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10 C-17 per l’India

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |

C-17Il Ministero della Difesa indiano ha siglato un accordo con il governo degli Stati Uniti per l’acquisto di 10 aerei da trasporto Boeing C-17 Globemaster III. L’atto di Foreign Military Sale è stato approvato dal Congresso degli Stati Uniti nel maggio 2010, e questo definitivo contratto fa dell’India il più grande cliente internazionale del C-17. L’India beneficierà anche di ricadute industriali pari al 30% del valore dell’accordo.

La linea di produzione del C-17 a Long Beach, California, la cui chiusura in mancanza di nuovi ordini era programmata per il 2012, rimarrà aperta ora almeno fino al 2014.

“Il C-17 aumenterà la leadership dell’India nella regione”, ha dichiarato Dinesh Keskar, Presidente di Boeing India. “Con le sue capacità tattiche e strategiche, il C-17 soddisfa le esigenze indiane di trasporto aereo militare e umanitario”.

“Questo accordo è un riflesso della stretta collaborazione fra il Ministero della Difesa indiano e la US Air Force, che ha lavorato molto duramente per aiutare l’India a rafforzare la propria capacità di trasporto aereo con il C-17″, ha affermato Jean Chamberlin, Vice Presidente e General Manager di Boeing Mobility. “La capacità del velivolo di trasportare carichi di grandi dimensioni su lunghe distanze, atterrare su piste corte e semipreparate, e operare in climi estremamente caldi o freddi lo rende ideale per la regione”.

Durante le prove di valutazione effettuate dall’Aeronautica indiana nel giugno 2010, il C-17 ha soddisfatto tutti i requisiti richiesti.

Il C-17 può compiere missioni di trasporto truppe, cargo, umanitarie fino a 4.400 km con un carico di 75 tonnellate ed atterrare su piste semipreparate di lunghezza inferiore ai 1.000 metri. Attualmente sono stati consegnati nel mondo 232 C-17, 210 in servizio presso la U.S. Air Force (compresa Guardia Nazionale e reparti della Riserva), 7 nella RAF, 4 presso le Forze Armate Canadesi, 4 nella Royal Australian Air Force, tre riservati alla Strategic Airlift Capability in ambito NATO, 2 negli Emirati Arabi Uniti (che saliranno a 6 entro la fine del 2012) e 2 nelle forze armate del Qatar.

L’India potrà beneficiare a livello logistico della rete internazionale di supporto GSP dedicata al C-17 Globemaster III. La GSP garantisce la prontezza operativa dei velivoli fornendo a tutti i clienti del C-17 l’accesso a parti di ricambio e componenti disponibili a livello internazionale riducendo così i costi di mantenimento tramite economie di scala.

Secondo l’accordo, l’India prenderà in consegna i suoi C-17 nel 2013 e 2014.

La RAAF prende in consegna il primo KC-30A

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Il primo tanker A330 MRTT (multi-role tanker transport), designato KC-30A, di Airbus Military è giunto alla base australiana di Amberley, dove è stato preso in consegna dalla Royal Australian Air Force, che ha accettato formalmente l’aereo. Il velivolo, modificato dalla Qantas Defence Services di Brisbane, era giunto in precedenza al sito Airbus di Getafe, vicino Madrid, per il completamento dei lavori di conversione e verniciatura, ultimati i quali è poi decollato per la lunga traversata in direzione Australia facendo scalo a McCarran (Nevada) e Hickam (Hawaii), arrivando a destinazione tre giorni dopo.

L’A330 MRTT della RAAF è alimentato da due motori General Electric CF6-80E e dotato di due pod subalari per il rifornimento di carburante con sonda flessibile, del sistema a sonda rigida ARBS (Air Refueling Boom System), e del ricettacolo UARRSI (Universal Aerial Refuelling Receptacle Slipway Installation) per consentire il rifornimento da un altro tanker. E’ fornito di controlli fly-by-wire, di sistema di gestione remota del rifornimento con postazione EVS per la visione ad alta risoluzione 2D/3D, suite di autodifesa e Link 16. Il KC-30A per il trasporto di passeggeri è in configurazione a due classi con 270 posti a sedere disponibili (30+240). L’aereo può essere convertito anche al ruolo MEDEVAC (Medical Evacuation) con la possibilità di installare 130 barelle, o in funzione cargo.

L’A330 MRTT è stato selezionato dall’Australia, dall’Inghilterra, dall’Arabia Saudita e dagli Emirati, per un totale di 28 velivoli sotto contratto, mentre due importanti contratti con l’India e gli Stati Uniti sono stati cancellati.

Dei cinque aerei ordinati dalla RAAF, il secondo verrà consegnato entro la fine di giugno, altri due entro la fine dell’anno e l’ultimo nel 2012.

