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Conclusa la campagna di volo del radar Gabbiano

Riferimento | Aerospazio |Europa |


E’ stata completata la prima campagna di volo del radar Gabbiano T20N (versione con potenza media di 20W, amplificatore allo stato solido ed antenna nasale) a bordo dell’elicottero AgustaWestland AW139.

La campagna di volo ha permesso di confermare le capacità e le performance del radar in tutte le modalità operative: Sorveglianza con Track While Scan (TWS), Search and Rescue, SAR (Synthetic Aperture Antenna) ad alta risoluzione, ISAR (Inverse Synthetic Aperture Antenna), Navigazione con Ground Mapping, Weather Avoidance e Beacon.

Durante i test, in più occasioni, il radar ha dimostrato le sue prestazioni avanzate: in volo sulle Prealpi lombarde, è stato in grado di individuare una nave al largo di Genova (ad una distanza di 100MN) ed estrarne il profilo ISAR.

Il radar T20N fa parte della famiglia Radar Avionici Gabbiano che comprende versioni caratterizzate da diverse potenze di trasmissione (20W medi con trasmettitore a stato solido, 200W medi con trasmettitore TWT) e da diverse configurazioni (antenna nasale o antenna ventrale).

Le dimensioni e i consumi ridotti lo rendono compatibile con tutte le piattaforme ad ala fissa e rotante, con speciale riferimento a quelle di piccole dimensioni come gli uav, per compiti di homeland security (lotta ai traffici illeciti di droga, controllo dei confini, immigrazione, terrorismo), sorveglianza ambientale e marittima, missioni SAR e CSAR.

Dal suo lancio sul mercato, avvenuto circa 2 anni fa, il radar Gabbiano nelle sue diverse configurazioni è stato selezionato da diversi clienti in tutto il mondo per equipaggiare i velivoli ATR42 MP, Beechcraft B350, AW139 e come componente di sistemi costieri di sorveglianza radar.

(Selex Galileo)

Record di velocità per l’X2 di Sikorsky

Riferimento | Aerospazio |Americhe |


Il dimostratore tecnologico X2 di Sikorsky ha battuto, in via non ufficiale durante un volo di prova, il record di velocità, per elicotteri della classe dei 3.500 kg, di 216 nodi (400 km/h), detenuto dal Westland Lynx dalla metà degli anni ’80, raggiungendo una velocità di punta di 225 nodi (416.7 km/h).

“I livelli di vibrazioni e le prestazioni dell’elicottero soddisfano e superano le nostre aspettative, quindi siamo lieti di annunciare che tutti i sistemi sono pronti in vista della nostra missione di realizzare una velocità di crociera di 250 nodi entro la fine dell’anno”, ha detto Jim Kagdis, direttore di programma.

Il dimostratore incorpora una nuova configurazione dei piani di coda per diminuire il carico di lavoro del pilota all’aumentare della velocità, migliorando le caratteristiche di manovrabilità del velivolo.

Frutto della ricerca effettuata dalla compagnia al fine di trovare un valido compromesso tra capacità di hovering e velocità, l’X2 si differenzia dal resto degli elicotteri di produzione occidentale presentando due rotori coassiali controrotanti ed un’elica propulsiva di coda che consentirà al mezzo di raggiungere i 250 nodi (460 km/h, prestazioni comparabili a quelle del convertiplano V-22 Osprey); a queste doti si cerca di unire una buona manovrabilità alle basse velocità, un’efficienza in hovering, la sicurezza nell’eventualità di porre le pale in autorotazione, e la possibilità di effettuare una facile transizione alle alte velocità.
In aggiunta il dimostratore tecnologico incorpora controlli Fly-by-Wire e innovazioni in materia di riduzione delle vibrazioni e della resistenza del mozzo del rotore e delle pale, i cui giri possono essere controllati in tutto l’inviluppo di volo.

Lo sviluppo viene condotto dal 2005 sia da Sikorsky, che finanzia l’intero progetto, che dalla sua sussidiaria Schweizer Aircraft. Il primo volo dell’X2 è avvenuto nell’agosto del 2008 e attualmente sta proseguendo la fase di test in vista dell’obiettivo di raggiungere la velocità di volo di 250 nodi.

Sikorsky ha presentato anche un prototipo a livello di mockup per applicazioni militari designato X2 LTH (Light Tactical Helicopter) al fine di incontrare i bisogni dell’US Army per un veloce elicottero multimissione per compiti di ricognizione armata, assalto, supporto aereo ravvicinato, ricerca e soccorso in condizioni di combattimento.

