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Consegnato secondo Saab 2000 Erieye AEW&C al Pakistan

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |

Erieye
L’aeronautica pakistana ha preso in consegna il secondo sistema Airborne Early Warning and Control (AEW&C), costituito dal radar Erieye installato sull’aereo Saab 2000. Il velivolo ora effettuerà le prove finali nel paese, che si concentreranno principalmente sulla verifica del sistema radar.

Il primo aereo è stato consegnato alla Pakistan Air Force nel dicembre dello scorso anno; l’ordine comprende cinque velivoli Saab 2000 (di cui uno dedicato all’addestramento) completi di radar Erieye così come sistemi a terra e un pacchetto di supporto logistico e assistenza.

Tipiche missioni saranno controllo e gestione del campo di battaglia, inseguimento di bersagli aerei e di superficie con copertura fino a 450 km (20 km in altezza), sorveglianza e scoperta di sorgenti elettromagnetiche (ESM – Electronic Support Measures), controllo del territorio e confini.

Il sistema si basa sul radar AESA (Electronically Scanned Array) unito a tecniche di controllo adattive e impulso doppler per migliorarne l’accuratezza. Presenti anche un radar di sorveglianza secondario integrato al sistema IFF (Identification Friend or Foe), comunicazioni SATCOM e data link, oltre a sistemi di autoprotezione. Rispetto alle soluzioni basate sui rotodome tradizionali, l’Erieye offre maggiori prestazioni nelle fasi di individuazione e monitoraggio, comprese le attività di tracking simultaneo di obiettivi multipli. Inoltre il radar offre una resistenza maggiore alle contromisure elettroniche (ECM).

L’intero sistema può essere installato a bordo di una varietà di aerei commerciali e militari, compresi i jet regionali o aerei a turboelica.

L’Erieye su base Saab 340 è già stato venduto a Svezia, Thailandia ed Emirati Arabi Uniti, su piattaforma Embraer-145 a Brasile, Messico e Grecia, e quindi al Pakistan su base Saab 2000.

SELEX Sistemi Integrati a Defence Service Asia 2010

Riferimento | Asia e Pacifico | Industria |

SELEX Sistemi Integrati partecipa in questi giorni al salone internazionale DSA (Defence Service Asia), uno dei più importanti saloni in Asia per l’aerospazio e la difesa, che si svolge a Kuala Lumpur, in Malesia, fino al 22 aprile 2010. In Malesia, così come negli altri Paesi della regione del Sud Est asiatico, SELEX Sistemi Integrati vanta una pluriennale esperienza ed è tra i maggiori fornitori di sistemi elettronici per la difesa aerea, di applicazioni navali e controllo del traffico aereo. Il Paese è ritenuto dall’azienda strategicamente rilevante, con la creazione di due società insieme a partner industriali locali, Comlenia e Advanced Air Traffic Systems – AAT. Comlenia è una joint venture tra SELEX Sistemi Integrati e Comintel, nata per fornire servizi di logistica e supporto tecnico per i sistemi della società italiana imbarcati sulle corvette della classe Laksamana della Reale Marina Malese. ATT – Advanced Air Traffic Systems, è una joint venture fondata, insieme a soggetti industriali malesi, con lo scopo di fornire assistenza tecnica e manutenzione ai sistemi radar per il controllo del traffico aereo.

Già dagli anni Novanta, infatti, l’azienda ha fornito numerosi radar primari e secondari, oltre a diversi centri di controllo del traffico aereo in quasi tutti gli aeroporti malesi. Peraltro, il contratto più recente sottoscritto dall’azienda in Malesia risale al 2009. Otto aeroporti malesi verranno equipaggiati con radar primari e secondari da integrare con i radar secondari SIR-S già forniti da SELEX Sistemi Integrati. Saranno poi installati sistemi per centri di controllo, di torre e di addestramento, per un totale di 66 postazioni operatore. Tutti gli equipaggiamenti verranno interconnessi e daranno vita, insieme alle precedenti forniture, ad un sistema nazionale integrato di controllo che garantirà il 90% della copertura radar nei cieli malesi. Tale rete allineerà la Malesia ai più avanzati livelli operativi nel controllo del traffico aereo.

