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US Army e USMC ordinano altri Raven

Riferimento | Americhe | Esercito |

Raven UAS
AeroVironment ha ricevuto un altro contratto, da 37.9 milioni di dollari, relativo alla fornitura dell’ UAS (Unmanned Aircraft System) RQ-11B Raven, comprese parti di ricambio, addestramento e kit per il retrofit di quelli attualmente in servizio, per Esercito e Marines. Il contratto si inserisce nel piano generale di acquisizione da 121 milioni di dollari complessivi firmato a dicembre 2009 rigurdante il sistema RQ-11, capace di fornire alle truppe in teatro un’adeguata presenza in volo a basso costo per impieghi tattici. Le consegne saranno completate entro 12 mesi.

Compito di missione principale del Raven è la sorveglianza a livello battaglione o inferiore; oltre a collezionare immagini e riportare l’attività in corso presso aree sorvegliate, può anche trasmettere video in streaming nel corso dell’operazione.

Il Raven è una piattaforma per sensori del peso di 2 kg lanciata a mano, facilmente trasportabile nello zaino del soldati, utilizzata per fornire capacità di ricognizione ravvicinata ognitempo “dietro l’angolo”, sorveglianza e acquisizione obiettivi in supporto alle unità tattiche sul campo. Il suo impiego è tipicamente finalizzato alla sicurezza delle basi, ricognizione dei percorsi che verranno intrapresi dai mezzi terrestri, pianificazione di missione e protezione.

Il Raven è attualmente in servizio nelle forze armate di USA, Italia, Spagna, Olanda e Danimarca.

Nella famiglia degli UAS di AeroVironment, oltre al Raven, compaiono il Puma e il Wasp, entrambi lanciabili a mano e manovrabili attraverso lo strumento di controllo portatile.

Test positivo per l’elicottero cargo a pilotaggio remoto K-MAX

Riferimento | Americhe | Esercito | Marina |


Lockheed Martin e Kaman Aerospace hanno dimostrato con successo all’ US Marine Corps la capacità dell’elicottero senza pilota K-MAX di rifornire truppe dislocate in basi avanzate, aprendo la strada ad un suo potenziale utilizzo in Afghanistan.
Durante una serie di voli compiuti presso il Dugway Proving Ground dell’Esercito statunitense, nel deserto dello Utah, il K-MAX ha dimostrato la possibilità di volo autonomo e a controllo remoto via data link diretto e satellitare.

Nel test sono state incluse prove di hovering a 12.000 piedi con un carico di 680 kg appeso al cavo, la consegna di 1.360 kg di carico ad una base avanzata entro le sei ore previste da programma (con doppio viaggio di 278 km andata e ritorno), il volo controllato a distanza da un operatore a terra con consegna di precisione del carico effettuata sia di giorno che di notte, e il caricamento di un nuovo piano di missione nel sistema di gestione dell’elicottero durante il volo.

Come dimostrazione facoltativa, il team del K-MAX ha presentato il sistema di trasporto a quattro ganci, che permette consegne di carichi multipli durante un unico volo. L’elicottero è giunto su tre coordinate di consegna preimpostate, rilasciando in modo autonomo il carico complessivo di 1.565 kg in ogni postazione. Su richiesta del cliente, la consegna del quarto carico è stata effettuata sotto il controllo manuale dell’operatore a terra.

“Abbiamo raggiunto e superato i termini previsti entro i tre giorni di calendario della dimostrazione”, ha detto Dan Spoor, Vice Presidente alla Lockheed Martin della divisione Aviation Systems. “Il sistema ha eseguito una serie rigorosa di scenari di rifornimento di materiali come programmato, consentendo all’ operatore a terra di monitorarne i progressi, ed eseguire aggiustamenti della posizione del velivolo solo quando richiesto dal Corpo dei Marines per scopi dimostrativi”.

“Il K-MAX ha portato a termine come previsto missioni che rappresentano quelle operative di rifornimento. I Marines potranno avvalersi di un velivolo da trasporto capace di portare carichi di vitale importanza per le truppe sul campo di battaglia senza la necessità di veicoli terrestri e di elicotteri con equipaggio”, ha detto Sal Bordonaro, Presidente della Kaman Helicopters, una divisione di Kaman Aerospace Corporation.