Inizio della consegna dei caschi HMSS ai partner Eurofighter

Riferimento | Aerospazio |Europa |


A luglio le aeronautiche tedesca, italiana, inglese e spagnola hanno cominciato a prendere in consegna l’Helmet Mounted Simbology System (HMSS) che costituirà un componente chiave dell’Eurofighter Typhoon. L’HMSS migliora la rappresentazione della situazione tattica per i piloti Eurofighter, fornendo direttamente sul visore HEA (Helmet Equipment Assembly) informazioni di navigazione, parametri di volo, stato delle armi e opzioni di puntamento, consentendo così al pilota di avere le informazioni sempre nel suo campo visivo.

Il sistema di sensori HMSS, sviluppato e prodotto da BAE Systems, fornisce al pilota Eurofighter significativi vantaggi operativi, riducendo il carico di lavoro e aumentando la prontezza di reazione in situazioni di combattimento. Il fatto di poter rimanere fissi sull’obiettivo, senza il bisogno di compiere operazioni sulla strumentazione del cockpit, è particolarmente utile negli ingaggi di bersagli fuori asse con missili quali l’IRIS-T e l’ASRAAM, che ora possono essere impiegati senza la necessità di porre l’aereo sulllo stesso asse del bersaglio.

Oltre alle caratteristiche di sicurezza e le funzioni di comunicazione come il riconoscimento vocale dei comandi, l’HMSS si interfaccia con i sistemi di navigazione (in modo da poter essere impiegato efficacemente in tutto l’inviluppo di volo dell’aereo con accelerazioni fino a 9 g, in ogni condizione meteorologica, notte/giorno) e la sensoristica di bordo per missioni aria-aria e di attacco al suolo, con quest’ultime che subiranno un ampliamento il prossimo anno col pacchetto di aggiornamenti programmato.

L’HMSS è in fibra di carbonio e ha un peso al di sotto dei 2 kg; contiene un casco interno modellato su ciascun pilota innestato nella struttura principale. Questo disegno permette sia il comfort personale che la diminuzione dei costi.

L’Eurofighter Typhoon è uno dei più avanzati velivoli da difesa aerea di nuova generazione disponibile oggi sul mercato ed è stato ordinato da sei nazioni (Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Austria e dall’Arabia Saudita).

SELEX Galileo partecipa alla creazione di un Tornado Training Centre a Ghedi

Riferimento | Aerospazio |Europa |


SELEX Galileo, società di Finmeccanica, ha concluso l’attività di trasferimento ed allineamento del primo dei due simulatori di addestramento dei velivoli Tornado presso la base di Ghedi. SELEX Galileo ha messo in atto un complesso piano di interventi che comprende ristrutturazioni, trasferimenti ed adeguamenti delle basi di Gioia del Colle e Ghedi e degli strumenti di training dell’Aeronautica Militare. Le attività hanno comportato il trasferimento del simulatore Tornado Gioia del Colle a Ghedi, l’adeguamento della struttura esistente presso la base con la costruzione di una nuova infrastruttura ed altre attività accessorie ed impiantistiche per ospitare il simulatore aggiornato E-OFTS (Enhanced Operational Flight Trainer Simulator).

Il simulatore del Tornado E-OFTS ora può vantare un nuovo display a “Cupola” con un campo visivo aumentato a 270°x130°, oltre ad altri aggiornamenti di configurazione (RET6 e “armamento intelligente”) che hanno contribuito ad incrementare le capacità di training operativo degli equipaggi.
Con questi miglioramenti, il simulatore Tornado entra pienamente e completamente nella categoria “Full Mission Simulator” e come tale offre la massima copertura in termini di funzionalità mirata all’addestramento di pilota e navigatore. Inoltre, per la sua estrema modularità e versatilità, il simulatore può essere utilizzato in ogni fase della missione assegnata ai reparti per effettuare missioni operative/addestrative sia sul territorio nazionale che su qualsiasi altro teatro operativo.

Recentemente il 6° Stormo della base di Ghedi ha brillantemente superato le prove di valutazione per la prontezza operativa “TacEval” della NATO. Ciò è stato possibile anche grazie all’intenso lavoro di preparazione del personale sul Simulatore Tornado in configurazione E-OFTS.

(Selex Galileo)