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Scheda Tecnica: F-35 Lightning II (Joint Strike Fighter)

Riferimento | Aerospazio |

FINMECCANICA: IL RUOLO DELL’ITALIA NEL PROGRAMMA JSF

L’Italia è il secondo più importante partner internazionale per la fase di sviluppo, dopo il Regno Unito, per valore economico. Il nostro Paese contribuisce per il 4% alle fasi di progettazione e sviluppo del JSF e ha già investito nel programma 1.028 miliardi di dollari, da ripartirsi in 11 esercizi a partire dal 2002 e fino al 2012, assorbiti per l’80% da investimenti sul velivolo e per il 20% da investimenti sul motore.

L’Italia prevede di acquistare 131 velivoli destinati a rimpiazzare, fra il 2014 e il 2025, gli AMX e i Tornado dell’Aeronautica Militare, nonché gli AV-8B Plus a decollo verticale della Marina Militare. Dal punto di vista operativo il JSF è perfettamente complementare con lo Eurofighter Typhoon, il caccia europeo prodotto da Italia, Regno Unito, Germania e Spagna e già operativo presso l’Aeronautica Militare italiana. Il Typhoon infatti svolge il ruolo principale di difesa aerea, nella sua evoluzione moderna e più articolata di homeland defence, mentre il Joint Strike Fighter riveste il ruolo principale di supporto tattico. Le due piattaforme costituiranno il perno su cui impostare l’operatività dell’Aeronautica Militare del futuro, grazie alla loro capacità di assolvere, in maniera complementare, tutto lo spettro dei compiti assegnati in questo ambito.

In Italia è stato inoltre realizzato, presso la base dell’Aeronautica Militare di Cameri (Novara), un centro operativo e di supporto autonomo per i velivoli JSF che doteranno in futuro la flotta nazionale. Presso il centro, l’unico attualmente presente al di fuori degli Stati Uniti, è prevista la messa in opera di una linea di assemblaggio finale, manutenzione, aggiornamento e prove (FACO – Final Assembly and Check Out) per i velivoli italiani e per quelli destinati ad altre forze aeree europee. L’Olanda ha già espresso l’intenzione di utilizzare la FACO italiana per l’assemblaggio dei suoi F-35 e altre nazioni potrebbero esprimere in futuro un requisito similare.

Finmeccanica, rappresentata da Alenia Aeronautica, SELEX Galileo e SELEX Communications, è l’attore industriale chiave nel programma italiano per il JSF e insieme ad Avio, azienda nazionale leader nella motoristica e ad altre aziende esterne al Gruppo, è preparata ad affrontare un coinvolgimento industriale di lungo periodo per supportare l’intero ciclo di vita del JSF.
Per consolidare questo coinvolgimento le aziende italiane hanno siglato con Lockheed Martin ed alcuni dei suoi fornitori una serie di accordi per definire le potenziali aree di coinvolgimento nella fase SDD (System Development & Demonstration). Sono in corso ulteriori negoziazioni per opportunità nelle fasi di Production and Sustainment.

Allo scopo di consolidare tali altre opportunità ed ulteriori opportunità future, che potranno nascere con progressive “Disclosures” delle informazioni per ora non rilasciabili, è in fase di negoziazione finale un “Umbrella Agreement” tra LM e FNM.

Il ruolo di Alenia Aeronautica

Con propri tecnici provenienti dalle aree sistemistiche, facenti parte della progettazione strutturale, dell’ industrializzazione e della logistica, Alenia Aeronautica partecipa alle attività di progettazione portate avanti dai team integrati Lockheed Martin per acquisire le necessarie conoscenze di base dei sistemi dell’aereo e di missione, incluse l’integrazione, le prove di volo, lo sviluppo dei sistemi di supporto logistico e di alcuni apparati e sottosistemi. Inoltre, grazie alle capacità gestionali e competenze progettuali dimostrate in particolare sulle attività legate al programma di riduzione del peso del velivolo, ad Alenia Aeronautica è stata affidata la responsabilità della progettazione strutturale delle semiali per le versioni CTOL (Conventional Take Off and Landing) e di quella imbarcata su portaerei.