Il team di sviluppo ha accumulato dal 2007 250.000 ore di volo con la versione pilotata del K-MAX, e 400 eseguite in modalità di volo autonomo. La dimostrazione è frutto del contratto da 860 mila dollari dell’ USMC vinto da Kaman Aerospace nel mese di Agosto 2009.

L’Esercito francese riceve i primi quattro veicoli Aravis

Riferimento | Esercito | Europa |


La Direzione Generale degli Armamenti (DGA) francese ha consegnato ufficialmente all’Esercito i primi quattro di 15 veicoli corazzati Aravis, ordinati nel mese di aprile 2009 alla Nexter con un contratto del valore di 20 milioni di euro, di cui 15 stanziati dal piano di rilancio economico francese, che nel 2009, si è attestato sui 2.4 miliardi di euro permettendo un aumento del 10% dei fondi destinati ai nuovi equipaggiamenti.
Questa acquisizione doterà l’Esercito di un veicolo altamente protetto per compiti di ricognizione in percorsi suscettibili di essere transitati dalle truppe. L’ Aravis verrà affidato all’Arma del Genio dell’Esercito francese in Afghanistan, affiancandosi ai Souvim e ai Buffalo, specializzati nella lotta contro gli ordigni esplosivi improvvisati (IED).

L’ Aravis è un veicolo 4×4 aerostrasportabile da 12.5 tonnellate con un livello molto elevato di protezione contro mine e IED. Può trasportare fino a 7 genieri ed è dotato di una torretta remotizzata con mitragliatrice da 12.7 millimetri, simile a quella installata a bordo dei veicoli VAB TOP impiegati in Afghanistan dal 2009. Come parte del pacchetto di missione, l’Aravis prevede, oltre alla telecamera della torretta, altri 7 sensori periferici per monitorare l’ambiente immediatamente circostante il veicolo.

La consegna da parte di Nexter degli ultimi undici Aravis alla DGA è prevista entro la fine di aprile 2010. Operatori e addetti alla manutenzione inizieranno l’addestramento immediatamente sui primi veicoli consegnati.

Presentato obice Paladin rimodernato

Riferimento | Americhe | Esercito |


BAE Systems ha presentato al pubblico il nuovo obice PIM (Paladin Integrated Management), ultima evoluzione della diffusa famiglia M-109 Paladin in servizio a partire dagli anni ‘60 in varie nazioni, primo di sette veicoli ordinati dall’US Army, cinque dei quali semoventi e due in versione trasporto munizioni per artiglieria campale, oggetto del contratto da $63.9 milioni firmato ad agosto 2009.

Il PIM utilizza l’armamento principale esistente e la struttura della cabina di un M109A6 Paladin e sostituisce i componenti datati del telaio con elementi aggiornati in comune con il Bradley. Il PIM incorpora nuova elettronica e nuovo impianto di generazione di potenza, e integra azionamenti elettrici per l’elevazione e brandeggio del cannone, caricatore elettrico e sistema di controllo digitale del fuoco. L’aggiornamento del PIM garantisce la massima comunanza con i sistemi esistenti nell’ Heavy Brigade Combat Team (HBCT), e riduce la sua impronta per quanto riguarda le spese logistiche e operative.

Il veicolo Paladin Integrated Management è il primo equipaggiato con il nuovo sistema di alimentazione che risponde ai requisiti dell’esercito riguardo il Common Modular Power System (CMPS), che deve provvedere a fornire energia sufficiente per operare diversi sottosistemi per autodifesa, contromisure, consapevolezza operativa, comunicazioni, strumenti di diagnostica e predizione, oltre che migliorare le normali performance del veicolo. Questo sistema fornirà il doppio della potenza elettrica della maggior parte dei veicoli militari, aumentando in maniera significativa l’efficacia in missione delle forze di terra in teatro.

La progettazione della struttura del veicolo, dei componenti, dei sistemi elettrici ed elettronici sarà eseguita presso gli impianti BAE Systems in Pennsylvania, California, New York, Minnesota e Michigan, così come nelle strutture dell’Army Research and Development Center di Picatinny, New Jersey. La rigenerazione della flotta Paladin verrà effettuata in collaborazione con l’ Anniston Army Depot in Alabama e gli impianti di BAE Systems a York, Pennsylvania, e Elgin, Oklahoma.