L’Aeronautica Militare malese ha acquistato tre sistemi RAT31 DL, il sistema radar più venduto in ambito NATO negli ultimi anni, oltre a sistemi di comando e controllo. Nella famiglia dei RAT 31, il RAT 31DL, che opera in banda L (banda NATO), appartiene alla più recente generazione di radar 3D long range ed è disponibile in configurazione fissa, trasportabile e mobile (RAT31DL/M – Deployable Air Defence Radar). Il RAT31DL è conforme agli standard NATO più recenti, ha piena interoperabilità in ambito NATO ed è stato sviluppato per soddisfare le future necessità della difesa. Fino ad oggi sono stati venduti 34 RAT31DL a nove diversi paesi nel mondo, sette dei quali appartengono alla NATO.

Nel gruppo Finmeccanica SELEX Sistemi Integrati è Design Authority e Prime Contractor per la progettazione, realizzazione e commercializzazione di Grandi Sistemi per l’Homeland Protection, incluse le soluzioni per l’Homeland Security (protezione di territori, confini, persone, istituzioni e infrastrutture critiche nazionali) e l’Homeland Defence (superiorità dell’informazione, interoperabilità, soluzioni netcentriche e data fusion). SELEX Sistemi Integrati è fornitore del più esteso sistema al mondo per la gestione net-centrica delle informazioni marittime. Il sistema è infatti, in grado di garantire il controllo del traffico marittimo, la sicurezza in mare, la protezione ambientale il controllo dei confine nazionali, la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali. I dati sono acquisiti, analizzati e condivisi in tutto il network del sistema per assicurare il supporto alle decisioni, la pianificazione delle attività e il coordinamento di uomini e mezzi attraverso i centri di controllo locali, regionali e nazionali.

Nel settore navale la società vanta una cinquantennale leadership testimoniata da attività per oltre 100 unità navali e 40 differenti clienti mondiali. SELEX Sistemi Integrati è, infatti, in prima fila nello sviluppo e nella fornitura di sistemi di combattimento integrati, sistemi di controllo del tiro, sensori radar ed elettro-ottici, sistemi per la simulazione e l’addestramento.
Il MEDUSA MK4/L è un sistema elettro-ottico di sorveglianza di ultima generazione, leggero e facile da utilizzare. E’ progettato per il pattugliamento in mare e, più in generale, per le operazioni di controllo e di Homeland Protection. E’ basato su unità di processamento dati allo stato dell’arte e su sensori elettro-ottici all’avanguardia.

Il PAK FA arriva a Zhukovsky per test dei sistemi

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |


Il PAK FA, il prototipo di caccia stealth di quinta generazione sviluppato dalla Russia, è giunto al complesso dell’Istituto di Ricerca Gromov di Zhukovsky, vicino Mosca, a bordo dell’aereo da trasporto AN-124 “Ruslan” partito da Komsomolsk-na-Amur, nell’estremo oriente russo. Dopo i sei voli di collaudo, compreso quello inaugurale compiuto lo scorso 29 gennaio, il PAK FA inizierà ora, subito dopo l’assemblaggio, una nuova fase di test sui sistemi ed equipaggiamenti. Nel nuovo sito di collaudo oltre all’esemplare T-50 1 è giunto anche il T-50 KNS, la piattaforma per prove statiche completa di tutti i sistemi. I primi test verranno eseguiti verso la fine di aprile e l’inizio di maggio.

Nel corso della prima fase di prove di volo, del PAK FA sono state valutate stabilità e controllabilità, al variare di quota e velocità, manovrabilità ad alti angoli d’attacco, così come il comportamento dei sistemi primari e del nuovo motore sviluppato ad hoc, a cui seguirà una nuova versione in sviluppo nei prossimi anni. Il secondo prototipo dovrebbe iniziare la campagna di test entro la fine dell’anno. Il terzo e il quarto, equipaggiati di tutti i sistemi avionici, seguiranno a partire dal 2011, con l’obiettivo di far entrare in servizio il velivolo già nel 2015.