Le attività di progettazione svolte sul JSF a Pomigliano d’Arco (Napoli) sono state le uniche svolte al di fuori del territorio americano e britannico. Per il futuro Lockheed Martin e Alenia Aeronautica stanno aprendo un dialogo per esplorare opportunità di sviluppo successive per sfruttare appieno le conoscenze ingegneristiche e specialistiche della società italiana Alenia e delle altre aziende della Difesa del Gruppo Finmeccanica.

Alenia Aeronautica è responsabile della produzione dell’ala del JSF come seconda linea di produzione in aggiunta a quella Lockheed Martin, e produrrà componenti che saranno mandati alla linea di assemblaggio finale dei velivoli. In base all’attuale numero totale di aerei che si prevede saranno ordinati, si stima che il volume delle ali da produrre ammonti a circa 1.200 ali complete nell’arco temporale 2014–2028, con inizio consegne di componenti ad alta precisione nel 2009. Ad oggi è stato siglato un primo contratto tra Lockheed Martin e Alenia Aeronautica in funzione del quale sono state avviate le attività di industrializzazione presso i siti Alenia Aeronautica di Foggia e Nola per parti ad alta precisione rispettivamente in composito e in materiale metallico e sono in corso di avviamento le attività non ricorrenti inerenti il montaggio dei primi complessi alari. L’ala del JSF è, infatti, costituita da due semiali e da due tronconi di fusoliera con parti in metallo e in composito che sono assemblati insieme all’installazione di sistemi elettrici e idraulici.

Presso il centro di operativo di Cameri (Novara) verranno installate tutte le infrastrutture, macchinari e attrezzature necessari per l’assemblaggio dei velivoli JSF. Le attività di assemblaggio e prova aerei saranno svolte da Alenia Aeronautica in stretta collaborazione con l’Aeronautica Militare, per sfruttare l’esperienza congiunta necessaria a svolgere le successive attività di manutenzione, riparazione e aggiornamento nel corso della vita operativa della flotta. La base con il suo impianto industriale potrebbe divenire, inoltre, il nucleo di un centro logistico per la manutenzione, riparazione e aggiornamento in Europa degli F-35 per Italia e Olanda, con la possibilità di estendere tali attività ad altre nazioni utilizzatrici del velivolo.

Alenia Aeronautica sarà responsabile delle attività finalizzate ad introdurre varianti nazionali (sistemi e apparati) alla flotta degli F-35 italiani, coordinandone il supporto logistico e operativo. Tali attività saranno effettuate di concerto con Lockheed Martin, che manterrà la responsabilità contrattuale e la design authority nei confronti dell’agenzia di controllo del programma, e consentiranno di sviluppare tutte le infrastrutture e di qualificare a livello di eccellenza le risorse umane, incluse quelle che opereranno presso le basi operative per le attività di supporto alle Forze Armate italiane.

Il ruolo di SELEX Galileo

SELEX Galileo partecipa al programma JSF da oltre sei anni – da quando cioè Lockheed Martin siglò il primo importante contratto per la partecipazione industriale britannica. Da allora l’azienda si è assicurata importanti commesse nell’ambito del programma. La presenza di SELEX Galileo nel sistema di puntamento elettro-ottico (EOTS) dimostra bene la complementarietà delle competenze italiane e britanniche. L’EOTS, collocato sotto il muso dell’aereo e in grado di ruotare su 360°, è un componente cruciale del Joint Strike Fighter e della sua capacità di misurare con precisione le distanze e indirizzare i sistemi a guida laser. Il laser dell’EOTS è stato progettato da SELEX Galileo nel proprio avanzatissimo stabilimento di Edimburgo: la consegna del primo apparato è avvenuta nel 2005, ad appena 14 mesi dalla firma del contratto.

