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Le previsioni export del PAK-FA

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |


Secondo le previsioni del Centro Russo di Analisi del Commercio Mondiale d’ Armi, da qui al 2050 il potenziale export del nuovo cacciabombardiere stealth russo basato sul prototipo PAK-FA si attesta sui 274/388 esemplari, su un totale di circa 1.000 velivoli che verranno secondo le stime iniziali prodotti nel medio-lungo termine sia per i clienti di lancio (Russia e India), che per il mercato internazionale. Il previsto ordine iniziale da parte dell’Aeronautica russa sarà di 200-250 velivoli, così come per quella indiana.

Tra i possibili acquirenti internazionali individuati della versione export del T-50, la quale non si sa ancora se e in quale misura verrà degradata rispetto allo standard russo, compaiono l’Algeria (finestra d’acquisto stimata nel 2025-2030), l’Argentina (2035-2040), il Brasile (2030-2035, che potrebbe partecipare direttamente allo sviluppo congiunto qualora selezionasse il Su-35BM nella gara F-X), il Venezuela (2027-2032), il Vietnam (2030-2035), l’Indonesia (2028-2032), l’Iran (in caso di ritiro dell’embargo sulla vendita di armi al paese, 2035-2040), il Kazakistan (2025-2035), la Cina (2025-2035, nel caso il programma J-20 dovesse naufragare), la Malesia (2035-2040) e la Siria (2025-2030).

Ovviamente la lista, che non tiene conto delle conseguenze politiche connesse alla vendita di sistemi d’arma avanzati a paesi ritenuti “non affidabili” dalla comunità internazionale, è passibile di rettifica qualora le condizioni cambiassero o altre nazioni della Comunità degli Stati Indipendenti o dell’Europa occidentale decidessero di acquistare quello che Sukhoi presenta come il rivale perfetto dell’F-22 statunitense. Poichè il governo USA pone restrizioni alla vendita del Raptor, la Corea del Sud ha inserito il PAK FA fra i contendenti della gara F-X-III il cui vincitore dovrebbe essere annunciato entro la fine del 2012.

Il T-50, che ha compiuto recentemente la sua prima apparizione pubblica al MAKS Air Show di metà agosto, fungerà da base per entrambe le versioni del caccia, qualla monoposto per i russi, su cui saranno focalizzate inizialmente le energie, e quella biposto destinata all’aeronautica indiana, i cui primi esemplari dovrebbero fare la prima comparsa nel 2016, per poi entrare in servizio attorno al 2020. Seguirà una versione navalizzata per la marina russa. I due paesi parteciperanno a livello paritetico allo sviluppo dell’avionica, della cellula, del motore e dell’armamento del nuovo aereo, con l’India che contribuirà per almeno il 35% nel coprire i costi di sviluppo (circa 4.2 miliardi di euro).

Il PAK FA porterà ad un avanzamento dell’aeronautica e dell’elettronica russa e delle industrie ad esse collegate e, dopo anni di stallo, contribuirà a rimettere in moto le commesse militari, nel quadro di un generale e completo rinnovamento di macchine e sistemi delle forze armate russe da completarsi entro il 2025. A questo scopo il Ministro della Difesa Anatoly Serdyukov sotto la pressione di Putin ha firmato recentemente tutti i contratti pendenti di competenza per il 2011 e ha confermato l’impegno per investire 512 miliardi di euro nella prossima decade.

L’inizio della fase di produzione a pieno ritmo del T-50 è prevista per il 2015.

Contratto per supporto logistico della flotta M-346 della Forza Aerea di Singapore

Riferimento | Aerospazio | Asia e Pacifico |

Alenia Aermacchi ha finalizzato con ST Aerospace i contratti di supporto logistico relativi ai 12 addestratori M-346 acquistati dalla Forza Aerea di Singapore alla fine di settembre 2010, nell’ambito del programma Fighter Wings Course. E’ previsto che tali contratti generino un fatturato complessivo di circa 170 milioni di Euro. Il primo contratto prevede la gestione congiunta dei fornitori tra Alenia Aermacchi e ST Aerospace (supporto post-vendita comprensivo di acquisto ricambi, servizi di riparazione e di revisione) per un periodo di circa 20 anni, con condivisione fra le due aziende di rischi, fatturato e profitti. Il secondo, relativo a “Operation and Support”, riguarda la fornitura, da parte di Alenia Aermacchi, del supporto tecnico ingegneristico di programma e di assistenza tecnica presso il Cliente.

