevuto formalmente il duecentesimo siluro leggero fire and forget MU90 da girare alla Marine Nationale, come da programma d’acquisizione prefissato nel dicembre 1997 dall’agenzia francese a nome di Francia e Italia, per un totale di 300 siluri ordinati dalla marina francese e 200 da quella italiana.

Operativo in Francia dal febbraio 2008, il MU90 è trasportato a bordo di navi, aerei ed elicotteri navali ASW in sostituzione degli L5 e dei Mk46 operativi sulle fregate F70 classe Georges Leygues e sui pattugliatori marittimi Atlantique ATL2, così come sui Lynx, sugli NH90 e sulle fregate Orizzonte e FREMM a partire dalla loro entrata in servizio.

Il siluro leggero di terza generazione calibro 323.7mm MU90 è stato progettato per contrastare qualsiasi minaccia portata da sottomarini convenzionali o nucleari in qualsiasi scenario di combattimento. Il MU90 può essere utilizzato a profondità di oltre mille metri così come in acque poco profonde (3-25 m). Utilizza una propulsione elettrica per una maggiore autonomia, performance e sicurezza, ed è dotato di una carica cava V350 ad alto potere di perforazione e di un software di missione di ultima generazione. Può ingaggiare bersagli fino ad una distanza di 15 km.

L’MU90, prodotto dal consorzio GEIE (Gruppo Europeo di Interesse Economico) Eurotorp di cui fanno parte WASS (società Finmeccanica – 50%), DCNS (26%) e Thales (24%), può essere impiegato anche come complesso missile-siluro per contrastare i moderni sottomarini d’attacco dotati di contromisure avanzate, operativi a grande profondità. In futuro potrebbero aggiungersi capacità anti-siluro, anti-SLAAM (Submarine Launched Anti-Air-Missile), mine warfare e la possibilità di essere sublanciato.

Il siluro MU90 sta avendo un discreto successo commerciale nel mercato export con ordini per oltre 1000 esemplari provenienti da Germania, Danimarca, Polonia e Australia. I sei paesi clienti sono organizzati dal 2007 in un gruppo unico per migliorare la gestione comune delle attività di manutenzione e la condivisione delle forniture di pezzi di ricambio.

In Italia l’arma è assemblata negli stabilimenti WASS di Livorno.

Soluzione AW101 versione ASAC per la Royal Navy

Riferimento | Europa |Marina |


AgustaWestland e Thales hanno presentato la loro proposta congiunta per un assetto ASAC (Airborne Surveillance and Control) basato sull’elicottero AW101 destinato alla Fleet Air Arm della Royal Navy per sostituire la flotta attuale di Sea King Mk7 programmata per il ritiro a partire dal 2016. La soluzione AEW (Airborne Early Warning) a basso rischio è costruita attorno al collaudato sistema di missione Cerberus e al radar Searchwater 2000 e rappresenta la scelta più logica in termini di logistica e costi di acquisizione e mantenimento complessivi. La componente aerea della Marina inglese già utilizza l’AW101, il Merlin HM Mk 1, quale piattaforma ASW (antisubmarine warfare).

Nick Whitney, Vice Presidente per gli affari governativi in UK di AgustaWestland, ha dichiarato: “La soluzione AgustaWestland fornirà una migliore capacità a basso rischio e basso costo, che rappresenterà la capacità ASAC nel 21° secolo. La soluzione che abbiamo sviluppato sfrutta i notevoli investimenti già effettuati dal Ministero della Difesa, sia nell’elicottero che nell’eccellente sistema di missione Thales Cerberus e nel radar”. Ed Lowe, Chief Operating Officer di Thales UK, ha affermato: “Il Sea King Mk 7 è una piattaforma ASAC di grande successo provata sia a terra che in mare. Thales attende di lavorare con AgustaWestland nello sviluppo di una proposta per trasferire il nostro sistema di missione Cerberus sulla piattaforma AW101. Sono sicuro che questo offrirà ai nostri clienti un metodo a basso costo e basso rischio per consegnare immediatamente una capacità ASAC senza interruzioni di servizio”.

Il radar Searchwater 2000, che fornisce una copertura a lungo raggio a 360° per discriminare bersagli aerei, terrestri e navali, viene dispiegato attraverso l’apertura lasciata libera della rampa posteriore per poi essere retratto in cabina quando non in uso, consentendo un passaggio rapido fra i diversi compiti previsti dalla missione. Le due postazioni di controllo, con datalink bidirezionale integrato, si trovano all’estremità anteriore della cabina, dietro al cockpit. Disponibili anche sei posti per il personale operativo. L’elicottero consente un stazionamento sul posto di oltre 5 ore e una larga autonomia per portare a termine i compiti assegnati.
Sia il radar, che la strumentazione elettronica, possono essere montati all’occorrenza su tutte le versioni da trasporto dell’ AW101.