Anche le attività italiane di SELEX Galileo partecipano all’EOTS, inizialmente con la vacuum cell assembly (VCA), il contenitore sigillato che impedisce all’aria di collassare durante l’uso del puntatore laser. Si tratta di un componente molto sofisticato del sistema afocale rotante, un assieme optomeccanico che è il pezzo ottico speciale per gli spettri visibili, infrarosso e laser. Successivamente SELEX Galileo è stata prescelta per sviluppare componenti di microelettronica a radio-frequenza prodotti nello stabilimento di Palermo della Divisione Sistemi Radar.

E’ stato inoltre firmato un MoU tra SELEX Galileo e il settore sistemi elettronici di Northrop Grumman. L’accordo, siglato nel luglio 2006 durante il salone di Farnborough, riconosce il ruolo di SELEX Galileo come best value supplier per l’Italia per i sistemi radar (sono in corso trattative per produzione di componenti/sottoassiemi) ed elettro-ottici (Distributed Aperture Systems EO/DAS). Per quest’ultimo componente è già stata effettuata la prima fase della produzione iniziale a basso rateo (LRIP 1).
SELEX Galileo ha inoltre acquisito da BAE Systems il contratto di sviluppo di un componente safety critical del sistema di eiezione automatica del seggiolino pilota (Ejection Seat Firing Module -ESFM).

SELEX Galileo, in coordinamento con Alenia Aeronautica e Finmeccanica, si propone come realtà aziendale di eccellenza per le attività di ALGS relativamente ad avionica e sensori, nell’ambito delle attività che saranno definite a supporto del ruolo della FACO, a soddisfacimento di esigenze sia nazionali che regional. Congiuntamente con Alenia Aeronautica, SELEX Galileo rappresenta il front end nazionale verso Lockheed Martin per la definizione delle attività di training e simulation che dovranno essere sviluppate per incontrare i requisiti, in tale dominio, del cliente nazionale.

Il ruolo di SELEX Communications

SELEX Communications ha un ruolo di assoluto rilievo all’interno del programma JSF, poiché si è aggiudicata, in open competition, due contratti che le hanno conferito il ruolo di Original Equipment Manufacturer per gli apparati Back Up Radio (BuR) e Landing Aids Down Converter (LADC), entrambi esterni al CNI (Communications, Navigation and Identification) Rack del velivolo e facenti parti degli equipaggiamenti comuni ad entrambe le versioni del velivolo, quella a decollo convenzionale (CTOL) e quella a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL), quindi necessari indistintamente per tutta la flotta.

SELEX Communications si é aggiudicata nel 2003 la gara per lo sviluppo della BuR, apparato radio UHF, necessario a garantire le comunicazioni in caso di emergenza ma anche con capacità di Primary Radio in particolari condizioni operative durante le missioni più critiche. Il programma ha già superato con successo e secondo i tempi previsti la fase di SDD superando la First Article Inspection a gennaio 2007 e ha già consegnato al Cliente 20 apparati di pre-serie.

A marzo 2007 SELEX Communications si é aggiudicata il contratto per lo sviluppo dell’LADC, apparato di Navigazione impiegato come ausilio nelle fasi di atterraggio e per questo molto critico da un punto di vista ambientale in quanto fissato all’interno del portello del ruotino anteriore che rimane aperto in fase di decollo ed atterraggio.

SIRIO PANEL nel novembre 2003 si é aggiudicata, con Lockheed Martin Aeronautics, il contratto di sviluppo per il Cockpit Panels and Lighting system destinato ad equipaggiare tutte le tre versioni del velivolo per tutte le nazioni partecipanti al programma. Il sistema costituisce parte essenziale dell’interfaccia tra pilota e sistemi generali del velivolo. Gli apparati del sistema sono basati sulle più moderne tecnologie LED, compatibili con i sistemi di visione notturna, per il backlighting degli apparati stessi e per l’illuminazione del cockpit. Dopo la fase di sviluppo, conclusa con successo nei tempi previsti, SIRIO PANEL ha attualmente in produzione gli apparati per la fase LRIP 1 e 2 del programma.