Avvicendamento degli AM-X in Afghanistan

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Sono entrati in servizio i 4 caccia AM-X del 51° Stormo di Istrana (Treviso), giunti mercoledì 11 Maggio in teatro operativo afghano, dopo le due soste tecniche su Sharm El Sheikh (Egitto) e Al Minhad (Emirati Arabi Uniti), per sostituire quelli presenti giunti al termine delle ore di volo disponibili. Si tratta della seconda sostituzione dei velivoli da quando il 51° Stormo di Istrana opera nel teatro operativo afghano dal novembre 2009 (la prima risale al luglio del 2010).

La manutenzione viene normalmente svolta dagli specialisti, fino al livello tecnico previsto, direttamente in Afghanistan; superato tale livello è necessario la sostituzione dei velivoli al fine di proseguire l’attività di manutenzione in Italia.

Il trasferimento è stato organizzato con il coordinamento del 32° Stormo di Amendola (Foggia) e del 3° Reparto Manutenzione Velivoli (RMV) di Treviso, oltre al supporto di un gruppo di specialisti a bordo di un velivolo C-130J della 46a Brigata Aerea di Pisa, che ha seguito gli AM-X, assieme ad un velivolo KC-130J decollato dalla stessa Base, che ha garantito il rifornimento in volo sulla prima tratta Istrana–Sharm el Sheikh, avvenuto al largo delle coste dell’isola di Creta.

Per la prima volta l’attività di cambio velivoli è stata svolta sulla Base di Al Minhad (EAU), con la collaborazione delle autorità emiratine, ed ha visto la positiva cooperazione di personale e mezzi della Royal Australian Air Force, presenti sulla Base di Al Minhad con diversi velivoli, quali P-3, Orion e C-130J, i quali hanno fornito il supporto logistico che ha permesso lo svolgimento delle attività di rifornimento e di manutenzione ai caccia AM–X.

Gli AM-X a disposizione della Joint Air Task Force (JATF) di Herat, comandata dal Colonnello Gianluca Ercolani, svolgono compiti di ricognizione e supporto aereo ravvicinato. La JATF è la componente aerea nazionale joint costituita da assetti operativi dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare, e da una componente di terra (Aviorifornitori) dell’Esercito Italiano, il cui compito è quello di assemblare i boundles da aviolanciare.

Le missioni di sorveglianza attuate dalla JATF sono svolte grazie all’impiego degli UAV (Unmanned Aerial Vehicle) Predator, a supporto delle forze di terra nazionali ed alleate; i compiti di trasporto di personale e materiali, nonché di aviolancio di materiale di sopravvivenza per le Forward Operating Base (FOB), viene effettuato con i velivoli da trasporto C-130J e C-27J; altri compiti di ricognizione, trasporto ed attività di Medical Evacuation (MEDEVAC), sono svolti con gli elicotteri EH101 della Marina Militare.

(AMI)

Gara MMRCA: Competizione a due tra Rafale ed Eurofighter

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indiaAllo stato attuale sembra ormai certo, salvo improbabili ripensamenti dovuti a possibili nuove offerte da presentare entro la fine di questa giornata, che anche i contendenti americani e russi siano stati esclusi dalla gara MMRCA (Medium Multi-Role Combat Aircraft), lasciando in gioco solamente i due caccia europei Eurofighter Typhoon e Dassault Rafale. Come trapelato da fonti del Ministero della Difesa indiano “gli altri quattro (F/A-18E/F, F-16IN, Gripen e Mig-35) sono stati eliminati”.

Le offerte commerciali di Dassault e del consorzio Eurofighter dovranno quindi essere estese per la seconda fase del processo di acquisizione. Una volta aperte le offerte, inizierà formalmente il processo di negoziazione tra le parti in causa e la commissione dedicata.

Secondo i termini generali, i concorrenti dovranno dimostrare di avere i requisiti per soddisfare la clausola riguardo gli offset industriali da garantire in una percentuale non inferiore al 50%, il che significa che almeno la metà del valore del contratto finale (circa 11 miliardi di dollari) andrà a beneficio di società indiane.

La decisione arriva dopo una rigorosa valutazione delle caratteristiche tecniche dei sei aerei effettuata da personale dell’Aeronautica indiana durante l’ultimo anno. Il Ministero ha in seguito intrapreso un secondo studio per determinare in maniera esatta gli obblighi industriali dei concorrenti.

Il contratto potrebbe essere firmato con il vincitore della gara a settembre. Resta ora da valutare se gli indiani sceglieranno una soluzione collaudata come il Rafale, protagonista in Libia, che potrebbe costituire l’assetto imbarcato anche sulle nuove portaerei indiane, o se il consorzio Eurofighter, e BAE Systems in particolare, riuscirà a proporre un’offerta più competitiva coinvolgendo l’India a livello industriale su una scala più ampia, iniziando proprio dallo sviluppo congiunto della versione navale del Typhoon.

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