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BAE Systems e Northrop Grumman partner nella gara T-X

Riferimento | Aerospazio | Americhe |


BAE Systems e Northrop Grumman hanno annunciato una partnership strategica per competere assieme nella gara T-X per la sostituzione dell’addestratore T-38C Talon della US Air Force, prodotto dall’allora Northrop Corporation e in servizio nelle varie versioni da oltre 50 anni. Il requisito per sostituire l’aereo su cui sono transitate generazioni di piloti americani è di 350 macchine. Le due società offriranno la soluzione a basso rischio Hawk Advanced Jet Training System (AJTS) basata sul diffuso velivolo britannico entrato in servizio a metà anni ’70 e che nell’attuale versione T Mk2 viene impiegato come lead-in trainer dei piloti Eurofighter inglesi.

Alla piattaforma aerea, che nel caso verrà prodotta negli Stati Uniti con BAE nel ruolo di prime contractor, verrà abbinato il servizio d’addestramento basato su simulatore Ground Based Training System (GBTS), in grado di facilitare la transizione su velivoli come F-35 Lightning II e F-22 Raptor.

Oltre 900 Hawk sono stati venduti nel mondo a 18 clienti internazionali, e la sua variante navale T-45C sarà la piattaforma addestrativa su cui verranno formati i piloti di JSF della US Navy e dell’US Marine Corps, del Regno Unito, Canada e Australia.

L’Hawk competerà contro il T-50 di Lockheed Martin/KAI, selezionato lo scorso maggio dall’Indonesia, e il T-100 (M-346) di Alenia Aermacchi (già selezionato da Italia, UAE e Singapore), attualmente alla ricerca di un partner americano (Boeing, L3?) con cui formulare una valida offerta commerciale. M-346 e T-50 sono l’uno contro l’altro anche per le analoghe gare in Polonia e Israele.

Completata prima fase di test con il Meteor a bordo dell’Eurofighter

Riferimento | Aerospazio | Europa |


Il consorzio Eurofighter ha completato una campagna di prove in volo con il missile BVRAAM (Beyond Visual Range Air-to-Air Missile) Meteor, che fa parte del processo di integrazione del missile sul Typhoon portato avanti dall’industria.

Il primo di una serie di test ha riguardato la separazione in sicurezza del missile in tutto l’inviluppo di volo del velivolo; i test sono stati effettuati da BAE Systems con l’esemplare Instrumented Production Aircraft IPA 1 sopra il poligono di Aberporth, nel Regno Unito.

Il Meteor è stato progettato per sconfiggere le minacce aeree presenti e future che si trovano oltre la portata visiva, con prestazioni in termini di velocità e agilità in grado di aumentare significativamente le capacità di combattimento dell’aereo lanciatore. Il motore ramjet, con portata regolabile, permette al Meteor di mantenersi costantemente ad alta velocità fino al raggiungimento del bersaglio, capacità che rende ardua qualsiasi manovra di fuga.

Lanciato nel 2003, il Meteor è un programma di collaborazione che consente di consolidare la base industriale e tecnologica della difesa europea nel settore missilistico: MBDA UK, prime contractor, ha tra i principali partner industriali MBDA Francia, MBDA Italia, Saab (Svezia) e Inmize (Spagna).

Le piattaforme di destinazione del missile sono il Typhoon, il Dassault Rafale, il Gripen e in futuro l’F-35.

Video:

BAE Systems e Dassault lanciano il programma Telemos

Riferimento | Aerospazio | Europa |

mantisDopo la firma lo scorso marzo del Memorandum of Understanding (MoU) per lo sviluppo congiunto di un Unmanned Aircraft System (UAS), di tipo Medium Altitude Long Endurance (MALE), BAE Systems e Dassault hanno lanciato il programma Telemos. Nella mitologia greca, Telemos era il figlio profetico di Eurymos, noto per avere il dono della visione e la lungimiranza per mettere in guardia Polifemo dell’attacco da parte di Odisseo (Ulisse).

L’intento è quello di proporre lo stesso velivolo MALE ai due Ministeri della Difesa di Regno Unito e Francia che, al pari di altri paesi europei, necessitano di questi velivoli, ancor meglio se di produzione domestica; attualmente i due paesi si affidano a velivoli di produzione americana e israeliana. Una volta ottenuto il contratto, che richiederebbe circa 1 miliardo di euro di investimenti, si partirebbe con lo sviluppo e la produzione congiunta dell’aereo, probabilmente un’evoluzione del Mantis di BAE Systems.