SELEX Communications ha firmato un LoI con Northrop Grumman Integrated Systems, Network Communications Division di San Diego per la Full Production della BuR per un quantitativo di 2.581 shipsets. A dicembre 2007 è stato firmato il primo contratto di produzione della BuR a basso rateo (Low Rate Initial Production – LRIP Lot 1 and Lot 2). Per quanto riguarda il LADC a dicembre 2007 è stato firmato il contratto per i primi lotti di produzione a rateo ridotto (LRIP 1 e 2). Sono state firmate sin dal 2004 Letters of Intents per la produzione di 2.581 shipsets in second source di moduli del CNI Rack del JSF denominati UVPS ed UVPA, un Pre-Selettore ed un amplificatore di potenza in banda UHF/VHF.
Per tutti gli items di produzione sopra menzionati SELEX Communications ha come cliente la NGIS NCD di San Diego, CA, USA. Sono attualmente in atto trattative fra SELEX Communications e NG IS NCD con il coordinamento di Lockheed Martin e Finmeccanica per il conseguimento di opportunità e contratti aggiuntivi relativamente a moduli del CNI ulteriori parzialmente già identificati (LBPA, DCTR, ACE, CNI Power Supply Cards).

SELEX Communications é stata selezionata da Lockheed Martin come l’azienda italiana di riferimento per attività di supporto alle valutazioni di interoperabilità Link 16, VMF e SATCOM tra il JSF ed alcuni assetti nazionali potenzialmente cooperanti con esso. A tal fine Lockheed Martin ha inviato una RFP (Request For Proposal) da Lockheed Martin e SELEX Communications ha emesso un’offerta relativa.

SELEX Comunications, in coordinamento con Alenia Aeronautica e Finmeccanica, si propone come realtà aziendale di eccellenza per le attività di ALGS relativamente al CNI, nell’ambito delle attività che saranno definite a supporto del ruolo della FACO, a soddisfacimento di esigenze sia nazionali che regional.

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4 commenti

  1. Rete Disarmo: “Ministro Di Paola, vogliamo discutere seriamente del caccia F-35?” « Blog Ambientalista

    dicembre 22, 2011 @ 1:31 pm

    [...] parte del Ministro-Ammiraglio Giampaolo Di Paola della partecipazione italiana al programma per il cacciabombardiere F-35. Non pensavamo però fosse capace di affermare che non è uno spreco soprattutto dopo le recenti [...]

  2. Rete Disarmo: “Ministro Di Paola, vogliamo discutere seriamente del caccia F-35?” | Paxchristi

    dicembre 29, 2011 @ 9:01 pm

    [...] parte del Ministro-Ammiraglio Giampaolo Di Paola della partecipazione italiana al programma per il cacciabombardiere F-35. Non pensavamo però fosse capace di affermare che non è uno spreco soprattutto dopo le recenti [...]

  3. Rete Disarmo: “Ministro Di Paola, vogliamo discutere seriamente del caccia F-35?” - Allnewz.it | Allnewz.it

    dicembre 30, 2011 @ 3:44 am

    [...] parte del Ministro-Ammiraglio Giampaolo Di Paola dellapartecipazione italiana al programma per ilcacciabombardiere F-35. Non pensavamo però fosse capace di affermare che non è uno spreco soprattutto dopo le recenti [...]

  4. F-35: le origini del bluff | FocusMéditerranée by Independnews

    ottobre 3, 2013 @ 11:11 am

    [...] una della Lockheed. Dopo un attento vaglio dei preventivi  la spuntò la Lockheed con il modello F-35: un aereo di tipo stealth, ovvero difficilmente tracciabile dai [...]

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