Rispetto alla precedente generazione di caccia russi il PAK FA possiede caratteristiche che combinano le funzionalità di un velivolo d’attacco con uno convenzionale da superiorità aerea. Il T-50 sarà dotato di una nuova suite avionica che integrerà la funzionalità “pilota elettronico”, una sorta di intelligenza artificiale, così come un avanzato radar AESA sviluppato dall’ufficio di progettazione Tikhomorov NIIP. Questo ridurrà in modo significativo il carico di lavoro del pilota e gli permetterà di concentrarsi sul completamento della missione. I sistemi di bordo permetteranno uno scambio di dati in tempo reale non solo con i sistemi di controllo basati a terra, ma anche all’interno del gruppo di volo. L’applicazione di strutture in composito e tecnologie innovative, l’aerodinamica del velivolo, le misure applicate per diminuire la firma del motore, contribuiscono alla riduzione della RCS (radar cross section), dell’impronta ottica e infrarossi del velivolo, migliorandone l’efficacia contro bersagli aerei e a terra.

Il PAK FA porterà ad un avanzamento dell’aeronautica e dell’elettronica russa e delle industrie ad esse collegate e, dopo anni di stallo, contribuirà a rimettere in moto le commesse militari, recentemente oggetto di una rivisitazione completa effettuata al fine di diminuire i programmi in essere per concentrarsi solo sulle priorità. Il Primo Ministro Vladimir Putin intende rimettere in careggiata le forze armate russe con un rinnovamento completo di macchine e sistemi da completarsi entro il 2025. Putin al riguardo ha dichiarato anche la necessità di dotarsi di un nuovo bombardiere strategico, il PAK DA, per sostituire la flotta di Tu-95 e Tu-160, ed ha esortato l’industria a puntare sull’efficienza, con l’aiuto del supporto governativo di 93 miliardi di rubli (2.37 miliardi di euro) stanziato come misura anticrisi.

Impostata seconda Fleet Tanker per l’India

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E’ stata impostata presso lo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente (Genova) la seconda unità di rifornimento e supporto logistico (fleet tanker) per l’India. Questa unità, gemella di “Deepak”, varata lo scorso febbraio e in corso di costruzione nello stabilimento di Muggiano (La Spezia), è stata commissionata a Fincantieri dalla Marina militare indiana attraverso l’esercizio dell’opzione prevista dal contratto siglato nel 2008. La consegna è prevista nell’autunno 2011.
Madrina della cerimonia è stata Vandana Khatri, moglie di uno degli ufficiali della Marina Indiana che sovraintendono la costruzione dell’unità in cantiere. Come da tradizione indiana, l’impostazione è stata preceduta da alcuni riti beneauguranti, come la rottura delle noci di cocco e l’utilizzo di incenso per cospargere la frutta benedetta. Inoltre il blocco è stato istoriato di simboli spirituali con lo stesso pigmento naturale che viene impiegato per disegnare il famoso “terzo occhio” sulle fronti delle donne indiane.
La nave sarà lunga 175 metri, larga 25, alta 19 metri, avrà un dislocamento a pieno carico di 27.500 tonnellate, un apparato propulsivo composto da due motori diesel da 10mila kW e potrà raggiungere una velocità massima di 20 nodi. Al pari della sua gemella, la nuova unità avrà un sistema propulsivo costituito da un asse dotato di un’elica a pale orientabili, un ponte di volo per l’impiego di elicotteri medio-pesanti (fino a 10 tonnellate) e potrà effettuare il rifornimento di quattro unità in contemporanea, grazie ai doppi portali. Potrà ospitare circa 250 persone, fra equipaggio e personale di supplemento e sarà caratterizzata dalla presenza di un doppio scafo, in grado di consentire una maggiore protezione delle cisterne di carburante contro i rischi di inquinamento in caso di collisioni o danneggiamenti, in ottemperanza alle nuove norme Marpol sulla protezione ambientale dettate dall’International Maritime Organization.
L’avvio di questa nuova unità si inquadra nella strategia di Fincantieri di presidiare tutti i segmenti del mercato, dal civile al militare, e rappresenta un segnale significativo per la ripresa anche dell’export militare in un momento delicato. Inoltre, la messa in atto di un progetto militare all’interno di un cantiere destinato solitamente alla produzione crocieristica esprime la volontà dell’azienda di mantenere il carico di lavoro in tutti i siti produttivi.

(Fincantieri)