Se la firma arrivasse entro la fine dell’anno, le due società potrebbero consegnare i primi Talamos per il 2016, concepiti come piattaforme multiruolo da sorveglianza e/o attacco in grado di rispondere alle esigenze dei due paesi.

Peter Richardson, Direttore Strategy and Technology della divisione Military Air & Information alla BAE, ha dichiarato: “Dalla firma del memorandum di intesa abbiamo continuato a lavorare insieme per assicurarci di essere ben piazzati per sviluppare tale capacità non appena i due governi pubblicherrano formalmente i loro requisiti. Abbiamo già istituito un team congiunto, e cercheremo di rafforzarlo assieme ad altri player del settore per garantire che il programma Telemos riesca a fornire una soluzione costo-efficace nei tempi richiesti”.

Eric Trappier, Vice Presidente Esecutivo Internazionale di Dassault Aviation, ha commentato: “Crediamo che Dassault Aviation e BAE Systems siano le uniche società con l’esperienza, le competenze e le capacità necessarie per soddisfare le esigenze dei nostri due governi, e il team Telemos farà in modo di fornire la soluzione che stanno cercando, supportando allo stesso tempo le capacità industriali su cui entrambi i governi hanno investito. La cosa fondamentale di cui abbiamo bisogno ora è la decisione politica di trasformare questo programma in un contratto denitivo in base al Trattato Anglo-Francese di cooperazione militare”.

BAE Systems e Dassault rimangono in attesa quindi del lancio della gara internazionale, a cui concorreranno con tutta probabilità anche General Atomics con il Reaper o sue successive evoluzioni, Northrop Grumman con il Global Hawk e Cassidian (EADS) con il Talarion.

Tale accelerazione potrebbe fornire anche la spinta necessaria alle altre società europee a coalizzarsi attorno al programma che sarà comunque a guida Dassault/BAE, in modo da evitare sprechi su programmi ridondanti.

UK: Inizia la costruzione della portaerei Prince of Wales

Riferimento | Europa | Marina |

Classe Queen Elizabeth
La costruzione della HMS Prince of Wales, la seconda portaerei classe Queen Elizabeth (QE) della Royal Navy, è iniziata presso il cantiere di Govan di proprietà di BAE Systems sul fiume Clyde.

Dipendenti e ospiti si sono riuniti presso il cantiere inglese con il Segretario di Stato alla Difesa Liam Fox, il quale ha premuto il pulsante della torcia al plasma che ha tagliato la prima lastra d’acciaio della nave.

Secondo i piani di ridimensionamento delineati dall’ultima Strategic Defence and Security Review la HMS Price of Wales, terminata la costruzione, verrà messa subito in stato di “extended readiness”, ovvero sostanzialmente non operativa ma pronta ad entrare in azione a seconda delle necessità. La decisione se tenerla o venderla verrà presa nel 2015.

Le nuove unità, HMS Queen Elizabeth e HMS Prince of Wales, avranno un dislocamento di 65.000 tonnellate e potranno operare fino a 40 velivoli ad ala fissa e rotante (F-35C Lightning II, piattaforme Airborne Early Warning, Chinook e Apache). I costi complessivi di acquisizione sono saliti da 5.7 miliardi di euro a circa 8 miliardi di euro (£7bn).

BAE Systems è membro della Aircraft Carrier Alliance, consorzio industriale incaricato della produzione delle due QE, che comprende Babcock, Thales e il Ministero della Difesa britannico.

I lavori sulla HMS Queen Elizabeth sono a buon punto con la costruzione dei componenti principali in corso presso sei cantieri in tutto il Regno Unito, tra cui quelli BAE Systems di Glasgow e Portsmouth, così come nei cantieri degli altri membri della ACA, Appledore, Merseyside, Newcastle e Rosyth, dove avrà luogo l’assemblaggio finale. A Govan si lavora sulla sezione mediana e su quella superiore di poppa, mentre a Portsmouth su quella anteriore e inferiore di poppa. I lavori sulle due isole, che ospitano le strutture di comando e controllo del traffico, cominceranno verso fine anno.

La HMS Queen Elizabeth entrerà in servizio nel 2020, in coincidenza con l’arrivo dei primi F-35C JCA.

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