L’Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica ha così commentato: “I due contratti relativi al supporto logistico dei 12 M-346 per Singapore, confermano il successo dell’industria italiana dell’alta tecnologia e il primato a livello internazionale di questo velivolo e del suo sistema di addestramento integrato. Ancora una volta siamo particolarmente orgogliosi dei positivi rapporti con la Forza Aerea di Singapore, notoriamente ritenuta una delle più esigenti al mondo, e con la nostra controparte industriale, ST Aerospace”.

L’M-346 è un avanzato velivolo da addestramento concepito per addestrare i piloti destinati ai velivoli militari ad alte prestazioni di ultima generazione. Le elevate prestazioni e le qualità di volo, analoghe a quelle dei più moderni aerei da combattimento, portano l’M-346 ad un livello superiore di efficacia addestrativa. Il velivolo, inoltre, si distingue per un elevato grado di sicurezza e per i bassi costi di acquisizione ed operativi. Sarà utilizzato infatti in tutte le fasi dell’addestramento avanzato e pre-operativo, riducendo così le ore di volo su macchine di prima linea più costose. L’M-346 è stato progettato seguendo i più recenti criteri di “design-to-cost” e “design-to-maintain” con un sistema avionico che è pienamente rappresentativo dei caccia di nuova generazione fra i quali Eurofighter, Gripen, Rafale, F-16, F-18, F-22 e il futuro JSF. La flessibilità della piattaforma consente anche di configurarlo per ruoli operativi, quali quelli di un velivolo da attacco leggero (LCA).

Il velivolo è stato ordinato dall’Aeronautica Militare del nostro Paese, dalla forza Aerea di Singapore e selezionato dagli Emirati Arabi Uniti.

(Alenia Aeronautica)

L’Australia sceglie l’elicottero MH-60R SEAHAWK

Riferimento | Asia e Pacifico | Marina |

MH-60R
Il Ministero della Difesa australiano ha reso nota la decisione di procedere con l’acquisizione di 24 elicotteri navali MH-60R Seahawk ‘Romeo’ di Sikorsky per soddisfare il proprio requisito relativo al programma AIR 9000 Phase 8, relativo alla sostituzione dei 16 S-70B-2 SeaHawk entrati in servizio a fine anni ’80 e alla consegna di quella capacità d’attacco che in origine doveva essere fornita dal programma cancellato SH-2G(A) Super Seasprite. Il valore dell’acquisto degli elicotteri, venduti dal Governo americano con procedura Foreign Military Sale, è di circa 3 miliardi di dollari, di cui la metà ricadrà sotto forma di ritorni industriali per l’Australia.

Questa decisione segue 15 mesi di valutazione delle due alternative in campo: da una parte il consorzio “Team Romeo” guidato da Sikorsky e Lockheed Martin e dall’altra la NATO Helicopter Industries (consorzio composto da Eurocopter, AgustaWestland e Fokker) che proponeva l’NH90 NFH, assemblato in loco da Australian Aerospace, una sussidiaria di Eurocopter. Considerati costi e rischi della seconda soluzione si è deciso di procedere con una macchina più collaudata come lo MH-60R, già in servizio in 92 esemplari nella US Navy, con una seconda tranche in arrivo di altri 125, con possibilità di arrivare a 300 esemplari entro il 2017.

Il Team Romeo sta attualmente fornendo gli MH-60R alla Marina degli Stati Uniti al ritmo di 25-30 macchine all’anno. Il consorzio, che comprende oltre al fornitore della cellula Sikorsky e all’integratore dei sistemi Lockheed Martin, anche Raytheon (sensori), GE Aviation (motori), CAE (simulatore e addestramento), ha la capacità di fornire annualmente fino ad altri 18-23 velivoli ai clienti internazionali.