I contendenti per ricoprire il ruolo di assetto MASC (Maritime Airborne Surveillance Capability) a bordo delle nuove portaerei classe Queen Elizabeth sono lo V-22 Osprey o in alternativa un nuovo assetto unmanned VTOL (vertical takeoff and landing).

Eurosatory 2010: Debutto europeo del veicolo Hawkei

Riferimento | Asia e Pacifico |Esercito |Europa |


Thales ha presentato al salone della difesa Eurosatory 2010, aperto oggi e fino al 18 giugno a Parigi, il veicolo tattico leggero 4×4 Hawkei, sviluppato in Australia e appartenente ai veicoli protetti della classe 7 tonnellate, studiato per l’impiego in scenari operativi quali quello afghano. Il nome deriva da una vipera, Acanthophis Hawkei, nativa dell’Australia, così come il veicolo Bushmaster, sempre prodotto da Thales Australia e da cui l’Hawkei riprende molte delle tecnologie di protezione, prende il suo nome da un crotalo.

Il veicolo può trasportare fino a sei soldati e incorpora alti livelli di protezione balistica, contro mine, granate a frammentazione e ordigni esplosivi improvvisati (IED). Come di consueto l’architettura aperta rende possibile un’ampia personalizzazione dei sistemi a bordo da parte del cliente, fra sensori, armi, corazzature aggiuntive, e sistemi C4I (Comano, Controllo, Comunicazioni, Calcolo e Intelligence).
Il sistema di protezione balistica adattiva è studiato per un rapido smontaggio al fine di rendere più agevole il trasporto aereo, o il dispiegamento sul campo via elicottero Chinook, e il successivo rimontaggio rapido in loco da parte di due uomini, che richiede meno di 30 minuti.

L’Hawkei è stato proposto al Ministero della Difesa australiano per il programma Land 121 Phase 4, che ha lo scopo di fornire all’esercito australiano 1.300 veicoli leggeri protetti per sostituire la flotta attuale di Land Rover. Thales Australia ha sottoposto il veicolo a numerosi test per saggiarne le performance e la resistenza contro esplosioni di mine e attacchi laterali, in modo da velocizzare il potenziale processo di acquisizione. Nella competizione, del valore di oltre 1 miliardo di dollari, Thales Australia collabora con Boeing Defence Australia, PAC Group e l’israeliana Plasan. Gli avversari sono l’Ocelot, prodotto da Force Protection Europe, e l’Eagle, prodotto da General Dynamics Land Systems Australia.

Iniziato lo sviluppo dei satelliti Sentinel 1B e 3B

Riferimento | Aerospazio |Europa |

SentinelThales Alenia Space (joint venture fra Thales e Finmeccanica, partecipata rispettivamente al 67% e 33%), ha annunciato oggi l’avvio della fase di sviluppo dei satelliti per osservazione terrestre Sentinel 1B e 3B, come stabilito dai contratti, del valore complessivo di 270 milioni di euro, firmati nel dicembre del 2009 con l’Agenzia Spaziale Europea relativi al programma GMES (Global Monitoring for Environment and Security). La firma dei contratti è stata annunciata alla stampa nel corso di un evento svoltosi oggi presso la sede romana dell’Agenzia Spaziale Italiana.

La famiglia GMES (Sentinel 1, 2 e 3) si basa su una serie di sei satelliti, due per ciascuna tipologia di missione. Tra le applicazioni del programma ci sono la gestione dei disastri naturali, il monitoraggio degli oceani, della vegetazione e dell’atmosfera. Ma lo sviluppo del progetto prevede che GMES ricopra un ruolo anche nell’acquisizione di dati precisi e aggiornati per compiti di protezione civile, supporto logistico alle missioni militari, anti-terrorismo.

Thales Alenia Space, in qualità di primo contraente, è responsabile della progettazione, dello sviluppo, dell’integrazione e del collaudo delle costellazioni Sentinel 1 e Sentinel 3. I Sentinel 1B e 3B sono dei duplicati dei satelliti 1A e 3A attualmente in costruzione presso le strutture di Roma, L’Aquila (dove vengono costruiti i moduli T/R del Synthetic Aperture Radar installato a bordo, sviluppati per i satelliti italiani Cosmo-SkyMed) e Cannes.

GMES, come programma della Commissione Europea, fornirà servizi precisi ed affidabili riguardanti gli aspetti ambientali e di sicurezza a supporto delle esigenze delle politiche pubbliche europee garantendo all’Europa una sostanziale indipendenza nel rilevamento e nella gestione dei dati sullo stato di salute del pianeta. GMES, inoltre, è il contributo europeo al GEOSS, un’iniziativa a livello mondiale per lo sviluppo di un Sistema dei sistemi per l’osservazione globale della Terra

L’Italia è il secondo paese contributore, dopo la Germania, al programma GMES- Space Component con una quota pari a circa il 20%.