L’acquisizione dei 24 Romeo significa che la Marina australiana avrà la capacità di equipaggiare con questo mezzo almeno otto navi, tra cui le fregate classe ANZAC e le nuove AWD (Air Warfare Destroyer) classe Hobart, un’evoluzione delle F100 spagnole. Il resto degli elicotteri sarà dislocato presso la base HMAS Albatross a Nowra, Nuovo Galles del Sud, per attività regolare di manutenzione e addestramento.

Gli elicotteri, in grado di effettuare diverse missioni in ambito marittimo, saranno equipaggiati con motori T700-GE-401C, sonar e sensoristica forniti da Raytheon, missili Hellfire per colpire bersagli di superficie e a terra e siluri Mark 54 per lotta antisommergibile. Oltre a svolgere i suoi ruoli primari, il velivolo è in grado di eseguire anche missioni di ricerca e soccorso, trasporto truppe, evacuazione medica, rifornimento da nave a nave e operazioni di soccorso umanitario.

I primi due elicotteri arriveranno in Australia a metà 2014 per la verifica e la valutazione operativa con le prime missioni che dovrebbero iniziare a metà del 2015.

Video:

10 C-17 per l’India

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C-17Il Ministero della Difesa indiano ha siglato un accordo con il governo degli Stati Uniti per l’acquisto di 10 aerei da trasporto Boeing C-17 Globemaster III. L’atto di Foreign Military Sale è stato approvato dal Congresso degli Stati Uniti nel maggio 2010, e questo definitivo contratto fa dell’India il più grande cliente internazionale del C-17. L’India beneficierà anche di ricadute industriali pari al 30% del valore dell’accordo.

La linea di produzione del C-17 a Long Beach, California, la cui chiusura in mancanza di nuovi ordini era programmata per il 2012, rimarrà aperta ora almeno fino al 2014.

“Il C-17 aumenterà la leadership dell’India nella regione”, ha dichiarato Dinesh Keskar, Presidente di Boeing India. “Con le sue capacità tattiche e strategiche, il C-17 soddisfa le esigenze indiane di trasporto aereo militare e umanitario”.

“Questo accordo è un riflesso della stretta collaborazione fra il Ministero della Difesa indiano e la US Air Force, che ha lavorato molto duramente per aiutare l’India a rafforzare la propria capacità di trasporto aereo con il C-17″, ha affermato Jean Chamberlin, Vice Presidente e General Manager di Boeing Mobility. “La capacità del velivolo di trasportare carichi di grandi dimensioni su lunghe distanze, atterrare su piste corte e semipreparate, e operare in climi estremamente caldi o freddi lo rende ideale per la regione”.

Durante le prove di valutazione effettuate dall’Aeronautica indiana nel giugno 2010, il C-17 ha soddisfatto tutti i requisiti richiesti.

Il C-17 può compiere missioni di trasporto truppe, cargo, umanitarie fino a 4.400 km con un carico di 75 tonnellate ed atterrare su piste semipreparate di lunghezza inferiore ai 1.000 metri. Attualmente sono stati consegnati nel mondo 232 C-17, 210 in servizio presso la U.S. Air Force (compresa Guardia Nazionale e reparti della Riserva), 7 nella RAF, 4 presso le Forze Armate Canadesi, 4 nella Royal Australian Air Force, tre riservati alla Strategic Airlift Capability in ambito NATO, 2 negli Emirati Arabi Uniti (che saliranno a 6 entro la fine del 2012) e 2 nelle forze armate del Qatar.

L’India potrà beneficiare a livello logistico della rete internazionale di supporto GSP dedicata al C-17 Globemaster III. La GSP garantisce la prontezza operativa dei velivoli fornendo a tutti i clienti del C-17 l’accesso a parti di ricambio e componenti disponibili a livello internazionale riducendo così i costi di mantenimento tramite economie di scala.

Secondo l’accordo, l’India prenderà in consegna i suoi C-17 nel 2013 e 2014.

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